dell'
FALLANZA
t0 aHla nw fallante, che del fallente amante, Tes.Bv.-j.i4- Chi parlerà’ion | UU , ,::t ^ > «l sarà vinto da tutti gli uomini, e sarà fallante, e Dio 'ri: ì ' .''ara sua graiia. » Palluv. Jst. Cune. ». lò'i. Negò di voleri *!'. 111 deliberazione si grande alia sola testimonianza fallante dellej,'«icchie. (P,.) 0
ià*'/ V ’ ^ «hlàn-sa. V. A. Errore , Mancanza. —, Fai lenza,
0l ' ' ut ' l'ftor. Gr. i/tàfn-n/xK. Dant. Par. 27. Ò2. E come donna•aid 3 ’ ■ C Permane Di sè sicura, per l’altrui fallanza, Pure ascol-dn||-ito’ *p" U ^ a B ‘ lane. Rim. crii. Guilt. gì. Se per (àllanza vi avessilonìnv ’ * J|,< *° li * lr| i la vostra conoscenza. E g5. E pur del vero ho•allam 50 1 f' l ^ anza ' L)\ Jac. T. 2. 2. 3g. Messere, (piando 1 ’ noni (iceGui-f** "U f l'io molto duramente, jFrane. Sacch. riin. Mieli.fenduti crudele , e pien (fogni tàllanza. Cinff. Caia.2.44.
2 — » , , l ln colpa d’ogni lor (àllanza.
s 0 | a * anca nionto nel proprio significalo. Bocc. Teseitl. C. 4■ Nèolir» ^ 1 . 111 Lsc a speranza Di posseder quel che ciascuno amava;
M
a oli
( e a ciò
gnor., w " < -" J 1 sauza alcuna fallanza , Quel che ciascun prima si-pq? Ulva » Come detto è , rendè. (N)ipli, a « Cla , Inganno. Piar. S. Piane. 5y. Allora frate Masseo, tuttor,,.A " 0< " sa Pjenzia divina,cognosccndola (àllanza del demonio,disseec.(V)Ràller zz* |*' rc - [èV’.uss.] Errare , [e per tropo ] Commetter fallo, [ Fallire ,'• /-(«.errare,delimpiere,peccare. Gr.^ccprósugv. falli-
l'i'iu M < quale fallato non gli parca che avessc.P<iss. 25 i>.In
***atnJj| C K ' umiliato , peccando fallai, e però servai poi il tuo co-
in vo | lnci ' ,0 > d quale prima trapassai. E 338. E non solamente fallanoVoleri ) F sa P erc quel che non debbono , ma molto più gravemente dila l)a j ‘«pere come e da cui ihhi debbono. Cr. g. io. 2. Ancora manca11. 3 ' la , quando il cavallo nasce colle gambe torte. G. f r .
fallai^. 20 ’ ”'Sd(iot inio , non gittar la disciplina del Signore, e non^'l>ad'T,rr d0 ±'l se’ corretto. Pe.tr. son. 5tf. Se ’n ciò fallassi ,Vc 8gio j| ao V >r » non già ditello d’arie. E son . 200. Amor io fallo, esio Fallir!. 111 - 0 k*N* re * » ( Bemb. Pros. ‘6.14g- S* è egli per alcuni po-di Mancare ; ma Fallare in sentimento eli
1 p ur M ?««V
a
re no/t mai. ) (B)
i lrc u 5 { Venir meuo. ] Lai, deesse , deficere. Bocc. nov.2o.5,Ioccì l^ rillla n °H e incappò una volta, per consumare il matrimonio,?1 <h\ C' 3 poco fallò che egli queir una non fece tavola. E
