i02 SCUS ATOilIO
spenderanno ? Buon. Fier. 2. 3. 14. E goffo scusato! - dell’ cuor suo ,Sempre ’l pon più in valigia.
Scusatorto , Scu-sa-tò-ri-o. Add. m. Appartenente a scusa. —, Escu-satorio, sin. Toscanell. Appi. , Scarditi. Formai. Berg. (Min)Scusatrice , * Scu-sa-tri-ce. Ferb. f. di Scusare. V. di reg. ( 0 )Scusaziohe , Scu-sa-zic 5 -ne. [ Sf. F. e di' ] Scusa. Sen. Declam. P .Questa scusazione è una accusazione, clic non si richiede se non doveè la colpa. Amm. Ani. 22. 2. 2. Questo è grandissimo vizio dell u-mana generazione che dopo il peccato più tosto alla scusazione fugga,che per pentimento non si adumili. Serm. S. Ag. D. Sanza dilun-gamento di tempo , e sanza alcuna scusazione. Vani. Conv.óg. Laprima è ccchilà di discrezione , la seconda maliziata scusazione. »Pallav. Ist. Conc. 2. 2 3 6. Nè dopo questa più appariscente scusa-zione , tacque la più vera. (Pe)
Scoscibe, Scu-scì-re. [Alt. e n. pass. F. e di ’] Scucire. Franc.Sacch.Op. div. 144. La prima cosa che fa lo pellegrino quando si parte,si veste di schiavina, appiccasi la scarsella, e mettevi ago erefecc.,per cusciie i panni quando si scusciono. E nov. 218. Il quale sco-scendo , ed aprendo il hrieve , lesse le parole , le quali furono que-r ste : ec.
Scuscito , Scu-scì-to. Add. m. da Scuscire. F. e di’ Scucito.Scusevole , Scu-sé-vo-le. Add. com. F. e di’ Scusabile. TJden. Nis.3. 126. Quest’altro smagliante disavvenimento d’ Euripide in Elettrapare alquanto più scusevole. E 5 . 2g. Però tanti e tanti valentuo-mini d’Italia cc. , avendo pietoso riguardo a simili scusevoli inav-vertenze , ec. (A) (B) Ceb. Carati. Teofr. 84 . Imperocché , comesarebbe stato più scusevole il difetto, se l’ avesse commesso ubbriaco,cosi se l’avesse fatto con la maschera. (P. Y.)
Scussissimo , Scus-sis-si-mo. [Add. m.) superi, di Scusso. Lat. maximecassus , inops , egentissinuis. Gr. àircpcvraros. Lib. Fred. Lasciaronoil viandante d’ ogni sua moneta , che portava , scusso scussissimoe addolorato.
Scusso. Add. m. Quegli a cui non è rimase niente. {F. Brullo.) Lat.excussus,ornili re cassus.Gr. tppoàJos. (Il lat. exculio, onde il participioexcussus, vale io scuoto, getto via, abbandono, depongo.) Morg. 18.18 2. Disse Margulte: in questo sta il il guadagno , Quando tu lascipiù il brigante scusso. Cirijf. Calv. 2. 58. Poi disse, come gli faceamestieri Di prender soldo , se in piacer gli lussi , Che son due ca-vaiicr d'argento scussi. Cant. Carn.fir. Sudici, scussi, brulli edaffamati, n Salvili. Cas. 148. Finché di poveracci assemblò unnu-volo , Che nella città tutta i più mendichi Erano, ed i più scussi,c i più leggieri. (N)
a — Vello di cose, vale Privo o Spoglialo di qualunque altra cosa,con cui potrebbe essere accompagnalo. L. Pane. Cical. Gli hannodati in abbondanza (r granelli') , e , quel eh’ io stimo , scussi e daper sé , e non come certi altri provveditori, che li mescolarono colfegato. (A)
3 — Vicesi Mangiare il pane scusso e vale Non mangiar nulla cheil solo pane. L. Pane. Cical. Quanto di toccar de’monnini ec., edi mangiare il pane scusso ec. (A)
