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SCDOLETTA
3 * * Dìco/isi Scuole di carità le Case
3 ^“gamerito ad ognuno, (Ber)c 0ì .^ Ehconsi Scuole di teologia,, X* unione de' teologi che siete-in ag an ° a d insegnare le stesse opinioni , come La scuola di S. Tom-l Ust ■ ì scuola di Scoto cc. Talora per Scuola s' intendono gli Sco-^ci. (Ber)
^'onT* ^' ra * ; elli delle scuole cristiane , detti anche Fratelli di S."e/ V' ^ Uorar duii. Congregazione di Secolari istituita in Reims/ Je > ^9 dal Sig. de la Sulle per istruire gratuitamente i fanciulliptincipìi della religione e ne’ primi elementi delle lettere. (Ber)olt Q Chcrici regolari delle scuole pie. Ordine religioso dedicalodelia gioventù ; è una Congregazione di preti fon-da p a , Calasanzio gentiluomo Aragonese , ed approvata
1 16 * 7 - (Ber)
Se °nf 1 ' os ') ^ 0s ' damasi La Scolastica, ossia quel metodo d' in-p 0 t ' n ne, ‘{° nella filosofìa, il quale fu in uso nelle scuole, dal lem -Jì'n Q n ctl * l e scùnze incominciarono a rilevarsi dalla barbarie , in-u,i V tt / C ^ e ^ Cartesio fe' accettare il suo metodo. La scolastica ,filoso? 16 a ^ a ra 8* 0ne » appoggiatasi alt autorità di qualche antico5 ^ ,j° > s pezialmenle di Aristotile . (Aq) (N)
S('of ( « 1 ‘ ^ lS ) [ Così in L'.renze si dice ] Una spezie di pane me-JìgHj. 0 c . 0,i unici, {solilo farsi la quaresima ; cosi detto perchè] dii’oj, (l M/ti/le alla spuola [da tessere , che da' tessitori è ancora colàst 0 j| * toltile chiamata Scuola.] Maini, io. 1. Quanti ci son, che ve-Ss» aiI natura , Dottor di scherme e ingojator di scuole.
US *^ Riunione d'artisti dello stesso paese, i quali hanno Vo-lere f 0mì tne , e pei ciò anche qualche cosa di comune nel carat-«o n 0 € ^ e loro musiche. In Italia cinque grandi scuole di musicaÌctatì <vin j >vera *^ > cl °è la Scuola romana , la veneziana , la napo-a a >imbarda e la bolognese. (L)
Così dicesi Tutto quello che viene lavoralo secondo ipriti-
SCURARE
«99
10 — * Dicesi Scuotere la polvere ad alcuno t Jig< vale Bastonarlo ,Strapazzarlo con fatti e con parole. f r . Polvere , 5 - * 3 . (N)
11 — Dicesi Scuoter la testa e vale Negare di fare checchessia. Lahabnuere , renuere. Gr. oivxvtvsiu. Buon. Fier. i. 1. 2. In grazia ionon dirò nè dell’ amico , Nè del parente, eh’ io scotea la testa.
ia — Dicesi Scuoter le busse, le bastonate e simili e vogliono iSon cu-rarle , Non fame caso. Lai, verbera parvipendere. Malm, io. 36,Le bastonate non gli fanno fiato , Oh’ e' non V ha a briga tocche ,ch'eTha scosse. E il, 44’ .Ala perchè quei le scuote come i cani,Gli scarica il suo solito archibuso.
i 3 — N. ass. Dicesi Tu puoi scuotere , [o piuttosto: Tu puoi scuo-tere che è in su buon ramo] e vale Tu puoi dire e far ciò chetu vuoi , Tu può' fare ogni sfòrzo. Lai. per me indigneris licei ,haud muto senterdiam \ vana tenta», incassimi ngis. Nov. ant. 6, 5,Non era ncente, eh’ dii lo dicesse loro, e cosi li prolièrsero moneta:e’potevano scuotere. (Cosi in alcuni testi a penila ; nello stampatomancano le parole : e’potevano scuotere.) Vavch. hrcol. 7 6. Se al-cuno chiama un altro, c il chiamato o non ode , 0 non vuole udi-re , ec. , si dice al chiamante cc. : tu puoi scuotere , che è in subuon ramo.
