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SCARPETTA
Celi. Oref. i 3 i. Si debbe con asce, e scarpello!)! fatti a po-g la Per tal necessità , lavorargli pulitamente.
spetta, Scar-pel-ta. [A/!] dim. di Scarpa . — , Scarpino, sin. Lat.tecolus. Gr. viro brifjuxnov. Bocc. note. So. io. Senza riguardare ec.j le sue scarpette tutte rotte , e alle calze sdrucite. E note. - e. g.0 non so: chiedi pur tu, o vuogli un pajn di scarpette , o vnoglip trenello. Alleg. liq. Le scarpette , i calzon , la cappa e ’l sajo.Ia nc. Sacch. rim, 1 7. Se ninno avaro è in questo ballo, Le suecapette rompe senza fallo. Gettai. 18. Guarda qui, come tu nettastiquesta scarpetta. Berti. Ori. 1. 27. SS. Pur tutte l’armi guardaP et sottile, E le scarpette , e l’uno e l'altro guanto. Buon. Tane,n - 7 - Con le scarpette Gessate e nette.
I roveri). Il mondo è come le scarpette, Chi le cava c chi le mette,fattila. Serd. Prov.
SC ARSELE ACCIO
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cioè
g c ' "ria. etera, Trov. (A)
^Epettaccia. (Ar.Mes.) Scar-pct-làc-cia. [.V/l] pegg. di Scarpelta. Lib.
°n. go. Xu pari un cali , con una scarpinacela re. , Che scuote ili e poi le dà di ciuffo , Poi la ripon, poi la ripiglia e straccia.\ ,ri JF. Calo. i. S7 . E certe scarpeltacce vecchie c rotte Paride sono ■
111 zuccher di sei cotte. Cnnt. Curii. 106. Donne , non tenete ad- 22 ® cai ’pctlacce o vctriuoli.
(Zool.) Spezie di pesce vilissimo di lago , che dicesi ancoras J ca '-pa. £«.'ballerò*. 3
etettiere. * (Ar. Mes.) Scar-peLtiè-rc.^fcW. e sm. E. del dialettoSci , 0 '' 6 '"" 10 ' V. e di Calzolajo. (A)
^.'Pettina, Scar-pct-ti-na. [i’C] dim. di Scarpelta.—, Scarpettino ,n - Lat. calceolus. Gr. v-xo'òr’J.'érisv. r Jreni. segr. cos. domi. Il buon 4Jisa ebe fanno alle scarpcttine nuove. Buon. Eier. 2. 3 . 12. Vengono
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tare in carrozza ; ed anche Correre in caiTozza con qualche velo-cità. Nev. Samin.g.24 • Due giovani feriti menò via Morgana, scar-rozzando a rompicollo , Ed al più lascivetto ec. (A) (B)Scarrocolamewto, Scar-ni-coda-nrén-to. Sm. Lo scarrucolare', ed ancheTratto di carrucola , Tratto preso colla carrucola. Minucc. Mahn .pag- 21. Un tratto. La voce tratto ha molti significati, dicendosi Trai tidi fune quello scarrucolamento che si dà ai delinquenti nel maitiriodella corda, ec. (A) (B)
Scarrucolante , Scar-ru-co-Iàn-te. [ Part . di Scarrucolare.] Che scar-rucola.
2 — Per metaf. Buon. Pier. 5 . 3 . $ t [Stravaganti sensi, Stolti c sci-piti s’ ascoltarmi molti,] Com’uso è delia plebe, e de’cervelli Scar-rucolanti. » (Cioè senza freno , temerarìi.) (B)
Scarrucolare, Scar-ru-co-là-re. (IV. ass .] Lo scorrer del canapo sullagirella della carrucola liberamente e con violenza ; [contrario cl In-carrucolare.] n Lor. Bell. Disc.8. Perchè nei salir di lai la fune ca-valca la taglia , e tanto di essa scarrucola dalla parte di là , quantosale il sasso dalla parte di qua. (Min)
2 —* E detto della corda dell! oriuolo da tasca. Pag. Com. A questol’ oriuolo borbottò , Arrugginì delle sue ruote i denti, E udii *n untratto che scarrucolò. (A)
S —* Rimettere il canapo nella carrucola quando s’c incamicolato.
