44o GENEALOGIA
Genealogia , Ge-ne-a-Io-gi-a. iSf F. G.] Discorso -d'origine e discen-denza di nazione, stirpe ec .—, Geneologia , Genologia, sin. Lai. genea-logia. Gr. ymxkoyla. ( Dal gr. genos generazione, e logos discorso.)3 •— Si prende anche per la Stirpe e Discendenza medesima. Frane. Sacch.rim. 4 'i. Sua genealogia Regnò anni quaranta, e tre aggiunti. Star.Eur. 1. 4 . Gli Unni adunque, ne’tempi nostri chiamati gli Ungheriec., ancoraché da sè stessi descrivano la genealogia e 1’ origine lorocc., non la possono però dimostrare. Beni. Oli. s. z 1. 58 . Resteràpoi la sua genealogia Pur tra’ cristiani ec. E a. ì 3 . 7. E è verace quellaopinione, Che i Goti fur la sua genealogia.
Genealogico , G e ' ne " a "^8'" C0, Ada. m. Attenente à genealogia. Lat.genealogicus. Gr. yma.\ayt xrfs. Salviti, disc. 1. 4 o 4 - Il quale (sonetto)egli mandò incluso in una lettera a M. Gualtieri lineo, riferita dalpadre Gamurrini nella storia genealogica della famiglia de’ Bacci.Genealogista, Ge-ne-a-lo-gi-sta. [Add. e sm.] Che fa te genealogie dellefamiglie: Lat. gencalogus. Gr. ynitiiXóyos, Menz. sat. 2. Per quattrodolile un ordin schietto e lungo Mi fa il genealogista fraticello. » Mann,Lez.Ling.i .(^.Rintracciano i genealogisti l’origine delle famiglie ec. (N)Geneatico , Ge-ne-à-ti-co. Add. [e sm.] V. A. [e G. Colui che fa oro-scopi , e pronostica dal punto del nascere degli uomini. Astrologo ,Genetliaco. ] Lat. genetliliacus. Gr. ysi/i 9 Aiaxo's. ( Dal gr. genea ge-nerazione. ) Maeslruzz. 2. 14. In quanti modi si fa lo ’ndovwamento,che si fa per la considerazione della disposizione , ovvero movimentod’ un altra cosa l Passi in molti modi ; imperocché se alcuno si sforzadi volere sapere le cose future per la considerazione del sito, ovveromovimento di stelle, questo s’appartiene agli astrolaghi, i quali sonodetti geneatici, per la considerazione dc’dì ne’qiiali nascono le persone.Genebro , Ge-nè-bro. Sm. F. A. F. e di' Ginepro . Sonitaz. pros. g.Nell’ una delle mani aveva un bastone di genebro bellissimo. ( L’ediz .di Cornino a pag. 70 legge ginepro. ) (A)
Geneolocia , Ge-ne-o-lo-gi-a. [Sf. F. A. F. e di ’] Genealogia. (V. Ge nealogia .') Cccch.Mogl. 3 . 6 . E vo’veder d’intender da qualcuno Questageneologia. Frnxh. Èrcol. 33 l. Chi vuole credere piuttosto al Boccac cio , che a Dante proprio , legga il XV. libro delle geneologie sue.Generabile , Ge-no-rà-bi-Ìe. Add. com. Atto a generarsi. Lat. genera-bili. Gr. ywnTo:. Fr. Giord. Prtd. Tutte queste cose sono genera-bili e corruttibili, Farth. Stor. 3 . 65 . Tutte le cose che sono ec. partegenerabili e corruttibili , e parte ingenerabili ed incorruttibili.GenebaeiutX , Ge-ne-ra-bi-li-tà. [Sf] Potenza di generare. Lat. gcne-randi potestas. Gr. ymnTinsi ifoa-p-n. Gal. Sist. 3 z. Come voi mi vor-rete persuadere che la terra non si possa muover circolarmente pervigL-d 1 corruttibilità e generabilità, avrete che fare assai più di me.Generalato , Ge-ne-ra-là-to, [A/n.] Dignità e Carica di generale. Lat.praefèctura. Gr. irpocràma. Fior. S. Frano. 125 . Non potea piòattendere alla cura dell’ ordine, quanto alla esecuzione del generalato,benché lo uficio del generalato non renunziasse. Tue. Day. Ann. 4•82. Il generalato della guardia non era gran cosa.
