422 GANIMEDE
Ganimede.* (Alchim.) Sm. Dìcesi cosi, nei misterioso linguaggio deglialchimisti , il solfo bianco ed il protocloruro di mercurio , o mercu-rio dolce più vòlte sublimato, perchè, come il vago figliuolo di Troe jè innalzato al cielo, (Aq)
Ganimeddzzo, Ga-ni-mC'dnz-zo. Add. e sm. dim, di Ganiinede.Fatf.Co/w.Non sono come certi farfanicchi a ganimeduzzi moderni , cne nonhanno nè cerve! nè quattrini. (A) Fag. rim, 5 . 2i3. (Lucca 1 fò’ó.)
10 non son farfanicchio , Ganimcduzzo scemo e zucca vota. (B)Ganite.* (Min ) Ga-nì-te. Sf. Lo stesso che Gahnite. F. (Van)Ganitro.* (Bot.) Ga-ni-tro. Sm, Pianta del genere dei tigli (Van)Ganja.* (.Geog.) Fiume e città della Russia nel gov. di Tijlis. (G)GAHNÀ.*JV./w*./.Lal.Ganiia.(Dal ted .giihnen sbadigliare .)—Indovina della
Germania nel tempo di Domizianofa quale successe a Felleda.{fS)(fili\l)Gannire , Gan-nbre. N. ass. F. L. Il mandar fuori della voce che fa
11 cane , quando si duole e quando gestisce per allegrezza , nel chedifferisce da Gagnolare e Guajolare. F, Lat. gannire. Marchett.Lucr.lib, 5. v. i588, Pria , se irritato Freme il molosso ec. ; Ma se poilusinghiero i proprii figli Lecca ec., Col gannir della voce in altraguisa Suole ad essi adular. (A) (B) (Br) Ttatt. Gov. Fani, j2. ( ci-tato dalla Gr. in Miagolare.) Altrimenti ganniscono, abbajano o mia-golano, invitanto al cibo, che invitando ai dormire. (N)
Gano.* ÌV. pr, m. accoro, di Galgano. F. (B)
Ganozze.* (Ar. Mes.) Ga-nòz-ze. Sf. pi. Quelle cerniere per mezzo dellequali si congiunge il timpano alla fraschetta. Gli stampatori di og-gidì dicono in vece Cerniere della fraschetta*. ( In ebr. ghuanad le-gare , congiungere.) (Van)
Ganza. (Marin.) Sf. Cappio fatto aW estremità di una manovra. (Dagancio.) (A)
2 — La Ganza de* pescatori è una fune raddoppiata e ben fasciala ,che si mette in cima al palo della pesca , e dentro di essa si ferma ,mediante un burella , la sarzia della rete nelle tarlane da pesca. (A)Ganzare ,* Gan-zà-re. N. ass. F. del dialetto fiorentino. Far aliamo-ne. (A) Mann. Lez. Tose. 7. i65. Guardandovi da quelle inezie, chesi odon soventemente: ganzare, galantiarc per lare il galante ec. (N)Ganzo.* Add. e sm.Fem. Ganza. Foci fiorentine. V amante} L’innamo-rato e f' innamorata } Il damo e la dama. ( F. Damo.) Dal ted. ganztuttoj poiché mio tutto è una dell’esprcssioni piùusitate fra gli araanti.)(A)Ganzo. * (Geog.) Antica città della Palestina nella tribù di Giuda. (G)Gaoni.* (St. Ebr.) Ga-ó-ni, Geoni. Ordine di dottori ebrei, così chiamatiper antonomasia,cioè sublimi, eccellenti, i quali comparirono in Orien-te , dopo che fu chiuso il Talmud, succedendo ai Sebunei , verso ilprincìpio del FI. secolo, e finì col X(In ebr .gaon vale eccelIenza.)(Mit)Gap. * (Geog.) Lat. Vapincensium Urbs , Vapincum . Città di Francia capitale del dipartimento delle Alte Alpi . (G)
Gapenchese. * (Geog.) Ga-pen*ché-se. Sm. Lat. Vapincensis tractus. Ani.paese di Francia nell' allo Dcìfìnato , che oggi forma gran partedel dipartimento delle Alte Alpi . (G)
Gar.* (Geog.) Città dell'Africa non lungi da Tripoli. (G)
Gara. [A'/.J Concorrenza , Competenza ostinata. ( F. Emulazione. )Lat. aemulatio.Gr. fyts, (Secondo il Muratori , è dall’ar. gara
fu preso da emulazione.) Liv.Dec.3 .Assaiiscouo da due patti la terrade’nimici, e per gran gara guastarono dall’una parte gli Volaci, edall’ altra parte gli Equi. Ar. Fur. 1. 8. Nata pochi di innanzi erauna gara Tra ’l conte Orlando e T suo cugin Rinaldo.
