Sebi
SERBASTRELLA
l 4 r L, t (B<>t0 Ser-ba-slrcl-]a.[iS’/^3 Lo stesso che Selvastrella, [Piin -c | , | > r .J Lih. Son. 72. E ’1 prezzcmol cantar vi 6Ì sentìa, Ru-
SeniUTo tutta in quilo.
Cons - ^ Cl '^'t°- Add. m. da Serbare. [Posto in serbo ; altrimentiElla Crvato .> Servato.] Lat. servatus. Gr. 'jfs^vXocypivos. Lab. *77.& eihju° 11 P r * ina tempo all’occulte insidie , e forse lungamentes erbat’ e * l ,0 * cr discoprire* Tratt. segr. cos. dona. Prendono i rimediiSe R b ‘ * P cr molti mesi , e ne sono segretissime serbatrici.sti, ](Uo °' (Ar.Mes.) Scr-ba-tó-jo. Sm, Luogo chiuso, [od Vccv e
Utensile de-
„ [ l serbare o custodire ogni sorta di cose. In particolare ri-ti ei)€ diverse denominazioni secondo i peculiari oggetti che co/i-ghi u % - pero il Serbatojo deli’ acqua dicesi Cisterna , quello deln a j 0 Cl ° Chiaccinja , quello del fieno Fienile, quello del grano Gra-quellQ^ 1 }^ 0 . fiere Serraglio, quello de'pesci Piscina 0 Peschiera,an Co uccelli TJccelhera, ec. ec.'} Serd. Stor. 6. zig. Vi sono
capali di uccelli, e barelli di iìuve.Borgh. Hip. z 5 i- Ha la
^3toi cc ‘ app^sso di sè , in una stanza separata, più ser-
■sono l' 1 t ^ Vcls * pesci.» Salvia. Annoi. F. B. Gli ortolani, quandoa Ì ® er batojo , sono tutti sugna. (A)in i 7 a\ ■ P ec * e di peschiera da ritenere e conservar V acqua avarii% ^ ’,} A )
tetn 0 ^ si anza ove nell ’ inverno cuslodisconsi quelle piante che3 "■ # ?A *^ VflWo ’ (Ga)
c ? ie si dà alla cavità nella quale sì raccogliela liquido. E però chiamasi Serbatojo della bile, la .Fescichet-il cajT 6 0 Colecisti ; Serbatojo del chilo , Quella dilatazione chee .toracico appresenta dinanzi alla regione lombare della co-lo^ f ] 5 fn /Za { e > Serbatojo delle lagrime, il Sacco lagrimalcj Serba-5 ^ e( lheto c'\ U q’ ^ esc * ca > Serbatojo di Pequeto, la Cisterna del
yabilisV^* m ‘ sei 'b are * A- e rfi’Scrbcvolc.] Lai . ser-ti Htrii ' r ' § }} ^- a '' AT à‘s- Cv. 4 ' 4 ‘ 5 ' La trebbiana (iteci) nella gioventùVi^o C c procedendo in tempo diventa feconda , faccente nobile^ Ep >BAT 0rt sei ’batojo.
^'Posit^*-^ er ‘'ba-tó-re, [Ferì. m. di Serbare.] Che serba.Lat. servator,Ve mj s ar } Us, ^ r * GvvSrtKQfyvXccg.Maestruzz. 2. 11. 2. Quando il serbato-a cosa nella camera sua, e lasciò l’ uscio aperto, partendosi.
Ser-ba-trì -ce. Uerb.f. [di Serbare.] Clw serba. Lai. scr-tfledij ’ , , % $v\à.TTovtrtx.. Tratt. segr. cos. domi. Prendono i ri-
“ E BB EVo , Scr “ a t< per molti mesi , e ne sono segretissime serbatrici.
s ' n -hai’ ^er-bil-vo-le. Add. coni . Da s Tiare. —, Serbabile, Serbatojo,c fotenn.' Sl ' r 7 a Ulis. Gr. (fiAanros. Cl\ 4• 4 ■ 4 - R vino sl, ° ò inolio“ b Bjo ^ g^ c eli nobil sapore , benjserbcvole , c mezzanamente sottile.3 *"* Serbanza. Lat. depositimi. Gr. 4tccpccKccroc.^}'^:cri.
, c o S(l est Avere o Tenere in serbo e vagliono Custodire alcunaDice P QU ° ^ restituirla.
