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SFAVILLARE
SFRNOCEFALO
menti Ft'drdillaTvte , Dwfavillautc.] Lab. scintilfcmr-. Gr. ffiettàrplì-MV.jiwn. 95 . Quello , uè più nè meno clic il hoUvAito, fervo tratto del-T ardente fucina, vide d’infinite faville sfavillante. M.F. 3. *4* Simosse da mezzo il cielo fuori del zodiaco mio vapore grande info-cato e sfavili.mtc. Pass. 5o.Vide uscire di quello moulc grande fiam-ma di sfavillante fuoco. » Marciteli. Lucr, 5. i6sfj. Spesso avvidieli’ eccitata , e fuori espressa Dal fregar violento, allin s’accendeFiamma die sfavillante alluma il Fosco. (B)
a — Per rnctaf Lucido. Lui. micans , scintillans. Or. ffmvSriplfy'v.Lituani . 5. 61. Mentre che io queste parole diceva , cogli occhi sfa-villanti e co'denti serrali cc. dimorava. Pctr.son. 20j. Di sfavillanteed amoroso raggio.
3 — * Ed aggiunto a Vino , cioè Vino che smaglia. Chiahr. lìim .Ivano invi Altri di pino latte, altri di vino Sfavillante, allegrato!’de’cuori. (Br)
Sfavillare, Sfa-vil-là re. [IV* «$$.] Mandar fuori faville ; ed è pro-prio dei fuoco. [ Altrimenti Disfavillare. —, Favillare, sin.) { ^ •brillare. ) Lai. scintillare , imeare. Gr. trmvSyjptyiv. Dant. Par. i.5p- Io noi soffersi mollo, nè si poco , Oidio noi vedessi sfavillard l intorno, Qual ferro clic bollente esce del fuoco, 7 . 65. Ardendoin sé sfavilla Sicché dispiega le belli zze eterne, E 14• 76 '* Oh verosfavillar del santo spiro , Come si fece subito e cadente Agli occhimiei ! _
2 — Per rnelaf. Dicesi di Ogni altra cosa che sparga raggi o splen-dore. [Scintillare , Risplcndere.] Anict. 67 . Ma lieto tutto splende , dimirabile luce sfavillando. Ovid. Pist. Il lume, che roderà dinanziacceso , sfavillò , e sfavillando mi diede, al mio parere, buoni se-gnali. Petr. son. i55. Ove sfavilla il mio soave foco.Dant. ìnf. 23.$(}. h che pena c in voi , diesi sfavilla ? Bui. ivi : Sfavilla , cioèsi inosha per gli ocelli sfavillanti , e per le facce rosse.« Av. Pur.io. 52. E Sofrosina casta che, come aggia Quivi a far più che 1 al-tre, arile e sfavilla. (P)
3 — "L’ detto de’ Fiori. Moh. JSinf.Tib. 28. Ridono i campi , e inmezzo i verdi prati Ogni tenero fior par che sfavillo. (Br)
0 li \
triscorm. fintino il becco meno compresso colla resta superi^ 6egualmente falla ad arco in tutta la sua lunghezza. Veng 0>l °rimati mari delle.Indie. (Aq ) (N)
Sfedeiiare , Sfc-dc-rà-re. [Alt.] Cavar la federa , proprio * 3viali \ contrario ^Infederare.
Sr'snrinATO , Sfe-de-rà-to. Add. in. da Sfoderare. _ /;) £#
Sfegatataci ente, Sfe-ga-ta-ta- méii-tc. Avv. F. Bussa. Spasi*? 1 '* j in jiC rJ 'Svisceratamente. Rim. huìi. 3. 3i • Poco mancò che con 'dorè, Sebbcn P adoro sfegatatamente, Non feci a che i’ è d -* 1V è fuore. (B) s ;, n f!
Sfegatato , Sfo-ga-tà-to. Add. m. V. Bassa . Sviscerato , A/*** fCascante. Bronz. rirn.hu.vl. 2. 243. Cld e* s’ è già visto 11111 3di’all’estremo Fracido , marcio, sfegatato e morto Per una , cc. (A) (B) , ^
Sfecidee. * (Zool.) Sfc-gi-dc-c. Add. e sf pi. V. G. Lai.
