v/i-
ina
FALCONERA
BarlaT Ieia ? c °me Barletta cenerina, o piombina, Barletta mischia ,ci-i ì i . ccc * a * u » d Bozzago detto in alcuni lunghi Pojana , il Man-e ♦ V 1 0 ^ lull giavespe , il Falco detto Zaffiro diacinlino, stellalo ,Sl .l-H°, d Girifalco , il Gheppio , il Nibbio , ec. F. Avoilojo ,
trip^'' ^P arv '^’ l ' t - , Fipaigo , Pescatore. Gli ornitologi .fanno anchetot 'p Z !v Tl c Falco color d’oro, Falco vilianello della Svezia , Sollìa-
GoU'agg. dt Maniero e di Gentile, F. Maniero add. e Astore. (N)^ A Andare a iàlcone zz Falconare. F. Andare a falcone. (A)
5 __ ff* ^ ia6 ^iare il falcone. F. Lasciare. (A)
mici y V nf ela f' [Detto d 'Uom prode c prontissimo nell’investire ine-vi * , p * Kb' 0 falcone e sicurtà degli cavalieri erranti , c dove
3 II ‘° giammai 1
a ’ **«’pescatori'. Quella specie di razza , le cui alette sono piuni f - € Clc Quelle della ferraccia, e la coda più sottile quasi, a guisa
4 ^C\rv" ^ anche detta Pesce aquila. F. Aquila. (A)
pr V.* 1 . 0 A orla di strumento antico da guerra da batter le mura.si.’ Arie f e * Lai. aries. Gr. y.pios. Morg.io. ìy. E far pel campo variati'l’ibaM 0 *-’ ^ er Montalban gatti, grilli e falconi. Ctriff. Cale. 1. sf.
4 lcio intanto a rafforzarsi attese, E gatti e gx'illi e falcon lacca fare.ìiQf. ' ‘Sarta d’artiglieria {più lunga e più sottile de' cannoni onSuUo ^ r% ^ ur ’ 1l - 2 $‘ Q ua l sagro, qual falcon, qual colubxi
5 (A n ° mar » confai suo autor più aggrada.
Pezzo ri Falcone dicesi da' legnaiuoli, architetti ec. un grosso
volta l j/ ,e % no riquadrato, ed armato di taglia , che si stabilisce lal-
pell a sommità delle macchine da alzar pesi. (A)t, . <r‘ 0 " e diff. da Falco . Il primo è meglio usato nella lingua scrit-c «ùe ‘ , ' v °lta nella parlata si usa anche meglio. Dirò Caccia del fal-car,,' ? on del falco. Questo però si piega meglio al fig. e vale Ac-
*^*t*?hP* tira ad
• pelag 0 v^eog.) Ful-co-nè-ra. Lat. Poligusa. Isoletta dell'Arci-
I^alcokeria { k
ni. Lat. * vAr. Mcs.) Fal-co-ne-rì-a. [A/?] Arte del governare i falco-coneria* s CU ' a hdconum. Red. Oss. an. ifó. Tra gli scrittori deìlli fal-i falconi 011 UU ^ ^ uc vcrmicciuoU da’ quali sono infestati internamente
c °ncelh^° J^P a bco-nét-to. [Am.] dim. di Falcone. [ Lo stesso che Fal-
^ 0rla d'artiglieria , [più piccola del falcone ordinario,]L*rde r arn ' i1 ^' F ur traendo alla trincierà Chi scoppietti, chi born-ia * maggior parte spingai’de , Falconetti in ogni lato. Sagg.Zo Sl, ìl a torre ec. con falconetto di Ubbie sette e mez*
„(• \ P a ‘‘U di ferro ec. si fecero più tiri. Fardi. Ercol. 2 87. Aggua-ta , n J irucros ìfà dell’orazione c del verso della lingua volgare al, l j? de’ tamburi e delle campane , anzi al rumore degli archibusi ela *'” Cone tb» Capr. Hot. yò. Quella consonanzia che si sente nel-?°dra lingua, è simile a un’ armonia o musica di tamburi, o, perp lc dire, d’ archibusi o di falconetti.
