SIFJDIA
Lat. Sena Julia Città del Granducato di To-capitale della provincia del suo nome. (G)Siescas. * (Geog.) Si-èn-cas. Lo stesso che Siancas , V. (G)
Siendij. * (Geog.) Si-en-dù. Città della Senegamhia. (G)
Siene . * (Geog.) Si-è.ne. Antica città dell'Alto Egitto nella Tehaide. (G)Sienese, ' Sie-né-se. Add.pr. com. V. da evitarsi, F. e di’ Sancse. (B)Sieniava. * (Geog.) Sie-ni-à-va. Città della Gallicta. (G)
Sienica. * (Geog.) Si-è-ni-ca. Città della Polonia . (G)
S/enitb. (Min.) Si-c-ni-le.Sf Roccia primitiva , composta di feldspatoed orniblenda , il primo ordinariamente bianco , la seconda nera , onericcia. Talvolta è composta di feldspato laminare , d’ anfilala edi quarzo: spesso il primo vi predomina.tu cosi delta perche sulleprime si trasse da'monti vicini a Siene . (Boss) (O)SiE»izzA.*(Geog.)Si-e-nìz-za.Cù. della Turchia europea nella Rosnia.[G)Sienneside, * Si-en-nè-si-de. N. pr. m. I.at. Sienncsides. (Dal celt, gali.
s/u/j._ -«ìa, piacevolezza.) (B)
biBNNo, (Geog.) e/ì Polonia * (G)
Si epa , ■ Siò-pa. Sf. V. A. V. e di’ sic,— ,y, Greg. s. A8.
Esci nelle vie e nelle siepe, e sforza ad entrare acciocciii,v„, p ;.,[ ttcasa mia. E appresso : Comanda che i suoi invitati situo raccoltidalle vie e dalle siepe. (Pr)
Siepaglia, Sie-pà-glia [Sf] Siepe folla e mal fatta, im.sepes. Gr.^fxypós.Stor. Ria. Mont. S’ era recato in una via stretta, che avea da ogniparte grande siepaglia , e ringhiava.
Siefahe , Sie-pà-re. [Alt.} Far siepe , Cinger di siepe. — , Assiepare,sin. Lat. sepire , sepe circnmdare. Gr. ippàrreit. Bui. Par. 12. 2.Si mise a circuire, cioè a fortificare e siepare intorno la vigna,cioèla santa Chiesa.
Siepato , * Sie-pà-to. Add. m. da Siepare .Cinto di siepe. V.di reg.(O)Siepe, Siè-pe. [S/i] Chiudenda e Riparo di pruni , e altri sterpi, chesi piantano in su i ciglioni de’ campi, per chiudergli. [La Siepe èfolta, pungente, spinosa, alta, verde, fiorita, forte, spessa, larga, vivaec. —,Sicpa, Sciepe, Sepalo, sin,] (è'. Fratta.) Lat. sepes. Gr. tppxypos.
( Sepes, secondo alcuni, vini dal gr.scepe copertura, frascato, riparo,presidio. Altri dall’cbr. sabab, sibbeb o sobeb circondare.) Albert.cap.s 3 . Dove non è siepe, la possessione è rapita e imbolata. Cr. 2. 28. 8.Ed in questo colai modo sempre saranno i luoghi chiusi, e la siepediventerà spessa. Dani. Inf. 25 . 80. Come il ramarro sotto la granfersa De’di canicuiar , cangiando siepe, Folgore par, se la via at-traversa. Eranc. Sacch. nov. q 1 ■ Questa era molto bene affossata,e con buona sérpc-Soder. Colt. 16. Farà argine a’piè della siepe chevi s’ha porre.» Bart. Ben. rim. pag. 3 . [Livorno iygg.) Dietro levo come a lepre segugio, Chè tener non mi può siepe nè fosso. (B)
3 ■— * Dicesi Siepe vira , Quella eh’ è fatta et arboscelli vivi',Siepe morta o secca , Un intrecciatura di rami morti. Nelle primesi possono adoperare ogni specie di. alberi ed arbusti j ma si prefe-riscono quelli che sono spinosi o folli di rami e che conservano l'al-tezza conveniente , come il biancospino, il corbezzolo, il roveto ar-dente , il nespolo , /’ agrifoglio, il pero ed il melo sclvatichi, il ran-no , il berbero , il rosajo ed il ribes spinosi, gli spini , gli aceri ,gli olmi e i carpini , il cotogno , il pruno spinoso , il castagno ,il corniolo , il ligustro , /’ alaterno , la lentaggine , il nocciuoto , lafusuggine , il sambuco , il vitalbino ec. (D T.)
