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SENACiO
tanno la sintagroarchia, quantunque e'ci siano alcuni, che chiamanoquest'ordine senagia , cioè f ordine de’ soldati pagati. (Gì)
2 — * Corpo di milizia leggiera greca , formato di due psilagie dicinquecento dodici uomini.Carati, Frati. El. Due di queste psiiagie
•vengono a fare senagia f cioè il colonnello minore de’ soldati stra*nier». (Gr)
Senago.* (Milit.) Sc-nà-go. Add. e sm. F.G.Lat. xenogos. (Da xenosforestiero, ed ago io conduco.) Così chiam inosi II comandante delletruppe estere al soldo degli Ateniesi. —- , Sintagma) ca , sin.Carati.jTrad. El. Chiamano quest’ordine senagia, cioè 1’ordine de’soldatipagati , e perciò il loro capo vien detto scnago , cioè cOudottierede’soldati pagati. (Gr)
Senagora , * Se-nà-go-ra. N. pr. m. Lat. Xcnagoras. (Dal gr, xenosforestiere , ed agoreles oratore.) (B)
Secale. (Mariu.) Sc-nà-lc. Sm. Sorta d< bastimento in uso appresso iFrancesi e gl 1 Inglesi e sopratutto gli Svedesi 9 per lo più pel com-mercio. (In cclt. gali, seól nave.) (S)
2 — * Quella fune con cui si carica , e serve anche all' albero. Fr .
Barò. 258. 1 y. Qninal porta , e temale , Senale e quadcmale. (V)Senapa. (Bot.) Sè-ua-pa. {Sf. Genere di piante della ielradinam a si-lìquosa , famiglia delle ciocifere , che ha per caratteri: salice a-p/rto in quattro divisioni lineari concave e caduche, unghie de'pe-tali diritte , siliqua bislunga, nodosa soltanto nella sua parie infe-riore , e terminata ri fogg'a di becco dal pt'o'ungarnento della tra-mezze*. spesso più lunga del doppio delle valve,'] — , Senape , sin.Lai. sinapis. Gr. triiyTn. (Da sino io offendo , c ops occhio : poi-ché ì semi di questa pianta tramandano qualche cosa che olìcnde gliocchi.)
2 — {La specie principale è la Senapa negra. Pianta annua che hagli steli ramosi, striati , un poco pelosi ; le foglie inferiori picei o-iate , liiate , scabre , con un l<>bo terminante assai grande , ap-puntato , dentato ; le superiori lanceolate •, i fiori gialli , piccoli, aspiga rada , le silique lisce , approssimate all'asse della spiga , ter-minate da un corto stilo. Fiorisce dal Mangio al Giugno, ed è co-mune nei teri'eni incolti de' paesi settentrionali , massimamente ne'siti aridie petrosi 1 suoi distintivi più notevoli sono: le foglie com-poste a foggia di lira ed alquanto simili a quelle della rapa , mapiù piccole e più aspre $ le silique quadrangolari. Fatte te sue parlihanno poco odore ma sapore acre e caldo. Si mangiano in alcunecontrade le sue foglie in insalata o colle alla maniera de' cavoli ; maspecialmente ricercartsi i semi che sono bruni e dolali di saporeacre e pungente che fa lagrimare con facilità , d'onde le venne ilnome 9 macinati ed infusi nclL aceto e talvolta anche nel mosto ser-vono a comporre la mostarda, I medici se ne servono a causa dellatoro virtù eccitante , ma più spesso all'esterno che all 1 interno.Lai.sinapis nigra Liu ] Cr. 3. 10. 2. La senapa cessa il nocimento loro,e similmente faceto con sale, pepe e origano. Alam. Coli. 5 . i3g .Il forte scine Delia piangente senapa or si asconda .o Pasta Diz.Sc-napa c senape : erba nota , il cui seme è minutissimo e di acutis-simo sapore , ed ha virtù sottigliativa e penetrante. (N)
3 —. Dicesi Venir fa senapa al naso e vale lo stesso che Fenir la muffaal naso, {cioè Monture in collera , Stizzirsi.] Car. lett. 1, 7, Oh comevi sarebbe venuta la senapa al naso!
Sbnapaccia.* (B<>t*) Se-na-pàc-cia. Sf Chiamasi volgarmente Senapac-cia sai valica l'Erisimo officinale. (A. 0 .)
Senape. (Bot.) Sc-na-pe. [A/! Lo stesso che] Senapa, F. Cr, 6. 111.1. La senape si semina innanzi al verno e dopo , e desidera terragrassa. E nwu. 2. Contro all’ asma antica per umor viscoso si diail vino , dove sia colla senape c fichi secchi. Amet. qtf. In uuo cautosi troverebbe molla della frigida ruta e d' alta senape , del naso ne-mica , e utile a purgarsi la testa.
Senapismo. (Farm.) Se-na-pì-smo. [A/w. Cataplasma irritante che oggisi prepara con farina di senapa , lievito di jivmento , cloruro di so-dio ed aceto. —, Sinapismo , sin.] Lat. sinapUmus* Gr. vvax.'KVTp.Qi.Ricett. tior,2~g. Fichi secchi grassi libbre una, senapa pesta di fre-sco once 9 : fa senapismo , come di sopra.
