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SCENDENTE
mano da colui che invigila mila recita-, altrimenti Mandafuora.] Lai,Minima comordìae. Gr. i-rircp-h r-vis jc Malta . 1. 5o. Colloscenario in mano e il mandafuora , Va innanzi a’nobil suoi commi-litoni. » E Min . Annoi. ivi: Il Mandafuora c alquanto differentedallo Scenario cc., ma tuttavia ... s’ intende c si piglia spesso V unoper l'altro. (A) 161
2 — CW chiamasi ancora Tutto lo spazio occupato dalle scene, e lescene stesse dipinte , e rappresentanti cose relative alla commedia ,o simile , che si recita . (A) (M)
Scendente , Sccn-dén-te. Part. di Scendere. Che scende. Gal. Sisl. i5.Arete voi difficoltà nel concedere che due mobili eguali , ancorchéscendenti per diverse linee , senza veruno impedimento facciano a-cquisto d’impeli eguali, ec. E Framm . Parer, in Op. voi. 3. pag.4o. Se l’andata del pendolo non è per un grand’arco, V impeto delpendolo scendente non acquista gran momento , e per breve spaziotrapassa , ec. (A) (B)
2 — (Fis.) Inforza di sm. Lo scendente chiamasi il Corpo che scende.Gal. Sist. iy. Ditemi perché vi pare che la velocità del cadente perC B sia maggiore della velocità dello scendente per la C A. Simp .Parmi perchè nel tempo che ’l cadente passerà tutta la C B, lo scen-dente passerà mila C A una parte minore della C B. Salv. Così sta,e così si verifica cc. (N.S ) _
Scendere, Scén-de-re. A. ass.c pass. anom. Andare in basso, Calare ;contrario di Salire. Lat. descendere, Gr. koctol^.x'ivuv. (In brett. ciiskenni .)Eocc.nov.60. 5. Coinè a (avola il sentirono, così se ne scesero alla stra-òa.Enov. 66. 8. olendo su salire, vide messer Lambert uccio scen-dere. E nov, 77. fj. Aperta la camera, chetamente se ne scesero al-) uscio. Dant. In/. 20. 10. Come ’l viso mi scese in lor più basso.
E Par. 1. i3S. Se d’alto monte scende giuso ad imo. E g. 2g . Sileva un colle , e non sorge molt’ alto , Là onde scese già una facella.
E iy- 60. L come è duro calle Lo scendere c ’l salir per Y altruiscale. Petr. son. 226. Alma reai, dignissima d’impero, Se non fossetra noi scesa si tardo. E son.uSv. Quand* io veggio dal cicl scenderl’aurora ec. , Amor m’assale. » Stor. ( Bibt. Enc. 11. 36. 5.)
Niccolò, che allora scendeva dalla Signoria, udito questo romore ec.Segner. Mann. Lugl. 3. 4> Fa pioggia casca dal cielo ; il lume delisole non casca , è vero , come la pioggia , ma cala , almen secondoil nostro occhio; non però scende , pirché non vicn quasi a gradinoa gradino , vien tutto insieme. (N)
2 — [Dicesi Scendere dal cavallo o del cavallo e vale Smontare da ca-vallo.} E. Cavallo , 1 7.
3 —- [Dicesi Scendere per un fiume, r] vale Andare a seconda di esso.Tac. Dav. ann. 1. ij. Cesare adunque mette a ordine arme , le-gni, ajuti , per isccndcrc per lo Reno a combatterle. {Il testo lat,ha demittere Reno.)
4 — Divesi Scender sopra e vale Andare addosso , Assalire. Lat. ag-gredì. Or. iirtpxarSon. Bocc . nov. 1 7. $8. Lui , quanto potè , alloscendere sopra Osbech sollecitò.
5 — * Scendere a pendio , e dicesi de' corpi quando sono obbligali astrisciate sopra altri corpi posti in pendio. E. pendio , §. 5. (N)
6 — * Detto di cosa che tien d'alto in basso’, come per lo contrarioSalire , di cosa che tiene da basso in su. Dani. Inf. 2f. Che Runa costa surge e l’altra scende. (Br)
7 — Discendere , cioè Eenir per generazione. Lat. originem ducere,desccnderc. Coni . Inf. 2. Perocché di lui doveano scendere li fonda-tori del romano imperio.
