3o/ ( . SG ANCA SCÌA MENTO
E a sganasciar incominciai *ì forte , Gli’ io crealo che , s’ell' e**n ivi'vicina , Voglia di rider venisse alla morte. E Fier. & 3. s. Quelche te n’ avvenisse tu te ’l sai, Per fare sganasciar chi t’ eia sotto.»E <S'uWni. Annoi. ivi : Sganasciare , mettere le ganasce a leva ejiorle fuor del suo posto per le risa grandi ; in quella guisa , dicei) Boccaccio , che tutti i denti si potessero trarre. E Annot . T.B.4*9 • A sganasciarmi delle risa, quasi a sgangherarmi , c dislogarmile ganasce , a smascellarmi. (N)
Sganga scia mento , Sgan-ga-scia-men-to. [tV/w] Lo sgangasdarc.
Sgancasciare , Sgan-ga-scià-re. {IV. ««.] Rider sìforte r che quasi laganascia si sforzi . Compianteli. Onde ’l mio scr per le risasgan-gascia,» (Questo esempio non è tratto dalia Compagnia del AI ante doc-cio , ma dai Beoni , cap. 5 . V. le Rime buri, voi, ’à.pag. i6f~) (B)
Sganghkramento , Sgan-ghc-ra-méii'to.ó'w.GVi^awenlo da' gangheri. (A)Grill. Berg. (O)
■a — * Fig. Disordine, Sopercbianza , Eccesso. Altrimenti Sgangbcri-tudinc* Car. Ficheid. Per questi sgangheramenti , e per gli nocu-menti che si son detti. (A) (N)
Sgangherare , Sgan-ghe-rà-re. [ Alt .] Cavar de' gangheri [o cardini ;altrimenti ] Scommettere.— , Disgangherare , sin. Rat, cmovere car-elinihus. òr. ffraSp-ov cc.Ttoy.ivtiv. Fir. As. QQ. La vegliente notte ec.gli fummo intorno all’ uscio , il quale trovammo così ben serrato ,che noi non io potemmo mai pur muovere, non chesgangherarc./farcA.1.63. Non fe’ tal viso il popol filisteo, Quando Sansone ìsghangheròla porta , Portandola in sul monte Cilareo.
2 ■— [Per simil. Detto della Scarsella o simili.] Buon. Fier. 4- 2. 7*
Tal riguardar , che prodigo s'avventi ec. , Sgangheri la scarsella ,e piastre ruzzoli. ^ *
3 — Per metaf. Levare di sesto, Slogare. Morg. iS . 181. Morgante lemascella ha sgangherate Per le risa talvolta che gli abbonda. Beni,rim. 1. 2q. So, che i pidocchi, le cimici e’l puzzo M’hanno la co-ratella a sgangherare. Red. Ditir. 21. Che per ischerzo baldanzosa-mente Sbarbica i denti, e le mascelle sganghera. Malm./j. 1^. Che,sempreebei si rmioveoch’ei favella,Fa proprio sgangherarli le mascella.
4 — * E n. pass. Fir. Rim. buri. nò. Se mi si sfibbia dunque e misi sganghera li cuor di corpo ec. (IN)
Sgangherare dilf. da Scommettere. Questi cine verbi han comunela nozione di Smovere , Slogare , ec. Ma nella voce Sgangherare losmovimento s'intende* avvenire per via d’estrazione o di sollevamento, edin quella di Scommettere s'immagina succedere in forza di sconnessioneo disgiunzione. Nel senso figurato s’usa talvolta firn verbo per Filtro.
Sganguerat accio , Sgan-gho-ra-tàc-cio.yfdd. e srn.accr. di Sgangherato.Bellin. tìucch. 228. Quegli sgangherateci bacchilloni, Ch’or si chia-mali giganti , Pereti’ e’ toccava a loro ec. (A) (B)
Sgangherataggine , Sgan-ghe-ra-tàg-gi-ne. [A/.] usi. di Sgangherato.[Qualità di ciò che è sgangherato , ) Sconcezza, hat. ineptia. Gr.à'KupQxotXiot. Allcg.i83. La brigata, chimci'izzando, considera le par-ticolari sgangherataggini della sua persona.