(Da sphex vespa , c idos forma.) Tribù d’insetti dell' ( fjff o s 0Gmenotteri , della sezione de’ pungolali , e della famiglia * q,he>stabilita da Latreille . Questa tribù ha per tipo il genere ^ fLinneo , e comprende sci genieri , distinti da un pungolo !te g a #ulne, e dalle Atre forme della vespa ‘. fanno i loro nidi lie ^(j)da e ne muri , e nutronsi d’ altri insetti o delle loro 1 ,l f >e 'csp^
I ( s pv
Sfegjnà. * (Zool.) Sfe-gì-na. Sf. F. C. Lai. sphegina. (Din 1 *vespa.) Genere d’insetti dell 1 ordine de’ datevi , e dellagli atericeri, stabilito da Meigen : sono cosi denominati c ' i
'Spelato, Sfe-là-to. Add. m. F. A.F. e di'Trafelato. ^
ninudns. Gr. y,erm 0 n?)ìut‘Arrrr.e_ ( DalI’ midi. fp.lholt JllCZZO U 1 ^ 1
viencai
Sfelicb, SFe-li-ce. Add. [coni. F. Contadinesca. Contrario m +c di’] Infelice. Lat. infelix. Gr. àWrex,^-* Buon. Tane. 5- i "farò , pover a me sfdice ? Io mi vo* dileguar dalie person 1 -’' &!ìfelo « * Sfè-lo. (Dal er. svhelos che facilmente si
Non
Spelo,* Sfè-lo. JS.pv.m. (Dal gr. sphelos che facilmenteAteniese , padre di Jaso. (Mit)
0 ‘1,A'
Spesa. *(Miu.) Sfé-ua. SfA'. G- Lat. sphena. (Da sphen c °” [i d*lamare il vino quando rosseggia, quando sfavilla nella coppa. (N) (cria pietrosa , o Silicio-tìfaneto dì calce che trovasi in l ì! , C 1
■* F' ai ' nelle furie , ini mi are, Adirarsi.] I'7/oc. 2.21)8. Marte , stalli in alcune roccic primitive. 1 suoi colori che variano \ [a?
diedi ciò s accorse, sfavillando corse in quella parte, c lei nella sua sino al nero opaco e la sua trasparenza C finn fatta ap! ,e .
.«-iconon X). rt-, t>.. i» •».. i> _ .1 ^ _; .: . J.,>: f..-..n 1) f’U
luce nascose. {Cioè , furiando infocalo.) Bocc. Pist. Pr. S. Ap.Egli è Signore della sua indcguaz'one , e può come gli pare in ver-so ciascuno a dritto c a torto sfavillare. (Br)
giante. V unione de* suoi prismi romboidali firma un f 1gotto , U cui angolo rientrante fa V effetto di una gronda 1 ^
ghezza del prisfha stesso. (Aq ) _ ^
Sfeh n ere , Sfèn-dc-rc. \_Att. anom. Spaccare , Divìdere p&
Dividere assolutamente. Lo stesso che] Fendere , ^1
difliudcre. Gr. cr^l^etti , r) icarxlCw. Berti. Ori. 3. 8. g 2, c ttO ^stiiqu: iL cavalier non mente , Clic- ’1 re Grifaìdo infino &sfesso. Seder. Colt. 53. Sfendendo il tralcio della vite , c ‘‘^ ifrfJ e,^sotto, ili cima, dandoli forma di conio o bietta da sfend c1 ’,
E 58. Alcuni , senza stender la vite , scostano hi bucci' 1 1pulito con un ferretto, o bietta pur d’osso o d' avorio- f J $td vSfenpituuà, Sfcu-di-tù-ra. [Sf. Lo stesso che ] Fenditura, f* [Usio. Gr. cx/Vìs. Roder. Coli. 55. Ma fendasi in un c °che arrivi la «fenditura dall’ uua e dall’ altra parte i u b <*,s* è detto. ,
Sfendose. * (Milit.) Sfen-dó no. Am. V. G. Lat. fumla- Gl'
Così i Greci chiamavano la fionda. (Aq ) (N) * , ^
2 — (Arche.) Così ehiamavasi il Castone dell' anello. (Ad-Ò {[ A !t ^3 — * Specie particolare eli diadema^ usato dalle 4° lltl c o^ li ^imitate dalle moderne , e così detto per la sua simiiitud 1 ' 1 ^fionda , essendo largo nel mezzo che'sta sulla fronte ? 1 ^ l le sottile verso le estremità , per le. quali si lega ^ ieir ° ( ^(\) .Essa non era metallica , ma tessuta o lavorata a rete, v fjie°fSi’hwice. (Bot.) Sfè-ni-ce. Sm. Specie di pianta del g c,llìC se df $che ha gli steli cilindrici, alti un braccio e mezzo olisci ; le foglie alterne , lisce , venose , lanceolate , d°.
