3(3 SALU TE VILE
3 —* Dèoesi L’ eterfia salute e vale La gloria de' Beali , il Paradiso.
Dant. Par. 14* (0) _ „
A —- [Dicesi L’ultima salute e vale Iddio .] Dani. I (ir. od. 27. Tantoeh'e’ possa cogli occhi levarsi Piu alto verso 1 ultima salute. fìut. ivi."Verso l'ultima salute, cioè cc. inverso Dio , che è 1 ultima nostra
5 * Dicesi Anno della salute per indicare V Era cristiana, quella che
comincia dalla nascita del Salvatore. JJorgh. Ong. E ir. 120 . Egliscrisse in versi latini assai vaghi , secondo il secolo ^ nel quale eglivisse che fu intorno al cccc della Salute nostra. E i35. V annododicesimo di Lioprando Re de’Longobardi, che venne ad essere in-torno al dccxxii della Salute. E East. 4y3. 1 nostri Cristiani cc. vol-lero annoverare gli anni dal principio della comune Salute. (V)
6 — * Bene , Buono stato. Dant. Par. 14. Quindi ripreser gl occhimiei virtute A rilevarsi; e vidimi translato Sol con mia donna a piùalta salute. (N)
7 — * Ajuto , Grazia , Conforto. Dant. Par. 3o. Sempre l amor chequeta questo celo , Accoglie in se con si fatta salute , Per rar di-sposto a sua fiamma il candc-lo. (N)
8 -_ * Effetto buono. Dant.Par. 28. Maggior bontà vuol far maggior
salute ; Maggior salute maggior corpo cape , S’ egli ha le parti ugual-mente compiute. ( Parla degl' influssi salutari degli astri.) ( IN).
9 — (Med.) Sauità. Bocc. nov. 27. 33. Voi udirete novelle che vi pia-ceranno , si veramente se io T ho buone cc. della sua salute. E
3. n. 2. A r i priego clic voi guardiate alla vostra salute. Creso, g. 3.•t. Ma se potesse star senza la madre (il puledro) nelle pasture, esenza altre cavalle , infino a' tre anni , molto gioverebbe alla salutedelie sue gambe , c di tutta la persona. M. E. lib . 1. cap. 34. E perajuto di grandi e subiti argomenti (pelato de suoi peli) ricoverò lasalute del suo corpo. (V) Red. nel Dìz. di A. Pasta. Stare moltot molto meglio di salute. E appresso : Egli c cosa necessaria, ne-cessarissima , clic la Signora ajuti i medici con una totale obbedienza,senza la quale obbedienza non otterrà mai la salute. (N)
10 — (Bot.) Sanità delle piante; meiaf. da non imitarsi. Cvesc.5.4.16.La cui putrefazione ingenera vermini , i quali malvagiamente perse-guitano la salute dell'arbore. (V)
n —• (Mit.) 1 Romani ne fecero una divinità, la quale uvea in Roma molti templi , ed un collegio particolare di sacerdoti. (Mit)
J2 —* (Icou.) Giovinetta seduta su d’un Irono , coronata d'erbe me*dicinali , tenente nella destra una patera , e un serpente nella sini-etra. Vicino ad essa era un' ara , intorno alla quale un serpentedescriveva un circolo , di modo che la sua lesta rialzuvasi al di so •pra dell' ara stessa. (Mit)
i3 ■*— * (Geog.) Isole della salute. Isole dell’Oceano Atlantico , sullacosta della Guy una francese , tra Sinnamari c Cajenna. (G)
