2 §^ SEVERISSIMO
Sevebmsi»o , Sc-ve-rÌ8-*i-mo. [ Add. m.) superi.
di Severo. Lui. sevo-Gr. aiempórovro;. Mar. S. Grog Ancora teme di riceveredegna pena da quel severissimo giudice. Coll. SS. Pad. Ghe fossemigliore la misericordia sua, che non era la severissima asseguizionedel comandamento d’iddio. » Lalt. En. Tran. 6. 208. I Drusi elseverissimo Torquato. (N)
Severità' , Se-ve-ri-tà. [A/i] ast. di Severo. L'operazione , [ la qualità ]di chi è severo -, altrimenti Rigore , [Asprezza , Rigidità , Durezza ,Austerità, Acerbezza, Rigidezza ec.] — , Severitade , Severi tate , sin.(P. Austerità.) Lai. severitas , saevitia. Gr. «#«»«*, àypiórns. But.Par. 4- 2. Severità è giustizia senza misericordia, Albert. cap. /./. Ela severità una virtude che costrigue le ’ngiurie con convenevol tor-mento. Bocc. nov. 7 8. t. Mi pare che alquanto trafitto v’abbia la se-verità dell'offeso scolare. Cavale. Frutt. ling. Lentamente procedela divina severità , ma poi ricompensando lo ’ndugio , maggior penadà. Fr. Jac. T. 4- 2 $. 1 4' Nulla ver me tengo severitade.
2 — * Fu detto Sguainare la severità per Incominciare ad usarla.Pallav.lst. Cotte. 2. 5iy. Incominciò a sguainarla severità con esclu-dere il Cardinale dal suo cospetto. (Pe)
5 — * ((con.) Pecchia, vestita d’ abiti reali e coronata d’alloro, chetiene in una mano lo scettro o la scure e nell' altra un plinto nelquale è jìtlo un pugnale. (Mit)
SrVERN. * (Grog.) Sè-vern. Fiume della Nuova Bretagna . (G)
Severo, Se-vè-ro. Add. m. Che usa severità ; [opposto di Clemente ;altrimenti 1 Rigido , Aspro , [Rigoroso , Acerbo , Duro , Austero ,Crudele, lnllessibile cc.] ( P. Rigido.) Lat. severus, a*per, rigidus.Gr. ava rvifos , àteo Topo* , dxp/poSiWios. (Severus , dal celt. gali, oirland. searbh 0 seirbh ebe vai severo, aspro , amaro. Il b , comeper solito , Ira acquistilo il suono di o.) Bocc. nov. 77. 4- La tuasevera rigidezza diminuisca questo solo mio atto. Dani. hif. 24.ng-O giustizia di Dio , quanto è severa, Che cota’colpi per vendetta cro-scia. E Par. 4■ 84- E fece Muzio alla sua man severo. Pelr. cani-3g. 6. E sento ad ora ad or venirmi al cuore Un leggiadro disdegnoaspro e severo. Pass. g. L’uomo giudichi sè medesimo col giudiciodella penitenza, acciocché Dio noi giudichi colla severa e aspra giu-stizia. Tac.Dav. ann. 2. 4l- Cassar vecchi capitani e severi tribuni,e mettervi suoi cagnotti o cerne.
2 — Aggiunto che si dà agli studii delle scienze , che richieggonomolla astrazione di mente. Grave , Serio , Arduo. Ftlic. rim. pag.154. ( Son. Poiché ec. ) Coglieste voi d’ ogni dottrina il fiore Nelquarto lustro , e i tanto gravi c tanto Severi studii a raddolcir colcanto , V’ inebriaste del Castalio umore. (N. S.)
3 —* Dicesi Star severo e vale Usare severità. P. Sfar e severo. (A)
1 — E Stare iu sul severo [vale Tenere una certa gravità con-veniente al grado o maggiore.'] P. Stare in sul severo.
