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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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SERAFINO

SERBARE

litìgi ng. Serafini son quelli, li quali , per pili singolare propinqui-iade diddio , del suo amore più sono accesi, e più noi accendono;onde serafino viene a dire ardente , incendente. Legg. S, Gio. Rat,S.B. Prima ebbe officio de serafini : tanfo è a dicere serafino ,quantoardente spirito nel divino amore , imp< rciocchè li serafini più » chetutti gli altri , sono accesi dell* amor di Dio . Dant. Par. 4 2< ^* P, eserafin colui che più s' india. E 21. gs. Quel serafin , clic n Dio più Tocchio ha fisso, Alla dimanda tua non soddisfarà.

2 * (St. Moti.) Ordine deSerafini. Ordine di cavalleria fondatoin Isvezia dal re Magno IE ; così detto perchè nel gran collare veg-gonsi alternativamente serafini e croci . (0)

Serafino.* N. pr. m. Lai. Seraphim. (V. Serafino add.) (B)

Serafio. * (Farm.) Se---o. Srn. V . G. hai. xeraphium. (Da xeresarido, asciutto.) Medicamento disseccante. (Aq)

Srrafo,-ra-fo.[y4c/i/. e sm. E.Poet. Lo stesso che ] Serafino,. r.Uant,Par. 28 . qg. I cerchi primi Thanno mostrato i sciati c 1 chcrubi.Serai. * (Geog.) Sc-ra-i. Città de la Turchia europea in Romelia.ifi)Seraxi. * (Hit. Maom.) Se--ki. Ramo di Settarii musulmani che go-dono t * arbitrio di osservare a lavo piacere le ore della preghiera egli altri esercizii di pietà prescritti dal Corano , per cui sono au-lii e re s ìss ini i . Chiamatisi anche Botassi o Bcctachi. (Mit)Seràlàmanna. (Agl-.) Ser-a-la-màn-na. Add . e sf. Lo stesso che Ala-manna , y\ (V)

Serale , * Se--le. Add . com, Della sera o D ogni sera, V . delt uso. (A)

Seralmente , * Se-ral-ménte. Avv. Ogni sera. Cocch. S. M. Novell .Trovarsi seralmente in un dato luogo ec. E appresso : Fare seralmen-te diverse visite ec. (A)

Sbrampei. * (Geog.) Se-ram--i. Sm. Contrada interna dell Isola diSumatra. (G)

Serampeline.* (Arche.) Se-ram-pe--ne. Add. e sf. pl.y.G. Lai. xeram-pclinae. (Da xeros arido, e ampelos vite.) Nome ed Epìteto dellevesti usate dalle matrone tornane , del colore deWaride foglie dellavite , ossia rosso temperato di giallo e fosco. (Aq)

Seramfur. * (Geog.) Se-ram-pùr. Città dell* Indostan danese. (G)Seran. * (Geog.) Se-ràn. Città deli Indostan. (G)

Serano, * Se-i à-no. N. pr. m. Lai. Seranus. (Dal lat. sero io semino :

Seminatore. In ebr. scranim regoli, satrapi , principi.) (B)

Sbrano. * (Arche.) Soprannome dell'antica famiglia romano Atti-lia. (V. Serano n. pr. m.) (Mit)

Sbrani emee. * (Bot.).Se-ran-le-m à-e. Sf. pi. V. G. Lat. xeranthrmcac.(V. Serantemo .) Nome di una sezione di piante della famiglia dellesinunteree , il età tipo è il genere Serantemo. (Aq)

