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Vol. III.
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ij ere - *

In-oa-v

1NGAVJNARE

Ut * 'or Empier di gavine. Lat. tonsillis im.»

"s*lo I 9 ' Qual cagione lo tuo volto lise iogavinato?^ lw, S"e.y "'", a v *' n a-to. Add. m. da lugavinare. ff. [Piagala nelleìi ^Ssgavi ''"Fioso.]

ifì. » t Pigliato per le gayignc , cioè pel collo.] Fr, Jac.

Imi inzampaglialo , Ingavonato in catene.

Sso in Add. ni. Rinvigorito , Ringagliardito

> ì n ' ' slaa. m, ììimh gonio , mngitguaruiiv ,

tlC\i { Q Z u Urro ' stesso che Ingarzullito:[^. basse e poco usale.

I» luti v ^ a Uizto o lngallnzzato.] Maini, y. iy. Poiché dal cibo ,i^Urro p C ie smaglia, Si sente tutto quanto ingazzullito.

J l illr »o n t ° St0 av verb. =: In festa , hi giolito ; che anche diciamo

.fe.iiU"""' -

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si unisce co' v. Essere , Stare o sonili] jal *Crr. yoi.vpiv.v , ayxWifffù'cct. ( V. gazzarra . ) t itiaff»:t , l,J RGA ftM . 44 T Ulro slatino » ciabbattieri.

cant nS^ùr-ga, Ingellmtga. iV. pr.f.{Dn\ ted. enget angelo,li fri 0; àngolo del castello .)principessa danese^ sorella ai» t sposata a Fdippa Augusto re di bianda, (Van)

N-; in ?®'g n ». *V/: A Z'- e c/i* Ingegno,

L 3 sua vi ^ 0 ,o non voverasse la sua ingegna, Con* fe m Èva,

(V)

I ^

In

]ge-gnàc-cio.

_- -- d Ingegno. Ingegno capace

L) a ' :e »To i ^ ingegno. Leoni Leti, Rerg. (Mio)

Wi'^Us s o .S^gna-nién-to. [Sm.} Astuzia, Salacità , Industria.

Aia > industria. Gr. ita.mvj,ylx> vieitrrf t$uce,

C(1 lu °go a ji l' 2 il- Grave lussuria arde cui ozioso truova , ma ollaJ' $. Lq Cose e all opera, allongegnamento c alla fatica. Albert.io ì rc * C en? ' a c ^ ù rimossa dalla giustizia, è più avaccio da ap-t a^ ;i rcQ rp IT ! 0 !"o che savere. Dicer. div. Gotali cose non temost a | Var iati n "*°t in questi temporali , ma nella gran città moltifct ,^ 01 e non |? nan,en- S'allusi. Jug. li. Era un uomo di pacifico[P 0 S4B6 , In battaglia, dingegnamcnto malizioso.

!% ,ìft . u fier a ° c 'o n ùre. A. pass. AJfalicarsi coll ingegno e coll arte,, Adon i ingegno per fare , ottenere ec. ; Studiarsi, A-

"(tl 1 r!,^ ars > ^ Industriarsi. Lai. studere , conari. Gr. cct'oii-?tsr dc-J f. Hocc. nov. 77 , 3g. In lui tingegna di metter te-l4» «li proli , 0 Otlole Lab. < 7 . E quella , quanto puoi il più, tin-iioj? "tenie £. ngare - Dant. Par. zi. io. S'ingegna. Indarno di riducer* *. 2 9-94* Per apnarcr ciascun s f ingegna, e face Sue inveii*

lagrime

54 . Tenucsi fussc congiura

i di

t ? "'«"k P° 8arc - Eant- Par..b ( . ".Pet». ' 2 9-04- Per apparcr ciascun singegna, e face Sue in ven-

fàl ^' 11 Sien , a,ìz ' ù 1 - 5. E par ben eh io mingegni Che diì C>lp'Il' ^lu mie,. Dui. " , " "

Ee»K 0slr uii 1 ^rancia, perché il Papa singegnava dabbassarlo.is.^,?va a I co/f A. rA. S. Frane.

