2^4 SERVISCIO
8 — Sconciare , Rovinare, detto ironicamente. Cecch, Dot. a. 3. se.6. Quel furfante asino m’ha servito. (V)
9 •—* Dicesi Servire ad alcuno , Servire innanzi ad alcuno e talora val-gono Ministrare a mensa. Vit.SS.Pad.2.371. Servendo egli un giornoa molti Santi Padri, che v’erano congregati, perchè non recò lo fercolo
SERVITÙ
4 — [Parlando di Mensa o simile , nel sìgn. di Servire , 5* 9 ‘-L .j a |ayit. Dant, 225. Sei'vite le prime mense di ciò che la sua Pj cetà poteva operare , puerilmente si diede cogli altri a trastiu*^ jf,Servitora , * Ser-vi-tó-ra. Add. e sf Serva , Servente, Doi 11.Berg,
- - -— * <*«* *.} cue « i,i «nu v.gai,i j j.<ti vite uuu i evu iu uifuiu 5. (O) -,
cosi tosto ec. Fior. S.Frane. 3tf. Eziandio i cavalieri e li baroni con Servitoraccio , Ser-vito-ràc-cio. Add. e sm. pegg. di Servitore."*^ • ^grande umiltade e divozione servirono loro innanzi. {Si parla del man- Servitore , Ser-vi-tó-re. \_F~erb. m. di Servire; adoperato p ei ' r^u
S.
giare che porgeano a’ frali.) Fav. Esop. iSi. Il Re chiamò a sè ilsuo donzello, che serviva innanzi ec., e cornandogli ec.(V) (V edizionedi Padova iSti a pag. i 3 y legge : Lo Re chiamò a sè il suo donzello ,il più segreto e caro che gli servisse in camera, e comandògli ec.) (B)
10 — * Dicesi Servire a grado e vale Con gradimento del signore.V. A grado , §. 2. (N) °
1 1 — Dicesi Servir di coppa o di coltello , [della coppa , del coltel-lo , di taglieri, di credenza , e simili ] e vale Fare altrui da scal-co o da coppiere , servendolo alla mensa lF, Coltello , §. 7; Cop-pa , §§■ 2 e 6 ; e V. Credenza, §. zy. ] Lat. ministrare. Filoc. 2.204. 11 giorno, che novella sposa sarete, e appresso tanto qaantolavostra festa durerà, di mia mano della coppa vi servirò. G.F.4.2.6.Il Re di Buennne, che’l serve della coppa.DHtam.2. z3, De’quatlro,1’ un gli serve di taglieri, V altro gli porta davanti la spada. Pe-cor. g. 3. nov. 2. Si pose per donzello con questo Lapo, marito diquesta madonna Isabella , e scrvivalo di coltello.
& — * E vanamente, G.F. 4.2.6, E’l conte palatino del Reno....scrvelo a tavola del primo messo.(Cioè, delle prime imbandigioni ) (N)3 ~ C Jìg. Servir di coppa e di coltello=/ i «re a uno ogni sor-ta di servitù , Servirlo di tutto punto. ( F. Coltello, (j. 7, 2.] Lat.ad nutum omnia peragere. Gr. uy-i-è’.ZTj-ra. SovXsimi'.la — * Dicesi Servir d’occhi ad alcuno e vale Essergli guida. Diod.Eum. so. 3i. Conoscendo tu i luoghi dove noi abbiamo da accam-parci nel diserto , tu ci servirai d’occhi. (N)
13 — Dicesi Servirsi d’ alcuna cosa e vale Adoperarla , Usarla. Lai.uti , adhibere. Gr. -ypr.-s'ùia. Circ. Geli. t. 20. Se voi volete ser-virvi delle nostre pelli, e’vi bisogna conciarle, e’nostri peli vi bi-sogna filargli , tessergli , e far loro mille altre cose, innanzi che voi
in forza di sm.] Lo stesso che Servidore , F- ( c. Servente-)servus , famulus. Gr. SoiAos. Cas. Leu. 40. Lo alleverò serva ^V. S. Illustrissima insieme con i miei. E 56. Farle conoseff^j.inutile ma dedito suo servitore. Red. lett. 2. 36. Mi ricord 1tore a tutti cotesti miei signori e padroni. ,
si
cioè .