Severo , * Severino. N. pr. m. Lat. Severus. — Lucio Settimio . Im-peratore romano che successe a Didio Giuliano e fu padre di Ca-racolla. — Flavio Valerio . Imperatore romano associalo all’ imperoda Galerio. — Lihio. Imperatore romano , creato Augusto da Ilici-mero. — Alessandro. Imperatore romano successore di EUogulndo .—Lucio Cornelio. Poeta latino sotto >1 regno di Augusto . — Snlpicio.Autore d una storia sacra dalla creazione del mondo sino al con-solalo di Stilicene. — Aquilio. Storico spagnuolo sotto l’ impero diVniente. — Architetto della casa aurea di Nerone . (B) (Mit)
2 —* (Geog.) San Severo. Città del Regno di Napoli nella provinciadi Capitanata. (G)
Severonoa. * (Mit.) So-ve-rón-da. Sf. Luogo ove gli antichi aveanostabilito il soggiorno delle anime de Bambini morti prima dell’ etàdi quaranta giorni e divenuti i Lari della casa paterna. ( In ebr.scebharhhoreth fosca.) (Mit)
Sevet. * (Cron. e Filol.) Sè-vet. Sm. Undecima mese dell’anno sacrodegli Ebrei, a quinto del loro anno civile-, era la luna di Ge/i/m/”.(Mit)Sevidentro. * (Geog.) Sc-vi-dén-tro. Cantone della Corsica. (G)
SFACCENDATO
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vrmv. E prò*, 2, 62. Dove incontra disse il me&sizoo poeta»!"tosto ciré contro , e sface molte volte volte usò, e sevri alcunaSevms. * (Geog.) Sè-vre. Nome di due fiumi di Francia , che d0Unome ad un dipartimento. (G) ...
Se vai- bissar, * (Geog.) Città della Turchia asiatica nell’ Jt 0W ' ’anticamente Gordio o Giuliopoli. (G) „ A
Ssvno , Sé-vro. [Add. m.] P. A. P. e di Scevro. Bemh. pros. 4Perciocché in vece di ec. ingombrato cc. , essi alle volte disserogombro ec., e di separato , sevro. ,M
Sbzanna. * (Geog.) Se-zàn-na. Città di Francia nel dip. della Mnrg’f..Se-zi-ó-nc. [A/i] Tagìiamento , Divisione ; [ altrimenti
Seviervilla. * (Geog.) Se-vi-er-vil-la. Città degli Stati Uniti . (G)Seviclia. * (Geog.) Sc-vì-glia. Città della Giammaiea. (G)
Sevinfuori. ' (Geog.) Sc-vin-fuò-ri. Sm. Cantone della Corsica. (G)Sbvibi. * (Filol.) Se-vi-ri. Add. c sm. pi. P. X. Magistrato di seipersone. Così chiamavansi Seviri Augnatali i Sei più antichi sacri-ficatori di Augusto . (Dal lat. sex sei , c vir uomo.) (Mit)
Seviiìo.* (Milit.) Se-vì-10. Add. e sm.Così chiamavasi presso i Romaniil Comandante d’ uno squadrone di cavalleria. (Mit)
Sevizia , Se-vì-zi-a. [Sf. J P. X. Crudeltà. Lat. saevities. Gr. àzr-maot.M. P. 2. 61. Chi si crcdcrrebhc questa sevizia trovare tra’fieri po-poli delle barbare nazioni, ec.
Sevo , Sé-vo. [.y»«. Sostanza grassa , insipida , senza odore , di con-sistenza soda , che trovasi vicino ai reni ed alle viscere mobili de-gli animali luminanti,] e si adopera per far candele-, [altrimenti Se-go.] Lai. [sebum ,] sevmn. Gr. vr-Mp. (Sebum dal celt. gali, subunguento , untume.) Fav. Esop. Ragazzina del sottocuoco , facitorni 'Candele di sevo. Cr. ». io. 3- Prendasi di pece liciuida quella quan-tita che piacerà di torre , e altrettanto di sugna o di sevo. E 5. 1 .10. S impiastrino d’argilla viscosa , o con sevo, o con olio, o confreddo unguento s'unga la corteccia.
