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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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SCARSELLAME

e bracciali e manopole

SCARTARE

morione , petto , e schiena con goletta ,non altre armi di scarsellacci , che gli cuoprano le cosce , . . per-chè il soldato , per non li poter portare in campagna è necessitatoa gittai li via. (Gr)

Sur ,sella me.* (Mario.) Scar-sel--me. Stri. Fasciatura alle gomene diun vascello perchè non si corrodano le une colle altre. (A)Scagselletta , Scar-sel-ldt-ta. Sf. dim. di Scarsella, ho stesso che Scar-sellina, V. Cas. Lelt. Gualter. idi. E vovvi dire, che se una scar-selleria , chio porto più per le scritture, che peraltro bisogno, nonfosse sempre assai leggieri di denari, arei alle volte dubitato de casisuoi. (\)

Scarsellina , Scar-sel--na. [.Vf.] dim. di Scarsella., Scarsellctta, sin.Lai. loculus. Gr. xxj . Zibald. Andr. INon tengono se non po-chi soldi nella scarsellina molto bene occultata.

Scarsellino . * (Milit.) Scar-sel-li-no. Sm. Piccola borsa dipanno o dipelte , attaccata alla ftasca del soldato di fanteria , entro cui ripo-neva le palle di piombo per la carica del suo moschetto a archibuso.Cinuzzi. La fiasca piena di polvere attaccata o di dietro alle spallealla cintura , ovvero al fianco dritto al portafiasche, con lo scarsel-lino dentro venti o trenta palle ec. (Gr)

Scabselloka , Scar-sel- na. [Sf.) accr. di Scarsella.) Scarsellagrande.

, Scarsellone , sin. Lat. crumena major , marsupium. Gr. ttxpm 5-mor. Lasc. Getos. 3. 1. Egli ha quella scarsellona, che pare unabisaccia.

Scarsellose , Scar-sel--nc. [Am.) occr. di Scarsella. [Lo stesso cheScarsellona, V .) Buon. Pier. 2. 1. io. Che tal mi indizio Quelgrande scarsellon , che di velluto Gli pende sopra1 fianco. E 2. 2.

7. Oh tobei scarse lluni c come gonfi Riseggon lor sul fianco ensulla trippa !

a * (Milit.) Usato anche nel senso di Scarsellaccio , V. (Gr)Scassetto , Scar-sèt-to. [Add. m.] dim. di Scarso. Lat. parcus, par-cior. Gr. (fciJwAÓr, yAly^pos.

2 Non troppo grosso. Fir. Dial. bell. donn. 4 2 4- La gamba ci daràSelvaggia lunga, scarsella e scbielta nelle parti da basso.

Scarsezza, Scar-sézza. [Sf. Strettezza , Parsimonia. Lo stesso che ]Scarsità , F. Lat. parcitas, parcimonia. Gr. V. Rim. ant.

Glint, gif. Scarsezza face lo uomo arricchire ; Troppa scarsezza fatal tu- dannaggio. Com. lnf. 2g. Quegli lieto questo novello popolonieuóe nella città , e quella vota riempie desso di coloro , e d eser-cizio e di scarsezza simili alle formiche,a * Pochezza , Parcità. Red. nel Diz. di A. Pasta. A tutti questimalori particolari degli occhi si aggiugne una scarsezza notabile diquelle evacuazioni che ogni mese sogliono fiorire alle donne. (N)Scaksissimamekte , Scar-sis-si-nia-mdn-te. [Avv.\superi, di Scarsamente.

Lat. parcissime. Gr. 7 /xeyjWxrx. ( r. alla v. Stvettissimamcnte.Scarsissimo , Scar-sìs-si-mo. [ Add. in.) superi, di Scarso. Lat. parcissi-mus. Gr. tpttbejAOTxTcs,

a Tenacissimo , Avarissimo. Nov. ant. gej. 1. Era si scarsissimo esfidato , che faceva i mazzi del camangiare con le sue mani.

3 Pochissimo , In pochissima quantità. Red. Oss. an. g5. Questetre ultime razze d animali sogliono per lo più naturalmente nell'in-Verrm o non cibarsi, 0 prendere scarsissimo e radissimo il nutrimento.Scarsità, Scar-si-. [Sf.) asl. di Scarso. Miseria , Tenacità , Stret-tezza ; [opposto di Larghezza.Altrimenti Scarso.), Scarsitade, Scar-sitate , Scarsezza, sin. Lat. parcitas. Gr. $si huXla. Lib. Amor. Sericco è , teme che gli noccia la preterita scarsità. Rim. ant, P. N.Rinald. d Aquin. Che è donna c ha bellezze , Ed è senza pleiade,Coni uomo c ba ricchezze , Ed usa scarsitade.a 1 Un certo che di mancanza, Pochezza ; [ opposto di Abbondanza.)Lat. inopia , defectus. Socc. Inlr. 16. Essere abbandonali gl'infermida vicini , daparenti e dagli amici, e avere scarsità di serventi. Tes.fir. p. / . Scarsità di pene corrompe la città , e labbondanza dipeccatori mena 1' uso di peccare. Fine. Mari. Leu . 4°- Sebben la-niino si doleva della scarsità della penna ec. , il debito rispetto sidolea non meno della sua prodigalità.Red. ìeli. 2 28. SeV.Sig II-lustriss. vien qui da , rcsteià appagata della scarsità.

