11o SCARAMUGIO
dalucchi, E cap. 58. -j. Così vi continuò l’oste ec., al continuo u-sondo fuori a badalucchi e scaramucci.
SciUAMiicio. (Milit.) Sca-ra-mù-gio. [Sm. y.A.y. e di' Scaramuccia .]O. E. g 4l' 2 - 1 Fiorentini non usciron fuori a battaglia , se nonin correrie e scaramugi. E io. 8 g. 3. Quivi stettero più giorni sanzaassalire una oste 1’ altra , se non di scaramugi e badalucchi. E » ».
S. t.E in su quello di Grigliano più scaramugi ebbono la nostra gente.Scaramuzza. (Milit.) Sca-ra-mùz-za. Sf. y. e di’ Scaramuccia . Costici.
Cnrlit 2. <07. Ritrovandosi il corti giano nella scaramuzza, o fattod’ arme , o battaglie dì terra, o in altre cose tali, dee discretamenteprocurar d’appartarsi dalla moltitudine. (N S.)
Scaraventare, Sca-ra vcn-tà-re.[^t».] Scagliar con violenza , Lanciare;[quasi accrescitivo di Avventare; ma è dello sili famigliare .] Lnl.magna vi vibrare. Gr. f/.sTcc fitas Ki'appirri^su'.n Eortig.Hicc. 2 .ig. Equando(/u belva) apre la sua tcrribil bocca, E tu la scaravcnlaQ/uetfrtradice ) nel palato, E subito vedrai cc. (B) Buon. Pier. 2 . 3■ 7. Sca-raventa ’l cappel ch’egli ha di treccia. Ner. Samin. 12 . 4l- l J oi conun calcio nel passargli appresso Te lo scaraventò fuor delle mura.(N)a — [E n. pass- Avventarsi. ] Toc. Vav. Post. 446. Lanciatevi :avrei detto scaraventatevi, ma, cappita! il Muzio ci grida. » Buon .Pier. 4 • 4- » a. L’ uom malvagio, Che per timor tenne al suo vi-zio il morso , Non avendo chi ’l freni , Colle sue iniquità si scara-venta. (B)
Scaraventato , Sca-ra-ven-tà-to. A del. m. da Scaraventare. [Scagliatocon fòrza , Eibrato .] Lat. multa vi ejaculatus. Gr. p-irà. (tixs «repper-cfj-ivos. Buon. Lier. 3. 5. 2. E là scaraventate e giubbe e brache.Scarsa. * (Gcog.) Unti delie isole Ebridi. (G)
Scarbonchiare , Scar-bon-chià-re. Alt. Levare il fungo alla lucerna ,Tot- via la smoccolatura*, più comunemente Smoccolare* (Dui lat. car-bunculus carbonchio.) (A) Tansill. Com. Il Sofista. Berg. (Min)Scarboruf. * (Geog.) Scar-bo-rùf. Città d ’ Inghilterra . (G)Scap.caglioso, * Scar-ca-gUò-so. Add. m. Scioperato, Spensierato, comepare. (Probabilmente Gai gr. cacoscnlos otinm in malas res consumens;clic vicn da cacos cattivo, c srhole ozio. ) Lasc. Avzigog. 3 . 3. Ame basta esser giovane, e la mia Monna Papera lo creda: traditora!che scusa ara eli’ora? die prima m’apponeva ch'io ero vecchio, schi-fo, scarcaglioso e ogni male ? (N)
Scarcalasino , * Scar-ca-là si-no. S/n. comp. F. poet. sino, di Scari-calasino, F. Scrivesi ancora Scarca 1’ asino. Lall.En. Trav. 4- 4$* Eche si stan {Enea e Didonc') con vilipendio e scorno , Giuocandoa scarca l’asino ogni giorno. {Qui di senso osceno .) (N)
Scardare , Scar-cà-re. Att. e n. F. poet. sino, di Scaricare , V . Ar.Tur. 7. 121 . Sotto due negri c sottilissimi archi Son duo negri occhi,anzi due chiari Soli, Pietosi a riguardare , a mover parchi, Intornoa cui par ch’Amor scherzi e voli , E eh* indi tutta la faretra scarcbi.E 28 . 8 y. Non fìigge il suo pensici’, nè se ne scarca Rodomonte perterra nè per onda, (N. S.)