8 — Rinvilire Erano. Sacch. rim. 21. E l'olio scende, siatene avvisato.q — Terminare , linire. Salv. Avvert. 1. 3. 2. 3y. Di quelli (nomi)
che cagglono in no , di que’ die scendono in irò , e di que’ che fi-niscono in oro , quasi lo stesso è da dire , che degli uscenti in aropur testé abbiamo detto. (V)
io — Dipartirsi dal primo proposito , ma non si direbbe che di som-ma di danaio. Frane, a aedi. nov. i8g. Biagio stette pur fermo amille (formi per la dote ) , e mai non iscese. E appresso : Tu tiponesti su mille fiorini, e mai non ne scendesti. (V)
]j — Indursi, Accomodai si al^altrui volere. Ar. Fur. 1. 49> Ma, durae fredda più d una colonna , Ad averne pietà non però scendi. (V)12 — Alt. [ nel 1. signif. indicando mi q. caso il luogo della disce-'sca .] G. F• 9‘ 3o5. g. Cominciò a scindere il poggio, e tenere abadalucco i Fiorentini. » Borgh. Orig. Fir. 4l* Invitasse i Fri-sola-ni, e altre castdia de’poggi vieni a scendere ri monte, e ripararsiin questo luogo. (V)
j3 —- * Far discendere , Porre giù , indicando nel 4'• C(t ^° l fl p c t'sonache si discende. Fit. S.Gio. Butt.kiò. Giuseppo poneva Ghsù sul-1 asino , c fallo andare un pezzo , e poi lo scende e ponevi su laDonna nostra. (\ T ; (N)
Scendere diti, da Calare e da Discendere. Bene avvertì il Segneriche ì raggi calano non distendono, perché la luce vicn tutta insieme* non a poco a poco. E Calare i raggi dii gran pianeta disse ap-punto il Petrarca.Ma più altre diff. sono ancora fra questi due verbi,particolarmente ne’significati attivi. Calar le vele , disse Dante , e nonScender le vele e così Calare una perpendicolare , dicono i Geq-^VV* 1 / ^ a f c una naV€ 5 ta tonnara, la rete, dicono i marinai.Caiarla ad uno nel linguaggio familiare ognun sa che significhi ;Scenderla, sai ebbe errore. I vocaboli scendono in alcuna de?iuen-za , noir calalo. Scender- sopra per Assalire fu detto . e non Calarsopra. Delle monete , del prezzo , della voce, dt( dechinare de l'io-poi , diciamo egualmente e Calare e Scendere. A Calarsi nel sensoproprio e fig. del lat. demiui non potresti sostituire Scendersi. Inlire gli antichi usarono talora Calare in senso di Restare , gessare,e non mai S cenci ere . Ti a ^ questo poi e Discendere assai piu lieve -é laciffirmza. Acuto senso é mestieri ad avvertire quando ne'significatif ne’modi è da preferir l’uno all'altro di questi similissimi verbi.Per esempio il Boccaccio non avrebbe dato Discender sopra por
KCENOPINI
Assalire , nè il Sacchetti V olio discende per RinviUa nè il Salvia ! 1i nomi che discendono in irò per Finiscono. Così in quel senso fosoluto di Scendere quando significa Dipartirsi dal primo propoli?in fatto di somma stabilita, nemmeno gli si potrebbe sostituire Dfscendere. Questo per Io contrario sembra più proprio quando pari'* 1 'mo di Voglia , Desiderio che viene nell’ animo ; o di cosa che vai' 3perdendo e scapitando , come nell’ es. de! Palladio al J. 9 della v *Discendere. L’Ariosto disse in tal dolor discese', sostituitevi scesi »e svanisce la bellezza di questa frase. Nell’Ottimo troviamo scidiscese V animò olii maghi ec. ,* mettete scese, e non regge pi u !,modo. Le quali cose dipendono da que’secreti della lingua che solo 1gusto pili raffinato può scorgere.
Scendibile i Scen-di-bi-le. Add. coni . Che pub scendersi , Agevolescesa. Salviti. Odiss. Uh. i 3 . v. i 44 - É dentro acque perenni, e d" eson porte : Queste a Borea sccndibili dagli uomini, Quell’ altre asono le divine. (A) (B)
Scendimento , Scen-di mén-to. [AVm] Lo scendere ; altrimenti Sce* 3 '[ Lo stesso che Discendiinento , F."\ Lat. descensus. Gr. KctrdcEolg. Mes. I! catarro è scendimento di umore dal capo allebra per di dentro.» Fr. Giord . 124. Non è questo (venire ad ah u ,ì0stato ) salimento , ma scendimento ; perocché ec. (B)
Scendisale , Set n-di-sà-Ie. Sm. comp. indecl. F. e di' Saliscendi. E *} li ìsi usò forse per la rima. Dole. Cap. della Serratura. Berg . (M>"'Scene. * (Geog.) Scè-nc.LrtZ.Scenae. Antica città dell' Asia , nel pa* stdegli Ambi Sceniti. (G)
Sce neccia mento , Sce-neg-gia-ménto. Sm. Lo sceneggiare , B.appre& ìVlama in iscena , Uso della scena. Mari. Trag. (A) ( 0 )Sceneggiaste , * Sce-neg-giàn-te. Pari, di Sceneggiare. F. di reg.(y] fSceneggiare , Sce-neg-già-re. N. ass.Recitare sulle scene. Algar. Lo scjneggiare che chiamasi muto, è anche una parte della recitazione. (y.JScenetta. * (Mus.) Scc-nét-ta. Sf. dim. di Scena. Scena breve , e $cesi nel senso musicale, in opposizione «Grande scena. A*.Scena. 5 » ..
