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JNNALBERARE
ìnnalberare, In-nal-be-ràre. iN>ass. Salire su gli alberi .]—, Inalbe-rare , Alberare, sin. Lai. in ai bores ascondere. Gr. ùyu^ccivuv SeVè^ot.Berti. Ori. a* 11. . Chi salta in mar, chi innalbcra, e chi fugge.
2 — E n. pass. Aporg. i 3 6 2. Ricciardetto veggùndu il Saracino, Checome ij ghiro s’ora innalberato , Diceva : esser vorrebbe un orsacchi-no. £ 22. 60. Ma poi come Zaccheo s’innalberava.
3 — * Empiersi d’allori,. Bin. liim. buri. Se m’innalbcrassi io , che unorto sono , non aaria maraviglia. (A)
4 — [Adirarsi, Infuriare, siccome pure.] Frane.Sacrh. nov.161. La ber-tuccia ai cominciò ad innalherare j e l'alto lor paura, pigueudo il mu-so innanzi, cominciò a fuggire.
5 — Delta attrite dell' alzarsi i cavalli per vìzio su' piè dì dietro ; cheanche si dice impennare. M. Bui. ritti. Curi. 3 . 201. Ogni cavallo,o tristo o buono, S’innalbcra a tiiar troppo la brìglia.
6 — Art. nel sign. del §. 4 Segner. Pred • 5 . 8 . Voi siete in ciò chespella ad onore si delicati , ch’ogni parolina v’ innalbcra, ogni pun-tmvtia v’ irrita. (P)
Innalrkiiato , In-nal-bc-i à-to. [ Add. rn. da Innalberarc-] — , Inalbe-rato , sin.
Innalzamento, In-nal-sa-mén-to. [AV> ] Lo innalzare .—, Inalzamcnto ,Innalzatura, .sin. ( F. Eminenza. ) Lai. elevatio. Gr. èVa^cr/s. Bu'.Ebbe una visione, la quale significa lo’nnalzamento della sua materia.Innalzare, In-nal-zà-re. [Au.] Sollevare , Alzare. [Anticamente As-sommare, e poctic. AttoHere.] — , Inalzat e , sin. Lai. extollcre. Gr.ilccipiiv. Dani. Ltf. 4 ‘ * 3 °. Poiché’nnalzat un poco più le ciglia, Vi-di ’I maestro di color che sanno. Fiv.As. 3 ij. Innalzando lo scudo, epercotendo l’asta, non altrimenti camminava, che quando ella combatte.
2 — Fare sporgere o risaltar in fuori. Benv. Ore/’. #7. 88. Nel vasopoi si fa entrare uno di quei cornetti delle dette ancudini ( delle cac-cianjuon ) ec. , «r questa serve a far rincalzare quei luoghi che neilavoro del vaso è niestiero d’innalzare. (V)
3 — Per rnetof. Sublimare, illustrare. Lai. illustrare, txloilrre. Gr.X.a.p.'Trpvvtiy , g| otlptiv. Q. F.10. 55 . 5 . Aveva intenzione di mantenerlied innalzarli. Dunt.Purg. 9. jo. Lettor, tu vedi ben coni’io innalzoLa mia materia. Quid. G. / 5 ^r. il quale ne* tuoi libri innalzasti Achille di tanta laude.
4 — J\. ass. [Andare in su , Alzarsi.] Bocc.g» g. p> 2, Ma già innal-zando il sole , parve a lutti di ritornare.
5 — jr fìg' Din. Camp. hb. 2. eap. 4 $* Onde i loro avversarli ne pre-sono ardire, e innalzarono. (V)
b — £ n. pass, [m i primo sign.] Lat. se attollcrc. Gr. #cwtcv iiroAptiv,Fir. Diai bell. donn. 3 ji. Il quale {naso) levemcnle innalzandosi,pare che ponga un termine tra V uno occhio e Y altro.
7 — £Jìg. Esaltarsi, Invanire, Montare io orgoglio. L«/. cxlollere ani-intim. «V. Agost. Cit. D. 1. 8. Il buono uè delti beni s'innalza , ncdell» mali si rompe, (p)
8 -7 [£ nel sigili/. del §. 3 .] Alleg. 121. Poi per un galantuom , chevi s’innalzi Ben operando, si veggono c mille E mille sollevare àl-bum scalzi.
