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Santino. * (Mit.) Sen-ti no. Divinità che aveva, secondo alcuni , ja-colta su tutto ciò che ha sentimento , e veniva invocata ne'parli ondeproteggesse la prole nascente; secondo altri , è lostesso che Sentia.(Mil)2 — * (Geog.) Antica città d'Italia nell 1 Umbria . (G)
Sxntio, * Sèn-ti-o. N.pv. m. (Dal lat. seniio io sento.) —-Ca ]o. Con-sole romano , autore della legge che avea per iscopo la nomina diun certo numero di senatori , e che da lui fu detta Sentia. —“ Go-vernatore di Macedonia. — Settimio. Soldato di Pompeo che coo-però con gli Egizii ad assassinarlo . (Mit)
Sektipac. * (Geog,) Sen-ti-pàc. Città del Messico. (G)
Sentire , Sen-ti-re, [ Att. n. ass. e pass.] Termine generico, col qualesi esprime [ il modificarsi dell 1 anima , avvertendo alcun che ì in con-seguenza delle impressioni fatte sul sistema nervoso\ F. Sensazionee. Sentimento-] Lai. sentire, sensu percipere. Gr. cdtàdvto-Scu.Dant.Purg. 12.1 25. Che non pur non fatica sentiranno, Ma ha diletto loroesser su pinti. E 24. 33 . -Ebbe spazio Già di bere a Forlì con mensecchezza, E sì fu tal, che non si sentì sazio. E Par. 4. '36. Per sentirpiù e men l’eterno spiro-# 18. 58 ._E cuffie per sentir più dilettanza,Bene operando V uom , di giorno in giorno S’ accorge che la sua vir-tute avanza. Poco . nov. 1 7. 4f Grave m’ è ec., e più sarebbe graveancora, se io qui non sentissi te. E nov. 18. 21. 0 sospiri per ri-sposta dava , o che tutto si scntia consumare. E num. 22. Sentì conpiù forza nel cuore Y amoroso ardore. E nov. 40. 18. La donna sen-tiva sì fatto dolore, che quasi n’ era per impazzare. E canz. 8. 1.Tanto è , Amore , il bene Ch'i’ per te sento. Petr. son. 181. Cb 1 unfuoco di pietà fessi sentire Al duro cuor, eli’ a mezza state gela.#son. 21 g. L’alma tra l’una e 1’ altra gloria mia Qual celeste non sonuovo diletto, E qual strania dolcezza si sentia. E canz. 3g. 6, Esento ad ora ad or venirmi al core Un leggiadro disdegno. E cap.2. Ella il crede , E tu , se tanto o quanto d’ amor senti.
a — [ Uscite antiche .] Ovid. Metani. E sentiesi (« sentia) arderle ’nteriora delle cieche fiamme. » Cavale. Espos. Simb. 1. 271.Ecco perchè disse , cioè propose e deliberò di confessarsi , e sen-tite (seni/) Ja divina misericordia. Guài - Leti. 3. Nulla bra-mano e senteno {sentono) s'è manco. E 25.66 . Breve che scntimolo{lo sentiamo) ora , e non già ec. (V)a — Detto piu particolarmente d'alcuni sensi $ e prima e più frequen-temente dell 1 Udito. IF. Dire, 5* (#*• Udire.) Lat. audire, sentire,
accipere, percipere, intelligerc. Gr. ut corea», <xì(rS-ctv£tr3<xi, ntpocrXxp^al-vuv, v.a.ra'Koc.p.^dviiv , vvvdva.1. Dant. Purg, 24. i 49> E ben senti’muo-ver la piuma ec., E senti’dir: Beati cui alluma Tanto di grazia, ec.Petr. canz. 38. 6. Esser non può che quell’angelic’alma Non senta’l suon delle amorose note. Bocc. nov. fò- *3- Ed essendo già vicinoal mattutino, ella sentì un gran calpestio di gente andare. E nov.60.g. Guccio Imbratta , il quale era più vago di stare in cucina , chesopra i verdi rami l’ usignuolo , e massimamente se fante vi sentianinna, avendone in quella dell'oste una veduta grassa e grossa e pic-cola e mal fatta cc., là si calò. E nov. 68. 8. Sentendo Arriguccioesser corso dietro a Ruberto , prestamente levatasi cc. , chiamò lafante sua. E num. 12.,E quivi tanto picchiò, che fu sentito. Amet.4. [Metti nel petto mio la voce tale ec.,! Sicché il mio dire al sen-tir sia eguale. Gas. lett. 16. Non potrei sentir cosa alcuna, che mifosse più grata , che l 1 esser nella sua buona grazia .» Bocc.nov. 1.5.La cagion del dubbio era sentire li Borgognoni, uomini riottosi, edi mala condizione , e misleali. ( Qui è da notare quel Sentire chevale propriamente Udir dire.) (N)
3 — Detto del Gusto. Lat. sentire, gustare. Gr. ysus crocci.Dant.Purg.16. gì. Di picciol bene in pria sente sapore.
