77 4 INTESTABILE
a-nxcoTaeile. (Ar. Mgc.) In-ne-stà-bi-lc. Add. com . Che pub innestarti ^unirai, congiungersi con altra cosa. (A)
Innestatone , In-ne-sta-gió-ue. [Sf, Lo stesso che Ànnestamento e] In*nestamcnto. Ì^.Cr.11.42-1- Molto diletta avere inncstagioni maraviglio*se, ed in un arbore di diverse maniere. E appresso : Molle maraviglied’ innestagione si mostrano a coloro che ogni cosa cercano spermentarc.Innestamento, In-nc-sta-mén-to. [Am,] Lo innestare, [e Il nesto stesso.
Lo stesso che Ànnestamento. V.] Lat. insitio. Gr. i^vrux, Cr. 2.8,g. Anche per innestamento , e per ugnimaiti e inollificameuti , ov*
. vero rnorhidamenti di quelle. E 2, 26. 1 . Lo inncstamuito si fa inmolti modi.
Innestante, * Jn-nc-stàn-tc. Pari, d' Innestare . Che innesta. V. di reg. { 0 )Innestare, In-ne-stà-re. [ Alt.] Attaccare, Congiungere [Unire.] ( Dalcelt. an insieme e sia da nessaat avvicinare, sia da nestait legame ,connessione. In tcd. einstossen ficcar dentro, e nd-dtst presso, vicino,che i Sass. dissero nexl.) Com. Inf 7. E qui innesta questa quistionedella fortuna. Coll. Ab. Isaac. 11. Per cagione dello tribolazioni haeinnestata in te la sua cavitarie i c innestando in te la carità, appros-simossi a te.
2 — Incastrare, 0 altrimenti Congiugnere marza o buccia d* una piantanell’allra , acciocchii in essa salbgui. [Il che dìcesi diche Annestare,IVestare , Insertare , llinncstai e j e secondo le diverse maniere, Ingem-mare , Impiastrare, Incanalare ec. ] Lat, insercre, inoculare. Gr. Ig.-tyurivew, ivc§§Gc\ui?civ,
3 — [E in modo allegorico.] Pclr. son- 4 g- Ove dal primo lauro inne-sta Amor più rami.
4 —- [N. asss e pass.} Cr. 4 - */• /• Le vili s’innestano o in vili o inarbori. E appresso : Eleggasi il tronco da innestare tale che sia saldo,c abbia abbondanza dell’alimento dall’umore.
5 — [E fg-ì Ar. sat. 6 . So bt*n che la dottrina fia più presta A lasciarsitrovar che la boutade -, Si mal I* mia nell’altra oggi s’innesta. » ES. Caler, leu. 40. Ed egli venne , e unissi e innestassi nella nostranatura. E leu. 80. E ora vediamo Dio innestato nella carne nostra.
E tom. 2. lett. 1. Perchè noi arbori saivaticlii ci potessimo innestarein lui. (V)
Innestato, In*nc-stà-to. Add, m. da Innestare . [Lo stesso che Anne-stalo. V.} Lat. insitus, inoculatila* Gr. è/z^uros. Pallad. Mavz. 1Q-
1 ramuscelli innestali si voghi no di sopra coprire. Cas. Omz. Cari.
P*. i 3 g. Quasi salvatico al))ero , co'rami delio domestiche piante in-nestato , divenne dolce e mansueta.
2 — [Per simi!. Unito, Attaccato] Guar. Past.Jìd. 2. 1 • Vagamenteni adorna , E d’innestato crin cinge le tempie.
3 — Ed inforza dì sm. Creso, lìb. 4 - r/, P‘ 1 Ovvero, che poco piùgiù che l’innestato si tagli {la vite) (V)
Innestai jo. (Ar. Mes.) Iu-ne-sta-tó-jo. Sm. Il coltello che si adoperaper ùmesiaì'e. (Ga)
Innestatoio, In-ne-sta-tó-re. [Ferb. m. d’ Innestare .] Che innesta. Lat.insitor. Gr. xurrhs. Cr. 2. 23 . 26. I quali rampolli potrannoesser tanti, quanti piacerà allo inncstatorc.
