iati»® 'ji s ‘ero negli spiati del lessalo cellulare, oppure dì marcia, diin e Sso ’ “ °'ina , e in una parola di un liquido qualunque , tatuo“’K-zahp e * su *° > in qualsivoglia altro organo. Lai. in (il trailo. (A . 0 .)
INFILZARE
5 In-fìl-sà-rc. [All.} Forure checchessia , facendolo rimanere
/) / f E
T,. u c CUSa cì ‘e fora e infilza, [e talvolta vale semplicemente Traforare ,#er„ ffInfilzare, ]( /^.Infilare.) Aai. transfìgcre. Gr. SisXawsw.COla <-*'un ^ c,me quel gigantaccio furioso ; Crede infilzare Astolfo
Clic {’ un *° rt k*-& 2.2Ò. 55 . Fosse in un fascio qui Rinuldu e Orlando,soprjj ^ °, e ^ altro infilzerei col htando. Dav. Coli. iy 3 , Quadro dita5 vermena , e su v’ infilza parecchi foglie di vite.
yuàtfj: T>icesi anche in Toscana ’ * T ’ -
* ^ ì>„f et Cucire malamente. (Z)
Gtinf f !eta f- Tac . Dav. ann. 3 .fiha re ^f 7 *’ 72. Stava costui la carne
della voce Imbastire j
77.
Mamerco infilzava esempii.a macerare , Attendendo a in-si è
°hlwi^ , Ue 'Paternostri con gh altri romiti. Gai Sist. 101* Nè s3 ^ ? 3 infilzare i suoi sillogismi col metodo triviale ordinato.
Se, )do pU* Seiìso osceno.] Cecch. ine . 5 .
che es-
.„ v en{ - -.—j —w. 7. Sarà Niccolozzo
^■orie, che*°j/ 1 Ca8a ^ er * usc ‘° dietro per infilzare il mio pa-
tì!
credeva la Violante, averà trovato che egli avrà in-
figliuola.'
Utì 0 ■ ip| M * [Forarsi , Trapassarsi. Passò ^^andosi da se stesso imp
con checchessia.] T'ir, As. 6g. Il» ,MJ3 o - u * '*« »*< stesso improvvisamente in quel coltello, si
a ^ Infila P ett0 da banda a banda.
^ù) i0 ***' se da se, C/rg-3 c= Incorrere disavvedutamente da se me *?he } 0 * e *■ \nsidie dell’ avversario.T’avch.Ercol. p 5 . Chi nel favellared porco lì * ra 0 P er a ' tr0 » quello che il suo avversario, aspettando5 — // a ( ì uer cia,gli voleva fardire, si chiama infilzarsi da sè da se.
giumente, Car. Leu . ined. 1 . 11. Non ne moverò pa-^ P rop e e 8h non s’infilzi da sè. (N)j finché ri ,P ar °l e non s’infilzano = Non se ne pub far capitale ,Lza Tì S * co,lse rvano , come te scritture,si 1 - n ~hl-zà-ta. Sf Serie di più cose infilate una nell altra', e% U K £ slt °1 Una lunga e per lo più fastidiosa serie di parole. Ma-w questo secondo carattere pur troppo ne sono uscito nella■ v itiw 13 C ? n quella infilzata di etimologie. E altrove. Una voltar'^iiede * n quella tranquillità e in quella scioperataggine che siHi, er 7? le gficre -un’ infilzata di ifioo versi in circa . tutti stram-
litj. Q,,<, tlo Sc a P! }ì esso. Se il mal gusto di questi amici va tanto in là chej ai l a bellare questa infilzata dispropositi in camera vostra.(A)j*pefs. V ul-^à*t°. Add. m. da Infilzare. Lai. transfìxus. Gr. hx-
ti[
'/ne'mi 1 ^ ac cia;o di diverse lunghezze. E 228. Mentre si calcano3 . . questi vi rimangono leggermente infilzali. Buon.
j ‘tatto jy . Ln tordo o un pippionc Da lei colle man sudice infilzato.
