i6i
FALD1ST0R0
Faldistoro, Fabdì-stò-ro. [Aro. Lo stesso che) Faldistorio. V.
Fàldone, Fal-dó-ne. tSm.) accr. di Falda. Morg. 3 . 5 . E Ini solettos' ajuta col brando : A quale il braccio tagliava e’ faldoni, A chi ta-gliava sbergo , a chi potando Venia le mani, ec.a — * Nel sign. ài Faldella, 4 ■ S(lL Ti è poi tal un che col
penncl trascorse A dipinger faldoni e guitterie. (IV)
Faldoso, Fal-dó-so. Add. ni. Che si sfalda , Che si divide in falde.
Biring. Pirot. Pietra morta faldosa , che è quasi mezza di talco. (A)Fàlea , * Fa-lè-a. ZV.pr.m.H«£.Phalcha. (Dali’ebr. petahh Frammcnto.)(B)Faleco , * Fa-lè-co. N* pr. m. Lat. Pbalecus. (Dal gr. phalos splendido,ed evchos gloria, decoro.) — 2 'iranno di Ambrucia. Generalede Focesi. (B) (Mit)
Faleg. * N. pr. m• Lat. Phaleg. ( Ball’ ebr. pillagli dividere, onde pe-lugga divisione.) (B)
Falegname . (Ar. Mcs.) Fa-le*gnà-me. [AVh.] Artefice che lavora di le-gname. Lai. faber lignarius. Or. |uAoircuo«. Fr. Giord. Pred. Quantodurarono falegnami a lavorare intorno all’arca.
Falegname difl, da Legnaiuolo. Legnaiuolo è più comune nell’uso.Falegname e più nobile.
Falele , * Fa-lè-Ie. IV. pr. m. Lat . Phalcl. ( Dall’ cbr. pillel pensare,giudicare, stimare.; (B)
Falena. * (Zool.) Fa-lé-na. Sf. F. G. Lat. phalaena. (Da phalos chiaro,splendido.) Genere d’insetti dell'ordine de ’ lepidotteri , famiglia de'fa-leniti di LatrciUe , cosi denominali dal loro istinto di volare intornoalle faci. (Aq)
2 — Sorta di pesce rammentalo dal Salami. Salviti. Opp. Pese. 1.208.Affermali che dal mare la disconcia Falena in terra sbarchi. Ed innota : Falena suona il medesimo che balena. (N)
Falenjti. * (Zool.) 1 *a-le-ni-ti. Sf. pi. Famiglia d' insetti chehavcvtwoil genere Falena . (Aq)
Falera. (Arche.) Fà-le-ra. Sf. Ornamento proprio de'cavalli. Zàz£.pba-lerae. Gr. tu. $ùkupu. Lauditi. Ist. Piin . 33 . 1. Betg. (Min ) Bucnar.Osserv. vas. ant. 180. Alla foggia delle falere, 0 fornimenti, con quellapenna in testa ec. (N)
Falef.ato , Fa*Ìe-rà-to. Add. m. Trinato, Frangiato, Ornalo di abbi**gli amenti, Muss. Pred. 1. Berg. (Min)
Ì alebia- * (Zool.) Fa-lè-rt-a. Sf'. F. G. /.ut.phaleria. (Da phalos chiaro,bianco. ) Genere d'insetti della seconda sezione dell' ordine de'coleot-ten 9 della famiglia de' diapedialì di LatrciUe, stabilito a scapito de'te-nebrioni % e da questi distìnti per molti caratteri , e per l'abitudine diricercare il chiaro ola luce, menti e i veri tenebrioni la fuggono. (Aq)Falbe (a. * (Gcog.) Una delie dodici auliche città dell' Finivi a. (G)Ìalerjde, * Fa-lc-ri*de. IV. pr. m. (N. patr. di Falera.) — Corintio che^ condusse in Epidauro una colonia Cvrcirese. (Mit)
Falep.jna. * (Arche.) Fa-Jc-rì-na. Una delle Tribù di Poma. (Mil)
1 alerio.* ^(Geog.) Fa-lè-ri-o. Ant.cit. di Tessaglia .— del Piceno. (Mit)Falerno, * (Gcog.) la-lòr-no. Monte e pianimi fertilissima della Cam-pania , presso Formio. (Mit)