Scutari. * (Geog.) Scù-ta-ri. Lat. Chrisopolis. Città della Turchia fi-si ( Iti c a nell’ Anatolia — Lai. Scodra . Città e S'angine alo della Tur chia europea , nell' Albania .—Lago di Scutari. Lat. Labealis. Lagodell' Albania , (G)
Se utarino , * Scu-ta-rì-no. Add. pr. m. Di Scutari . (B)
Scutellaria. * (Bot.) Scu-tel-là-ri-a. Sf. Genere di piante della didì-namia ginnospermia , famiglia delle labiate, che ha per caratteri:calice brevissimo , bilabiato, col margine intero, chiuso nella frut-tificazione ; corolla bilabiata col labbro superiore armalo e munitoalla sua base di due denti , col labbro inferiore più largo e smar-ginato e col tubo allungalo. ( 0 ) (N)
ScuTiBRAiicmi. * (Zool.) Scu-ti-bi àn-chi-i. Sm. pi. Lat. scutibrauchia.(Dal lat. scutum scudo , e dal gr. branchia branchie.) Nome di unordine di molluschi della classe de’ gasteropodi , i quali presentanote branchie fatte a modo di scudo. (Aq)
SebTicA , Scù-ii-ca. Sf. F. L. che si usa per ischerzo. Sferza, Staf-file, ( Sadica dali’ ar. sciolet che vale il medesimo. In ar. dicesiscvf, e qcety è la sferza , di cui si è risecata l’estremità.) Guarin.ldrop.3. 4- Ai giovanetti, com’egli è ancora tenero, non,convie-ne li bastone : il suo vero gastigo sarebbe la mia scutica. [E un pe-dante che paiia.)( A) (B) UdenNis. 1. 40• Alcuno gramaticuzzo conla scutica in mano, con severità catoniana mi proverbierà che ec. (N)Scutifero, Scu-ti-fe-ro. Add. m. F. L. Che porta scudo. Lai . scu-ti ter. Pule. Vriad. D/onne e donzelle e scutiferi, e questi Givanoinnanzi a loro assai pedestri. (A)
Scutiforme, Scu-ti-fór-me. Add. com. F. L. Che ha forma eli scudo.
1-0 stesso che Scudiforme , F. Pascot. Corp. XJm. Berg. (Min) ( 0 )Scutìgerulo. * (Arche.) Scu-ti-gè-ru-lo. Add. e sm. Nome od Epitetodel servo o schiavo che portava lo scudo del padrone , Scudiere .(Dal lat. scutum scudo, e gero io porto.) ( 0 )
Scuto. (Marin.) Sm. Piccolo schifo , che s impiega in servigio delVascello. ( In island, sktiilt, in isved. scatta, in celt. gali, ed irland.scud naviglio.) (A)'
Scutoconchico. * (Anat.) Scu-to-còn-chi-co. Add. e sm. Nome datoai tre muscoli dell’ 01 ecohio esterno , primo anteriore, nato dall'an-golo superiore ed anteriore delta cartilagine, e terminalo alla pareteanteriore ; secondo posteriore , esteso dalla parte superiore , ed an-teriore della cartilagine alla faccia dorsale , e posteriore dell'orec-chio esterno ; terzo votatore , esteso obbhquamenle d'avanti , indie-tro della cartilagine alla conca. (A. 0 .)
Scutula.* (Bot.) Scù-tu-la. Sf. Genere di piante della ottandria mo-noginia , famiglia delle mirtacee, con fori polipetali regolari, chehan per carattere un calice troncato persistente ; cinque petali con-niventi impiantati sull’ orlo elei calice > una bacca a scudo formato
SDEGNATISSIMO
dal calice induralo contenente olio logge, ciascuna con un seme.scutula. Piante -della Cochinchina tra le quali la scutula umbri!* 11-1è riputata per astringente e tonica. (N)
Scutulata. * (Arche.) Scu-tu-là-ta. Add.f. Aggiunto di Feste o T»Dfatta d’ una stoffa tessuta a modo di piccole reticelle , i cui occ' ltavevano l' apparenza di altrettanti scudetti. (0)
Scuzare,* Scu-zà-re. All. e n. pass. F. A. F. e di’ Scusare.