2 — Contesa , [ Contrasto , Dissidio , Disputa , Litigio fra persone diparere contrario.] Lat. concertalo, contentio , rixa. (Dall’ebr. gerao ghera che vai contendere , rissare , litigare , provocare, dar batta-glia. In islavo kar alterazione , e karatise contrastare, gareggiare.)i\J. F. 3 . i3. E di questo fu gara , e lunga tira nel nostro Comune.
3 — A gara , posto aweìi.zz:A competenza, A concorrenza^ [ Con ga-reggiamento. F.A gara, j. 1.) Lai. certatiin. Gr. ^Yuivarru^s, ’&Xutuùs.Tac. Dav. Star. *5i. Mostrando per fatto egregio a gara le mani san-guinose quei che gli avevano uccisi.
4 — In gara , posto avveri. =3 In disputa , In contrasto. F. 5.7. (A)
5 — * Cd v. Andare: Andare a gara. Lo stesso che Fare a gara. F,J. 6. e F. Andare a gara. (A)
6 — Col v. Fare : Fare o Andare a gara = Gareggiare, Concorrerecon altri, Competere. F. A gara, $. 2. e F. Fare a gara, 5 - 2. (A)
2 — * Far gara = Indurre gare. F. Fare gara , §. 1. (N)
7 — Col v. Pigliare: Pigliare in gara =z Competere , Ostinarsi a con-trastarv. Borgh. Fir. lib. 336. Credo che chiaramente possa veder cia-scheduno , che non voglia come ostinato perfidiare , e pigliarla, comesi dice , in gara , come questa liberazione di Ridolfo sia stata una im-maginazione di quegli scrittori. (V)
g — Col v. Venire: Venire in gara = Fenire in disputa.Franc.Sacch.
nov. 184. Ed essendo venuta la cosa in gara, Io ti darò scacco matto.(B)g — [Col v. Vincere: Vincere la gara = Restar superiore. ] Filoc. 5.118. Avendo proposito di vincer la sua pueril gara , riprese col gio-vane braccio le sue più care saette.
Gara diff.da Concorrenza . La Concorrenza precede la Gara, nonessendo questa che il disputare che fanno due o piu concorrenti 0 com-petitori per motivo di onore , d’ interesse, di personalità ed anche dibella emulazione. La gara tra Orlando e Rinaldo nasceva dalla loroconcorrenza in amare Angelica.
GaRàbullare, Ga-ra-bul-là-re. [N.ass,] Ingannare , Fare stare.ima è modopoco usato .']—, Ingarabullare, sin. Lai. circumvenìrc, imponere.Gr. rft-pncvKXovv , ì'ipcrttx.Tà.v. (Vi*n dagli Arabi, appo i quali araba vale agiastutamente col socio,e studiossi di circonvenirlo, e giaibnraton vale a-stuzia^ inganno. In ebr. arai significa pure insidiò.) Pataffi. In confre-diglia andiam garabuliando.
a — [ Andarsi garabuliando. Lo stesso che Andare a zonzo.] (Dall’ arabogaraba peregrinò.) Farch. Ercol. 68, Andare qua e là senza saperedove andarsi , come fanno gli scioperati, e a chi avanza tempo , ilche si dice ancora andarsi garabuliando c chicchirillando.
