guardaroba
GUARDIA
58 i
f , ^d ai0 C ì > a mb t ,latc - Fra ' ,c -
u'di. i<\ ' 5 , tre passi in su
(•ni- * «« . >7c _ „ a -r-.
Sacch. nov. 210 . Volendo andare al/a. s. ir a - 114 su tre pietre convenìa lor fare in punta di
Cc - avevi* ■108. Fummo menati da lui a una guardaroba, dove^'ch.2, 5' a a Scra dinanzi veduto riporre di molto argento. Boez.^'^l’dAvoba S ua rdare motte e varie masserizie d’ una ricchissimal*T Per Hìcttff 1110 mcdtl a Ì at * mestiere.
t> a mpìa oq.,ì t^-uogo. dove si conservi checchessia.] Alleg. i 58 . Dal-;! ì( ° in ^^dai'oba degli umori Del vostro serenissimo cervello DirV Òeca! ° /> C ^° s ^ (,car fuori Qualche capriccio stravagante c bello.]'* ^‘ n 8ua ri^ ^ r * 1 ^' ^ s * adoperano di continuo le voci tutte cc.lt!|) M Volt CCa C C0 P' asa ec M iJOil V Cl 'V che l e g‘à usate getti via, seb-5 ^ *n 8cr } 1 > c °me le volesse un po’ risparmiare, le ripone e conse-p Colui cl° \ Conie a snc guardarobe ) agli scrittori antichi.
• ax - G r% “ a ^ cura della guardaroba. Lat . vestiarius, gazophy-] Ui ^ s hì MatL Franz, rim. buri 2. 101. Pur io dirò che
)U8 he 0 V p fi l f . sta p c 9 E i guardarobi lutti , e verbigrazia, Ognun c’haS 0G i- da pestaUe, ec. Buon. Fier. 1 . 3 . 3 . Ma favole esser/^sigili 1011 'guardarobi, O d*antiquari! o creduli o mendaci,pi sigilla * \>: uar 'da-si-gìMi. Adii, e sm. comp, indecl. CustodeGP^c. yy 5 C ^ lG st 'o^ a V aientL de’ Prìncipi. Pallai.
Óuar-da-spèn-sa. [Sf] V. A.V\ e di’ Dispensa.Lal.prom-r l? AST Utca V ' Tct ^ ltov - PaloJf.S.ln guardaspensa entraron quinciritta.0 ^ !/*'.* Mes.) Guar-da-stìn-co. Sm. comp. Primucciuolo
1 Afìt HsT,v A °."p>^ stivali per guardia dello stinco , (A)
G^ F. \Mariu.) Guar*da-sti-va. Sf. comp. Lo stesso che Bosnia-
"/fi 1 ' 0, Soli* Guar-da-tèr-ra. Adii. e sost. com. comp . Custode dellaGè f *(^eu (m>1 ? tne di Nettuno. Salviti. annoi. Perf. poes. Murai . 1.
Dell’amato dal possente Ncttunno guardaterra. (N)C ni S'iB'i,a ’ ^, ua, '- da - |is - si -ino. [Add. m.] superi, di Guardato. Lat.Gu, *. dìligcuter custoditi». Or. òx^l'ra.ros. Fr.Giord. Pred.
t ^Ato G ltl Ulla Serratissima fortezza.
eir ^woitu m. da Guardare. Lat. custoditi», serva-, netf 8 * ^ r * 7r£( P y? '- a y, tt ò'os TiT&ixnrfji sVoff, 0 x,vpó$. Tralt. Cast.Ve r-st ’ 8n I ? etl * c guardata , è troppo nobilissima cosa. Tas. Ger. 6 .cl^ ^ liane: 3 ^ ailcrecd e dello scudo Mal guardato al Paga» dimo-Guì** 0 fte neli°‘ ^ 1 9 * 4 1 * Così gli parla, e fa che si raccogìia II vec-• * Da 1oi»> % guardata soglia.
m. di Guardare.] Che guarda , [Che
1 ^
* r *^he cnl* le i? e c ^ e i a fi ne aspettasse.