Innestatrice , * In-nc-sta-tri-cc. Ferb. f d' Innestare. Che innesta. F-di reg. (0)
Innestatura, In-ne-sta-tu-ra. [Sf Lo stesso che Ànnestamento. F.]Luo-go dove è innestata la pianta. Lai. insitio. Gr. l^vrtix. Cr. 2. 8.g.Per cagione di tagliatura o d’innestatura per la sodezza sua ritiene piùil naturai calore.
2 — * Ed anche L’atto o il tempo dell’innestare. Trine. Agric. frali.12. cap. 3 . È cosa molto utile e necessaria eli pensarci per il menoun anno prima del tempo della innestatura. (P)
Innesto. (Agr.) Innèsto . [A/w. Quell’operazione che consiste nell’ in-trodurre una parte viva d'un vegetabile in un altro , e far crescerela prima a scapito de’succhi del secondo. Chiamasi Soggetto la piantache deve nutrire una nuova specie o varietà , e Calmo o Marza la partedel vegetabile che vi s’innesta .]—, Nesto, Annesto, sin. Lat. surculusinsititius, tradux. Gr. x\a§/irxos iyntvrpuT^sl?, Pallad. Ma tuttavia col-tiva i ramucelli dello innesto, prima eh* g* germoglino. Alam. Colt,1. ig. E tanto più, die.nulla cosa al pari Addolcisce il saper, clic’i dotto innesto, » Alton. Pier. 2. 4 • 10. I( latino irisùus ha latto unlatino barbaro, insilare. Il napoletano dice insertar', e noi per la fi-gura mctathesi, ovvero spostatura di lettere , innestare e annestare }quindi innesto e nesto. (N)
i — * L 'Innesto si fa e dicesi per approssimazione, a forca, aocchio, a spacco, a corona, a buccia, a bucciuolo, a capogatta, a scu-diccinolo, a propaggine, a marza ec. F. a’ lor luoghi, (0. T.) (N)
3 — Fig. Red. Ins. 6. Alcuni con istrano innesto di mani e dipiedi brancolavano privi di ventre.
2 — (Chir.) Termine che l'uso ha dedicato all’ operazione per cui alcorpo sano si comunica il vòjuolo per mezzo dell' applicazione, o permezzo dell ’ inserzione. (Diz. Chir.)
Innesto. Add . w. sino. d' Innestato. F. poet. Chiabr. Gucrr. Got.cant.7. st. 1. Qual il mostro ch’aver mirò Tessaglia L’umane membraalle ferine inneste, ec. (A) (B)
Inkettere , * In-nèt-te-re. Att. Inserire, Collegare insieme.F- direg.{Z)Innja.* (Miti) ’ln-ni-a. Soprannome col quale Diana era invocala inArcadia . (Mit)
In niente.* Posto avveri?. Lo strsso che A niente. F.Bocc. g.6. n.io.{0)Insito In-nì-to. Sm. F. L. e paci. Lo stesso che Nitrito. F-Tass. Riti .1. 21. , Augnili. 2. 40. Amali, (B)
Inno. [Sin. Breve componimento poetico acconcio a cantarsi in lode edonore di qualche divinità ; ed in senso della vera religù ne, Canticoin onore di Dio , della B. Porgine , degli angeli , de' santi ec.} Lat.hymnus. Gr. vpvot- But. Inno tanto è a dire , quanto loda d’Iddio.Dant. Inf. 7. * 25 . Quest’inno si gorgoglia» nella strozza .{Quasi perironia.) È Purg. 25 . 129. Indi ricomincìdvan Tinno, bassi. E 82.62.Io non lo ’utesi, nè quaggiù si canta L’iuno che quella gente allor cantaro.
