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SENTIRE
0 c 7~ .-E Sentire bene o male di checchessia fide Averne buona
*>Midi ‘ Va °P‘'done. Petr.Uom. PI. -3-/0. I Jacobiti sono cristiani ec.
male della fede cristiana sentono. (V)Car. Leu . Sen. ».lj J UICo ne seuton male, e non ne sono castigati. (Br)
18 ,‘ ccsi Sentire colle proprie orecchie, E. Orecchio. 10 . (N)
1 9 „ £ 1C ^-Sentire • 1 • 1 — ■ ■
„ _ . re contento. V. Contento sm, 9 5- *> 9> (N)
Stimi lC€ f* Mentire il’ alcuna cosa e vale Parteciparne , Rassomi-q A participem esse , redolere, vergere. Gr. psr^nv. Bocc.tant^ Y. 11 • Nè da altra ripa era chiuso , che dal suolo del prato,<jn t || giorno a quel più bello , quanto più dell’ umido sentiva di^ n ot\ 74, g m Ella aveva il naso schiacciato forte, e la boccati va ! ? * e labbra grosse , e i denti mal composti e grandi , e sen-ho £ § u °rcio. Fratte. B ari. ó*2. 3, Questo è gran vizio e ingan-Spj.’j *l Ue ì del primo scnton del Pagano. M.E.4’ Salvo mes-d £ !"°Po Gabbrielli oc., perocch’ era grande, e sentia del tiranno,fonn, ( ?' d.ctt. io. 3o. Quelle che tra voi sentori di Dio , scenari laSo ""y.oi-0. (V)
Ho ) j)‘ esi Sentire dello scemo, [della testa, e vate Aver poco sen-Su>}. p 1e a divedere di non esser molto savio. P. Scemo add., §. /f.'\Ser 1 ~ J 1 1 - oro capo si fece uno cavalieri che avea nome mes-
semi, , r<a delli Strozzi , lo quale era molto ricco e poco savio , e5 « guanto della testa.
J a — rp , tCes f Sentir frutto =: Ricavar vantaggio. V. Frutto, §.i4- (N)bene i n es * Sentire molto avanti in alcuna cosa e vale Intenderla, 4 e nelruivi [ mollo a fondo.] P. Avanti , Jj. 10.
GalV,. ,e . C ' s, Sentire molto di sè
*uu'c c c" “ clll, re mono or se e vale Avere grande opinione disè.<li s £ f~ tor -}om.8.facc. 52. (c diz. i8t(j.) 11 quale, come sentiva molto.foss e a , Slm ° > giudicava conveniente che quello sno appetito .. .a —. jrj. “-'posto ad ogni altro benché giustissimo rispetto. (Pe)
Ip.n v Sentir obbligo , gratitudine ec. e vale Credersi obbligato.«ìt^ a nìhinTi* 4 3* Non prima hanno ricevuto benefizio , che ia
J * yj. 1 sentirne obbligo al bencficatore ec. (Y)l Qì 'e, z^ lc J^ s ^ Sentire o Sentirsi pena ss Penare ? Soffrir male o do -
» Zi £ en c a . j- i*- (w)
Hi f rt Senti56 > 5; 18
Mo m '
pena talora vale Esser posto alla tortura.V. Pe-re •- 2 - (N)
f e f l Sentire per alcuno o con alcuno e vale Favorirlo colpro-
> di lui , ovenne clic ’l
.. --..v* eui lidio xuessci 1 1.n'. jivify.., ‘‘fjc • FaC-
8ct,a A°r ?a *' re Agilulfo di dare a quella Chiesa un vescovo dellav a , [ a Ulana > con la quale e’ sentiva. (Cioè, la quale egli seguita-Vit, e(1( j Cui credenza teneva.)(V) Car. En.ii.yi3. E chi per Turnodtii i( ° ? c ^‘ per Drance , avean tra loro Yarii bisbigli. (M) Car.Esenti' 3 - Io non so perchè monsignor illustr. e vui pos-
^i 1 cg£ >? re con f avversario , se non presupponete per vero quello4** Cornar 5 ? .P Cr &J so quello che noi proviamo. (Pe) SaUust.Calli.
