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SCALABRINO
4 — Dicesi Scala franca e vale Franchigia , Libertà d’ andare oP assn libero.[Oggi prendesi più comunemente per Porto franco.]"lolm. 5. 33. Talché libero il passo c scala franca Avrai , per darelle Ito a i t uo tlisegno.
„ (Zoo!.) Nome che si dà ad alcune specie di murici.Gab.Fis.ee,
Ca a orientale, Scala centinale , ec. (A)l ~7 (Ar. Mes.) T. de’ cimatori. Colpi di forbice , o solchi fatti'f P e h del panno per soverchia fretta , o perchè le forbici stringono'ftPP 0 nei taglio. (A)
* (Auat.) JSome che si da talvolta alle due circonvoluzioni os-f ee della coclea dell’ orecchio interno. Dicesi Esterna o Yestibo-arc Quella che si apre nel vestibolo; interna o timpanica Quellay lc comunicherebbe col timpano per la finestra rotonda , se non fosse« membrana che ottura quest’ ultima. (A. O.)
* (St. Mod.) Chiamasi Della Scala o Scaligeri una Famiglia no-
scaldante
95
3»
, ... _ unta uuim w uviuii^v.n urw t J.
,lt ssiin a /' eronese cheregno nella sua patria ne’secoli xm e xir. (0)1 ’ * (Geog.) Città del Legno di Napoli nella provincia del Prin-
cipato Citeriore. (G)
‘ j'Wwimo , Sca-la-bri -no. Add. e sm. Uomo scaltro, scaltrito. (Forse^“.stesso che Ctdabrino , cioè , secondo i più pensano, della Cala-V a i clic produce nomini ingegnosi ed accorti, o forse lo stesso chealcubrma , nome di diavolo presso Dante . In celt. gali, cuilhhearls ozia , cwlbheartaeh astuto.) Salvia. Annoi. F. B. /[. i. 12. Ca-jp'Uio , Calabria , che produce uomini ingegnosi cd accorti,
g 'cesi Scalabrino , un uomo scaltro , scaltrito. (A) (N)
‘■«WnaoRE. (Zoot.) S,ca -ia-l)ió-nc.vVnz. U. A* U * e di' Calabrone. Cct-Ualc - Pimgil, 115, È ancora simile il detrattore allo scalabronc , il/ t n0U ce,ca sc non sterco. (Y) (Cosi legge una variante \ il te -* 0 al calabrone. ) Burch. 1. gy. Che non si può far palle fia-tine , Se non ci dà licenza Scalabrone. ( Il Caro nelle Lettere ,>.° * 2. pag. i$ 3 9 ecliz. Corniti. iy 4 2 > l e g& e ^ secondo verso : SenzaSr. CeiìZa clelio Scalabrone.) (B)
^ Acci ^ , Sca-làc-cia. [Sf] pegg. di Scala. Lasc. Gclo3. 3 . 3 . QuellaS c s ” <-* una mala scalacela.
a wati. (Yeter.) Sca-la-inà-ti. [Sm* Sorta di ,] malattia de ’ cavalli .j scalamatus. ( Dal celt. gali, cuoi magro , sottile, e mare cavai-0, < Gr, g t 22.1. Del morbo scalamati, e sua cura. Questa infermitàs cuig a e disecca le ’nteriora del cavallo , e macera il corpo , c ’1j Uo sterco fa putire più che quel dell’ uomo j e ciò gli avviene permagrezza, che procede per poco cibo a lui dato, e per moltala qual riscalda e disecca le membra, in tanto che non puòScAf VC11 * ar 8 rass0 5 nè far carne , nè ancora si cura di mangiare.^•■ambkto , Sca-Ia-mén-to. Lo scalare ; {altrimenti Scalata.] Lat,
s a , ac ’ a PP vl ^ sus s ascensus. Gr* àpcl^oca-is. Salv. Granch . 4 ' 1 • Emiiti V 8< ' VOÌe ec ' a l )crsna ^ er l° r0 Ebe la cosa sia grave , essendoci,.n "l^sslmamentc attorno scalamenti , Scale di seta , latrocinii ed
^CAt, 1C- iv cosc *
.. ^ Nova. * (Geog.) Città e golfo della Turchia asiatica nell* A-s "Moka. (G) 6 ' ° J
? * Sca-làn-te. Part. di Scalare. Che scala. P^. di reg. (0 )^AHjjahe, Scadap-pià-re. [N. pass.~\ Uscir del calappio. Lat. diligere.,. r * Dant. Purg. 21. 77. Ornai veggio la rete Chequi vi pi-
" la 1 e come si scalappia. But. ivi: E come si scalappia, cioè , ea ^ J1 n sci °8l' e e spaccia da questa rete.