Gir. 5g. T11 che giudichi altrui , tu non ti puoi scuzare. (V)
Sdare. N. pass. ariom. Contrario di Addare. Cessar dall' operazi°fiper iifngardaggme ; Annighiliirsi , Impigrirsi. Lat. pigrescei -e i 3nimum despondere. Gr. nxroicvuy , v-aroarlTCmv. ( Addare dall’ 1;1 ? ’heed attendere , badare , che vien dal sass. hedan di simil senso*In celi. gali, aidhe ammonizione. In pers. diden avvedersi. In al ’fuitych sagace , astuto , ed hcelk aliquo tendere. Secondo questezioni , correggi 1 ’etimologia di Addarsi.) i> Baldin. Vec. Malvole 11 'tieri ormai s’inducea a maneggiare scarpello , dal quale s’ era, coi» 0noi sogliamo dire, sdato affatto. (A)
Sdato. Add. in. da Sdare. Visapplicalo , Impigrito. Lai. alienata 5 >otio deditus. Gr. ÙTforpnrofMvos , xxroKvrSds. Salvia. Disc. 2. rf‘Benché di lunga mano sdato dal compor’checchessia, pure di buon*voglia mi riconduco , allettato dalla giocondità dell’argomento.
Sdebitare , Sde-bi-tà-re. N. pass. Uscir di debito. — , Disdebita 1-0 isin. Lat. debito se liberare. Gr. a.Tta.Wx.TTuv rcu xplovs.
2 — Per simil. [Soddisfare ad alcun obbligo.] Dant. Purg.
E 1 ’ ombra , che di ciò dimandata era , Si sdebitò cosi : ec. ì'
1. 64. Quivi o vinciamo , o sdebitandoci di tal vergogna , llia i'diamo le nostre anime ali’infernali sedie. Fardi. Eróol. 201- 1 ,io , essendomi sdebitato di quanto vi promisi ec. , seguiterò gh atri affissi. ,
Sdebitato ,* Sde-bi-là-to. Add. m. da Sdebitare , F. Liberato dal «bilo o dall ’ obbligo. (A) .
Sdegnamento, Sde-gna-mén-to. [ Sm. Lo stesso che Disdegnameli! 0 / 1Sdegnosità , F. (F . Sdegno.) Lib. Pred. Portava occulto nel seg 1 ' 0del cuore uno antico sdegnamelo. Fi/. S. Ant. Questo misere 1 * 01 'provòe lo sdegnamento di inesser Domeneddio , perchè nello g 11 ' 0zambra uscittero a lui le minugia.
Sdegnante , Sde-gnàn-te. [Pari, di Sdegnare.] Che sdegna. [ AUrvr rì ^Disdegnante.] Lat. indignans. Gr. àyxyxnTÒjv. Amet. 56. Accioc 0 ^Cupido con giusta ira non apra l’arco suo, come fe’contro a Feh°isue forze sdegnante.
2 —* Sdegnoso, Cruccioso. Cresc. Conciossiacosacchò sia di sdegna*’natura , agevolmente il perde. (A) .a
Sdegnare, Sde-gtià-re. [Alt.] Non degnare, Disprezzare, Avere a sC ‘" gPSchifare. [Altrimenti Disdegnare.] Lat. despicari, contemnere, JJ^curare , graviteli ferro. Gr. àyccvuKrùv , ìvcrx‘pAverB}xt. Dant. Ili' a5o. Misericordia e giustizia gli sdegna. E Purg.s.'ii. Vedi che sdesgli argomenti umani. Bocc. nov.i6.i5. Sdegnando la viltà della 5vii condizione ec. , dal servigio di messer Guasparrino si P art> ’ c |,e
2 — Provocare a sdegno , Mettere sdegno fra le persone , Farealtri si adiri. Segner, Mann. Seti.26. 3. Se tu lo sdegni, non si l itira da te forse tutto iu un tempo. Ma ciò che pio ? Si allonta 1 , 1 j,forse a poco h poco, finché ti lasci. (V) Ar. Fur. 48. 3i. D’ 1111 .car con Rodomonte il figlio Del re Agrican le pare aver sugg C , 1 tTroverà a sdegnar gli altri altro consiglio : A sdegnai* questi “ p-questo è perfetto. E 3-J. io. Io potrei 1 ’ altre offendere e sdegna)* 0 '*,;.