Sgangheratamente , Sgan-gbc-ra-ta-mén-tc, Avv. Con maniere sgan-gherate. Lai. incondite , inelegante!*. Or. <xvxp(j.ocrTus.
Sgangheratissimo , Sgan-ghe-ra-tìs-si-mo. [Add. m.] superi, di Sgan-gherato , [nel dgn. del 2.] Lat. immanissimus , inclegantissimus.Or. airstpox.cx.Xuirix.Tos. Car. lett. 2. io3. Buoni mostacciuoli ec., ve-nuti opportunamente per soccorrere a uno stomaco che mi Iruovosgangheratissimo. » Baldin. Dee. Cose torbide , fantastiche , o comesuol dire il volgo , sgangheratissime. (A)
a — (Dello di Paura , vale Paura fuor de' gangheri , cioè fiordimisura , sfrenala .] Buon. Fier. 3. 2. 8. E poi fatti da.capo, e loriguarda, ’N uria sgangheratissima paura Perduto errando sempre.
Sgangherato , Sgan-ghc-rà-to. Add.m. da Sgangherare. Cavalo de gan-gheri. —, Disgangherato , sin. Lat. emotus cardinibus. Gi\ trra.ffpcùàirQy.tvrftds. Rem. rim. 1 gj. Ha più funi e più corde Intorno a’ for-nimenti sgangherati . Che non bau sei navilii bene armati. Burch.i.5a. Se la chiudenda tua del mellonajo Avesse sgangherato l’uscio-lino. Serd. Stor. 3. 122. Rumato il bastione, e sgangherate le porte,entrò a combattere dentro la città.
2 Per metaf. Sciamannato , Scomposto , Disadatto , Sconcio. Lat,inconditus , incompoèitus , inelegans. Or. ù.vó.pg.orsros , axo/cofos,àdvTocxTos.Alleg. 8g. A confusion de’ moderni poetaeci sgangherali.E 90. Son le composizioni Vostre, balordi, sgangherale e goffe, Daimbalsimare al doccion delle lolle.» Rasc.rim. 1.202. {L'ir.Dun-que per che cagione Scioccamente volete , Con altre iuveuzion goffee sgarbate , Con musicacce ladre e sgangherate. Allungare e guastarla pricissione ? (B)
3 — * Balordo, Fuor di cervello, cioè Cscìto 0 Fuori de’gangheri.Baldoy.Dr. Mi puoi credere tu tanto Baggiano e sgangherato Ch'ionon ti abbia squadrato. (A)
Sgangheritudiwe , * Sgan-ghe-ri-tù-di-ne. Sf. Lo stesso che Sganghe-ramento, nel 2. significato. Car. Ficheid. 36. Quella sgangheritudiiwdella pioggia aorv.e ec. (P. 'V.)
Sgannare, Sgan-nà-re.t^.3 Cavare altrui d’inganno con Vere ragioni.[Lo stesso che Disgannare, Disingannare ,3 hat. erroremdepellere,falsam opinionem eripcre. Òr. aire irxótvri 5 iXivStpovv.Bocc. Tiov.6y.i3.Io mi credeva che fosse ciò che tu di’ec., ma me ha egli sgannata.Dant. Inj. ig. 21. E questo fia suggel ch’ogni uomo sganni.^ avch.Ercol.**"?. Ma tacciasi una cosa, la quale potrà sgannarli tutti. nBocc.rim. pug- 38. (Livorno 1802 .) Veggio il perieoi corso, ed il niarliroSofferto invan in gli amorosi affanni, Nè trovar credo che di ciòmi sganni. (B)
2 — È n. ass. 0 pass. Uscir d* inganno. Bocc.nov. gg. 3o. II caso, chesopravvenne, della presura , non lasciò sgannar gl 1 ingannati. Varch.Ercol, j3. Ma se colui, conosciuto l’error suo, muta oppenione , sichiama sgannare. Borgh. Orig. Fir. 170, Sgannandosi alcuni, che.9veglio in questa parte gli scritti del Villani per novelle.
