SERV1GIUZZ0
n^P ^ n S' , 'a*tatala di ciò che in servigio di lei aveva adoperato. E£ ern ’Alquanto in servigio di Calandrino ivi si posero a stare.Ch n I (Jr ^' 2 - a*. 4 1 - Ch’un servigio vai più , ciré s’ abbia a fare ,^ ««ornila milion de' fatti.
6 e ne "7 lu servigio di alcuno vale Per parte di luì , o Per
^bbia W °V ^° CC ’ 2t n ’ f° estimo che grandissima parte di scusap er 11 * ar e le dette cose in servigio di colei chele possiede, se ellaCos e Yen ^ Ura si lascia trascorrere ad amare. E appresso: Le qualilni 0 f CC ' ° ra C0Q vien che surgano in servigio di me alla difesa delche e ° COso àpbQre.Cecch.Dissim. 1. 1. E simili sue fole tanto scioc-gti 0> r?°5 ?* poco discorso , che in servigio di lui io me ne vergo-issila t • a|/ * 4 ‘ 2 . Che ci è ? è tornata mia madre? Ser . Così non1 P SU0 8e ™g»o. (Cioè, che era meglio per lei.) Fit.S.Dorot.
g Pure re ^° 9 ues *° fanciullo, che in suo servigio (a farle servigio, o
* j^ e a SU P nome ) portasse quelle rose e quelle mele a Teofilo* (V)fa, - ° 9 ZI ° , Faccenda. Lat. res, negocium. Gr. TCpay/xx. Bocc.nov.file, orn pagni, tiratevi indietro, e lasciate questo servigio fare a•ere a no ? % i2 * Altri, che la madre del fanciullo non può e$-
’J -p Co « fatto servigio.
da Co ^ 0 ’.bisogno. Bocc. nov. 1/j. 5. Comperò un legnetto sottile5 * Suernì®® lare * * que H° <E ogni cosa opportuni a tal servigio armò
Cui,,, Cavar servigio ; , cioè Ritrarre. Ricavar tervisio.Lat. aìi-
*" 0«eTv t>lÌ - F - CaVare ’ 65 - (V) ,,
o , fare servigio, e vale Servire o Far cosa che sia in ser-Tane, j r 'o‘ e Ji costruisce anche col di. V. Fare servigio.(A) Buon.ì’sr c . ‘ '"'. 0 , io gli posso far poco servigio. E Salvia . Anriot. ivi :3 __ 7 'S 10 : questa buona voce è quasi rimasa in contado. (N)
* tre 8e ■ e “ i ure un viaggio, [ una via ] e due servigii , {ovverodue 0 rv, gii e vale Colla stessa operazione condurre a buon fine
0 r- T)iZj‘ e ^’ zii : r - V. Fare viaggio , §. 1.
a Uruj 1 ,'- ) e,lre , Esibire o simili sé o le sue cose al servigio* tCt hiat * ma "‘ era di cirimonia che vale Esser pronto e appa-•ei-vigio 0 n P r o e comodo altrui.Rocc. nov. i3. 12. Sé ad ogni suoP r e Sa _ '^untunqu 6 poco potesse, offerse.f? 7 1.5. E appresso sem-Pront 0 | a l 5,10 servigio. Dant. Purg. 16. 1 of. Tutto m’offersi
* "».*£• s , Uo servigio.
