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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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320 SICURO

2 1 Ed abbreviato } il che appena è permesso in poesia. Ar.

Eur. *4- io ' Fece morir {Orlando pazzo) dieci persone e diete.;

E questo chiaro esperimento fece, Ch' era assai più sicur starne lon-tano- {Qui per Coa sicura.) (Pc)

2 Ardito. Lai . auclens , confidens. Gv. 9 -appaXsoff, ro^p^pói. Dant.Jrif. 2i. 66. Mestier gli fu daver sicura fronte. E Par. i'ò. i3o .Nonsien le genti ancor troppo sicure A giudicar. Bocc. nov. 77. 25 . Afar convieu che chi1 fa sia di sicuro animo. Guid. G. Nullode Greci fu tanto ardito , né,tanto sicuro , che ardisse di porgli lamano addosso. Cr. g. 6. 6. E utile molto cavalcarlo spesso perla cittade , e spezialmente ne luoghi dove si fabbrica , e dove si faromore o strepito , perocché per questo diventa sicuro e ardito.

3 Colui che può assicurarsi di suo sapere e di suo potere. Lat. so-lers, fortis, peritus. Gr. cèyxùous, tóK v p 0 ' s t dèrip.uu. G. F. Questi fueuomo savio, giusto c grazioso, prode e sicuro in arme, onesto, cattolico.

4 Certo. Lat. certus. Or. fc&xios. Dant. Purg. i3.85. Ed, O gentesicura , Incominciai , di veder l'alto lume. Bocc.nov. i5. 28. Vivisicuro, che come prima addormentato ti fossi, saresti stato ammaz-zato. Cas. lett. i^ Così spero , e son sicuro che ec.

5 * Col v. Andare : Andar sicuro zzzAndar con sicurezza . F. An-dare sicuro. (N)

6 * Col 0. Essere; Esser sicuro = Aver certezza. F. §. A (N)

2 [Esser sicuro o simile da alcuna cosa -zzEssern* *enza penao sospetto , Andarne franco , ovvciv Non temer!*.] Dant. Par .7.isg. [Per che, se ciò cho detto è stato ve^»] Esser dovrian da cor-ruzion sicure.» E Pur#, ig. Se voi venite dal giacer sicuri, . . .Le vostre destre sien sempre ^ turi. E. gg . Le sette ninfe conque lumi in mano Che sicuri d Aquilone e d'Austro. (N)

3 * Esser «icuro della persona o simile = Non temere oJJesct ydanrm alla persona ec. Fav. Esop.Folg. San. 3. Dolce fratello,acciocché tu sia più sicuro della tua persona, cigniti cotesta corda (P)

4 * Esser sicuro vale anche Aver sicurtà , Aver buona cau-zione. Cron. Morell. 2o5 . Non tobbligare mai se prima non sesi-curo , e guarda che la sicurtà sia sufficiente. (N)

7 * Col v. Fare : Far sicuro = Assicurare ; Farsi sicuro = Assi-curarsi , Star di buon animo. F. Fare sicuro e Farsi sicuro. (A)

8 tCol v. Rendere:] Render sicuro = Accertare. Lat. alicui reci-pere.Gr. &t$auow. Bocc . nov. 2g. 10. Ma di questo vi rendo sicuro,che mai io non sarò di tal maritaggio contento.