Houìa^ | l ^* ua fu giudicato per nimico, e come molta gente erai a or^ setìI ‘ a per lui. (Pi) Car.Lea. ined. 1. 178. Tanto cheùnnici ** sctl tono con noi in questo articolo. (Cioè, sono del me -7 " • p° Str ? parere.) (N)
c° Sl ^ en ** 1 ’ rumore di alcuna cosa e vale Esserne rimpro-c ar ’ BeU.ined.2. gì. E il Sala resta quieto a quanto V. S.3 j » a ucora che dubiti che sia per sentirne rumore. (N)
* l)i. In nitro significato. Rumore, 7. (N)
«J°> P p Cef / Sentir grado e vale Aver gratitudine , Restare obbliga-
V ^ w
3 Ai 1 “ eu P r vizio o simili e vale Aver del vizioso ec. Frane .
0 F' [ v ^ z ‘° sentire È detto quel che ec. (V)
e 5 co CSl ^ ar scn ^ìre alcuna cosa ad alcuno e vale Fargli inten-^Y° SCCre cosa. E. Fare sentile.] Bocc.g. 6. J\ 7.
JÌm°, g alcuna cosa sentire a*giovani, si misero in via.» E g. 3.
ad CrJ2a a ^ro farne ad alcuna persona sentire, Ja seguente mat-^ise. Verso il diserto di Tehaida, nascosamente tutta sola si
f 15 5 ' “• 5 - Fattolo sentire a Giannole , compose con lui ,
' a >ite <p j 0 011 certo cenno tacesse , egli venisse. E appresso : La3 Umilino " V a Parte niente di questo sappicndo , fece sentire a Miu-1 Senp . Giacomino non vi cenava. (Y)
««Iteri. c 81 v «ie tatara Risentirsi , Desiarsi. Lai. expergisci, exper-^ ^dro r 'j;* ,,8 ^ £< ^ 6ir ^'“ i ' ^ occ ' noVt 4 0, tit' Questi si sente è preso^ i !P Vt 68- 6» Tirato lo spago, come usato era , Arriguc-'e sonni» °^: é r * 10 ■ «■ Chi allora l’avesse punto , non si
Ciò C. ,. vv ,,
Bocc. g.
, * » ito : (V >
, ,e "tiin cn . ,/ ai sentire alcuno = Farlo risentire ,,"iE, X .‘"P-rit.Fov.
| a >Uo A ccoi'e
*i?a ,
Farlo tornare in27. Ed appressarsi per fargli sentire. (V)più ' "'■'■“‘Sorsi, nel sign. del §. 8.] Rocc.nov. 65. 5. Ed essal 'ocerit™^ az * en l en1eI1 f e sus tcneva questa noja, quanto meno si sen-, et> bi c j. P''. Giord. s. Si. Tu se’tenuto di confessarti inconta-lauta A, 1,1 ti
id
0,1 si seh(i, //a . i lrr la s alute dell’anima, che della morte del corpo-■ * r>- ua utente, rv-i 1
senti in peccato mortale. Fior. S. Frane. g6. Avea
D,
.‘ua mente. (V)
Ic f“ Sentirsi V vi,
3-
■ r a . — “ giuoco, cioè Libero per t' aria come slitte-
■e * 5- W p ..
j Sf *i. , j s k yv? tlrsl m podere e vale Sentirsi in forze. V. pode-
y 2 ' (P e ^ 0( ‘utirsi schivo e vale Aver riprezzo. V. Schivo sm.,^^/ cn,irsi d ’
’ alcuna
o simili e vale Avere occasione di
Senti; v ™ > !'«• danno o dispiacere ricevutone. Star. Euv. 5.111.> 7?" 31 .lauto di questa rotta , che lungamente stettero a casa.