* t ’ 9ff en e ,C S Prender servigio di alcuna cosa e vale, Servirsene, Gio-
1 » ’jy • Prendere servigio di alcuna cosa. (V) '
"irlo, jj ,Ces i Partirsi dal servigio di alcuno e vale Lasciar dì ser-7 a l » trv . 0c - c ' n P v • 16. 16. Sdegnando la viltà della vii condizione ec.,,"•* Messer Guasparrino si partì. (N)
ser Vl ( S ‘ Tf ovars ‘ t> u °n servigio di alcuno e vale Trovarsi da luiir* 10 e lesi Modo antico. Fav. Esop. l85. E trovandosi di Ini buo-
7 " Eseq Sei ' visio ’ ( V > ( N >
Q e ai) 7 ' f P u n (1 r y l e. Lat. jnsta. Gr.rx rrts txZto. crtx.Fif. Pari.tjGsiente *° Giusatià vide il suo padre morto, sì cominciò molto du-7 "* (Ar f} an 8 ere ) e fece fare il suo servigio molto altamente.y‘^-3. 3" fp CS ‘) Tutto il fornimento e vasellame da tavola. Bart.’ T ande Do , an ^ a era la nausea e la schifezza che la prendeva delleih * n essi Ste f davanti in que’ poveri piatti, che non altrimenti ebesudò f 0 P er dessero ogni buon sapore, stomacatane , alla fìng si° a ‘ (Br) mar oro e d’argento il gran servigio della sua ta-
’dpè Cn(( fi etto 1‘ equipaggio d un signore nelle solenni comparse ,*tio. (fjgj ’ carrozze , livree di gala ec. ; più comunemente Ser-
Biff. da Servaggio. Servigio esprime prestazione d’ opera!Hir n f°rza o per spontaneità fa ad altri. Servaggio è allatto® Servitù, eh’ è lo stato di chi è forzato a prestar servigio.> a »o dffl : Servizio. Queste due voci promiscuamente s’a-
^«cia» molti casi, ma ve n’ è dove non si scambierebbero ac-v >s»e Si fa , Si rende un servigio ; Si sta , Si va al ser-
tini 4 K -‘!‘ a persona. Il Servigio è un atto con cui si serve all’ al-■ tr ei er *° 0 bisogno; il Servizio è uno stato in cui si serve al-S e ^ c,, viz,' 0 a l ,tor ' fa e volontà. I Servigi possono essere spontanei ; il“yicin^ e > slmeno in parte , obbligato.
Tl Sett 0 0 > Ser-vi-giùz-zo. Sm. dim. di Servigio. Lo stesso che Ser-^° 8 tr 0 Eecch. Assiuol. 1. 2. Se ella facesse a un giovane parRorido trj( , scr vigiuzzo di quattro paroline a una giovane, questo, se-jj'te ( g » " on sarebbe male nessuno. (V)
s, h ' ò 0 1 .~ %s - lo. A d(l, co m. Di servo, o Da servo. Lat. servilis.
<J'° ,ll cstie 0S ‘ f '® oc ®' n »v. iS. 12. Lui seco estimando, coioechc ila- !*i a'acf ‘°sse stato servile , essere gentile uomo, più del piacerj'^Ue ec eS9 ' p n ov. 16. 16. Sdegnando la viltà della servii con-ci là 7 ]'. ■ . sevvigio di messer Guasparrino si parti. Maestruzz.
picchè Do 0tlsi “tener le persone da ogni operazion servile, ac-.-Uo fu r j 3110 ln eglio vacare nelle cose divine. Pelr. cap. 3. Ina,. t Si ' a co Sac | i 1 ,' a > Ora in atto servii sè stessa doma. Pass. do. Con-ci V ’* c timore 7 ’ q " est0 dolore debbia procedere e nascere non daS 7 >’ ha a j,. “ l tormento e di pena , ma dall’ amore della caritade,p. ‘cesi T 101
*;r*wr- ,ervi,e * va I e Tener soggetto , Tenere in servitù.s >1 coro’ ri ,T‘ mor - Voi che prudente sempre siete visso , Te-le 1 ^icon, !• r>n au “ na servile. (A)
V sei-vili, Quelle nelle quali un uomo serve un al-
?P r er ?. s-i 7-V F.)