^ c °mere , Fal-co-nié-rc. [Am.] Colui che governa i fhlconi , [ o die■f! is Mf a [ c one sul braccio andando a falconare A Lat. làlcommi custos,Ci pUrarius. Gr. Upa&o$v\oL%. Bove, nov. gg. 25 . Di prigione il tras-n ’ e r| tennelo per suo falconiere. Cr. 10 . 12. 1. Alcuni falconieriStt au ^ J ìlQ bi modi di governare i falconi. Dant. Inf 17. i2g. Che,P'ù* B^i *°§ oro . 0 uccello, Fa dire al falconiere: oiraè ! tu cali.Valido*'I 2 ^‘- a ^ ces ' il cacciatore e il falconiere, che
e l r«i« . cacc * a tore vuole andare nel bosco, sì viene a* suoi levrieri,suoi falconi. _
pi'Qpn<j,iP rr\ d* ce dì materia distesa che agevolmente ad altra si so -fiamma \ a * t( -‘d. falce piega, gxùnza , falda. ) Petr. son, 114. OBioveri Jt; p l0Se s P ar se in dolce falda Di viva neve. Dant. Inf. 14 • sg»bianca falda*^ ^‘bdate falde. E rim. 32 . E poi si solve, e cade inin am • * r edda neve. Sagg. nat. esp. i 3 i. L’acqua tanto for-F altra acqua^/T^ ghiaccio, quanto rotta ec., sta a galla sopra
è l’altro r hi i? n * Pier. 3 . 4 ' 4 ’ Non trasparente e scuro c a faldea *—* Parla d CC ‘ Ueìe )•
della moutas ^ 0llta gna , è quasi lo stesso che Striscia a pendioì t. 26. i n* Ul ’ e c prende anche per Le radici del monte. G. P.«■ovina scòsce’* 3 della montagna di Falterona ec. per treinnoto e
Uc in bosco quattro miglia. » Ner.Satn.8. 8. Giunsero alli-
_ rje 01 ,° c ombroso, Posto alla falda d’ un alpestre monte. (B)
, Sl| Ha cima r er 'netaf. ] Sega. Pred. 16. 3 . Tanto hanno da temere~~ eig. [Cosa S fF U6 *^ r cos ‘ ’ perfezione, quanto alle falde,de dire.) Uiunh bl nas ) 0l| de, Che non lascia scorgere ciò che s’inteti-ftl( dli falde delle I S °^’ ^ 111,0 e l’altro de’ miei compagni sotto le
/ avc ‘e, assai acron^AT 11 * aveva,, ° 'fest, giorni , siccome udito'I y- * Fetta ^ Cla .'? lcn,c nas cosa.
FALDISTORIO
lG^f
. . nascusa. dr»inmasco sìan cVc
retta. Buon. Fier. 5. 1. 4- Nè.di velluto o Janol.
0* frittate) , Ma di falde di gota di prosciutto. *
,v <- Cioè di fette coll’ è stretta , cioè parti fendute, i, ) gingilla.
- in modo avverò. A falda a falda =A parte u patte.inn. Gr. /.■ 1 1
:u. A rama a f ilda= , Cbbouo con ogni
V IUi Gr. >,.x. t' sy.avrov. Tir. Disc. an. 1 1 ”■ . v orita. E Eett.
'ndustria e diligcnzia ricercare a falda a ta > a f'.iaa a falda', e s’sl-Dotai. Prat. 333. Ditele che guardi il 11,10 corc
™ non ci si trova, dica mal di me. ])’ una in a’-
> — Di falda in falda = Da una falda nell alit a , ^ ^u 'a parte , Per ogni luogo. Lat. gradalun. Gt. P - vuueu to suo ra-4. i. E del fuoco che’l elei di falda in falda Col movuncnlèdo scalda, La sominitate eccede. mwra vi>este , o ad
S 7 (.Ar.Mes.) t T. de sartori .'1 Qadla parte della soyr fl|(C0 delfarsetto, che pende dalla cintura al g,nocchio \ e si ^ yu.pt, a.