SGARRfMEKTO
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SgannAVo , ^gan-nAdo. Add. m. da Sgannare. [ Tratlo d ing^ 1 p 3 J a .irore. Lo stesso che Disgannato , Disingannato , Vopinio ercpla est. Or. diro irXctvys gAjuO-cpwOws. Farcii . f . s0 poSgannati si dicono quelli , i quali, persuasi da verestati tratLi e cavati d'errore. Bemb. pros. 3 • 116. Uo s ìmeno si scrive , come se ella da vocale incominciasse, gh 5gli sciocchi, gli scherani, gli sgannati, ec. , _ A an^
Sgabaffabe , Sga*ial-fà-re. Alt. Sgraffignare , Graffiata » ^Rubare o Portar via. — , Scarafiare , sin. ( Dal celt. b lf àpl» 3 ^'sgraffignare , ed anche prendere, rapire. In ted. grcijbn uriI11 cbr. garaf h -gliele.) Rusp.son.6. Ma se in casa altri b® aB( j(i dentoni , Sgonnella le pagnotte a luci torte , Sgarafla l econ gli ugnoni. (A) (B) _ r(l t\tf
Sgabarb , Sga-rà-rc. f Att.] Vìncer la gara, Rimanere al ^ ,,0 ( aVC .contesa .— , Sgarire , sin. Lat. concertando aliqucm si*P el ()S tar git> t& crvfA.7coXt/j.iiv xpoc-Tsiv TtvQs. Vavch. Ercol. 7 j. Perfidiaipefin sulla perfìdia , è volere, per tirare o mantenere la s« a » a
is gara re alcuno , ehe la sua vada innanzi a ogni modo, 0 • ? e*
o a ragione. Fir. Tvìn. 2. Che partito ha a essereho io a essere sgarato dal maggior inimico eh’ io a bbia? ^
ami. 15. 221. Nè verga , nè fuoco , nè ira de* martoriali!* 1 j^-
sapere sgarare una femmina la fecero confessare. {Jl t- cst0 s gai' 3fne a femina spernerentur.) » Cecch. Dissitn. 22. Vincerela voglio a ogni modo. (V)
2 — Per simil. (Affrontare il pericolo.] iac.Dav.ann .2.02.1» » s |di'dirctani , volendovi sgarar 1’acque e mostrar valentiesordmarono, e ve ne annego. (f)w il testo lat. lui: doni intuita ^
3 —* IV. pass. Cavarsi d’impegno, di gara. Buon* Fier. /• 2 *
capona voglia non si sgara. (A) (N) 0 co' r
Sgarato , Sga-rà-to. Add. m. da Sgarare. {Vinto nella Yoli fJ
tesa. ] —- , Sgarito , sin. » Aegr. Fior. Frani. Ist. f _ 7^' ^jitf 6piuttosto veder rovinare la Cliiesa, che dare a quello r J p u .che si potesse vantare di avere sgarati i Viuiziani. (N) ./za»
Sgarbataggine , Sgar-ba-làg-gi-ne. Sf. Lo stesso che Sgarba
Fag. Comm. (À) [$ e '\
~ ar-ba-ta-ménte. Avv. Con maniera sgarbw', C JA
Sgae
isatamentè, Sga. .. - ,, u .
giuba; altrimenti Goffamente. Sconciamente.] Sgraziatamcnt^^'inepte, inconcinne. Gr. àirÈipoyAxws, dva.pfAQffrtos, Segner.i'i1. 20. 22. Questi ec. che ora sì sgarbatamente mi offende ri gaJ -àinfanzia , ridotto un di allo stato perfetto su in paradiso j
re d'immensa grandezza.
Sgarbatezzabunità
inconcimùtas
[■ezza , Sgàr-ba-téz-za. [Sf.] asl. di Sgarbato; i
à , Sgraziataggine, — , Sgarbataggine , siti. ] Lui. b jC * Cp*ii^u»icimùtas , inurbanitas. Or. à-icsipoxixXlot. S^'
Sgarbatissimo, Sgar-l>a -tìs-si-mo. [Add. m.) superi, di Sgarbato-Pros. Fase. 1. 106. Egli è altra cosa il canto delle cicaU'f cJ n $quello de’cigni , a’quali s’assomigliano volgarmente i l )0t> *
luf
sgarbatissimo.
