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Vol. III.
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GENERATIVAMENTE

cere , Indurre j Far venire , [Suscitare , Destare. 1 Lai. effi-

Wità del t ** r ' 7r ° iE ^ ? *yt*pw, Bocc. nov. 52 . 6. Al quale o la«eie avea ff tem P° ec * * ° forse il saporito bere che a Cisti vedeva fare,«capetto Ì e ?. erat ?' Galat. 1 7, Costoro adunque color modi generanot f#en crern r ? n * m * delle persone. » Frane. Bavb. 335 . 6. Ti generrà-ÌV. (>/ d ^pre Pavento gran dolore. (V)

® dubitane ^^ or r fo Aver figliuoli. Dav. Scism. 58 . (Comin.i^ 5 fj.Je. ^oleiidn Q 0 C-dnna Bolena ) di non dover di lui più generare e purG Uwtlre ^ Re , ec. (V)

Mr e ì nsi ^' s >gn. del 3 . Benv. Celi. FU. T. i.f. 27. Nel prati-camo l> "® cnel ^ * n n °i un tanto amore che mai di notte

' [fi

8

| senza 1 altro. (N)

Parto s i ' P aw]. Bocc. nov. /jj. 11 O tu manifesta di cui questo~~ * E n? er ? sse > 0 tu morrai senza indugio.n °ccinti H 1 SI S' U del §. 4. S. Agost. C. D. 1. ig. Quelli i quali in-9 '~\(Geom < \* 3 p C si generano la morte. (P)

f' Cllì derìu,!: Generare dìcesi da'geometri della figure geometriche da^"ATmJp a ^ re figure. V. Generato, §. 3 . (A)

Lucr 'r? > Ge-ne-rati-va-mén-te. Avv. la modo generativo.Mar-q ^"'anicok' LJ '^' an acciocché si mescia il seme al seme Genc-

^ivu.

e che

f sadatti II tenue al crasso , ec. (A) (B)generai^.Ge-ue-ra-ti-vo. nidd. m.Allo e Acconcio a generare. Lat.a - Quell"', a P tus 1 generabilis, genitabilis. Or. ysnmriMS. Cr. 2. 22.fi 2. J 3 [piante) elle fanno il seme forte, hanno generativa virtude.ivi fia 1* u IJ °ve sarà la moltitudine delle gemme grosse e spesse ,p fetido s j* b >!) n<Unza della generativa virtude. Coti. SS. Pad. luche Ese*To 8 ?*'g lu 1 abbondanza degli umori generativi.

* c ? Cra tus. ®'Ue--to. Add. m. da Generare. Lat. editus, prognatus,t)anàOse' 1 "ywpròs. Atnet. 34 . Cognobbi il mio nobile padre posto«r. ' 3 . 6-/ e ,S ener alc per li iniqui odii della ingrata plebe. Dani.,Ove <> o' J queste contingenze essere intendo Le cose generate.. aio glie à; 1 '. n - d. tit. p C r suo nutrica un figliuolo dello Abate ,

5 generato. (V)

nella

i ""Cr | a" CGe,

fona

-di sm. ' Com. Inf. io. E in questo vuol lautore di-toni \°n a amore dal generante al generato.

P'Oe. (v 'o Detto delle figure geometriche da cui derivano altre fi-° r ®o a|pn. T r , l{ cs j s i' Se questa parabola cubica si ravvolgerà in-0. Csis hrà t.! e B C, il solido rotondo A P B , da essa generato ec. ,T»*Ì? , ?P re talmente. (A)

^ r °d«ce, Q^'Ue-ra--rc. [ Ferii, m. di Generare.] Che genera, {Che? c [' a k)r' e J.. e Principio generatore, Facoltà generatrice ec.] Lai. ge-ata Si 4 p 1 * 01- ». Procreator. Gr. ytnrwp. Cr. 2. 25 . 1. La piantanteria f i;, dazione abbisogna di due co;

'e , .. che s i fa

Pad

llPM

cose , T una delle quali è lai ' w u £?«, l altra c il luogo della sua generazione, come