» * Assicurare , Metter fuori dansietà o di pericolo. Salv. Lez.1. la nave con un'àncora sola, la vita con una sola speranzabisogna render sicura. (P)

3*E Rendersi sicuro di alcuno vale Fidarsene. ^.Rendere,$.p£.(N)

9* Col v. Rifare: Rifar sicur ozzziRassicurare.F. Rifare, J. so. (A)

10 Col v. Stare: Star sicuro=jEwer ceito t Non dubitare o Esserfuor di pericolo. F. Stare sicuro. (A)

a * Esser tranquillo. Dant . Par. 15. i5> Quale per li serentranquilli e puri Discorre ad ora ad or subito fuoco Movendo gloc-chi che stavari sicuri. (N)

Sicuro. * Aro. Certamente , Sicuramente, Magai. Lett. Sicuro chelaperdita dei Filicaja è perdita grande. (A)

2 * In questo senso dicesi anche Sicuro sicurissimo e vale lo stesso,ma ha alquanto piu di fòrza . Magai. Leti. Fate pure ec. perché iovi riuscirò magmis Apollo sicuro sicurissimo. (A)

Sicuro. * N. pr. m. Lat. Securus. (B)

Sicurtà , Si-cur-. {Sf sino, di Sicurità;] ast. di Sicuro. Sicuranza tSicurezza. {Lo stesso che Sicurità, V.], Sicurtadc, Sicurtate, Sigur- , sin. ( V . Sicurezza.) Lat. securitas. Gr.tòn*. Albert, cap.Sj. Lasicurtà è non dubitare delle cose che sopravvengono , che son quasicome forzate. G. F. 12. 8g. 2. Roma e intorno fu in tanta sicurtà, chedi di e di notte vi si potea andare salvamente. Dant. Inf. 8. g8 . 0caro Duca mio, che piu di sette Volte inhai sicurtà remiuta. Bocc,nov. 44* 14. Acciocché con sicurtà e lungo tempo potessono insiemedi cosi fatte notti avere.

1 Assicurazione o Promessa di mantenere sicuro. Lat. fides. Gr.rtiaris. G. E. n. ay. 10. Gli condusse la notte sotto sua sicurtàt: guardia a partirsi della città.

3 Fidanza , [Fiducia.] Lat. fiducia , fìdentia. Gr. Reterò? , roKpx.Tes. tìr. 7. 36. Sicurtà è non cogitare li danni che vengono nellafine delle cose cominciate; ed è sicurtadc di due maniere : Y una chéper follia , siccome c combattere ganza tue armi appresso di serpenti;V altra per senno e per virtù , e suo ulìcio è di dare conforto controalla speranza , ec.

4Cauzione. Lat. cautio , cautela. Gr. tòxufistct. Bocc. nov. 34 8.Poiché la sicurtà ricevuta ebbe , fece una grandissima e bella navenel porto di Cartagine apprestare. E nov. 80. 3s. Ea donna disseche questo era ben detto , ed era assai buona sicurtà. Cron. Mordi.s65. Non tobbligare mai, se prima non sesicuro, e guarda chelasicurtà sia sufficiente.

5 [Coi v. Dare : Dare sicurtà o la sicurtà Assicurare. V» Daresicurtà.] Bocc . nov. 4l4* E per dargli più sicurtà, contentissima,siccome era, se ne mostrava./*?. Jac.T. 1. 9.18. Questo fa la pover-tade , Che tanta sicurtade.

b Col v. Entrare : Entrar sicurtà ad uno =3 Entrar mallevadore ,Assicurare. F. Entrare sicurtà. (A)

7 f 1 vF a i e; Fare sicurtà, la sicurtà,le sicurtà = Entrar mal-levadore. F. Fare sicurtà.] Cron. Morell. i65 . Fammi sicurtà; iotaro dire la mercatanzia in te.

g* Col v. Parlare: Parlare a sicurtà, con sicurtàPnr/are con franchezza, oppure senza rischio, r. A sicurtà, J.j; e F. Parlare, §. ìo.{ N)9 -7 t Coi v - P*g liare 0 Premere : Pigliare o Prendere sicurtà == Dive-nne ardito , baldanzoso , franco , Acquistar fidanza. E. Prenderesicurtà. ] Petr son. sy4' Già incominciava a prender sicurtade Lamia cara nemica a poco a poco Desuoi sospetti. Frane. Sacch.nav.