Pag» Com . Il canapo s’ora incarrucolato e non scorreva nò in sùnè in giù; c io con impazienza a scarrucolarlo, c attinsi presto prestoquattro o cinque mezzine d’acqua. (A)
— * (Mus.) Dicesi anche de' Cantanti che gorgheggiano con granvelocità. (Ne)
s *)ellc e pronte In bianca, in gialla e in rossa scarpettina.» E Sai- Scarrucolato, Scar-ru-co-là-to Add. m.da Scarrucolare ; {contrario
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V'n. Annoiavi: Sca.-pettma, diminutivo di Scarpa‘ accenna pie pie-Q c °l° 0 pedino, una dille bellezze delle donne, v.- ) „ r-,
Sc *Rt. E T TIK0 Scar-pct-tì-no. [.S’m. Lo stesso che} Scarpettiua, T. Ub.b *°". 73. Rossi di montoncin gli scarpettim.
b Gr,pETTo K A * Srar-oct-ló-na. Sf. accr. di Scarpetta, lag. Ktm. Lct
ll j . sc avpcttonc Grosse, con snoli paddoppiaU e «odt, Sojpapnalc^i ^ T ^ ^ , y Buo , $. 7.
S: n. R£ • - - ..
carrucolato.] jj Lor. Bell. Dtsc. 8. Lasciando poi ricalare il sasso aterra , ritorna la fune scarrucolata a ricavalcar la taglia, e ritornardi qua. (Min) Salvia. Annot . P. B. 5 . 3 . 26. Scarrucolato , trattodalle carrucole quando scorrono. (N)
— Per simil. [Aggiunto di Voce, Di facile gorgheggio .] Buon. Pier.4 - 4 ' 2 ^‘ Dome allegri si fanno Con quella voce lor scarrucolata.
iscarsamente .
S.u
bini. Si’
'CARpi
Scoi-
gli scarpettoni.
Scarp’ 0i tra(j > s i cava le scarpe grosse; latino carbatinas. (N)'■*«wccjo > , Scai ’-pic-ci-o. Sin. Il frequente pestare co piedi ; altrimentiP^ccianiunto. Star. Semif. 82. Che lo tutto , benché dallo lungo
s ' a Tpiccio molto disi rutto e consumato, scorgevisi e lcggevisi, Vc<Ie , tuttochéS (A) (V)
OCA .Ri'raAHE . Sm,
E 94.
?!‘ U >.P«- uno di que’ capricci , —.- ..„—. — - -. .- . .. — ...
Cr e il diminutivo ; il che non è sempre senza vezzo. Altrimenti quando egli donnia. Menz. rim. 1. 180. E se dirau clic scarsamente
carpone.] Buon. Eier. 2. 3 . 7. Scaraventa il cappcl , ch’egli ha di adempio Ciò che nel cuor disegno , Colpa fia dell’ingegno.
trm; C *o-’ Ch'assi gli scarpettoni.» E Salvia. Annot . ivi : 1 scarpet- Scahsapepe. (Bot.) Scar-sa-pé-pe. [Sm. comp. induci.] Sorta d' erba {che
fa il fiore simile all’origano .] Il Maitinolo la disse in Lat. marnili;[oiigannm omiles Lin. ] Volg. Diosc. Lo scarsapepe è un’ erba colfiore simile all’origano. E altrove: Lo scarsapepe salvatilo, che peraltro nome da’fisici è detto origano , è simile nelle foglie all’isopo.per lo continuo scarpiccio in buoiidato consu- Scansare,* Scar-sà-re. Alt. Fare scarso, Menomare, Diminuire. Tusson.