Dicesi Essere servitore o simile ad uno da maladettoQuanto si può essere. F. Essere servitore ec. (N)
3 — Servente, Amatore. Pecor. g. 21. Rati. Va, ballata am 01 ^'jlmio servente , Il qual mi porta tanto vero amore: Digli eh®tutto i’ 1’ avrò a mente, Pcrch’ egli è bono c leal servitore.(W •• |i tSemi. 1. Servitor di dama Tu se’novello. E appresso: II* 8 :>')volte corso La luna il ciel, che servitor son latto Anch’io di don 1 A
4 — * (Milit.) Antico nome del mascolo. F. Mascolo , §• 3-
Ser Vito hello , Scr-ri-to-rèl-lo. Add. e sm. dim. di Servitore. A® Jj>-che Servitorino , F. Oliv. Pai. Ap. Pred. 35 . , Recan. P al ‘pag. 102. , Cosili. Pred. 1. 17. Berg. (Min) gef
Sebvitomno , Ser-vi-to-rì-no. iAdd. e jm.] diin. di Servitore-"^’ j< 5 -vitorello , sin. Lat. scrvulus. Gr. Sov\ópiov. Fit. Reuv. Cd •
La facevano contare a quel Cencio mio servitorino. . g, C>’
Sehvitkice , Ser-vi-tri-ce. Ferii, f. [ di Servire. ] Che serve. to s»" 5mula, anelila, cultrix , ministra. Gr. Aapdn-ai va. Amai. 33- 1di nobili parenti discesa , servitrice di Pallade, a tutto 1 II ? 0 . 11 v o£>>verenda Dea. Eir. As. 128. Noi , delle quali tu sola ascoltv e . yt-rpreste servitrici a’ tuoi bisogni, con gran diligenzia ti am" 111 !,remo tutto quello che ti sarà di mestiere. » Car. Lett. ined. v’JfOfferendole finalmente per sua servitrice la mia consorte , *® ’jiii-inchinandosi con ogni reverenza cd umiltà le bacia le L»el| c ,pc)Salviti. Om.lnn.540. Deliade donzelle, servitrici Del lungi-f 01 ' 1 .f
presti, c senza più,] chetamente li tre famigli ari servirono le tavole.
■ — * Dicesi Servire per lucerniere, e vale lo stesso che Tenere il
lume, t Jìg. dicesi dell'Intervenire in alcun fatto senza utile o inte-resse proprio. ^. Lucerniere , J. 2. (N)
10 — * Dicesi Servire uno col capo nel sacco, e vale Fornirgli ognijua comodità. F. Sacco , §. 18. (N)
1 1 ~ * Dicesi Dare a servire e vale Esser posto al servizio di alcuno.F. Dare a servire. (N)
1 Dicesi Esser servito o Restar servito di fare una cosa , e val-gono Degnarsi , Compiacersi , Favorire , Far grazia. F. Essere ser-vito, e F. Restare, §. 4 2 - Car. Lett. Sia servita di non ritirarsi perquesto dal comandarmi. (A) £ Lett. Fam. Dio sia servito metterci lasua santa mano, e conservar la Beatitudine Vostra in prosperità elunga vita , quando ella desidera.(Min) E voi.2. Utt.4i-p.73. Resta orache sia servita di dare ordine eh’ io sia ricevuto nel numero de’ suoi. (N)*9 ~ * (Milit.) Militare , Esercitare la professione delle armi aglistipendii di uno Stalo. Varch, Stor. Con patto, che non potesseroin quella guerra servire contro Cesare, die’ loro licenza. Davil. Gli Ar-cieri, che sogliono servire per quartiere tre soli mesi dell’anno.(Gr)a — * Ministrare , Governare le artiglierie, cioè aggiustarle, ca-ricarle , e spararle. Montecucc. Imperciocché 1’ artiglieria troppogrossa e pesante costa molto in riguardo della fusione del metallo edella polvere eh’ ella consuma e dei cavalli che hanno a tirarla, cdelle persone che deono servirla. (Gr)
— * (Marin.) Fare servire. F. Fare servire. (N)
Serviselo , * Ser-vi-scio. Sm. F. A. F. e di Servigio. Rim. Ant. F,R- Lapo Salterelli. Son. 56. Non si convitile a me, se voglio feggivo ) ignare , In tuo serviselo stare a tutte l’ore. (V)
Sebviso , Ser-vi-so. {Sin. F.A. e della per la rima. F. e di’] Servi-ZiO , [Servigio.] Frane. Barò. 65- 7. Poli cura, eh’in ogni opraChe fa’ davanti a lui, ower serviso, Ti convien pensar fiso A quelche fai. » E 281. 24. Farae Sol per te lo serviso. (V)
Sehviti. * (St. Eccl.) Ser-vì-ti. Ordine dì religiosi, così chiamati per-chè professano essere servi della Santa Vergine-, e però detti ancheServi. Fu istituito in Firenze nel 12-3 , sotto la regola di S. Ago-stìno , ed annoverato poi tra gli Ordini mendicanti, (Ber)Servitissimo , Ser-vi-tis-si-mo. Add. ni. superi, di Servito. Cas. Lett.
al Gualter. 222. Io mi chiamo servitissimo anco di questo. (V)dervito , Ser-vì-to. Sm. Servizio , Servitù -, [ ma in questo senso none piu m uso.] Lat. servitium, famulatus. Tac.Dav. Allegando trentaanni di servito e più.