Scenicamente , Sce-ni-ca-mén-te. Avv. In modo scenico , Con raf , } ,,tsenìanza in iscena. Uden . Nis. 1. 8. A ciascuno è manifestis.-i'" 0 ’che qualunque azione tragica è molto prima storicamente intervenni*'e che poi si rappresenta scenicamente , ec. (A) (B) .
Scenico , Scè-ni-co. Add. m. Di scena , [Appartenente a teatro.) ’ At ‘ cscenicus. Gr. trarwxós. Boez. G.G. Chi ha permesso venire a q |ic5 ,
sceniche puttanelle a questo infermo ? Ar. Fur. 44 • 53 . Tjo^j,;archi e trofei subito fatti ec. Altrove palchi con diversi giuochi
spettacoli , c mimi , c scenici atti
0
(Arche.) [Ludi o Giuochi scenici chiamavano gli antichi Q lieche aveano per oggetto il canto , la musica istrtimenta/e , la V 0 * 5 ^.le rappresentazioni drammatiche , la danza , la pantomima ec.] Bv'rOj 'ig. Fir. i~8. Di Toscana certamente cavarono i Romani il 111do de’ ludi scenici e gl’ istrioni.
a — * Scenici chiamanvasi ancora Coloro che servivano allepresentazioni teatrali o ai ginnici combattimenti ; ed erano {in collegi,che aveano sacerdoti e sacrifici/ particolari, con unsacerdote che vi presedeva ,ed una specie di magistrati eh' essi 'minavansi pure da se e che prendevano il titolo di Arconti. (M 1 /3 — Ed in forza di sm. parlando di persona. Giocolatoci 1 , GiuH 31 ^Eegez. Art. gueir. c. i5. (Fir. i 8 ì 3.) Né i scenici, cioè coloro *giuncano nelle piazze, per mostrare ch’abbiano grande forza *>’ vtilde e leggerezza , dall operare non si partono. (V) ,/i
Sceniti. (Geog.) Sce-nì-ti. Lat. Scenitae. Denominazione generi^ ^popolazioni barbare o selvagge amiche e moderne che abita" 0tende o capanne. Più particolarmente così Jurctio appellati H* Cipopoli d' Arabia. (A) (Aq) ìS o
Scenobatk.* (Arche.) Sce nò-ba-to. Add. e sm. F.G. (Detto per a J .ji,in vece di Schenubate , da schinos fune di giunchi , e buteon ^di bene io cammino. ) Così chiamavasi pressi' i Greci Chi b< 1 ^sulla corda , meglio Schenubate, e da'Romani Funambolo.Scenografia. (Prospctt.) Sce-no gra-fì-a. Sf. E. G. L'arte fi 1 fignere le scene o decorazioni teatrali ; e piti estesamente V (l1 forappresentare un edifizio , una città, un paese in prospettivi 1 jfocome appajono alla vista ; o pelò dicesi ancora Prospettiva- ^sceivgrapbia. (Da scenos corpo, e grapho io descrivo.) Baldi/ 1 * ,(*Dis. alla v. Prospettiva : Prospettiva detta da’ Greci Scenografi 3 ’ 1essenzialissima della Pittura. (A) (Mil) (Aq) fi
2 — 'La Rappresentazione in rilievo , o Alzata , che si chiti 0che Modello. (A)
Scenografico , Scc-no-grà-fi co. Add. m . Appartenente aliti
se* 1
,fi
Chi si applica all a
se*»
gm/ia. (A)
Scenografo , * Scc-nò-gra-fo. Add.grafia. (Aq)
Scenolaguro. * (Boi.) Scc-nO'là-gu-ro. Sm. F.G.
( Da schinos giunco , lagoos lepre , e uva coda.) Così a}ìU€( *i i fi i ] ii hiamuvasi 1 Eriophorum vayinatum, desunto dalla sua sotn*/ J'
Lai.
---iuphorum vacillatimi, desunto dalla sua — . „
col giunco, c da’ lunghi fili ipogirii, scabri e disposti titj 0
Set' 1 '
cf
coda di lepre . (Aq)
Scenoi’ea. * (l’iloì.) Sce-jio-pr.-a. Sf. V. G. Lo stesso che
già , V■ ( Dal gr. scene scena , e pieo io fo.) (Aq) ... ( »
Scenopegj». * (Filol.) Scc-110 pc-gi a. òf . y. G . Lai , scenope® 1 "scene tenda , e pegnyo io liceo.) Arie di fur tende , eseidche da S. Paolo. — , Scenopea , sin. (Aq)
(5-. Eccl.) Cosi chiamavasi ancora la Festa celebriti* 1
. ... . . ...... .. .
1”
brei in memoria della peregrinazione del popolo di Dio rid cd 1 ,"
detta ancora La festa de r Tabernacoli. Baldin. Eoe.Dis- ; - |t-
Scene, propriamente capanne di frasche, fatte per farqual voce furono dette scenopegia quelle feste fatte dagl'quali sotto simili capanne di fronde rinnovano latempo nel quale furono liberati dalla si rviiù degli Egizi'- b 'Scenousi, * (Zool.) Sce-nò-pi-ni, Sm. pi. F • G. Lai.