[ \ — IV. pass. [nel primo sign.~\ Bocc. ìntv. q. Prima molto col grito,
rf' ar ^ e ’ in opposiztene a ciò che è mero frutto del genio. Un
. ìlìlISlnn Iti CHI CT eCtitmic Irtli nl'm/'inTi c fi 1 tt ih/» <* »
nip ai m } is * ca i* 1 cui si sentono tali principii chiamasi ordinaria-3 Musica scolastica. (L)toir^j. pezzo di scuola è un Componimento in cui si ha per* hi Qff, e lfetti d'armonia anziché la grazia del canto. In tale senso® ci mla è sin. di Fattura . (L)
,. Ta ? Scuo-Iét-ta. Sf. dim. di Scuola. Scuola de'primi rudi-
mi
Lami Menipp. Ora clic ho fatto la mia scuolctta , c spiegatoa’ mici ragazzi. (A)
Part. di Scuotere. Che scuole.
r. (O)
r. di
. Fr a 1 ?. es to 1 * Scno-pii-inén-to. Sm.r. e di’ Scoprimento. Magai.leu.?.ammirabili scuoprimeuti del Galileo. (N)
% Scno-rà-re. j4ll. e n. ass. Lo stesso che Scorare, V. For~t 8 ’o»e iLC- Ma (fuel palo in veder tanto lo scuora . Che d’ appren-si crede. (A)
° Ct, 0x Ss > Scuo-rà-to. Add. m. da Scuorare. y. e di’ Scorato. (A)p Lo E ’ * Scuo-tèn-te. “
C ;’ 0TE «p ,1O <! CAe Scolcnte . - - e-.
^ cu ^dt'-rò. {Alt. anom.] Muovere e Agitare una cosa vio-
1,1 sè eille e Con ciato interrotto , sicché ella brandisca, e si muova—’ Fscuoterc, Scossare, sin. Lat. [cxcntcrc ,] concutcrc,Siatreh/r.] Pass. /j2. Lo scolajo scosse il dito dalla suamiti p c a e ardca , in sulla palma del maestro. Dant. Inf. 'il. ioj.* c , c U q tr <tmuoto già tanto rubesto, Che scotcsse una torre cosi fur-f 1 ° aU* nC ^‘ a ^ ,c a scuotersi fu presto. Sodev.Cnlt. 120. Accoman-t,c assa Un ’ s ’ c * le ’ vcnen “° '’ cnto j n°n lo possa scuotere eL- #27. Taglisi il sermento pien d’ uva da serbare , c siJ; fi ’„ l | Steso in luogo asciutto, senza scuoterlo.» Buon. Tane. 4.*’on jj' 31110 Or senza frutto un pero scuoto. E Salvia . Annoi, ivi :'°Co iSe nn fiesco scuoto, come sogliamo dire, per evitare l’ecqni-8lt tt |t * Perchè il verso ne veniva aspro. Lo scuotere e ’l bacchiare1 0 il-l ’ i ),;r cadérci’ ulive, è proibito da Pier Vettori nel trat-iliglj 'ano della coltivazione degli ulivi : e rimette sù il buon uso5 Sc 'ar e d i lllc i | i agricoltori , de’ quali era proprio oleum stringere , stri-. rarn i , non percuotergli. (N)
j )° vcre , Levare da dosso, Allontanare. Lai. exentere.
Gr.,
a m. Purg. 28. m. Clic della sua virtude l’aura impregna,
'Mii" 11 Poi girando intorno scuote. Jmm. Ant. 22. 2. 7. I viziipaino’ P c, ' 0 ecbè noi gli amiamo, gli difendiamo, e più tosto gli vo- ScuotitriceJ 1 d<l,i ;) - c< ’ sar e che scuotere. Seti. Ben. Vardi. 6. 32. Parti egli che reg. Lo 1
5 m ° 5 »o d “»-eli poco, e fargli picciolo benefizio, se tu gli scoterai da' LiC n s . t0, <a fidanza, che egli ha , di dovei'sempre essere possente 2
2. E conoscer noi puofe
Pelr. son.