'«"' a sem,li r «J m.- lauti. iS 3 . In ogni atto e modo sin-

b-Ui. 'Ì'f 'erro ar 0 (f-risto) in farsi piccolo. (V)

G- V A C,1S0 di cosa a '

III '

ti si tende / ingegno per conseguirla.

S-'ao. a <Iuello al quale per un certo istinto di volontà an-

Nf >e sll .f;.ra. Fem. dIngcgnere.Salvin.Disc.3.i5. La povertà'l'ì ('I?° r ''.(A'| ]I ar *h lingegnerà e la dispensatrice di tu Ite le

do ^ Ol po nf9 Eellin. Disc.z. Quelle macchine, delle quali nel teatrob,l c «i g ra I 10 ha voluto la Divinità ingegnerà far pompa nel con-Scì Cli ore & .1 ; l | a ' , °io. F Disc. < 2 . Vere scienze che , sempre vcghanti

SS''"».'. 1 " 5 ''""' .

ministre de suoi voleri. E poco dopo .,, su e "sol di lui fabbricatrice e intendente ed ìngegne-

} «ta s ;! lra di lui. (Min) Pros. Tose. 1 . 7*. La medesima natura,tiin dcn lQ tana ed ingegnerà quaggiù , che piglia P er ^ esempio0 ,Cll te i° to Suo facitore ec. E i4f Nulla imparan di nuovo, e dallatt, G! " >IÌS ,= e S n era natura con tante macchine spinti e girati sono. (N)C 1 " 0 " it ; ge '§ n c-re. [Add. e sm. Fem. Ingegnerà. ] Ingegnoso ri-'"0%tu e di macchine, [e più spesso Chi fa professione die ma cehinei e nette milizie chi professa la scienzaK fiaccare e difendere le piazze , e quella delta castra-kH'hanM 1 creiti, o che ha la scienza e V arie di descrivereit!SL. ilC0 /aW o de paesi o de regni. , Ingespero_, fin. } Lai.

Sri^aior;i e

architi

S "on)i nc " ec ^ us : Gr. àpxiTi'x.TW. Stor. Aiolf. Molto si turbò,3 jJ piovere; allora il maestro ingegnere satlrcltò ec.i- r "ito ,* e ine ? ece ven i*' e di Costantinopoli cinque eccellentiSi» °'^' e ccA ,c. e ^ n< ri dando loro di salario trecento scudi il

''"tll ' Cecc/, S '

Jtla ji? Poi lolp 1 ' 2 ' 1 ' ^gii era ottimo semplicista, E stillatoree alclii-l» c P c ra ì j 0 ltlv « 02 io^ e ? n A r S 0 P ra mano. » tialdin. Dee Ingegnere in ogniJìe in 0 n ; macchine, ili apparati, di scene e di ogni altra

n^SEn. IH n-..accimie, ui apparali, ui sci.u«.

A'iil,. ], In-o e . 1 co ? a appartenente al disegno. (A)

'S 30 ^

l»Sav a l ' lfa Uur a r ! l , ì P ,rcb c si badino. (A)°

'V^eo 08 ", 1 B a lantrrL enz ^ 0ne - a Ing< ' snere - BeìUn Bucch ibq.Epro-

/ Cl <ei, in-ge-ffì, ' Flon

. Mo, , fe'- gne-r.

i\f. Larte dell'ingegnere. Tialdin. Dee.Archh ?. 0sfl ° atdehee non pure nelle tre arti di Pittura ;t "He sola lla ma eziandio nella ingegneria. Betlin. Disc.r "se r ^i. "e manifatture dell ingegneria dell Altissimo , che

. «.ir, , pitture ed ogni ingegneria. (A) (H)

in .^"geL n à,° f ^ e sm. Lo stesso che ] Ingegnere . F.

dim ' ^ In g e S no -i Ingegnuolo , sin.cA*^vo.J 1 ' 1 di . c [ sm - 7». E già vi aveva ingegnetti che da

