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Vol. III.
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FALSO

«;Ua quest ultimo nome anche il Quarzo ialino qia!lo, come il tur-

1 0 _° patrie ili ZnJJirino, o J'nko zaffiro. (Boss)

ardi lalln ') Questo addiettivo', dire it senso che ha nel linguaggioun r ° ' S^' Ve soi ' cnte ne l l n o ua SS° delia Marineria per indicarej . iu Pplemento n di precauzione. (S)

I , lsl cannoni : Cannoni di legno finti, che si mettono ne

3-"y «orniti per ingannare i nemici. (S) .

sii eh ^ S ° luglio ° Baglio di fidso ponte : ò'j nominano così i ha-

4 _1 ^, stcn 3 °no il falso ponte, n ponte di mezza Stira. F -Ponte (S)

chetto ^°Tn° : Q ludo che sinserisce allo straglio di parruc-

5 _ y , 10Cc o. (S)

della nel 3 s ? fianco.- Fianco che regge meno dellaltro alla forza

6 _ p.'l ' -Fianco. (S)

maniglie ?g. e llian ìglie : Manovre di precauzione da sostituire alle

Q i al *° ponte o Ponte di mezza stiva : E un pome che si fa esjj 1 ,.!/' 111 t >le di sotto il ponte /ielle navi e nelle fregate, e che non2m rt /* e a la iunt'hezza della nave , per acquistare dello $pa-depositi? F.V onte. (S) '

nei finn ' / cioè Pt^rtel li finti-' aperture soltanto figurate

8 ^ bastimento a foggia di portelli di cannoni. ^.Portelli. (8)

acijuv avc i» sa !o Paterassi : Sono corde precauzione per co-si.azione delle sartie , e per fare le loro veci nel caso che

o/npessero, (S'i

*0. p a i v '

(ilio d so sfr3 g^o Straglio di precauzione aggiunto allo stra-

u L y.f* ro - r- straglio. (S)

11 *** * tu ^ ruZia : Trozza di precauzione. K. Trozza. (S)

L 0 sLp ) °*0 acacia: ISome dato ad una specie di Gaggia. Y,

2 _ f'\ e Falsagagia. F. (N)

giardini di P° F e fi e :dlbeio del Brasile e del Perù , coltivato nese , ch< ti Uìn l >a ì con foglie aromatiche acri e piccole bacche ros-ruollc Liti '(X\ acie sa P<*re possono sostituirsi al pepe. Lai, schinus

3_ TV 1 ". *

di fiore a 80 tas6 ° : Nome volgare della conyza squamosa . Erba>.. » /j Sposto , ovvia ne* terreni aridi di Europa . (N)

1 » L 01 *) Falso pescatore. Lo stesso che Aquilastro. E. (A) (N)wior/n<i{ e 7 ^ concezione, Falso concepimento: Concepimentosulta/nc/a * 9 u ule, invece et un embrione ben conformato, dii per ri-

a _ *°p^[ ìa tn °iu , o lutt altro prodotto analogo. (A. O.)

indicare sa gravidanza: Espressione viziosa , colla quale si volled(xf en tanto ( e tumefazioni addominali, che sono accompagnalel'ui ern °? nen i analoghi a quelli della gravidanza, quanto lo sviluppo nel-

j ^JO/e. ft idntlfìì. n /tnt/rp nw/tiiTim» fìfsìtr, efe««r> />odp>'p ( X OA

toentt

3 di idalidi, o daltre produzioni delio stesso genere.^ A.O.)

Falsa posizione: Attitudine sforzata che produce un senti -

' 0 doloroso effetto della contrazione prolungata o viziosamented' uno o più muscoli. (A. O.)

* Falso inerme : Corpq straniero , come una mola, urta massaz^dgna cc. che occupa nell* utero il silo del fèto , e sue dipcnden-hll ^ ,git ine può essere il risultamento o d'un concepimento imper-

ai ed anormale,o di qualche malattìachedistrusse lembrione.^ A.O.)Sc olo~~ * ^ a * se acc l [ic: Parola poco esatta, colla quale s'indica loquai c p U 0 mcno abbondante di sierosità dalla vu va, il quale , ins àà e * e donna succede a certe epoche della gestazione: Questa siero-fondepf nco ^f a lra V amnios, e il corion : bisogna evitare con-^oihp n- ? n ^ Mquido amniotico , cui pur dagli osletncanii si il

'tcr q,,e - (A - a) . .. .

*,. i0 nett e Ul ^') Falsa via : Così cluunjajisi i cavi accide.ntalì che si fan-parti vicine alt uretra , esplorando questo canale coda tenta.

i{ l l' i$fj , 0 - , M/'m/TH/Hu ijmnuj canute coua rema.

atretffì/* 1 1 ?, co ^ quale si esegue il cateterismo è solido e sottile

ìò

«miti, più facilmente si pei fonino con esso le polli ut ettiaprono le false vie. (A. 0*) . . i^mnhUe (A. 0.)