Innalzato, In-nal-g.à-to. Add. m, da Innalzare.— , Inalzato, sin. Lat.elatus. Gr. izTYipfjtivQs.' Fine. 1. 3 . Propose di riducalo a niente ,abbattendo la innalzata sua superbia. Bui. Purg. 2$. 1. Dimostrandocogli ordii innalzati m su gli cieli.
Innalzatole, In-nal-za-tò-re. Fe.rb. ni. t/’Innalzare. Che innalza .— ,Inalzatore , sin. O/iv. Pai Ap. Prvd. 8j . Ben'. (Siili )
IkNai.'/atiuce , In nal-ra-tci-ce. Feti. f. e/’Innalzare. Che innalza .— ,inalzatrice, sin. Leon. Pascal. Leti. Jierg. (Min)
Innalzatila , In-nal-ja-lù-ia. [ Sf. F.AF. e di’ ] Innalzamento. Lai.elcvatìo. Gr. dpgns. Lr. Gioìd.Pred. Ji. Operò per abbassare finnal-zutura di quell animo superbo.
Jnnamare , In-na-mà-re. S pass. F. A. Unirsi con amore. Lat. amore jungi.Gr. ivp.^vws à.o .Tiiòivou TrpGS riva, Demost. Albert. 10. E ogni atto eopera della mente si termina & si riduce nel pensiero di quella cosache con lui s* innaina , e Io verace amante ncuna cosa crede che siabeata, se non pensare di piacere a quella cosa clic con seco s’imiama.Innamicare , In-na mi-eà-re. N.pass. F. A. Farsi amico. Divenite arni-ca. Lai. amicum fieri. Or. QiKiufyiv. M. F. 2. 27. Ma alquanto piùche’I couMieto s’innamicarono con loro, ricevendo grazie da’Gcnovesiper la fède mantenuta.
Innamicato , * Iu-na-ini cà-to. Add. m. da Innamicare. F. di reg. ( 0 )Innamjdare , Tn-na-mi-dà-re. [Alt. Lo stesso che ] Inamidare. F. Lai.
aiuylum indurire, arnylo oblinere. Gr. àpvXoi izri^plsiv.InnamoracchiaiMento, In-na-mo-rac-chia-inéu-to. AV». frequentativo e quasidtsprez. ^Innamoramento. Lo stesso che Innamorazzamento. F. Geli.Errar. 4 5 . Se il mio figliuolo mi conosceva, io era rovinato disinosfondamenti: prima, per non pota* più riprenda' lui di questo suoinnamoraerbiamento della Lucri zia ; e di poi ec. (A) (B)Innamoracchiane , In-na-mo-rac-chià re.JS.pass. [Lo stesso che Iunamo-razzare. F .] Lai. ieviter adamare. Gr. gV QXlyov $ t av.Innamoracchiato, * Jn-na-mo-rac-cbià to. Add. m. da lìinamoracchiare.
F. di res>. l*o stesso che fnnamniorazzato. F . (0)
Innamoramento, In-na-mo-ra-méii to. [A’m.] Lo innamorarsi , e VAmoremedesimo .—, hinnmoranza, A moramente),sòl. LriZ.a ma (io, amor. Gr. s pi-.'^GTsp&H.ftocc firn».79.0.Costoro adunque servivano i predi Iti gentiluominidi certi [oro innamoramenti. Lab. io 5 . Male è adunque la tua ctadeornai agl innamoramenti dicevole.» Magai, leu. 11. Vuole Y.P. la ra-gione di q» ef di innamoramenti c di questi disinnamorameuti in dueversi? eccogliela ec. (N)
Innamora meni uzzo . In-ny-mo-ra-mcn-lù^-so.[» 5 ‘/«.] dim, [e quasi dìspiez-zativo] d' Innamoramento. Cevch. Dissim.1. 2. Questa saia slata unaclnacclnera di'qualche suo innamoramenti zzo.
Innamorante, In-ua-mo-iàu-tc. [Coro tflnuauim-anOC/tó imiamma.Tal.RiDoi-eiu accciideos. Salvìn.Disc. i.'i’àS. Uuii’.illia parte si è mo’str.ìloni .fii ra clic la mobilità do’medesimi pare attrattiva ed innamoratile.
INNAMORAZZAMENTO
Innamoranza , In-na-mo-ràti-za. [A/i] C. A. C. t ^ nIianl J^, a |ia.Rim. ani. P. iV. Di quella inuamoranza Io miR<n. Valer. Amor , di cui avendo interamente Voglia j. r M;Alla mia innamoranza, Di voi , madonna , fecemi giojuso.