mai* y f 3 . Vìensene dentro, e stassi con meco, e questo non falla\ ?( i *. esor ett, Br. E se tu fai convito O corredo bandito , FaJ prov-n Un J , ™ efi tc, Che non falli niente. Pallai/, F. R. cap. 6. Li semicl) bono essere di più d* un anno , acciocché per vecchiézza cor-olla * c° 11 ^ a ^ no * Dant. Purg, i3. 61. Cosi li cicchi, a cui la roba|» * «Unno a* perdoni a chieder lor bisogna. E 9. 121. Quantunque
q. a n oste chiavi falla , Che non si volga dritta cc., non $’ apre„ ‘ a calla. Atnm . Ant. G, 152. All’avaro non falla cagione di ne-q.** servigio. G. F. 10. g8 . 1 . Perch’ egli avevano fallato cc. di ve*^ re con loro armata. E 11. 12 7. 3 . Venia fallando la vittovagHa. »Gir. 58. Àncora ti falla, clie tu venda ciò che tu hai ( cioè^auca, ti resta. ) Sior. Bari . f. Perivano di fame. imperocché
si erano saputi provvedere dinanzi di ciò che a loro fallava per^ve,x, (V)
qU'u eie ccce| hiato. Lai. non oblinere. Maestrmz. ». 5.?. Nondimeno^esto f u \i a ; n a |q, lan ti casi, nc’quali la restituzione non si dee fare.Veni.. ,,r ^ an dosi ili Febbri, dinota il ncesso de’ loro termini e valeas sai | 1<lcno . Diminuirsi. Ar. Leti. Ora intenderete che M. Guido staSe * 8*' è fallato ini termine delle febbri : speriamo che non
q ^wsgredirc, Prevaricare, Tralasciare. Lai. omitlere, trau-0 *1 bevo A?k£ ‘ 7re ^ j vie&fòoLtvuv, Intvod. Fìrt- Prendere il mangiare
Astrinse * R<?l,Za ^'^dicerc , o fallare i digiuni. Tao. Rii. E non loì/iccst'd'* amore » eh*e* volesse la giustizia fallare.in questo a CUL f a ii a d colpo indiritlo a qualche cosa; ma
v nol saettare |j . meglio Fallire. Fr. Giord. fi. Come colui chee «he le ,| ca • «stia . .., che guata di darle bene, che non la falli...,
„ - — in luogo onde non ne ^i^Oant. Par. 5 . 53 Puote[IV. pass, ingannarsi, Sbagliare, - materia c0UVe ic’an-
W e SSC r tal che non si falla , Se c *> n Oppone, e qne ® «P
E Par. 6.E' uno al pubblico segno i g » &■ u) | niù s' ' a '* ■ « .
propria l'altro a parte, Si cb'è forte a veda ^ e rao
"T* R rf) u. £ l. odo basso-} Chi fa falla ,
, di, V.* e cius mM fatta. Lai. errare Immanen *• 0| , ; 3 . g. 3 » Ben
i -7 Chi non fa non (alla ; e va 'e lo stesso-
3> c, 10 ' ^tr t non falla chi non fa.rollare eli IT. da Fallire. H .
ntetkr h\Uo o mancamento. E verbo manca mento di giudizio.
U Errare quando però il fallo mipoitr un ' t p. e. P«-'-
Ne dòte,-Uc,e poi ove trattasi di fatti, d. opera» 0 *"» ^ in
«'«•do/«Uni. È talvolta impiegato-, ^..“"‘/“ aòcare , venir meno,i^.^^gredìre , ma im propriamente. Fallire ej"®"®. J-'uificato non“‘«si del mancar de- a’ mercatanti : nel q» a 'e
s. a;. .> ■
F direl.bg "J a u car de ' danari* i ‘ i -*bbo. oliare.
