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SCURRA
^ ar ' $ 5 - Diventa in apparenza poco e scoro. E li. 55 .“ilie e cento anni, e più , dispetta e scura Fino a costui si stette.
SCUSATORE
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Al,
«es truzz.2.52.1. Ne’testiraonii sono alcune cose da considerare ec.
f. i 3 . Prendiamo noi fin d’ora una ragionevole speranza di riscuo-tere scusa e compatimento da chicchessia. (Pe)
Ir — ne iL'siuuuuu wuu .mLi..'- wac ur (.uijii.ni.ii1; cc. fi —* Difesa contro f accusa. G. y. 11. 92. La gabella delle accuse e
Wem gh scuri e non cognosciuti non sono ricevuti, ovvero solamente scuse (rendeva') fiorini mille quattrocento. (Pr)j *0110 ricevuti, ma con tormenti. Scusa il li. 1:, Se n-ri-b;-le. Add.com. Da essere scusala , [ D eolici di se li tu —,
r Crudele, fFicro , Terribile.] Lat. saevus , teter. Gr. y^x\rx-A , Escusabilc,Iscusabile, Scusevole, sm.] LuZ. excusabilis.Gr. miyyi'w<rrdf,
upos, Cron . òìorcll. 28 <j. Furono minacciati di gettargli a terra delle Al. y. g. 58. Bello pare e scusabile d’ alcuni farne memoria. E cap.
*Qestre,e di menare le loro famiglie in piazza, e squartargli in lor g 5 . Esso, preso scusabili cagioni, per fallo conoscente ritardava l’an-
Presenza ; e con queste ed altre scure minacce la fine fu , cc.Pass. dare. All. SS. Pad. La turbazion del Patriarca era assai giusta e
d6o. Quelli (cibi) che sono gravi , fanno sognare cose gravi, turbe, scusabile , perocché procedeva da] buon zelo.
•cure e paurose.» Fil.S. Ag.2.1. Ma ora però quella è la maggiore Stabilissimo , Scu sa-bi-bs-si-nio. Add. ni. superi, di Scusabile. Pa-c più scura infermità delli animi bestiali. (Il lat. ha tetrior.) (V) nig. Demelr. Fai. Berg. (Min)
Calvin. Nic. Ter. E nella testa sta scura gravezza. (N) Scusabilmente, Scu-sa-biìmén-tv. Avv. In meda che sì dia luogo alla
8 " 7 " * Avverso, Nimico. Cin.Pisl. Suppl. Sempre mi possa mia donna scusa. Accad. Cr.Mess. Tu , seguitato da B. L. de Argonzola, in-l 0 ar *cura. (N) correndo nella confusione medesima , e meno scusabilmente. (A)
d~~ * Grave, parlando de’tuoni della musica. Diod. Not. Salm, Scusamento, Scu-sa-mén-to. [Sm. V. A- V. e di J Scusa. Fr, Giord.
Seminit la parola ebraica, significa l’ottava; ed è un termine Pred. R. Fanno subito lo scusamento della colpa.
1 musica opposto ad alarmi cc., e pare ebe per lo primo si pos- Scosante , Scu-sàn-te. Pari, di Scusare. Che scusa. De Lue . Volt.an ° intendere i tuoni più alti e squillanti, c per alamot i più bassi " '
«mi. (N)
~~ b} '/orza d'avv. Per Oscuramente. Dant. Purg. 11. t 3 g. Più» °n dirò ; e scuro so che parlo.
'•«A. Add. e sm. F. L. e A. V. e di’ Buffone. ( Scurra , secondoj Cuni , vicn dall' ebr. sciaqar ingannare , mentire. V. altre etimo-.gre pr C830 il Litlleton.) Cavale. Pungi!. s 53 . Questi scurri , cioè
Se^'K sono assimigliati alla capra ed alla scimmia in ciò, che ec.CVÌ
l “RILe Q_-! 1 - a- i j _ r>t.. _. _ tì sr s *
^'dicalo.
