SlFlDlO
Pw/^oZo di cui è terminalo il loro addomeSl / ucl mo. (Aq)
A-' 0 - ' (Boi.) Si-fi-di-o. Sm. F. G. Lai
avente la forma d'unoxiphidiori. (V. Sifidia.)
S1FONOSTOMATI 3 2 3
(Filol.) Si-fó-fo-ro. Add. e sm, F. G. Titolo dato da Me-
de,
° n,e , secondo il Ruellius, applicalo dagli antichi allo Spargauium,
j U , n ' : ] dalla Jbrma di spada che hanno le sue foglie. (Aq)f Genere di piante a fiori polipetali delta triandria monrginia ,xml ■ - In dd/e iridee, da ó'wartz stabilito coll’ li ix xiphitini, e l Irix”ii 1101 . i le quali hanno per carattere una corolla di sei petali ,
alla S / te " l ‘ ma S8‘ori, gl’interni corallini minori, gli slami attaccatibase de’pelali^ lo stimma Infido ; il pericarpio capsolare supe-baccato contenente tre logge con molti semi. Le foglie son ner-
rior e, v »se
Sir,ri B ’ accav alcate, ed in forma di lama di spada. (Àq) (N)
“Pad* * ^°°B) Si-fi-dri-a. Sf. F. G. Lai. xipliydt ia. (Da xiphose fi > c hfdria urna.) Genere d’inselli dell’ ordine degl’ imenotteri,chiet/ f am iglia delle tentredini di Latreille , distinti da un sue-ììiellg° fbadifornie posto in una specie d’ urna formata da due la-• Hanno le antenne attaccate presso la bocca e più sottili inb “■ (Aq) (JNJ)
co S5 -’ ó.) Si-fi-li-de. l Sf. F. G. Nome generico concai indi-eo,^. U,la quantità di mali attribuiti a torto od a ragione al coito, ec Ul . 0 ' quali si prescrive il mercurio come mezzo di diagnosie dico,; 1, Questo nome corrisponde propriamente a quel morbo che piùHo u lfi m ente è detto Lue venerea , Morbo celtico , Morbo campa-li^ “‘orbo gallico o venereo,] Malfranzese. [Questa parola fu in-c as( ,lttrl P e r la prima volta in latino nel linguaggio medico dal Fra-ufi 1 '» che ne intitolo un suo poema latino nel quale ragiona diJiV , 1 m °rbi venerei.] Lai. syphilis , Ines venerea. Or. Koipòs ùtppo-a„ l0 j, (Credesi questa voce derivata dal gr. syn insieme, e phyleo iopiaiier P'°Babilmente fu mutuata dall' ar. es-sijlan che indica i duedi Cn 1 tenere e Mercurio .) Red. Cons. 1. <2. Facciano riflessione,
fece ’ SC , P ossa esser cagionata da quel malore detto sifilide , di cuiKfi"? gentilissimo poema il Fracastoro.
iiiaifi . (Med.) Si-fi-li-di. Sf. pi. Così denomina Alibert le varievirici^ li ', : dfdu pelle attribuite alla sifilide. (O)
Paté;' ®*'6-lì-no.iV. pr. m. Lai. Xiphilinus. (DaU’ ebr. safel umile.)—ritti,, a ' cn di Costantinopoli e scrittore ecclesiastico dei secolo unde-S|.
ara., ' ~~ Storico greco , nipote del precedente. (O)
, : fi' (Bot.) Si-fi-li-ti-ca. Add. esf F.G. Lat. syphilitica. Nometier. a: a i cune piante, le quali si dovrebbero dire Antisifiliti-
*
ter.
per
" f uso cui vengono impiegate nella cura delle malattie vene■
' fitti) (N)
s ,Ql a Specie di febbre terzana o quartana,
'^nfifinata dal veleno venereo. (Aq)
realmente alimeli-
(.Med.) Si*fi«li-ti»co. Add» m» Relativo alla sifìlide» Lat .