Serantemo.* (Boi.) Sc-ran--mo. Sm. V. G. Laf. xeranthemum. (Dajt eros arido , e anthos fiore. ) Genere di piante a fiori composti efloscuhsi , della sìngenesia poligamia superflua , e della famigliadelle corimbifere', caratterizzato dall'ai,Iodio embriciata le cui squameinteriori sono scariose e formate a raggio , dai fiori del raggio fem-minei appena visibili e bilabiati , dal ricettacolo paleaceo , e dal pap-po formato da reste poleacee ; e con denominale dalla durala delloro flore , il quale secco conservasi all' infinito', o piuttosto dalladurata del loro calice coloralo come un fiore. (Aq) (NiSerantemoioe. * (Bot.) Sc-ran-te--i-de. Sost. com. y. G. Lat. xe-ranlhemoides. (V. Serantemo. ) Nome col quale il Dillenio indicaV elychrysura , che presenta molta somiglianza col serantemo. (Aq)Serapeo.* (Arche.) Se-ra--o. Sm. Lat. scrapeum .Nome che aveva ilTempio di Serapide presso gli antichi} dicevasì anche Sernpeone.(Mìt)Seaafi. * (Mit.) Se ra-pi. Lo stesso che Scrapide , y. (Mit)

Seuapm , * Se--pi-a. N. pr. fi Lat. Scrapia. (B)

Seràpiade. * (Bot.) Se-ra--a-de. Sf. V. G. Lai. serapias. ( Da Se-rapis Serapi , deità egizia.) Genere di piante unilobee , della ginan-dria diandria , e della famiglia delle orchidee , il quale è contradi-stinto dai sepali agglutinati e disposti ad elmo , dal labbro privo disperone e ripiegato in gin , dalla colonnetta libera acuta , e dulìemasse pollinifere riunite da una glandola cornuti'', grazie a'loro afro-disiaci eff'etti ebbei o questo nome per una remotissima allusione .,Sciapio, sin. (Aq) ( 3 S)

Seramde. * (Mit.) Se--pi-de , Serapi. Nome del gran Dio degli E-g'ZÌi , sovente preso per- Giove e pel Sole , e talora anche per Plu-tone ; culto adottato ai cara da' Greti e da' Romani. ( Pretende ilVossio che Serapis derivi, sia doli'ebr. scior bue, sia da sar prin-c, P e , c da Apis . Altri lian proposto altre origini. In ar. sentì* va-lido , grande; scianifo fu eccelso, nobile , sopra gli altri eminen-te savufa agì con pieno athitrio, con libertà illimitata.) (Mit)Serafino. (Bot. e Farm.) Sr-ra pi-no. [*$*/». Lo stesso che ] Scgapcno, V.Ricttt.Lìor. 65 . Il sera pino, chiamato da Greci sega peno, è un liquoredi una tenda co*ì detta. Tes Pov. P.S. cap. * 5 . Lo s rapino, messolui cavato del dente, toglie la doglia, M Aldobr, Recipe annoniaco,8crapuio , bdelli, oppoponaco, aloè , scrcocolta. a (Forse qui rateilosarcocolla.) (B) v

a co " le udii. in. Col!. Mes. Premi tara., ovvero espressionedi pomi , Ai mandragora e d'olio scrapiuo , ana parti eguali. (N)

s <;ì' p, '°- s -- " a L- *SE ^;>.^> 0 Se ' ra ' pW ' ne - Sm - L ° «esso che Scrapcone, Se-

Sera paone. * N.pr. m. Lai. Scrapion. (V. Serapide .) (B)Serappuntino , Sei; ap pun-t.-no. [Add. e sm . co f ^ anche scri-vesi Ser appuntino. Saccentuzzo, Pedanle/lo. A Appuntino, $. 2,e r. Ser.) Cardi. Frcol 7J . Appuntare alcuno, vuol dire ripieniderIo , e massimamente nel fave! are ; onde certi saccenti, chevogliono riprendere ognuno , si chiamano ser appuntini.