(Anat.) FaUa sutura : L' amcolauon questo nome ai

F F^c verVchre : Qualche «WomuoJ^ r, ^

P ossei die colla loro riunione formano Morgagni alle

fibre Falso sfintere della vessiea : f verc passando sotto

> tlh'lT* M i Zdura di questo viscere

me», dc ' ve * tica i ì tossom sln,S ere 1 a/

irfj Sl , ^"traggono. (A. 0.) .iierissa clic la cosa in

«lessi- Favoloso. Falso non ca » V a! ,oiuene la idea

de , ' ' l '° ciò dlc « opiwne al vero. I awUo ag 0 *ug

Falso ' nvzione di collii clic lI.a inmiagmata. Chc puoi

ùZit"- Lai. falso. Gr.^.

io* ìfr' 0 ? Wso dlsccmo, in italo la J»m noi. 1

C ,0,"- CMus.) v. Bordone, t e V- Falso, mici. § 7-3FAue r *' ( p C , 0g - ) Fàl-stri-a, Falster . Is. della »« n !! ar!: *V el *j t . DaniL Ur ' 1 i Fal. la . \Sf .1 F. A. F. e Falsila. Bim. .

fitccn'f t 7 ^' ^ C S eo 110 P ero * vodl '° vali melilo Sara co ijFai^x ^"^^uiti.Rcm ./-'.«.Che Amor non uve se non d ' ia ' s 1 j&L l4 $ Mancamento , Dtfaha. Lai. dcfeCus. Cr.

& u Wsl f lta i « ins\. fault , in frane, fante die s> d^sc ancne

'e. voci o». -

_--

a lcr mia buonoprale voi cadesti a faltodi virtndc^

filile crror. Tac.Dav. Star. 3. 3^- Tfe- erano c

3 ...a F''villani punite, ina ben pagate dall'altra parie. E

ni',. 70 ' ^nn perdonando , come negli altri eserciti , la P 1111 '» lolu >Fili. su conda. 16

y A 7"./ F J F' , rr TS. [ou. V. poco usata. Lo stesso cheinni / * 3 Mancare. Lat. dtficcrc. Gv. ÌKteirruv. (In ispagn* j<tifai)<EÌn\Z JauU'> M- V. o. 5t. 11 Si-- ->la £ m ° ^"de.

^r^rra^

* opera, per faìta d* inlcndimenlo » _cc. f. -- *

cader per loia bnnn' <w« TkT -

-rroiv

11 ,

70,

Gv. ìx.Kur?iir. ^ in i»pugn. J<\\

9. 5 ?, Il Signor di Bologna , eh era savio enon faltò di cuore per la non pensata c subita gucr»Questa speranza gli fallò per la subita partita deglIn-

fame , 5^

glesi ,e Fedo entrare in altro pcusierc. Fr. Giord. Pred Dio nonfalla mai dajuto aservi suoi.

Faltekoka. * (Geog.) Fal-te--na. Monte degli Appennini toscani dacui scaturisce lArno . (G)

Falti. * A 7 , pr. m. Lo stesso che Falet. V. (B)

Faltia , * Fal--a- N. pr. m. Lat. Pbaltias. ( Dall ebr. palai essere li-berato , salvato , c jah signoreLiberato dal Signore.) (B)

Faltif.le , * Fal-ti-è-le. N. pr. m. Lat. Phalticl. (Dallcbr. palai esserliberato, ed el Iddio : Liberato da Dio .) (B)

Fallì. * (Geog.) Città della Svezia. (G)

Fama. ISf.] Divolgamento così di bene, come di male, modella asso-lutamente senza aggiunta di bene o di male, si piglia in buon signi-ficalo , e vale Nome e Grido di gloria , d'onore , e d'ogni bontà.Lat. fama. Gr. Bui. Ed è faina, secondochè si piglia in bene ,

chiara notizia con loda. Bocc. tmv. 7. 3 . Siccome chiarissima famaquasi per tutto il mondo suona. E nov.^2.<5. Corse la fama di questecose per la contrada. E nov. .fi) . 2. Per virtù più che per nobiltà disangue chiarissimo , e degno d eterna fama. E nov. g 3 . 6. Come co-lui che ciò che delia fama di Natan udiva, diminuimento della suaestimava. E nov. gy.. Dassi altrui materia di bene operare , c lefame eterne s acquistano- E Leti. Fin. Boss. 2 33 . Perciocché è ser-vatrice dellantiche virtù, c predicatrice de vizii senza restare , som-mamente si guardino i savii di non contaminarla , o di fama trasmu-tarla in infamia. Maestruzz. 2. 8. 8. Avvegnaché principalmente siada curare della buona vita, nondimeno, quanto luomo puole, sidee curare della buona fama, ec. E come la fama si debba restituireda colui die infamò alcuno, è detto di sopra. Dani. lnf. 2. 5 g. Dicui la fama ancor nel mondo dura , E durerà. E 3 . 4 g. JFama di lo-ro il mondo esser non lassa. E 16. 66. E se la fama tua dopo te lu-ca. Petr. son. 2 23 . Qual donna attende a gloriosa fama ec. , Miri fisonegli occhi a quella mia Nemica. E canz. 3 g. 4 - Che sol per famagloriosa cd alma Non sente quand io agghiaccio. E cap. 10. Ei duocercando fame indegne c false.