K l« I >.- K r/ n T n,a bcevano il veleno. 8 b

*vo-le. Add . com. Pieno dingegno» Lo stesso^-49*. fcrg. (Min)

cm hi» cr fezi nn . . Acutezza dinventare o et apprendete chec-! e efln °ì LInv lrUend ment0 '* Perspicacia, Talento, Mente ,°t(a| e CCt *lent e , ge § no è acuto, angelico, alto, bizzarro , capace,SvAl't'oe! j Q biIe \ a Z V ° f? r ' ,do , fecondo , grosso , felice , industre ,, 1 °! pigro aVl § 10s °ì ottuso, pellegrino, penetrativo, perspi-: C2 ?a, E u*ini c , S0 , 11 fl Ovsro ! pronto, ra<o, riflessivo, rozzo, soprumano,ÌWm,/j C ^ c UZa g, ! "> t" r do, vasto, vivace, voIgare.-Diecsi Acutezza,,tr,'5v|i''"l' d'ingegno ec.,Ingegna, Ingeuio,«n.j£n<.

1 " r .s. Ingegno ec. è una virtù interior danimo,

x;

INGEGNOSISSIMO 7 55

per la quale luomo da truova quello che dagli altri non ha imparato.E altrove. Ingegno chiamano gli autori Io naturale intendimento che luo-mo ha , e arte quella clic, ammaestra l uomo con regole e ammaestra-'menti. E Par.z. 2. È ingi glio quella virtù dell'anima, colla quale lon-telletto fa 1 operazioni egli atti suoi; e impropriamente si dice ingegnoquello delle mani , ma deesi chiamare attitudine. Baco. nov. ig. 7. Nonti sento di si grosso ingegno , che tu non avessi in quella conosciutocose che ec. Lab. zi. Delle quali a pena le particelle estreme si pos-sono dapiù sublimi ingegni comprendere. Dant. Inf. 2. 7. OMuse, oalto ingegno, or m'ajulatc. E Purg.l. 2. Per correr miglior acqua alzale vele Ornai la navicella del mio ingegno Che lascia dietro a mar6i crudele. Petr. son. 18. Però lingegno, che sua forza estima, NellVperazion tutto sagghiaccia. Arrigh. 75. Avvegnaché i membri del corposreno neri , non gli dispregiare , ne quali lougegno più che la biltàvale. Lem. Ori. 2. 1. 1. Per correr maggior acqua alza le vele, Odebil navicella del mio àrgegno.» Cavale. Alt. Aposi. 108. Non dob-biamo essere si stolti che crediamo o diciamo chegli sia simile a nullascultura ec. fatta per mano o per ingegno duomo.(V) Ovid.Met.Strad.Dedalo nominatissimo per ingegno dellarte fabbrile, ordinò lolavorio.(N)

2 Indole, Natura. Alla tutina ingcnium.- Bocc. g. 4. 1. Tan-

credi, principe di Salerno , fu signore assai umano, c di benigno in-gegno, segli nellamoroso sangue ec. non savesse le mani bruttate.(V)Tit. Liv. I. ». c. 33. Anco fu di mezzano ingegno perchè lisovvenìadi Romolo e di Noma la memoria. (/? testo dice medium erat iningcnium, et Numae et Romuli meinor.) (N)

3 * Volontà. Dant. Purg. »». Venga ver noi la pace, Che noi ailessa non polem da noi, Sella non vieti, con tutto nostro ingegno.(N)

4 Inganno, Astuzia , Stratagemma- Lai. dolns, astus. Gr. èoVos, «-l'zvpyix. (Anche in vecchio frane, trovasi engin pet inganno, ed cit-gtgner, engeigner, engiuer per ingannare.) Bocc. nov. q8. 36. Non-dimeno dovete sapere che io non corcai con ingegno con fialidedimporre alcuna macula allonestà ed alla chiarezza del vostro san-gue. Petr. canz. fi. 5. Che giova, Amor, tuoingegni ritentare?Tratl. ben viv. Sono ingegni del diavolo , per li quali egli ingannalanimo. Liv. M. E per tale ingegno fu la legge tutto lanno gabba-ta. » Bocc. g. 3. a. 2. altro ingegno via cera, se non trovarmodo come egli in persona del Ite cc. potesse a lei pervenire. (V)Tratl. pece. mori.Quegli che sono maestri d'ingegni e di baratti e ihfrollamenti. (N)