Pzr poi ^ Consegnare in serbo e vale Dare a custodire alcuna cosaL COtlSc gna ' ^ US0 -Dep. Decani, proem. *7. Le ripone ( certe parole ) c* Uices^ 801 ^ 0 ’ coine a M)0 ’ guardarobe, agli scrittori antichi.(V)
D'tf. . r rLccebessia a serbo e più comunemente in serbo eAverli) C j* n Cltsl °dài o in cura per qualche tempo , con patto di!, l ' C ^ccènfir n ‘ u: - cui. 104. Un mercatante cc. , accadendoli per^ s Uo -andare in lontano paese , diede a serbo questo ferro a8c ^avo 0ril P a gno quivi della terra. Seti. Ben. Vardi. 3 . 26. Quellot Cav atn * a Py i ’l a la mano c mostrato l’anello, disse, che prima se l’era" W.® ^? to l° a serbo a lui.
fanciulle, pcr lo più ne’monastcri delle
-KW? educazione delle faCr l ;i A y“S‘ Com. Pagar un 1
p '- '’m. ragar un tanto P anno pel serbo del convento
Ri' l a gS uiola cc. Jd appresso : E bisognerà pagare, oltre il serbo^L U| ola , anclie il seminario pel vostro figliuolo. (A)
/e,,"/.'., “C Andare in serbo è modo con che s’esprime l'andare
le
C hn\ l ^ e ,le m onisleri delle monache a oggetto di educazione.5 ^“ a jc in serbo . (A)
■ ’tg. q 71 Stare in serbo vale Rimanere le fanciulle in delti luoghi.Sf 11 8c i'bo° H ì’ P e ‘A vo’ vede r più d’ un monastero cc. io vo’ starej?°>ii Ie . Juticno sei mesi. (A)
Se! !<ii "to r. ^ co g-) Ser-bo-ni-te. Lat. Lacus Scrbonis. Antico lago* Ep 'Cat>,>‘ P Evito e la Palestina. (Hit) 6
■ 'jCcat-ti-vo. Add. e sm. comp. V.A. Uomo cattivo, Uomo
I,
Co r C p. ■ I- -"*• K.K>.t»y.r «-/ UUUKV, KJKJUl V
Sei,p ^"S'. <po. Oggi molli, sotto questo titolo d’essere
Pel'ri ' (G ' ’ S \° n °' sc, tl '‘ stE c scrcattivi , ed oziosi e gaglioffi. (V)St». Uno atn C j° r Ser-cbio , Ansrr. Sm. Fiume d’Italia che passaiù° Coi -U,° 'Lucca e la Tos cuna. (G)
sei- k , ^ ^ Scr-co-còl-lu. Sf Lo stesso che Sarcocolla , V.
^fth^ 0co ^a i'/ C !l 3c «nnoniaco , scrapino, bdelli, oppopouaco, aloè,^ (t 0o' ì< ‘ ' (Gpn 0 ^ ia €*■ alla v. Scrapino.) (N)c s Ìq * (c ^ eivt lò-ba. Fiume della Russia europea. (G)^ìticto^Pea. ,!°o^ Ser-do-bòl, Sordaval, Sui dovala. Città della' (à H Finlandia. (G)
[Ad*/ Ser-dò-ski. Città della Russia europea. (G)s Qf , '..,°>niii Us _ Q, e f" 2, cìie si accorcia In Ser, V.l Signore , Sire.Mt di pi-- r ‘. KV .P ,0S - ( ln pers. ser capo, principale, supremo ;n - MI. SUl \ della Georgia . In rlir. sur principe, patrizio. In
Rus-
E ^* 11 . ttella Georgia . In rlir. sur principe, patrizio. In
«gn-.'b'- si,. .1 . ■* c j ffravo , un eroe , un uom degno , eccellente.
t ' | )Uh ; s '<de vr,; Sl P ronu nzia ser, signore.) Dant. lnf. i5. 3o. Ri-C|., 5 , Berla e s ^ U ì{ Scl brunetto ? E Par. i3. i3g. Noli creda'.Gl,. a '^ r martino cc. Vedergli dentro al consigi io divino.
j , -tr. A c- - . '' cuu b 11
h % ^ amano |! CC * 0,UC disse ^ avit : 0 sere , gran pace hanno co-Vtan no mnì U |l Ua ^ c 88 e * E 9 • Tutti quelli che dicono sere sere,
lf5 fo ,
rv».' M,i no nini u " *'b6 v ; " y* • , UIU q'^‘“ uu.«uu ben; sere,n e5, è J^one sir ° re § no cielo. » E 04' Sere Dio , riceve laTì» e f*° a 5 £)/fl C ° n ì e ^- u Q, cev i lo ’ucenso. (V) {In questi due ultimio. °lo di sem 'y e * P* li an Lichi chiamarono pure Messere.) (N)sere • C< i l ìrc ^ dominus, domnus. lìocc. nov. 72.