Sentirsi grave e vale Essere gravemente ammalalo.P.^ T \■ * ^ i !• 2 q 2 (Ni *
r SeBlil ' ! ‘’o Sentir dì sè e vale Aver senso. Lut. sentirePtatdiium Pass, tfr Sillt0 B« r iè 3t ^ 9
U ’U esse. Gr,
senza a 55
elice che ’1 membro stupido , e che non si sente, è più di lungi dallasalute. Foce. nov. 77. ly. Io son tutto divenuto sì freddo , che ap-pena sento di me.
3g — Sentirsi vale anche Esser in sè , in senno. Frane. Sacch, nov,ig2. Costui avea tanta ira sopra la donna, che quasi non si sentia.(V)'jo — * Dicesi Farsi sentire e vale Dir con forza le sue ragioni. V,Farsi sentire, J. ». (A)
1 — * Farsi sentire dicesi anche degli animali quando stridonoe fanno rumore-, ed anche del caldo e del freddo quando sono ingrado eccessivo. P■ Farsi sentire , 2 e 3. (A)
41 — * Proverò. Cbi si sente scottare tiri a sè i piedi. P. Scottare,
§. 5. (N)
fi — * Ed in forza di sm. per Senso , Sensazione. Lat. sensus. Red.nel Diz. di A.Pasta. Similmente vedendosi libero, e franco il motoivi un altro membro, chi crederebbe giammai , che non vi fosse an-che il sentire, se ’l malato stesso ne desse contrassegni ? (N)Sentita , Sen-ti-ta. [Sf] Il sentire. M. Ctn. rim. 33. Ah Signor mio,non solferir eh’amando Da me si parta 1’ anima mia trista , Che fusi lieta di quella sentita.
2 — Astuzia , Accortezza , Sagacità. Lat. callidità.» , Versutia. Gr.-ra.tfovp'ylx , SeivoV»)5. G. P■ 7. 85. 4- Dissesi, e fu manifesto , che-la maggior cagione , perchè lo Re d’Araona ingaggiò la detta bat-taglia , fu fatto per lui con gran senno , e con grande sentita diguerra , per far partire lo re Carlo d’ Italia.
Sentitamente, Sen-ti-ta mén-te. Avv. Cautamente; Accortamente. Lat.caute. Gr. «(puAayftùiws. Zibald. Andr. it 7. Parlante con baldanza,ma non ben sentitamente , nè discretamente.
Sentito, Sen-ti-to. Add. m. da Sentire. [Compreso con l'organo d’ai -cun senso 0 Lat. auditus. Gr. -nKovapse os.
2 — * Riconosciuto. Dant. Par. iy. Tale era io , c tale era sentitoE da Beatrice e dalla santa lampa Che pria per me avea mutato si-to. (Da Cacciaguida.) (N)
3 — Patito , Sotrerto. Er. Jac. T. 4- 33. l3. Caduta na’ è la reumaPer lo freddo sentito.(Così legge il Focabol. alla voce Reuma , ec.) (B)
4 — Accorto , Cauto , Giudizioso. Lat. caulus , prudens. Gr. ùiAa^ris ,<Pp0vifA.oi.Cron. Peli. i5. Il detto Tommaso era molto subito e nuovopesce , quantoché fosse bene savio e sentito poi. Bocc. nov. 6g.28. Sia con la mala ventura , se tu m’hai per sì poco sentita, clicse io volessi attendere a queste tristezze , che tu di’ che vedevi , iole venissi a fare dinanzi agli occhi tuoi. M. V. g. 5 2, Il quale fumesser Ciappo da Narni , uomo d’arme valoroso , e sentito assai. »Borgh. Arra. Fam. n5. Mandò fuore un Discorso sopra rammo-llire , molto grave e sentito. Dep. Decam. 33. Il Mannelli, che futanto sentito e vigilante in simili casi, non ne fo romoi-c.(/‘ii tantodilicato e vigilante.) (V)
5 — [Arguto, Pieno di sentimento, detto di parole o simili .] Frane.Barb. 2g4. 31. Ma in penna non ti lasso Colai sentito passo. Bocc.nov. 60. ». Imposto silenzio a quegli che il sentilo motto di Guidolodavano, incominciò■- cc. » Dep. Decam. fi- Oltre al sentito giu-dizio di così pratichi, e tanto intendenti. (Y)
Sentore , Sen-tó-re. Sm. Impressione in generale che gli oggetti ester-ni eccitano negli organi sensorii ; Senso , Sentimento. ( P. Odore.)Feo Iielc.Vit.Colomb.i5i . Cadde in terra come morto, e così stettetre dì e tre notti senza alcuno sentore o movimento. (Y) (N)
2 — (In particolare si riferisce principalmente all’ udito e vale Stre-pito,) Romore. Lat. strepitìi». Gr. 4 -epos. Bocc. nov. 6g. 6. I vinivi furono ottimi c preziosi , e P ordine bello e laudevoie molto ,senza alcun sentore e senza noja.