Verano tutti i gonfaloni “del popolo, co'soldati eco»
serragli. E più sotto : Messcr Corso ec. fuggia vci^
Salvi, ec. : gli sgarigli il presono.
Y*
S*'
(r$d.x\tfT§-ou. ( Dal frane, s’ égarer errare.
gnava in certo -
Sgarrato, * Sgar*rà-to. Add. pi, da Sgarrare. V* {l f '^ghc**Sgafrettarb, Sg^r-ret-tà-re. [Alt.] 2\igliare i gtirretti»^
sin. Lat. tafos praecidere. Gr. d<rrpx. r yd\Kov$ 1
Sgarrimento , Sgar-ri-mén-to. Sm. Riprensione , ^ lsCt !LAmanzina. (V. Garrire ) Adrian. Demeir , fi erg. f
Garbato. In celt. gali, sgrabach ruvido , rozzo , zotico.) I ^bell. domi. 38o. Se ne veggono tutto il dì molte di lorobatc. ec. E Ap6. Che a me par pure la più sgarbata cosa d ddo. La se. Streg, prof. Nè in lei saranno re. quelle recog I1(boli e sgarbate, clic in molte , molte volte si sono vedute* t g[Sgarro. Sm. Maniera incivile e disobbligante, Mala g niZia J. sp i,,Jtare con alcuno. Red. lett. 1. 2 5 . Mentre stima vivezze: dgli «garbi e le avventataggini della sua fanciullescaSgargarvzzahe. (Med.) Sgar-ga-riz-zà-re. [IV. ass. V. e dii
zarc. Lat. gargarizarc. Gr. ycx.p'ya.pt'C ì nv. Lib. cur. malati, p 1 |j 0 , ^sgargarizzare frequentemente con lo scritto gargarismoSgargarizzato.* (Med.) Sgar-ga-riz-zà-to. Add. in. da Sgargi ^di reg. V. e dì' Gargarizzato. (O)
Sgargauizzo. (Med.) Sgar-ga-rìz zo. Sm. Lo Uesso che G^. jjc alJl£Salvin.Atmot. F. B. 1. %. 3. Gargarismi, yxpyoc.ptorgc.1, s0ti. Latino titillaiiones , sgargarizzi. (A) (B) aU (l fl'
Sgariguo. (Milit.) Sga-rì-glio. [Add. e sin. Soldato ar/na c ^ e ip,
gicra che combatteva a piedi; così chiamato dal combat G 0 ,ù
ceva fuori della schiera .] —, Sgheriglio, Scheriglio, sin. lJ
3 t y$\ * n...: .i„l c C0& b
,/^*
Sgarire, Sga-ri-re. [Att. e n , pass. Lo stesso che ] Sgaraiiq; ^
Annot . F. B . 1 . 2. 6. Non si sgara , cioè non si sgar's oiaS'frfli- - ■ - • uan* 0 . r. e» ®
cava d'impegno, di gara,Dicesi Sgarire un ragazzo 'j
a distesa per essersi, incapriccito di qualche cosa , si haal fine depone il suo capriccio e la gara presa. (N)
Sgarito , Sga-rì-to. i-Add. m. da Sgarire. Lo stessoSgarrare, Sgar-rà-re.[^ti.] Prendere. errore o sbag Ho , [ P e1 ^cif 5 'altrimenti Fallire , Errare ,] Sbagliare. Lat. falli, a ® a 1 ' 1
In ebr. sCl & 1
izsr aberrare a via. In isp. desgaritar defiectere a pt oy ‘^p-at. 6. Meglio sarebbe il dir, s’ io non la sgarro, Che . jji'® 1e crudeltà gl'inspira D'un tal bargello il sudicio ta h^ c0 si j;#ros. Tose. i. i4T' Essendosi tanto corso oltre, c >sgarrato da quella semplice c schietta originale € 6‘j a ® .jstit 11 * 1 ’
';o determinato tempo dell’ anno in <}
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