Pens. 7. 3 . Ma non sì tosto si vide esaltato dal .favore della fortu-na , che cominciò a scarsar le paglie a’ soldati , a corromper vergi-ni , a stuprar fanciulli , ec. (N)
Scarsecctante , * Scar-seg-giàn-t e. Part. di Scarseggiare. V. di i’e^.(O)Scarseggiare , Scar-seg-già-re. Alt. Andare arilente collo spendere, ocol donare , o con simili cose. Lat. parce erogare. Gr. QsibttrUaci.Tratt. gov. fam. I divini tesori non si debbono scialacquare , i qualison de’migliori e più bisognosi, a’tristi scarseggiando.
2 — [iV. usi.] Essere o Avere scarsità d’alcuna cosa.» Sacc. rim.1. m.Conosco Donne .... Che ne fanno, una male, e l’altra peggio, Perchèmanca il secondo de’ novissimi. Or che sarà di me che ne scarseg-gio? (B)
Scarseggiato, * Scar-seg-già-to. Add. m. da Scarseggiare. E. di reg.(O)Scarsella, Scar-sèl-Ia. [.S'.'ij Spezie di taschetla o borsa di cuojo, cucitaa una imboccatura di ferro, o di altro metallo, per portarvi dentro da-nari. [ Eof annerile prendesi in generale per Tasca delle vesti.] {E.Saccoccia.) Lai. ascopcra, mantica. Gr.itefa.iXìàWur.chiirfzcet sacco,in cui si ripone il libro de’conti. Ili celt. gali, caie mettere, e sailcustodia ; onde cuir-sail mettere in custodia. Altri forse dal lat. sac-cctlus dim. di sacculus sacchetto.) Bocc. nov. 7 3 . io. Cheavrem noia fare altro , se non mettercela nella scarsella? Pass. tòt. De’romeie de’ peregrini si dice che basta, se presono il bordone e la scarscl-
isare , Scar-pi-nà-re. N. ass. E. bassa e famigliare. Dw di gamba,Y «luminare in gretta. Sacc. rim. Noli vi so dir se scarpinai veloceg A q ,|c lla volta. (A)
^JeiKo, Scar-pì-no. [A/n.] dim. di Scarpa . [Lo stesso che Scarpelta,•] Lui. calceolus. Gr. ìnrotinisdTiov. Buon. Eier. 2. 2. 6. Pasticcili,g sa Bonetti, delicate Conce di guanti , e di scarpini adorni.oc *iiviohe. (Zool.) Scar-pi-ó -ne. [Srii. Specie d' insetto, che meglio di-£esi Scorpione, E.] Lat. scoi pius. Gr. es.oprrios.Til.SS. Pad. 1. 230.Vnesti , cantando una notte P ufìcio , fu punto da uno scarpione ; laqi'al puntura egli sentendo, non si mosse però del suo luogo, ni lasciòdi cantare , ina uccise lo scarpione , c perseverò orando e cantando,e la puntura non gli fece male. E altrove : Avvegnaché temessimod’entrare per gli spiriti , scarpinili e serpi che sogliono entrare inqueste cotali caverne. Tes.Br. 5 . fi ■ Anche lo scarpione gli fa granSiale, se il fìcde. Fior. Etri. A.M, Lo scarpione lusinga colla faccia,e colla coda morde. » [Il Lombardi avverte nel 2. es. delle Eit. SS.Pad. che lo stampalo legge non per gli spiriti, ma per le vipere.) (V)
1 — [Fig. Guardare se in un luogo vi dorma lo scarpione — Guar-dare] se vi sia nascoso inganno. Tac. Dav. ami. f tof. Le cose au-senza lingua c senz’ anima, tetta e mura e lastre eran guardate5 Adorno, se vi dormisse lo scarpione.
Spezie di pesce [di mare molto spinoso.] Lat. scarpio piscis. Tes.*'• 4 ■ i. Scarpione è appellata una generazioii di pesce, li quali sibagnano altrui le mani.