Sena«co , * Se-nài'-co. fV. pr, ni. Lat. Xenarchus. (Dal gr. xenos fo-restiere , ed archo io comando.) (B)
Senarè. * (Geog.) Se-na-ré- Città deli' Abissinia. (G)
Senario , Stvna-ri-o. Add. in. Che è in ragione di sei numeri. S.Ag.C. D * 11 . 3 o. Queste cose sono pariate esser fatte e compiute insei di per la perfezione d<*l numero senario, repctendo sei volte essodi , re. E appresso ; Però che il numero scnario è il primo che sicompone di tutte le sue parti , san/a avanzare nè mancare , cioè«no due tre , che fanno sci. Segn. Elie. Uh. 5. pag. 1^5. ( Feti.
* 55 #.) Ma 1 eccesso del G col 2 è in proporzione tripla, contenendoil numero senario il 2 tre volte. (A) (B)
SrNASio , * Se-nà-si-o. jy. pr , m . __ ( p AWm. (0)
Senato , Se-na-to.[A ni.F,L.] Adunanza d'uomini eletti dalle Repubblichee da Principi per consigliate o governare ne' casi di maggiore impor-tanza. (AL Assemblea.) Lat. sanata*. (Semtlus, da se.nis vecchio: poichédi vecchi fu composto in su le prime. In celi. gal!, seariadh e seuntt t ,da senti antico, vecchio i) Bocc. nov. 4 ! > 22. Siccome Pasimunda ec.avea , coi senati) di Rodi dolendosi , ordinato. Amet. go. Per laqual cosa gh animi egregii disposero ad alte cose , ed ampliato illoro senato, e il numero de’ Padri cresciuto , e tutti armigeri di-venuli ec. , si rintuzzarono le loro forze. Diltcun. /. 26. Che il suoben dir piacque a tutto il senato. Rècord. Malesp. cap . i6> La tri-stizia e ’l dolore fu e grande per tutto’l senato e l’altra buona gentedi Roma . Cronichett. d Amar. 56. Il padre pregò il senato * checiò non facesse. >-> Jur. Ce ss. Foìg. Se, 1t , 2 . Le femmine diRoma ec. si ragunaro tutte al Senato , pregandoli, che facessero an-%i , ebe cc. (Ni
a — Onde Teucre iiseUuto^.V^avjario.Lat.senatum-luiba'C.^ac.
SENKCM)
Dav. ann. 2. 4 1 - Vmne adunque in senato, che si tenne in P a *lagio , con quattro figliuoli alla porta. «
2 — Fig. Celestiale senato per Consorzio de' beati nel eielo. Vd- *:/Eufr. 182. La quale meritò il ceiestiak senato, perchè questo ^spregiòe. (V) ,•
S — * Uffizio di senatore. G. F. 7. 54. In tutte cose al’ segretofu contrario , c del palese gli fece rifiutale il senato di Roma , e 1vicariato dello ’mperio. (Pr) ^
Senatocowsulto, Se-na-to-con-sùbto. Sm. camp. PI. SenaticonsulthL. Deliberazione del senato ; e fu detto propriamente delRomano. —- . Senatusconsulto, sin. Lai. senatuseonsultum. R'ot'g/Fesc . Fior. 348. Si Iruova una deliberazione del Consiglio' pnbh .co , che si direbbe alla romana srnatocousulto, per. la Chiesa e s l, °^beni e ministri, favoritissima. E Orig, Eiv. 284 * Alcuni semitico 11suiti che si truovauo nel volume delle sue lettere. E Col ; Rom.
Oltre alle leggi e senaticonsuKi , ec. (V) . .
Senatore, Se-na-tó-rc. {Add. c wn.] Persona del numero di quelli c ‘ lcompongono il senato. Imi. scnator. Gr. fi:v\ivrr,s. Dittata. 1 - 1 *Che contro ai senatori era sdegnato. Lab. òtò. Non è da’ vostri &natori orecchia porta a’ rapaci lupi dell’ alto leguaggio c del noh li ’del quale ella è discesa.
a — * (Arclie.) De Senatori romani chtwnavansi Alletti quelli o‘ lvano stati tratti dall'ordine de' cavalieri per compiere il numerodinario che variò da cento a mille j Orcini , quelli fatti entrar** .gran numero nel Senato da Cesare , e che dopo la morte di ‘non poterono giustificare la Ioni qualificazione se non col ,ne *de'registri mortuariii Pedarii o di piede, quegli che non erano si-eletti tali espressamente , ma che avendo sostenuto magistratm'fruli , avevano il dritto di suffragio in senato. K. Piede,
Senatore. * iV. pr. m. Lat. Scnator. (11) ^ .