Falerno. (Arche.) Sm. Così chiamavasi il celebre antico vino di Fa -In no ; e 1 Poeti il dicono asso 1 ut. di qualunque vino squisito. Segti.Pted. O voi beviate, e volete a dissetarvi i falerni più vigorosi. (A)Galero , l à-Ie-ro. ZV. pr. ni. Lai. Phalcrus. (Dal gr. phaleroS sintno-so, bianco. In ebr. pitele vale ammirabile, e roti canto : Ammirabilenel canto.) Uno degli Argonauti. — Figlio del re Et'etteo .— Unode Centauri. —— Condottiero de' Fenicii alla spiaggia in cui ora sorgeNapoli . (B) (Mit) (N) H 05 *
Falet , * l’alti.IV.pr. m. Lat. Phnlct. (Dall’cbr. palai fuggire, salvarsi.)(B)Falete, * (Mit.) Fa-ìé-te. Divinità de' Cillenii m 9 forse Priapo . (Dal gr.phalcs, etos Priapo .) (Mit)
Faleccjq. (Lett.) Fa-h’u-ci-o. {Add. e sm. F. G.] Spezie di verso [chenella poesia greca e latina è composto di cinque piedi , cioè unospondeo , un dattilo e tiv trochei. —, Faleuco , sui.) Lat. phalcucius.Gr. Salviti- Pros. Tose. 1. Ora può affiorare il fa-
leucìo, ed ora il snflico in certo modo far risonare. E appresso ; Quello,Chi come l agile Africano forma, arieggia, non so come, al fa/cucio.Falbucq. * (Lelt.) Fa-lè-u-co. Add, e sm. Lo stesso che Falcucio. F. ( 0 )Falkja. * (Bot.) Fùl-ki-a. Sf Lat. falkia. Genere di piante della peti-tatuino, monogmia, famiglia delle corivolvulacec, che ha il calice concinque denti , la cottila ad imbuto, gli stami più corti della corrila equattro semi. Dedicato a Giovanni Falk professore di botanica inPietroburgo ■. (N)
Faua, * la-lì-a. JS. pr. tn. (Dal gr. phalios bianco.) — Figlio di Er-cole e ài LLeonide , una delle 7 'estìadi. (Mil)
Faljde, * l'à-h-de. ZV. pr. m. (IV. patr. di Falia.) — Re di Sidone, a-inico di Sarpedonlc. (Mil)
Falilela , * Fa-IMéla. Sf. f^o stesso che Falulela. F.Tasson.Secc. 3 . 66.
E cantando venia la fatitela. ( 0 ) (N)
Falimbello. (Zool.) Fa-Iim-bèl-lo. [A/».] Sorta d'uccello [di cui non sap-piamo alito che ti nome.) (in gr. phalios pelos , vai bianco e nero.)f utujf. iw INe’bucini non entra il falimbello. Cor. Mail. 3 . Suona1 Cl _n*halo, ed enfia in coloinbaju, Ove covano i gheppi e i falimbelii.S —• t er metaf. si dice d’Uumn senza fermezza , che anche si dice1 rasoi. Lai. fevis. Lib. soti. 5 o. No’ cerchiati! darli ufficii, falimbello,tu pollar sotto un certo sportellino. Lasc. rim. 3 ig- Non ti vergognitu , Vii talimbdlo , Aprir la bocca a ragionar di Dante ? Cecch.Doni.
?■ *1spalatura di Forese Più che ciò che inai vide cotcsl'al-tro lahmbciJo.
FalimlellVixio , Fa-lim-beMùc-cio. Sm. dim, ih Falimbello. Ho stessoche xaliMibelluzzo. F. (A)
FalimBelluzzo, Fu-lim-bcl-lùz-zo, {Sm.) dim. di Falimbello.—,FalimbcFluccio , stn. Belline. SOfi . i 5 g. Non tanto cicalar, falimbeiiuzzoj E’nonci tocca a dir teco gaiizia. Cecch. Conz. 2. Che i’ho a darc,Cer-vel dì gatta , a quel falimbclluzzo. E Dot. 2. 4. Che figliuola, onoufigliuola, Faliuìlxiluzztrfi'ho forse bisogno Di comperare nobiltà «favore?