£ Au. nel 1. sign .) Tcol. Misi. Il cui movimento dirittamente
ceano insieme {le pietre) nel rotolare , che sfavillavano fuoco orribi-le per la vali» - (V)
7 —- * E per mi-taf. Chiahr. Rim. E dalle ciglia sfavillava ardore.Giganf. st. <j2. Tiransi addietro più d’ ima giornata Per scontrarsi,c sfavillali fuoco c fiamma. (Br)
Sfavillato, * Sfa-vil-là-to. Add. m. da Sfavillare. Ed anche Sparsoo Pieno di faville, o vero semplicemente Illuminato , Illustrato.Ott.Comm.Par. i5. A lui si dimostrare anime beate in quella spera informa d’ una croce sfavillata di splendori. (Br)
Sfavorevole, Sfa-vo-ré-vo-le. Add. coni . Avverso ; contrario di Favo-revole.—, Disfavorevole , sin* Be lai . Disc. S, Frane* iSW.-#e/‘£.(M.in)
Sfavorire , SFa-vo-ri-rc. {Alt. Esser contrario o nemico o Cessare diassìsteir , di proteggere ;] contrario di Favorire. —, Disfavorire, sin.Lat. minime l’avere. Gr. cv « , poo , W$go , 9-»/ nvn Regr. Fior. Stor.4.i53 • Quelli che la sfavorivano, erano Niccolò da lizzano e la parte sua.
Sfavorito , * Sfa-vo-rì-to. Addv m. da Sfavorire. Mal accolto , Sgra-dito. P~. di reg. — , Disfavorito , sin. (O)
Svecciare. (Ar. Mcs.) Sfec-cià-re. Att. 7\>gliere dai piani delle cot-toje e delle saline tutte le fecce e sedimenti che vi sono depositatinel corso dell inverno. (A)
Sfeciferà. * (Dot.) Sfe-cì-fe-ra. Add. f V. G. Lat. splieciphera. (Dasphex , sphecos vespa , e phero io porto.) Aggiunto di una speciedi piante del genere Opbrys , il cui foie porta le forme della ve-spa. (Aq ) (N)
Sfecismo. * (Mus.) Sft-ci-smo. Sm.V. G. Lat. spbecismus. (Da sphex ,sphecos vespa.) Suono d’ un flauto che nella musica antica imitavail ronzio delle vespe. (Aq )
Sfkco. *(Zool.) Sfé-co. Sm.y. G.Lat. sphex. (V. Sfecismo.) Genered'insetti dell'' ordine degl ’ imenotteri , detta sezione degli aculeati ,della famiglia dei fossori , e della tribù delle sf-gidce , stabilito daLinneo , e che ha per tipo la vespa comune. Le loro larve son pri-ve di piedi , come piccoli vermini. Questi insetti agilissimi che vi-cono sui fiori, sono divisi da Cuvicr in sei piccole divisioni.{XcfiQR)
Si' scoti e , * (Zool.) Sfe-cò-do. òm. V. G. Lat. sphecodes. (Da sphex,sphecos vespa, e idos somiglianza.) Genere d'insetti dell’ordine de-gl imenotteri, della famiglia de’niellifevi\ e della tribù degli andre-ufiti, stabili io da- Latreille a scapito di alcune specie del genere sphexdi Lttmeo} sono così denominati a cagione della somiglianza nellatoro conformazione con quelli dell’ indicalo genere Lìnneano. Hannola linguetta "trilla e poco curva sotto la sua estremità . (Aq ) (N)