INKODATO iJni;l i
2 —■* (Arche.) Gli antichi chiamavano Liticrsi gVàiraper ^ c j > 0 JL '
per Apollo , Ditirambi per Bacco ec. Si dicono Inni | 0 pop^ Jlf
ligiosi quelli che si cantavano nelle pie cerimonie} p 0 ®* 1 f flf'f.quelli che racchiudevano la credenza del popolo , ed ^de’poeti , teologi di lui : V adulazione poscia ne creo
uomini divinizzati , pe' Cesari ec. (Mit) //’
3 — * (Eccb) Inno ambrosiano. Canto di ringraziamento
che comincia Te Deum laudamus , e fu composto nel seC ^ !lQ u ("S. Ambrogio , arcivescovo di Milano , del quale ritiene ^ p
4 — * (St. ÌVIod.) Inno marsigliese: Inno composto do. , j e iio f e, '\sle sul princìpio deli ultima rivoluzione francese , e cosi p ([r i^d 'i Confederali lo portarono i primi nel 1792 daMarsigl ltl .^ el iiii
Innorbedienza , In-noh-hc-dièn-sa. [AJ?] Lo stesso ohe X ll0 * J
Disubbidienza. P.} Cr. (dia v. lnuu]>bidicnza. ^\
Innobilezza, In-no-bi-les-sa. [A/?] P, Ar, contrario di . 0 cr isiat q! rdi’ Jgnobilità. Introcl. Pivi. Si grande inarroganza e r /ildtenzione, contumace presunzione e innobilezza. 3 > ( * J e v
renze 1810 a pag. 3 y ha: questi sono i vizii che nasC .°J^ r isifl » Ctìvanagloria) ec. : grandigia, arroganza, nonusanza, T ./
tenzione, contumacia, pi-esunzione , e inobbedienza.) , |(l j
InnobiltÀ , In-uo-bil-tà. [Sf. P.A. P. € di’Ignobiltà ni»”
A*. Greg. 2. 2 6. Suole in alquanti nobiltà di carne cbi^
di mente. Dant. Couv. 1 85 . Nobiltà si può credere d ^
siccome viltà e iunohiltà la sfacciatezza. ^/o ^
Innocente, ln-no-cènte. Add. [e sost. com. comp.\ cu* ^ i 0 C ic*** c *ccnte -5 Che non nuoce, Puro , Senza peccalo. —v"^;, JiciLai. imioccns , innoxins , inculpatus. Gr. àpvpuv , i i‘l c el
Bocc. Leti. Pia. Boss. 28'i. In questo credo si possa se . ^occ 11 *!essere ostinati, e l’accusato innocente. Dant.In/’. 33 . 88 . . jocl’ 11 * 1 'fi'il’età novella ec. E Purg. -. 3 i. Quivi sto io co’ parvo ' 11 . ^,0canz. 3 i. 3 . E gli occhi vaghi Iteri cagion ch’io pei‘ a 1 ^
angelica innocente. . a „o
2 — Pig. iDicesi anche di cose inanimate, che non’
lo, secondo che significa propriamente questo voc<f° 'gitali 101 . 180, Io jicrò confesso francamente, che I’ accio ! 0 P Qd> 0mele appiè è il piti innocente di tutti gli acciai. « *i[iH oCCI Ili’ 1 0 'Cala stridendo coni’ olio bollente} Ma alle luci del Conh' fI [ia |jili c 1 (A)
3 — Che non vuole nuocere. Cocch . Bagn. 0 sono i lisa $
rati (i mah ) , e non da toccarsi dal sagace ed iiiiioc^f 1 ^
4 —■ *’(Eccl.) Festa degl’Innocenti : Festa che la
di Dicembre in commemorazione de bambini fatti io* 1 q ti-re .della Giudea , quando fu avvisalo della nascita* 1 *
Messia, annunziato col nome di Re de’Giudei. pifi 0 '
Innocente. * JS. pr. m. Lo stesso che Inuocenzio. r* * J 0 j|
Innocentemente , In-no-cen-te-mén-te. Avv. Senza p ecca Jjniib 0
cenza. Lat, innocenter. Gr. à$\ct$Ù>s. G. P. 4 '!$' do* 10 ?* jl » lt .'