^rtà di c J?lGrc. Dant. Conv. 168 . Confortando gli uomini a li-*: r; Uori f u ^ e ) che son generatori damici. Ovid. Pisi. Tuoi ge*G *°, atn^v. 011 - e P* etle el mar c.Cavalc,Fruii, lìng. Dice santo Ago- ERat Ricr dcbhc il generatore, ma molto piu il creatore,

* '* c *ne-ra-trì-ce. F'crb. f. Idi Generare.] Che genem.Lat.d 1 ° m e le * S e »»trix. Gr. $ yiViTttpK. Dant . Conv. 81. E vollero che^ suo ^«-ilir . "

s uo ^ iu , lt,, hgenze deìli cieli sono generatrici di quelli, ciascuna® 0- Èll a °' Sl 3 *l uc ste fossero generatrici dell* altre cose. Vii. SS.pad.g ^ Tran 6 j a ^ ce e generatrice e cagione degli altri vizii. Coll. SS.è ÈIU *io NE p quella virtù che è generatrice di temperamento.

co ]// * ne ' ra ' z ^- ne ' ^ generare, iL' atto di generare ; ednu 0 p 0 tutte le azioni vitali che tendono alla produzionedi e , Ss ere vìvente ., Generamento, sin.] Lat. generatio, ge-

ì tn Cts ^ : ^ cf ' £(T( s. Macstruzz. 1. ^ 3 . Ancora non è battezzato, se

geniloris, et geniti , et procedentìs ab utroque \Gt*u c , a § Cu erazÌone non significa la persona del padre. Tes.Br.hin^^lc* l ? z, l ° ìlc è quella opera di natura, per cui tutte cose sono,Z le ^.«"9 ella fa d uno uovo uno uccello, che non lo farebbero«ci 11 qual* , mondo, se per forza di uatura non si facesse.Fati,j 'jjftza jj à \ Peccato originale ) si trasfonde in tutti coloro che perpj 1 cal 0r j®hirale generazione s ingenerano e nascono. Cr. 2. ì6.Qq,,' 1 8 e nera ' S °* e *? esc °l a insieme le cose di sotto con quelle di so-lórw' a "Iiiitlip 0110 f I u elle cose, che nella terra nascono. E num.y.^r, al), a Poco spira , ed esce fuori , se non se forse dal pro-E^-Stifp" 0 ^ 0 ? degli arbori. ,

- Più h,i?' Jrenia 5Schiatta. ] Lai. gexms.Gr.yivos.Bocc.nov.jg. 3 t.IZl °*ie.^ . Uu cos a che si trovasse in tuttol rnlaHarir* dpUnm .un o-n_

tic,-

i che si trovasse in tuttol culattario dellumana gc-

zio 11 ,z ' or i n P°^' 5o,20 'Ghe venir possa focoda cielo, che tutte varda,

3 >. 1, ,P | 'ilva e a a". n: * c l le vói sictc.Lafc.i57.Tacciasi adunque questa genera-< - , C a gione a T?.^ voglia il suo petto degli altrui meriti adornare.^,.hf l zìe ) fJ'd-Con, (A)

piq Setierq,- > Q" a htà. Lat. genus. Gr. ystou Macstruzz. 1. 27.fcq ^l'Uti c h° n " della perfezione i vescovi, secondo Dionisio, sonoSqr Z'Ori 1 r eligiosi. Fiamm. 4 - . Decidetelo di qualunque

àem Ct *l iti, m °Q c . P'd vi piace. ISov. ani. 3 1. 1. Allora erano liq ( , Ci-, , an< hssima moltitudine, e con molte generazioni di stor-<lQ ni ' 7 : 3 . Allato alle ripe della corte si piantino nobili ge-n Vvq della nj * 1 P er g°le- E cap. 8. 2. Ma acciocché tu possa giu-q,, llh ,< ' Req er ;, CC ° a ovvero molta quantitade , considera la manierah lh | r ? acre ter* 011 ddl.1 terra. E 5 . 18. 1. Questo arbore ( il noce )t'era'* Ca tutte USa n H a 'cuna generazion di terra. E 8. 1. E quiviG, Q? 11 di r( ,,? cnei ' a zioni di buone erbe. E 10. io. ). K un altra ge-è| s 7 i .t f) . ivi [ > quale si pigliano molte generazioni duccelli,