I,} — Saluto. Lnt. salutatio. Gr. oaritourtAos. Petv. cap. 2. Ch’ a pena glipotei render salute. G. V. 7. 66. 2. A’ perfidi c crudeli dell'isola diCicilia, Martino papa quarto , quelle salute, delle quali degni sete.E Hoc. 3. igó. Per questa, quella salute, clic per me disìdero , timando. » Er. Giord.3t4 . Questa salute (cioè Pax vobis) diede Cri-sto ai discepoli suoi molte volte. (V) Tass. Ger. 18. 01. Al Signordi Giudea , dicca lo scritto , Invia salute il capitan d’ Egitto . (N)Salutevile , * Sa-lu-lé-vi-le. Add.com. V. A. V. e e/i’Salutevole.Gnitt.lett. 21. 5g. Sia maggiormente lui (a lui ) glorioso , e salutcvilc voi(a voi ) in tutte cose. (V)
Salutevole , Sa-Iu-té-vode. Add. [ccm. Che apporta salute , Che con-ferisce alta sanità ; (dirimenti Salubre,] Salutifero. —, Salutcvilc ,sin. Lat. saluber , salutai is , salutifcr. Gr. crvrviptof. G. V. 11. 3. 8.Nè dalla penitenza , nè da adorare non sicno di lungi le limosina ,loro salutevoli compagne. Filoc. 1. ng. Incominciamo la salutevolefuga. Coll.SS. Pad. Si ne gastiga colla salutevol compunzionc.»Aa/Wn.Disc. 2. 401. Da sette giranti stelle ghindimi salutevoli o mali,se si ha da credere a’ genetliaci, a noi ne scendono. Bari . Uom.lett. p. 4 °* A'irlù di salutevole alimento. E 44* Portati seco il piùbel fiore delle loro salutevoli qualità. (N)a — Di saluto. Dant. Inf. 4. g8 . Yolsersi a me con salutevol cenno.But. ivi '. A me con salutevol cenno ec* cioè Virgilio, che quellipoeti 11T ebbono salutato.
Salutevolissimo , Sa-hi-te-vo-hs-si-mo. [ Add. m. ] sup. di Salutevole.Lat. saluberrimus. Gr» cw.r?jfuwraros. Petr. Uom. ili. La repubblica difesa per lo lodatissimo c salutevolissimo ajutorio del consiglio diNasica. S. Agost. C. D. Li suo’ peccati son cassi con tanta pietà, perla salutevolissima umiltà della penitenza.
Salutevolmente , Sa-lu-te-vol mén-te. Avv. Con salute. Lat. salubri-tcr. Gr. G. V.11.Ó. Ancora queste afflizioni alcuna volta
salutevolmente ne sono mandate. E 12. 108. 2. Come allo sfato de’suoidivoti si possa salutevolmente provvedere. Cr. 9. 55. 2 . Se T tuellosarà infino al fondo dannifìcato , salutevolmente si cura col disola-mento dell’ unghia. (Così ne' buoni testi a penna.)
Salutiferamente , Sa-lu-ti-fe-ra-mén-te. Avv, Con apportamentn di sa-lute. Lui. salubriter. Gr. coJTviplt/js. (Jmel. ó. Grcg, I| veleno delpeccalo salutiferamente s’ apre , il quale mortiferamente s' occultavanella mente. •$ .Agost. C.D. Ove comanda salutiferamente, dicendole.Salutifero , Sa-lu-ti-fe-ro. Add. m. Che apporta salute. Lat. salulìfer,salutaris. Gr. cricTnpios. Bocc. Vii. Dant. 22^. Nacque questo singo-lare splcndoic italico ec. negli anni della salutifera incarnazione tic!
Re dell’universo I2&5. E nov. 4. 5. Seco.molte cose rivolse, cer-cando se a lui alcuna salutifera trovar ne potesse. Cron. Morelè.2j5»Sarai franco e sapulo a’rimedu salutiferi c buoni. Cirìjf. Ca’v.1.36.
Il mio venir quanto fìa salutifero. Sen.fien. Farcii. 4^ 5. Donde tantialbuscelli , che producono diversi frutti > tante erbe salutifere ?