* er metaf. Uscir dalle insidie nelle quali V uomo è incorso.
> bca-là-re. [Att.] Montare con iscale , Salire [in alcun luogo^ >n lsc <de appoggiale al muro esterno.'] Lat. scalis admetis asceri-Sf 'v. Spili . 4 . 12. Un , per mia fé’ , che scala la casa di
!T~ ,le l linguaggio militare , Salir colle scale per sorpresa o di viva^‘cza sulle mina nimiche , sul parapetto d’nn forte ec.J Lai. scalisAggredì. Cron. Morell. ugg. Yi stettono più di , e scalarono il ca-fc tello. Ciriff '. Ca/v. 1. s3. Che si poteva Ascalona scalare Da quellabai te che non vede il mare. « Segr. Fior. Art. Guerr. Se le murafumo alte, sono troppo esposte ai colpi dell*artiglieria5 s’elle si^ stillo basse , sono facili a scalare. (Gr)
l " C * £ «• ass.] Cron.Mordi. ?go .Gli fece iscalarc di notte alla prigione.
* Mancare, Mtnomare 0 anche Scapitare. Seder. Colt. 146. E(l° n , ^ spacciare ne’ nostri paesi con vasche o canali, clic vi svapora
5 e scala troppo il vino. (IN)
fi . (Comm.) Scalare e Interesse a scalare chiamasi II pagare chej toi ' e f a d* Wl ra pUale in varie mie in diversi tempi 9 restati-si i pagamento diminuito il debito e la somma degl’ interes-
<h\ *-'^° <lxfe aetla sua Aritmetica ne fa un aggettivo* chiamati-Sc."*^ 0 Confo scuDro. (N)
Lat * oca-Ia-ta. [Sf II salire colla scala ; altrimenti] Scalamento,
5 ^ ; 8Ca V>? oppidsus , ascensus. Gr. àvdfaerts.tanfi ^ / Assalto dato ad un’ opera fortificala dell’ inimico , ten-r-he n /- L Stl hrvi sopra e d’ impadronirsene , o colle, scale di legno ,Esaltanti portano a questo fine con sè , o passando sullegiìugj { a f. e dalla trecca. Davil. Fece nei medesimo tempo dal reg*fa„^ , ai Bansac presentar la scalata all’altro baluardo tenuto daioperai e ^ csc ! l *‘ C^ r ) Barici. Uom.lett.pag.6y. Nè gli assrdii delle«ia e J Z / U né . le batterie della disperazione , né le scalate dell’ auda-, COn brulla allegoria.') (N)
'b‘ato Dar la scalata = Salir sulla muraglia del luogo asse-
s ^\LZ l lì cn!e > » si i u ? ruvine Jatte dalla breccia. Lat. scalis ag-■— (r -J 1 ™ facere. Gr. Sia TW, aix^xB^psJV s poppati,in col dicesi anche Quel giunco che suol fare Arlecchino
‘li (, 0 ^ ln *cdia con una scala a piuoli, sopra alla quale affaticandosi9- sq.'c s p n 'e , casca in diverse maniere. Min. Maini. (A) Maltr..