{ J'ì sè (.i a J C r° Purgare. Frano. Barò. ió$
* U ^° n prima non scuote.
<ì /’ Ch* C " ^ at ' 5p"lìarc , privare. Gr. o-v\uv , a(p xipnv
io sia di questa carne scosso , Sappia ’l mondo chejj° s ^ j)> ln | a morte. E son. 282. Or hai spogliata nostra vita , cì 0 ^ 1 *^ ornamento.3> 7 'ass. Amiti. 1. 2. Ed altrettante (volte)' i c ossi i boschi Delle lor verdi chiome. (N)
contro alcuno , e Jìg. cale Schernire ,Hai fatto, che ci è scosso il capo con-
. - cai -°J h'u’ °f S(ihn. 44'
• ScuoUt,
HA
C'girsi ,1 “enotere il giogo e vate o olirai’e, ^‘ c esi sì 1 ( ì Ut dche passione. (A)iqg e Q. [- ^F"°loi e il pelliccione in modo Jìg'Cci 7 7 . AS , Pll| iccione , 5.2.] Lat. subngit. M 0ijì “ • lo confes.«n rlie p«*i rnn maeeit
vale Sottrarsi dalla servitù, e fig
yen
S-
Éìt^
e vale V usar V attogitare , permolere. Bocc.confesso che essi con maggior forza scuotono i ptl-
Scuoterc il pesco , fìg. e in senso osceno e furbesco ,‘ otto venereo, y. Pesco , §. 3. (N)
Zittii
'iti
'Ulto
re il sacco o Scuotere il sacco pe’ pellicini, [e fìg.senza rispetto 0 ritegno lutto tptello che si sa ; e tu-^Uel mute che si può dite.] K. Sacco, §. gì , e y.
e poi co’ denti presigli, e scossiglisi alle guance.i 5 — Riscuotersi , Commuoversi per subita paura. Lai. comniovrri ,conditi. Gr. niyiciiiEÌo'Tizi , òixra.pó.mcriòxi. Dant. Puri;, g. d l} - Nonaltrimenti Achille si riscosse, Gli occhi svegliati rivolgendo in giro,Che mi scoss’io. Maeslruzz. 2. 36. S’ io il tengo {il cherico ) pocotempo per forza , eziandio che egli si scuota e turbisi , ma sanzapercuoterlo , credo eh’ io non sia iseoniunicato.iG — Far forza contro, Mostrarsi scontento. Frane. Sacch. nov. 1 /)■>.Dicono: questo che è ? noi vogliamo vedere le brache, ec. Quellisi scuote un poco ; un altro alza subito , e dice : egli ha piene lecalze d’ uova. Cecch. Dot. 3. 1. Ha detto che gli ha parlato, e eli»c’si scuote perchè la gli par poca dota. (V)
17 — Uscir da’limiti, Traboccare, detto del mare. Pelr. U01n.il/.2rj4- 11 mare quivi presso in modo si scosse, che più che cinquemilauomini v’annegarono. (V)
18 — * Dicesi Farsi scuotere per Farsi battere l’ abito , e togliernela polvere o altra bruttura'. Frane. Sacch. nov. t5i). Andate a farviscuotere e poi tornato , che voi siete pieno di ragliateli. (N)
19 —'Piota costrutto antico. Cavale. Alt.Aposl.83. Ma egli scuoten-dosi i piedi della polvere, per loro dispetto si partirono da loro, (V)
Scuotere diff. da Agitare, Squassare , Conquassare , Crollare ,Scrollare. Agitare dicesi propriamente de’fluidi che si muovono, ode’ solidi la cui commozione dipende eia quella de’ fluidi in cui sonoimmersi : così, Le onde agitale, L’agitamento dell'aria, La nave agi-tata dal vento, c simili. Scuotere si riferisce principalmente al com-movimento de’ corpi solidi , prodotto da una forza bastante a porliin moto ondulatorio, come, Scuotere i panni, Scuotere i libri, ec.Squassare è Scuoter con impeto. Conquassare esprime il massimo gradodi scuotimento ; onde il Corpo conquassato si ha per rovinato, fra-cassato, sterminato. Affine ai detti verbi è il verbo Crollare , ma in-dica moto e non azione, applicandosi nel proprio per lo più a queicorpi verticalmente elevati, che per qualche impeto esterno si muo-vono da un lato all’altro. Scrollare è alquanto più di Crollare ; eladdove Crollare s’adopera più comunemente come verbo intransitivo,Scrollare ama meglio la funzione transitiva.