3 — [ Per simi/. Tutto ciò che serve di riparo chiudendo, e dteesi anchen>l fig .] Esp. Salai. Nè ne’muri de’lor pensieri, nè nelle siepi di lo-ro pungenti immaginazioni, non ha rottura nessuna.
2 — [Onde Far sìcpCzr Chiudere, Circondare.] F.Vart siepe, §.,.
3 — Dicesi Tenere alcuno a siepe, [e Jìg.]vale Tenerlo a segno. Lat.in officio continere. Gr. b> oAióricin xun'x“t/- Frane. Sacch. nov.rs^.Convenne che mangiasse a ragione; la qual cosa in tutta la vitasua non avea fatto , nc avea trovato chi a tavola il tenesse a siepe.
4 — Proverò. Ogni prun là siepe o simili 1= Si dee tener conto degniminimo che. [F. Fare siepe, J. a.]
— * Le siepi hanno orecchie e odono, ovvero , Le siepi non hannoocchi ma orecchi si : detto proverò, che ammonisce che quando al-cuno e appresso le siepi deve guardar come parla, perchè pub tro-varsi dietro ad esse taluno che oda e non sia Veduto.Serd.Prov.[s)Siepe ditf. da Macchia. La Macchia può esser più forte d‘ unaSiepe , c più larga e più fonda. La Siepe si fa per difendere il cam-po , la Macchia si fa o si lascia crescere o per riparo o per ame-nità o per coltura o per altro checché sia. Si fa una Siepe c con pian-te vive e con pruni : la Macchia ha sempre radici vive nel suolo.Siepone, Sie-pó-ne. [J/n. aecr. di Siepe.] Gran siepe. Star. Ajnlf. Leripe grandi , e i sieponi di spine, e grandi dirupinainenti.
Biejud. * (Geog.) Sic-rad. Città di Polonia . (G)fc'EUE , Sic-rc. [Sm, F. e di ] Siero . Cr. g. 73. 3. Del quale [cacio)si dee tolto il siere scolare, acciocché colla soppressa si costringa.
B beo, Sic-io. f,Se:.J Parte acquosa del sangue , mercè di cui le suerimancch p art . allegranti possono facilmente scorrere. [ Altrimenti■ erosi a, Scrosità, "Umore sieroso, Linfa ec. Il Siero è salso , mor-‘“ M ? 'pordacetto , pungente , aere, salsuginoso, lissivioso, corrosi-° s f t,so , erosivo , sedizioso, ec. Dicesi Temperare la
reoi aci:a ce sieri , Rintuzzare V acrimonia del siero , Sgravare ile SI,r | cc '- > Siere, sin. Lai. sertim. Gr. sepsi. [Scru-na i r. swu va, sui utka o sirvutìta siero. In boemo syrovalka, inturco scervatka. Altri dal lat. serus tardo , ovvero dall' ebr. scearresiduo : polene il suro e ciò che resta, tolta la miglior parte.)AVALons.t 2 79 . 11 quinto umore è il siero del sangue, ec » E Leu .