^ p- Muta di vivande, [Messo.] Lat. missus. Gr.t^ieis.Buon. Fier.5 4 5.^>| )r ° -, 1 anti P^ti De’ berlingozzi colle melarance ec., Per darcifa-, v,n' iCrVlt0 t 8 60li ™‘° Condito e ’nzuccherato. E 5. 5. /.Che con-1 le P as e e cotognati Accompagnili servito per servito.
a detto delle Frutte. Cr. alla F. Frutta: Ne’conviti Fruttes in en e per o stesso che il Messo o Servito delle frutte. (N)ii- j o i:- anc , , f’V L’intero convito, Tutto il pranzo. Salvia ,lhad. 2 . imo del sole al tramontar mangiarono , Né servito mancòbea ripartito. (Pe) ° ’
Servito. Add. m. da Servire. iCui è stato prestato servigio.]a — Guadagnato, Meritato ; Ida Servire nel sien. del S. 6. ed è an-tiquato.] M . 1. 66. Dissono che di quel luogo non si partireb-
bono , se prima non tossono pagati de’ loro soldi serviti.
3 — Corteggialo. Buon. Fier. 3. 1. 5. O di donna , o d’amico odisignore, 0 luogamentt amata > O g;au tempo awvUa. 7
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lunga , faticosa , volontaria, forzata , riconosciuta,mal n l ’ at ^vagliosa , intollerabile , ingnobile ec. Dicesi Stare, \iver e ’rare ec. in servitù.] — , Servitude , Servitute , Servitudiue, j 0 J//servitus. Gr. hovXux.Petr. cap.6. Nessun di servitù giammai sl .Jji^Nè dì morte , quant’io di tibertate.Pnss. 23g. Quel che si i^ 1 ’levare in Dio , levandosi in superbia, cade, ed è sottomesso'sera servitù del vizio. Frane. Sacch. non. ig3. La sig* 101 * 1 ®^ ? ?in fine in servitute* » Car. En. 12. 3y6. La patria perdei j-a»'da stranieri E da superbi in servitute addotti, Preda e schei’ 11trui sempre saremo ? ^B) ^ , J ) oìì-' l
3 —* Dicesi Servitù naturale, Quella perlaquale ipiù ignobili sono soggetti volontariamente agli uomini più J° ^ f tjnobili , seività che non arreca alcun diritto nè su la per^^su le azioni. Dicesi Servitù legale o civile quella introito 1 Sleggi , per la quale gli uomini sono soggetti ai padroni h lmodo e vantaggio , diritto che si estende tanto nette persofl e ’“ più,nelle azioni-, la quale servitù s'induce per diritto di guernh r^g fscita o per delitto. Dicesi in fine Servitù conduttizia quell 9uomini contraggono per certe opere da eseguirsi. (G. E ) io* 6 -
2 — Eig. Obbligo , Legame. Fine.Mari. Leti. 3. Nè sperate ^ rjI>colla risposta del sonetto il mar delle vostre lodi, perche s
che spaventano la libertà della prosa, non che la servitù del ^
3 — Famiglia di serventi. ,. , s j pf
4 — [Famigliarità o Amicizia coi superiori, ma nell’uso £,is- ,,di quella tra’ puri quando non giunge alla intrinsichezza-1 f # 110. Come son debitore di fare per la servitù che le porto- ”
Slot-, (fii/it. Eric. II. 36. 2.) Piero Salviati . . die tciieV 3 .^ iffamigliarità cd amicizia, o vogliamo dire servitù col Ma# 11polito. (N) _ . 0 ,ittF
5 — * Dicesi Fare servitù con alcuno e Vale Acquistare la uu .zia e famigliarità sua. F. Fare servitù con alcuno. (?0 M. ,/
6 — * Dicesi Mettere in servitù e vale Soggettare. /Tornea• *lib. 25. Giurarono ec. che non avrebbero adoperate q"®.. - innon contea il nimico che venisse per mettere la Repubbl* .
vitù. (P) .
y — * Dicesi Recare in servitù alcuno e vale Farlo servo» <
servitù. F. Recare in servitù. (N) - Joigji ù
8 — * Dicesi Tener servitù e vale Aver genti al suo sefV‘ g fl‘
servitù coli alcuno , e vale Aver conoscenza o famigliall ,,
lui. F. §. 4 : ; ? r. Tenere. (A) alc“ ,,< ‘ i>° ! ‘
9 — (Li g.) Diritto fondato sopixt luogo stabile a prò
sona, o d' altro luogo stabile ; [o meglio, Dritto ‘>‘ et ' ent ^ rg la ^sessione , pel quale cresce L utilità dell’ uno e dilaniai cdell’ altro.] Lat. servitus. Gr. SavXtlcx..
> — * Dicesi Servitù affermativa , Quella che irn P°,'f e - ; afflili 1proprietario del fondo serviente l’obbligo di lasciar JP a a,te , Quella che si manifesta con opere esteriori ; con r^io ■'il cui uso è o può essere continuo, senza richiedere tdell’ uomo -, discontinua , Quella che richiede un je^ 9 , e l f
V uomo per essere esercitata ; negativa , Quella in vjr ^ fiii^ 0 pil proprietario del fondo serviente può esser impedì j. f
pia il suo fonda ciò che avrebbe naturalmente dritl° jef ffservitù non vi fosse ; non apparente , Quella che no' ^à c> fsibili d’ esistenza. Chiamatisi rustiche o prediali * fabbri 69 *
guardano i terreni ; urbane , Quelle stabilite sull* Jrnuuque sita queste in lillà o in campagna. (N)
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