S Sy Phìr'°'- V Filol 0 Si-fi-lo-cò-mi-o. Sm. Lat. syphilocomium. (Da,s sl fìHde . e romeo io curo.") Ospitale de' sifilitici . (AcD
(A. 0 .)
h$ (Med.) Si-fMo-ma-ni-a. Sf. Lat. sypliilomania. (Da sypki-
de , e romeo io curo.) Ospitale de' sifilitici. (Aq)
f^Udo
antiveneree
immaginano
ae ? e manìa pazzia.) Smania di far delle cure it ^ e*$fT e ^ ere alcuni avanzi del virus di cui taluni s i** ,¥!*** P re infitti* (Aq)r, 0 (Gcog.) Si-fi-ni-i. SLfuii. Antichi abitanti dell isola di Sfilo,Si Fl0 /“"'o. ( G )
di pifi ^■) Si-fi-o. Sm. V. G. Lai. xipbium, (V. Sifidia.) Speciedeti a p le del genere Iris di Linneo , delta triandria monoginia e5 <<1 ' delle iridee, distinte da foglie terminate in una pun-
si ^uta^y/f 0 nome di alcune specie d'Iride , desunto dalla formal:,s *U ,' C fs l° ro foglie. Lat. xiphion. (Dim- di xiphos spada.)(Aq)P«nj (Arche.) Si-fi-sma. Sin. V. G. Lai. xiphisma. (V. Sifidia .)r '"aia a editare in cui gli attori tenevano in mano una spada sgua-lt|s T0.’
v?t. Nat.) Si-fi-sto. Sm. V. G. Lat. siphistus. ( Da siphon
'‘isol') Genere di corpi marini d’incerta sede, proposto da Rafi-
Co s 7 «e,
C."
e caratterizzali da un corpo solitario , tuboloso e coriaceo,,f »U Sl . S r , Cn .‘‘ t ù Ubera aperta, (Aq)
"«ile,;, ( F *lol.) Si-fni-a-si. Sfi F. G. L usare versi troppo qffetta-s siudi al <
, come ti usava Filosseiio di Sifno ; ovvero Abitu-ato, » e procace , come usavano i Sfinii. (Mit)
•‘•dichi c Min.) Si-fni-o. Add. m. Aggiunto che davano gli
] l 'fa'mav Una P* etra C ^ IC tvovavasi nell'isola di Sifno , delinqualel ^ Gr™ l ° Va ?i c pentole eccellenti che venivano spedite per tut -Zi ì ,lu ° 1 'Qv a e f la ’ I ^ ra essa di natura argillosa e tenerissima, sicché siSi»* 0, * l ’f<' ac dmente e nondimeno resisteva molto al fuoco. (0)
7‘ * (Fd Lo stes ™ che Sifanto , V. (G)
5 e * jV* G. Lat. siphon. (Da xiphos spada.) Pena
«/"(Zooif^r lei ' a, i A q), , . .
tlc j } funere di molluschi a conchìglie univalvi proposto da„> , """S 0 " 0 confuse dall’autore varie specie de’ generi
ì J % ( 4 q) (]V\ a e Buccinum , che presentano la figura d’ un sijb-(Bot ] iv •
a, 0fi e. • ‘ -fi 0 ™ specifico et una specie di aristolochia. (Aq)
«e° S s P a da^ U0 ‘-) S'-foHló-nr. Sin. V. ‘ G. Lat. xyphodou. ( Da ari-a l e ' e l'alaè || °- t * enle> ) Sottogenere de’ mammiferi fossili deldi ,in !r Crilmi di Cuvier , i quali presentano i dente tagliati
^"•to V s P a da. (An)
A* 0 *"') Si-fo-fiUo,
Pia
Sm.
