1 Salvi' 1 *'
Sili*» f 9 '
tmre(lo p 31 *'?che v^ 13
, delle *•
.vi sc? se ’
lO scii , f°.'|
?8 e P'. U , il
he soloevo le “ ll “,
fie’atf’
nti Sce' 1 ”
.aroifa* 1
alle
ad al<“"°
idi. £ «K
nel p» e '
.( 0 )
sC ',
SCENOMNO
9 f e,t f /F ntIa 5 c pinos immondezza. ) Nome dato da Fidicn ad unaJamighd dì diltevi , che ha per tipo il genere Scenopius, e che com-prende soltanto il genere Chrysomyza $ così denominati dal far di -'nova nelle immondezze. (Aq)
fcENopj>’o, * (Zool.) Sco-iiò pi-no. Sm. V. O. Lat, scenopinus. ( V.
cenopmi, ) Genere d'insetti dell’ordine de’ ditteri , e della fami-glia degli a teric eri , stabilito da Latreille , che ha per tipo la Mn-? ca feuestralis di Linneo , i quali vengono così denominati per lac 010 ( doiludine di. stare nelle immondezze . (Aq)
^woRcinnE. * (Bot) Scc-nòr-chi-de. Sm, V. G. Lat. schoenorchis.
v schmos giunco , e oremus testicolo.) Genere di piante della fa-»^lia delle
orchidee , stabilito da Blwne ; e cosi denominate dallaoro somiglianza col giunco , e dall" appartenere alle orchidee. (Aq)Ce str E) Sccu-tre. (Sm. indeci ,] V. A. V. e di' Saputa. (Dal latinoa Scief der che vale il medesimo.)
{Onde A scaltre ,] A tuo scentrc , A mio scentrc e simili postiQwerb, vogliono [ Scientemente , Deliberatamente ,] Con tua o mia
S(t pui a, o cognizione, [V. A scentrc.] Lat. tc vel me conscio. Tratt.pece. moit. Tu il / -*i —-- * r ' ' *
SCESA
] 2,5
B e cc, wor£. tu il ricevevi ( il santissimo Sacramento') in peccatonoi tale a tuo scentrc , eh’è troppo gran dispetto. E appresso : Losso e guerreggiare verità a suo scentrc., e spezialmente la veritàe a fide cristiana. Guilt.Lett. Quello che èc più abominoso si òe,cbe ^ ‘jae fonn » — ~ V 1
5>gep ~ * VMt: iauo a su0 scentre.
(Bot.) Sce-pà-sma. Sm. V.G. Lai. sccpasma. Gr. ffxiicaurpoi.v _ u scepazo io copro.) Genere di piante della famiglia delle eufvr-ar fo Be ’ e della sezione delle fillantee , stabilito da Blwne con urilisto che cresce nei luoghi coperti e boschivi delle montatine di"fisola di Giova? {ha)
eh 431 R 0 . ,r (Ohir.) Sce-pà-stro. om.V, G.Lat. scepastra. (Da scepastruScEps e v ^* e il medesimo.) Specie di fasciatura della testa. ( Aq) (A.O.)
da j * ^ e d.) Scèpsi. Sf. V. G. Lat, scepsis. Gr. a-xs^is, (ScepsisScEp s . 5C<? ^* Dme i° osservo.) Osservazione minuta. (Aq)helì^ D- C^ e °gO Sce-psì-te. Lat. Scepsis. Antica città dell ’ AsiaSe « Facciola Misi a , o piuttosto nella Troade. (G)
B Ce f (Gcog.) Scè-ptra. Amica città dell' Asia Minore. (Mit)aie tF ?°' Mo ^) Scc-rif-fo. Add. e sai. Nella storia araba è No-fl L ,ì- ie s l dà ai discendenti di Maometto per via di Fatima , di luiB titola. Nella monarchia inglese è Nome di un iiffiziale civile, capo«* provmcin ~//> ---—"
_ ^ j .i n« un- iiyniiiuv vtx iLK, vupu
. Provìncia, destinalo oli’esecuzione delle leggi. (Ili :u'. scioruf'no-s " Ic ; eminente ; onde lo spagn. xerife. In ingl. scherijf die si pronunziac; ' e? ’.R: dal sass. scyregerefa che vale il medesimo.) (A) (N)
S CE Sekte > ’ Scer-nèn-te. Part. di Somiere . Che scerne. P~. di reg.lfl')0 SE ), B i Scèr-nc-re. {All. anom. e n. pass.] Distinguere [cogli occhiC.er “ " lcntc d Distintamente conoscere ; altrimenti Discernere. ( V.hit ncre ') rat. discernere , distincte cognoscere.Gr. iixytviinxiip. (Dalj> ' P er seorsim separatamente , e cernere vedere.) Dani. Inf. «5.inin i■ 1 1 ua i 1 1vi io l’ahbo in grado , mentr’io vivo, Convien che nellascei l ' ìl (’ Ua s ' scena. Coni . Purg. 2 . Per le parole del testo si deeyS '"i <1l * a disp™i«on del cielo nell’ora che fa suo canto .Petr.son.Ma "§ u * sa s’aperse Quel pietoso pensier ch’altri non scorse,seti V ™*’ '^.C so/r.i Che fìa di noi, noli so; ìria^ in quel ch’io4 o a ,i' suo * begli occhi il mal nostro non piace. Tass. Ger. 1 /).