T. La tua somma innamoranza Già non sentono 1 Jt j ain"'
Innamorare, In-ua-ma-ià-rc. [Ad.] Accendere a' amore. L’d‘
J'cm inducere , amore infiammare. Gr. tis 'ipcorot nrxpo%w siV ' () jv3 . 62. Confoimalesi al suo piacere, ed egli al loro, di ij , 1J 'iii n ‘ vvrarmo innamoralo. Petr. sin. 12. Tanto cresce il desio, vfmora. Daut. Par. 7. 1i)3. Ma nostra vita senza mezzo ^ ima beniuai.za , e la ’nnamora. Tass. Ger. 4 - 8q. Sereno •>l-ilo.si rai Annidi» , e si ridente appaive fuure , Ch’i |lUllUJJbellezze il cielo. . , .. i‘ ul1
2 — * Per simit. Mngat. luti. 5 .' Sorbetti carichi d’ainbp 1 r ^ ui jsolamente col grazioso suo mordere UKiamoravan la luio 1 ^’
ru oc. (N)
3 — iV. pass. Invaghirsi , Accendersi d’amore. Lat • a ,ll ° r ^ j' i i ù :amore cajii, adamare. Gr. bia-Ku'? «(ay, vzrèpJtXtiv. Rccc- h fjutJ 11 'Voi v’ andate innamorando, e desiderate I’amor de’ »; oV<lM ^tla l 1 ,26. Tra le quali v’ era una che si chiamava Dcidainu* » .j tì d' L ' L ‘* 1«’ innamorò. £ Purg. g. 1. Innamcrossi con una tli ^ ne vin maggiore, che uvea nome Dcidaniia. Mulini j 3 l ì> E ^ aM > c jo h 1:11in contemplazione, Che il inulto ^innamora come un u) f .amor che non ha conclusione.
4 — £ con la preposiz. In in vea e del segnacaso Di» -d r ‘
. di
mi' 1
Cilundro in lei s’innamorò si forte, Che morir , nuupatta. (M) . pji-o 110 ! 11
5 — Porre aflèzionc a checchessia.» Salvili. Disc. ,n jj, (A) flgravi e dotti e scenziati si narehljcro tanto forte int{R |l " ,1 ‘V Jte
6 — Innamorarsi in chiasso , si dice dell' Ajjèziutuirsi 11 c ' •
h melili. . ' fj[o0 li ^
7 — Innamorarsi al primo uscio = Innamorarsi della p rlU c<
che uno s’ avvenga. Cas. lett. 8q. Quanto è coi» eiiici'h l f“raiti al primo uscio, come se tu andassi per il mondo J j ^
sto esercizio. . [Jt *nio , ‘ l ! 1 j :
8 — £ n. ass. JSov. ant. 43 . 1. Cominciò ad ornare cd IU , 0 i'ò ^ !jfòrte, che la volle pigliare. £ nov. gg. 2. Peich’tgb n ,IU ‘ jj c»°‘tanto gii parve Iella, liim. ant. P. N. Amor, s’ m P aI
parte e duole 5 E vuol disamorare, e innamora,questi Hdornanienti vedere , coimuciarono gli uomini *di questa donna. ^ JR rtt 'r(ii*
Innamorata , In-na-rno-rà-ta. Sf. Amanza , Donna fimatit- ^ {SCt1. g. Si dispera, Ragghiando dietro alle sue ir*nam m 'ate. ii f na J|l ^ t c-1. nov. 6. Non Diceva altro mai clic prusare ali»
£ 2. 4 ■ tit. Danno a credere a Gian Sómme bei's| ,Ll j l ^|j l ;'andar dietro la sua innamorata. £ nella nov. Qfide i 0 '^ Jjj d l?
