FALSO
«;Ua quest’ ultimo nome anche il Quarzo ialino qia!lo, come il tur-
1 0 _° patrie ili ZnJJirino, o J'nko zaffiro. (Boss)
ardi lalln ') Questo addiettivo', dire it senso che ha nel linguaggioun r ° ' S^' Ve soi ' cnte ne l l‘ n o ua SS‘° delia Marineria per indicarej . iu Pplemento n di precauzione. (S)
I ■ , lsl cannoni : Cannoni di legno finti, che si mettono ne’
3 ‘-"y «orniti per ingannare i nemici. (S) .
sii eh ^ S ° luglio ° Baglio di fidso ponte : ò'j nominano così i ha-
4 _1 ^, stcn 3 °no il falso ponte, n ponte di mezza Stira. F -Ponte (S)
chetto ^°Tn° : Q lu ‘do che s’inserisce allo straglio di parruc-
5 _ y , 10Cc o. (S)
della nel 3 s ? fianco.- Fianco che regge meno dell’altro alla forza
6 _ p.'l ' -Fianco. (S)
maniglie ?g. e llian ìglie : Manovre di precauzione da sostituire alle
Q i al *° ponte o Ponte di mezza stiva : E un pome che si fasì esjj 1 ,.!/' 111 t >le di sotto il ponte /ielle navi e nelle fregate, e che non2m rt„ /* e a la iunt'hezza della nave , per acquistare dello $pa-depositi? F.V onte. (S) '
nei finn ' / cioè Pt^rtel li finti-' aperture soltanto figurate
8 — ^ bastimento a foggia di portelli di cannoni. ^.Portelli. (8)
acijuv avc i» sa !o Paterassi : Sono corde dì precauzione per co-si ““.azione delle sartie , e per fare le loro veci nel caso che
•o/npessero, (’S'i
*0 —. p a i v '
(ilio dì d so sfr3 g^o • Straglio di precauzione aggiunto allo stra-
u L y.f* ro - r- straglio. (S)
11 **■* * tu ^ ruZia : Trozza di precauzione. K. Trozza. (S)
L 0 sLp ) °*0 acacia: ISome dato ad una specie di Gaggia. Y,
2 _ f'\ e Falsagagia. F. (N)
giardini di P° F e fi e : ■dlbei’o del Brasile e del Perù , coltivato ne’se , ch<‘ ti ’’ Uìn l >a ì con foglie aromatiche acri e piccole bacche ros-ruollc Liti '(X\ acie sa P<*re possono sostituirsi al pepe. Lai, schinus
3 —_ • TV 1 ". *
di fiore ™ a 80 tas6 ° : Nome volgare della conyza squamosa . Erba‘>. —. » /j Sposto , ovvia ne* terreni aridi di Europa . (N)
1 — » L 01 *) Falso pescatore. Lo stesso che Aquilastro. E. (A) (N)wior/n<i{ e 7 ^ concezione, Falso concepimento: Concepimentosulta/nc/a * 9 u ule, invece et un embrione ben conformato, dii per ri-
a _ *°p^[ ìa tn °iu , o lutt altro prodotto analogo. (A. O.)
indicare sa gravidanza: Espressione viziosa , colla quale si volled(xf en ’ tanto ( e tumefazioni addominali, che sono accompagnalel'ui ern °? nen i analoghi a quelli della gravidanza, quanto lo sviluppo nel-
j ^JO/e. ft idntlfìì. n /tnt/rp nw/tiiTim» fìfsìtr, efe««r> />odp>'p ( X OA
toentt
3 di idalidi, o d’altre produzioni delio stesso genere.^ A.O.)
Falsa posizione: Attitudine sforzata che produce un senti -
gì' 0 doloroso effetto della contrazione prolungata o viziosamented' uno o più muscoli. (A. O.)
* Falso inerme : Corpq straniero , come una mola, urta massaz^dgna cc. che occupa nell* utero il silo del fèto , e sue dipcnden-hll ^ ,git ine può essere il risultamento o d'un concepimento imper-
ai ed anormale,o di qualche malattìachedistrusse l’embrione.^ A.O.)Sc olo~~ * ^ a * se acc l [ic: Parola poco esatta, colla quale s'indica loquai c p U 0 mcno abbondante di sierosità dalla vu va, il quale , ins àà e * e donna succede a certe epoche della gestazione: Questa siero-fondepf nco ^f a lra V amnios, e il corion : bisogna evitare dì con-^oihp n- ? n ^ Mquido amniotico , cui pur dagli osletncanii si dà il
'tcr q,,e - (A - a) . .. .
*,. i0 nett e Ul ^'•) Falsa via : Così cluunjajisi i cavi accide.ntalì che si fan-parti vicine alt uretra , esplorando questo canale coda tenta.
i{ l l' i$fj , 0 - , M/'m/TH/Hu ijmnuj canute coua rema.
atretffì/* 1 ™ 1 ?, co ^ quale si esegue il cateterismo è solido e sottile
ìò
«miti, più facilmente si pei fonino con esso le polli ut ettiaprono le false vie. (A. 0*) . . i^mnhUe (A. 0.)
