263
SERENO
2 — Per metaf Quitte , Tranquillità. Lat. tr'SnqfriHitas, quies. Or.ya.\7isr>ì , Jtfrvx*&» Cavale. Med. cuor . Questa bellezza sta in carità,e in serenità ^ pienezza di coscienza.
3 •— Ast. del tìtolo dì Serenissimo. Lat. sercnitas. Gr.ya.Xyivór-ns. Lib.Am. Imprenda dunque la serenità di dispregiar lo vano parlar de’mal-vagi. Cas . leu . 58. Io fui ricercato a Venezia di fare una dedica-zione delle Storie di Monsignor Bembo , le quali s’intitolavano alDoge ; e perchè Sua Serenità c molto buono, e molto mio amico e si-gnore , io la presi volentieri a fare.
4 — * (Icon.) Serenità del giorno : Donzella assisa su di un globo diargento , in allo di contemplare il sole raggiante sopra il suo cor-po ; ha biondi capelli intrecciati e adorni di fiori duna leggierastoffa d'oro c d’ azzunx) è il suo vestilo. (Mit)
a — * Serenità della notte : Giovinetta assisa sul globo terrestre,alquanto oscuro , in atto di contemplare la luna, di carnagione bui-na , coi capelli neri, adorni di perle ; il suo abito è di colore az-zurro carico , seminato di stelle d' oro. (Mit)
Sereno , Se-ré-no. Sm. Chiarezza ; contrario di Oscurità , e di Tor-bidezza ; ma si dice del cielo e deW aria pura , chiara e senza nu-voli. [Anticamente Serenata.] Lat. serenum.Gr. tvhtix..Dant. Par.i3.5. Lo cielo avvivan di tanto sereno , Che soverchia dell’ aere ognicompage. E i 5 .i 3- Quale per li seren tranquilli e puri Discorre adora ad or subito fuoco. Bocc • nov. 5u /. Ne’ lucidi sereni sono lestelle ornamento del cielo. Petr. canz. 4 <>. 8. Fuggi il sereno e 1verde; Non t’appressare ove sia riso o canto,a — Il Cielo o Aria scoperta. Lat. sudimi , dium. Gr. ulSptx. Bocc.nov. 77. 12, Nè aveva dove porsi a sedere , nè dove fuggire il se-reno. Soder. Colt. 128. S’assettino su’graticci { Tuvé ), difendendolela notte dal sereno.
2 — [Onde Stare o Giacere al sereno, cioè all'aria scoperta.) Seti.Pist. Non aveano guardarobe nè camere inciamberJate, anzi giacea-no al sereno.
3 — [Per metaf. del primo sign») Dant. Par. ig. 64 • Lume non è,se non vieti dal sereno, Che non si turba mai./taf. ivi : Se non vienda sereno , cioè da chiarità , che ec. non si tuiba mai; e questo è
10 splendore divino , clie mai non si turba , ma sempre sta chiaro.Petr. canz. 3g. 5. E ’l lume de’ begli occhi , che mi strugge Soave-mente al suo caldo sereno , Mi ritien con un fvcno.Sen.Ben.Farcii.7 * Se, toltosi dalle mondane tempeste , s’ è ritornato ai sereno eal sicuro.
4 Proverò. Seren di verno, nugolo di state , e vecchia prosperia-te: [dicest cosi] perchè s'annoverano tra le cose di cui l’uorn sì deb-be poco Jìdare , perciocché per ordinario sogliono durar poco . F.Prosperità, J. 3 .» Aret.Bag. I favori delle Corti sono sereni di ver-no e nuvoli di state , cioè non hanno fermezza , poco durano. (A)
6 —* Chi fece del seren troppo gran festa, Avrà doglia maggior nellatempestai Chi di soverchio si rallegra nelle prosperità , sente poi mag-gior travaglio nelle avversità. Serd. Prov. (A)
6 — * (Ar. Mcs.) T. degli scarpellini , e dicesi al masso buono egrosso. (A)
Sereno. Add. m. Chiaro , Che ha in sè serenità. Lat. screnus, tran-quilli^. Gr. ccfàpios, yccXr.vós. ( Serenus, dal celi. gali, soirionta chevale il medesimo e che vale anche piacevole. Nella stessa lingua sai-rimi sercnitas. In pers. revsccn lucido , chiaro ; rnscen luminoso.)Petr. son. 260. Aria de’ miei sospir calda e serena. Soder. Colt. i6\Però è di necessità eleggere giornate sereno e asciutte.
2 — Per metaf. Lieto , Tranquillo, Allegro. Lat. tranquillus, jucun-dus. Gr. (pa/$j>oV. Dant. Inf. 6. 5i. Seco mi tenne in la vita sere-na./? Par.6.56. Poi presso '1 tempo , che tutto ’l ciel volle Ridar lomondo a suo modo sereno. E ‘Ó2. gg. Si ch’ogni vista scafo’piu se-rena. T.ab.20. Della mia camera con faccia assai,secondo la malvagiadisposizion trapassata, serena uscii. Berti. Od. 2. 22. 32. Quivi sistanno allegri ad armeggiare Con balli e canti , e fan serena vita.
