SCEMPIATACENE
0 '^' O.Nè non sono da abbreviai le, anzi da scempiarle e dilatarle,p- C ? l)le tatti ifalli di Cristo.» (II codice Ambrosiana legge da sciam-s ; ' c ’ 1 ua iche altra MS. da atnpiarlc. Il lai. ncc abbreviando sant,non cac * cra Domini Jesu faeta , sed potins dilatanda. Altri escmjiiifar a l' e j ,, r° questa voce in questo senso , è da credere che sia er-nii. e '\../'esto citalo, e che la sua vera lezione voglia essere Sciam-3 P^c-) (P. Z .)
Q r tatare con iscempio, Tormentare aspramenle. Lui. discrucinrc.5c ei'nn’ T ^ : *^' 0 .'’ 1 ’' ^dr. son. 63 . Non temo già , die più ini strazii eattaiiaW ^ ni ' l 't cn g a * Cavale. Med. cuor. Essere impiccati, arsi,rj, n i dimembrati , e per diversi modi scempiati. Lod.Mnri.
5c,, iim'^'. ’ C * ,c ‘ “ c P u ^ ta>' peggio Nostra fortuna , Amore , Che
slgpip 1 ne a d ogni or, come tu fai? Pareli. Lez.Soo. Il medesimoSc E! J p “ straziare e scempiare nella nostra lingua.
^*-»A; GCIKe ’ Seent'pia-tàg-gi-iie. {Sf, Lo stesso che ] Scempiaggine,Piata „^ a *..l’mt. t.lett. s6. Giovan Trulla . . . si rideva della secai-^ costu * 5 e volcndonclo re. Belli n. Disc. 1. iyS. Non viCon( e . 1 )' aiìcor bene . . . cb’ io v 1 abbia condotto a tant’ altezza dili, ( Palone per la via di quelle sccmpiataggini c eli quei tacco-ni’ irjcji. <t ^ c ‘. run - <• t>8. Ad altri dispiaceva, altri godevano Ch’iori(t Cv lassi in qualche sccmpiatagginc ; Ma tutti assieme poi se la
^eEjip, (p)
<ii n , C/ , :' ,ENTe , Sccm-pia-ta-mén-te. Avv. In maniera scempiala ; al-pe ran ,' 'Sgangheratamente , [Scipitamente, Scioccamente.] Lat. per-2. vA* .lido, incondite. Or. eehrippikws, rpAiirS, arÙKTies Rcddetl.
* ' _„f„
u. ì sles *o ette dccmpiczzd, occnqmtg^.nA. , , . -...
dalla^'ì re ^ a maggior parte degli uomini si accordava, chesj;p (AT j ' Sccni piatezza e pazzia incomparabile fosse derivalo il tutto.(B)Sol. SsiM o > Sccm-pia-tis-si-mo. A del. m, superi, dì Scempialo. Ma-f icli a A ! 1 ‘ < 3 . Vi so dire che essi si rideranno forse ben bene
t-dtira S Y a scempiatissima dappocaggine, in esservi noi forse stati^ ce mm at ° Si v * c ini , e p ire non ci aver dato dentro ec. (A) (B)SCe mpi 0 ì ^ cem 'pià-lo. Add* [m. da Scempiare.] Sdoppiato , Fatto
Si
hin- , Sciocco, Scimunito, Sgangherato. Lai. insipidus
**» l.ti ^ 7 . n t <T> G__ » nntnva WmiilA.
fa-
> ciucco , uwimiiiitu' , *— 0“*’*:» .. " •
‘‘mltrSnrcs, p-upós. Fr. Jac. T. Come natura formala, Sarà18 5 . Oh, sig. Vincenzo mio caro, si
_<V)
scempiate cose
f.(t S c palali scempiezze e vanità , da increscer buonamente di luì.li:reni a l ent ' 5 . 6. Onde ora per la sua scempila son libero. Varca.r oi ; ,i ‘ ^1* Io non crederò mai che di bocca di Dante fossero uscite
Sc ^Huò SCEra ,P>«Me. .
’. bce ‘n pi-o. Sm. Crudel tormento, [Strazio crudele e tormcn-Sa zièti a *‘ cru àatus. (Dal celt. gali, is superfluo, e da dapali ves-
n e, tllClnrinlAÉ .Uà irion s-ì.» .a lArmonloro T
ra sgio !
tormento
. ; che vien da ciap tormentare. In ted. schimpf ol-^ r,| ode 5 , a “ r °[do.) Dant . hif. io. 83 . Ond’ io a lui : lo strazio c ’lfa pjj tempio , Che fece i'Arbia colorata in rosso , Tale oiazionnostro tempio- Petr. canz . 4 ' 1r Benché ’l mio crudostri pJJ. . scritto altrove. G. U.i2.49*3. Lasceremo alquanto de'no-Ca{ 0 d Firenze , e racconteremo d' uno scempio c scellerato pec-ne’ testi a penna 5 lo stampato per' errore ha screpio.) (B)c.l ìc • Conquasso , Rovina. Pari. Uym. lelt. pag. 4 °- B 7 gli scempi»^ rn* essa C n ave) aveano fatto le tempeste c’1 lungo viaggio, ec. (N).ip ìì !;^' tcesi Fare scempio e vale Uccidere crudelmente , Fare stragepietà, ff. Fare scempio.] Dant. Purg. 12. 55 . Mostrava la rui-^ ^ l crudo scempio Che fé’ Tomiri .