3 — * Onde Sentire o Sentirsi vino o altro liquore per Gustarlo ,Saggiarlo. Trine. Agr. Watt. ult. cap . g. Si sentono i vini , esitandosubito tutti quelli che non si trovano totalmente sani e pcrfetti.(P)
3 — Aver sapore. Lat . sapere. Gr. Sen.Pist.63. Come
il sapore del vino vecchio , che per vecchiezza sente d’ amaro. Eg5. L’ altre cose piene di fracidume, che : ghiottoni ingojano incon-tanente ch'elle sentono di colto.
4 — L Jìg. [Gustare, ma non riferito al senso del gusto.] Bocc .nov. fò* E quivi i primi frutti del loro amore dolcissimamentesenti rono.
4 — Detto dell 1 Odorato. Lai. sentire, naribus percipere. Gr. otrippa/-varSai. Dani. Par. 24. i5o. E ben senti’muover la piuma. Che fe’sentir d’ ambrosia i’orezza. Bocc. nov . i5 • 27. Io sento il maggiorpuzzo , clic mai mi paresse sentire.
3 — * Onde Sentir fiato = Fiutare. F. Fiato , §. 4 • (N)
5 — Detto del Tatto. Lat. sentire. Gr. aVrfo-Sw. Dant. Purg. 1.11.Di cui le Piche misere sentirò Lo colpo tal, che disperar perdono.
E Purg. 2 4- 148- Tal mi senti’un vento dar per mezza La fronte.Bocc. nov . 43. 5. Il ronzino , sentendosi pugnere , correndo perquella selva ne lo portava. E nov. 60. 21. Chiunque di questi car-boni in segno di croce è tocco , tutto quello anno può viver si-culo che fuoco noi toccherà , che non si senta. E nov. 77. 10, Eglicominci a sentir più freddo, che voluto non avrebbe.
L etto della "Vista.] Dant. Inf. 23. 24. Io gì'immagino sì, chegià g 1 se nto. Lab. iq6. E meglio col naso quella biuta , che cogliocelli sentendo ec., appena gli spiriti ritenea nel petto.
7 , 1 1 pensee anche alla sanità corporale, e corrisponde al Lat.
valere. Petr. son. 284. Quale l ia già i nervi, e i polsi, e i pensieregri, Cui dimestica febbre assali,- deve ; Tal mi sentia cc.
2 Onde Sentirsi bene vate Esser sano-. Non si sentir bene oSentirsi male vale Essere infermo. E anche si usa assolutamente ;come per esempio , quando domandando dell' altrui sanità, diciamo-.Come ti senti tu? Bocc. nov. 36. ,1. 0 signor mio dolce, o clicti senti tu ? E nov. 46. g. Sentendosi bene della persona ec. , de-liberò d’ andare a starsi alquanto con lei. E nov. g 2 . 8. Messere ,poiché yoi ben vi sentite, tempo è d’uscire d’infermeria. » Frane.