•Ailegr.108 .Mi vien detto da molti ec. che voi vi mettetel ^ e nire infilzato a chiedermi un mare magnuin di poesie. (V)tufi ^a. \r^~ za tù-ra. Sf. Trapassamelo di alcuna cosa da banda5 ^ 1/,f Utin J- i* 1 ' Buon. Pier. 3 . i. 5 . Ecco la ferita, eh’è come una
di e 5picde - < A) OO
I»ti, ! ciò,’. i C ef’ Infilzata. Salvili. Annot. F. B. 2. 5 . 5 . Filza di no-Gp 4si6 !*Te ln T ‘ zatur a «li bugie. (A) (N)
V-
JJJ
I ^05
Te; t„ « v-^v
'fr'Uia-men-te. {Aw.\ Nell’infimo luogo. Lat. infime.
'• lt A-, Gr. alta v. Bassamente.
" lìì, ’tà. Sf ast. fif'Infimo. Bassezza. — , Infimitac/e, In-
tQ}(»
» SUI,
. Er. Giord. ì 25 . La seconda ragione, per la quale sie7 'Za della umiltà
la infimifade della superbia, ec. (V)
l ‘Mo } q '*»*'
f^^us, qJ, 1110 ’ Add. rn. Basso , Estremo , Ultimo di luogo. Lat.
qjj' ^^urof. Mor. S. Grog. Per quella caduta che noigj, lIa li. B e COse infime, per quella medesima via ritorniamo alle su-^ìììl U ‘r^* <tr ‘ ii 5 ‘ E se l’infimo grado in sè raccoglie SiQuella cosa , la quale è infima miseria ec. ,
Audizione , Abietto, Plebeo,] Vile. Lat. ignobiltà,* ^.piii l’òff T6 ^ s » « 5 o|off. Bocc. nov. gy. 3 . E quello che intornotilt) c °^ era il cognoscimento della sua infima condizione.
^ ^ ì ^V lc -Mart.hettf. Io sono stato sempre giuoco della for-
le .’ V ni lla purlnto a suo diletto nel più infimo luogo. (N)l>ri| P ! lle del] s . m • Luogo infimo. Amel. ioi. Prendi questa rosa tradai, 1 } 1 1* p? la av versità nata , la quale a forza fuori de'rigidi
I Mo U sE * ^btorentina bellezza me nell’infimo stante delle tristizie,X' ^‘i\ co >'to diletto a disegnarsi. » Feo Belcar. l’oes. p.
^ InÌ’ AVIIquIifno più c b’altri andrete al fondo. (P)
?'è p Qv al C ' p na c-ché.^w. Fino a che. Lo slesso che fidino a che.J S( Jr ! >,1 S , 'uoto s P os ' Simb. i. i 83 . Infino a tanto ama colui il qualeCl ’tator e ’ /vT carne > iufinacchè tu vedi eli’ egli conosca e ami
'“-nat-tàn-lo. Am. [Zio slesso che Infino a tanto. V.~\disco, ’ bifi,, 0 ’ o-u-nai-tan-to-clid. [Am. Lo slesso cAefisfino a tantofal'tini per l’ atn . 1 °-] Bocc. g. 5 . p. 1. E con soave passo a’campi^i 01 ? 19 pianura su per le rugiadose erbe,
- le {-
ufinattantocliè'tando s’ andò,che alcun non v’ entrasse dentro infìnattan-
} *°cKa 0|/ ' 77. 5'( C /, u tdzalo, colla sua compagnia ec. diportando s’andò.% r L'Sli t<.r„:. <JUar| I a ^e ’ ’ ' ’ ’ ‘ .
» ^■l , 5 a t, ; fin p p h Am. Lo stesso che Infmochè I « 1 "^. ■^ìsm!
K Viti <k ’ Ld escane il sangue , infinche il cavallo % SecondoC'«leva • <Iua, «io. Lat. ex quo. Gr. t»s oi. Bui. Inf- $■ <■ Secondo
’ [AìAff- feiti ’° ii ‘ !c, a a.
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' cosa sia— ' "
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Vostra lìberamente in fin da ora.