3 — N. pass, nel primo sign. Lat. renuere, dedi guari. Gr.vecrSc: 1. Dant. Par. 33. 6. Tu se’colei che Rumina naturalitasti si , che il suo Fattore Non si sdegnò di farsi sua
Ag. C. D. Gli uomini rei piu si sdegnano se hanno quei mJ *’ c r«se hanno la mala vita ; come se ciò fosse il bene dell’ uomo, 3ogni cosa buona , fuor che sé stesso. . ( ]o'
4 — Adirarsi, Aver per male , Pigliare sdegno. Lai. indignar 1 ’lere , irasci, stomachari. Gr. èy 2VX2THV. Bocc. nov. 3g. 4 • vV ; jl 1che il marito se n’accorse, c forte se ne sdegnò. Peti*, somsdegno Veder nel fango il bel tesoro mio.» Morg. 1. 16. eh
si sdegnò con Carlo Mano. (N) ,, 3
5 — [iV. «ss. nel primo sign.) Petr. son. 145. Gradisce c sdeg
sé mi chiama c scaccia. . n ;eir
6 — [E nel sign. del §. 4■ l 1 '■ P”. */• 4. 4• T 13 * cosa V 1<‘
do Otto, molto sdegnò , e forte crucciato ritornò a Roma ^' ’ fi,58. 5. Onde i Fiorentini sdegnarono molto. Rim. ant. M■ 1/1 ,/*,Onde Madonna sdegna, E sdegnando mi cela sua figura. P iis ' s i^Avvegnaché si vegga da noi spregiare , non isdegna , nè ri 111-1richiamarci , e d’aspettarci ancora più innanzi. jsF
7 — Per metaf. detto delle piante quando per qualche offeso 0 ,
callo , o non attecchiscono, Dav. Colt. 187. L’abete e 1 cl *rimondi sdegnano , e non vanno innanzi. . f . 0 va llSl
Sdegnare diff. da Disdegnare. In entrambi questi verbi s Jt'i due clementi d’Ira e di Spregio ; e però valgono tanto Av el ( |fjgno , quanto Avere a sdegno. Ma gli usi e la forza , dici» 111 y fe *primo vanno più in là che nel secondo. S’ io voglio es P 1 jy 3 1 °
1 °',.
provocare a sdegno alcuna persona , il fare che più persone ^,-el'jsi adirino, dirò Sdegnare e non già Disdegnare. In i 11 ^
significazione attiva sta solo nel senso di Abborrire , la P a '^ eS te s ”senso di Adirarsi ; mentre Sdegnare nel ri. pass, in tutte ■l" e lP aS'gnificazioni si adopera, ed anche neln.ass. per Aver a scffi °’ p ofintamente parlando di piante che per qualche offesa si senon attecchiscono : senso .affatto negato a Disdegnare. C 1,1
Sdegnatamente , Sde-gua-ta-mén-te. Avv. F. e di' Sdegnosaine ^
tar. Jmag. Dei. Berg. (Min) __ ^ 0 ,
Sdegnatissimo , Sde-gna-tis-si-mo. Add. m. superi, di n 011 .j
Scisrn. (A) Tass. Leti. 17. E se le paresse cosa da pru 1 * 011 [q >' 1ritare il detto Signore , il quale è contro me sdegnatissi 111posso so non lodare il suo consiglio, (A) (V)