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guardianato
essere nel tempo della divisione e della turbatone il primo airigato-re , ponendo guardia alla sua bocca. (N)s 4 — [Co/ v. Prendere.] Prender guardia zzzAver cura, Pigliarsi pen-siero , Usar cautela. Lat. curam gercre , curam habere , cavere. Or.itfifxfrùcrSex. 1 , gVrpsVio-^a/- Tes. Br. 4’ 1 ‘ ® P er ° m0 ^ e volte i mari-nari ne prendono guardia , quando lo veggiono. fioco, nov. 44' 3.Pel quale niuna altra guardia messer Lizio o la sua donna prende-vano, che fatto avrebbon d* un lor figliuolo. G.F.4.5. 2. I Fiesolaniessendo assicurati da’Fiorentini, e non prendendone quasi guardia ec«,i Fiorentini entrarono in Fiesole . » Ci\ 2. i‘ó. 14 ■ Diligentemente siconvien prender guardia che il letame regimato sopra la terra nonfummiclu a’fiori e a* frutti. (JN)
a — [ E Prendersi guardia nello stesso signif.) Bocc. nov % g6. g.Per lo quale assai ben conobbe, sé divenire innamorato , se guardianon se ne prendesse. Amet. 10. Nè prima di questo si prese il gio-vane guardia.» G. V . 12. 65. Non si prendemmo guardia, credendonon avessono potuto passare la riviera di Senna. (P)
3 € —* Prendere a guardia, cioè Sotto la guardia» G. V» 10. 156.1 Fiorentini gli prcsono a loro guardia....come loro amati sudditi (Pr)
25 —* Col v. Rimanere : Rimanere a guardia o alla guardia di alcu-no zz Jtimanare sotto la sua guardia o custodia. G.P r . 6- 17. Il Sol-ciano gli rendè a queto la città di Gerusalem salvo il tempio Dominiche volle rimanesse alla guardia de'&araciui, acciocché vi si gridasseT asalà. E 8. 5y. Di lui non rimase figliuolo maschio , ma solo unapiccola figlia femmina. ... questa rimase a guardia e tuterìa d’unosavio cherico. (Pr)
26 —* Col v. Tenere : Tener guardia di alcuna cosa c=s Farne conto ,Adoperarsi per mantenerla . Pallai. Jst. Cono . 1. 5'2g. Sua Maestàcelava questo suo animo, come quegli che tenea molta guardia dellariputazione. (Pc)
27 — Proverò. Non voler dormir nè far Ja guardia = Aver reiezionedel prendere a fare una delle due cose , e non ne voler far muna.
r. Fhs , 247.
a —*Ed anche Non si può dormire e far la guardia — In uno stessotempo non si possono fare due cose contrarie . F. Dormire, 22. (N)
28 — T. della scherma. Positura 0 Atto di difesa ; onde Mettersi,Porsi , e simili 9 in guardia , si dice del Prepararsi alla difesa Lat.pugnae se aptarc. Gr. us ax* r,v rp%Vtcràaj. Rem. Ori. 1. Vol-tassi tosto il guerrier animoso, Messosi a buona guardia, a buon go-verno. Tass. Ger. 6. 4*> Si reca in atti varii , in guardie nove. E6. q3. Nè poi, ciò fatto, in ritirar si tarda , Ma sì raccoglie e siristringe in guarda. ( Qui guarda per guardia, per la rima’)
39 — ( Ar. Mes.) Quella parte del morso che non va in bocca.
2 — 2 / fornimento o else della spada.Lat. capulus. Gr. udiri), X«#R.
» Tans. Fendcm. st. gy. La punta abbia di ferro, c qual pugnale Laguardia, c ’1 pome al piè dove si siringa. (N)
3 —- T. de 1 magnani, carrozzieri ec. Grosso pezzo di ferro ^ cheentra con un gancio in un anello della bilancia , e coll' occhio dal ♦i altro capo è infilato nella testala della sala , per lo più con unpiano dove posa un piede il cocchiere per monture in cassetta.
3 o —(yeter.) Mettersi o Porsi in guardia, Mostrar la strada di S Giacomoo scrìvere, dicesi volgarmente quando il cavallo che soffre nella spalla,porta quando è in riposarla gamba inalata più innanzi della sana.(A)3 i—-(Agr.) Guardia nelle viti è lo stesso che il Guardiano tralce. Pat-taci. Fcbbr. cap. 12. Tutte )’ unghie secche delle guardie, cioè i saet-tali secchi dell’altro anno, e ogni cosa vecchia e scabra ne ridderaiin terra. (V)
3 a — (Astr.) Guardie* Nome che un tempo dovasi ai satelliti di Gio-ve. (Diz. Mai.)