J QVuo ,L - «twtxvmicilic uniti Ud
d«n,,, ie ’ ' ^ Finalmente, Alia fine. [ V. Fine.,. <7.] Lat.1 ’ ' J,s r 'A.?, , Srrcpos, G. F. 10.12S. 3 . E tutto que-
INFINGARDO
sto era niente; se non che in fine si provvide per gli uficiali del Co-mune di non vender grano. M. F. 5. 18. In fine avvedendosi il ca-pitan della Chiesa che ec.
3 — [Più anticamente ] per Infino. Lat . usque , donec, Gr. é’A}[)'/.,
Star. Pisi. 107. Perchè mantenesse la signoria in fine alla sua tornata.Coni . Jnf. cf. Sempre discende in fine ai centro.» Bui. Inf. 7. 1.Rid-di , cioè vada a modo di ridda , e ballo intorno al cerchio infine aidue punti , dove si scontrano insieme. E Inf. 8. 1. Imperocché lùinfine dal principio della creazione degli Angeli. Guitf. Lelt. 21.57.Dal principio infine ad ora pasciuto in amarezza e in periglio. (V)Fr. tiuitt. leu. 36. Si intra’l seculo servar justizia in fine in tempodi perfezione. (Ciri)
3 —* Trovasi anche scritto in un solo vocabolo Infine. F.§.2. Salvin,Pros. 7’osc.1.322. Nulla infine del fico Ruminale , 0 della mammella,sotto il quale furo allattati i due gemelli Romuio e Remo. (N)
4 —"F raddoppialo per maggior energia, nel 1. signif. Salv.Granch.3. i3. lutine in fin’tu se’pur risoluto ec. (N)
Ihfjke a tanto che-; * Am.Originario di Infinattantoché. F. e di’ In-tìno a tanto che. F. Infino a tanto. Gr. S. Gir. 10. Infiue a tantoche noi amiamo le terrene cose, si perdiamo la verace amistà. (V)Infinechè, In-fi-ne-ché. Am. [F. A. Infino a tanto che. Lo stessoche Infino a che. F.} Lat. quousque, donec. Gr. 6«.s ov. Stor pisi. 33.Quinde non partirsi, infinechè gli Pistoiesi venissono a’ loro coman-damenti, E Oi).Si diede l’ordine ec. che l’oste mai non se ne partis-te, infinechè noi) venisse alla loro ubidienza. Bul lnf.i. 2. Per lo rau-naiueuto dell’umore rimane l’uomo fioco, infinechè non è spurgato.IkfinE sTKAr.s. (Ar. Mes.) In-fi-ne-strà-rc. All. liifar un nuovo marginead un foglio lacero e guasto per mezzo dell' iiifìneslratura. F. (A)Infinestratuha. (Ar. Mes.) In-fi-ne-stra-tù-ra. Sf. Foglio di carta ta-gliato in quadro , con vano in mezzo, a uso di telajo di finestra incui si appicca un foglio guasto nei margini. (A)
Infingaruaccio , lii-fin-gar-dàc-cio. [Add. e sm. 3 pegg. d’ Infingardo.Mail. Franz. Rim. buri.107. Io conobbi un tra gli altri più valentiInfingardacci, coinè sono anch’io.
Infingardaggine, In-tìr-gar-dàg-gi-ne. [ Sf. Par che in origine signi-ficasse Finzione' , ma ora non si prende più che per Lentezza nell'operare , fingendo di non potere. Pigrizia, Poltroneria , Tardità. F~.Infingìirdia, §. 2. e Infingardo, §. 2.] —, Infingardi#, Infingali!.-zza,Infirigarderia , sin. ( F. Dappocaggine.) Lat. desidia, scguiues. Gr.àpyla. , f'Ajujj.ix. Serd. Stor. 3. i3o. Altre cose a queste somiglianti,che in tali tempi riduce a niente l’infingardaggine e l’avarizia ec.,a poco a poco si divulgarono per tutta l’ armata. E fit. Gli altritutti gareggiavano nell’infingardaggine, nella negligenza e nella mal-vagità. Furch. Lez. 5rf6. Se non temessi che mi fosse imputato dacerti o a infingardaggine, o a saccenteria.