GARBATISSIMO
Caracollare , Ga-ra-gol-là-re. {N. ass. F. A. V. e di ’] Caracolla ^se circumllectere. Gr. ■Kifiyvàp.TtTmi. Buon. Fier. 1. 2 . 2. SemP reragollare , e ir col tasto. E 3 . 2. 12. E mentre oziosi, a’ quali ava<tempo, N’andiam garagollando. » E Salvin. Ai mot. ivi: fi arl '^lare , Noi ora caracollare , dallo spagnuolo caraeoi chiocciola; carun fiore odoroso fatto a chiocciola , lat. tergiversnri. (N)Garagollo , Ga-ra-gòl-lo. iSm. F. A. F. e 'di ] Caracollo. Buon.n1. 2. f Onde l’uom gira, E ne’suoi garagolli s’avviluppa-_ , r „)Garagai. * (Zool.) Ga-ra-gà-i. .Vm. Uccello dipreda dell'America.V » ,Garagliaho. (Zool.) Ga-ra-glià-no. Sm.Sorta d’uccello dell' Afi' lca -\ / |jjGaragolo. (Marin ) Ga-ra-gò-lo. Sm. Il cavasiracci del cannone- iebr. g arali toglier via , detrarre. In isp. gargol vuoto.) (A) f m
Garagoo. * (Zool.) Ga-ra gò o. Sm. Spezie di piccola chiocciolo: Ja turbine, altra che tende al tondo ed altra all'acuto. (Dall’ 111 "'--,.ragulj lumaca marina. In isp. caracól lumaca.) Fallisn. Ber$- >Garama. * (Geog.) Ga-rà-ma.^nt. ciu dell'Af.,cap. della Garama” 1 !^iGaramahte, * Ga-ra-màn-te. JS.pr. m. (Dal gr. correrne io P‘]T'’querelo.) — Figliuolo di ApoUoedi Acatli, re di Libia. (. m ,
Garamastide , * Ga-ra-màn-ti-de. N. pr. f. _ Figlia di Gara" 1 "
madre di Jarba, Fileo e Pilumno. (Mit) V g,v
Garamantidi.* (Geog.) Ga-ra-màn-li-di, Garamanti. Antichi pop° lld Jcci nella Libia interiore. (G) •
Garamantitb. (Min.) Ga-ra-man-tì-te. Sf. Specie di diasproche gli antichi portavano come un amuleto a fine di premunii 1tro i veleni. (A) (Mit) , //.
Garamanzia. (Min.) Ga-ra-man-zì-a. Sf. Specie di diaspro ross‘S ,w 'neato di bianco. Gab. Fis. (A) . fffj
Garamanzia. * (Geog.) Ga-ra-màn-zi-a. Sfi Ant. paese dell’
Garamli. * (Geog.) Ga-ra-iné-i. Ani. popoli deW Africa nella ato ri-Garamoncino. (Ar. Mes.) Ga-ra-mon-ci-no. Sm. T. degli sttfPCarattere minore del Garamnne , e maggiore del Festino . (Garamone. (Ar. Mes.) Gara-mó-ne. Sm. f. degli stampatori- fir^u-tere di mezzo ira la Filosofa e il Garamoncino. (Dal nome ttt r‘dio Garamond , fonditore del XVI. secolo che corresse ne cal
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romani tutto ciò eh’essi avevan di gotico.) (A) Ma% a "
Garante , Gu-ràn-te. Add. e sm. Mallevadore , Mantcnitot 11 ttq Jl7<1leu. In altri tempi si sarebbe dì più potuto desiderare unadesso non me ne curo. Baldin. Dee, Garante può essere c t -olaorigine dal franzese gareni, che vale mantenitore, onde D J f)G l f ar effigio , Guarentigiare , che usiamo nei nostri c °°* r ‘|: a'^Maffei Art. Mag. annìc. I. 3. c. 5. n. 2. Dell’antichità ai ^
( pietraJ non mi renderei garante. (N) a ss<t fl °
Garante. * (Marin.) Sm. Capo di cordami o di manovre chf ¥per entro delle carrucole e che servono ad alcun amarag§ l( jcui i marinai alano per far giocare il rimanente della c0 ^ .fo J *Garàntia , Ga-ran-ti-a. ( Sf. Lo stesso che Guarentigia e ’
Garantire, Ga-ran-fì-re. [ Au, Lo stesso che Garentire e]Gotf e .,(Questa voce vien da’Tedeschi , appo i quali gewàhren SI ^ n v aglrantire , ed ha il part. gewdhrt: gewdhrung poi eguarentigia , garcntia , o come dicesi 111 molli inoglii d'Italia » #Garaoncino. (Agr.) Ga-ra-on-cì-no. Sm. Nome volgare d’aoa ¥.* (A/fico settembrino. Il Gnraoucino detto di Marsiglia è prir» atlC f fra“ c 'Gar ANZA.*(Bot.) Ga-ràn-za. Sf F. Frane, F. e di’ Robbia* (garance. ) (A. 0 .) , e a-0^‘
Garata. * (Geog.) Ga-rà-ta. Ant. fumé d'Arcadia, presso L e h, ,’^ì^Garavella. * (Agr.) Ga-ra-vél-hi. Add. e sf Sorta di P era .. rdetta Caravella . F. Tasson. Secch. 12. 38. E due some di Pvelie E cinquanta spongate perfettissime. (N)
Garavinà. (Zool.) Ga-ra-vi-na. iSf. Nome volgare d’una'ì sor hecello, ideila specie de’ gabbiani.] Red. Oss. an, i48- M a . «ded 0 ' 11 '
I" - ? 7 , • . . . . I P
sud.