Ci Uì “ uolla ycrìlù io yo inlìno a città per ale
Ja air e
E,
°c«ù.
alciuìa mia
SERENITÀ 261
vicenda, e porto queste cose a ser Bonaccorri da Ginestreto. E miai.14. Dunque toi tu ricordanza al sere? Menz . sai. 8 . Voi, che quas-suso introduceste un sere, Che , colto in chiasso , venne po’a dirmessa. » Buon. Tane. 2. 5 . Canchitra , così ben .non canta il sere.E Salviti. Annoi . ivi: Cioè il prete 5 Boccaccio , il sere di Var-lungo. (N) # .
3 — Titolo di notajo. M* r . 3 . 61. À ser Francesco di ser Ptosso ,notajo di grande autorità cc. , fu portata carta d’ una dichiarazione.Serebia , * Se-re-bì-a. IV. pr. m . T^at. Serebia. (Dall’ ebr. sciarab ca-lore, e jah Iddio : Calore per Dio .) (B)
Sebebrakaja. V(Geog.)Se-re-bra-nà-ja. Fiume della Russia europea.(Q)Sbregipe. * (Geog.) Sc-rc-gì pe. Chiamasi Seregipe del Re o San Cri-stofaro , una Città e provincia del Brasile . (G)
Sf.reja. * (Geog.) Se-rè-ja. Fiume della Russia . (G)
Sereha. (Mit.) Se-rè-na. [Add. esf. U. A. V .e di’] Sirena. Tes.Br. 4 - 7*Serene furono tre, sècondochè le storie antiche contano , e aveanosembianze di femmine dal capo inlìuo alla coscia , c dalle cosce ingiù aveano sembianza di pesce , e aveano ale e unghie , onde l unacantava molto ben con la bocca , e l’ altra sonava di flauto, e l’al-tra di celerà 5 e per loro dolce canto c suono facevano perire lenavi che andavano per mare , udendole. Fior. Fin. A. Puotesiappropiarc il vizio della lusinga alla Serena, che è un animale chedai mezzo in su è una mezza donna, e dal mezzo in giù due beglipesci colle còde rivolte in su. Civiff. Cala. 2. 6y. E per iscudo unteschio ha di balena, Covertato di scaglie di Serena. Dant. Purg •ig. ig. Io son, cantava, io son dolce Serena Che i marinari in mezzo’l mar dismago. » (/ buoni testi leggono Sirena.) (B) Buon. Fier. 2.4 i 5 . Una che la Serena è dimandata, Che di strumenti musicaliè carca. {Qui nome et una nave.) (N)
Serena. * N. pr. f Lat. Serena. (V. Sereno.) (B)
2 — * (Geog.) Fiume della Russia europea. (G)
Serenante , * Se-re-nàn-te.Pan. di Serenare. Che serena. V'. di reg. (O)Serenare , Se-re-nà-re. [Att.] Far sereno \ ed è proprio del cielo .-— , In-serenare, sin. Lat. serenare, tranquillare, Gr. ya.k7)i>ovv , ya,\ 7 i 90 *Qtuv.
2 —- E per meta/’. Quietare, Tranquillare. Petr. canz. 4 1, 3 ' La qualeera possente cc. Di serenar la tempestosa niente. Buon. Fier. 2. 5 .5 . Poi serenato sè , serenò gli altri , Altamente ridendo.
3 —* IV. pass. Divenir sereno. Alene, rim. 1. 422. E fiammeggiò d’in-torno Più lieto il sole , e screuossi il giorno.