Generale , Ge-ne rà le. [Add. com. I logici usano questa voce per Ap-partenente ad un genere, od al genere, a differenza di ] Universale,
I che appartiene a tutti i generi, o a tutto un numetv di generi.)Lat.generali*. Gr.yw*.ìs, xairPs.(V genere.) Boce.nov. 5 . 3 .Era ec.oltremar pas-sato in un generai passaggio da’Cristiani fatto con armata mano. Enov. 8. 3 . Contra il generai costume de’Genovesi eg^ sosteneva egliper non ispendrre, difetti grandissimi. E nov. 5 i. 2) General vergo-gna di tolte noi. E nov. 100. 14. Avendo con parole generali dettoalla moglie die i sudditi non pofevan patir quella fanciulla di lei nata.Dant. l'nf.y. j8. Similemcnte agli splendor mondani Ordinò generaiministra c duce. Zihuld. Audi: > 5 . Io credea che tal fiato fosse ge-nerale a tutti gli uomini.
2 — (Milit.) Aggiunto del Capitano o Comandante dell'esercito intiero,che anche assolutimi, si dice Generale in forza di sost. [ F .Generale,sost. § 6.] Berti.O: 1 .1.4.20. Degno lo repirtiam di questo onore, Chegenerai s'ia nostro capitano, Locotenente, ovver governatore; E, cosidetto, il basimi dagli in mano. Seri. Ben. Farch. 6. 26. Che diresti ,se un capitano generale chiedesse a Dio che una gran moltitudine dinemici circondasse subito gli alloggiamenti.
3 —*(Med.) Rimedio generale, opposto a Locale. Red.le II.1. 446 . Tutti queirimedi! che ec. ci possono essere somministrati, e generali e locali.(N)
Generale. Sm. Generalità. Borgh. Fies. 212. E quantunque di questipai brillala non ci sieno f istorie appunto , non mancano alcuni gene-rali che son la forma e la regola di questi. E Col. Milit. ^ 53 . Al-cuni non ricercando sottilmente , ma proponendosi in un colai gene-rale il tumulto di que’ tempi, hanno pensato cc. (V)
2 _ [Spacciai# pel generale, Stare sulle generali r= Non voler venire
col discorso ad espressioni particolari, Non s'aprire, Non voler im-pegni. F. Stare e Spacciare.] Farcii. Ercol. 81. Spacciare pel gene-rale , si dice di coloro che , dimandati o richiesti d’ una qualche cosa,rispondono finalmente senza troppo volersi ristrignci'e, e venire, comesi dice, a’ferri. Cecch. Corred. 3 . 7. O la ci spaccia Pel generale, edubito che questo Non sia giulebbo lungo.
3 — * Uscir de’ generali vale il contrario. Cai: Leti. ined. 2. 24. Nondi meno non esce molto de’ generali , né si sa quel che si sia percommettere al Legato. E 3 . i 65 . Io ho scritto a S. M. Cattolica, eda quei signori del Consiglio , del tenore che potrà vedere, non essendobene uscir degenerali per buon rispetto. (Pe) Cai: Leti. 1. 21. Perquesta prima volta credo che non possa uscir de’ generali. (N)
4 — In generale, posto avveri. = Generalmente-[F . In generale,] Lnt.generàtim, generalitcr. Gr. à\e>s. Bui. Inf. J /. 1. Pone cc. la di.cbiarazione elle Virgilio li fece in generale. E appresso: A che Virgi-lio rispondesse in generale. Sagg. nat. esp. 224. Daremo un cennocosì in generale di quel poco che ci pare di potere asseverare.
5 _ Al generale. Lo stesso che In generale. F. AI generale. G. Fili.