Scarceramento , Scar-cc-ra-mén-lo. Sm. Lo stesso che Scarcerazione ,
T. Del Pap. Nat. uirt. seco. Berg. (Min) ^ .
Scarcerare , Sca-ce-rà-re. [Alt.] Levar di carcere. — , Sprigionare ,
Discarcerare , sin. Lat. e vinculis educerc , carcere liberare. Gr.i^ccyacydv sV roù ^fo’p.wrrìplov.
E per simil. Buon. Eier. 3. 5. 2. Scalzarli a forza d’argani,
SCARDOVA
Scardare, Scar-dà-rc. Alt. Estrarre le castagne del cardo , o ruciotche anche dicesi Diricciare. (A)
2 — * Scagliare , Levar la scaglia. ( Da scarda che presso i JYapoh'tani vale scaglia ed anche pezzo che si ha dalla rottura di un corposolido. In celt. gali, scaradh che separa , che divide , che fende ?sgaradh separazione. In ar. kardu frammento, in ingl. shard chepronunzia sciard pezzo di vase rotto . in ted. schart rottura, scita?'richt ciò che si ha dal raschiare. ) Maur. Rim. Ma so ben io coitf cil pesce si scarde. (A)
Scardassare. (Ar. Mes.) Scar-das-sà-re. [ N. ass. e pass. Raffinar wlana cogli scardassi ; [altrimenti Cardare , Cardeggiare, Carminarci(F. Pettinare.) Lat. carminare. Gr. xrsvlgsiv. (V. Scardasso, fu b'P'cardar , in frane, cardev , in isp. to card , in gali, card , in ted*kardetschen , in oland. knarden , in illir. gardascaiti ec.) Lìb. so>v12J. Sento che’l matrassajo ha buona cera, Perchè scardassa. Con 1,Corti. 260. Ognun qualche mestier, qualch’ arte piglia, Chi più ah 3o più bassa , Chi purga o ligne, chi lava o scarmiglia , Chi petti 11 *o scardassa. Buon. Pier. 2. 1 . 16. E si scardassi, s’abburatti c v<rglisi.» E Salviti. Annoi, ivi : Si scardassi : Scardassare , dal card 3che si dà alle lane , onde anche ricardare. (N)
-- - - .... . . JQ
2 — [Ed in sign. att. detto di Lana, Stame esimili: nel qual mod°esso verbo prende per lo più un senso allegorico o proverbiale■ ^Cani. Cara, 185. E se pur scardassare Ci bisogna talor lana c’ h 3
vizio, Fa ’l carnato il servizio. Maini. 3 . 60. Noi non abbiamo a se» 1 ''dassar più lana. Mojg. 22. iy4 • E* sare’ meglio esser con quelle d 3 "me, Che con questo Pagan crudele e rio , Che così scardassato t’I' 3
10 stame. Ciriff. Calv. 1. 24 • Se non che a scardassar s’ aveva lan 3 »Che gli parrà più dura che Sardesca.
3 — E per metaf. [ Dir male di alcuno che sia lontano ; il che di*cesi anche Cardare.] Tardi. Ercol. 55. D’uno che dica male di lI?laltro , quando colui non è presente , si usano questi verbi: cardaiscardassare , tratti da’cardatori e dagli scardassici!.
4 — [Dicesi Scardassare il pelo ad alcuno ed è lo stesso che Riveder^ 1
11 pelo , cioè Dargli delle busse.'] Morg.28. i3i. Adatterà il battagli 0
ancor dal cielo In qualche modo a scardassargli il pelo. .