4 — (Milit.) IV. ass. Accamparla ciclo scoperto, al sereno , senzatende c pronto a combattere. E voce nuova 9 la quale da pochi anniin qua è stata confermata dal consenso universale , dall' uso e dal-l'autorità di gravi scrittori. Bolla. Il generale Bagdelouc , dopo d’ averscrcualo due giorni sulle nevi delle più alte cime de’monti, cc (Gr)
Serenata, Se-re-nà-ta. [Sf. Chiarezza dell’aria) ma in questo sensoè F. A. ; più comunemente) Sereno. Lat. sudimi, serenimi. Gr.'ya.Xyvó-rris. JFL. Aldobr. Sono gratuli serenate di chiarezze nell aere.Folg.Dìosc. Ln barba dell’altea, tenuta per una notte alla serenata.
2 — Il cantare e II sonare che fanno gli amanti la notte al serenodavanti alia casa della dama. (V. Sirena.) Buon. Fier. 4 -*‘ 7* Uhcuscir dianzi sgridando c minacciando Que’tentennoni della serenata.
2 — [Onde Far serenata Andar con canti e suoni avanti lacasa della dama per lo sereno della notte. F. Fare serenata.] Luig.Pule. Bec. 22. Questi altri gaveggini stanno in bilico Pcr tarli se-renate a mio dispetto.» ISei'.Samin. 4 • &>• UH fa sovente delle se-renate Con la piva , col zufolo c col corno. (N)
3 —- * (Mus.) Pezzo di musica composto per £’ occasione di dar lasera sotto le finestre di una casa alcun concerto ; ordinariamente edi musica istrwnentale , ma talvolta anche di vocale. (L)
Serenato , Sc-re-nà-to. Add. m. da Serenare. [Propriamente Fatto se-reno , e Jìg. Tranquillalo .— , Insercnato , sin.) Lat. sercnatus, tran-quillatus. Gr. yotXnvuSsis. » Buon. Fier. 2. 5 . 5. Poi serenato sè ,serenò gli altri Altamente ridendo , U disse : cc. (B)
Serenatorb , Sc-re-na-tó-re. Ferì. m. di Serenare. Che serena, Tass*Leu. (A)
2 — * (Mit.) Soprannomi di Giove. (Mit)
Serenatrice , Sc-rc-na-trì-cc. Ferb. f. [di Serenare.) Che serena.
2 — [Per meta f. Che quieta, Che tranquilla.] Bemb.Asol. 3 . 160. Dellevane paure discacciatricc (la natura) , c delle nostre menti ne’suoidolori serenatrice, c d’ ogni male nemica c guerriera..
Serendib, * (Mit. Maom.) Se-reu-dìb. Sm. Luogo in cui i Musulmani pongono il Paradiso terrestre. (Mit)
Serenìssimo, Se-rc-nis-si-mo. [.Add. m.) superi, di Sereno .Lat. scre-nissimus. Gr. yaXyvÓTccTos. M.F". 0 . 12. Vedemmo continovamcnteinsino a mezzo Aprile serenissimo cielo. Gmtr. Past , fid. prol. Sedal vostro Serenissimo eie! d’aura cortese Qualche spirto non manca.
2 — Per metaf. Tranquillissimo. Leti. Iiom. òlat. di Gesucr. Lafronte 'piccina e serenissima, colla faccia sanza alcuna crespa omacola.
3 — Titolo che (lavasi prima a’gran Principi , [al Doge ed alla Re-pubblica di Venezia e di Genova , ed ora si dà a Quei principi dellafamiglia reale che appartengono a’rami cadetti, e si aggiunge d’ordi-nario a quello di Altezza] Lat. sercnissimus. Gr. ya\ijvor«ros. (V.Sere.)G.F.i2. io8 . 1. Serenissimo Principe, il quale a tutti gHlaliaia,siccome splendida e chiara stella, gitti razzi. Cr.til. Incomincia il librodell’agricoltura di Pietro Crescenzio , cittadino di Bologna , a onord’iddio e del serenissimo re Carlo. Frane. Sacch. nov . 3 . Dapoichèio sono innanzi a quella Serenissima Corona , ec.
Serenità , Se-re-ni-tà. t\f.} ast. di Sereno. Chiarezza , JSeltezza ; esi dice piu propriamente dell’aria e del cielo , lìberi da' nugoli edalle nebbie. —, Serenilade, Semutatc, sin. Lat. serenitas. Gr. yctXn-vot7]s , £ vói*. Dìal. S. Greg. Al. 2. 36 . La serenità dell’aero mutòin piova./? Alai. Quel misero , che ha perduta l’eterna serenità dellaluce. Petr. Uom,ili ,Tornato il tempo a subila e a meravigliosa serenila.
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