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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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Santino. * (Mit.) Sen-ti no. Divinità che aveva, secondo alcuni , ja-colta su tutto ciò che ha sentimento , e veniva invocata ne'parli ondeproteggesse la prole nascente; secondo altri , è lostesso che Sentia.(Mil)2 * (Geog.) Antica città d'Italia nell 1 Umbria . (G)

Sxntio, * Sèn-ti-o. N.pv. m. (Dal lat. seniio io sento.)-Ca ]o. Con-sole romano , autore della legge che avea per iscopo la nomina diun certo numero di senatori , e che da lui fu detta Sentia. Go-vernatore di Macedonia. Settimio. Soldato di Pompeo che coo-però con gli Egizii ad assassinarlo . (Mit)

Sektipac. * (Geog,) Sen-ti-pàc. Città del Messico. (G)

Sentire , Sen-ti-re, [ Att. n. ass. e pass.] Termine generico, col qualesi esprime [ il modificarsi dell 1 anima , avvertendo alcun che ì in con-seguenza delle impressioni fatte sul sistema nervoso\ F. Sensazionee. Sentimento-] Lai. sentire, sensu percipere. Gr. cdtàdvto-Scu.Dant.Purg. 12.1 25. Che non pur non fatica sentiranno, Ma ha diletto loroesser su pinti. E 24. 33 . -Ebbe spazio Già di bere a Forlì con mensecchezza, E fu tal, che non si sentì sazio. E Par. 4. '36. Per sentirpiù e men leterno spiro-# 18. 58 ._E cuffie per sentir più dilettanza,Bene operando V uom , di giorno in giorno S accorge che la sua vir-tute avanza. Poco . nov. 1 7. 4f Grave m è ec., e più sarebbe graveancora, se io qui non sentissi te. E nov. 18. 21. 0 sospiri per ri-sposta dava , o che tutto si scntia consumare. E num. 22. Sentì conpiù forza nel cuore Y amoroso ardore. E nov. 40. 18. La donna sen-tiva fatto dolore, che quasi n era per impazzare. E canz. 8. 1.Tanto è , Amore , il bene Ch'i per te sento. Petr. son. 181. Cb 1 unfuoco di pietà fessi sentire Al duro cuor, eli a mezza state gela.#son. 21 g. Lalma tra luna e 1 altra gloria mia Qual celeste non sonuovo diletto, E qual strania dolcezza si sentia. E canz. 3g. 6, Esento ad ora ad or venirmi al core Un leggiadro disdegno. E cap.2. Ella il crede , E tu , se tanto o quanto d amor senti.

a [ Uscite antiche .] Ovid. Metani. E sentiesi (« sentia) arderlenteriora delle cieche fiamme. » Cavale. Espos. Simb. 1. 271.Ecco perchè disse , cioè propose e deliberò di confessarsi , e sen-tite (seni/) Ja divina misericordia. Guài - Leti. 3. Nulla bra-mano e senteno {sentono) s'è manco. E 25.66 . Breve che scntimolo{lo sentiamo) ora , e non già ec. (V)a Detto piu particolarmente d'alcuni sensi $ e prima e più frequen-temente dell 1 Udito. IF. Dire, 5* (#* Udire.) Lat. audire, sentire,

accipere, percipere, intelligerc. Gr. ut corea», <(rS-ctv£tr3<xi, ntpocrXxp^al-vuv, v.a.ra'Koc.p.^dviiv , vvvdva.1. Dant. Purg, 24. i 49> E ben sentimuo-ver la piuma ec., E sentidir: Beati cui alluma Tanto di grazia, ec.Petr. canz. 38. 6. Esser non può che quellangelicalma Non sental suon delle amorose note. Bocc. nov.- *3- Ed essendo già vicinoal mattutino, ella sentì un gran calpestio di gente andare. E nov.60.g. Guccio Imbratta , il quale era più vago di stare in cucina , chesopra i verdi rami l usignuolo , e massimamente se fante vi sentianinna, avendone in quella dell'oste una veduta grassa e grossa e pic-cola e mal fatta cc., si calò. E nov. 68. 8. Sentendo Arriguccioesser corso dietro a Ruberto , prestamente levatasi cc. , chiamò lafante sua. E num. 12.,E quivi tanto picchiò, che fu sentito. Amet.4. [Metti nel petto mio la voce tale ec.,! Sicché il mio dire al sen-tir sia eguale. Gas. lett. 16. Non potrei sentir cosa alcuna, che mifosse più grata , che l 1 esser nella sua buona grazia .» Bocc.nov. 1.5.La cagion del dubbio era sentire li Borgognoni, uomini riottosi, edi mala condizione , e misleali. ( Qui è da notare quel Sentire chevale propriamente Udir dire.) (N)

3 Detto del Gusto. Lat. sentire, gustare. Gr. ysus crocci.Dant.Purg.16.. Di picciol bene in pria sente sapore.

3 * Onde Sentire o Sentirsi vino o altro liquore per Gustarlo ,Saggiarlo. Trine. Agr. Watt. ult. cap . g. Si sentono i vini , esitandosubito tutti quelli che non si trovano totalmente sani e pcrfetti.(P)

3 Aver sapore. Lat . sapere. Gr. Sen.Pist.63. Come

il sapore del vino vecchio , che per vecchiezza sente d amaro. Eg5. L altre cose piene di fracidume, che : ghiottoni ingojano incon-tanente ch'elle sentono di colto.