lembo di quatsisiu vesta. Dal. sinus , gf- a l libro , e
E quando egli era in consiglio, mettea la fald - ncl \ e falde ,
b ggea. t'ilac. 2. 277. Fattogli metter le maniche » egli mise la gorgiera.
focati. IH .
a — [Tasca, Saccoccia o simile.} Vii. Piai. Molti corsono a lui,e davangli le sue petizioni in iscritto, c mettevate nella falda sua.» Buon. Fier . 4 * 3 . Un nugol della polvere vivace Ond’egli bau
tutti pien gheroni e falde. E Salvin, vLiuot. ivi: Lo spagnuolo fai di'quie.va , la saccoccia , la tasca. (N)
3 — * E Falde chiamatisi due strisce di panno attaccate dietrole spalle dell'abito o gonnellino de * bambini , per le quali vengonosostenuti nel farti camminare. Diconsi anche Maniche da pendere, cioèPendenti. Fag. Rim. pari. i. p. 101. (Ediz. del 1J2Q.J Quelle faldeche liann’cssi a’ gonnellini Avrei bisogno, e che un me le tenesse , Permuovere più ardito i miei piedini. Risc. Not.'ivi. pari. 6. p. 8 . (A) (Pe)
7 — T. de' cappellai. Una delle quattro parti, onde si forma /’£/»•baslilura , ossia il cappello ; e generalmente si dice quella parte delcappello che fa solecchio, detta anche Tesa. Lat. pi lei umbella.
8 — T. de’ lanajuoli. Quella quantità del panno , la quale si estendedal punto in cui possono operare i garzatori sino all' altezza delleloro ginocchia. (A)
q — T. de' macellai. Carne attaccata alla lombata e coscia. (A)
10 — (Milit*) V* Scarpa. (Gr)
11 —, (Anat.) Dìcesi di quahisia appendice carnosa. (A)
Falda diff. da Faldella e da Piede. Falda si dice di materia pie-ghevole , distesa in 6gura piana, che agevolmente ad altra si soprap-pone, ed a cui può altra soprapporsi. Si dice anche Falda q iellapaxte della giubba, o di sopravveste che pende dalla cintura al gi-nocchio; come pure il lembo d’una veste, la parte del cappe'lo chefa solecchio ec. Per simil. e per estensione di senso si applica ezian-dio al monte, al colle cc. In tal caso c alfine a Piede. Ma il dire Apiè del monte è dire più giù : alla falda significa mi po’ più su, do-ve comincia 1 * erta. Per la medesima analogia si dice A piè della sca-la , del letto ec. Faldella è quantità di fila sfilale, por lo più di pan-no lino vecchio , ove sogliono i ccrusici distendere i loro unguenti.Faldella anche si dice ad una quantità di lana scamatata pria che s’im-ga , per pettinarla, ed una piccola quantità di scia fatla a matasse,che suole incannarsi dalle donne. Di qui Affaldellare e Sfaldellare.
Faldata , Fal-dà-ta. [A/.] Quantità di falde. Com. Inf. i 4 > Sopra delquale cadeano adagio faldate-di fuoco.
Faldato, Fal-dà-to. Add. m. Fatto a falde ; ed è proprio di motte pie-tre , come della lavagna e d' altre, le quali pajon composte di sotti-lissime lastre messe V una sopra V altra. Baldtn. (B)
3 — Pietra faldata dicesi quella che sopra è d' un colore, e sotto d'unaltì'o. F~oc. Dis. (A)
Faldella , Fal-dcl-Ia. Sf. Propriamente dim. di Falda.—, Faldella,sin. F. Falda. Birìng. Pirot. Faldelle sottili di metallo, di pietra, ditalco, ec. (A)
a — [Fig.] Trulleria , Giunteria. Lat. fraus, dolus. Gr. ri^vri, avary.Ambr. Fort. 4 ‘ <?• Io ho fatte a’ mici di tante faldelle , che avendosia disputare questo caso alla corte, gli è fàcil cosa ch’io dessi in uncapestro. E Bernard. 2. 6. E qual sorte ci é d' uomiui , Che faccianopiù faldelle?