Senatoressa , Se na-to-rès-sa. Add. e sf F.e di' Senatrice. DtVJ* aWPostili. 44 l' 3^. Non poteva più anticamente . . . andare inpidoglio in carretta se non i sacerdoti c le cose sante. Agripf 11 ■madre di Nerone per gran superbia v’andò. Le donne nostrison più che Agrippine e senatoresse. (V)
Senatoria, Sema-to-rì-a. Sf. L'uffizio e grada di senatore. Fag-per voi questo il divertimento che vi darà la senatoria. (A) ^
2 — * (Geog.) Una delle divisioni territoriali della trancia, dat^il governo imperiale , Residenza di un senatore. (G) < . .j»
Senatorio, Sona tò-ri-o. Add. m. Di senatore. Lat. scnatorius. & j 'qqIXivrixós. Menz. sat. 11. Guarda qticsto villan, che sol risponda ^stropicciar la senatori setola. >5 Tue. Dav. Post. 44 T *lamentc tolse la dign tà senatoria a questi quattro scapigliati- 0 fSenatorista , Sc-ua-to-ri-sta. Sin. Libro ove sono scritti i se>ul ^ ì Q(Ma°al. I.ett. scient. pag. 261. Nel Senatorista- fiorentino-delconte Capponi ella ha di già vedi ito che ec. (A) (B) ^
Senatrice , Se-na-trì-ce. Add. e sf. Moglie di senatore. -— »ressa , sin. Fìt. S. Eufr. 182. Questa è la vita- ec. dellanatrice Eufragja. (Così la chiama , pei'chè in vece disposarsi^senatore, si rendè monaca , e divenne santa*') (V) jf
Senatcsconsulto , ' Se-nadus-con-sùl-lo. Sm. comp. F. L . r* 6Senatoconsnlto. (Mit) q-6'
Senazione. (Bot.) Se-na-zi-ó-ne. {Sf. Lo stesso che Nasturzio. F. e ut J ^scione. (In lat. naso ilio l’andare al naso. Si sa che questairrita le narici, ed eccita la starnuto.) Cr. 6. 118. 1. Le se^^ti'cioè crescioni, che per altro vocabolo s’ appellano nasturem * tf lco, son caldi e secchi in secondo grado.
Sendaee , * Sen-dà le. Sm. F. A. F. e //F Zendado. (Dal kbdrappo sottilissimo, che vien dal gr. sindon di simil s»nsojsto dall' cbr. sadin lL.lcinn talli nocturmmi , quam dhnimimsèdi operimentmn , veinin; sdii oprrimrntqm. in ingl.. ed> l! j 0 . ji)^satin spezie di drappo. Il Bulirt ha il gali, sjrndat per h nzi*^.tuario : non lo trovo in altri dizionari!.) Frane.Bari). 21. <J • D le di scodali (parla) Con setaiuoli. (V) nin.^
Sendere , * Sén-de-rc. iV. ass. F. A. F. e di’ Scendere. (A)
Guid Ffavello. Adorno del plaser che nel cor salde. E l 1,
ac Kiui m
Guitt. R. Le sembra allora d’esser fuor di sene. Rifn.W ìL ’
E discorre con sene entro’] suo core. j ’iVc cC ^
Sene. {Add. e sin. parlando di persona-.]-F.L. {e
F. Rfota 20 /. Guitt. Leti. (V) „ acC^
Sene, Sè-nc. Pronome. {F.A.F. e di ] Se. Fr Jac.T.5- s4- L } ' vjftCKvede bene La bellezza che tiene, Che la trae fuor di sen*-»
Sen
. A.F.edi’^^Lat. senex. Gr. yifxvv. Dant. Par. 3t-. 5g. Gi'edea- vodeie vidi un sene Vestito colle genti gloriose. q c ,
2 — In forza solo di add. corn. anche anticamente per SrO 1senilis. Rim. ani. B. M. Senniw. Ben. Punsemi il fianco A*nuovi sproni Cinque anni son di. questa sene etute. (N.-^ine. * (Mit. Celi.) JSome delle Dniidesse ; e particolari^vergini dell' isola di Sam , le quali dedite al culto di llìiade’ Galli erano nel numero di nove c serbavano perpeliA ^(In crit. gali, se.onadh augurio-, incanti’'&imo dnndisinO'ÀSenebiera. * (Bot.) Se-ne-biè-ra. Sf. Genere di piante d e
/tamia stlicuiosa , famiglia delle erneifere , da- Decandol ^ 11 “a Senebier botatiico di Ginevra , curaltemzato dtdla- se . d J , tnijbrme schiacciata rugosa iadeisc-atte , colle cellette aòmitk ha riportato-le specie di tal genere sotto il Cos ^jt
scnebicra. (N) i|, >
Sisiieca , * Sé-ne-ca. N. pr. m. Lai. Seneca . ( Dal celi- 6^.^ W^-raccorto , avventuroso ) — Marco Amico. Retare e d>‘'
nato in Cordova . — Dticio Amico, detto il. (ìlosMo-^• •($
cedente , maestro di Nerotie e da lui fatto /norire. ( ' • y/d ‘a — * (Geog.) Latto , Ritinte , Cwiale e Contea degl} A ' ^Bbnbcio. * (Bot.) Se ut-ci o. ò tti. Lo stesso che Cleaéttiuv'»accio. (0)