„. lat) - V. G. Lat. xiphopliillum. ( Da
ej, ’ Ca ’au e fi P^Uon foglia.) Specie di piante del genere Sera-d fi.'l ha rio Zzate da foglie a foggia di lama di spada , che Ri-S'so^ifoli, ~ 1 ’
e fi‘fi' a, -'i X ialn^. Sl 'lh-fo-ra. Soprannome od Epiteto di Cerere, rap-c '° io pori; spada in mano. ( Dal gr. xiphos spada ,
, a ^ ™ito il suo genere Cepbalanthera coll’ aggiunto(Mit.) Si-fò.fo.,
SiFOFono.
nandro « ciascun ujjiziale Bizantino armalo eli spada. Detto ancheMacheroforo. (Aq)
Sifoide. * (Anat.) Si-fò-i-de. Add. fi E. G. Lat. xiphoidi s. (Da xi-ph os spada , e idos somiglianza.) Cartilagine situata a basso delloslcnio , e pei’ l'ordinano terminata in punta. —-, Xifoide, sin. (Aq)Sifonakto. * (Bot) Si-fo-nàn-to. Sm. G. Lat. sipboiìantlms. (Dasiphon tubo , e anthos tiore.) Genere di piante a fiori monopetalidella famiglia delle verbenacee r e della letrandria monoginia , chesi distinguono per il fiore provveduto d'una corolla monopetala in-fundibuliforme a lunghissimo tubo. Da Roberto Brown portato sottoil genere Glerodendrum col nome specifico <i/ Siphonantbii.s.(Aq) (N)SirONAiUA. * (Zool.) Si-fo-nà-ri-a. Sfi . G. Lat. siphonaria. (Da si-phon sifone.) Genere di molluschi , stabilito da Sowerby , e così de-nominati dalla specie di tubo onde è distinto il loi'o lato destro. Ilsuo tipo è la Patella leucopletira di Linneo , (Aq)
Suonatore. * (Marin.) Si fo-na-tó-re. Add. c sm. . G . Lat. sipho-nator. (Da siphon tubo.) Dìcevasi così Colui che , stando sulla prora tpresiedeva ai tubi che scagliavano il fuoco greco, ossia Chi conirai nemici scaricava lo stesso fuoco. (Aq)
Sifonattera. * (Zool.) Si-fo-nàt-te-ra. Sf. V. G. Lat. sipbonaptcì'a.(Da siphon sifone, e apteros senz’ale ; che viene da a nrivaliva , eda pteron ala.) Latreille indica con tal nome /' ultimo ordine degt in-setti atteri , muniti alla bocca d'un sifone o succhialojo- (A) ^Sifoncino. (Ar. Mes.) Si-fon-ci-no. [AVn.] dim. di Sifone. Lat. siphun-culus.
Sifone. (Ar. Mes.) Si-fó-ne. ^ ^0 Cannello voto dentro , [ o
Tubo per condur t acqua o altro liquido.] Lat. siphon, tubus. Gr .gI$mv. Sagg. nat.esp.200. Si vada per un pezzo strolìnàndo esterior-mente con pezzuoli di ghiaccio tutto il sifone. Red. Oss. an. igo.Spinto il fiato artificiosamente con un sifone nello stomaco, non so-lamente gonfia Io stomaco , ma gonfia ancora l’intestino principale.Gal. Sist. i5. Mostrami l istesso l’acqua , che seendendo per unsifone, rimonta altrettanto , quanto fu la sua scesa. » Salviti. Cas\
2og. not. Non so se di sifone per pevera si trovi esempio.E
sifone propriamente canale e tubo per condur l’acqua. (N)
* —Strumento idraulico per lo più di vetro , talora di metallo , efatto di un tubo doppiamente piegato in modo da aver due bracciaparallele ed ineguali riunite con una stessa curva. Immergendo l unadi esse, cioè la più corta , in un serbatojo che contenga un liquido ,questo, per la pressione dell'aria s’fiuialzerà nel braccio che. v' è im-merso , ne seguirà la cim atura, scenderà nell* altro braccio più lun-go, che chiamasi di scarico e scorrerà fuori. (Aq) (D. T.) Salviti .