2 — (Min.) Dtcesi Sevo minerale Una sostanza bianca e frangibile
che si trova ne (aghi di *Svezia e che si colloca tra gli olii bitumi*nost . (A. O) °
3 * (Bot.) Scvo vegetale chiamasi una sostanza oleosa concretache si ottiene da diverse piante. (N)
Sevo , Sc-vo. Add. ni. L . Crudele. Barbaro, Inumano. Lat. s oe-
vus. òacch. rtm. Scva morte. (A.) (R)
Sevuabb » Sc-vrà-re. {Alt.-] F. A. [sue. dì Severare. Lo stesso che}S( venire, V. Benib.pips. i. 22. In in queste imitazioni , come iodico , molto meno ardilo il P< trarrà ; pure u-.ò gufo e tassato v se*
Sezione . _ _
sezione.] Lat. sectio." Gr. Topri. (Da sectum part. di seco.) $
2 — (Mat.) [Dicesi Sezione Xa superficie risultante da un pi an ° c , rs attraversi un solido: se il solido è un cono, le sezioni son 4 el ‘ e
niche, nome che si dà pure alle curve che le circoscrivono,f' ,e . u,glio diconsi Curve coniche, e sono la parabola, l ’ellissi el *P ,»>Son pure Sezioni coniche il Triangolo e il Cerchio.] Gal. h'ugg’iZj,Così l’ellittica, nascendo dalla sezion del cono e del cilindro, ec- ‘‘a.leu. ». 2oi. Fuoco appresso i geometri significa quel punto dd c ‘nato nell'asse delle sezioni del cono, al quale ec. . no
3 — (Idraul.) Sezione di un fiume : Quel piano pressoché verd''.
S endicolare alta corrente, da cui si suppone esser segato u" j n \f,)1 superficie affondo dell' acqua, o dall una aU’altra spoi lda \^4 — (Filol.) Parie di trattalo.Salvia. Disc. 2. igi. È famoso il Pi 1 ' j,d’Aristotile alla sezione trentesima , qnistione prima de'suoi prob' c5 — * (Anat.) Taglio de’ cadaveri, Dissecazione. (A. O.) ppi6 — * (Mcd.) Ispezione nelle pani interne onde scoprirvi l a ^della morte , la sede del male. (A. O.) -ft
7 —* (Bot.) Nome che si dà alle suddivisioni deg li ordini o „
formate da un dato numero di generi che tra loro hanno lUpiù segni di rassomiglianza. Berloloni. (O) . At
8 — (Milit.) Seconda suddivisione d' un drappello o di altra Pj C : pischiera di soldati : scompartimento che si fa stando i solo 01armi. Algar. Ciascuna colonna era di tre sezioni, (Gr) . f,tt
9 — (Marin.) Sezione di una nave a traverso della sua larghe**’'^-figura risultante in un piano verticale, dal quale s intendo topla dì traverso nella sua maggiore larghezza. (S) l ]H
Sezo , Sè-zo. Add.m. P. A.P. e di' Sozzo. Mail. Palm. Già s» fperduta la prima dottrina quando fosse acquistata la seza. (.&/njÀ>Sezzajamente , Scz-za-ja-mén-te./Xv. P. A. Ultimamente , Inluogo. Slor. Semi/’, fi. Sezzajamente dico, che fino che avrru . v o-mai condescenderò allo arrendermi, con fermo proponimento 1ler libero morire, o libero viv ere. (A) (V)
Sezza. * (Geog.) Scz-za , Sezze , Sesse. Lat. Sctia, SetinuW-della Chiesa nella Delegazione di Prosinone, (fi) f •