Scardassato.* (Ar.Mes.) Scar-das-sà-to. Add. m. da Scardassare, VScardassatura. * (Ar.Mes.) Scar-das-sa-tù-i 'n.Sf.L’operazione disia?dassare la lana o il cotone ; lo stesso che Cardatura , T. (D. r i3
Scardassare. (Ar. Mes.) Scar-das-siè-rc. [Add. e sm.] Che scarda^f^Che esercita V arte dello scardassare. Lat. eanninator. GrMrwnrf*'
Bocc. nov . 3y. a. La cui innocenzia non patì la fortuna, obeso' ^la testimonianza cadesse dello Stramba e dell’Atticciato c del Mi*gevolc , forse scardassici’!, o più vili uomini. G. T. 12. 3. 0.certi scardassicri e popolazzo minuto. Stor. Pist. 172. Con lo. 1 ^erano molti del popolo minuto , scardassici’!, c altra gente di p 1 ^cola condizione. Cronìchett. d’ Amar . 240. Che i pettinatori, sc*[^dassieri, vergheggiatori , lavatori di lana ec. avessero consoli da l° le non fossono più sottoposti all’Arte della lana. > ' r
Scardasso. (Ar.Mes.) Scar-dàs-so. fAV/i.] Strumento con denti di fi* ^
tt 3
ferro allucinati , [fitti in una pelle distesa sopra due tavolette ,
gamba
scarcerarle Delle tenaci ritirate
murate Loro le calzeinvoglie. (B)
Scarcerato, * Scar-ce-rà-to. Add. m. da Scarcerare.-^, Sprigionato ,sin. (0) Anon. Sanes. Novel. {V.Muratori Annuì, t. ig.) Ebbe lapolizza che cssofusse immediatamente scarcerato c relassato alla sualibertà. (P. V.)
• Scarcerazione , Scar-ce-ra-sió-ne. Sf. Liberazione dal carcere .—-, Scar-ceramento , Sprigionamento, sin. De Lue . Doti, f'ofg, 5. 15. 25. ,Battagl. Ann. 1646. g. , Del Pap. Nat. cald. fredd. Berg. (Min)
Scarco. Sm. V.poet. [sino, di Scarico.] Lat. exoneratio. Gr. a.tfo$t>'pncrts.
2 — [Quello scoscendimento che fa la terra, smottando, ne’luoghi a
pendio j ed anche La materia stessa smottata.] (Dall* ehi’» q aragli
scindere, rompere, aprire, onde qeraghuim rotture, scissure^apri-meli , porzioni. Ili hrett. scarfa metter f una su 1’ altra
più tranquillo ,
le pietre ,
1 legni od altri corpi solidi.) Dant.lnf. 12. 28. Così prendemmo viagiù per lo scarco Di quelle pietre. Bùt. ivi : Per quello scarco, cioèper quello scaricamento di quelle pietre che si scaricarono c rovina-rono giuso , e x’imasonne ismosse assai per lo luogo.
Scarco. Add. [m. sino, di Scarico.] T. poet. [Lo stesso che ] Scarico, V .Petr. son. 112. Nè così bello il sol giammai levarsi, Quando 1 cielfosse più di nebbia scarco. Dant. Purg. 26. 7 1. Ma poiché furon distupore scarche ec., Ricominciò colei che pria ne chiese: cc.»Eneid. I. 8. E vider là ve’ il cielo era più scarco Euna dorata nube. (Br)
Scarda. (Bob) 0/ Lo stesso che Diva, F. (Dal celt. gali, sgaif velo,e ad acqua: Velo dell’acqua. Poiché questa pianta nuota su di essae la vela.) Car.Eneid. 2. 22g, Di buja notte in un pantan m’ascosi,Ove nel f an S° infra le scardo c i giunchi Stava qual mi vedete. (A)Lati. Ln . Tiav. 2. 34. Fu notturna la fuga , e stei celato cc. irascardo e giunchi e con le bestie a Iato. (N)
Scarda. * (Geog.) Isoletta dell Adriatico , dipendente dall'Llhrio.(fi}Scardaccione. * (Bot.) Scar-dac-ció-ne. Sm. Nome comune a diversespecie di piante erbacee notevoli per la qualità spinosa di alcuneloro parti , e segnatamente al Cardo de ’ lanaiuoli di cui si fa usoper iscardassare i tessuti di Urna . Dicesi anche Dipsaco e Dissaco ,F.~, Scardinaccioli, Scardiglione, sin. Lat. dipsacus fullonum Liu.(N)Scardamitta. * (Fisiol.) Scar-du-mìMa. Sm. T. G. Lat. scardamictcs.Gr. <rx.a.phxp.vKTtxós. (Dal gr. srardamycteo suìicntibus oculis crebroconniveo : e questo ila scero o come altri pronunzia schiero io sal-tello , e myeteon verb. di myo io chiudo gli occhi.) Così dicesi per-sona che sovente chiude ed apre gli occhi . (Aq)
stabile e t’altra in mano], col quale sì raffina la lana [ed altre sostiti*^Jtlabilr ,] dicesi anche Cardo; [ ma bisogna distinguerlo dal cardo f ^prianiente detto con citisi pettina e ravvia it pelo de’p.mnilani; ddicesì Garzare.] Lat. pectrn lauarius. (Dal ted. kardctsche cheil medesimo , c che sembra aver radice nel celtico . V. Scardassi?^Altri più comunemente da cardo. ) Bocc. nov. 23. 26. Biasim all, j,i lucignoli e’pettini e gli scardassi, insieme con gran diletto silazzarono. Bum. Eier. 2. 1. i5. CU’è carico di pettini da lino,^scardassi , e di setole.