Infingardamente, In-fin-gar-da-mén-te. Am. Pigramente. Las. desidio-sv. Gr. pxSfriftws. Salvin. Pros. Taso . 1. fog.Sc gli uomiui, coutentisolo di quel poco di die la natura è contenta , vi si fossero infingar-damente acquietati, nella prima rozza sua faccia stato il mondo sisi sarebbe, ec.
Infingarderia , Iii-fin-gar-de-iì-a. [Sf. Lo slesso che Infingardaggine e ]Iiifìugardia. F. Segner. Crisi, instr. pr. Dove taluno ancora de’ pa-rochi , per una infingarderia non so se piu nociva al pastore 0 allepecorelle, non volesse far altro più che leggere ec.
Infingardetto , In-fiu-gar-dét-to. Add. e sm. dim. rè’Infingardo. Rao ,Or. Berg. (Min)
Infingardezza , In-fm-g.ir-déz-za. Sf. Lo stesso che Infingardaggine. F.Segn. Parroc. instr. 5. 3. Dormir tranquillo nel sonno della sua in-fìngardezza. (V)
Infingardia, In-liu-gar-dì-a. [Sf Lo stesso che Infingardaggine. F.]Lat. pigritia , segmtia , desidia. Gr. ùpylct, fyAvy.ix , vAAnx. Tac.Dav. Fit. Agr. 387. Pare anche dolce l’infingardia c l’ozio, che daprima si biasima , poi si ama.
2 — Finzione, [Simulazione, Ipocrisia. Modo antico e inusitato,'] Lai.simulano. Gr. érrcWu-,-;;. Mor. S. Greg. 5. 16. I. i varietà delia si-mulazione , ovverauiente la infingardia, è morta. E io. 27. Questa sa-pienza ammaestra che quando manca altrui la potenza, 1’ uomo sap-pia coprire'con intìngardie di pacifica bontà quello che esso per mali-zia ovvero forza non può compire.
3 — * Fig. Salvin. Annoi. F. B. Dall’infingardia di pronunzia cheusa la plebe nel dire il caallo ec. frodando I’ u consonante. (N)
Infingardire , In-fiii-gar-dì-re. [All.] Far divenire infingardo. Lui. sc-gticm reddere. Tac. Dav. ann. 1 3. IO). Ma per non infingardire isoldati, quegli fornì l’argine al Reno , che cominciò Druso prima sea-sanlatrè anni.
3 — JV. ass. e pass. Divenire infingardo. Lat. pigrcscere. Gr. pzSngttw-Tac. Dav. ann. 16. 2 3f. Non badavano alle faccende pubbliche , c.insegnavano a’cavalieri romani infingardire» Fit. Piu. 83. Per man-tenersi su l’esercizio e non infingardirsi la mano. (V)
Infingardissimo, In-fiu-gar-dis-si-ino. Add. e sm. superi, d' Infingardo. ,Fiv. in Magai. Leu. 1. 21. (Firenze 17617.) Contentisi il sig. Lo-renzo da uno infingardissimo, come me, di quello che or ora gli hoscritto. (B)
Infingardito, In-fin-gar-di to. Add. m. da Infingardire. L,at. piger, de-ses. Gr. if-yós, òxsypos. Fir.As. io. Gli snelli ruscelletti ritornasseroa’fonti , il mare infingardito si congelasse. Alleg. 120. Correr veloceov’altri agiato mandi, Pagato di promesse infingardite. » (/re questiesempi è fig-) (N)
Infingardo, In-lìu-gàr-do.^dt/. [usato anche in forza di si. ] Compresod'infingardia, Pigro , Lento per mala volontà, [ Neghittoso , Poltro-ne, Negligente, Tardo.] (F. Disoccupato.)Lai. segnis, piger, dose.-.Gr. Hpyós, pf.'Àvpos , rAA'es. ( Da hfìngcre. V. Infingardaggine.) Bui.Purg.t 7.2. Come li naviganti, chesono stati infingardi a vogare. Rem.Orl. t.iif. 77. Naturalmente io sono un po’infingardo, Red. Fip. i. yS.