3 Parlando di Moneta, Mancanza di giusto peso.Maiat. <57r Quandopoi del mio gran faccio dovizia, Allor di scarsità segui chiari.

(Svito le bilancine da pesar i oro.) (A)

* 1 . e-- o Lat. inopia , de-

5 * Detto di Colpo vale Dato obbliquamente o colla parte più "Loie dell arme da taglio. Ar, Fur. zf. 60. E se non che fu scan 0il colpo alquanto , Per mezzo lo fendea come una canna. (P)

s * E riferito ancora ad un artificio della scherma. Ar. r^3. g. Tanno or con larghi, ora con finti e scarsi Colpi veder ri 1 ,mastri son del giuoco. Tass. Ger. 12.55. Non danno ì colpi oi'l» ntl >or pieni or scarsi: Toglie T ombra el furor luso dellarte. (P)

6 * Dicesi Andare scarso e vale Usare scarsezza in fare checche

sia. V. Andare scarso. (A) _ .

7 Dicesi [Colpire o] Cogliere scarso, quando colpo, o simile, t 1 1 "''sce obliquamente , o colla parte più debole dell arme. {Onde CriP 0scarso. F. ) 5.]» Bellin. Disc. 11, Svelle, o sradica , dirò coS*<quelleminenza, o quellasprezza, o quei risalti , e via gli porta P cfla sua dirittura, secondo elicgli colpisce scarso, o in piano. (Min)

8 [Dicesi Non essere altrui scarso e vale Non ricusar di operarti

di dare , di concedere e simili .] Dani. Purg. -tq. 80. Ma da ri»Dio in te vuol che traluca Tanta sua grazia, non ti sarò scarso, fri' 1ivi : Non sarò scarso , cioè , eli io nmi mi ti manifesti. .

Scarta bella bile , Scar-ta-bel--bi-le. Add. com. Che può scartai* 1 'larsi. Giov. Lelt. Berg. (Min)

Scartabellaste , * Scar-ta-bcl-làn-te. Part. di Scartabellare. Che sciti'tabella. F. di reg. (0)

Scartabellare, Scar-ta-bel--re.[.d«.) Legger presto, per lo più con pO ctlapplicazione', [o piuttosto Carteggiare , Scorrere un libro.) ( U.Squaà r 'Dare.) hai. libros versare. Gr. tx |3i£\i'ct urp{^ui>.AIleg.33z. Son andai 0pertanto mille volte cbimerizzando, e nho scartabellato tutto lo Scop*e il Sepontino. Gal. Sisl. iyg. Si ritirano in istudio a scartabelligl indici erepertorii, per trovar se Aristotile ne ha detto niente.JSer. Samin. 3. io. Il cavilloso e fiero Tribunale d Astrea che sc® r 'tabella Leggi e decreti, codici e digesti, Per trappolare altrui C 0l>modi onesti. (N)

2 * Passar sotto silenzio , Pretermettere. Lasc. Nati. 1. 68. Gali®'TozzeIto , Iditmo e it buon Strambucco Ed infiniti assai eli io sc® r 'tabe Ilo. (Br)

Scartabellata , Scar-ta-bel--ta. Sf. /. atto dello scartabellare. FrcA c '

Scarso. Sm. [F. A. detto per Scarsezza,] Scarsità. -

fectus. Gr, QtiSvEx. G. F. 10. 100. 2. Allora era in sul tempo dellaricolta , ed era carestia e scarso di vittuaglia.

Scarso. Add. m. Alquanto manchevole. Lat. parcus, inops , mancus,exiguus. Gr. dhiri? , atropo* , zrsipós. . .. '

?. Lai. parcus , : ,

(Dal celt. brett. skarz piccolo,

gegUO t XX . - ---

sier nuovi e nfermi. fioco. Leti. Piti. Ross. 278. Voi dovete esserecontento di avere piuttosto stretta e scarsa fortuna. G- / 11 111

5. Al Re dInghilterra falba moneta, che i suoi uficiali di il uetemeno a dieta e scarso.

3 Tenace , Misero , Che spende a rilente. Lat. parcus, avarus, mi-scr, andus, rcstrictus. Gr. (pu Rocc. nov. 72* 8. Siete tuttiquanti più scarsi che '1 fistolo. Pelr. son. tyg. Ho servito a signorcrudele e scarso. Quist.Jilos, C. S. L'avaro è ec. dellaltrui largo,del proprio scarso. Rim. ani. P. N. Buonag. Urbic. ChAmore hain virtute , Chel vile uom face prode , S egli è villano in coi'tesia lo muta , Di scarso largo a divenir lajuta.

3 [Cauto, Circospetto, Non corrivo.) Dant. Par. 1 7. Quei che an-cor fa li padri a tìgli scarsi. » Ar. Fur. io. 6. Siate a prieghi eila pianti che vi fanno (i vostri amanti ) , Per questo esempio, a cre-dere più scarse, (M)

4 {Detto di Moneta.] Moneta scarsa, diciamo Quella che non è d*giusto peso.