^Dicesi Patire scempio e vale Soff ire, Avere, Ricevere gran dan -S() ,‘ Patire, 21.] Ar. Pur. 25. 36 . In terra , in aria, in marsou i 0 che patisco da te si duro scempio.
0r< :§‘) C Specie di passo net hallo.] Fir. As. 3 i 6 . Quelle capri-li r° ^pute, quelle riprese nette, quegli scempi! tardetti, que' dop-•4 q’’^ ac i j quelle gravi continenze , quelle umili reverenze , e Cosìì ,lle ^s!i°‘ C ^ le c P areva C ^ 1C ogni io r movimento fusse degli strumenti
53,1 j^im^’ m. Contrario di Doppio. Lat. simplex. Dant.Purg.16.
cb.
-c n -' . era scempio, e ora è fatto doppio. E Par. *7. 62. K quelB 0 ||B lu fi graverrà le spalle, Sarà la compagnia malvagia e scempia,0 /^pi T'M tu cadrai in questa valle. HuX, tVi : Scempia, cioè divisa.
^ re & 4 Veggendoci non poter 1 esistere col nostro scempiot f|| pontra il suo doppio.» Salv. Avveri. /■ 3 . 1.12. iNon so dove^ n "itni i ma ^ ue * Stillo questa consorteria della lettera T , la quale^Uv > a ® scempia : e della Z, che per semivocale e per doppia daJ 7 . Sommatici si determina. (V) (IVeif es. del Dant. Par .
filli . } em P ,{ i compagnia può intendersi ancora per Di poco senno ,^ Matta 5 e cosi i buoni Commentatovi antichi e moderni
^,U ^ lan °'\ (?)
I *^ 3 . di Dita : Dito scempie per Dita aperte .] Dant. Purg. 12.
^ l e dita della destra scempie Trovai pur sei le lettere ec.
’ l i simplex , checché abbia diversamente spiegato tl Buti.ì^Tnl nf ‘ s5 ' il6 - Uscir gli orecchi delle gote scempie. Dut. ivi :^ \cioè semplici , cioè pur dalle gote , e non da altro.
rv »-* " ri.:-- .6
r)»» ^ ^lo « • , . - -— 0
,s e Na \{ ; 1IV0, Porgli. Rim. p. n 5 .(tir. 18 22.) Deb pietà, prima. è.o, ' cnnc snella, E usti d’ogni ben la terra scempia, (fl)1 >. J i > a s.l ^apit. dell' Ambizione. Quando gli uomin viveauo a
hcc,n t>S, lpi 1J °" ni fortuna. (Min)
1 cioè Sciocco , Scimunito , Di poco senno ; [ ed in
cioè
Pii
SCENA?, IO 1 2 3
questa senso si adopera anche in farsa di sm ,] J.at. simplex , la-tuus , stolidus. Gr. ùm!tr^T)Tos , (zt-pos (V. il $. i. In ingì. simpl noncomposto, e simpl non saggio , non accorto, senz’arte, senza dise-gno.) Sper. Oraz. Sono insieme si scempii , che a sé medesimi sicontraddicono, benché sicno sccmpii con una doppia-malignità.fieni.rim. <■ ?.E non vorrei però parere un scempio. Cari.Fior. S/J. Lecose che si fanno fin dagli sccmpii , solamente alle’nsensate personsi convengono snocciolare.
2 — * Onde Fare da scempio := Fare con poco sermo, con pocaavvedutezza. Car. Lelt. ined. 2. ’iig. Ma egli fu prudentemente afar cosi, e noi faremmo da scempi, se non le facessimo intendere ,come le cose passano. (Pe)
Scumpita’ , * Scem-pi-ià. Sf. F. e A'Scempiaggine. Car. Lett. ined.
1. Io per modestia , 0 più tosto per isccmpità , non ardiscod‘importunar Sua Eccellenza. (N)
Scbna , Scè-na. [Sf. Così chiamasi per antonomasia La parte del te-atro posta in faccia agli spettatori, che si estende in linea retta allecorna della sua cavità , e sulla quale gli attori rappresentano. A'nostri dì comunemente chiamasi Palco scenico.] Lat. scena. Gr.er.^vrì.