2 * Coliagg. di Adultera , cioè Non sincera.^.Adultero add., 5 - 3 .(N)

3 * Dicesi Maggióre o Minore della fama, clic la fama. Castigt.Cor-teg, 2. 184. Le cose che a voi cd a moli altri riescono minori assaiche la fama. (N)

4 * Col v. Avere : Aver fama di checchessia ~ Esser iodato perquella tal cosa. Casligl. C'orteg. ». 58 . Per tutta Italia hanno peròavuto fama di grandissimi cortcgiani. (N)

5 * Col v. Dare .- Dar fama = Fender famoso , Celebrare F.Dare fama. (A)

6 * Col v. Essere : Esser fama Divulgarsi, Andar perle bocchedegli uomini. Tuss. Ger. ». ^ 5 . È fama che quel di che glorioso Fela rotta dePersi il popol Franco, cc. Guicc. Stor. 2. 226. È fama...che Costantino. . donò ai Pontefici il dominio di Roma . (N)

* Ed Esser piccola fama di una cosa Non esser nella co-mune opinione quella credenza. Tit. Eiv. I. ». c. s». Alquanti ven ebbe chc vollero dire che elio fu dismembrato per le man de pa-dri , ma piccola fama ne fu. (N)

7 Eoi v. Nutricare: Nutricar la fama = Alimentarlo , Fare senzainterruzione ogni potere , onde si creda esser vero ciò che narrò.Guicc. Star. 2. 226. La qual lama, benché diligentemente nutricatada Pontefici ... è dagli autori più probabili riprovata , c inolio piùdalle stesse cose. (Pe)

8 * Col v. Recare: Recare in faaia == Mettere in reputazione, incredito. F. Recare. (A)

y iCol v. Togliere : Togliere, o Torre la fama = Diffamare-, e tal-volta anche Oscurare I altrui gloria, Togliere il vanto , il nome colsuperarlo in checchessia .] Petr, son. 205 . Quella eli a tuttol mondofama tnllc.

10Col V. Uscire: Uscir fama, la fama d alcuno == Farsi celebre,Divenir famoso. Fil. A'. Già. Bau. 23 . Comincoranno alcune perso-ne a venirti cercando per la gran fama che uscirà di te per tutte leparli di Giudea . (V) (N)

11 * Col v. Venire : Venire in fama = Procacciarsi, Acquistarsinome. Babbi. ( 0 )

12* Dicesi In fama di bene o di male per dire Con buona o malaopinione , Con nome buono 0 reo- G. F. Della sua compagnia conla rcina si parlava in fama di inale. (A)

1 3 * (Mit.) Dea, figlia della Terra , messaggiera di Giove, adoralanella Grecia e da' Romani, e si rappresentava con lunghe ale , econ tante bocche , occhi ed Orecchi quante piume. (Aq )

Famagosta- * (Geog.) Fa-ma-sta. Lat. Fama Augusta , Arsinoc , Sa-lamòia , Tbainassus. Ant. cap. dell' is. di Cipro. (G)

Faaia HE , Fa--re. [ Atte, contrario di Diffamare :. F. A. Dar fimo, ]Divolgare l'altrui buone opere. Lai. divulgare, commendare. Gr.btv.hxhùi-. Coni. lnf. 3 o. Si riputò essere ingiuriato, perché I maestroAdamo al grande operare, ch'egli avea fatto, 1 avea si poco (amato,che più di , per un poco di falsi fiorini chegli avea fatto , aveaparlato ec. Frane. Baili. 162. 7. Pigliar può inatto il savio nel par-lare, Savio matto laudare; Ma la sua laude non gli accresce faina:Però, con tale star , saggio uom non fama.

Famabo. * (Mit. Rab.)-ma-ro. Uno degli angioli che dovettero laloro caduta alla bellezza delle donne. (Mit)

Famato , * Fa--to. Add. m da Famare. V. (N)

2 F. A. Lo stesso che Affamato , e ftg. Desideroso , Cupido. lìoe.z.34. Non perciò mai lappetito umano Cesserà pianger con miscr la-mento. Famato ancora dellavcr mondano. (V)

Fame. [ SVI 1 Foglia e bisogno di mangiare , (che si pi-ova quando ilventricolo trovasi da quidche tempo vóto. La Fame è grande, ve-race, spietata, inesorabile, inestinguibile, irrazionale, morbosa, pic-cola , poca, miserabile, ragionevole, naturale, con-urla , insolita, re-stituita , repristinata , ritornata , competente , conveniente, aggiustata,