Guiglielmo, che innocentemente non facesse morir® 1 gè 5,ì : u^ 11,^ • .. i __ ..ha m tr 1
Acciocché tutto il mondo conosca ehà
jr
Disc. an. ^o. *iccioccue miro 11 nionuu cuhus^ j e , n eiscricordioso , c il refugio di quelli che sono innocen )W2 — * (Mus.) In principio di un pezzo di musica ^ ^
moderalo ed un carattere semplice senza ornamento ^c.t lìlInsocestiko , In-nc-cen-li-no. Add. m. dim. d' Itnioc^ 11 rveri. Crist. Berg. (Min) _ . slt ptn-
fai ' 11
Innocestissimamiìnte, In-no-cen-tis-si-ina-mcu-tc. " Ppr ^centemente. Lat. innocentissime. Gr. àtXx&ìzTxrz. ’ [/<
santi martiri, clic iiwoccntisshmimcnte morirono.
sTi srimo , Iu-no-ceu-tis-si-mo. [Add. m.J superi. “ „. Jjic 11 " S.'Tccntissim» 5 . Gr. ù&KxfrzrstTcs. Declam. Q LIU , trìti. (l .
Innocentissimo
innocentissim
inaoccntissim
madre gridare agli Iddìi celesti*
iiaiO*
vegnachè l’elenio, a mangiarlo, fosse loro un c f° ce iiie e ijdJifaiInnocenza, In-no-cèn-sa. [Sf. Lo stato di chi è
eia di colpa. L ’Innocenza dicesi amabile, angebea,^^^celeste, guardinga, gelosa di se medesima, felice, eC ,} r Udal cielo, semplice, pura, vincitrice delle calita l jj d P
sin. Lat. innocentia. Gr. ™- G.r.j. * 9 - 4 ; r a n 0 con^I C<Mcenza di Curradmoec. Iddio ne mostrasse imi® . Irh.
2 — Qualità di ciò che non reca nocumento. ^ oC ‘h ^onf' 1 '"""ni lutti, a mio credere, della purità ed im’° [ l)l ioce’ nl ‘‘ (py l* (Tech) Chiamasi Stato d’ innocenza ovvero ^ pece 1 ' ’ J? c ^sli>Sialo in cuijìi creato Adamo e visse ava !t 1 a spd
iu> :
4 — ' (Icon.) Donzella coronata di palme , pi “’ p 0
piena di un amabil pudore ; essa si lava le ’ rt ^ al ij £sopra di un piedistallo; al suo fianco si vedf A
simbolo il più esprimente dell’ innocenza. J'h'rt l> r '
Innocekza. * JY. pr. f Lat. Innocentia. (B) f,inoC criZ ‘ 1 -i„-Ì 3 ‘ C ’n ^Inkocekzia , In-iio-cen zi-a. [Sfi C. A. È. « “* ^ l0 d’ ,n y,. il‘ |( ’
La innocenzia è virtù che disdegna ogni fa c in 1<; ^ fi). P Ji fi7. 52 . Innocenzia è purità di coraggio. n0C eti'i ‘ :t ., «ra*‘ l3 p
la tenerezza- che nel cuor eli venne per la 10 nutm 3 .[i-ai* ,»d {E Leti. Pin. Ross. 280. Scritto avete ec. , ® j c j e di ,o [1 (Lper voi s’è potuta la maggiore, ingegnato v ‘,‘’ illU ocei> w ‘ W
stra innocenzia. Dant. Pur. 27. 1 57. £T' de L , pu yqw
Solo ne’ pargoletti. JS• f'fio
Isnocenzio ,* In-no-cén-z.i-o , Innocenzo , inn° c . p r , jni> n 'nocentius. — Nome di tredici sommi ponte/ ’ .
santo. (B) (Vali) _ p. A- ^; L .iit L ' ’
Isnociekts , * In-no-cièn-te. Add. e sost. c0 ' )e i»n° 6 gcente. Cavale. All. Apost. /-fi. Voi sapete ^ Qj lS
vostra gravezza, sono conversato con voi- I / ,]UO ce ’ /.v;
Iksocdo , * In-nò-cii-o. Add. m. E. L. Che nonfende. Lat. innocuus. (Van) r „ .tesso d‘ e „ c ld' V
IÌkodabe , * In-no-dà-rc. All. V. di reg. &>*“* slc ss 0Ikrodato , In-no-dà-to. Add. m. da In»? 4 *
P, Casin. Fred, 2. 86, ìj. Berg. (Min)