SlBNlBASCI
Sutonf 8 C I‘ * (Ge°g.|) 9 i*lj»i-ba-scì. Città dell Ini?ostati inglese . (G)
$ lp * ' (Ocos^.) bi-bo-cù. Fiume dell' isola di Romeo. (G)
^obpm. * (Bof.) Sib-thòr-pi-a. Sf. Lat . sibliiorpia. Genere dì piantedi U Adinamìa uugiospermia, famiglia delle iinanlee , il cui caliceimi/ 1 S0 ^ ^ ezz0 P oria cinque divisioni , la corolla con corto tubo ee 'i°r 00,1 c,,K l ue l°bi eguali aperti , t ovario superiore rotondato ,putto è una casella orbicolare schiacciata, che si apre nellare d *** 15 divisti in due cellette che contengono molti semi. Tal gene-. J l Linneo fu dedicato al celebre Siblhorp suo corrispondente e'« Oxford . (N)
Lo stesso che Zebù , V. (G)
l » L. che significa Così. Costumasi talora di porre tal vaca-^ * ni parentesi, cosi negli scritti come nelle stampe, per dinotaregualche voce o frase, che può dubitarsi scritta o stampata direi ’-C dall originale , in questo anzi è lealmente così (sic.) (A)
* pr. nt. ( Dal celt. seich avventuriere o combattimento. In
3 !L fico.) — Amico di Cicerone. (Mit)ri a . A- pr. f. ( Dal gr. syce fico. ) —■ Ninfa amata da Bacco , eNitif CDm ’ ert * ta » secondo i mitologi , in albero dì fico. — AltraS)c A J tl che diede il suo nome ad ima città di Cilicìa . (Mit)sìèa (Arche.) Sfi Nome d’una spada ricurva usata da’Traci. Lat.Sic. ’ Wica dall’ iliir. vucsac spada. In cbr. sacin coltello.) (Mit)
e. A ^°LA. * /n _ r . ! ^ """
SICILA
3 J 7
o' Cac oìl* * (Grog.) Si-cà-co-la. Lo stesso che Cocala , V. (G)
° 'Ai,i t 4 ' 1 ' * (Geog.) Si-ca-col-Iàm. Cillà dell’ Indottaci inglese .
(G)
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'ella (^ 0 °1 ) Si-ca-li. Sf. F. G. Lui. sycali. (Da sycas ficaja no-Ci| la J, ® q’ierto da syce fio»ja.) Nome da Beton imposto alla Mota-Sic ts ^“aenobeims , perchè frequenta le fica]è. (Aq)dici /■ * (Geog.) Si-càm-bri. I at. Sicambri. Antichi popoli germa-na " l Csipcli, Teuteri e Bruiteti , che poi entrarono nella
MB# e branchi : il loro paese fu quello di Cleves e Berg. (G)Sì-,, *' * (Geog.) Si-càinbri-a. Sf. Lat. Sicambria. Antico paese de'S C, . ri; oral « Gheldria . (Mit)ahii f (Geog.) Si-cà-ni. Lat. Sicani. Antichi popoli d’Italia chesoi, ' <lno "et Lazio , e che credonsi passali in Sicilia ; ond' è cheKlpy™ coi Siculi. (G)
e i, a ' (Geog.) Si-cà-ni-a. Sf. Lat. Sicariia. Antico nome della Si -Vi».’ ™t)
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che
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ì\V|| a r " a collocato c fatto abitare un popolo in una terra straniera.