" in „ a certe cascate Che manco le farebbe un Arlecchino Quaiv' (2.i 0 ?p C n! a * e Sl ! e scalate. (N)
■) Nome che i naturalisti danno a due specie di Turbini ,
4
uno detto Scalata vera , ( turbo scalans ) e t altro Falsa scalata ,(turbo chlatrus.) (A)
Scalato , Sca-là-to. Add. m. da Scalare. ( Salito , Montalo .] Lat. con-sccnsus , insccnsus. Buon. Pier. 4• 5 . 3 . Scalata una torre, S’ aveanripreso libertà comune.
2 — Ripartito , Diviso. Uardi. Isl. Amali. (B)
Scalatore , Sca-la-tó-rc. [ Fevh. m. di Scalare.] Che sale o monta coniscale. Tue. Dav. ami. 2. 33. Gli scalatori dell’argine, come sottomuraglia , erano di sopra percussati duramente. Buon. Fjer . 4. 2. 7.Mi sembralo scalatori Già già dover entrar per le finestre.Scalatrice, * Sca-la tri-ce. Verb.f. di Scalare. Che scala. U. di reg. (O)Scalbatra. (Zool.) Scal-bà-tra. Sf. Pesce d’acqua dolce mollo scaglio-so , pieno di lische , schiacciato , bianco , con un po’ di scurettosulla schiena. Quando è giovane e minuto prende il nome di Bru-gliola. Lai. cyprinus brerna. (Dal celt. gali, sgil/ian scaglie, e bratcopertura : Coperto di scaglie ; o vero daile v. lat. alba ed atra uni-te alla voce Scaglia in composizione sincopata.) (A)
Scalcagnare , Scal-ca-gnà-re. [/Ut. Abbassare i quartieri delle scarpedulia parte del calcagno ; o vero Porre il piede sulle calcagna auno nell’ andargli dietro ; cd anche ] Pestare o Calcare altrui il cal-cagno della scalpa, andandogli appresso. Lat. calccm calce premere.Pataff. 5 . Del Vescovo la mula ti scalcagna.
Scalcagnato , Scal-ca-gnà-to. Add. m. da Scalcagnare.
2 — [lì dicesi anche di Chi Ita i calcagni fuor delle scarpe.) Buon.Fier. 4. 5. 6. Chi colle scarpe Va scalcagnato, e non può ire, e re-sta Addietro, e grida, » E Salvia. Annoi, ivi; Scalcagnalo , per-duti i calcagni nel correre ; ipotiposi. (N)
Scalcare , Scal-cà-re. r Ali. Calpestare ; ma in questo senso è E. A.e dicesi meglio ] Calcare. Lat. calcare, conculcare. Gr. xarairaròf.Bui. lnf. 6. 1. Poi passammo oltra , scalcando Punirne de’golosi. Eappresso : Per essere scalcati, sì risponde a loro vilipensione.
2 —* Oggi, nel uso vale Far da scalco; e si usa anche in significalo n.(A)Scalcato , Scal-cà-to. Add. m. da Scalcare, f r . (A)
Scalciieggiare , Scal-dicg-già-re. [dii. e ». ass .) Tirar calci ; altrimentiScalciare. Lat. calcitrare. Gr. Xxv.rif,w. Fallati.Murz. 27. Se la cavallascalcbeggiasse o impazzasse, affati elùsi un poco colle morse, e starà clre-ta. Mor.S. Greg. Duro è scalciieggiare contro lo sprone. Eie. SS.Pad.i. 66. Asinelio , io farò clic tu non iscalchcggerai ; io ti farò staremagro, non ti pascerò d’orzo , ma dai otti della paglia. .
2 — Per metaf. Contrastare , Repuguare. Lat. obslaie, adversari, re-calcitrare. Gr. srarrioDor&a». Esp. Eang. Si fa per rifrenare il corpobestiale, che non iscalchcggi allo spirito e alla ragione, o c’si fa persoddisfare e correggere il mal fatto. Cron.Eell. 113. Sempre sogliono,quando sono forti , scalciieggiare la Chiesa. Frane. Sacch, rim. C.Sicch’ ogni villancl te non scalcbcggi.
3 — [Maltrattare, Conculcare.] Bocc. Lett. Pr. S. Ap.3o4, Debbonsicosi fastidiosamente scalciieggiare i minori ?