Ii.lt’ lSc . e > Che conserva.] Lat.
ii,n j ,ai o *i*rv. Bocc. nov. gy. 6. Minaccio, io ho eletto tc per
..
Pi ,art latore^ CC *°i'* Puah Gres. E che di questa guerra
custos, servator. Gr.tinnccio, io ho eletto tc pejmio segreto. Com.Inf. g. Guardatoli dell' ani
« .1^.-.*_l*:*~_‘_.* ri rr . o_- Q
v ' tl ^esp 1 C * l i C potrò io fare, o guardato!’ degli uomini? Ovid. Pisi.J* serpente guardator del toson dell’oro. Cr. g*jg. 2. Al-? » cio ( : U SI dee ri lucere la gregge al suo luogo , e sotto un mae-
.Cardatore , debbono esser tutte.
'l'i a * M ‘ano (' _ . - •* - - • •
3 .
< ^ Ì 7 ì .W l °\x ConscI,vatore - B° CCt ww- Egli era guardalore de’d^
,(A)
r-o Guardatovi del corpo, i Soldati che si destinano a guar-
l'almo ! fl' so>l o del re. Folg. Tu. Lia. 1. 45 . Bruto che allora erae _fi l|i U'datori del coi po del re, mandò un trombetto al Tri-,“' d *t^!‘ Vocò ;i popolo. (N) , r
'”lis, sZ' Guar-oa-lri-e*. Verb.f idi Guardare.] Che guarda.Lal.^'lardai Tes. tir. 1. i(>. Memoria è tesoriera di tulle cose,
'licita à. !ro tutto quello clic l’uomo trucca novellamente per sol-
n'.Ma „ '“segno. Fitoc. 5 . 236 . Conciossiacbè sola la molta vergo-... ”\n„i dee essere, è riuiasa del nostro onor_guardatricc.
! n ’ 1 ^~' Alta, gentile e bella giiardd!i*ice Del suole»*’ intnu‘ ll, ‘ da ‘* d ' ra ‘ CWJ V Atto e'I Modo col quale si .
4 Zo 0 lu, tus. fl.z_ T> -.. 'r..n h o ir.
onor.
guar-
dti,
g| C ^° il l ^p U ' tus * aspeems. 'Gr. Reti. Tali. G. S. Ta per
0 Jr* 1 . |j coni*un drago, con una guardatura rabbiosa. Cr.
^tc orenM • lor cavallo che sia, è quello che ha forte guardatura,G3p°l vi So C ne* Testi a penna.") Beni. Ori . i• 5 . 6y. Che5 '-JUn,i s . e ” era guardatura Cader faratti morto di paura. E f.27.
p^lura tanto grata, Ch’ogni più lìero cor con essa piglia.Iq^ 1 * ^Oflip/p, ard * a * t y* poco usata.} Lat. custodia. Cu (pi ikay-n.
da ri les . 0no a guardare i ferri di un loro amico cc., ed eb-, 4 ty. k ' Viv a»dbÌta d ^ liar datura tiorini cento.
^t)A^ h 0se da Cl ^ es ) Guar-da-vi-vàn-dc. Sf. comp. Moscajuola.dir e 131 t Guà r .j -irvi le robe da mangiare. (À)
Gii P ' Aver e» . l a ’ verbale da Guardare in significato di Custo*U ' Cll slotij a J la ' f' Aito del custodire , Custodia. — , Guarda , sin.d , >| t . l '' ! l ld 'a dell ^* r ' typovpct.Bocc. nov. 60. i 5 . A lui
. Eh J s,, o ono’ SUC Cosc aveva commessa. E fé- 7- La giovane, paren-3 *-» )v«^quanf le avt ‘i’c ornai perduto, per la guardia del quale ella3 ^ d^n » Hina ^ P assa i° s,ata salvaticliclta.
^ nn lr i p?,» Propugnacolo. Dani. htf. 1J. io. Dove per guar-’ Diljpp lu e P'ù fossi cingon li castelli.
Vigilanza, Provvedimento. Dant. Par. 33 . 3 y.