Lelt. lib. 1. fierg. (Min) ..

Scartabellato , * Scar-ta-bel-to. Add. m. da Scartabellare , F .Scartabellatore , Scai-ta-bel-la--re. Ferb. m. di Scartabellare, f-.scartabella. Lami Ditti. Sono scartabcllatori di vocabolarii senza c>»'terio. (A)

ScartAbellatrice ,* Scar-ta-bel-la-tri-ce. Ferb. f. di Scartabellare. Lscartabella. F. di reg. (O) c

Scartabello , Scar-la-bèl-lo. [AV/i.] Libro , Leggenda o .5 'crilturapoco pregio ; [altrimenti Scartafaccio.) Lai. libi ilus.Gr. gigz.i'ov.carta per paragoge. Altri forse dal lat. charlas expiìare spogliai*^ .carte. ) Patuff. 1. Iscevcrare striscia e scartabello. Cari. Fior. Ó4Quando gli Accademici ve 1 avi-anno a produrre a banco, il vi 1(1 . 0sten-anno autentico daltra maniera , che quei miseri scartabelli c,) jvoi impiastrate at vostro civile. Fir. Triti. 4- 3. Ben sai che fi 'Jtuo scartabello , che tu gittasti alla Marietta , capitò in mano a*madre. Buon. Tane. 5. 3. Non vorrei aver poa venir allarri»vescovado collo scartabello. Malm. 8. 56. Ricerca nel suo mas»scartabello Di quei paesi la geografia.

2 * Ed anche in sentimento di Libro pregevole , iti pari di La

tabelle. Red. Ditir. E il mio detto vo che approvi Ne suoi dotti scstabelli L erudito Pignatelli. (Br) .

3 Cartello di disfida, ma detto volendo deridere e dire ingiuria.V ^

Disf. Caco . 27. vanamente poi si vantassero di voler con i B' 1Udii gloriosi ed invitti , e veri campioni di caccia , con nuovi * catabelli più disfidare. (B) (N) ^

Scarta facci accio , Srar-ta-fac-ciàc-cio. Sm. pegg. diScartafaccio Agliab. Lett. Berg. (Min) # .

Scartafacciake , Scar-ta-fac-cià-rcv N. dss. Metter mano negli sedifacci. Franco Lett. lib. 3. Berg. (Min)

Scartafaccio, Scar-ta-fàc-cio. [A in. Lo stesso che ] Scartabello, l nel r (l ,mn sigii.] Lai. libellns. Gr. g/gA/ov. Fir. As. zfi. E preso * of Jt 0 (ivilrgi e scartafacci , si misero in viaggio. Fine.Mari. lett. 38. ^ eavendo forse letto fra i 1 ostri scartafacci, clic già in Egitto f,un bue tanto savio , che si fece adorar dalle genti. Buon. Fi eT '

8 . g. Dati a far cartoni Tutti i suoi scartafacci. fi

2 (Comm.) Scai tafaccio di fiera chiamasi Quel libro tenutoogni banchiere concorso alla fera , nel quale si notano latte l egoziazioni' che si vanno facendo alla giornata , spettanti allo* pBanchiere , per interesse proprio , o come procuratore o p eT cdi altri. (Az) _ . . !tli

Scartamento, Scar-ta-men-to. {\SV».] Lo scartare t [e Ciò che sis claltrimenti Scarto, Scartata, Ritìnto, Ributto, Chiappolo.) Lat** e ) eGr. a-3ro0Q>w)n* Gr, alla v. Chiappolo. .. I*

Scartare, Scar- re. {Alt. eri, ass .] Gettare in giucando a tn°^carte che altri non vuole, oche si hanno di più. (Dal frane. f c aa \l-

che vale il medesimo , e che viene dal celt. irland. senriha ,scaradh separazione. Nella stessa lingua gali, scurthanaichda scar separare, ed orche notte: più seachadaich e car'thtt n ^mettere in disparte. In ar. scelr troncare , scetà excerptus. /rópri 13sala declinare , ddlcctere , divevterc.) Maini. 8.6 1. Snido sCaver di più una carta , Perchè di rado, quando ruba, scarta*ì E in sentimento allegorico. Lasc. Sibili. 2. 2. Io me ne c pdare a monte a mia posta , che voi mavete scartato in All l» 05 ^tutto. » Lati. En. Trac. 0. m. Ma chi ti può scartar dalgiuoco Se tanto vali , o mio Caton sacciuto ? (N) Cfx

3 Per metuf. Ricusare, Rigettare, [Rifiutare.) Lat. rt 'Ì lcX . , () -/,3 l 'àwofJctAAuv. Tac. Dav. ami. 3. 68. Cosi fu scartata la sen ,-iifCecina. (Il testo lat. ha elusa.) Menz. sut. y. Già tu non t® 1 Q, s c» tSgorbia ; io ti scarto.» Jac.Sold. sut. 5. Pensa a' sugt, 6 * 11