3 — (Min.) Pietra serena. \P. Pietra, 1, 5i .]Gal.Sist, 3g6. Quando
11 Gilberto avesse scritto che questo globo è interiormente fatto dipietra serena, o di ealcidonio , il paradosso vi sarebbe parso mancoesorbitante ? Betiv. Celi. Chef’. i3g. Nelle montagne di Eiesole eda Settignauo si ritrovano pietre di colore azzurro, chiamate serene.
4 — (Cbir.) Gotta o Gotta serena. F. Gotta , 5 - 1 » (A)
Sereno. *N.pr.m. Lai. Sercnus. (Dal lat. se.renus sereno, puro, felice.) —
Salomonico o Samonico. F. Santonico.— \ibio. Governatore di Spa-gna soltó il regno dì Tiberio , e da lui punito di morie. (B) (Mit)Sereno. * (Mit.) Soprannome od Epiteto di Giove , considerato comel etere , e che invocavasi per aver bel tempo. (Mit)
Seuentina. (Chir.) Se-ren-tì-na. Sf Specie d’ infermità degli occhi , laquale consiste in veder male e corto dal tramontare fino al rinasceredel sole. Red. Poc. Ar. Aver la sercntina. (A)k-RRERt. " (Geog.) Se-rè-ri. Popoli della Senegambia. (G)
^eres. (Geog.) Sè-res. Cil. della Turchia europea nella Romelia. (fi)Sereser , Se-ré-scr. /V. pr. m. Lat. Serescr. ( Dall’ebr. sar principe,ed olsar tesoro : Principe dei tesoro.) (B)
Seret , Se-rct./V. p r . m . Lat. Serelli. (Dall’ebr, tsar o Isarath an-gustia , tribolazione.) (B)
2 — *
Sereto.’ ____ _ _____
^eretta. (Bot.) Se-rèt-ta. Sf. Specie di pianta del genere Servatala)che si distingue per le. foglie intere o pennatif de acutamente seghet-tate , pel corimbo de fiori disposto in un piano , e per le squamedell'antodio ovale lanciolate aguzze avvicinate e dritte. ÌV asce interreni umidi, freddi cd argillosi , si adopera nella tintoria. Lat. ser-ratala tincloria. (N)
Sep.ezzàna, Se-rcz-zà-na. Sf Sereno y Serenità • Serenata , nel 1. sign.e di cui sembra evirazione. Fog.Com . Che questa brezza in quest'ortotu quest’ora non vi faccia pigliar 1’ imbeccata ; e io non mi scuto di
-- 7 -- j J
(Geog.) Lat. Ararus. Fiume e città e della Gallizia. (G)
T0 * i* ^ e re ; to * Seretium. Ant. cit. della Dalmazia. { Mit)
sergente
filar piu a questa sfregami. (A) Salvia.Annoi. T. B . 4■ 4‘casa nè tetto : modo proverbiale , quasi sia nato accanto a ^'ci^gliajo , e abiti in una capanna , o pure dorma alla scrcz/a 113 ’al sereno. (N) %
Serfaccenda, * Scr-fac-còn-da. Add. e sm. comp. Bvacciol- []Sl i
4 * D se mal nc diranno i serfaccendi, Più d’albagia che di sC Lpieni, ec. (N) ,,,/
Serfanto. * (Geog.) Ser-fàn-to , Serfo. Lat. Seriphos . Isola tucipelago , nel dipartimento delle deludi centrali. (G) , fai
Serfedocco, Ser-fe-dòc-co. [ Add. e sm. comp.) Sciaccone. -f'
il serfedocco vale Fare il nescio , lo smemorato .] Lat. stultu>jpidus. G)\ (In pers. ser capo , cima , fastigio , colmo , c ^
stupidità.* Nella stessa lingua serscri stolto. In ar. scedaf l{E Limbecille, debole.) Salv. Grandi.4.1 • Faccendo’l babbione b pfedocco , far vista d’ avere Pensato che ec. Buon. Tane. 4'un poco il serfedocco.
Sergace. * (Geog.) Ser-gà-ce. Città della Russia Europea.