rilrovarse colla sua innamorata. (V) Bemb. Leti- 2 'rano mollo più , che quella d’mia cara e longanientc ‘ i J . as *,on ,, >’'[yiorata non si mole disidcrare. Red. feti. 5. 1 <} 2 - *° ., ’ Uad un quadro di Tiziano, in cui questo grande alleò 0 ** lt i»
dij.ingeie la sua innamorata. (N) re ,l tìl ^
Innamoratamente, lu-na-mu-ra-ta-mcu-Ic. Avv. Con a nl . jjitii 111 ' yter. Gr. <$iKik>Ijs. Rim. ara. P. ÌV. Innamoratane id 0 J )Ji 1°*'Inn.vmoratello , f 11-:i a-mo-ra- té l-lo. Add. e sm. ditti. a 11 , ]([1 r
stesso che Jnnam< ratino. V. Ricc\ Culligr. (A) f 1 -
Innamoratilo, In-na ino-ra-tì-no.^t/r/. esondati, {e f !i f QnV^ 1 'morato. — , Innamoialello , Innamoratuzzo , sin» '; w . *
Con curii presuiluzzi spasimati, E da innamorai 1111 * j t ur*
Innamora'us-iho , In-na mo-ru-lis-si-mo. [Add.m -1
Lat. amantissimus. Gr. TrpQ<r$kK- i 'rrx.T 2 S. Fanh- . 2 \ovC ^!- ’|,n !loggimai , innamoratissimi ascoltatori ec., alla ila hiai 1 * (j , i*-r lamorose qnistioni» Salviti.Prrs.tose. 1 382. De i , ,I3 °gioii fu contemplatore fississimo, c inuamorali^’■ < > !,1,u ^ ^//i() /•fd ^ '' ,Innamurativo , In-na-mo-ra-ti-vo. Add. m. Atto (l( ^ v ii*Xi l0a j|V |3 °Disc. 2 . 44')- Il riso adunque di quell’alto, g cU * i,c n0 ; tà 311 ^ ini** 1 're era innamoiativo L' 455. Come non raccoglierei^di bella donna una cosa incantante assaissimo, 0 «pio 1 ' 1 ''
morativa? ^ preso j
Innamorato, In-na-mo-ri-to. Add. m. da Innamorai ’ r!i r t uP[ Invaghito , Allaccialo in amore', ma parlando dt ^ ^
che inforza di sm. , come Ganzo, Vago , Amante ^ C^^jp-Lat. amore cuptns. Gr. ipùt’, zpacrrr.s. Dnni. P lll n’g ^ j
come donna innamorata , Coniimiò. Petr. ^ <!rl Zl .. 1 \\ noi' v ' in ,imemoria innamorala Chiude lor poi fenlraia^ c j j h' 11 ^ .jm 1 ^
in":
parli estreme. Rrd.Fip. 1. 85 . Le finezze ahettu^ 4 *^ p pi*-*'‘ ^.,,['1 1dì quell* innamorato sirpcntcllo.» Buon. Tane- ‘ ^ ) m 1 - 1 ’'
d’ un innamorato. Salvili. Annoi. F. JJ- 3 - 0 j' rl jaiis’ al ?y (lt*l cll< ^mistero d’ogni cosa. £ appresso: GfiiiuainoraR ct ^ c | a ro= 111 j
sotto ima finotra mostrano ancora la lor passion c f ,nii^' r ^ii
re clic gli »miggc e gli divora. (N) n0 josc/5L S'j
2 — Amoroso. Lat. ainabilis. Petr. son. 3 j. Stel^ §3. ( r aii*° ,,
parte, Disperse dal bel viso innam-.-rato. ^ ocC ' { \\ qn 1 '** 1 ' t; .eiii lV '* mci rechi la ribeba tua, e canti un poco con j)" r ,
imiamofate, tu la farai giltare a terra dalle ‘ i,< (l rd rllLli '\ [ u jl .,-a
3 — Diesi Innamoralo fradicio per Ruiamfuto^ ^ ^
Lat. amore dep; rit ns, 6’r. brif/.ziv'\aevz'. l‘ L} \ ' k t tijC5l a
__ dep; rn ns, or. 57ri/xziu'',aev 3 '. * *• : . qi
pete mezze le messe : egli è innamorato Irachci
-,r **
che sta qui vicina
4 —* Hello stesso sizn. dicesi Innamorato coi \ ‘
^ . »• . . .. r _ «rotte Si di i
„ P oìf >n ;f.
glianza delle carni che quando sono stracotte si ^ 11^
add. L 4 ) -* Salviti. Annoi. F. B >' ) : e disA^ficrfi*'
«AMOum-v In-n,-.no-r:, Add. c *»£% u .lib.
nmtaio. La stesso die imiauiorani'.o.r ! ,al ‘ yr„ iiittn"
. In-ua-mo ras za-niéo-to. O