SJDERNO

48. Preso un poco di spirito e di sicurtà , cominciò a dire a .° sn0ec. » Fr. Giord. 3. 310. Vedi come sono dipinti : santi che .| afposti innanzi acciocché vedendo una donzella cosi nobile e cosi ,con laute ricchezze , prendi allegrezza e fortezza e sicurtade* > tf

2 E col secondo caso. Feo Belc. FU. Colontb. 161.

do Piero sicurtà di lui, nc faceva come di cosa morta al nl 0 t,l j ll j (N)Car. Lett. ined. 2 .80. Piglierò sicurtà di questa negligenza coi* fl[l .

3 * Pigliare sicurtà d una cosa da chicchessia =2 Esi§ er

zione da chicchessia. F. Pigliare sicurtà ec. (N) , .1 (A)

10 * Col v. Stare : Stare sicurtà = Assicurare . F. Stare sien 1

11* A sicurtà, posto avverò. Per sicurezza. F. A sicurtà,

a Onde Fare a sicurtà = Usar dell' altrui volontà coi*denza e sicurezza , Fare a fidanza, Fare a sicurtà ; ' * .sicurtà, 2; e F. Farsi a sicurtà.] Lat. fidenter, aniice cun 1agere. Gr. ^appaXsws vw nvi irpàrruv. »

3 * Vivere a sicurtà Fivere sicuro. F. A sicurtà, J*la * Difesa. CirifT Calv. 6. 60. E parve al re Luigi ,

glieimo Che non portassi sicurtà elmo. (N) //# t

2. * Onde Mettere alla sicurtà =3 Mettere sotto la § ll(lla difesa. F. Mettere alla sicurtà. (N)i 3* Parlando di Arte , vale quella Sicurezza che viene dalli* P 1 .^Benv. Celi. Orafi 65. Alcuni vi sono che con gran praticadellarte si sono messi a intagliare i suggelli senza gettarli prù» a '(Sida. * (Geog.) Antica città della Pumfilia. (G) p et i

S ,f>A ; * (Bot.) Sf. F 1 G. Lat. sida. (Da side pomo granato.) mfi*di piante della famiglia delle malvacee , e della monade P ^ària di Linneo , ma ben diverse da quelle conosciute con qj* e cl <ót eme dagli Antichi , poiché , secondo Adanson , la Sida dè il nostro Pomo granato, e quella di Tenfrusto è la Ni»k a . DIl genere Sida de' moderni è molto numeroso di specie ,hanno i più grandi rapporti colle vere malve. Tal genere ^ ( 0terizzato dal calice persistente , semplice con cinque stt' a ^ il p 0^cinque petali^ dall ovario superiore di forma ovbicotare , ecapsole poste in giro , ciascuna con uno o più semi. (Aq) ^Sidajo. * (Grog ) Si--jo. Città dell' isola di Grava. (G) .

Sìdapur. * (Geog.) Si-da-pùr. Città dell' Indostan inglese , (fi)Sidasir. * (Geog.) Si-da-sìr. Città dell' Indostan inglese . (G) 1

Side .* N.pr. f (In gali, sid disposizione dellaria, tempo; sidh cfio.) Moglie d' Orione.Figlia di Belo. Figlia di D aìi tSiderale. * (Astr. e Cron.) Si-de- le. Add. com. FL *

Anno o Rivoluzione siderale, Il tempo che la Terra imp* e S^.correre tutta la sua orbita , e giugneye allo stesso punto o y 1»partita. E Mese siderale dicesi U intervallo di tempo 7 \ (Ph.

luna ritorna alla medesima stella fissa. (Dal lat. sidus steH a ypa JSideranto. * (Bot.) Si-de-ràn-to. Sm.F . G. Lat. sideranthos* t $deros ferro , e anthos fiore.) Genere di piante della farp l S l 0smanteree , e della singenesia poligamia superflua di Li lltte £ tfirzionate da Fmser y e da Pursh riportate al gènere Amelhj 9 » - Qijfitrassero tal nome dal color di ferro che hanno i loro fiprende due sole specie. (Aq) ^ /

Siderazione. (Chir.) Si-de-ra-sió-ne. Sf. Nome dato ttntic^^pe^paralisi istantanea , ali apoplessia ec. secondo V opinionfirosa che attribuiva ali influsso degli astri le malattie p* u 1 ,

e funeste. Lat. sideratio, (Dal lat. sidus astro,) (A) ( 0 ).