frtttiu '' '"aliò attendo clic nelle spere di sopra erano generazionitainl'. < l lle Ue so" 1 - ^ 2. 1. Sforzandosi con ogni generazione din-

dt'Miio qif.?| I0 ® ni ', e- Pini. Con tutte generazioni d arraaduree «c«t./yp cra no dentro allongeguo.

GENEROSAMENTE ^

5* 'Nota ellissi. Fegez. 7/. Neuna opera di maglia , c neuna gene-razione da schermire contro il suo colpo può durare. {Cioè, Nessunagenerazione d armadura da schermire j o vale Arnese.) (Pr)

6 (Teol.) Generazione dicesi da' teologi della processione e della ma-niera per cui il Figliuolo di Dio procede dal Padre; e dicesi Generazinne , perchè Processione è proprio solo dello Spirito Santo . (A)

Gek ebe,-nc-re. [ Sm. Siccome specie è nome espressivo delle noie es-senziali, in cui molti individui convengono ; così Genere è nome espres-sivo delle note essenziali, in cui convengono molte specie. ] Ani. Ge-nero. Lai. genus. Gr. ysVos. Farch. Ercol. 3o 6. Il genere è una no-zione, cioè un concetto, ovvero predicabile, o volete universale, ein somma una voce , la quale si predica, cioè si dice di più cose , lequali cose sono differenti tra di spezie, e si predica nel che , cioèessenzialmente , ovvero nella natura e sostanza della cosa.

2 Sorta , Spezie, [Maniera.] Lat. genus. Gr. ysVor. Sagg. nat. esp.2:jz. Questo riscontro fu fatto da noi in tempo notte con tre diffe-renti generi di pezzi. Red. letl. 1 . ììj. Fa di mestiere che V. S. Illu-striss. ne abbia di diversi generi. » Cr. alla v. Cromatico : Dicesi ungenere di canto che procede per via di semituoni. Salvia. Annoi. F.B. 4. 8. 5. Farsi quercia forse è quello che Polluce dice ove tratta degeneri delle saitazioni. (N)

3 Dicesi Genere umano, Tutta la generazione umana. Lat. genushumanum. » Segner. Pred. pref. Non presumo io che per me puntosi muti il genere umano non niai concorde. (N)

4 In genere, posto avveri). = Generalmente., In genero , Nel ge-nero, sin. Lai. generatili!. Gr. hcltx. yìtz.Pass. i34- O sia scomunicatonominatamente, o in genere. E 325. Avendo {il diavolo) chiaro co-gnoscimento non solamente in genere, ma specificatamente, e singo-larmente di tutte le cose naturali, spirituali c corporali.» Maeslruzz.2. 54. Non sono nominatamente interdetti , ma in genere. (N)

5 * Ed In genere di alcuna cosa vale In fatto, in proposito, Inmateria di ec. Segner. Mann. Apr.6. 2. Glillusori principali del pros-simo in genere di fedeltà, sono quei predicatori, che ec. E appresso :Glillusori principali del prossimo in genere di carità sono ec. (N)

6 (Grani.) Accidente del nome che accenna se una cosa sia ma-schile o femminile ec., e non che degli animali, / uso ha introdottoche si dica anche d'ogni altra cosa che non si distingua per sessi.Salv. Avveri, t. 1. 14 Ge quali gru, non pur quivi, ma in forse do-dici volte che son nomate in questa novella , sempre col genere , odiciam sesso della femmina , son chiamate dall autore. E appresso :Che adunque è da dire ec., se non che la voce vivi sia profferita dalBoccaccio nel genere del neutro? Dep. Decam. gy. Ragionammo diquesta maniera di adoperare .questi , che chiamano participii , comenomi di genere del maschio, che molto più si fa con quello della fem-mina. lluommat. Tratt. Ling. Quattro sono i generi de nostri nomi:maschile, femminile, comune e confuso. Maschile: come Uomo, Ani-male, Genere, Valore cc. Femminile : come Donna , Anima , Spe-zie , Forza, Carta ec. Comune: come Parente, Nobile ec. Confuso :come Tordo , Corba, Rondine ec. Voce veramente di neutro pare ame, col Bembo, nella nostra lingua non aver luogo. È ben vero chenoi abbiamo alcune voci poste neutralmente. (V)