SENTIRE u
Sacch. nov. 7 8. Ballerino , che ogni cosa ndla , e scnliaslgambe, si ferma ed aspetta quello che Ugololto dee fare, ' or jiO3 — Dicesi 'Sentire o Sentirsi d'alcuna o ad alcuna parte dee vale Averla per qualche infermità alterata, Sentirvi dot 01 ‘^d. TvitSÌ. 6. Giova a coloro rho snntnnn df>lln mil/a.
lad. Lupi. 6. Giova a colorò clic sentono della milza. Be ’, .v. 12. Di’clic tu bai Doglie di testa, e che ti senti al bracci
lui va via senza voltarsi mai.
4 — E per melaf. detto di cosa
inanimata. Cecch.
l *
6 . Io me no sentirò alla borsa parecchie settimane. ( Come* *
E’me ne dorrà la borsa ; perchè area dovuto spendere.) ( y n(t rP5 —* Dicesi Sentirsi di mala voglia e talora vale Essere “aincomodalo d’animo o di corpo. E. Voglia. (N) puf 1
G —* E Sentire di febbre, d’infermità cc., Sentir febbre ec.
Patirla. V. febbre, J. 10. E il. S. Brano. 221. Diventò '*sicché mai più non sentì di quella infermità. Eil. SS. Pad. 2 ‘Per gran dolore incominciò a sentire di febbre. (V) . gcn#'
7 — * E in generale Patire , Sofferire, Travagliare. V • ^jjiito , §. 3. Lat. pati. Red. nel Diz. di A. Pasta. Tutti gli u °j lo 11mentre che stanno in vita , debbono sentire qualche cosa ) ,e ^corpo ; ma se le cose che vi si sentono non sono abili ad a jn'la vita istessa , non se ne dee avere pauroso timore c p cl T cquietudine. (N) . jrilé’
8 — Conoscere , Intendere, Sapere , Accorgersi. Lat. sentireligere , existìmare. Gr. cw Svoli. Pani. Purg. 27. 6’q. E di p? c i#''glion levammo i saggi , Che ’1 sol corcar per I’ ombra, cheSentimmo dietro ed io e li mici saggi. E Par. i5. 82. Ojjj pj/ijmi sento in questa Disagguaglianza. E 33> (P* f- 1 '
son mortai , -- „
targo , Dicendo questo , mi sento eh’ 10 godo. Petr . ca* 1 -''. { \tvSento il lume apparir clic m'innamora. E canz. 35. 4- s ei )l3 idonna deve esser contenta , S’altri vive del suo, ch’ella n°i ^n) 1E 4,. ì. Quel che tu vali c puoi, Credo che ’l sentapersona. Din. Comp. Ma uno , il quale sapea il segreto,onde gli Aretini lo sentirono , e al cavaliere dierou lic cn7 ' 3 'j a rPj'nov. 42. 16. La mandò a sentire quello che di Mariuccio f r ° a gir.tesse. E nov- ^3. 3. E per interposita persona sentito cb e - r e. *l’ era , con lei si convenne di doversi con lui di Roma , ” , 0 v* 1 ,nov. 4l- 20 - Mandossi adunque alla giovane a sentire del 5 . ^re. E nov. 5o. 20. Come ti solferiva l’animo di dir àitcndoti quel medesimo aver fatto , clic ella fatto avea? E ^, /,4- Come savio , s’infinse di queste cose niente sentire. & (j05. Nè che mai di questa cosa alcun sentirebbe, se nou nn° s j5 ; c«pagno. E nov. 7 g. 2 6. Sentendogli bonissimi vini, e di S r || a. poni , e d’ altre buone cose assai , ec. » E nov. g8 . So. *-videnza degli Iddìi niente mi pare che voi sentiate , [e 1:1conosciate dell’ amicizia gli effetti. . rC , q,