Scalcherta , Scal-rlic-rì-a. [A’/.'] L’ Arte e Uficio dello scalco. Lnt.architriclini officium. Fr. Giord.Pred. II. Si era gran maestro nellascalcherìa.
Scalciare , Scal-cià-re. N. oss. Tirar calci ; altrimenti Scaicheggiare.Salvin.Aral. Pr. O quando l’un l’altro co’piè ribattene scalciando,gli scarichi con quattro, ed i cornuti con due. Magai. Leti, li addentan-do loro una gamba, scalciate pur se sapete, non lasciava la presa, (A)2 — * Menar le gambe o le zampe nuotando. Salvia. Batrac. 52 /.E spesso in acqua dava tulli , e spesso Scalciando su ne ritorna-va a galla. (Pe)
Scalcinare. (Ar. Mes.) Scal-ci-nà-re. [Au.\ Levarla calcina da’muri,guastando lo'atonico. Lat. tcclerimn deradcrc. Fratte. Sacch. nov.5 . Con una lancia , che parca clic avesse a fare una sua vendetta ,tutta la scalcinò.
Scalcinato , Scal-ci-nà-to. Add. m. da Scalcinare ; e dicesi propria-mente di muro a cui sia siala tolta via la covertimi di calcina.Baidin.Eoe. Dis.{ B) Easar. Pii, Pitlura offesa da terribil pioggia, ed inalcuni luoghi scalcinato il muro. (A)
Scalco. [Add. e sin.] Quegli che ordina il convito, e mette in tavolala vivanda , e anche Quegli che la trincia. Lat. arcbitriclinus, stru-c.(or. Gr. àp^trfUXtvos. (Il celt. gali, scalag servo, che ne’dialettigermanici trovasi convertito in skttlk , schttlok c scale ha fornitosettico in scuso di servo addcllo a partir le vivando.) tlhirg. 15.266.E d' ogni cosa clic lo scalco manda E’ faceva la parte sua recarsi.Ar.Fur.33. 1 - /• E con cenni allo scalco poi comanda Clio ripongala mensa e la vivanda. È sat. 2. Io noli ho molto gusto di vivande ,Che scalco fia ec. Red.Eip. 2.27. Quindi tengo forse per favola ec.che la vecchia Parisatide regina de' Persiani, potesse . come lo scri-vono, far avvelenar la sua nuora dal trinciante , o dallo scalco. Buon,Fier. 2. 4■ 1 • Oh come volenticr farei da scalco !ScALnALETTO.(Ar.Mes.) Scal-da-lét-to. [Add. e su. comp.J Easo di rame,o simile , in forma di padella , con coperchio traforalo , dentro alquale si mette fuoco , e con esso si scalda il letto. Lat. tliermocli-ni am. Gr. ^ifiioxx'mov. Berti, rim. 1.123. Ma non foglio però questisuggelli Per quel caldo d’amor che presto presto Fan le fanteschecon li scaldalctti. n Lati. En. Trav. q. 96. Onde a gran lìdia laportaro al letto Con panni caldi e con lo scaldaletto. Salviti. Pros.Fior. Dno scaldaletto pieno di diaccio ec. (N)
Scaldamane , Scal-da-mà-ne. [Sm. comp.) Sorta di giuoco fanciullesco,[che si fa accordandosi più a porre le mani a vicenda una sopra t al-tra ,, posala la prima sopra un piano , e traendo di poi quella disotto, posta sopra tutte le altre , battendo forte per riscaldarsele .] Malm.
2. 4~ J ‘ Faceva con gli sposi a scaldamane.
Scaldamento , Scal-da-mén-to. [A'm.] Lo scaldare ; [ Riscaldamento .]Lat. calefactio. Gr. hipfiamts. Zibald. Andr. 100. La seconda cosa siè lo scaldamento, che egli si scalda c infiamma in quella volontà.Scaldante , Scal-dàute. Pari, di Scaldoi- Che scalda. S■ Agost. C.