' ®lar g ° as sai Cr 1 ^movimenti umani. Cirjff. Caio. 3 . 72. Con tutto"* ^ 0 Cae vaglia La buona guardia , c con ognun all’erta
^ i ’° c/ ie M r ^ Ua, da » Custode , Guardalore , [ e talvolta è termineì Siv^ 7 ^ tutte le persone che stanno a custodia o difesa.}
1 ^ator, Gr. x&rdcrKQiros , hoxrnp. Farcii. Star. 10.
3 o/p Olirà questa guardia generale , si avevano eletto una particolare,la quale andasse giorno c notte circondando le mura. Borgh. Orig .Fir. 128. I nostri vecchi dalle guardie che in cola’ fortezze si tengo-no, clisscr guardingo.
3 •“* E coli aggiunto mascolino. Fil.S. Gio.Balt.2^6. Queste guardiedella prigione vi saranno benevoli. E 4 2 $' E le guardie. ... ruoUoerano benevoli a’ discepoli suoi. (V)
6 — Dicesi Guardia o Guardia del corpo 0 Soldati della guardia ec.Quelli che assistono alla persona del Principe.Lat. practoria cohors.Gr. (Twfj.ct.To Beni. Ori . 2. 2. 5 y . Parlando il lamburin fu tostopreso Dalla guardia del Be, che intorno stava. Boez. Farch.1. 4 - Nepresi la difesa contea il capitano della guardia del palazzo Segn.Rett.if. Che Dionisio tentasse di farsi principe per aver domandato la guar-dia dei corpo. Iied. Esp.nat. 16. Uno de’quali era alabardiere dellaguardia a piede, e P altro corazza della guardia a cavallo. 33 Salvia.Opp. Pese . 5 . 4 2 9 m ** /£ nota. Guardacuori alcuni dicono le guardiedel corpo del Cristianissimo. (N)
7 — Dicesi Corpo di guardia [Quel} numero di soldati che sieno in guar-dia. £ F. Corpo, §. 36 .} Lat. custodiae, excubiae. Gr. Qpovpd. Buon.Fier.intr. 1. Or ha ’1 popolo il passo, c il capitano Messo ha’l corpodi guardia.
8 — Dicesi anche Guardia e Corpo di guardia , il Luogo stesso , dovesta colai numero di soldati. Lat. milìtum statio , tabernacului» ex-cubiariuin, vigilimi contubernium.
9 — Dicasi anche Guardia, Quell* astante che nello spedale all ore.assegnale assiste agl infermi. Maini. 3 .19. Vedendo poi clic il flussoraccappella (Come quello c’ha in zucca poco sale), Comincia a gri-dar: guardia, la padella.
10 — [ Dicesi La guardia,] Quegli sbirri che di notte girano per la cit-tà. Buon . Fier. i. 4 * 6- Che la guardia incontrolla , Fermolla, e fru-gnolò , Cercolla c ricercolla, Nè nulla proibito le trovò. 2 ? S’oderomor dì fusti e lanternoni, Perchè la guardia alleggi quivi intorno.
11 — E Guardia del fuoco, si dicono Coloi'o che sono destinali dalpubblico a spegnere gl* incendii. Buon. Pier. 5 . 1. 2. E se’ tu torsela guardia del fuoco Corsa al nostro soccorso ì
1 3 —-* Dicesi Guardia morta un Fantoccio di paglia od altro per farpaura a chi volesse andar rubare i frutti in un podere • Sacc. rim.Sull’imbrunir dell’aria lo riporta Lungo la strada a far la guardiamorta. (A)
i^—DÌconsi Guardie i Denti lunghi o zanne del cane. Cr.alla v. Canino.)5 — Terra e Luogo di guardia , cioè Che ha bisogno di esser guar-dala. Com. Inf. 8. E potrebbesi dire che ’1 segup è fatto dalli torri*giani, a guisa che si fa qui nelle terre di guardia, che quando si senteche ’l nimico cavalchi, o faccia apparecchiamento di cavalcare di notteec. , fa segno di fuoco per vincere le tenebre.