4 L Jìg. [Gustare, ma non riferito al senso del gusto.] Bocc .nov.* E quivi i primi frutti del loro amore dolcissimamentesenti rono.

4 Detto dell 1 Odorato. Lai. sentire, naribus percipere. Gr. otrippa/-varSai. Dani. Par. 24. i5o. E ben sentimuover la piuma. Che fesentir d ambrosia iorezza. Bocc. nov . i5 27. Io sento il maggiorpuzzo , clic mai mi paresse sentire.

3 * Onde Sentir fiato = Fiutare. F. Fiato , §. 4 (N)

5 Detto del Tatto. Lat. sentire. Gr. aVrfo-Sw. Dant. Purg. 1.11.Di cui le Piche misere sentirò Lo colpo tal, che disperar perdono.

E Purg. 2 4- 148- Tal mi sentiun vento dar per mezza La fronte.Bocc. nov . 43. 5. Il ronzino , sentendosi pugnere , correndo perquella selva ne lo portava. E nov. 60. 21. Chiunque di questi car-boni in segno di croce è tocco , tutto quello anno può viver si-culo che fuoco noi toccherà , che non si senta. E nov. 77. 10, Eglicominci a sentir più freddo, che voluto non avrebbe.

L etto della "Vista.] Dant. Inf. 23. 24. Io'immagino, chegià g 1 se nto. Lab. iq6. E meglio col naso quella biuta , che cogliocelli sentendo ec., appena gli spiriti ritenea nel petto.

7 , 1 1 pensee anche alla sanità corporale, e corrisponde al Lat.

valere. Petr. son. 284. Quale l ia già i nervi, e i polsi, e i pensieregri, Cui dimestica febbre assali,- deve ; Tal mi sentia cc.

2 Onde Sentirsi bene vate Esser sano-. Non si sentir bene oSentirsi male vale Essere infermo. E anche si usa assolutamente ;come per esempio , quando domandando dell' altrui sanità, diciamo-.Come ti senti tu? Bocc. nov. 36. ,1. 0 signor mio dolce, o clicti senti tu ? E nov. 46. g. Sentendosi bene della persona ec. , de-liberò d andare a starsi alquanto con lei. E nov. g 2 . 8. Messere ,poiché yoi ben vi sentite, tempo è duscire dinfermeria. » Frane.

SENTIRE u

Sacch. nov. 7 8. Ballerino , che ogni cosa ndla , e scnliaslgambe, si ferma ed aspetta quello che Ugololto dee fare, ' or jiO3 Dicesi 'Sentire o Sentirsi d'alcuna o ad alcuna parte dee vale Averla per qualche infermità alterata, Sentirvi dot 01^d. TvitSÌ. 6. Giova a coloro rho snntnnn df>lln mil/a.

lad. Lupi. 6. Giova a colorò clic sentono della milza. Be, .v. 12. Diclic tu bai Doglie di testa, e che ti senti al bracci

lui va via senza voltarsi mai.

4 E per melaf. detto di cosa

inanimata. Cecch.

l *

6 . Io me no sentirò alla borsa parecchie settimane. ( Come* *

Eme ne dorrà la borsa ; perchè area dovuto spendere.) ( y n(t rP5* Dicesi Sentirsi di mala voglia e talora vale Essereaincomodalo danimo o di corpo. E. Voglia. (N) puf 1

G* E Sentire di febbre, dinfermità cc., Sentir febbre ec.

Patirla. V. febbre, J. 10. E il. S. Brano. 221. Diventò '*sicché mai più non sentì di quella infermità. Eil. SS. Pad. 2Per gran dolore incominciò a sentire di febbre. (V) . gcn#'

7 * E in generale Patire , Sofferire, Travagliare. V ^jjiito , §. 3. Lat. pati. Red. nel Diz. di A. Pasta. Tutti gli u °j lo 11mentre che stanno in vita , debbono sentire qualche cosa ) ,e ^corpo ; ma se le cose che vi si sentono non sono abili ad a jn'la vita istessa , non se ne dee avere pauroso timore c p cl T cquietudine. (N) . jrilé

