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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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SERMOKATO

swmonflndo , dis-putonilo ec. , dicemmo. E < 5 . 5 . 8. E 1 nostro Vo-7 <lv ° . strmoniii.fi), molto il lodò e magli Beò. Leti, Lèder. Itnp.'"A. Non soffri cado suo messo e legato venir nelle vostre terre a««nonaie , o a convertir la gente eh è sotto voi. lìurch. 1. .07.j limonando Ovvidio alle guzzuole , Griduvan tutti: va , uccella>i corte , Clic ti si pigliata colle vangaiuole. Pareli. Ermi. So. Scr-ollare ec. vuole propriamente significare ]

1101 diciamo , fa,

propriare un sermone.

parlare a lungo, e, come

/r> ~ 5 ltU t: un surmouc.

U)i Inforza di nume , Quella figura da'reiterici detta la-

gemente sermocinalo. Reti. Tuli. iof. E unaltra sentenzia , che

^, a PpcUa scrmonare, cd ha luogo quando il dicitore l'avelia in luogoV\j UU alf * a P ers <>na. (V)

Iq j Ser-ino--lo. Add. m. da Scrmonare. , Sermoneggia-j sin* O, y. y, f E in quello , per lo detto Legato nobile-55 strillonato ec. , si fece baciare in bocca i sindachi. » E 6 .a * f - E ciò detto e scrmonato, fece piuvicare il processo contraiSeiìÌ 9 Iuj P*radore. (B)

f ONat ore , Ser-mo-na--re. [ Verb. m. di Scrmonare.] Che sermona.^ orator , scrmocinator ? concionato!. Or. sxjc\7ja'iao'r;fc, br^riyópos.

Pisi* Anzi lascerei tutte queste cose a scmmnutori. Corn.Par.S E(s _ lui tocca tutto quello che bisogna a sennonatorc.

osatri CE ì Ser-mo-na-tri-co. Kerb. fi [di Scrmonare. Che sermona.}0 t ,orii ^[x.Guitt.lett. 34 * Dicendo lei, poiché ripreso spirilo ebbi :

ttonc

E fifio, Scr-moii-ccl-lo. «Vm. dim. di Sermone . Lo stesso che Ser-

OjjjIj? 1110 , P . Lenii. òtOT'.n.^.Questo sermoncello detto daLoreilano,Siii, M 1 a lui e amagistrati dissero se essere apparecchiati ec. (A)(V) senio , Ser-mon-ci-no. clini, di Sermone. , Sermoncello,

«nonetto ' ~

Eri

o , sin. Lai. perhrevis sermo. Or. \oyó.piov. Meiiz. sat. zf.

, c F Co Bchinchiiimria , che mi dice Un sermonciuo , cd anco un

O 11 - -

spi** Se*--ne. [Nik.] Ragionamento in adunanza, e propriamentedica n*' Poedcanieule Senno; [altrimenti Discorso, Orazione, Pre-« Sermone è dotto, elegante, grave ec.] (^.Aringa .) Lat. oratio,

die:

Ofivio, sermo Gr. Aoyos. (Dal 1 ebr. ernia sermoni'. La S ha supplito,Oc per solito, l'aspirazione della lettera iniziale alef. In gali, sermoni«none, e par fatto dall ingl. sermon che vidi dal latino. In gali,jlr melodia. In pois, sermes'k esemplare di scrittura.il Bullet haJj fi |£ lt. surmonn per sermone : non lo trovo in altri dizionarii. )d 1 "*' Par. 8. 14-;. Ma voi torcete alla religione Tal che fu nato ap'Bersi la spaila, E fate Re di tal eh è da sermone. Cavale. Specoli.Seri tu ll,3S ' occupato , c non puoi attendere a leggere tutta laa ' tuia , e li molti sermoni.