tìJ.T Oeb’vonr 7 ^ 1_ i e ''•oéu-te.^tvu. y. e di' Servilmente. Bernb.pros.® e tvì, ' a *' e 1101, :• la - Pddio ec. che ella cc. a più che mai servilementeV 1 * » * 8er-v' y t0lni -
9a-o l ' r, ’na,, e l ' l ’ a \ N. pr. f. Lat. Servilia . — Nome di molte il-io, 1 Tu nir, e (:„ P tln f‘ilarmente di due sorelle di Catone , l'una delle
doglie j 1 . . 4rt i e l'altra di LucuUo ,— Moglie di Lepi-5 di Astato Politone. (E) (Mit)
SERVIRE 2 7 3
2 — * Add. pr. f. Agg. di molte leggi costrette peixdiè proposte daconsoli o tribuni di tal nome. (Mit)
Sbrviliano, * Ser-vi-li-à-no. IV. pr . m. Lat. ServiKaDus. (T. Servitio .)—Fabio. Console romano disfatto da Viviate . (B) (Mit)
Servilio,* Ser-vì-Ii-o. JV. pr. m.LaU Sccvilius. (Dal lat. servilis servile.)— Nome di molti illustri romani , la. più parte consoli. (B) (Mit)
Servilissimo, Ser-vi-lìs-si-mo.^dc/. m. superi, di Servile. Bellin.Disc.6. Gii uomini non nati a quel duro e servilissimo uso, al quale so»nate le piante. (Min)
Servilità , Ser-vi-li-tà. Sf ast . di Servii e.'Azione o Jncumbenza spet-tante al servo. Salv. Àvvett. (A)
Servilmente , Ser-vii-mén-te. Avv, A maniera di servo « — , Servil-mente , sin, Lat . serviliter. Gr. tiovktxvs. Red. Fip. 1 . 63 . Non fiaperò eh* io voglia servilmente legarmi a giurar per vero tutto quelloche hanno detto o scritto ec. Varch. Stor. 2. 5. Come comandanoimperiosamente a’minori di loro , così a i maggiori servilmente ab-bini scono.
Servimento, Scr-vi-mén-to. [ty/w. 1 ] A . Il servire. Lat. servitus.Gr .
SouXe/oc. Rim . ant. P . N. Re Enzo . Per lealtà convien che siman-tegna , E per bel servimento. Fr.Jac . T. 12. 6. Del tuo coman-damento A chi fece il servimento Lo ne dee meritare.
Sbbvio ,* Sèr-yi-o.IV. pr. m. Lat. Servius. —Tullio. *S'e^o re di Roma .*— Nome di molti illustri romani . (B) (Mit)
Servire , Ser-vì-re. [Att. e n. ass>] col ferzo o col quarto caso dopo 9vale Far servitù e Ministrare ad altrui s Adoperarsi a suo prò *, {.Im-piegar sua opera ne’ servigi altrui , Adoperarsi in altrui ser Agio ,Prestar opera. Dicesi Servire fedelmente , bene, secondo gli ordini,accortamente , per forza, sollecitamente , per mercede , volontieri ,con aggradimento altrui ec. —, Inservire, sm.] Lat. servire, famulari,ministrare.Gr. ttayA-iiW, v'K'rtptruy ì §spx.'X£vnv.Bocc.inLrod t 26. Per V es-ser molti infermi mal serviti e abbandonati ne’lor bisogni.£ nov.iy.46. Ordinò con colui, che a lei serviva, che di varii vini mescolati ledesse bere.!? nov.^2.g. E quivi serviva certi pescatori cristiani. Dant.Purg, 57. Si. Guardate dal pastor , che’n sulla verga Poggiato s’è,e lor poggiato serve. Cronichett. d ’ Amar. 81. Per questo servia atutti i Re volentieri.» Car. Lett. ined . 3. *36. In ogni sua occor-renza conoscerà quanto io sia desideroso di servire a lei. (Pe)