2 —‘Ed in forza di sm. Cosa salutìfera , Salvezza. Com. Dant.j-1Oh a quanti fu utile e sai (tiferò la povertà, il uou essere conosciuto ?
c Tessere privato e sciua dijjmlade l (N)
SALVADANAIO
3 —*(Mit.) Soprannome di Escufapìo, come apjwtntor dì salute.(Wil)
Salutigli*!.* (Mit.) Sa-lu-ti-ge-ri. Dei salutigeri diconsigli Dei salutiferi:Dei subalterni, che servono di messaggeri ed interpetri agli Deisuperiori ; e così detti perchè rassomigliati agli schiavi, a cui com-messo era di andare a recar i saluti de' loro padroni. ( Dal lat. sa-lutem gero , io porto salute.) (Mit)
Sa luti ger un. * (Filol.) Sa-lu-ti-gè-ru-li. Add. e sm. pi. V. L. Schiavi che mantenevano ì ricchi Romani , per mandarli a portar saluti alprodigioso numero de' loro aderenti e co/zofce/iZ/.La£.salutigeruli.(Mit)
Saluto , Sa-lù-to. [Am.] Il salutare ; [ altrimenti Salutazione, Saluta-mento , Salute. Dicesi anche Riverenza, Inchino , Ossequio , Bacia-mano ec. IL saluto è gentile , dolce , cortese , piacevole , riveren-te ec.'] Lat. salutatio. Gr. òanfoarp.ós. ( Salutatio dal lat. salii ? , sa.lutis. In ar. sehun saluto e salute. V. Salutare .) Tav. Rit. Lo Redisse: io ricevo lo saluto sopra di me. Petr. son. 8j. Come coi ba-lenar tuona in un punto , Così fu’ io da’ begli occhi lucenti E d’ undolce saluto insieme aggiunto. » Bocc. nov. Senza altro essere statoda noi tal vostra benivolenza meritata clic d’ un sol saluto.(A) 7àss.Ger. 18. 4°' Li dal campo giojoso alto saluto Ha con sonoro re-plicar di gridi. (N)
2 — [Dicesi Dar saluto e vale Salutare ; Render il saluto , Rispondereal saluto, e valgono Salutare chi ci ha salutalo.] Tes . Bv.1.18. Egliavvenne nello antico tempo, che quando alcuno uomo salutava l’An-gelo , egli non gli rcndea il suo saluto, anzi il dispregiava.
4 — * Ant. Salute nel pi. per Saluti. Dant. Eil. nov, g. Sicché a^-
V
mertose
Gazzarra .
pare manifestamente che nelle sue salute abitava la mia beatitudine.( V)* (Eccl.) Benedizione data al popolo col SS. Sacramento in oc-casione di qualche particolare divozione ; la si fa per ordinario lasera dopo Compieta . (Ber)
5 — * Dicesi Saluto a secco, cioè Semplice e nudo. Car. Lett. 1.182.Troppo larga usura m'avete pagata d’un saluto a secco, come quelloche vi portò da mia parte il nostro M. Gioseppo ec. (N)
—- In E. di scherma. Quell’ atto che gli schermitori fanno col-
V armi prima d’ incominciare V assa’to. (M)
1 * (Milit.) La salva o altra militare dimostrazione che si fa in
segno d'onore o di gioja. L'atto del salutare nel sigilif. del §. 6.Banql. E quivi ebbero dalla città il primo saluto di cento tratted’artiglieria j poi più vicino, di tutta la soldatesca in 01 d.nanza a’pa-rapetti della muraglia. Ed in altro luogo: Fatte quivi le prime ac-coglienze , seguirono i saluti di quelle tre fortezze accolte in un ca-stello , cinquecento gran tiri. (Gr)
8 ■—* (Murili.) Saluto tli mare : Quello che si fa dalle navi col can-none a cagione d' onore incontrandone altre , o passando innanzi aduna fortezza ad un porto , ad un santuario. V. Salutare , 7.(0)