inJii e s ‘ CCo,ne entro uno speglio ei scorse Ciò che lassuso è vera-j cn, e in elle.
„ M 0stla _ r e [a dito, Additare.] Dant. Purg. 26 . 117 . O frate, disse,ìniel- c ^'*° *' sverno Col dito , ( e additò uno spirto innanzi) Fu3 ^_®ò IOr i'dd'co del parlar materno.
fan . e S** el e > Eleggere. Lat. secernere , scligere. Gr. ii roXeysi. ,*P*»u.. Segr. Pior. Art. guerr. Lo scernere in questo caso pochi, Per^ ave ,.g[{ migliori, è al tutto falso.
a ~~ * Difl'ercnziare, Segregare. Guitl. Lett.i3.3S. Buono scernendo a‘naie; e male buono , e a parvissimo vile animo suo. (V) (N)
4 cernere diff. da Discernere , Scernire , Discernere , Dicernire.
Il latino discernere nel significato di Oitimamente vedere e Distin-huncnte conoscere ha generato i vet hi italiani Discernere , Dicer-"ere , Scernere , Dicernire , Scernire. Ma questa lor parentela nonh"- 1 si ritrova negli altri significati; che Discernere ha ritenuto quellovi latino discernei e quando significa Distinguere, Dividere ; ha presodi'ti 0 laL decerli.n Giudicare , e si adopera pure nell’ altroSÌ su a ,ISaie ’ Riconoscerc - Ac erneie ha tolto dal Ialino SeligereiXq,i cl j di Scegliere, Eleggere, e fu usato da Danto attivamente injB, c 0 Additare. Scernire è una corruzione di Scernere, come
tieh; , ? ere c Id.eerrure di Discernerei ma da Schernire i nostri an-lecei'O Sr.rni*. r>:— ■
... ma ua acnernire 1 nostri an-
diai '"'“ ei ° A cernire per Dispregiare, senso che gli altri non ebberSi-j " e possono avere.
tati IWESTo ’ Scer-ni-méii-to. [Sm.] Lo scernere. Lat. discretio, sepa-d P ',?.'.^ r - Sieticpjo-iff. Albert, cap. 60. La sottiglianzae . Vlt > e delle vi,ludi. 8
ni-inén-to. . . i.a(. ais
. cap. 60 . La sottiglianza è scernimento
_» - = utile virtudi.
C( l*r-Mcs.) Primo lavoro che si fa alle lane prima di pettinarle,per ? slsle separare le une dalle altre le varie parli della lanavelil°' marne ire 0 ( l U(ltlro diverse qualità. Ciò si fa svolgendo ognile. |-|j e fendendolo sopra tavole poste in istanze bene illumina-
hiscer' l f- me>,to Discernimento. Come facoltà dell’ animo
'I'icIIq ,nrnenl< > non ha che fare con Scernimento ; nè questo cuiS\ r ; Ur| COmc primo lavoro che si fa alle lane prima di pettinarle,bulica ,S T° * )cl a I' 10 questi due vocaboli e si confondono nel si-0 sc . crncrc 0 Discernere nel sign. di Conoscere.dei-Q., f’r? car ' n * _ re. [Alt. e n. pass. C. A. usata in vece di] Scer-’ ?, ccvncrc -) Dal. disceinere , distincte cognoscerc. Gr. Snx-Sc ei Giord. Pred.S'. do. Cristo di quota mondizia si fece
*■’ha Doet. 53. r~t„; .: ..
il
con
dremo i Santi nella gloria di paradiso, i quali eglino nella prcsen evita spregiarono e scernirono. (V) ... „
Scerxito , * Sccr-ni-to. Add. m. da Scernire, in sign. di Schernire.^ .A. V. e di' Schernito. Pass. 35 - L’ esempio ce ne diede Gesu t.ri-si 0 Nostro Salvatore, il quale più volto spregiato e scernito datari-sei , non ne curava. (V) .