l °\ "«aguu'u;;^ 1 -.) Falda,,
primo nel vero suo significato vale Com*intransitivo ; ed é molto affine
, ■ off G. Lai. (Da
.v io ; ritengo. )Nopr fS -
—^me di Priapo , rheo io scorro, €
sione de/fo scolo mitrale. C-Aq) rFi -rafol » Com. fn/I^Come
* SaUà-to. AUd. m. da Fallare. t£ir «^ . enata dattoruo.(B)
ta ' «omo chè si raccorge del fallato cammino cw V f Uuta la ape-■PaUìto , Mancato. Fit. S, M.Madd* ^9- 0ia e
tj ratl ia , cd é venuto meno il gaudio nostro. ( J falla. Trasgi**'^atoup. , Fal-la-tò-re. m. di Fallare. ì - Pisf. Ess ent ^° ^ l ’
Lat. pcccans , ei vans. Gr. Uvu • n > ora saresti fal-
«fcntica che ’l tuo fitto m’avesse fatto fallare , e a
^ atore e riprenditore. * _ „ - r n1 n nae errot-
Matrice , Falla-tri-ce. [ Ferb. m. eh Fallare* J à^dardo avventa*«(‘apràvovffct. Bim. ant, F. R. Destra non fatlatrice
FALLIRE 163
Fallente , Fal-Ién-te. [ Pari, di Fallire. F'. poco usata.} Colui chefalla. Fallante . Lai, errans. Gr. uixxprdvwv. Sen. Pise. Io ho detto del*l’uomo, eh’ è materia sdrucciolentec fallente. Lib. Am. Volea che sitenesse quel modo dell’amanza fallante, che del fallente amanle.fiocc.Fis, 18. E così tutta fini la sua vita, Per lo disio che ’l consigliofallente Le porse. ( Parla di Semele. ) Frane, Barò, s6g. g. Se Ibattello e barca have Tal pienezza di gente, Che possa esser fallente.« ( Qui nel signif. di Fallire , 3 .) [N)
Fallenza , Fal-lèn-za. [Sf. F. di poco uso. Lo stesso che] Fallanza. F.Lat. erratum , culpa. Gr. <r<pd\ftx. Dant. rim. /jt). Qual non dirà fal-Icu/.a Divorar cibo, ed a lussuria intendere? Tes. Br. i„ 12- Ed iodico che l’uomo trovò perdono, perciocché la fallenza del peccarevenne in lui da parte del corpo, clic è del limo della terra. Filasti',E la mia gran fallenza Aperta veggio, e ’l mio folle desire. Amet.gi.E senza alcuna naturai potenza Nel vergineo ventre esser discesa Su-perna prole a purgar la fallenza. Morg. 22. 38. E anco al traditord’ogni fallenza Serberà a tempo la sua penitenza.
2 —* Mancamento, Inopia. Sen. Pisi. g. Non gli falla neunacosa, pe-rocché fallenza significa necessità e al savio non fallisce alcuna cosaper maniera di necessità. (Pr)
Fàllere, * Fàl-Ie*re. N. ass. F. e di' Fallareo Fallire. Sannaz. Rim .son. yg . Quando il cani min fai Ica eh’ oggi non falle» (N)
Fallibile, * FaMì-bi-le. Add. coni . CE è soggetta ad errare; contra-rio d’ Infallibile. —, Fallibile, sin, (A) Palla*. Ist. Conc. t. 33 /j.Il metterle in controversia, e’l confessar che la Chiesa fosse fallibile,era una stessa cosa. (Pc)
2 — iDetto delle cose, Manchevole,] Fallace. Lai. fullax. Gr. \j,su&ó<r.Ar. Cass. 1. 5 . Molte volte avendo la Mia mercanzia , di che la piùfallibile Non è nel mondo, possuta ben vendere. Bemb. Asol.'ò. Essici possono a miglior segno fare , e meno fallibile, intesi.
FallmulitX , Fal-ìi-hidi-tà. Sf. Capacità di errare , Possibilità di fal-lare; contrario d’ Infallibilità . Palla*. Conc. Trid. (A) Palla*. Ist.Conc. 1. 354. fi metterle io controversia e’I confessar che la Chiesafosse fallibile , era una stessa cosa; e posta la fallibilità della Chiesa ,rovinava tutta la fede. E 56y. Facesse pullular zizzania di suspizioneintorno alla fallibilità del Concilio. (A) (Pe)
Falliche.* (Arche.) Fàl-li-che. Add. e sf. Feste annue celebrate in A-tene in onore di Bacco . ( V. fallico .) Salviti. Cas. g\ Ai secondo sidebbono rapportare quegli jambi antichissimi , de’ quali poco fa dice-vamo con Aristotile , eie falliche, o vogliatn dire priapee. E appresto zChe primi cantarono fàlliche o priapee , le quali canzoni ancora iuoggi in molte città durano a costumarsi. (Mit) (N)
Fallico. (Lett.) FàMi-co. Add. m. Aggiunto di canzoni 0 versi licen-ziosi , i quali s ’ usavano anticamente nel solennizzare le feste di Bac-co. (Dal gr. phallus effigie di Priapo. ) Salvili. Cas. 9. Coloro poi ,che burleschi versi sofiti furono d’improvvisamente cantare, come ifallici o priapei , e altri di questa razza. (A) (N)
Fàllienatei.* (Geog.) Fal-lic-na-tò-i. Ant. popolid'Italia nell'Umbna.(G)
Falligjose , Fal-li-giò-ne. [òyt F. A. F. e di* Pàllio .] Lat. erratimi,culpa. Gr. àpaprU, Rim. ani. P. N. Non laudo cominciar senzaconsiglio, Né non m’ è piacimento Dar lodo a chi commette falligio*nc. JShtf. Fies. I* non credetti nini tal falìigione Delhi tua fé.