Scur-ri-le. Add. com. Che contiene scurrilità , Buffonesco,1 eir ^ e S n - Q ua >'es. Prol. Non logge 1 ’ occhio tutto di con di-to ciò che si rappresenta su tante scene o scurrili, o satiriche, ofestose? (A) (V) fastigi.Corlig. voi. 2. pag. i 3 .(Ediz. de’Class.)l 0 t ' 0n . sono impudiche (le donne) , con quei risi dissoluti , con la«Cecità , insolenza e tai costumi scurrili fanno segno d’essere. (,B)ri «»TA , Scur-ri-lità. [Sf. F. L.) Loquacità disonesta. — , Sur-^uade , Scurrilitate , sin. Imi. scuirilitas. Gr. frunoAoxòr. Scal.S.
Se non ti guardi da peccare, queste spie ti accusano ec. d ogniIl'liV'tade e scurrilitadc che tu avessi commessa. Maestruzz. 2. 5 .. e Ua gol a ne nascono cinque , cioè isconcia letizia , scurrilitade ,'Mondizia, ec .Bui. Da questa inconsiderazione procede che la per-, ha dice parole leggieri c scostumate e scandolose , le quali santo‘doro chiama vizio di scurrilità , il cui volgare propio c gaglioffi-ria.U .currilità diff. da Buffoneria , Grulleria , Giocoleria e Scederia.oJ° c ulator de’ Latini , il joglav de’ Provenzali diedero origine al^.“colare ed al Giullare degl’ Italiani . Ma il primo rimase a dinotaret,,| l M ''ti co larmeiitc Chi divertiva cogli atti e si confuse col Bagat-l 0( , , . eie > il secoudo Chi divertiva co’ delti c si confuse col Bullone,gjjj!, a dilforenza delle voci Giocoleria e Giulleria. Buffoneria si-di ,!c ? tanto l’ arte del Buffone o Giullare , quanto i detti e gli atti* d e . S5, ‘ Scederia, vocabolo d’origine latina e poco in uso, serre*v i Caic soltanto la Sceda, nel significato solo di Beffa e Scherno,e ln ùne le parole od azioni che fanno ridere arrivano ad cs-.disoneste , scostumate , scandalose, allora si cangiano in Scur-,» sempre perciò condannevoli, laddove le Scederie , le Bufi
- . If» /T»‘i»//„i.trs nnecnurt ore oro mrinennli' 1 emnel’ >,Ui I_
- J 1 le Giullerie possono essere innocenti; quest’ultime hannoti c a nn **on so che di più nobile , come quelle che ricordano l’an-•tri P r °fossione di Giullaro , uom di corte , compagno del mini-gi u n le- . E però Fra Jacopone potè usar poeticamente il modo Far. •"Cen!., 1 ? ne * fienso di Scherzare , adattandolo ai venticelli ed agli
C,*?“*««•
jj. Chente , Scur-ril-mén-te. dvv.In modo scurrile, Buffonescamente.Disc. mor. 3 . 3 . Berg. (Min)
•'iti Eo scusarsi, [Discolpa di fallo leggiero. Altrimenti Giu-
aZ ‘ otle > Ricoperta. La Scusa è degna, onesta, giusta, buona, ac-C^°le, sciocca , debole , ragionevole , idonea , legittima , mendi-oj; .1 *ccattata colorata , apparente, falsa, sottilmente trovata,^. 'osissi, - ~
^Sl
ssima cc.—, Scusamento , Scusanza, Scusata, Sensazione,az 'one , Escusa , Iscusazione, sin.) ( F. Perdono.) Lat. excusa-
Mh l io. tjj'. àsroXoyia., iti
,Ca a follo deg y - J
irpóQarns. Dant. Purg. 10. 6. Qual fora. U5a ,. —u muglia scusa? E Conv. 125 . Prima si propone a che la
8 .j, a ,mestiere; poi si procede colla scusa.