33 — (Marin.) Guardia , si dice un pezzo di legno corto , chiamatoanche Fodera, che si mette in qualche parte debole d'una costru-zione per ritiforzare un pezzo ai legno vizialo che si scopra net rad-dobbo d'una vecchia nave. (S)
* — * Guardia dell' albero. Lo stesso che Gabbiere. F. (Van)
34 * (Gcog.) La Guardia. Città della Spagna .— Guardia-AlGera ,Guardiagrele. Piccole città del Regno di Napoli', quella nel Sannio ,questa nell’ Abruzzo Citeriore. (G)
Guardianato, Guar-dia-nà-to.òm.Lo stesso che Guardianeria. F.Borgk.
Fesc. Fior. 556 . Si può a certi segni credere clie poco fosse a gradoalla buona cittadinanza , che questa famiglia ec. col mantello del guar-dianato, o vogliam chiamarlo visdominato, si prevalesse tanto ne’pro-prìi e ne'comuni aftàri del Vescovado. (V)
Gdabdianello, Guar-dia-nèMo. [ Add. e sm. ) dim. di Guardiano. Fr.
Giord. Pred. R. Era un povero guardianello di pecore.
Gdardianerja , Guar-dia-ne-rùa. [Sf] Ufficio del guardiano .—, Guar-dianato, sin Fior.S.Frane. E in questo tempo fece più volte l'uf-ficio della guardianerìa.
Guardiano , Guardi- 4 *no. [ Add. e sm. 3 Che ha inficio e obbligo diguardar# e custodirei Custode : [ ed in antico si dicea pure, d' unaCarica delle maggiori in certi Stati.)Lat’CUSios.Gr,(pv\at^.Maestruzz.
2. g. 2. La pazienza è radice e guardiana di tutte le virtudi. Bocc.Fit.Dant.240. Cerca tu adunque di volere essere del tuo Dante guar-diana ^ radaomandandolo. E nov. 3 1 2. La qual cosa colui, che delgiardino era guardiano , in presenz del giudice faccendo ec., la ca-gione della morte de’due miseri amanti apparve. E nov. 52. io. Oraperciocché 10 non intendo d’ esservene più guardiano , tutto ve V hofatto venire. E nov. , 0O . 11t ]y on figlila di Giannucole, e guar-diana di pecore pareva sv*ta , ma d’alcun nobile signore. Lab. 186.D’alcuca quantità di danari, ^ j 0 aveva } m i a tesoriera e guardiananon l& feci. G» F. 7* 94- 2 ' poi per guardiano e difenditore,
del regno Ruberto conte d Arlese. ex,//, ,5*^, Pad. La discrezione èmadre e guardiana,/ temperatrice di kuiv | c virtudi. Ovid. Pisi- Ame pince che tu sii savio guardiano di te Ar Len% 5» io* Ed
essere guardiana ìq itesw vegUoue.
GUARDO
2 — Capo o Governator di conventi di frati , di corapag 0 , 1 * ^X r< ’Lat. cocnobiarcha, hetaeriarcha, Bud. Gr. xùiPO&Apx*** tr frateG. F. 12. 100. 2. Il qual trattato, sì disse, menava un ^ „,.Senoie, Guardiano de’Frati di Monteguarchi. Frane.
filila w’ Drin™ r. C-:- /"•-J~ i*
... lU^MU<IIJXe, Llllduldlc , v . *'•
de’fanciulli, che si ragunano ogni Domenica, c tutu 1 ® c0 rrc*l <,fl * tfeste comandate a cantare il Vespro ec. sotto il guardiano c r nonsono nove. Borgh. Hip. 34 #. Essendo stata gittata la cr °f lf\ì f 10 * 11so che accidente , dal ponte della Paglia in canale ce., 01ripigliare, se non il Guardiano di quella scuola. ^
3 —* Dicesi Guardiano d’ un morto, Colui che glifi 1 ®
As. 3 7 . (V) /
4 *—* (Écd.) Angeli guardiani dìconsi gli Spiriti anjUj ,ìZli ^cose di minor rilievo , ed a’ quali è commesso il custodi**
gli uomini, e perciò chiamatisi anche Angeli custodi, J e 'ca^\
5 — (Agr.) Colui che ha in custodia le bestie . Il
si chiama Buttalo5 quello delle cavalle e giumente,quello delle pecore , Pecorajo e Pastore ; quello delle ’ 0;quello de' porci c dei majali , Porcaro $ quello de’bovqv ^delle vacche , Vaccaro. Il guardiano di una mandi ti #j g Jif 1 'Mandriano ; ed il capo de' mandriani , Archimandrita . 'stori si chiama Vergaio. (Ga) s,za l0(l u
3 —Aggiunto a Tralce o Tralcio Tralce dì riserva, C ' L
gemme. Lat. custos. Paìlad. Febbr. cap. j 2.Sempre consi _ c ,rimanga di sotto nella vite il guardiano tralce. Cresc, all 1 ’ 5 >pag. 218 . (Bologna tj84’) Imperocché quella (vite) checoltiva, è grassa e feconda, e non dee aver più che oU ^che nella pal le mezzana uno o due ne lasciai» guardiaoi-J^^j#*
6 — (Marin.) Guardiauis Uomini destinati alla guardia t ..