s ‘<^a lingua sachan esser utile, sochen tesoriere. In celt. gali.Con^ 0 4 . or, cì a nza ; seachran viaggiatore. ) — Principe Spegnitoio ,a — • del popolo che da lui prese il nome, secondo niellili.f] , t)c Si <àlia« l ,r ‘ Della Sicania , cioè , Della Sicilia . Lo stesso che» ,c *»ba > r■ (B) Bocc. Tes. 8. g. Ne’regni sicani. (N)
0|r,. J !.. TlT _ ... r .. .. . S r> • a ' rr
^re , collocare : e par veramente nome di un condottiero ,
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% ^-car-ba. N. pr. m. Lo stesso che Sicheo , V. (Mit)
ri a \’ Si càr-do, A', pr. m. ( Dal tcd. sieg ari usanza della vit-età ri*iP ìtnci P e di Benevento , figlio di «S icone , che regnò nellamio o- S ? col ° — Cronichìsta del secolo duodecimo . (Mit)
c *de u l r ^‘ r *"°- C Add. e srn.’} V.L. Chi per commissione altrui uc-Car i'is ^giustamente [ed a tradimento.] (A'. Assassino.) Lai. si-Liion /.* ÌMrius , da sica stilo, daga , spada , coltello. V. Sica.)«icario ler% 4* 5 . 2. Sarà stimato poi Qualche tagliacanion , qualche^ ^ ^er*
^®^ car ’° fiefie borse, Truffatore, Ladro.) Buon.Fier.5.* esc a ciascuno Per mercante nefai io, Delle borse sicario ec.? ICCa * •* /r*^ eo S*) Si*cà-si-ca. Città dell’ Alto Perù. (G)
.*S!a * eo 8 ‘) Antica città dell' Africa . (Mit)c 10 h 0 ‘ ( M cd.)Si c-ca-si-a. Sf. T. G. /.ut. sicriiasia. (Da sincheno'cc ESi . JSlausea o Ribrezzo. (Aq)
ha i/i(e °*0 Sic-ce-ra. [A'/i] P• L. [c A. In generale par che deb-llìe bbri e,S ‘ P er Qualunque ] sorta di bevanda [fermentata che possa" icc 0 e e che non sia vino ; ma più specialmente Quella fatta colT, e',^ aVal ° dal frumento o da’ pomi ; altrimenti ] Sidro . Lat. sicera.p§g ai . sukker sicera. In pers. sukerge sicera Abyssinorum.)
^ina” (j10 ‘ B“ l - S.B. Lo quale non bcrà vino nè siccera, e an-* fi , a * S>g»ore. n ( Il lat. sicera corrisponde all ebr. siclmr,
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c °aie nost, a Cervogia come traduce il Diodati , il nastro Sidro ,. «a zi r )‘°t ‘l Red,. È però più correttamente andrebbe scritto Sicera
* ie 5 p r> CUe * \.dvv. corno. Onde, Per la qualcosa. Lo stesso che 1 Sia r.VS. lett o2 . . . . - h • . .
11 G ìy as - ftl.’/i. Sircliè io tio posto in lei tutte le speranze mie.dio]:' • s - 78. 0. Sicché non ebbero quasi contasto si turo al pa-5 '•> > <ltl re. (N)
Per L ? ^°*chè. Ott. Comm. Dant. Irf i-tz. E dice di condurloturala ' :!C i )ril!lt: condizioni, però che alla terza non si va per na-Con J a S>«»c ma per fede cattolica e cognizione di Dio , la quale(j^“ Virgilio, sicché Dio non vuole se non della sua man-
, < toalt l £ c " F ?ndiè , Sino a che.Tit.SS. Pad. j. 16». Cosi vi stettea p tn * s >> sicché quell'infermo fu guarito. (V)
J Uo qu In guisa che, Tal che. Cavale. Med.Cuor. 17f II cuore'Solì, * c<irl) ,° e crudele e duro a questo fuoco spesse volte s’ am-j giio, come il metallo stempra'
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''"«otQ n! ' J r, n o clic per ogni piccola cosa t uomo giuri ec. (\ )
S ^illum l S,' clo -'o. [Vm.] Lo stesso che Cicciolo, F. Lat. frustulun' C 7 T À, s; • ' , ' ,UQ ' 1 TE p«viov. Cr. alla v. Cicciolo
eh CI „®''c-ci-tà. "-‘"c- -■
rato si conforma e unisce me-
n ai Con 0 ' Ja ' JMl,e ’ 11 perché. Cavale. Pilligli. 97- Perchè tante bugiehe * ò bis’ f 0 ’ 1 crt,le oggi 1 uno all'altro eziandio la verità; sicché7 ’pt-o o-’°G. 110 die per ogni piccola cosa l’ uomo giuri ec. (V)r Ul *liim. g C10 ', 0 ' td'w,] Lo stesso che Cicciolo, F. Lat. frustulumeh' 14, Sic ò T ‘pàxiov. Cr. alla v. Cicciolo,
S' ?*. [Se W* Contrario di Umidità; altrimenti Aridità, Sec-l' Cc iUil e L ; CCa » e «o. Seccore, Disseccameulo, Disseccazione ec.] —,1 lcr7a ’naèi«' lata sin ‘ Lat. siccitas. Gr. trjporijs. Libi-. Am. 25.