FXllimento , Fabli-mén-to. [Sm. F. A. nel sign. di] Fdligione, Fal-lanza. [F. e di ’] Fallo. Lat. erratum , peccatimi. Gr. àtxxprtx. Mor.S, Greg. Egli non ricercherà di flit* vendetta del fallimento della col-pa di costui. Tes. Br. 8. 32. Acciocché nullo dicesse che cupidità diloro ricchezze gli distruggesse più che cagione di loro fallimento.Rim. ant. P. 2 V. Re Enz - Per lealtà convicn die si mantenga, E perbel servimento , Fuora di fallimento, fino amore. Ri/n. ant. Guilt.gì.E pur del vero I10 commesso fallanza Inveì* del ni co amore e fallimento.
2 — Mancamento de’ danari ai mercatanti per lo quale non possonopagare, [o meglio Cessazione de’loro pagamenti;] e in questo senso prin-cipalmente è rimasa in uso questa voce. Lat. [argentimi decoctum, de-coclio. Gr. a-Qcfytf.] G. F. 11 . i3y. 6. Per li delti fallimenti dellecompagnie, mnnearo sì i danari contanti in Firenze , che appena se netrovavano. E 12. 4 2t 3- Invilito por lo fallimento e cessazione de’ suoiconsorti, non ebbe ardimento al riparo della iniqua e ingiusta legge.
3 — [Rimanere,] Restare al fallimento = .Restane con un credito da nonriscuoter mai.
4 — E fig. Rimanere a un tratto deluso delle sue speranze. Lat. spcfrustrar!. Gr. cc-rroTvyxxvnv rn> sArr^o?. Maini. 8. 7 0. Non aver, dice,manco assegnamento , Talché A ino* tante resta al fallimento.
Fallire, Fal-lt-re. [N. ass . Errare , Ingannarsi; e per tropo , Commettercosa riprensibile , Peccare, ] Fallare. [ /^.Fallare.] Lai. errare, peccare.Gr. xixxprlvsiv. (È vote provvedente da’Latini, i quali diceano Jà/loro me fallo in senso di erro, m’inganno.) Tesorett. Br. Che per orgo-gliamento Falbo l'angiol matto, Ed Èva ruppe il patto. G. F. 11. 60.1. Contro a loro non s* era fallito in ninno articolo. » CaHigl. Cortes. 1.70. Dovete aver doppio castigo, esso del suò fallo e dello aver imbibovoi a fallire, voi del vostro fallo eddlo aver imitato a chi falliva. (N)
2 — Ingannale, [Deludere. F. 5 - # > e dicesi anche delle cose chenon corrispondano alla nastra aspettazione .(] (Dal lat. fallere ingan-nare.) Sagg. fiat. esp. 232 . Per lo contrario poi (|come da principios’é detto ) i diamanti gruppiti, cioè quelli che son lavorati in sullaloro naturai figura dell’ ottaedro , rade volte falliscono.
3 _ Mancare, Venir meno. Lat. deficere. Gr. gAM/ffeiv. (Il lat. fallere
in senso di star occulto ha ben potuto trasportarsi al senso di Spari-re, Dileguarsi, e poscia a quello di Mancare. ) Tes. Br. 2. 28. Equando egli conobbe che lo ’ntenHimento suo eia fallito, si si fecemonaco nella badia di Marco di Zona. ìVop. ant. 61 . 1 • 11 figlino*lo del colile Raimondo "si fece cavaliere, ed invitò tutta buona geote ;
C tanta ve ne venne per amore, che fe robe e l’argento falbo, e con-venne che disvestisse de’cavalieri di sua terra, e donasse ai cavalieridi corte. Liv, M, A.’ Romani fallì la speranza. Ovid, Psst, S, B. Io