Scardato, * Scar-dà-to. Add. ni. da Scardare. F. di reg. (0) /,
Scardicci. * (Bot.) Scar-dìc-ci. Sm. Specie di pianta fruticosa h" 11 ’J,nosa 9 che fa un cespuglio spinosissimo di cui si ricingono i cS rl rLat. ulex europaeus Lin. (N) .
Scardiccione.* (Bot.) Scar-dic-ció ne. Sm.Lo stesso che Acanzio,Scardiglione. * (Bot.) Scar-di-glió-ne* Sm. Lo stesso che ScardaceliF. —, Mestellini , sin. (N). . ^
Scardinaccioli. * (Bot.) Scar-di-nac-ciò-li. Sm. Lo stesso che Scai* aclone , F. (N) ^ ^
Scardinare, Scar-di-nà-re. Att. Sveller dai cardini , Sgangherare »sin. Pred. 2. 70. g. , Fetilisti. 2. 336. Berg. (Min) jf
Scardine. (Zool.) Scar-di-ne. [Sm.Spezie di piccol pesce d'acquace.] Cr. 10. 36. 7. Alcuna volta trtiova tanti pesci, e massima!» 1 ^anguille, che sono aggomitolate, conciossiacosaché d’amoreovvero scardini , che adunati vanno , che appena la navicella t cgli può. (// testo lat. ha scardinias.) jy
Scardona. * (Geog.) Scar-dò-na. Lat. ScardonaT Antica città dell 0,lumia , ora città della Dalmazia. (G) c jil
Scardonare. * (Agr.) Scar-do-nà-i’c.^«. e n. ass.Svellere i c(a fi l n<>t*ingombrano i campi , quelli principalmente ne' quali non si.nano i raccolti di grani con altri di piante rincalzate e sa 10te. (D. X.)
Scardonatojo. * (Ar. Mes.) Scar-do-na-tó-jo. Sm. Strumento j
tagliente con cui recidonsi sotterra le
■adici cle^
e‘campì. A do prosi pure allo stesso fi ne una roncola o ,nP fi l ' l ^if i< lmaglia di legno con cui prendesi la radice piu abbasso c ’ ie ( \\^.d
tenie,0]- gl ct,
auncinalone :
tanaglia di legno con cui prendesi la radice ptue la si strappa in gran parte 9 essendo essa legnosa e vesisScardone.(ZuoI.) Scar-dóuie. [Sm.]Spezie di piccol pesce [d'acqp 1 * ^ir 1 'forse lo stesso che Scardine.] Cr. g. 81. 2. Se l’acqua fia °k c s^ovvero di fiumi , in quella potranno ben vivere di que* pescinelle parti di Lombardia , cioè cavedini , scardani, barbi ) caltri piccoli pesci, e forse trote.(C<wi si legge in alcuni lesti aScaroova. (Zoo! ) Scàr-do-va. [ Sf. Specie di pesce dell'ordine .cantopterigi J del genere ciprino che ha le notatoje nericce jtinove ruggì a quella dell' ano j la bocca piccola ; la mascè
Se
Se
Se