parte ,°cab. fi
oioe quella di fuora
si chiama siccità , e ciò per-
chè ogni umidità vien meno. 7 es. Br. 1.3. Ciò sono li dodici segni,e come si muove il tempo al caldo c al freddo, o a piova, o a sic-
cita, o a vento , per ragione che è istabilita nelle stelle. Pr. Jac.
Tod . 5 . 2,5. 6. Non teme freddo , e nulla siccitate.
2 — [E detto del corpo umano.] Cirurg.M. Guigliel. Le. fessure si sonosuperfluitadi generate nella cotenna del capo, è fantiosi per la signo-ria della siccità.55 Red. nel Diz. di A. Pasta. La siccità ne’corpi me-hmconci è lima del calore, ed il calore è padre delle colliquazioni.(N)
3 — JS Jig. Fastidiosaggine , Stucchevolaggine , Seccaggine. Lat. tae-
dium , morositas. Pros Fior. 4- 2 - z 33 . Per finirla, è un libraccio;e per gli errori , che non soli pochi , che piglia ; e per la siccità
colla quale tratta la materia ; c per la gran confusione e pel poco
ordine col quale è scritto. (N. S.)
4 — (Bot.) Il Seccume delle piante. Cr. il. 28. E vegnente la vec.chiezza (delle piante ), ogni siccità sia tagliata. (V)
Siccome , Sir có-me. [Avv. comp. Come. Lo stesso che] Sì come, F. ( F.Quale.) » Fiamm. 4• 1 88. Dunque se il minor male è il mio amantetenere, siccome io già tenni, che insieme col corpo uccider l’ani-ma trista , siccome io credo , torni e rendanosi. (N)
2 — Per Subito che, Tosto che. But. Plug. 17. 1. Siccome k> splen-dore dell’Angelo ec. mi percosse nel volto , cadde dalla mia fanta-sia lo iinaginare.55 Bocc. Teseid. ». 7 (). Siccome Teseo le vide fug-gire , In un raccolse tutta la sua gente. (N)
3 — Dicesi Siccome se /-er Come se. Filoc. 3. 218. In essa udiva unarovina tempestosa , siccome se i vicini monti, urtandosi insieme ec.diroccati cadessero giuso al piano.
2 — Fd anche senza il Se. Fit. S. Frane. 166. Il detto tiralo ,vedendo la chiarezza di santa Croce , si fuggìa siccome fosse cac-ciato. (V)
4 — * Per Di modo che , Sicché , come pare. Mor. S. Greg. 1 .i3t.Non legar (la lingua ) siccome mai non si sciolga. ("V)
5 — * Per Cioè. Bocc. g. 10. n. 1. Gli parve che esso (re) ora aduno ed ora ad un altro donasse castella e città c baronie assai pocodiscretamente, siccome dandole a chi noi valea. (V)
6 — * Colla corrispondenza di In colai maniera , invece di Cosi.Gr.S. Gir. g. Siccome molti rami escono dalla radice dell’arbore, incolai maniera sono ingenerate i altre virtudi dalla radice della ca-rità. (V)
7 — 'E con la corrispondenza di E , anche per Così. Guitl.