(Anat.) FaUa sutura : L' amcolauon questo nome ai
’ F F^c verVchre : Qualche «’WomuoJ^ r, ^
P ossei die colla loro riunione formano Morgagni alle
fibre Falso sfintere della vessiea : f verc hè passando sotto
> tlh'lT* M i Zdura di questo viscere
me», dc tì ' ve * tica i ì tossom sln, ‘S ere 1 a/
ir’fj Sl , ^"traggono. (A. 0.) .iierissa clic la cosa in sè
«lessi- ■ Favoloso. Falso non ca » V a! ,oiuene la idea
de , ' ' l '° ciò dlc « opiwne al vero. I awUo ag 0 *ug
Falso ' nv ™zione di collii clic l’I.a inmiagmata. Chc puoi
ùZit"- Lai. falso. Gr.^.
io* ìfr' 0 ?™ Wso dlsccmo, in italo la J»m noi. 1
C ,0, “"- CMus.) v. Bordone, t e V- Falso, mici. §■ 7-3FAue r *' ( p C , 0g - ) Fàl-stri-a, Falster . Is. della »« n !”! ar!: *V el *j„ t . DaniL Ur ' 1 i Fal.sù la . \Sf .1 F. A. F. e dì Falsila. Bim. .
fitccn'f t 7 ^' ^’ C S eo 110 P ero * vodl '° vali melilo Sara co ij ’Fai^x ^"^■^uiti.Rcm ./-'.«.Che Amor non uve se non d ' ia ' s 1 j&L l4 $ Mancamento , Dtfaha. Lai. dcfeCus. Cr.
& u Wsl f“ lta i « ins\. fault , in frane, fante die s> d^sc ancne
'e. voci o». -■
_--
a l’cr mia buon’oprale voi cadesti a faltodi virtndc^
filile crror. Tac.Dav. Star. 3. 3^- Tfe- erano c
’3 ...a F''villani punite, ina ben pagate dall'altra parie. E
ni',. 70 ' ^nn perdonando , come negli altri eserciti , la P 1111 '» lolu >Fili. su conda. 16
y A 7"./ F J F' , rr TS. [ou. V. poco usata. Lo stesso cheinni / *■ 3 Mancare. Lat. dtficcrc. Gv. ÌKteirruv. (In ispagn* j<tifai)<EÌn\Z JauU ’'> M- V. o. 5t. 11 Si-- ->■ ” ’la £ m ° ^"de.
^•r^rra^
* opera, per faìta d* inlcndimenlo » _cc. f. -- • *
cader per loia bnnn' <w« TkT -
-rroiv
11 ,
70,
Gv. ìx.Kur?iir. ^ in i»pugn. J<\\
9. 5 ?, Il Signor di Bologna , eh’ era savio enon faltò di cuore per la non pensata c subita gucr»Questa speranza gli fallò per la subita partita degl’In-
fame , 5^
glesi ,e Fedo entrare in altro pcusierc. Fr. Giord. Pred Dio nonfalla mai d’ajuto a’servi suoi.
Faltekoka. * (Geog.) Fal-te-ró-na. Monte degli Appennini toscani dacui scaturisce l’Arno . (G)
Falti. * A 7 , pr. m. Lo stesso che Falet. V. (B)
Faltia , * Fal-lì-a- N. pr. m. Lat. Pbaltias. ( Dall’ ebr. palai essere li-berato , salvato , c jah signoreLiberato dal Signore.) (B)
Faltif.le , * Fal-ti-è-le. N. pr. m. Lat. Phalticl. (Dall’cbr. palai esserliberato, ed el Iddio : Liberato da Dio .) (B)
Fallì. * (Geog.) Città della Svezia. (G)
Fama. ISf.’] Divolgamento così di bene, come di male’, modella asso-lutamente senza aggiunta di bene o di male, si piglia in buon signi-ficalo , e vale Nome e Grido di gloria , d'onore , e d'ogni bontà.Lat. fama. Gr. Bui. Ed è faina, secondochè si piglia in bene ,
chiara notizia con loda. Bocc. tmv. 7. 3 . Siccome chiarissima famaquasi per tutto il mondo suona. E nov.^2.<5. Corse la fama di questecose per la contrada. E nov. .fi) . 2. Per virtù più che per nobiltà disangue chiarissimo , e degno d’ eterna fama. E nov. g 3 . 6. Come co-lui che ciò che delia fama di Natan udiva, diminuimento della suaestimava. E nov. gy. lì. Dassi altrui materia di bene operare , c lefame eterne s’ acquistano- E Leti. Fin. Boss. 2 33 . Perciocché è ser-vatrice dell’antiche virtù, c predicatrice de’ vizii senza restare , som-mamente si guardino i savii di non contaminarla , o di fama trasmu-tarla in infamia. Maestruzz. 2. 8. 8. Avvegnaché principalmente siada curare della buona vita, nondimeno, quanto l’uomo puole, sidee curare della buona fama, ec. E come la fama si debba restituireda colui die infamò alcuno, è detto di sopra. Dani. lnf. 2. 5 g. Dicui la fama ancor nel mondo dura , E durerà. E 3 . 4 g. JFama di lo-ro il mondo esser non lassa. E 16. 66. E se la fama tua dopo te lu-ca. Petr. son. 2 23 . Qual donna attende a gloriosa fama ec. , Miri fisonegli occhi a quella mia Nemica. E canz. 3 g. 4 - Che sol per famagloriosa cd alma Non sente quand’ io agghiaccio. E cap. 10. Ei duocercando fame indegne c false.