FALLANTE
Fàljsci. * (Gcog.) Fa-lì-sci. Ant.pop.di Eiruria abitantidi Faleria-fótyFalisco. * (Arche.) Fa-lì*sco. Sm. Specie di salsiccia , che i JiofflM 1 *avevano appreso da' Falisci. ( 0 ) ,•
Falisio, * Fa-li-si-o. N. pr. m. (Dal gr. phalios bianco.) — CittadinoNaupatto , famoso per Un preteso miracolo di Esculapio . (Mit)Falla. [Sff F. A. F. e di' Fallo. (X. fallire.) Gr. S. Gir. 7. Sanz*falla fa glande limosina chi a colui perdona che male gli ha fd!*!'
[ F. lo stesso esempio , e meglio alla F. Fallo, 5 « 10.] Lib. AnnJVegò amore a questa , non vogliendo commettere tal falla.
2 — Per ischerzo fu detto per la Fava del membro virile; [ppià^ er ^mente fu così detta essa parte , tramutando in italiano al fimnim 1 .la parola lat. phallus, c 7 *e in italiano dagli archeologi si chiama n Sopar fallo , parlando di quella stessa immagine sculta od (fìgiom 1,1certe antiche figure.) Beni. rim. 3 i. Ch’aimanco venga il ca»ch cr °alia falla. Cecch. Esali. Ci'. 3 . 6. L’acetOii venga Alla falla.
3 — (Itìraul.) Quell'apertura che si fa in una conserva, in un aigii ie><c ' )per cui esce o trapela l' acqua. (A)
4 — (Maràl.) Fenditura , Buco , Apertura accidentale che sibordatura del bastimento , sotto o a livello della linea d acqua • rcui essa si pub introdurre nell' interno dello stesso. (Dall'ai.fidit, secuit rem. Anche gli Ebrei hanno paluhh per fendere.) (S)
2 — Accecare una falla, significa il ristoppare prontamente, 11impeifettamente , una via d'acqua. F. Accecare, §• ij. (S)
3 — Stagnare una falla: Si dice o per significare che Lezione detrombe basta per far uscire dal fondo del bastimento l'acqua chefalla lascia entrat e , 0 per indicare che con altri provvedimenti sl
impedito l'ingresso dell'acqua nel bastimento. (S) -
Fallabile , Fal-là-bi le. Add. [com. F. poco usata. F. c i!i’Fjdfi'\ l * e *Lat. fallax. Gr. à.iza.ry\ 7 .os , G. F. 12. 54 - 4 Tutto avV “f 0
per la fallabile fortuna delle cose temporali di questo misero m° IldFallace, Fal-là-cc. Add. com. Falso , Manchevole, Che non c0 hsponde alta espettazione e alle piomesse. Lat. fallax, mendax. ^ ja.Tca.T7}\ós. Coll. SS. Pad. Ma sauza ninno pizzicore il mandi * u 0iFiiposevole sonno, e non la fallace immaginazione dimoslratriccl’occuito dilettamento. Pass. 365 . lo per me credo che ognialtrpgito puote esser fallace. Daut. Par. 10. 125 . L’anima santa,mondo fallace Fa manifesto. Petr. canz. 3 g. 3 . E so V arder LDurò molti anni in aspettando un giorno. E 4 l' 4 • ^ queste dotue fallaci ciance Librar con giusta lance.
2 — E in fovza di stn. si trova in alcuno antico Fallace per FaB aCl ’come Contumace per Contumacia. G. F. 7. 3 i. 4 • E non fé’ p 11 ?.alla fallace, ove disse ; vincerai , no , morrai, ec. « (Qwi pare p iUtosto in modo avverh. Alla fallace per Fallacemente. ) (N) ,
Fallace diff. da Falso e da Erroneo. 11 primo vale lngannev^Je si dice di persona. Segno fallace , Senso fallace, Immaginai 10 .^fallace , cioè che inganna. Guida fallace , Labbro fallace ec. &ione o si dice solo di cosa: Principio erroneo, Dottrina ertone* 1Falsa è ciò che si oppone al vero. Aggiunto di persona vale Dopi*-,Simulato ed anche Mendace. E parlandosi di oggetti materiali,fico Coutraflàtlo , ÀI (orato. Vi Falsare. *
Fallacemente, Fal-la-ce-méii-tc. Avv. Con fallacia, Falsamente* f.fallacitcr, dolose. Gr. 5oA5p?T- s. Cr. 4 - ty. 6. Avvegnaché alcu 111 * r iprudentemente e fallaccmcnle a Perniino , alla gragnuola oalcuna cosa far si possa. Omel. S. Grcg. Pazientemente cacciò a ’quello che udì fallacemente dire.