o3 iv'ldK^ ragionamento. Lat. sermo. Gr. Kòyos. Dani. lnf. 21la quel demonio , che tenne sermone Col Duca mio, si volse<j a Presto. E 2g. 70. Passo passo andavam senza sermone, Guar-iti , C ° ° Voltando gli ammalati. E 32 . 6 7. E perchè non mi metti75 g ««nuni, Sappi ehifui il Camicion dePazzi. E Par. ig.deùil n * a P eccat * in vita , od in sermoni. Bocc. nov. 82. 12.Vc-(_> 0 da tutte veduto era, aveva ricoperta, mutò sermone.

s Cr a" Prua. Ling. Dice san Gregorio , che cibo della mente è ildslr°h le - ^dio , il quale i predicatori, come dispensatori diddio ,PfttT i * scono a H* poveri spirituali. G. P. 11. 23 . 2. Le dette sue»un erano però di sottili sermoni, di profonda iscicnza.

all, Domiti!. 27<5. Non è sermone, clic possa dire la grande

Cer^ H - Zza di quella gloria. Bocc. g. 1. canz. Si fa incontro al pia-Pur'T Tailt0 soave a sentir , che sermone Dir noi potria.( V) Ar.e , ' _ Si. E venne con Grifon , con Aquilante ec. A cheti passi,! .".ffi alcun sermone. (Pe)

ern* Wlna > favella , Lingua , Linguaggio.] (JP. Linguaggio.) Lat.0, , 10 1,lingua. Cr.hix\£KT0s, yXvcax. Petr. son. 32 . Tra lo sòl deli n cril i e '1 sermon prisco. Mor. eV. Gieg. 4 1 ' La quale in nostraEoi tl ' as lata dell'ebreo ed arabico sermone. Dura. Cono . 61.far atUo molte cose manifesta concepute uella mente, chel volgare4 n°. 11 P l >ò, siccome sanno quelli che hanno 1 imo e P altro scrmpnc.

ed Jlce *i Far sermone , un sermone e vale Parlare , Scrmonare ;S."eòe Parlare a lungo. F. Fare sermone, e P. Sermonare ,Se n ,| 0 ^ [A) (N)

pih' ^°ol.) [Nni. Idiotismo toscano . ] Sona di pesce di mare,titani m ' i " enie nte Salamoile. [P. Salamoile, §. 2.) Lat. salmo. » Bin.fa ven'. * 11 4 - Chi le vuole spagnuole e chi fiamminglie, E chi le° 6 iis, Oneg 1 SUl dTnghiUerra , Come se fossili sermoni e aringhe. ( 13 )"onee °- ,4STE > Ser-mo-ucg-giàn-tc. Pari, di Sermoneggiare. Che senluci Lo stesso che Serinonante, P. Libarli. Uccorr. iti ., Bat-

16 ? 3 11 Ker 9 : C Miu >

"file ^- IAre > Ser-mo-neg-già-re. [_dlt. e n. ass. Lo stesso che] Sermo-oriii.2 a e"'" «rmfifilnari, concionari. Gr. hnp.iryopòv. Tue, Dav.f. Berne ?cmolleggiava , grave essere alla modestia sua tanti elog-El, ' s, o»e OG aUtlifiudarue in lungo. (// testo lai. ha disseruil.)

E sle i»o AT t ° Ser-mo-neg-già-to. Add. m. da Sermoneggiare. [ LoEKl, o* E Tro Se' ,1,ollal0 , P.1- , ,

la °"ciiu> «mo-nél-to. Jm. dim. di Sermone .Lo stesso che Ser-s v 'i'tnd c r-Boez. Si. Lasciata 1 eccellenza della coscienza c della6 ki, Ost A j :,s P*ttatc guiderdone desrriiionrtli altrui. (V)

SrpC; ' Se r-mon--no. Sm. Specie di pian

SER0T1NE 2 65

presto (fa Enrico Cassini \ sono cosi denominate dal vivere ne'tuo»ghi aridi , Xcrobio , sin. (Aq)

Serocciiia, Se-ròc-cbia. [Add. e sf. F.A. P r . e di J Siroccbia. G. F".1. i'ò. f detta Elena fu-scrocchia di Castore e di Polluce. E8. 20. 5 . Il Ec dInghilterra-prese per moglie la scrocchia del Redi Francia .E 9. 77. 2. Venne in quel tempo ha figliuola del re Al-berto della Magna , scrocchia del Dogio di Osterich.