Sidere, Si--re. [ N.ass.F. difettivo .] F.L. [e A. F. e di gol 3 msidere, considere. Dant. Par . 33. 124. O luce eterna, cl ' ua |eS°te sidi, Sola tintendi. Bui. ivi : Sola in te sidi, cioè l a

stai in te medesima.

ri*'

Sidereo, Si--re-o. Add. ni. V. L. Delle stelle , Celeste-^

1. n3. Non è sterilità , se questo Sole Qual per siderei seg ^a virtute lalimento appresti. (N. S.) Burlai. Uotn. l ett, ^ a t f,bramiate clic qualche nunzio sidereo v ajuti la vista. (S'j.a (Astr.) Uno de sette cieli , secondo la falsa opinione ® o|1 o U 1 ^)

Legg.Asccns.344- 1<0 primo (cielo) è materiale ; e < l" es ' 0 n ,|)if i;0 j ( '£i'

cioè aereo , etereo , Olimpo , igneo , sidereo, acqueo e e r Qt»

3 * (Lett.) Nunzio sidereo. Titolo di un opera di Gau i

V. Nun7,io , 4- (N) .

4 * (Mit.) Dea siderea , Marito sidereo : con r t , . lcS 1 Aoio'fm ,l *

poeti Latini indicarono la Luna e Lucifero , marito di/*' 0) ./

Siderismo. * (Mcd.) Si-de-ri-smo. Sm. F. G. Lai. sidci' 1 » 10 ^^ ^,|)deros ferro.) Jnlendesi con questo vocabolo i azionetalli, o d altri carpi inorganici sulluomo particolarmente eiid iS ,:J 6Siderite.* (Min,) Si-de- te. Sf. F. G. Lat. siderites. O' s0 fiW,f,i |!Pietra, posta da Plinio tra le gemme, ed era di colai j c al6Jj,(tal ferro. Alcuni credono che sia probabilmente la Pirite al ^//,ia Fossile frequentemente confuso colla laudai f,, e IHconoscono finora due varietà , cioè la Siderite conco 1 b lt i>

sa. (Aq) (G.P.) _ spF^si, \

3 Sostanza unita ad alcuni minerali di fèrro !, e jfai , t %o si ìa quello che dicesi Miniera fangosa , Liinonneuse de S. i

rende il metallo fragile ed acre , come dicesi dal ^ l° cC ie f </![2 (Bot.) Sorta di pianta , di cui ve n ha quattro p^ ue sie P Mattioli . Dioscoride slendesi sulle virtù vulnerariee su quella singolarmente di sanar qualunque ferita Jp^mVed in questo senso le i nomi di Achillea e di Eraclio - ^ (AH j.,'/ 1 . ,l ite, achillea, specie derba vulneraria e huona alla r0 1 m

Sideriti de. * (Bot.) Si-de-ri-ti-de. Sf F- G. Lat. sidentjj-^^ a ^TGenere di piante della didinamia ginnospermia , Jftice a fif ,Hate, a fori di color ferrigno contradistinti dM , t

denti , dalla corolla fingente col labbro su P er, ° r j pa ste s * a zi-

rlare tripartito , dagli stami rinchiusi nelgli stimmi inguauiati. (A) (Aq) . , . p,-i,na

Siderro. * (Geog.) Si-der-no. Piccola citta della itenore , nel distretto di Getace, (G)

Cat