Sergan. * (Geog.) Sòr-gau. Città della Persia nel Farsisiun * fi'Sergente, Ser-gén-tc. [Add. e sm.] Bino. Lat. lictor , sateU lS ' l£ ràopv$opQS. ( Dui ted. sefterge libro. Il Bullct ha il hrett. ser J! tll ^S\sergente. Non so donde Io abbia attinto. Il Menagio da SeP te !‘ fil j[. 3 . Altri forse da Esercente.) fìocc.nov. 4$*9' ^ P r * ir,a 61la mischia, clic i sergenti del capitan deila terra vi sopraggiunse’ 10 '^
2 — Ministro, Servente. Lat. minister, acccnsus, servus. Gr.fi^§spa.Kuv., è'oùAos. Bocc. nov.yg.32. Ben vanno perciò de’suoi^ 5 ” f ||ispesso dattorno. Lib. Sagrarti. La terza maniera d* usura è
che non voglion prestar di lor mano , ma fanno prestare ®genti. Tes. Br. 7. 6g. L* ufficio del sergente è conformar 6niente alta maniera del signore. Ptt.Barl. 'òz, Fa di me la tuatà, eh’i’son sergente di Gesù Cristo . « (fi
2 — [/n que.-to sign. anticamente trovasi anche nel feriti
Gnsost. Vedendosi bisogno ciò a far di molti ministri , soh cCsue sergenti, yfl
3 — (Milit.) Soldato a piè , [talvolta di nobile condizione^ clff ■ l ni‘pi feudali serviva a' baroni così negli uff zìi, come nelle J Ll ~ l J(t fhtuvi. Con questa qualità il sergente guidava in guerra ^
de e le bande che si raccoglievano sotto la bandiera del su°re , al quale assisteva in pace come mazziere. Dì quest 1 - * fifebbero gli antichi re di Francia una guardia per la loro V* 1 *
A que tempi stessi ìndicavasi ancora con questo nome XJi ul ^ fparticolare di milizia pedestre , diversa degli arcieri , non c fRibaldi } che aveva per lo più la guardia del bagaglio jcombatteva altresì in ordinanza armala di mazze feiTate e .g ^inasta.") Lat. pedes. Gr. (In questo significato Se r § e J!
trebbe esser tolto da sere , e da gente j quasi sere , signore, l11cioè conduttore, capo. In ar. sergenk prefetto.) G.Varmare i suoi cavalieri e sergenti./? cap.111.2. in Tornai era 1 jt;.stabole di Francia con bene 4000 cavalieri e 10000 sergenti a ^
3 — [Ne' tempi moderni , cioè dal secolo xvi in poi , ^
è il primo degli ujfziaii minori o sotto-uffiziali d' una ' Jf,per governarla , ed amministrarla in tutti i particolari .phna militare , secondo gli ordini che riceve da' suoi sti > lt o^ sFe iì ebbe da principio due per ogni compagnia di dui eìl ^y 0ni , ma dopo ì nuovi scompartimenti se ne accrebbe il ,u f Il g c i% c K,a quattro , con uno di più che vien distinto col titolo ai g t'fmaggiore , al quale viene affidata la cura speziale de r,/0 j/gtraruoli della compagnia , la polizia di essa , con tutte 4 lie ^ e fi ^funzioni esercitate giù dal quartiermastro o dal maresciallologgi. I suoi distintivi sono per lo più alcuni Ornamenti (i Ja dd'oro o d* argento.) Buon. Fier. 2. 2. g. Io credo aver m 05T utìzio Di sergente a proposito Nell’ ultima rassegna N*a" ^ ( ^a sproposito commesso. E appresso : Parlagli tu, domandaigente, Ch’oggi se’riuscito così accorto.» Davil. Impcrocc’^,,^di mano alle picche con due capitani, un alfiere, ed uj 1 . ysostenne così vivamente l’impeto degli assalitori ec. c o $!' s ’
principale e maggior parte delle cose da eseguirsi ingnia , consiste nel carito ed ofiìzio del sergente , poi 6 ' 11hanno da eseguir tutti gli ordini , che gli saranno ’ij ,t 0
suoi maggiori della compagnia, quanto dagli altri odi* 10 ^ pro 1 ^,del Terzo e dell'esercito. Cerniti. Colui che disegna di ve '"'' e 1
e buon sergente , dc<! per li due antecedenti gradi di st>1 ,Jipoi-ale esser passato. (Gr) . .
3 — * Sergente generale dell’infanteria: Titolo di <J ll€ ■ igenerale che negli antichi eserciti aveva comando sp eCV infanteria , e ne era come capo supremo , colle steSS ffprerogative del generale della cavalleria e del generale d o 1 ‘ria. MS. Ugo Cacioiti. Sergente generale dell’infaidcM^’(O 1 ^principale , che ha cura di tenerla ordinata in uno cs J 1 , ' i rci llc .V'
4 —* Sergente generale di battaglia , è lo stesso che jf.
giorc di battaglia, ma con qualche differenza di grado ^ fc-0 $citi imperiali , spaglinoli e francesi , e secondo le l° r ° fordinanze : in alcuni di questi era pienamente ugualeSergente maggiore di battaglia , che si trova defunto 4 l ^- l0 f c .ficd era dopo il Generalissimo la più alta carica dell es€I p [l , l zi° ,l p0 opo ; in altri era preceduto nell' esercizio delle steSS6 Q C a ci’ 3 ^altri ujjiziali generali. Monlecucc. Stato generale : ...le «O*clic suol essere un principe del sangue ; tenente 8 en ‘) 1 'n a ca f;l , e fresciallo di campo ; commissario generale ; generale de . s( . r gcHgenerale dell’artiglieria; teueutemaresciallo di camp 0 ’ ^
urlale di battaglia ec. (Gr)
5 —* Sergente maggiore : Titolo di quell' uffiw'* Mae sir°’J' 1 .antichi terzi o reggimenti, che sotto gli ordini “ t ‘‘ ". n a
j>o avera il carico di tutte le parti del servizio c ( c0 !lt ^de' soldati., così nel marciare come nell’alloggiare e >