» Ar. Fur. 3 i.So. Quale al cader de le cortine suole Parer fra millelampade la scena , D’ archi e di più d' una superba mole, D’ oro cdi statue c di pitture piena. (Pe) Raldin. Lue. Dis. Scene. Propria-mente capanne di frasche , fatte per far ombra : dalla qual voce fu-rono dette scenopegia quelle feste fatte dagli Ebrei, nelle quali sottosimili capanne di fronde rinnovano la memoria di quel tempo nelquale furono liberati dalla servitù degli Egizii. Più largamente in-teudesi le scene per un luogo fatto apposta per ispcltacoli in pubblicoo in privato. Furono le scene prima di Atene presso i Greci, o inKoma appresso i Latini. Varie furono negli antichi tempi; alcune sichiamavano tragiche , quali ornavano di altissime colonne , palazzireali , fabbriche ed apparati ; altre dicevano comiche , che facevanovedere con edificii privati , e apparati di mediocre ornamento e ma-gnificenza ; altre poi che satiriche appellavano, non d’altro si com-ponevano che d' alberi, monti e spelonche. Erano le scene mobili ,che in un subito con artificiose macchino si voltavano e mutavanoin altre ; alcune col levarsi di certe tavole fucevan rimanere alla vi-sta de'circostanti nuove apparenze. E chi sopra tali sceneoperavanoerano chiamati Istrioni e Buffoni. Ancora ne’ tempi nostri , come ènotissimo , usansi le scene di maraviglioso artificio ; e molti sonostati gli architetti in Toscana eccellentissimi nell’inventarle. (N)
2 — Il paese e II luogo finto siti palco da’ comici. Lare. Spir. prò!.La scoria è Firenze , dove si finge che intervenisse il caso.
3 — Il leatro. Tac. Dav. Perd. eloq. /jc8. Ora dall' accademie e dallescene ti richiamo a’ gindizii , alle cause, c alle vere battaglie. ( Iltesto lat. ha-, ab audiioriis et theatris.) » Buon.Pier. 5 . 3 ■ 0 . Bel-lissimo accidente Di quei che per le scene usati vedersi. E Salvia .Annoi, ivi : Plauto uccellando quello eh’ è frequente sulle scene, diandare in cerca di qualcuno , c quello sopravvenire, c dirsi : eccoloappunto ; dice ut solel fieri in comoediis. (N)
4 — La tela confitta sopra telai di legno e dipinta per rappresentare[parte] del luogo finto da’comici, [fa questo senso si adopera perlapiù nel pù]» Buon. Pier. 5 ■ 3 . 8. Quasi, rivolto un perno, Scenache dagli orror ritorni lieta , Prospera splende. E Salvai. Annoi,ivi : Scena ec. latino scena versaiitis , Vilruvio. Salvia. Annoi. F.B. 5 . 3 . 6. Plutarco nella vita di Demetrio re .. . racconta ch’egliandava vestito d’una burbanzosa veste , in cui era storiato lo zodiacoco’suoi dodici segni ; e dice che questa maniera d’abito era unascena , e un apparato proprio d’ una tragedia. (N)
5 — La commedia, La tragedia ec. rappresentata decornici. Tue. Dav.ann. 1 /- i 85 . Gli ordì subitamente un atto da scena, mentre spo-neva , cc.
G — Una delle parti in cui sono divisi gli atti della commedia, [tra-gedia ec. ]
7 — Fig. Apparenza poco durevole. Seri. Ben. Farcii. 6. sq. Nè siaccorsero die in quella scena risplendente di beni vani , c che tosfospariscono , non è cosa alcuna tanto avversa c contraria , che essinon dovessero aspettarla da quel tempo che cominciaro a non udirenulla che ver fusse.
8 — [C'o( v. Comparire-.] Comparire o Venire in iscena, fte.—Fernie riipubblico , Apparire. Malia, cf. 6. Nè per ancora le Ugnanesi gentiHanno veduto comparire in scena La materia che dà (1 portante a denti.
Q — * Col V. Levare : Levare i panni dalla scena , pioverò. = Sco-prir alcun segreto, e far apertamente vedere alcuna cosa. Così dettodalle cortine con cui si teneva coperta la scena e che si calavanoal principio della rappresentazione. (A)
10 — [Col v. Mutare:] Mutarsi la scena, fig.—Mutarsi la faccia dellecose , o degli affari. Maini. 3 . 2. Non pensa che patir ne dee lapena , E che fra poco s’ ha a mutare scena.
11 — * Col v. Rifare : Rifare in iscena , in sulle scene == imitale,Contraffare. Fortig. Rim. E per entro le vene II sangue mi sal-tella, come allora Ch’io rifaceva i regi in sulle scene. (A)
in — [Col v. Venire:] Venire in iscena. [F. §. 8.1 Maini. 1, 2. Vol-to a Febo , con te vengo in iscena.i 3 — * (Mus.) Nel linguaggio musicale s'intende questa parola insenso di Recitativo obbligato , sia questo un soliloquio o aialoghiz-zato. Aggiugaesi l' epiteto grande , s’è di qualche estensione o diuna situazione notevole ed appassionata. Talvolta una Gran scenaviene intersecala da un coro , da una cavatina , preghiera ec. (L)Scenaccia , Sce-nàc-cia. Sf. pegg. di Scena. Mari. Trac- (A)
Sce? Atuo, Sce-nà-ri-o. [.S’m ] Foglio in cui sono descritti i recitanti, lescene , c i luoghi pe' quali volta per volta deano uscire in palco icomici , e altre simili cose concernenti le commedie , [ le tragedieec.\ ed è per lo più appiccato al muro dietro alle scene, q/fiu-chc ciascun recitante lo possa da se stesso vedere , o è tenuto in