) — Credere, Riputare , Avere opinione , Giudicare , Si'lp 3 ,. P4sere di parere. Lat. sentire , opinari, existimare. Gr.nov. ig. 7. Non ti sento di sì grosso ingegno, che ec. ^ j C iiRjprega sì, che possa il tuo suggetto Della tua gran bellezza *P“ A^^l;lare Ciò che ne sente nel ferito petto. Dant. Par. 24,: °' eudì' : dirittamente senti , Se bene intendi , perchè la , '’P 0S qa' i * l Vsostanze. G. V. 10. 23o. 3. Ciascuno studiasse sopra '* Tjo c ( |,della visione de’ Santi , e facessene a lui relazione ,ciascuno sentisse » o del prò o del contro. Cr. g.y • 2*
{del cavallo) diversi uomini diverse cose sentirono ; 1Jia Jl! c sto l fl “che bajo scuro è da lodar sopra tutti. Med* Fit. Cr - V, {desimo pare che senta santo Agostino , quando parla ^zione di Cristo. Frane. Barò. 3s3. 16 . Trattar neinic* ^ jparenti Niljudicar tra lor come tu senti. Amm. Ani .provamento della santità non è miracoli fare, ma il P' 0 -^sè medesimo amare , dì Dio sentire lo vero , e del prq^.^t.i 11 ^’meglio che dì sè. Cavale. Dìscipl . spìr. Virtù, dicc, e ,ii !
di Dio sentire, e dirittamente tra gli uomini vivere e -°* c \)\) e \il c ‘lett. g. Conferiscagli tutto quello eh’ ella sente , come * a jlCproprio. » Magai. Lett. Vi prego a dirmi ciò cheE appresso: Mesi sono ne avrei giudicato l'ist.esso ■> g(? u Wdiversamente. (A) Dant.Inf. 4- L’angoscia delle genti Cgiù , nel viso mi dipinge Quella pietà che tu per le 111 * \
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Ger. 10. 4*- Noi (se lece a me dir quel ch’io ne scd !forte città di siti e d'arte. (P)
10 —* Curarsi , Far conto. Guitt. Lett. 14• 4f E se
giale poco , nè di loro non sentite , pregiate cdi voi. (V) _ _ ,
11 — Aver notizia. Dant. Purg. 16. O tuo parlar rn d c>
mi tenta , Rispose a me ; che , parlandomi Tosco, farGherardo nulla senta. (V) . pò)'' I’’
12 — Essere consapevole a sè medesimo. Frane. Sacca-Messer Nìccoloso , come colui che si sentia avere ben
mico suo , subito si turbòe , cc. (V) , „tii O'
>3 — * Rifletlere , Considerare. Bocc. g. 7. n. 6. Lo ^questo, e sentendosi aver due uomini in casa censito 1 jj/^jIr4 — Acconsentire. Lat. assentirì, rat um bah ere. t' ,r -G. E . 4- 26. 4 • U detto Arrigo non senti Ja sua le* 1 a tt»l ’ .presente. E g.2ig. i3. Confessarono che sentirono 1 o-att^s 1 ■ **/’Pisi. 33. Faceano ragionai-e a quelli che sentiano lo AcV.iin'~ * Scoprire. Eil. SS. Pad. 2. 3oo. La leonessa^tita, e temendo ec. prese un suo leoncino ec. e fogS ‘'j pi® 11n. 1. Egli ( Catilina ) si partì da Fiesole , c arrivò " /stoja ; ma sendo sentito, di tratto gli fu gito ''o se j < Ll l> '
sendo egli stato sentito, ovvero: avendosi della cosa a h a 1 g16 — * Dicesi Sentir bene e vale Ricever conforto, 0
Bene sm., §. 25. (N) ne
> — E Sentir bene o male alcuna cosa valc~Ave ■ ^.c Vpiacere. Lat. leyitcr, grayitcr ferro. Gr. ww* > ^
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