Da quinci innanzi ne tratteremo al generale. (A) Bove, i'iloc. 5 , 3 oo,Le pulcellc al generale sono timide, (IV)
GENERARE
6 — (Milit.) [Ani. usato anche a modo df add.] Capitano 0
lore dell’ esercito intero. Lat. imperator. Gr. eTpxrnyds. fif jm».12. Generale in Toscana , Vicario del novel Carlo remirabn e J’jo'Tac. Dav. ami. 4• 8 ). E tutto nacque da Elio Sejauo , g eoesoldati di guardia. _ . .. r | a et-
1 — Generale della cavalleria, dell’infanteria , dell’artigQuegli che comanda a’ cavalli, affanti e al treno. Lat. ma 8 is Qf.turo , pedestrium copiarum ductor, rei tormentarne praelecu •tir-ira.p%os , irtX.ixr .s ùvyapLStr e àpyfs.
elio
sul
6 — (Marin.) Generale è l’ Ufficiale generale , sia Ammiragu^
Ficeammiraglio o Contrammiraglio , il quale comanda meap ^
mata navale, o una squadra. Lat. praefectus classis. Dav. a eC c.fCornili. if 54 -J Fece fare dal Re se solo tutore ec., e dico 1 ate ,(V)Tommaso Seimcro, fratei suo, Barou di Sudlia, e General di‘1,3,
7 — (Eccl.) Generale de’frati: Capo della religione.Lat. ca ff 0 nc , tf’et prior generalis, Bellarm. Gr. xowofnipg^i. Fior. S.
Benché lo ufficio del generalato non renunziasse, perocché noi £C ,dappoiché fatto era generale dal Papa , ec. Burcn. i. 3 /• “
Al generai, che stava con riguardi.
Generale. * N. pr. m. Lai. Generalis. (B) j 'yf {
Generaleggiare, Ge-ne-ra-lcg-gin-re. IV. ass. Parlare in gen efe ’ a , £S sCisulle generali. Uden . Nis. 3 . 3 . Che se, come Virgilio f‘ ce ’ 0 j[ic> s ‘generaleggiando in sul bel principio, detto di voler cantar 1orribili, ec. (A) (B) . „ r ai« l£ ' n f
Generalemente, Ge-ne-ra le-mén-te. [Avo. F.A. F. e di '] Gen ar e I 3Brun. Etic. Generalemente è più degna cosa della virlutecosa diritta e buona, che non è astenersi da quello che si couv‘ c0 j- gèd-‘Generalissimamente , Ge-ne-ra-lis-si-ma-mén-te. [Avv.] superi-Talmente. Gal. Sist. 54. Queste sono delle cose che, generali 5parlando, vi possono essere. a [ e , If
Generalissimo , Ge-ne-ra-lis-si-mo. [Add. ni.] superi, di Gen CI ^ ( , m } 1 ,u-generalissimus , publicus. Gr. ysvwcwraror , xaòo\>xÙTara!.