Fallacia, Fal-là-ci-a. {Sf.) Inganno, Falsità , Mancanza. Lat.faìf ^Gr. à-xoLTn , hóKos. Tratt. pece. mori. Fallacia è ingannarealti' 1 ^ 0 ^parole. Lib. Sagrata. Tutte le falsitadi e le fallacie e le baratterà ^l’uomo fa, cc. Guid. G. Se tu non userai fallacie in compierecose eh’ io ti diroe. Maestruzz. 1. 67. Non è tenuto di creder** 1donna sola , imperocché potrebbe essere fallacia di femmina. E 2 ' cCiDell’avarizia ne nascon sei , cioè tradimento , inganno , pillaci? » „Bern . OH. 2. 18. 3 . Che ben si mosiran fàcce di douzellc, Purin vaila fallacie c ’nganni. ff i*
2 —* (Log.) Fallacia c Fallacia sillogistica, dicesì da logici Un ar r 0 t ^,e-to capzioso, Un sofisma* (A) Dav. Sctsm. 71. Con ordine c acuiu'j*^colano la verità e scnoprono le fallacie, f Parla dì libri teoìog ,ci 'J^cFallacissimo, Fal-la-cìs-si-mo. [ Add■ m ] superi, di Fallace. Lat. jjfallax. Gr. ctTrarrioraros. ò’. Agost. C. D. Queste cose di»cei l ^^j a .quella disonestissima vanitadc e fallacissima maligoitade delle ,
Gire. Geli 2. 46- Puossi dipoi considerare la medicina come ^^0e Parti (come tu sai) nascono dall'esperienza, cd in questoella c fallacissima. Qn
Fai.lagcio, F.il-làg-sio. [. 9 m.] V. A. V. e di Fallo. Lat. fall.* -1 rc-bcXcs. l'im. ani. GuiU. p 4 - Quale uomo si diletta in troppo dii >nulo è dalla genie in Fallaggio. , n a 0 ' oC -
Fallacia. ‘(Ardir.) Fal-la-gì-a. J/.'r.G.int.pUallagia. (Da phalios" ^iidi Priapo, e ago io porto.) resto che in uimre di Priapo celebrai” 1 *' n>anno a'26 d’aposlo dalle matrone romane portando salrnneii lL ^.^toprocessione un fìllio , o fììgura del pene , nel tempio dì Cenerefuori Porta collina. — Altra fìesta in onore di Unico,Failagcigia , ed anche Peritailia. —, Fallogia , Fallagogia , s"*' . a f.Fallacogia. (Ardir.) Fal-la-go-gì-a. Sf.C.G. Lo stesso che
Salvia . Cas. p. Quando sollcunizzavano quella impurissima r 1 -Bacco del'a la Fallagogia , o la processione del fallo. (A)Fallalcia. * (Olir.) Fal-lal-gi-a. Sf P. G. Imi. phallalgia. (D ;1 r j’Aij)
iinagine di Priapo , e al%os dolore.) Dolore permanente del P*" , 3> tr?.'
Fallasastkofe. * (Cliir.) Fal-la-nà-stro-fe. Sf. V. G. Lal.pfì"phe. ( Da phalios imagine di Priapo , ed anastrophe rivolgimu 11
,Tto.) V> '
luo S >"l n
storsione del pene. (Aq)
Fallanlmo. ‘ (Boi.) Fal-làn-dri-o. Sm. Krha che nasce in 1
tanosi. Lo stesso che Fellandrio. f r . Landino, Ber g. (N) f,d'
Fallaste Fai-làn-te. ( Pari, di Fallare. ] Che falla , l'alh'
Lib. Am. Volca die si tenesse 4
errans. Gr. xp.x(>Txmr,