«ov'^oni che si recano per iscusarsi o per iscusare alcuno.] Bocc.a v 7 - ^9. Fineo ricevette le scuse volentieri , e ris
rispose : ec-
* r -Us,iT ^P H de Fare scusa o la scusa o le scuse—Scusàrsi.) F. Fare
V 'i:v a “ Lor. Pane. Leti. E mi fece le scuse , dicendo che mi rice-~~ Quella forma per non mi tenere a disagio. (A)di f are **S nificato anche più esteso. Pretesto, Sotterfugio perischivar*' l,; Ù(ii'f( 0 ^ ,rK checchesia.] Filoc. * 7 ^- Sotto scusa di mandarmi ;
/"‘h ’ mandandomi a Molitorio, da lei mi dilungò.» Cecch.Mogl.! Ì8 ° da » do P° vi son ito assai volte, con la scusa sempre dell' av-hto ."bugia. E 3 . 1. Che ti sia dato in mano qualch’ altro par-"aug f9 ^ùm r e , e voglia , per ritrarli , allegare ora la scusa della
* A
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Folg. 6. Berg. (Min.)
Scusanza , Scu-sàn-za. [Sf.) F.A. F. e di' Scusa. Fr. Jac. T. 4■ 1 2 -i 3 . Su, rispondi, o malvagione, S’hai per te nulla scusanza.
S i smi: , Scu-sà-re. Att. Contrario di Accusare. Proccuiare di scol-pare con addurre ragioni favorevoli [ ; altrimenti Giustificare. —,Discusare, Escusare, Iscusare, Scuzare, sin.) Lat. excusare, purgare.Gr. 7f.se Caci fa , ùmKoysie^ai. (Excusare , da ex privativo, e dacausa cagione: e però excusare è quasi Tor via o Scemare la ca-gione del biasimo.) Dant. Inf. 3 0. 140. Che disiava scusarmi, e scu-sava Me tuttavia, e noi mi credea fare. E Par. 4. 75. Non fur que-st’alme per essa scusate. Petr. son. 20 2. I’ho pregato Amore , e nelriprego, Che mi scusi appo voi. Farch. Star. Lorenzo Segni scusòappresso ie persone meno appassionate le azioni di Niccolò Capponisuo cognato.» Omel. Orìg. 286. Egli fi difese dal Fariseo , e iscu-sotti dalla tua siroccliia che si lamentava di te. E appresso : Rac-consolò il tuo dolore , e pcrdonolti i peccati , e scusotti da Giuda .Passai’. 282. È obbediente prontamente sauza indugiare , o scusarela’ugiunla obbedienza. Fr. Giord. 28 5 . Se non le conosceremo, diceSanto Paolo , che non saremo scusati a Dio di nulla. (V)
2 —; [Far di meno di una cosa, servendosi di un’ altra in vece di quella,]Risparmiare [o Far risparmiare] checchessia servendo in sua vece.Cr.9- 82. 3 . Se l'uova de’ pavoni alle galline si pongano, scusa le madridal covare. Bern. rim. 1. log. Che gli scusa cavallo e concubina.Cani. Cam. 146. Sono al portare adatti , E sensati lo stivale e ’1borzacchino. » Cirijff. Calo. 2. 64. Nè altrimenti vi si suona a glo-ria, Perche non vi è campane, e non vi s’usano, E co'talacimanniil suono iscusano. (N)
3 — Ricusare , Ripudiare , Rigettare. Pallad. Febbr. g. I primai ser-menti e magliuoli , che fa la vite , scuseremo. (Il lai. ha repudic-mus ) E Novemb. 7. Ama l’aere freddo, e non scusa il temperato.(Il lat. ha : non recusat.) (V)
4 — ’ Tener la vece. Palleiv. Ist. Cono . 3 . 568 . Scusò segretario (delConcilio) il vescovo di Castellaneta per la durante infermità del Mas-sarello , come avea fatto altre volte. (Pe)
5 — * Esentare, o Costituire incapace di alcuna colpa. Com. Dant.Inf. 33 - 56 j. La tenera etade , nella quale erano, li scusava da doloe lale peccato per lo quale dovessero morire. (N)
fi — * Risparmiare , Perdonare , Rimettere, Rilasciare. Din. Comp.L 3 . Messer Corso Donati non ne scusava moneta. (V)