8 Conoscere , Intendere, Sapere , Accorgersi. Lat. sentireligere , existìmare. Gr. cw Svoli. Pani. Purg. 27. 6q. E di p? c i#''glion levammo i saggi , Che1 sol corcar per I ombra, cheSentimmo dietro ed io e li mici saggi. E Par. i5. 82. Ojjj pj/ijmi sento in questa Disagguaglianza. E 33> (P* f- 1 '

son mortai , --

targo , Dicendo questo , mi sento eh 10 godo. Petr . ca* 1 -''. { \tvSento il lume apparir clic m'innamora. E canz. 35. 4- s ei )l3 idonna deve esser contenta , Saltri vive del suo, chella n°i ^n) 1E 4,. ì. Quel che tu vali c puoi, Credo chel sentapersona. Din. Comp. Ma uno , il quale sapea il segreto,onde gli Aretini lo sentirono , e al cavaliere dierou lic cn7 ' 3 'j a rPj'nov. 42. 16. La mandò a sentire quello che di Mariuccio f r ° a gir.tesse. E nov- ^3. 3. E per interposita persona sentito cb e - r e. *l era , con lei si convenne di doversi con lui di Roma , , 0 v* 1 ,nov. 4l- 20 - Mandossi adunque alla giovane a sentire del 5 . ^re. E nov. 5o. 20. Come ti solferiva lanimo di dir àitcndoti quel medesimo aver fatto , clic ella fatto avea? E ^, /,4- Come savio , sinfinse di queste cose niente sentire. & (j05. che mai di questa cosa alcun sentirebbe, se nou nn° s j5 ; c«pagno. E nov. 7 g. 2 6. Sentendogli bonissimi vini, e di S r || a. poni , e d altre buone cose assai , ec. » E nov. g8 . So. *-videnza degli Iddìi niente mi pare che voi sentiate , [e 1:1conosciate dell amicizia gli effetti. . rC , q,

) Credere, Riputare , Avere opinione , Giudicare , Si'lp 3 ,. P4sere di parere. Lat. sentire , opinari, existimare. Gr.nov. ig. 7. Non ti sento di grosso ingegno, che ec. ^ j C iiRjprega, che possa il tuo suggetto Della tua gran bellezza *P A^^l;lare Ciò che ne sente nel ferito petto. Dant. Par. 24,: °' eudì' : dirittamente senti , Se bene intendi , perchè la , 'P 0S qa' i * l Vsostanze. G. V. 10. 23o. 3. Ciascuno studiasse sopra '* Tjo c ( |,della visione de Santi , e facessene a lui relazione ,ciascuno sentisse » o del prò o del contro. Cr. g.y 2*

{del cavallo) diversi uomini diverse cose sentirono ; 1Jia Jl! c sto l flche bajo scuro è da lodar sopra tutti. Med* Fit. Cr - V, {desimo pare che senta santo Agostino , quando parla ^zione di Cristo. Frane. Barò. 3s3. 16 . Trattar neinic* ^ jparenti Niljudicar tra lor come tu senti. Amm. Ani .provamento della santità non è miracoli fare, ma il P' 0 -^ medesimo amare , Dio sentire lo vero , e del prq^.^t.i 11 ^meglio che. Cavale. Dìscipl . spìr. Virtù, dicc, e ,ii !

di Dio sentire, e dirittamente tra gli uomini vivere e -°* c \)\) e \il clett. g. Conferiscagli tutto quello eh ella sente , come * a jlCproprio. » Magai. Lett. Vi prego a dirmi ciò cheE appresso: Mesi sono ne avrei giudicato l'ist.esso> g(? u Wdiversamente. (A) Dant.Inf. 4- Langoscia delle genti Cgiù , nel viso mi dipinge Quella pietà che tu per le 111 * \

tutW

seo'- 1 '*

Ger. 10. 4*- Noi (se lece a me dir quel chio ne scd !forte città di siti e d'arte. (P)

10* Curarsi , Far conto. Guitt. Lett. 14 4f E se

giale poco , di loro non sentite , pregiate cdi voi. (V) _ _ ,

11 Aver notizia. Dant. Purg. 16. O tuo parlar rn d c>

mi tenta , Rispose a me ; che , parlandomi Tosco, farGherardo nulla senta. (V) .)'' I

12 Essere consapevole a medesimo. Frane. Sacca-Messer Nìccoloso , come colui che si sentia avere ben

mico suo , subito si turbòe , cc. (V) ,tii O'

>3 * Rifletlere , Considerare. Bocc. g. 7. n. 6. Lo ^questo, e sentendosi aver due uomini in casa censito 1 jj/^jIr4 Acconsentire. Lat. assentirì, rat um bah ere. t' ,r -G. E . 4- 26. 4 U detto Arrigo non senti Ja sua le* 1 a tt»l .presente. E g.2ig. i3. Confessarono che sentirono 1 o-att^s 1 **/Pisi. 33. Faceano ragionai-e a quelli che sentiano lo AcV.iin'~ * Scoprire. Eil. SS. Pad. 2. 3oo. La leonessa^tita, e temendo ec. prese un suo leoncino ec. e fogS 'j pi® 11n. 1. Egli ( Catilina ) si partì da Fiesole , c arrivò " /stoja ; ma sendo sentito, di tratto gli fu gito ''o se j < Ll l> '

sendo egli stato sentito, ovvero: avendosi della cosa a h a 1 g16 * Dicesi Sentir bene e vale Ricever conforto, 0

Bene sm., §. 25. (N) ne

> E Sentir bene o male alcuna cosa valc~Ave ^.c Vpiacere. Lat. leyitcr, grayitcr ferro. Gr. ww* > ^

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