Cas. iog . not. Sifone.par bene piuttosto cannello da mutare
e' chiarire il vino. (N)
5 _ * Dicesi Sifone conico TJn piccolo strumento di vetro che
serve ne * laboratori chimici a levare un liquido da un vaso e tra-sportarlo in un altro senza versarne. L'sso è simile a quello stru-mento che usasi in molte arti col nome di Ladro , se non che è dìminori dimensioni. (D. T.)
4 — * Bicchiere lungo, e largo tanto in fondo che in cima, usaloparticolarmente dagli antichi. Salvia. Cas. iog. Ancora sifone perbicchiere , quando dicono i Satiri : Come il caro sifone i,l tempolungo Noi dispogliammo c vedovo rendiamo. Male lo inteudouo delcannello. 1 cantari o bicchieri grandi, quali cnmunemtn’te a’Satiri eSileni si davano , egli intende. L not. ivi : È sifone propriamentecanale e tubo per condur 1’ acqua ; alla cui foggia dovea essere quelbicchiere ; lungo, c largo tanto in fondo che in cima. E Cict. 18.Che del caro sifon da lungo tempo Manchiamo, e da costui non ab-biali! scampo. (N)
2 — * (Fis.) Procella nella quale V acqua marina a guisa di colonnapuò innalzarsi fino alt' altezza di circa cento braccia e gira spiral-mente per la larghezza di quindici o venti piedi di diametro. (G)
Sifoni A. * (Bot.) Si-fò-ni-a. Sfi y. G. Lat. siphouia.(Da siphon tubo.)Genere di piante delta monadel/ia dccandria , famiglia delle tricoc-che, distìnto pefiori monoeci col calice cinquefido , dalla mancanzadella corolla , dalle antere poste in giro della colonnetta centralecui sono aderenti, e dal frutto tricocco. Albeì'o della Gujana , chia-mato da Aublet col nome di Hovea. Schreber e Lanxarck posciacosì lo denominarono , perchè la gomma elastica che se n estrae«serve a fabbricar tubi e condotti d'ogni maniera. (Aq) (N)
2 — * Genere di piante crittogame della famiglia de' licheni , pro-posto da Jfries attesa la forma delle loro espansioni ; e che dappoi ,a scanso di confusione cangiò in Situla . Corì'isponde al Deuforeadi Acharius. (Àr)
Sifonidi. (Zool.) Si-fó-ni-di. Sm. pi. Nome di una classe di zoofiti ,i quali , considerato il loro sistema nervoso , appartengono alla di-visione dei nevnlati. Si distinguono per un tessuto celluloso , sti-pato in fermo integumento ejterno con epidermide , ed in tonachepolpose fibbrilate , laciniate nell' interno, e da formar degli abboz-zati nervi isolati. Renicr . (Min)
Sifonifera.*(Z ool.) Si-fo-ni-fc-ra. òfi K.G.L. Làt . siphonifera. (Dal gr.siphon sifone, e dal lat. fero io porto.) JSome d'una divisione odordine di molluschi , proposto da D ’ Orbigny , che comprende i ce-falopodi pwvveduti di conchiglia guarnita d' un vero sifone. (Aq)
Sifonobranchia. * (Zool.) Si - fo-no*bràn-clii-a. Sf. U. G. Lat. siphono-branchia. (Da siphon sifone , e branchia branchie. ) Brainville neisuo sistema di Malacologia , così denomina il primo ordine dellasotto'dasse de paracefalqforì , molluschi provveduti d' un tubo cheprolungasi nella cavità branchiale. (Aq)
Sifonostomati. * (Zool.) Si-fo-no-stò-ma-ti. Sm. pi. P. G. Lat. sipho-stomata. (Da siphon sifone, e stoma bocca.) Famiglia di molluschi ,pi'oposta da Btainvillc, che comprende il genere Mure* di Linneo ,desumendo lai nome dalla loro bocca a foggia di afone. (Aq)