1 — f Onde Far senior ezrzFar romore .) P- Fare sentore.
3 — Indizio 0 Avviso di qualche cosa [ accaduta o che sia per acca-dere,) avuto quasi di nascoso o non ben certo, fot. rumor, indichili].Gr. ph/An , J. y.cx. M. p• 7- ('./■ Avendo alcun sentore , che sanzasua saputa l’antico amico del capitano ec. trattava alcuno accordocol Legato ec. , il fece prendere. Fir. Triti. 3. 3. Se egli avvieneche Alessandro ne abbia sentore. CiriJf.Calv. 3. g8 . Avendo avutosentore e notizia Che ’n Tunisi bandito è’1 toni lamento. Pareli.Star.4- tot. Avendo il Marchese ec. avuto prima sentore , e poi certez-za , che ec.
4 — Intelligenza, ma in questo senso è antiquato. Guitt. 3i. 7 6. Vidomando che sia brunito lo mio rugginoso sentore della qneslionedi sotto. (V)
5 ■— [Riferito all'odorato e Vale ] Odore. Lat. odor, Gr. vafArt. Alam.Colt. 3. 5g. Il dorato color che lunge splende , E ’l soave seniorche largo sparge , la sua maturità palese fauuo.
fi ■— * Dicesi Mettersi in sentore, e vale Mettersi a indagare, a spiarre. M.P. lib. 8. cap.gi . Perchè mettendosi più innanzi in sentore,intese , come il Proposto co’ suoi consiglieri erano stati morti dalpopolo. (V)
7 — Dicesi Stare in sentore e vale Stare aspettando con attenzionequalunque notizia. Lat. animimi attendere. Gr. irpoa(x ilv r ° 1 ' »o m.G.E. 7. i3o. 10. Tutti i Fiorentini si ammiraro , onde ciò fosse av-venuto , e tutti stavano in sentore.
Senza, Sèn-za .Preposizione separativa [che per lo più si unisce al quar-to cago. Scnvesi intero nelle prose comunemente eziandio innanzi avocale.)—, San, Sanza, Scnsa, sin. Lat. sine, absque. Gr. òrti', (Infrane, sans , in ìsp. san ed avanti le vocali sans , in provenz* senio,dal celt. gali, cinnseal mancanza. Nella stessa lingua san disciogliere,liberare, esentare. UBullet ha pure sens per senza; ignoro sn qnal fon-damento. In ar. scezzan e sizzan separato.) Dant. Par. 5. 4~- Chenon fa scienza, Senza lo ritenére , avete inteso. E rim.22. Canzon ,tu vedi ben come è sottile . Quel filo a cui s’attico la mia speranza,E quel che senza questa donna io posso.» Bocc. introd. E non es-sendo ne serviti , nè atati d’alcuna cosa , quasi senza alcuna reden-zione tutti moriyario. (Citi)