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* (Geog.) Scar-pó-na, Antica città della Gallia belgica.[Cf, Scar-pó-nc. Sm. acci’, di. Scal pa. Scarpa formata conmag-consistenza per resistere all' acqua ec. (A) Car. Long. Sof.P a g. 28. (B'ir. 1811.) Eccoti comparir loro avauli un vecchio-.. c on un vestito di pelle indosso , coli scarponi di corde in pic-S Q “^ ec -(M)
0u // ST0 ,V * (Geog.) Scar-pùn-to. Amico nome di un’ isola posta tra§c/ R 6 a di Creta e di lindi, oggi Scappatilo. (Mit)p./ 1 K > ' A i Scar-ric-ra. [A/i Par che valga Conlrabando. Onde] Com-fuo!^ ^ rcn d ere per iscarriera , si dice del Comperare e Venderee A del trirffìco comune , e quasi occultamente. ( Da s privativa ,3 ,p (l ! f r ^ en } '■ Quasi fuor di carriera.)
Saio /■ ° U11 *H , ] Gente o simili di scarriera si dice d’ Uomini va-'ti c'. e presti a ogni mal fare. Eir. nov. g. i 3 o. Che dolentigc nt p Cc ^ a Iddìo , gente di scarriera. Burch 1. 6. Perocché vi eran
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scarnerà. Earch. Etcol. 55 . I quali , perchè il più delle
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Wia° 110 f 61 ' 50116 rigattate e uomini di scarriera, mostrano alti-
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pozzo.» E Suoc. 5 . 3 . Da un canto costoro hanno ilso , e son persone di scarriera , che si dilettano di ve-non istiinano se non V utile : onde dubito che questo
Par trottale in carrozza.) Parsi por -
.— «no mganDo , ec. (V)Scur-roz-sa-ve, Atu
la , coni’è usanza, dal proprio prete. Frane. Sacch. Op. div. iL 4 >La prima cosa che fa lo pellegrino quando si parte , si veste di schia-vina , appiccasi la scarsella , e mettevi ago e refe, e moneta d’aricutoe d’oro.» Buon . Pier. Inlr. 2.5. Chi sa? sotto una veste Lacera erappezzata anche talvolta Dna grande scarsella sta nascosa, che pie-na di danari. (B)
2 — Per siimi. Quell' apertura che ha il granchio nella pancia. Bel-line. son. 155 . E non vi pajan favole o novelle, Che i granchi, perpaura de’fornai , Ncn portin mai danar nelle scarselle. E son. 275,E s’io piglio de’granchi di Gennajo , Nelle scarselle lor non ho bo-naccia.
3 — Avere il granchio alla scarsella, [ dicesi dello Spendere mal eo-lentieri ed esser lento a cavarne i denari.] y. Granchio, 1 > */.
/j —. (Archi.)Per simil. [della figura^ cosi chiamasi la Tribuna aggiuntaal Sempio di S. Giovanni Battista in Firenze dietro alt' aitar mag-giore per farvi il con?.] Borgh. Orig. Pir.i 5 g. Nè dell’aggiunta fattadella scarsella dalla parte di dietro , fuor del suo vero modello. Ei6c . Allora si crede che fusse fatto il coro ([del tempio di S. Gio-vanni) accomodato alla cappella , che nella scarsella si fece.
Scarsellaccio. * (Milit.) Scar-sel-làc-cio. Sm. Una parte dell'armaturafutta di panno e guernila di cuojo a botta a guisa di un largo cal-zone , che copriva.il soldato dalla cintura al ginocchio : sottentròai cosciali di. ferro nelle milizie da piè del secolo xvi e xvti , edi Francesi la chiamarono Haut-de-chausse. Gli scrittori italu/u nonmilitali usarono altresì la voce Scarseilonc. Ciniizzi . J 1 picchiere avrà