2 — * Coliagg. di Adultera , cioè Non sincera.^.Adultero add., 5 - 3 .(N)
3 — * Dicesi Maggióre o Minore della fama, clic la fama. Castigt.Cor-teg, 2. 184. Le cose che a voi cd a moli’ altri riescono minori assaiche la fama. (N)
4 — * Col v. Avere : Aver fama di checchessia ~ Esser iodato perquella tal cosa. Casligl. C'orteg. ». 58 . Per tutta Italia hanno peròavuto fama di grandissimi cortcgiani. (N)
5 — * Col v. Dare .- Dar fama = Fender famoso , Celebrare■ F.Dare fama. (A)
6 — * Col v. Essere : Esser fama — Divulgarsi, Andar perle bocchedegli uomini. Tuss. Ger. ». ^ 5 . È fama che quel di che glorioso Fe‘la rotta de’Persi il popol Franco, cc. Guicc. Stor. 2. 226. È fama...che Costantino. . • donò ai Pontefici il dominio di Roma . (N)
’ — * Ed Esser piccola fama di una cosa — Non esser nella co-mune opinione quella credenza. Tit. Eiv. I. ». c. s». Alquanti ven ebbe chc vollero dire che elio fu dismembrato per le man de’ pa-dri , ma piccola fama ne fu. (N)
7 — Eoi v. Nutricare: Nutricar la fama = Alimentarlo , Fare senzainterruzione ogni potere , onde si creda esser vero ciò che narrò.Guicc. Star. 2. 226. La qual lama, benché diligentemente nutricatada’ Pontefici ... è dagli autori più probabili riprovata , c inolio piùdalle stesse cose. (Pe)
8 — * Col v. Recare: Recare in faaia == Mettere in reputazione, incredito. F. Recare. (A)
y — iCol v. Togliere : Togliere, o Torre la fama = Diffamare-, e tal-volta anche Oscurare I’ altrui gloria, Togliere il vanto , il nome colsuperarlo in checchessia .] Petr, son. 205 . Quella eli’ a tutto ’l mondofama tnllc.
10 —Col V. Uscire: Uscir fama, la fama d’ alcuno == Farsi celebre,Divenir famoso. Fil. A'. Già. Bau. 23 . Comincoranno alcune perso-ne a venirti cercando per la gran fama che uscirà di te per tutte leparli di Giudea . (V) (N)
11 — * Col v. Venire : Venire in fama = Procacciarsi, Acquistarsinome. Babbi. ( 0 )
12 —* Dicesi In fama di bene o di male per dire Con buona o malaopinione , Con nome buono 0 reo- G. F. Della sua compagnia conla rcina si parlava in fama di inale. (A)
1 3 — * (Mit.) Dea, figlia della Terra , messaggiera di Giove, adoralanella Grecia e da' Romani, e si rappresentava con lunghe ale , econ tante bocche , occhi ed Orecchi quante piume. (Aq )
Famagosta- * (Geog.) Fa-ma gó-sta. Lat. Fama Augusta , Arsinoc , Sa-lamòia , Tbainassus. Ant. cap. dell' is. di Cipro. (G)
Faaia HE , Fa-mà-re. [ Atte, contrario di Diffamare :. F. A. Dar fimo, ]Divolgare l'altrui buone opere. Lai. divulgare, commendare. Gr.btv.hxhùi-. Coni. lnf. 3 o. Si riputò essere ingiuriato, perché I maestroAdamo al grande operare, ch'egli avea fatto, 1 ‘ avea si poco (amato,che più di sé , per un poco di falsi fiorini ch’egli avea fatto , aveaparlato ec. Frane. Baili. 162. 7. Pigliar può inatto il savio nel par-lare, Savio matto laudare; Ma la sua laude non gli accresce faina:Però, con tale star , saggio uom non fama.
Famabo. * (Mit. Rab.) Fà-ma-ro. Uno degli angioli che dovettero laloro caduta alla bellezza delle donne. (Mit)
Famato , * Fa-mà-to. Add. m da Famare. V. (N)
2 — F. A. Lo stesso che Affamato , e ftg. Desideroso , Cupido. lìoe.z.34. Non perciò mai l’appetito umano Cesserà pianger con miscr la-mento. Famato ancora dell’avcr mondano. (V)
Fame. [ SVI 1 Foglia e bisogno di mangiare , (che si pi-ova quando ilventricolo trovasi da quidche tempo vóto. La Fame è grande, ve-race, spietata, inesorabile, inestinguibile, irrazionale, morbosa, pic-cola , poca, miserabile, ragionevole, naturale, con-urla , insolita, re-stituita , repristinata , ritornata , competente , conveniente, aggiustata,