SbbAbdia. * (Bot.) Se-rar-di-a. Sf. F. G. Lat. shcrardià. Genere dipiaM dicotiledoni a fiori completi monopetali delta leu-andna mono-

ad

giniadi Linneo , famiglia delle rubhcee , che portano hi c0, '° a o f(vimbuto divisa in quattro lacinie . ed i semi sono due lichene 1 ^nate dal calice quatridentato. Tal genere è così chiamato P elmoiia di un botanico inglese per nome Shcranl. (N) ,jj

Sbraschiere. (Milit.) Se-ra-schiè-re. Add. e sm. y. Turca-'TUw 0 r(£ .capitano supremo A un esercito nell' impero ottomano . (In ar. *schei', dal pers. ser capo, e da Lesker , in ar. cesker esercito.) A*bTopal Osmano fu nominato dalla Porta capitano e serascbù* cquella guerra. (A) (Gr) .j 0

Serasia. * (Med.) Se-ra--a. Sf . y . G . Lat. xerasìa. (Da x eros*} ^vacuo.) Sottigliezza eccessiva de capelli , onde assomiglìmifllanugine , quasi sparsi fossero di polvere. D/cesi anche .

2 * (Bot.) Genere di licheni incompletamente descritti da M* ^che trae tal nome dai luoghi aridi frequentali dalle specie c l ^\Acompongono. E pero abbandonato da tutti gli altri botanici . (^Serasina. * (Geog.) Se-ra--na. Città dell Indostan inglese . (G)Serasite. * (Min.) Se-ra-si-te. Sf y. G. Lat, xerasites. (Darido.) Nome dato da Haiiy ali ufi mi te decomposta, da Ri'on§ lìtdetta Spilite. Questa sostanza minerale è molto arida. (Aq) joSerasmo.* (Med.) Se--smo. Sin. y. G. Lai , xeramus. (Da x&'° ^essicco.) Siccità , Aridità , p. e. della cute, ma segnatamente t* epelli. (Aq) fJ( -,

Serata, Se--ta. tiS 1 /!) Lo spazio della sera , in cui veglia. E

Celi. 4go. Continuai con queste medesi*"'* -u. «d «

leste medesime difficultà parecchilo spazio della sera. y. Fare serata^ ^

1 * Far serata = Passare f ... /

Serbabile , Ser--bi-le. Add. icorn . y. e di') Serbevole. Cr. 4 & j ( o

Il vino fa di mezzana potenzia e bontà, e non molto sottile,serbabile , e questo è molto commendalo a Bologna . Ed è u» *j ,,maniera, che garganrga è detta ec. , serbabile oltre a tutte r* 1 -,

Serbante , Ser-bàn-te. Pari, di Serbare, Che serb i. Dehnin

5 . fìerg. (Min) . Jt

Srrbànza , Ser-bàn-za. [Sf.} Il serbare, V atto del serbare} aW'f m j 0Serbo. Lat. deposi turo. Gr. 7raf Tav. Rii. Strad.

che di cosi poca cosa non voiea far serbanza. Pass . tsó. ? V- 3 i'ricuopi e o scusa con nome di cambio , chi d interesso , a* tr *posito c di scrbnnza .Maestntzza.1t. s. Longanno è una * nSImalizia , quando alcuno si fa involare la cosa che gli è s l ata , ^in sci banziì.Sen. Reti, yarch. 6,5. Se alcuno nfarà dato in ® e ptfalcuna somma di danari , poi m'arà rubato , io accuserò } Jlo>ladro, ed egli si richiamerà di me d avermi dato danari in ?

Serbare, Ser--re. [du.Mettete in serbo ; altrimenti Servare,] G® ^vare. (y. Servare.) Lat. servare, custodire, lucri. Gr. nipeìv, e fi

Pandolf. Gov. Fam. Veduto che la masserizia sta in ° sa ^p)serbare le cose, vegliamo quali cose s 1 hanno a serbare e aSalviti. Annoi. E. R. f. 5 . ig. I forestieri qui taloracon usare la parola Serbare , tanto nelle cose immateriali » c ya i«Servar la giustizia , justitiam servare ; e Se. bare , cioè Conse runa cosa per servirsene a tempo .... Sicché dal latino &&& e ,Servare , si è fatto Servare 3 Osservare ; e Serbare , ConsciTenere in serbo. (N) j/ifi

2 Ritenere. Lat. retinere, rcservare. Gr. ìitx$v\(xTTuv.» P alì *

15. 8g. E serboio a chiosar con altro testo. (N) p(tf

a * Onde Serbare in memoria z=z Rammentare, yit. '

2. 36. Tiene e serba in memoria le ingiurie ricevute. (V) fr?