1. 2f35.fl quale intestino retto suol gemere alcuni icori o sieri acri,mordaci, pungenti e salsuginosi. (IV)
3 — Parte acquosa del latte, quella che rimane liquida quando illatte si rapprende dopo eh’è munto, ed è carica di cacio discioltoe d’un acido -ovrabbondantc. I.at. scruni làetis.] Cr. 2. 75. i.Lasua acquosità ( del latte delle pecore ), la quale è il siero, solve il
cacio cf ^
ventre , c nc mena fuori la collera. P aliai!. cap. 28. Ilsiero , e porro riciso , nuoce a’ polli.
— * (Farm.) Chiamasi Siero di latte il Siero che scola dal Ut^quagliato e che comunemente chiamasi Latte rappreso ed anche ‘solidamente Siero; Siero depurato officinale, Quello che si fa cotte? ^recente e caglio stemperato in pochissima quantità di acqua ; Stedi latte d’Hoffmann, Un liquido ottenuto trattando coll’ acqualente il latte svaporato quasi fino a siccità ; Siero di latte di VVr> ’il Siero di latte in cui si fecero infondere varie piantediuretiche e purgative ; Siero solutivo di Lewis, l’Infusione dt 1nel siero di latte. (A) (0) Red. nel Diz. di A. Pasta. Siero n jdepurato ma semplicemente e senza medicinale artifizio scolatolatte. E appresso : Siero di latte depurato, non raddolcito converuna , ma puro c semplice , senza servirsi nel depurarlo di 3 .cosa , che della semplice chiara d’uovo. E appresso : Quando s ,in fiore il siero , bisognerà ricorrere all’ uso di esso siero , c ° n . „ternativa di qualche solutivo. E appresso: Crederei opportun*" 11’ uso del siero scolato dal latte , non depurato, non raddolcito ccosa veruna , ma che fosse tale quale scola naturalmente dal laiovmplicemente fosse colato per un panno lino a doppio. (N)Sieroc. * (Geog.) siè-roc. Città di Polonia . (G) . tìl .
Sierosità, Sie-ro-si-tà. [,S/.l usi. di Sieroso. [Qualità di ciò ch’è steroMateria sierosa , Umor sieroso ed anche Siero ] — , Serosità , .
rositade , Sierositate , sin. » Red. nel Diz. di A. Pasta. Sie 1 ' 05 ’^acri e mordaci e piene di sali lissiviali c anologhi a quelli dell’ aC1 lforte. (N) - ih
Sieroso , Sie-ró-so. Add. m. Che ha in sè del siero. — , Seroso ,dLat. serosus. Gr. 0?i'Airq u Red. Leti. Acciocché le di lui parttc*sierose sieno con esso [sangue) meglio unite e collegate. (B)Sierprse. * (Geog.) Sier-pé-se. Città di Polonia . (G) c ...
Sierra. * (Geog.) Sièr ra. Sf. F. Spagli. Home che danno gh “fgnuoli ad una catena di montagne. (G) ' . j
Sjeura Leoni. * (Geog.) Chiamasi Costa di Sierra Ltona , o Si c ^,Leone , la più occidentale delle grandi divisioni della Guinea sf,riore, che confina colla Senegamhia e con la Costa de Grani-1Sieve. * (Geog.) Sié-ve. Fiume della Toscana . (G) . p
Sieversia. * (Bot.) Sie-vèr-si-a. Sf. Lat. sieversia. Genere di PH' jl
delta icosandria poliginia dì Linneo , famìglia delle rosacee, checalice di un pezzo spartito in dieci stranigli e questi altern all,e ^disuguali, la corolla di cinque pelali, e le cariossidi terminaistili dritti non ripiegati ned’ apice. (N) q.q
Sir. * (Mit, Scand.) Sibilla del Nord, dalla quale discendevanella ventunesima generazione. (Mit)