3 — (Chii\) Quantità di fila sfilale per lo piu di panno di lino vecchio,ove sogliono i ccrusici distendere i loro unguenti. Lat. filatxienla. Gr.rù por oc.. ( Da! ted. faden filamento; onde sich fàdeln sfilarsi.) Cr.6 . io 5 . 2. Le faldelle intinte nel sugo e nell’ acqua rosata si ponganoalla fronte. Cani. Cara. 4 % 4 ' Nel far le taste e le faldelle avere Pra-tica assai conviene.
4 — (Ar. Mcs.) Quantità di lana , di peso di dicci libbre, scamatata a-vanti che si unga per pettinarla.
a —[Dicesi da' selajuoli di} Una piccola quantità di seta fatta amatasse, la quale per lo più suole incannarsi dalle donne [ e di cui siformano le trafusole. 3
Faldellato , Fal-del-là-to. Add. m. Pieno di faldelle o di fila. Lab.2()2. Tacerò de’ fiumi sanguinei c ci'ocei, che di quella a vicenda di-scendono di bianca muffa faldcIlatìT'".
Faldelletta , Fal-del-Ie't-ta. [A/?] dim. di Faldella. — , Faldclfina, Fal-delluzza , sin. Lat. panca filanienta. Gr. ra o\i ’yot. pota. Lib. cnr.malati. Distendi l’ unguento grossamente nelle fàldcMcltc di fila asciut-te. (Qui nel sign. di Faldella, J. 2.)
Faldellika, Fal-dcl-lì-na. [A f.} dim. di Faldella. Lo stesso che Faldel-letta. F. Lib. cur. malati. Vi pongono sopra alcune falde]lini 1 di sem-plici fila line. E appresso : Una di queste faldcUinc accomodata dalmaestro di chirurgia.
Faldelldzza , Fal-del-lùz-za. [A f.} dim. di Faldella/[Lo slesso che Fai*defletta. FA Ambr. Cof. 1. 3 . A dirvi il vero, egli è forza , volen-dovi Dire il disegno mio, ch’io vi notifichi Una miafahlelluzza.'Quinel significato di Faldella, §• 4 •)
Faldetta , * Fal-det-ta. Sf. dòn. di Falda. Lo stesso che Faldella. F.Bracchi. Schern. ty. 4 & Immagina veder , che quando xieya , I lar-ghi stracci e le faldette bianche Siano i cadenti Dei. (B)
Faldiglia, Fal-dì-glia. [Sf.} Sottana di tela cerchiata da alcune funi-celle che. la tengono intirizzala, e l' usavano le donne , perchè tenes-se loro le vesti sospese , e non impedisse loro il cammino ; [in tempipiù vicini si chiamo} più comunemente Guardinfante. Fardi, lez. 84.Cingi la donna intorno di panno, come sarchile una faldiglia, in gui-
sa che il fummo non vi possa passare, e poi falle accendere dì sotto qual-che profumino, ec. Ar. Far. y. 28. Benché nè gonna nè faldiglia avesse.
Faldiglino , Fal-di-glì-no. Sm. dòn. di Faldiglia. Ar. Cass. 5 . 3 . Por-tano Aneli’essi i faldighnx , che li facciano Grossi nc'fianchi. (B)
Faldistorio , Fal-di-stò-ri-o. [Am.] Una delle sedie che usano i prelatinelle Chiese ; [ed è una specie di Scranna o Sgabello piatto , ri-coperto di velluto o drappo ec.] —, Faldistoro , sin. Lat. faldistorium.(Dal. ted.^rt^ piega, e stuhf sedia y onde il lat. harh. faldistorium,che, secondo la radice, vai sedia che si ripiega.) Fr. Giord. Pred .Si gittò impx’ovisamente a’ piedi del santo Vescovo, che setUa n-l fal-distorio. E appresso : S. rizzò dal faldistorio , e abbraccioilo.