Sezzajo , Scz-zà-jo.^zM. [e sm. P. fuor d uso.Lo stesso che 1Se** d fiLat. ultimus , postremus. Gr. i ’io-tcctos , sV%<zros, Dant.PaT. ^_ {)•'Diligile justitiam, primai Fur verbo e nome di tutto ’l dipii' 10 ’jiulicatis lerram, fur sozzai. Bocc.nov. 73. 2 ». Ma per certo d } ttia la sezzaja che tu ci farai mai. G. P. 12. 8. ig. Fu la P** C U*sezzaja clic dovea fare in Firenze . Ovid. Pist. Or volesse fo jfl.(|uella notte, che tu dinanzi a quella, mi fosse stata la sezz3J ij0Bari . 4l• Questo è il sezzajo manicare corporale che o°'.insieme. Tass.Ger. 20. 77. Da i primieri a’sozzai di voce / p. !'Passa il terror , vanno i dolenti avvisi. » Salvia . Annoi, f-2. 5. Sezzajo , novissimus, quasi in fatino barbaro seciai'iot 1primaria* primajo. (N)
Suzza no , * Sez-zà-no. Add. pr. m. Di Sezza. (B) ^ S £, ‘
Sezzo, Séz-zo .Add. [esm.P. fuor d’uso-, meglio] Ultimo.—1
zajo, sin. Lai. extremus , novissimus , ultimus. Gr. ìhrrtpos, f“axaros. (Dall’ungh. szelsb ultimo. In ted. letzt ultimo,®'*ultimo. Ili brett. diveza ultimo. Altri da sequius neutro d l ,, dla peggior parte, ovvero da secus appresso.) Tue. D<‘V. c
Chieggiamo piuttosto perdono , non insieme , ma quelli ‘ ^jiii^pcolpammo i sezzi. E Slot-. 3. 3o5. I primi all’ affrontare r Q,|Si'^sezzi al fuggire. Alata. Coll. 5. 108. Più a dentro cacclzappa il marron, ch’c’l sezzo schermo Contro al secco c3 ^ a lil’S)rio ardente. Buon. rim. fd Or peggio è al sczzq strale.cossa , clie’l mio primo male.» E Pier. 1, 4 . 6 . E perla scena sezza , Siccome soglion 1* altre , in allcgi*ez^a* ^ ^
Annoi, ivi: Sozzo, ultimo, da secus, sequior. (N) 0 t| : i
2 — {Modi avveri .] Da sezzo, [AI da sezzo. P, AIDa sezzo.» Tass. Am. 1. 1. Cangia, cangia consigli*’clic sei $ Che (l pentirsi da sezzo nulla giova. (N) T , a f, Q ltSfakbricare , Sfab-bri-cà-re. Alt* Disfare la fabbrica* C (ir J‘ t0 ,Pred* 21. Berg, (Min) ^
Sfaccendatissimo , Sfac-cen-dei-tis si-mo.^/r/^./n. superi * pltAtleg. Sfaccendatissimo lavaceci. (A)
Sfaccendato, Sfac-ccn-dà-to. Add. m. Contrario d'\n^ c( : cX) '
L< tl \ A à '
non ha faccende ; [altrimenti Disoccupato , Ozioso-] , ^ |i>,
soliitus curis- Gr. rr^oX-xlo^.Eir. Trin. 1.1, Ella bella alle j avedova : voi giovane c sfaccendato.-^//.?#. i4g* Accuseretecapricci, clic voglion venire otta catott.a agli uomini s ^ lC c s oD Dpari. » Lasc. rim. buri • 3. 3/6'- Or ch’io non dormo ^conciato , Tuttavia penso , e giammai non rifìno : ^‘ l naV’
à — [Ed in forza di sm. detto di persona .) T (iC ‘. ^
£00. Queste cose dicevano e credevano gli staccendab*
— Fig. [tnutile.] Lat. otiosus, imitilis. Gr dpyófi ^fJ 0 stoBen. Varch. 4 • 2 3. Non ti parndjbc che la lun* » orr eSiC °che fosse un pianeta sfaccendato, che senza nulla face ee d» là , dovesse essere con meraviglia guardata? ryiio* 0 ' ™.
Sfaccendatoti itf. da Inerte , Pigro , Scioperato,' ^
Accidioso.Sfaccendato e Ciu non ha faccende c Chi I,rll e
ne. Spesso gli Sfaccendati *101) quelli che si occ*fp J