Sceunitore , * Sccr-ni-tò-re. Verh. m. di Scernere. V• di reg. (O)
2 — * Verb. m. di Sccrnirc , in sign. di Schernire, f- d. f . e di
Schernitore. Pass. 34. Furono derisori , cioè scernitovi de giusti .h3g. È grave il peccato eli questi derisori c scernitori del bene. Ldopo : Iddio scernirà gli scernitori. (V) sui
3 — * (Ar. Mcs.) V operajo incaricato dello scernimento della la-na. (I). T.)
ScEiìPaiìE , Scer-pà-re. [Alt.] Rompere, Guastare, Schiantare .—, i>t-sccrperc , sin. Lat. divellere , exstirpare. Gr. airoppi?oi«. ( Dal lat.excerpere tor via , levare: e questo dalla particella intensiva ex , eda carpare prendere , consumare a poco a poco.) Dant. InJ. 1 ■ a •Ricominciò a gridar : perchè mi scerpi? Bu'-ivi'■ Scerpi, cioè ini s laccie schianti. Difend. Pac. Noti può altrimenti essere sccrpato e gnperfettamente ne’fruttì sì dannaggiosi.n Car. En.3. 62. Ri V" 3 'ancora Vengo al terzo virgulto, e con più forza Mentre lo sceipo,i piedi al suolo appunto, E lo scuoto e lo sbarbo ,ec. yo) , >
2 — [E n. pass. Essere schiantato.] Morg. ig. i5. O.me. eh e 1che’l cuor da me si scerpi. -
Scerpasole. 1 . (Zool.) Scer-pa-so-lè-a. [Sm. Sorta di uccello igno o 1zoologi.] Tes. Br. 5 . 37. Quando viene il tempo di fare lesile uova,elli (zi cuculo) va al nido d’ un picciolo uccello che ha nome scer-rpasolea , che de’maggiori ha paura, e bee uno de’suoi uovi, efavv»entro uno de’suoi in quel cambio.
Sceepato , * Scer-pà-to. Add. m. da Scerpare, V■ ( 0 )
Scebpellato , Sccr pel-là-to. [Add. m.] Aggiunto il occhio che a> taarrovesciate le palpebre .— , Scerpcllino , Sciarpellato , Sciai pel ino,Ccrpellino , sin. ( Dal lat. super lalus sopra portato , pei clic a assandosi 1’ orlo della palpebra , la parte interna di mezzo va in su. ;Pataff. 3. [Gnaffe, tu se’ un nuovo Bagolino, ] A vederti 1 lucciantiscerpellali. T/ > p;
ScerpeliaIno, Scer-pel-U-no.^1/1/. [m. Lo stesso che] Sccrptllato, * *
As. 258. Perciocch’egli erano avvezzi a star tra'L fummo , eg i avano quegli occhi scernellitu , sicché e' vedevan poco o nien ^ ilume, Lor. Med. Beoti. cap. 9 . Tra lor ven* era alcun zoppo e scian-cato , E gamberacce, e occhi acerpellioi. farch. òuoc. q. o.t^ iec’ha quel labbro enfiato con gli ocelli scerpellini.