Serocziko. * (GeogA Sc-ro-czì-no. Città della Polonia . (G)

Serofagia.* (Eccl.) Sc-ro-fa-gi-a. Sf.y.G, Rat. xcrupbagia. (Da xeros 9arido , e phago io mangio.) Abitudine degli Atleti , de' Solìiarii , egeneralmente de* primitivi Cristiani di astenersi, non che dalla, carnee dal vino , ma anche da frutti secchi -, XerofugLa, sin. (Aq)

Serofilt-o. * (Bot.) Se-ro-fil-lo.A/w. E. G. Lat. xerophilhim. (Da xeres,arido , e phyllon foglia.) Nuovo genere di piante dell esandria tri -ginia , famiglia delle giuncacee , stabilito da Miciiaux , con una spe-cie del genere hcìonias di Linneo , le cui foglie filiformi sembranosecche. Pien caratterizzalo dalla corolla quasi ivtala , dai filamentidelle antere schiacciati nella base cosicché si toccano , e da unacasella a ire logge 9 ciascuna con due semi., Scrollilo, sin.(Aq') (N)

Serofito.*(B ot.) Se--fi-to.<ym. P.G. Lat. xerophyta. ( Da xeros arido,e phyon pianta.) Arbusto del Madagascar , che forma U'i generestabilito da Cfìmmerson nell esandria monoginia , e nella famigliadelle sarmenlacee , il quale apparisce arido e secco. La corolla n espallila in sei struttigli , gli esterni più stretti, e la casella inferio-re a tre cellette con molli semi. (Aq ) (N)

Seroftai.mia. * (Chir.) Se-ro-ftal-mi-a. Sf. P. G. V. e di' Scroltal-mia. (0)

Seroftalìhco. * (Chir.) Se-ro-ftàl-mi-co. Add. m. V. G. P. e di Se-roltalniico. (O)

Sero£omi.a.. * (Grog.) Se-ro-kòm-la. Città della Polonia . (G)

Serolone. (ZooI.) Se-ro--nc. [Am. Lo stesso che] Segatone, V.Red.Oss. an. i 5 j. Merghi o marangoni , che cc. iti Toscana dallavereil rostro fatto a foggia di sega son detti segaioni o seroloui.

Serojuci. * (Bot.) Se--mi-ci. S'm. pi. P. G. Lai. xeromyces. ( Daxeros arido, e myces fungo.) Nome di un genere di funghi, propo-sto da Browne per un fungo dell'Africa , che ha molta simigliati -za col cantarellus , ed è di tessuto arido. , Xeromìci , sin. (Aq!

?Rr*Atinrt * flT'at-n-» "N C/v -A f--- rr t .

Specie di pianta del generi

Silcr montano , sin. Lat. lascrpitium siici-. (IN)

R v Avey rn '*- no S-) Scr-ni-no. Città di E rancia nel dipartimento del-° E «o. .Y», ( (i )

K-^'iiva , ^fi' 1 0 - Dio del tempo opportuno, cosi chiamalo perchè

60 * 2 / T rc tardi (Dal lat. scio tardi.) (Mit)

P. ,2 r ,^' ^ f - e A. P. e Tardo. Polg, Liv. d.l. lib. 6.

R C °PS ®«oi

l 'fi} cacciar durò itisino alla sera notte. (N)ai ° s \ y.G. Lat. xerobius. (Da xeros arido,

) Genere di piante delia famiglia delle sinanterce , prò-

vo e* c fJiyjuut i, u, nsuivere ia t flussione ect a togliere i odore cat-tivo dalla superficie del corpo.È singolarmente usata dagli Orien-tali . , Xeronnro , sin. (Aq)

Sekone , * Sc--ne. N. pr. tn. Lat. Seron. ( Dall ebr. sur principe,ed on dolore, mestizia : Principe di mestizia.) (B)