3 Indugiare, Differire. Lat. differre , rejicerc, reservare.' c 0$'fixkXnr&ctt. » Bocc . g. i.n. 2. E perciò questa fatica, per

siglio ti serberai in altra volta. (V) .

4 Aver cura, Conservare. G.y. n. 3. 1J. Perchio ^ (

muojono ; perdi io sia serbato , quelli son perduti. o lfi

5 Dicesi Serbar la tal cosa e vale Porre o Tenere a p pot' c \custodia checchessia , perchè sia d uw al tempo opportuno. \tlnov. 3i. i3. Di che io in questo poco di rimanente di vd a i > &mia vecchiezza mi sei ha, sempre starò dolente. Dant j

70. La tua fortuna tanto onor ti serba , Che 1 ima parte É ^avranno fame Di te. Petr. son. n3 Ponimi ovèi carroprato e leve , Ed ov è chi cei rende , o chi cei serio- ( faErmi. g4. Volendo che si chi tino {si suol dive ) , far P* 11 ^lt*.pausa, soprassedere, indugiare, serbare il resto a mi alti 3

6 * Dicesi Serbarla ad uno e vale Tener bene a m enic (rria ricevuta per farne la vendetta a suo tempo. iVJorg. $4bisognò che avesse pazienza , V, disse: va pur eh >0 l0 ^ s0 ll^j

Car. Leti voi. i.pag. 231. Duoimi di non essere stato (y*

che mi sia venuto fatto ec. , ma io ve la serbo alla rip aS ^^

q _ * Dicesi Serbar fuori alcuna cosa e vale Eccettuarla ini' 11 1

2 8. 7 8. Non biasmar tutte , ma serbarne fuore La boida asi dovrebbe. (Br) nst^

g* Dicesi Serbare la norma evale Continuate il primo c j

Norma , $ 3. (N) _ ; co^fk)

y Dicesi Serbare nel pellicino e fig- vide Dire ad ufi] 1 j.rispetto o ritegno tutto quello che luom sa. y. PeUi G,, M ,? / y,

* N. ass. nel primo sign. Salvia E. R. 4' *

da serbare, rpd^ijuos commestibile. (N)

11 [IV. pass, nel sign. del §. 3.] Tes. Br. 1.8. Io gl* a' ^tura non Ita che fare nelle cose che Dio si serbò in s». LieO L ^

. lnH a '

12 [ 2 ? nel sign. del fj. 3.3 Bocc. nov. io. 1 7. Con y,starmi e di lavorare, mentre son giovane, e le feste®e i digiuni serbarmi a far quando sarò vecchia. . rf 3 [È nel sign. del f. 4-1 Bocc. nov. 61, 3. E tutti p.1 _ìi» : _._ri: .1:1:

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dell anima sua se gli serbava molto diligentemente. . ^

ì/i* Dicesi Serbarsi a checchessia e vate Aspettare c . ,- 1 ((>n " " "... -, -. - r ....i^nie A y

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Bern . Ori. s 3 . 3 a. Non rispondeva il giovane iralcol* jen 1 ^di Rinaldo superbo; Ma stropicciando lun con * 8 q,'"'hi

se diceva : A gli effetti mi serbo . Tass. Ger. 9. r> 1 , iS i, v

- - -

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guanimi , e voi stessi Serbate , prego, ai prosp<