Sifa. * (Geog.) Antica città della Beozia. (G) (] a -
Siface, * Si-Fà-c e.N.pr. m. I.at. Syphax . (In ebr. sefeq esplosiof c >grifo, sufficienza .)—Re della Numidia occidentale, alleato dee poi loro nemico per avere sposato Sofonisba figlia di Asu'f.cartaginese ; ma fu vinto e servi d' ornamento al trionfo di * >cl ‘ne. (B) (Mit) . f
SiFAN. * (Geog.) Sm. Regione orientale dell’ Impero Cinese p rtsTibet. (G) ..., si*
Sifanter a. * (Bot.) Si-fan-tè-ra. Sf F. G. Lat. siphantbera. (._
dia i
■etn 1 '
ut'
phon tubomelaslomee
stabilito da Poli , le quali si distinguono per le loro anterenate da lui lungo becco a foggia di tubo. (Aq)
Sifanto . * (Geog ) Si-fàn-to , Sifno . Lat. Siphnos . Isola deli' ù ! ’
lago nelle Cicladi centrali. (G) a n-
SrFANTo. *(Bot.) Sm. F. G. Lat. xipfiantlius. (Da xiphos spai!-’, :
thos fiore ) Genere dt piante della famiglia delle leguminose) ea ladiadelfia decandria di Linneo , distinte dal petalo costiate’ ^stendardo del loro fiore fatto a foggia di spada. Qw-sto 8 -g-fondato da Rajìnesque, da Sp’-engeì è stalo considerato conteeie di Erythryua coll' aggiunto di hederaefolia. (Aq) (N)
Sifargi. *(Zool.) Si-fàr-gi. Sin. pi. F. G. Lai. syphargis. (^ a .y/|i)cute, pelle.) Genere di rettili dell’ ordine delle cheionie, stit , c : ’
scapito delle testuggini da ùlerren , che vi collocò la testol'iacea di Linneo . (Acj) (N)
Si fatta.' Avv. y . A. Ai fattamente. F. Fatta avv. (V) qqc
Sì fatto. Add. m. comp. Tale, Tale per V appunto. —, Siff at ’ t ; a i ‘F. Fatto add. 5 S.Salv. Avveri. 1.1. .7. Q lauto poi all’ or *°^/(3) t' r ‘.quella copia, eli' è sì fatta, quale accennammo al lettore ec. (A) ^tet 1Giord. 162. Perchè voi . , . amate tanto le cose del mondo e y psi fatto it cuore , che di Dio non sentite ueente. (V) V- & ’l fati 3Dant. Purg. 33 . E Beatrice sospirosa e pia Quelle ascoltavache poco Più alla Croce si cambiò Maria. (N) . G' 11 -!.
Siffatto,* Sif-fàt-to. Add. m. comp. Lo stesso che Sì fatto,P- a 5'Geli. [Bibl. Enc. lt. n. i 3 g.) Male era quel luogo co" 10fatto ragionamento. E t 5 o. Per benefizio siffatto. (N)
Sìffreda , * Sif-fré-da. N. pr. f (B) Spf ''' 1
Si ff n eoo,* S,f-fré-do, Sigefredo, Siifredo, Siffrido. N.pr. m- f 11 . ' )(P)(-i(Dal ted. sieg vittoria, e friede pace: Pace dopo la vilth^ 13 .^. ,></Siffrido, * Sif-fri-do. N. pr. m. Lo stesso che Siifredo, Kf^iia- fifredo.) — Storico del secolo decimoqttarto , nato nella : JeF’Sifia. * (Mit. Scand.) Si-fi-a. Nome della moglie di T “ 0> ’
Dea delle belle chiome. (Mit) ,
Su ja. * (Fis.) Sf F. G. Lui. xiphias. (Da xiphos spada’ 1 ^
ignea a foggia di spada. (Aq) i a cttif
2 — *(Zool .) Genere dì pesci della divisione degli <l P olt, ’ ( ] a . Q lt 'scella superiore si prolunga in forma dt lama di s P a c ,
genere è volgarmente detti Pesce spada. (Aq) . i-
Sifidia. * (Zool.) Si-fi-di-a. Sf. F. G. Lai. xiphidia- (D 1 j.-iltt J? jqIspada.) Genere d’insetti dell'ordine degl’ imenotteri , e pmtiglia degli uropristi, stabilito da Lutreille , e così dei