vazionc delle navi disarmine nel porto. (S) c#* 0
2 — Dicesi Guardiano la terza àncora che si adop l '* aburrasca , per prora del vascello. (S) $ ih ^
Guardinfante , Guar*dìn-/an-te l&m. comp.) Arnese comp * ’
chi, usalo [m altri tempii di portarsi dalle donne sotto
\fiare\ [detto così dal Ouarda ^
che di portar le donne han per costume, Rieettacol di P l \ciumc. E 12.33. Che in su’tìanchi appiccato ha per di soguardinfante, alla romana. ^ a ' l ,r
Guardingamente, Guar-din-ga-mén-te. Avv.
mente. Lat. caute. Gr. Albert. 24 I J,, $
mente son da punire, i semplici lievemente son da tratta 1 * a j eviri. Cas. 181. Più guardingamente si portò Aristotile *•Guardingo, Guar-dìu-go, Sm. F. A■ F- e di' Rocca ; ^ r fatici « ifl
dalle guardie che in cota’fortezze si tengono, disse? yi^ 11 ffermò quel nome in questo significato di rocca, e per <P ICS .jcomunemente negli scrittori , quando di guerre 0 di d*** 8 • Jic^ 1Guardingo. Add. [m. Che operando va circospetto , 9 u(t ^, aU toi g (tì v
iii«i.uiBuw, sfitti, l ••*. '-'«e tjperunao va circospetto, 'F"si^ut" 1 giiirsta guardando a molte cose e da molle guardandosi}cospetto , ] Rattenuta , Rispettoso , [ Riguardoso , jitf
sìderato. F. Attento , Avvertito, Cautelato, Oculato, * ^cautus. Gr. aéXa^ós , typQvtpQS. Lab» 100. Ciascuna ^ 1 ' ®’ g jinsieme ti dovevano render cauto e guardingo dagliFilnc. 7. 56 . Il discreto arciere Amore , rhe per s
lotti'! -" d 7
I savio !*°f,d £ l'>
teulrava nel guardingo animo ec., fece dal piacuna fagiana levare. Guid. G. O come s’avviene a! sil , v ‘"- s ioi ie L i ~ rC } ■5er cauto e guardingo di non essere nel tempo della oiturhazione il primo arrìngatore , ponendo guardia al 3 moa -j
Farcii. Stor. 12. f3g> Gli uomini erano diventati * li0 1,1 • *
spettosi c guardingi. Tac. Dav. ann. 4 • 1°4- R om ?ansia, spaventata , guardinga, eziandio da’ suoi mede*»/*pavens. ) E Ann. 5. 132. Abboccansi da prima a * f l li j in ar /l 3 tpoi si danno le destre, e giurano sull’altare di vcnd'C ,de’ nimici. Tass. Ger. i3. 33. Vusseuc il valoroso , * tJ 9L . / 1tacito e guardingo , al rischio ignoto.
Guardino. (Marin.) Guar-dì-no. 81 m. Guardini de’p °> rte fli. fi'
Corde con le quali si afzano e si tengono aperti 1 } }i y f.
Guardino. * N. pr. m. din. e variazione di Eduardo- I - 1
Guardiolo , Guar-diò-lo. [ Add. e sm. Lo stesso che j ,
» Salvin. Annoi. F. B. 4 1 - Il guardiolo c quello ^ e \\3notte a custodia delle botteghe ; e si dice cosi a diiter** $),•#<$.dia grande, che gira attorno la notte e ferma le pe rs . p eZ zo , ( $iGuardione. (Ar. Mes.) Guar-dió-ne. Sm. T. de' calzolai^
che va in giro in giro net calcagno , ed è quel p? 1 ' ^ 1
unisce al quartiere. (A) . ifjn si ^ eC
2 — Tacco a guardimi serrato, dicesi quello in cui 1 ^ j
punti o la spighetta. (A) r.iardia ‘ n J%ìe" t0
Guardiuolo, Guar-di-uò-lo. [Add. e sm.) dim. ai f* ^
tu
ai*
•J e
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uardiuolo, ciuai-ui-iio-io. {* iaa . e sm .j tum . ««*
Custode. — . Guardiolo , sin. Buon. Fier. 4‘ 1-Di heflare il guardiuol ne! magazzino. .Aarei ° P
Goakdo. {Sm-I Guardatura , Fisla , [L'alto d‘ n u .piti del verso che detta prosa. —, Sguardo, SI "’A f,i l ,er>tus , aspeclus. Gr. i\ùj.fxx. Petr. catta.. 4■ 9- ‘ „, ia rdo 941thè un hcl guardo accwise. E caia. 8 . 6 . E > ^ '