SeRongb. * (Geog.) Se-ròn-ge. Città dell Indostan. (G)

SeRopetalo. * (Bot.) Se-ro--ta-ìo. Sm. KG. Lat. xrropetabim. ( Daare/os arido, e petalon petalo.) Genere di piante della famiglia delietighacee , stabdito da Delille , e così denominato dai petali aridi epersistenti , de' quali è formata la loro corolla. , Xeropetalo ,sin. (Aq)

Sf.ROPIllv. * (Geog.) Se-ro-pil-ly. Città dell' Indostan inglese . (G)Seror , * Sc-ror. N. pr. m. Lat . Scror. (Dallebr. tsir dolore , ang^stia , ovvero nunzio , ambasciadore.) ( 13 )

Serosco. * (Mit. Pois.) Se--sco. Nome del Genio della TeiTa pressoi Persiani. (Mit)

Serosi. * (Med.)-ro-si. Sf. KG. Lo stesso che Serasmo, K (A.O-)Serosita'. (Fisiol.) Se'i'O-si'. tSf.} Lo stesso che Sierosità , KRed.Cons. 1. 77. Io presuppongo per cosa verissima, che la serosità deisangue [del nobilissimo ...] sia una serosità salsuginosa, acre e mor-dace. E y8. Poiché coll' urina si purga il sangue dalle serosità sen-za pericolo.

Seroso , Sc--so. [Add. /«.] Lo stesso che Sieroso, V. Red.Cons.i*1 °1 Ma bensì congiunta con umori pituitosi , freddi, umidi e se-rosi. E igy. Egli è ben vero, che è necessario ec. addolcire quellesanguigne , serose, livide e mordaci escrezioni. E leu. 2. 84 Conesso credo che il petto si sìa un poco scaricalo dalle materie scinse,le quali cagionano quell affanno che talvolta sciite la signora.Serote. * (Bot.) Se--te. Sf Genere di piatile della esandria vigi-lila, famiglia delle giuncacee, i di cui fiori dioici variamente dispo-sti nelle diverse specie si compongono di un perianzio colorato di-viso in sei parti, cogli stami attaccati alla base , le aulet e peliatecol lembo membranoso trasparente , e fa casella triloculare coi semipeltati. Lat. xerofes. (N)

Sbrotina/ Se--tbna.iV.pr. £Lu«.Serotma.(Dal lat.serolòia tardiva.)(B]Serotinamekte, Se-ro-ti-na-inéii-te'. Avv. [L r E-} leardi. Quasi fuoidi tempo. , Serotino , sin. Lat. seroline , tarde. Gr. a'!'* >b&us. Pallad. Marz. 21. Se vuoi fare elici fico maturi serotinamen*te , scuotilo quando cc.

Serotjne , Se--ti-ne. [Add.com. V. L.] Prossimo a sera, [o Che suc-cede nella sera-, ed è propriamente opposto a Mattutino.] , Sero-tino, sin. Dant. Purg. i 5 . 141. ]\oi andavam per lo vespcro at-tenti Oltre, quanto poten gli occhi allungarsi, Conira i raggi sero-tini e lucenti. Rut. ivi. Contra ì raggi serotini, cioè contea i raggidel sole , clic si calava in ver la sera,

3 Per metaf. Tardo , Con indugio. [K Serotino , $ 2.] Rat. sc-rotinus , serus. Gr. 6'^iixos, fyadyy.

3 [Per simil.] Detto de' frutti che vengono allo scorcio della loro

stagione. Lat . serotinus . Gr. tyt/tos. Cr. 5 . 19. 10. Quello che dfarà dell ulive serotini, ricompenserà la sua tardezza in abbondanza»E" , m l^ssonsi eziandio acconciamente seminare (i navoni) in-

tra 1 miglio e 1 panico massimamente seroline , quando si sarchieràla seconda volta. Annoi. Eanq, Come T erba serotiue, che uasceuella terra.

4* Dello di Pecore e simili jvr Autunnali. V. Serotino, 5 -