Sfecomiia. (Zool.) Sfe-co-mi-ì-a. Sf. F. G. Lat. spliccomyia. (Dasphex , sphecos^ vespa , e myi a mósca.) Genere d’insetti dell’ordinede etttrert , e della, famiglia deali atcnceri , stabilito da Latreille conuna specie che Base portò dalla Carolina , La quale ne' caratteri
e della / * . x 7 •
partecipa della vespa e della mosca. (Aq )
-fxotera. * (Zoo\.) Sfe-cò-\e ra. Sf.sphex , sphecos vespa, e thera cacci f ltuccl ,
de passeri, proposto da Ficillot , che corrisponde al genere. Graucalusdi Cutter. Questi uccelli sono cacciatori delie vespe di cui si nu
SFEt ? TBBt - *. ^°°‘-> Sfc-cò-te-ra. Sf. V. C. Lat. sphecothera. ( Da
■ia.) Genere d’uccelli dell' ordine
indi a quelle del mandorlo i fiori grandi , rossi , o ( j lLi y d tl ;t ;
terminanti a spiga piramidale , coi peduncoli che
brattea. Fiorisce nel Giugno fino al Settembre , cd e st (i s ! u,
• boschi, Persoon, ad imitazione di La march , distingue Jj 1 .col nome di Epil'hiiun spic.atmn. ÌLi una varietà {L rLat. epilobimn angusltibìiuni L n. ((bill) (N) jfoi^
Sfenimasciliano, * (Anal,) Siè-ni-ma-sci-ìi-à-no. Add. e sin* di
da alcuni al muscolo pterigoideo esterno. (A. 0.) .
Sfewisco. * (Zool.) Sfe-nì-sco. Sm. F. G. Lat. sphenis 01 ! *sphen conio.) Genere di insetti dell’ ordine de 1 coleottefzione degli eteromeri , e della' famiglia degli sleneld y h Q cA l ° ,Kirby. Sono forse così denominali dalla forma di coni 0 W'del loro corpo. (Aq ) _ ,i OK ,f
2 — òpecie di Pinguino , detto volgarmente Pingui * 10 0
Lo Slenisco ]>rizzotato è anche detto Diomcdca. Q lL '' Vd^L tparitene all ordine de* palmipedi , ed e così denomina f ylsS °. e f\conica del becco. Oggi costituisce un genere stabilii (ì f id
becco compresso , dritto irregolarmente solcalo alla n
della mandibola superiore curva , quella dell' inferiore f
ria. alla parte mediana scoverte. (A) (Aq ) (N) nloi> ie 11Sfekobasilare. * (Anat.) Sfe-no-ba-si-là-re. Add. €<»»■ ^
Soemmering all’osso occipitale. J.al. sphcnoliasilai -15 ; )noC^lL i/‘Sfekocaepo. * (Bot;) Sfe-no-càr-po. rimi F.G. Lat. a '
sphen conio , c carpus frutto. ) Nome dato da ti lu n c c fp
Conocarpo di Linneo. (Aq ) r ut- , n l
Sfenocefalo. ’ (Fisiol.) Sfc-uo-cc-fa-lo. Sm. V- (*■ j ce liil 0 °/;V/lus, (Da sphen conio, c cephale capo.) Specie v/b» o' J , A 1 fj)
colla Usta osservabile per la porzione posteriore del
che ha le due apofìsi ptengnìtle astenie conpiante j ^ goldella loro lunghezza , per cui si presenta sotto jet