7 * (Comm.) Generi nel pi. si usa comunemente per Mercanzie etrovasi spesso spesso adoperato in questo senso nelle Tariffe Toscane.{ N)

8 (Mus.) Genere è la maniera di disporre i suoni per formare uncanto. Quattro sono questi generi, che diconsi Diatonico , Cromatico,Enarmonico , Misto. F. §. 2. (A)

9* (Anat.) Genere nervoso : meglio Sistema nervoso. Lat. genusTier-vosum. Red. nel diz. di A. Pasta. Il vino offènde più il genere ner-voso che lacqua. (N)

Genericamente , Ge-ne-ri-ca-mén-tc. Avv. Generalmente, Comunemente.Lai. generaliter. Gr. 7.U Cr. alla v. Quagliare.

Generico, Ge--ri-co. Add. m. [ Aggiunto di cosa che] costituisce ilgenere, [c/te appartiene al genere.] Lat.genericus, generalis.Gr. yuuxo;.Farch. Ercol. 3og. Se voi mi dimandaste dalcuna pianta, come ellasi chiamasse , e io vi rispondessi albero , o frutto, questa si chiame-rebbe cognizione generica, la quale è sempre incerta c confusa ; se virispondessi un pero, questa cognizione sarebbe specifica , la quale èaneliessa confusa e incerta , ma non tanto, quanto la generica.» Se-gner. Mann. Apr.6. 2. Glillusori generici finalmente di se medesimisono ec. (N)

Genero ,-ne-ro. [ Add. e sm.] Marito della figliuola [ riguardo a'genitori di lei. ] Lat. gencr. Gr. yxgfifiós. Maeslruzz. 1. 66. Dandoal genero una possessione per la dota, i frutti non si debbono con-tare nel capitale, sel genero sostiene i pesi del matrimonio. Bocc.nov.i3.26- Con grandissima festa lei ei suo genero ricevette. E nov.16. 2g. E a te che ne parrebbe, donna , se io così fatto genero tidonassi? Petr. cap. 5. Non fu si ardente Cesare in Farsaglia Contraigenero suo, com ella fue Contra colui eh ogni lorica smaglia.

Genero. [ Sm.F.A. F. c di ] Genere. » Segner. Mann. Lugl. 2.-/. 2. Nonfarà più altro in tal genero {cioè, in procurar la nostra redenzione),perchè facendolo, non farà niente più di quello che ha fetta. (V)

1 [In genero, posta avveri)., lo stesso che In genere. F. Genere, §/.iLib. Pred.Pand. Ma non ne siamo però lennti se non in questo modo,se non dirli in grosso e in genero. Pallad. 2. tit. Delle quattro cose ,nelle quali sta in genero Io buono lavorìo della terra. » Pallad . Gena.i3. Tutte quellaltre , le quali io dissi di sopra in genero. Fr. Gioivi.56. Tutti i santi avranno in genero una corona, e questa sarà di gloria.(\ )

3 [fi cosi Nel genero. ] G. F, Fit.Maom. Ma nel genero la lcg^edell uno Calif e dell altro si concordavano insieme. -w

Generosa, * Ge-ne--sa. N. pr. f. Lat. Generosa. (B)

Generosamente , Ge-nc-ro-sa-mén-te. Avv. Con generosità.Lat. generose.Gr. ysvvxtws. Salvin. disc. 2. sg4> Due de più nobili sentimenti da chiimprende generosamente ad amare ec. sono assegnati allamore.AVqrìvr.Cristi itislr. 3. g. g. Cosi yi risolveste voi di mettervi generosamente

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