3. 16. Siccome sano giudica dolce ec. , e infermo giudica per con-trario ; e uomo per diverso animo similmente non amaro, amaro.(V)
8 — * Nota usi. Fit. S.Zanob. 3i 2. E ’ncontanente come egli l ebbesegnato , lo fanciullo si levò suso sano e salvo siccome fu mai Ii 3i4.Lo fanciullo si levò sano e salvo siccome egli fu inai. Bocc. g. 1.n. 7. Trovandosi egli una volta a Parigi in povero stato , siccomeegli il più del tempo dimorava. (Cioè, dove ec. riferendosi a Pa rigi , o pure nel quale stato.) (V)
Sicelidi.* (Filol.) Si cè-li-di.Epiteto dato alle Mute , come ispiratricidel Siciliano Teocrito. Lai. Sicelidcs. (Mit)
Siceo. * (Mit.) Si-cè-o. Uno de Titani che fu trasformato in fico. (V.Sichea.) (Mit)
Siceute. ’ (Mit.) Si-cè-u-te. Lo stesso che Sicite , F. (Mit)
Sì che, [Avv.] Onde, Per la quat cosa .— , Sicché , sin. Lat. quarao-brem , ex quo. Gr. Sià retùra , Sia. Bocc. nov.ijf’ 3 . 1 ° mi credoben far si che fatto mi verrà di dormirvi. E noe.44 t 2 - Sì ch’eglisi troverrà aver messo l’usignuolo nella gabbia sua. E nov.y2.i3. De-sinava la mattina con lui Binguccio dal Poggio e Noto Buglictti , sìche egli voleva far della salsa.
2 — Di maniera che, In guisa che. [Lai. ita ut.] Dani. Par.2.126. Siche poi sappi sol tener lo guado. Bocc.nov. 87.7. Dopo lungo studioda’ medici fu guarita ; ma non sì che tutta la gola e una parte delviso non avesse ec. guasta. Petr. cap. 1. E fu ben ver ; ma gli amorosiaffilimi Mi spaventar sì ch’io lasciai l'impresa. « E Son. ( Dopo lenotti ) Piacciati ornai, col tuo lume ch’io tomi Ad altra vita ed apiù belle imprese , Sì ch’avendo le reti indarno tese II mio duroavversario se ne scorni .Bocc. nov.11. Egli èqua un malvagio uomoche m’ha tagliata la borsa; io vi priego che voi il pigliate , sì cheio riabbia il mio .E q5. K gli disse , che presso della casa dimorasse,sì che quando vedesse mi segno eh’ ella farebbe , egli venisse ed en-tra ssesene. (N)
2 —* Ed in questo sign. prese dopo di se anche il soggiuntivo. F. il5 - precedente.Eir.Ri/n.Canz. Qual oscura ombra, o ver qual folta neb-bia M’ascondon oggi ’I Sole,-Sì ch’io noi veggia? (Cin) Danl.lnf.i . Manon si -che paura non mi desse La vista che m’ apparve d un leone.(N)
3 —‘Per Adunque , Or dunque interrogativo. MachiaV.Novell.Belfèg.Al quale Roderigo disse , Deh! villano traditore, sì che tu hai ar-dire di venirmi innanzi ? (Cin)
Sicura , * (Chir.) Si ché-a. Sf. F. G. Lat. sichta. (Da syce fico.)
Tumore o Escrescenza di carne a forma di fico. (Aq)
SiruELuo, * Si-chèl-rno. A’, pr. m. Lat. Sicbelmus. (Dal ted. sieg vit-toria , ed helm elmo ; Elmo vittorioso.) (B)
Stcuem.*' (Geog.) l at. Sichem . Antica città della Giudea. —Città delBelgio, nel Brabanie meridionale. (G)
Siciieo , * Si-cbè-o. iV. pr. m. Lat. Sichaeus. (Dall’ebr. sochen teso-riere, prefetto.) — Ricco fenicio, sacerdote di Ercole, zio e poi ma-rito di Elisa , sorella di Pigmalioue re di Tiro , dal quale fu uc-ciso per impadronirsi delle sue ricchezze ; altrimenti chiamalo Si-carta e Acerbantc , F. (B) (Mit)
Sichimita , * Sì-chi-mì-ta. Add. pr. co m. Dì Sichem . (B)
SicHiao , * Si-chì-no. A. pr. m. Lo stesso che Sicino , F. (Mit)SiciEDon. * (Chir.) Si-ci-è-don. Sm. Gr. mavebir. Frattura cbbhqua osia di traverso . (A. O.) (N)
SieiLA. * (Arche.] Si-ci-la, Sf. Strumento presso i Latini col quale ton-devatnit rotoli formali dalle foghe d, papiroincollate. (V.Sicai) (M *0
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