Scerpellone, Scer-pel- 16 -ne. [Am.] Error solenne commesso nel parai e-o nell* operare ; [altrimenti Strafalcione, Farfallone, bparpaguone ec.— , CerpefJone , sin.} Lat. allucinatio. Gr. (Qnasi arro-
vesciarncnto dell’ intelligenza, dedotto il tropo da scerpelhno.) I a uff-2, Saldi alla pettinella scerpelloni. Varchi Frcol. Due ai a o-ni , scerpelloni e strafalcioni , si dice di coloro che lanciano , i ac-contando bugie e falsità manifeste. AUeg 3^5. Laddove pei nessun,ch’io sappia, si dice ec. così fatto scerpellone. opt*. * 4 v
Oh che scerpelloni dicono alle volte questi cittadini. ^ ^
Scerre , Scér-rc. lAtt. sino, di Scegliere. Lo stesso che] Scegliere, •Bicett, Fior. 11. Di quelli (semi) che vengono di inori , c 1 P a 51lontani , bisogna ec. scerre quelli che sono piu pieni. . ^
Scervellato, Sccr-veMà-to. Add. m. Quegli a. ad è uscito i ceive i[Lo slesso che Discervellato,] Dicervellato, V . FiVg* Lneid. (uincontanente scervellato abbattè , dicendo i cc. . ,
2 — Per. metnf Stolido, Pazzesco. Red. loft. 2. f77. Ver attutire xamia scervellata superbia , me ne donò ec. (A) (B) 7 . rr,
Scervola. * (Bot.) SctT-vo-la. Sf Nome che in alcuni luoghi di Iscana dossi alia Cicoria , F". (V. Scariola.) Turg. (ri)
Scesa , Scé-sa. [Sf] Via , o Luogo , per lo qual si cala da alto a bas-so', contrario di Salita e d ’ Erta. [Altrimenti Discesa,] China. Dodescensus , declive, declivitas. Gr. ro xaratire?. G,V • 5 #* 7 * “ r
l’avvantaggio delia scena, e per la vittoria avuta, con grand’ empitopercossone» i nostri. Dant. lnf.16.iou Rimbomba là sovra san Bene*detto Dall’alpe, per cadere ad una scesa. Pelr. cap. 4 . Batte sceseall’entrare, all’uscir erte. Cr. s. 18. 2. La quale (pimvi) discende con impeto dalla scesa , ovvero pendio del monte.». ^ 7 1 ‘ ‘
1. iy. Perciocché da Rovere venendo , per la scesa ripida e a intagna , andare alla Pietra non si potea. (Qui accompnguulo a ageettivo Ripide! il quale non suol nursi che alto salila.) ( c )
2 — L’atto delio scendere, Scendimento, [Disccndimcnto.] Lat.* e&c.en -^u .
Gr.XKTclfa'rts.Gal.Sùt.221. In altrettanto tempo, quanto e statoque lodella sua scesa, passerebbe spazo doppio del passato nella mea teprecedente moto in g [ù.E 223: Il tempo che si consumerebbe in que^sto secondo moto ascendente , credo , che sarebbe eguale a c^Pdella scesa.)» G.V. 9 . s 3?. Le galere di Don Amfus cc. per contra-diare il porto e la scesa a’ Pisani , si scatenarono e vennero con rall’armata de’Pisani. (N) , „ . . , »,
3 — (Med.) Scesa , dicesi al Catarro , che, secondo T opinione degù
antichi medici , discende dal capo nelle membra. Lat. distUlaUo ,rheuma. Gr. pfvfxcc. JBurch. 1. 1 22. Signor mio caro, se tu aiscesa, O se’ infreddato, o senti di catarro , Stilla un peitugionn chiovo da carro , Non lo ber tutto, pigliane una presa* aj r.
Boti. 1. 12. Potrebbe essere qualche poco di scesa , che fa 'P aieiesentire altrui di questi zufolamenti nel cervello. Ambv. Co/. 0. •
Una scesa pare a me che dicano I medici , e per scesa medicata aHanno. Maini. 1 . 1 5. Pereti’alla testa non gli muova scesa. # ^
Onde Prendere o simili checchessia a scesa di testa [0 pw
; — » ivtmcu; w siami cueccuessia a scesa QI ecsia lo p li"*e. j, » - —>*w qv. onsiu u» questa mondizia si fece tosto per iscesa di testa ]—Impegnarsi ostinatamente in alcuna c0$ ^
s cc'i * coperti volti e dubbiosi de’compagni Mettervi ogni forza , studio } applicazione e diligenza , ad °3&* ■
fRj 1 sccrevit, «W distinti, fatti conoscer chiù; o.) (V) di conseguirne l* intento. Lat . totis viribus inniti, omnibus nei
1,1 ' eCe Schernire , Dispregiale.- Pass. 38. Ve- intendere. Gr. SictrèiVfC'Sau. Car. iett. 2. UU »a. ebbe basta o