Saluto. * Add. m. V. A. V". e di Salito. Bruii. Eavol. 2. 22. Mi disse,e ho ’l creduto , Che se’n cima saluto. (Qui per la rima.) (N)Saluzzo . * (Grog.) Su-lùz-zo. Città e pròv. degli Stati Snidi. (G)Salva. (Milit.) [AVn.] Lo scaricate di molte anni da fuoco nello stessotempo o continuatamente , [che si fa a vóto , a dimostrazione d' o-nore , o per segno di gioja e di festa. E iene dal saluto ialino sal-ve] » Davil. Essendo poco innanzi stato ucciso il Duca di Longavillad’ una archibugiata fortuitamente ricevuta in una salva , che per 0-norarlo gli fecero i suoi soldati. Bentiv. Ed affinché più splcudida-ntc comparisse T entrata , T accompagnarono le continue e slrepi-e salve d’archibugi e d' artiglieria.(G) Salvia . Annot.EB. 3. 5. 3.zzarra , salva di mortaletli. (N)
3 “ JA’i adopera a trest per ogni scarica che si faccia in gitemij °S m spezie d' armi da fuoco sparate ad un tempo e contro lo stessoooùietto.] Red. Esp. nat. i5. Si gloriava d’ essere indurito e ghiac-ciato , c che senza timore si sarebbe posto per bersaglio a qualsisiapiù brava e più orribil salva di moschettate. » Montecucc. Ma datacinell'ordinanza V unione suddetta egli c evidente, die nessuna pattepuò essere investita , a meno che non abbia T assalitore a beersi pri-ma le salve dell’ artiglierie , poi quelli' della mosebetieria , quindidelle pistole. Algar. La maggior parte de’ tiri dell' arme da fuoco sene va a vóto, e restano appena morti tre o quattro uomini da un’in-tera salva di moschettate. (Gr)
3 — * Dicesi Salva generale Quella salva o scarica che si fa adUn tempo di tutte le armi e bocche di fuoco di uti campo, di unafortezza , o di tutta la fronte di un esercito.Montecucc. Trovandosi( il Turco) in un assedio o in campo , suole ogni sera nel fare lesue pubbliche orazioni gridare ad alia voce, Dio ! Dio! (Aliali ! Al-lah!) e dopo il grido fare una salva generate di quante bocche difuoco si trovano nelle trincee , negli approcci o in altra pai te delcampo. (Gr)
2 — Per Credenza , nel signif. del§.g Lat . praegnstatio. Gr. ^pofeuo-is.Red. Eip. 2. 28. Diede a mangiare alla giovane Regina quella partedi esso uccello che era stata toccata dilla banda del coltello avvede-na'o , c coll’altra parte il buon uomo no fece la salva.
SalvaCITTà , * Sal-va-cit-tà. Add.com. comp.mdect. Che salva le città.Propugnatore della città , Safvavillc , sin. Salviti.Inn.OmMuitesovraposscntc, aggravacocchi, Elmodoro , magnanimo, scudiero , Sai-voeittà. (A)
Salvacomandi. * (Marii).) Sal-va-co-màn-dÌ. Sm. pi. Anelli di corsiache si pongono vicino a ciascuna punta delle antenne o pennoni dimaestra , per impedire che i comandi non sieno tagliati dalle scoltedi gabbia. (0)
Salvadanaio, Sal-va da-nà-jo. [Sm.comp.) Vasetto di terra cotta , nelquale ì fanciulli mettono per un picciol pertugio, di’ egli ha, i lorodanari, per salvargli , non ne glijtolcndo poi cavare , se non rompen-dolo. Tratt. goy. farn. 77. Non patire abbiano salvadanaio 0 cassci-tina , nè mai dicano: questo è mio, infìncbò tu vivi. Geli, tpovt»
5. 1. Nascosigli nella cappella de’Serragli , parendo megli aver messiimi salvadanaio,. Buon, Pier. 3. 1. u, Ayretv cura alle credenze, c