a —Co/ quarto e col secondo caso, come Servire alcuno di danari osimili e vale Prestargliene , Accomodamelo , Provvedercelo. Bocc.nov.3.3. Pensossì , costui avere da poterlo servire quando volesse,E nov.5y .8. Non é egli molto meglio servirne un gentiluomo, che piùche sè m’ama? E nov. 80. *7^ Madonna , io non vi potrei serviredi mille, ma di cinquecento fiorin d’oro sì bene. Ar. Len. 1. 1 .Mi fé’ intendere, Che non me gli dava egli , ma servirmene Faceada un suo, senza pagargliene utile, Per quattro mesi.» Bocc. introd.Quasi di ninna altra cosa servieno che di porgere alcune cose dagl’ infermi addomandate , o di riguardare quando morieno. E g. 2 .n. 1, Povero uomo essendo , di portar pesi a prezzo serviva chi ilrichiedeva. (V)
3 — * E col 3. e /f. caso insieme . Bemb. T-ett. ined. T. 1. p.2, c. 25 j. Nè per tutto ciò mi pento d’ esser ubligato a V.S. dellainfinita prontezza che ella pose e mi dimostrò in servirmegli {i da-nari). (Pe)
4 — * Detto rispetto a Dìo . Vii. SS. Pad. 2. iz3. Magnificai Id-dio e il benedissi, il quale onora c difende e magnifica quelli, li qualiin virtù e in sincero cuore il servono. Cavale . Pungil. 2. 18. Deb-bono servire a Dio o di tacere o di ben parlare. ( Qui nota il co-struito.) Fit. SS. Pad. 3. i6j. Orate per questa vostra anciila; o-ratene , pregovi, acciocché possiate meritare solo di servire io a Cri-sto. (Cioè , perchè possiate ottenere , che io possa servire solo aCristo.) ( V)
2 — Ed assolutamente , Stare in servitù , Essere schiavo* Lat. servire,in servitole esse. Gr. àovXfùtiv. Petr. cap. t» Che, vedendosi giuntain forza altrui, Morire innanzi , che servir, sostenne.
3 — Anche assolutamente nel primo sign.S .Agost.C.D. 5. 4• D’unodi loro stette a servire per mercede , e l’altro non servitte. (V)
4 — [Esser utile , Recar giovamento. Onde ] dicesi Questa cosa servea questo, cioè S* usa e s’ adopera a questo , e ha facoltà di questo;come II fuoco serve a scaldare. Lat • conducere , prodesse, bonum,utilem esse. Gr. \vcnre\tìv. » Dav. Colt. ij3. (Comìn. iy54>) L’uvedelle pergole e degli orti è bene che stano grasse, avendo a servireper mangiare , e non per vino. E Geli. Sport. 5. Se io fo ope-ra che e’servino per sua dota. (V) Soder. Colt. Quando non servaquesto , si scalzino {le viti) , e la scalzatura si riempia di sabbia dìfiume, o veramente di cenere. (Br)
5 — Rimeritare* Ristorare. Lat. referre. Gr. àmàiàoVa*. Bocc. nov .84. g. Deh ! perchè non mi vuo’ tu migliorar qui tre soldi? non creditu ch’io te gli possa ancor servire? Fr. Gìovd. Pred. S . Che per-chè egli vegna per aver del tuo , noi dj?i però cacciare , che egli ilti serve molto bene.
6 — Meritare , Guadagnare, \ma in questo senso è F.A, e non piùin wso.] Lat. merere. Gr. p.i<T^oyovùcr^xi. G. F. 7>6y,4* I nostrisudditi, che contro a noi hanuo servita morte , domandan patti.Nov. ant. 6o.3. Perchè menate voi a impendere questo cavaliere? ec.Ed elli risposero : Messere , perocch’egli ha bene morte servita.//.F. il* 28. Avendo dal Comune di Firenze le paghe eh’ avea ser-vite. Tav. Dicer . Non ti voglion rendere il trionfo che tu hai ser-vito nelle lontane battaglie.
7 —, * Parlando delle potenze dell'anima 0 de sensi, vale Prestarel’usato uffizio. Borgk. Fir. lib. 3i4- f ^ ava * a colpa parte alla me-moria di lui, che non gli avesse sempre servito di quel ch’egli aveaper sè operato. E 3i5. Ricordandosi che la memoria non serve sem-pre. Cecch. Assiuol. 2, 2. È questa qi*a Madonna Verdiana ? eltami pare j mai no 5 anzi si ; in fatto la vista non mi serve più. (V)