' , .r-xiei*. KJSS. un. lifV'
mento cc. le cicogne , i gabbiani, i mugnai , le garavinàGarbaccio , Gar-bàc-cio. Sm. pegg. di Garbo. Sgarbo , GattoManiera spiacevole. Baldov. Òr. Questa Gabr'ina Con certi -■ ■
bacci Ogni cosa mi guasta e ini rovina. Fag. rim. D’ un° &che se là niente Lo fa a rovescio, e con uu mal garbacelo»cere un can grida la gente. (A)
Garbare, Gar-bà-re. [A^. oss.] Attagliare,Gustare, Piacere- :Tbare, sin. Lat. arridere, voluptati esse, piacere.' Gr.evScjc( Dall’ ebr. ghuarab esser congruo , piacere,grato, dolce, giocondo.) Lib . son.32. A te il diaquilonne ^in su gli occhi, cli’e’mi garba Vederne fuor la puzza, c p° Si 5>Lor. yied. canz. 3i. Alle donne molto garba. Fir, . *J ar ba»rinnegava la pazienza, perchè questo paranfcado non mi
2 Aver garbo, led anche Venire a proposito, Cadere 10 a P ml est°//)«
ehgautem esse, vermstum esse. Ciriff. Catv. 1.18. E . c0Sl r ha .» t ^vissuto vecchio, Come gemma in castori proprio qui 0
ironicamente.J Uff 1
3 -- (Ar. Mes.) Alt. Dare il garbo che dee avere un
o altro, per V opere a cui deve servire. (A) gaò ’ 0 ’ ni^
Garbatamente , Gar-ba-ta-mén-te. Avv. Bellamente [ Congrazia , Con bella maniera.] Lat. venuste, elegantcr, l,r ‘. e s >bell, donn. Perciocché col vestirle garbatamente , e -jì ^
di maggior vaghezza. Maini, f. 65. Di poi garbatameliGh stinchi sui nodelli , c me gli reca. . jcC lo .‘he’ 1
Garbatezza , Gar-ba-téz-sa. [A*/?] ast, di (Erbato. t™ e i
checchessia o di trattare con le persone -, Grazio , co ^ ^
w t*i. u iuuj/ c ic persone j Grazio , c j
tilezza , Avvenentezza.] Lat. urbanitas , elegantia , • j^ ra ttn
Gr. ix. 7 tpiifstcc , rvT-pxiCiXtoc, chrrèio'rviS. Fr. Giord • P rL ’parentemente con grande garbatezza e maniera. . $ ^*31
Garcatissimamente , Gar-ba tis-si-ma-mén-te. Aw. sl ff eT \$. S° n ^ r c!mente. (A) Doni la Zucc. Berg. (Min) Salvia
- zi ; t : .1^—1; tm—: ì_ 1 etimologia de
cova altre dizioni degli Ebrei, dondebe accattare garbatissimamerite. (N) ( ’ aI ba t0 '
Garbatissimo , Gar-ba tìs-si-mo, { 4 M. m.] superi u
Lat-