1. Di questa generalissima vergogna delle genti ec. ne P ■ stipi'assai bastevolmente parlare. Farch. Ercol, 3 i2. Tutti 1 8jinferi 0 * 'riori infino al generalissimo ec. si predicano di tutti i g etie ji a (. fiGeneralissimo. (Milit.) [ A’m.] Primo comandante d’ armata- uolll iSpremus imperator. Segnei: Mann. Selt. 2. 1. È la y* ta . jLpitau* 111una milizia, in cui se cerchi il generalissimo , è Dio j 1 c 1feriori, quei che tengono sulla terra il suo luogo. _,&.]■'•.(
Generalità , Ge-ne-ra-li-tà. [Sf. Qualità di ciò eh' è g er F, £ rt ' s ^neralitade , Gcneralitate , sin. Lat. universitas , generalità® ^ |]£ cpGr. rà Maestruzz. 2. i 5 . L’amore de'nemici ® a55 jro f1 \^
sità della carità, cioè che alcuno, amando Iddio e ’f P^ oC os aC *"L,quella generalità non ischiuda nemici. E 2. 16. Conciof® e |j c 0^’generalità partorisca iscurità , non pare eh’ io pensassi ai Hle quali in ispezialità io non arei ^giurato. 11
2 — * Moltitudine. Com. Dant. Inf. 3 . La settima f ansa) ‘ [ jj
generalitade d’anime allato alla riva del fiume d’ Acherou ’lunga tratta di gente , che si legge nel Testo. ) (Br) i y
3 — [In generalità, posto avverò . Generalmente, In §' e ” sS j
è modo ant.] Filoc. 7. 7 o. Se io nella memoria avuta ti av " . r oin generalità male di voi parlai, t’avrei dello’nfinito 110ingannatrici tratta. fiid ltrrt
Generalizzare, Ge-ne-ra-liz-zà-re. All. Pender generale 1 (A)
generale. Cocch . lez. Generalizzare un’ idea , un metodo .:ji ))2 — Usasi specialmente da’matematici e da filosofi in pf^fola-Dare una maggior estensione ad un' ipotesi, ad una (4 ne^'rf.
Generalmente, Ge-ne-ral-mén-te. Avv. Universalmente, ; f ers e -— , Generalemente , sin. Lat. generalitcr , generàtim > °" tc e c ' |,j.yiw*AS, jcaSoXixws, Bocc. Introd. 53 . Ciascuno generai* ^ ^ c i r^| Cmandiamo che si guardi ec., niuna novella , altro che b £ ' ' v iE nov. io. g. Generalmente, da torto appetito tirate, -Lr allI " ; "uo' l|ll ‘in mano , e manicate le frondi. Fcs. Br. 3. 5. Gene nud 0 ^,,.fredde e umide fi acque salseJ, e pcrònon danno al c0 j c j,tir) llD lir f'trimento. Pass. 2o5. I peccati mortali son quelli che si ,,,.
fessare non pur generalmente, ma ciascuno spezialmente ^ jjlj rte. Red. Cons. 2. 84. Galeno cc., generalmente pari 30rogazione delle febbri, ec. „
Genera,mento , Ge-ne-ra-mén-to. ISm. Lo stesso che ] Gc vef ,5Lat. ortes , generatio. Gì: yivtets. Amm. Ant. 20. 1 - e or“t c eche gli uccelli, per utilità e generamento loro, .P°. n ?°'nza <!'. sC | ,ileii lor nidi. Coll. SS. Pad. In Cristo non era simigli® ^di generamento umano, secondo che l’ Angelo annunz'o nC rasuo generamento. Coll. Ab. hac. 36 . La vera unii itedi soienzia, c la vera scienzia è generamento di lcnta , £( ,Generante, Ge-nc-ràn-te. [Pari, di Generare] Che gen ^ |10 | eraris, generator. Gr. yivÌTup. Com , Inf. 10. In q ucst
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dimostrar la forza dell’amore dal generante al g 011
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imitante i vestigli del generante, si dispose a "„ ra ta 1 ’ ,
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sollecitudine ... ... . -
mino Simil farebbe sempre a’ generanti. t anme ifi
2 — (Geom.) Genex-ante o Generatrice dicesi da S. , ; 0 ne P: |C . 0moto o colla sua riv neoer 3t ^ctd.
o figura , la quale col suogenera un’ altra figura , sia piana , sia
studal'F
Generare , Ge-ne-rà-re. tdti.') Dar V essere naturala . e3 re*sin. (F. Creare.) Lai. generare, gignerc, creare, P Ge ne>
■almente.^f,:/^’'
poi rsui. gcuci u vriacuu. ; i j j u,,,... , .
ella gcnerollo. ( Parla di Priapa nato di ren efe n n Jo s> F n l< l:2 — * Adoperato anche colla particella In o Nel' 3 » ‘ A m'C&U
Donne. F. Generato, §.1. ficee. Com. Dant.la prima volta menata a casa, generò in t,cGenerò in Surra già vecchia ec^ un Hgliueìo il ‘i uu
genere
(V)