16 — Sotto la guardia, parlando di cose militari , vale Colla difesa ,Sotto la difesa. G. F. lib.g. cap. g6. Onde i principali furono 1 Fio-rentini , e gli altri Toscani che prima sccsono di galea, sotto la guar*dia de’buoni balestrieri delle galee che erano alla riva , e per forzad’ arme prcser terra. ( Sotto la protezione del cannone, dicono ardi-tamente i volgari.) (V) Tass. Ger. 3 . 4 &‘ Ma con gli altri esso è giàcorso in sicuro Sotto la guardia dell* amico muro. (N)
17 —* Parlandosi di Codice 0 Libri , Guardie dtconsi le facce inter-ne della coperta. Targ. Nel fondo di esso codice e nelle sue guardiesono-registrate 44 tratte, non però andanti, di consoli per sei mesi.(A)
18 — *Col v. Avere; Aver guardia — Aver cura, attenzione o simili.Pullav, Ist. Corte. y 34 > Nelle mentovate difliuizioni i padri ebberguardia d’ astenersi allatto dagli articoli superflui. (Pe)
a — E parlando altresì di bestie o di cose inanimate. Ar. Pur.s 3 . 11. Non potea Astolfo ritrovar persona A chi il suo Rabican me-glio lasciasse , Perchè dovesse averne guardia buona , E renderglielopoi come tornasse. E G. F. 7. 11. Il mandò dicendo al re Carlo suozio in Puglia , e che avesse guardia di sue terre. (P)
3 — Aver guardia di alcuno =z Costringerlo. M. F. 8- 3. Costorocercarono segretamente di farlo morire per più ripre|e: tanto che lacosa li venne palese; e i cittadini ne cominciarono a& avere guardia;c , dovunque andava , V accompagnavano. (P)
4 — Avere a guardia = Guardare , Custodire . Fa <\ Esop. irfg.M’è stato tolto il ladrone ch’io avea a guardia. Guitt. lett. 10. 20.Sollicito gnardatG in tutte guardie del corpo, tenendolo bene sottoragione. Bocc. g. 2. n. 6, Fece gran festa; la qual Ginnotto sentendoda alcuno di quelli che a guardia l’aveano, gittò un gran. sospiro.(V)
19 — C Col v. Dare; Dare a guardia, Dare in guardia a Dare in cu-stodia. F. Dare a guardia, e Dare in guardia.] Petr. canz. 22. 1. lodie’ iu guardia a san Pietro, or non più, rio. » Din. Comp. 2. Per laporta che noi gli demmo in guardia , diè l’ entrata a GhcrarduccioRuondcdmonti. (P)
20 — {Col v. Essere:] Esser di guardia o soldato di guardia Ss Essereo Dover essere attualmente in sentinella. Buon. Fi r. 2. 2. 5 . A te,che se’di guardia, fa mestieri D’assistere alla porla. E appresso ;Comparsa è tanta gente Verso la porta, che chi v’è di guardia, Nonbasta per reprimer la gran calca.
21 — [ Col v. Fare: Far guardia , la guardia = Custodire. V. Fareguardia.] Dant. Inf. 10. g. Già son levati Tutti i coperchi, e nessunguardia face. Petr. canz. 35 . 3 . Ove si fa mcn guarda a quel ch’i’’bramo. Fit. $• Gio. Bai. Se nc vuol far buona guardia.
. '2 — Fare la guardia = Fare la sentinella. Lat. excubare , cxcu-bias agere.
22 — Col v. Lasciare: Lasciare a gua»vfta , cioè in custodia. Fu. A.
M. Madd. Lasciarono a Maria Maddalena tutte le loro ricchezze ea guardia , tantoché tornasspnr* (V) .
2 3 _ * Col v, Porre: Porr^ guardia alla bocca= 7 tv?e/ 7 a infreno, far
senno nel parlare. Gida. G. feit. dalla Cr. alla r. Guardingo add.JO come s’avviene *? saylo uomo d’esser cauto e guardingo, di uuu