7 — E n. pass. [nel primo sign.) Bocc. nov. ./7. 18. Come seppe ilmeglio, di ciò che intervenuto era ai scusò. Frane. Sacch.eiov. 112.Signori, io mi vi scuso, che vi avevo a dar salsicciuoli, ec. Dant.Par. 4. 108. Che la forza al voler si mischia, e fanno Sì, che scu-sar non si posson P offense. Fit.ó'S. Pad. 2. 261. Il predetto uomosantissimo, poiché si fu iscusato per lo predetto modo, rendè lo sili-rito a Dio in pace. » Bocc. g. 3 . n. 3 ■ Siccome a padre mi vi scu-so, che se egli di questo non si rimane, io il dirò al marito mio.E g. 4■ fin. Con assai piacevoli parole alle belle donne si scusò diciò che fatto avea. Fior. S.Frane. * 25 . Umilmente si scusò alli Fratidella iinpotenzia , per la quale egli non potea più attendere alla curadell’ordine. (V)
8 — * iV. ass. FU. S. Gir. 3 o. Niuno iscusi dicendo: io non ho chedare al mio fratello povero. Dant. Purg. l 5 . Ciò che vedesti, fuperché non scuse D’ aprir lo cuore all’ acque delia pace ec. (V)
9 — * E nel sign. del §. 2. Creso, lib. 1. cap. 4. Imperocché di-fende c scusa da molto bere. (V)
Scusata , Scn-sà-ta. [òyi] F■ A. F. e di Scusa. Fr. Jac. T. 1. 6. 7.Nè ti vai diceria Che facci in tue scusate.
Scusato, Scu-sà-to. Add. m. da Scusare. [Discolpalo, Giustificato ,Escusato , Escuso, sin.) Lat. exeosatus, purgatus. Gr. irxpeurri^sis.Cron. Morell- 34 g. Ultimamente malato a morta non conoscesti do-ve* morire , per non ti fare contento di farlo acconciare con Do-meneddio , comecché picciolo e iscusato fosse.
Ò J r\ , 1 . meneauio , comeccnc |>1' ui'ii» e iscusato tosse.
"gioite "d , arc scusa a d alcuno —Dargli pretesto ed apparenza 2 — [ Onde Avere per iscusato o scusato alcuno o alcuna cosak£\ e ‘ Pallav. Ist. Cane. 2. i 65 . Considerarono Mc ' „:a - rt - j; - - a; -1-- if - .. e*- e o_ r..
—o e f ~ . e--. -• wi..iuwttiunu essi che ciò
5 l^rò , a ^° uua confessione che l’articolo fosse arduo ed ambiguo,f 1 . j^ ai ;e scusa e colore ai contraddittori. (Pe)
re al-, Sfogliare scusa —Scusarsi, Prendere un pretesto per non0 Wl C/le ' F- Pigiiare scusa. (N)
5 ! le rimostranza perchè venga condonata lieve mancanza fatta
ir tp «do a pev farc - 0*0
p *Uo 0 10 • Onde Degno di scusa per Degno di perdono , e cosi
r noi, Petr. son. 3 <- [Dunque s’a veder voi tardo mi volsi
1-avvfo:. - ' ’ • •
’«tio
colarmi a chi mi strugge,] Fallir forse non fu di scusa
E Ri:
'scuotere sataa=zOt(enei perdono.Cr.Pref. al toni. FI.
per Degno di scusa e di perdono.) Mor. iS. Greg. 5 . 3 i. Conside-rando noi la propria infermità nostra , aremo per iscusati li peccatialtrui. Ambr. Cof. prol. Non hanno avuta tanta pàzienzia , Ch’ iosia venuto al compimento: abbiatemi Per iscusato » Cavale, i pecch.Cr. Prol. Onde io priego ciaschedun letterato , il quale ci trovassealcuna autorità sposta inordinatamente ec. cIìs in’ abbia un poco scu-sato. (P)
Se usato» e , Scn-sa-tó-re. Ferb. m. [di Scusare.] Che scusa. Lat. exeu-sator. Gr. àiro^oynmlj;. Dant. Conv. 5 y. Acciocché sotto pretestodi consolazione scasasse la perpetuale infamia del suo esilio, mostran-do quello essere ingiusto , poiché altro scusatore non si levava, o.Ag. C. D, Or che diranno li loro difensori e scusatoli , e che ri-