Scuotimento, Scuo-li-mèn-to. [<V(«.] Lo scuotere ; altrimenti Concussio-ne. Lo stesso che Scotimento , y. Lat. concussio. Gr. Suta-ucr^os.Cr. alla v. Concussione.
2 — * (Vcter.) Scuotimento dello zoccolo : CroUamcnlo delle unghiedel cavallo o altre bestie che si ferrano. (O)
Scuotitojo. * (Ar. Mes.) Scuo-ti-tó-jo. Sm. Strumento da scuotere qua-lunque cosa. Lo stesso che Scotitojo , y. Gozz. Leu. dio. t. 26.f. go. {Ediz. Bologn.') La villanella con sì bella vesta in mano andòa casa sua , e visitandola bene da ogni lato cominciò a pensare sedovea Farne imo scuotitojo da insalata bagnata, o un crivello. (P. V.)
Scuotitore , Scuo-ti-ló-re. Verb. m. [ di Scuotere. ] Che scuote. [ Lostesso che Scotitore , y.] Cr. alla v. Concussatore.
Seno ti-lri-ce. Ferb. f. di Scuotere. Che scuote, y. direg. Do stesso che Scotitrice , y• ( 0 )
Scusa. (Ar. Mes.) {Sf. PI. Scure. y.L.y. e di’ ] Scure. Tralt. gov.fatti. Cade l’ uomo , e fassi danno alla mano : non piglia perciò lamano il piè per ferirlo o tagliarlo colla scura. Tes. Br. 1. 67. fillifece notar le scure del ferro per lo fiume Giordano. (Gli stampatihanno secure.) » Passar. 2gg. Gloriasi egli la scura conira colui chelavora con essa ? (N)
2 — [Proverb .Darsi della scura in sul piè. V. Scure, 5 - 4-F^alv. Grandi.5. 3 . Mi sono Disavvedutamente dato della Scura 111 sul piè.
3 — (Milit.) iy. Scure , §. S. 1 Bocc. yis. i3. Ivi di dietro un po-co a Ini seguia Con una scura in man Polinestore. » Tue. Duo.trad. I terrazzani con le scure e con le spade spezzarono la por-ta. (Gr)
Scuramente , Scu-ra-mcn-te. Avv. aferesi di Oscuramente. In modo o-scuro. Lo stesso che Oscuramente, y. Ruscell. Disc. 2. Beig.(M'm)
Scuramento, Scu-ra-mén to. [Sm. aferesi di Oscuramento. Lo stesso cheOscuramento , y. ] Lat. obscuratìo. Gr. arxorxo•g.ós. Ztbalil. Andr.60. Questo scuramento addiviene di rado, imperocché l’ombra dellaTerra è colassù molto piccola. E appresso: Lo scuramento del Solenon tiene 20 giornate in ogni parte.
Scurare, Scu-rà-re. N. ass. e pass, [aferesi di Oscurare.] Divenire scu-ro. Lo stesso che Oscurare, U. Lat. obsciiium fieri, obscuraii, de-tìcere , obsnlescere. Gr. ùpvbpovo-Sxi. G.y. 11. 6g. 3. Poco dinanziscorò la Lima nel segno del Tauro. Petr. cinz. qo. 2. l.d in un
punto n’« scurato il SoJe. 2 V. 2 W. ami. 4. 8g. DoLbeHa demandò