2 Onde A ingegno, posto avverb. = Ingannevolmente, Astu-tamente , [Ad arte. F. A ingegno.] Lai. data opera. Gr. ix irporolxs.M. F. 7 .8. GtInghilesi , maestri di baratti, avevano mandati ca-valieri deloro angegno , che tornassono la notte per quel cammino.Dittom. 1. 27. A ingegno prese e per forza Cartago. » ( V edizioneveneta ha ' Prese ad ingegno 0 per forza Cartago.) (B)

5 (Ar. Mes.) Strumento ingegnoso , Istrumento che abbia deilinge -gno , Ordigno [composto, in cui nentrano parecchi semplici, comeruote , molle, leve, viti ec. combinate insieme per t uopo dinalzare,di gettare e di sostenere pesi, o di produrre qualche altro conside-rabile effetto , così che si risparmi molto di tempo e di forza. In que-sto s'gn. si usa quasi sempre nel num. del più.] Lai. machina, ma-chùiameatum. Gr. fxrycp zir ,, tsrc/x'.rax. Bocc. nov. ig. i5. E con certisuoingegni apertala, chetamente nella camera usci. Ovìd. Pisi. San-za ingegno ti saranno aperti gli usci paterni. Sagg.nat.esp. 22. Nonsolamente vengono a perfettamente uguagliarsi i tempi delle vibrazio-ni , ma eziandio a correggersi in certo modo i diletti degli altri in-gegni desso orivolo.

1 Quella parie delle chiavi che serve ad aprire le serrature.Fav. Esop. iz. El signor del celliere cominciò ad aprir luscio, eal mormorio dellongegno della chiave il topo della città temendodi morire , abbandonò quello della villa. Frane. Sacch. Rim .Benchésavio non sia, e le mie chiavi Non abbiali tanti ingegni. Morg. 2 J.58. Quest' ultimo parlar fu quella chiave, La qual con mille ingegniaperse il cuore A Ganellone.

3 * Ingegni chiamami pure Que ferri che fissano sulla pia-stra d'una serratura nel luogo ove poggia la cima della chiave e ovequesta gira. (D. T.)

6 (Milit.) [ Macchina da guerra.] Lib. Mnccab. M. Uscirono dellaciltade e alfocaron gl' ingegni, a Fit. Plut. Con tutte generazioni d'ar-madure combatteano quelli eh erano dentro allongegno. (N)

7 * (Med.) In un senso generale prendesi per Qualunque cosa ado-perata a guarire , che dicesi anche Argomento. Cant. Cam. 85. Al>biam certe medicine, Lime e ingegni da curare Natte , nei , scrofe egavine. (Se pur qui non è nieluf. ) (N)

8 (Comm.) Industria mercantile , Il mercantare. Lat, mercaturaindustria , mcrcatio. Gr. svvopia. Pros. Fior. P. 4 rof 3. pag. 6.Dicono che e tiene gran corte , con molti paggi e cavalli , e spendel'anno in sua casa meglio di scudi cinque mila; esnoi negozii sonoingegni di zuccheri. (N. S.)

Ingegnosa , In-ge-gnó-sa. [A/i] Cosi in gergo ti dice la chiave. Cr.aìlav. Gergo .

Ingegnosamente , In-ge-gno-sa-mén-te. Avv. Con ingegno., Jngenio-samente , sin. Lat. ingcniose , acute. Gr. , tìi-iJs|Lf«. Fdoa. ».

57. Noi ingegnosamente gliele sottraemmo, sicché noi volgemmo i suoipassi alle nostre case, Fit. SS. Pad. Ringranziòa Iddio e san Mac-cario , che così Ingegnosamente lavea fatta liinoAniera. Gal. Sist.28.Voi ec. molto ingegnosamente conducete Aristotile al medesimo incon-veniente.

Ingegnosissimasiente, In-ge-gno-sis-si-ma-roén-te. [Avv.] superi, d log"-gnosamente. farch. Ercol. 326. Come fece quel nuovo pesce, chescrisse ingegnosissimumentc in lingua pedantesca.

Ingegnosissimo , Iu-gc-gm sìs-si-mo. [Add. m.] superi. S in

Ingeniosissuno , sin. Lai. maxime ingeniosiis. Bui Ella ebbe Deano,il quale era ingegnosissimo. Ciro. Geli. 5. 114 P ;,rla P ,ir 8,ci,ra '