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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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SCENOGRAFIA

jjwiuitò. Malamente e poco a proposito compara Daniello Eremitaini l-V* - sdt:n * * colligiani nel libro de Vita aulica , quasi finti e*t atori ( non avendo bene inteso il sentimento di Platone . (Aq)(N)l ess Danza laconica iti cui gli attori cran coperti di vesti villose,lirQ We ^ °gni sorta di fiori ; non diversa da quella chiamala Sa-lii. v S . e tton perchè in questa in vece di un Satiro rappresentava

Specie di scimia dellisola di Cejlan fra i mammiferi qua-c 0n f 111 colla faccia , le mani e le guance di color violetto purpureo, eSu, Ek at '0a bianca ; il che la fa rassomigliare ad un Sileno.(Aq)(N)ij// Gra . 1,a * (Olt.) Si-le-no-gra--a. >\f. V.G. Lat. sileìtografia. (Da^r'' 0 / 10ÌiIudo e grapho io descrivo.) Arte istrutta dall*attica, chetr a di contrarre o di enormemente ampliare te specie degli oggettir opor SSl a ^ a P°t- e,ìza visiva, in modo che dette potenze diversamente siSiLg{/ es entin o da quel che effettivamente in stesse sono. Toc. Dis .(A)* ' * Si-lèn-si-a. Sf. V» A.V. e di' Silenzio. Gr. S.Gir. 56 . TalL re f lJCr ? s *le j nsia dalia mattina infìn al vespro ec. c tale può par-do,, 1 Dio^dal mattino insino a vespro, che tieni ben silcnsia. E* dannato chi tiene folle sileusia. (V)

R,. Si-lèn-te, iPart. di Silerc.] Che sile. Lat. silens.Gr. viwkojv.Ccnt e p C ^ 2 ^* 2 7* Lontclletlo sta silente, E sdendo vien lu-

ass a j !. Cr 1° gran meravigliare.» Bocc. Ani. Vis. Parlando in atto1 * ~j sc reto Con silenti paiole c grazie ornate. (A)

Il .lt0 di Luna , s intende quando non si vede nel cielo , cioèdis ^ch* interlunio. Salviti. Pros. Tose, 1 . 102. Luna silente

u, Sser T ituenuuio. oau'(«. i r1 latini linterlunio. (A) (N)_ tisi. 'I 1 , 1 ' * (St. Eccl.) Si-lcn-zi-à-ii-ri.

, ««iSs;

(% )

. Sm. pi. Lo stesso che Anabat-

l, l5KJ| j ^ 4 /

tylivio° j ^**l c n-zi-à-ri-o. Add. e sm. Colui che impone silenzio ;

Cu n e

apparteneva agli schiavi presso i. Romani , ma che nella

peri a i e ^^ m peratori d Oriente era una delle dignità della Casa ini-f lrtJ * e nel basso impero fu appellazione data al segretario del-hit u) 0 ! 016 ' Lat. Silentiarius. Pag. Rim. Deh! qualcun restituiscao d»a p, 1 dignità di silenziario cc. i cbiaccliicroni Ovunque ne ve-

Vz,0 Ktava " ..

cbiaccliicronic corrcggea coni arbitrario. (A) (Mit) (O)

MuCqJ Si-lèn--o. C'Vm.] Lo star cheto, Il non parlarei [altrimentiC5Eza < Tacimento,] Taciturnità. [Il Silenzio è profondo, alto,religioso , opportuno , giovevole ,

Alligo .

' c V'to * 0sllua h> 1 muto , mesto,

Vrh. f,v'? u, ." no ec. , Silenzo, Silcnsia, sin.} Lat. silcntmm. Gr.ti an Pentium da sileo clic vien dall ebr. sciatali esser queto ,Ss J'll*-) Pei,-: caia. 22. 5 . In silenzio parole accorte e sagge. Pil. " n </<* 1 i0 - Puosesi ivi presso, e con silenzio ora va.« Salvia. An-c j 3. Arpocratc, nume egiziano, col dito indice alia boc-

(| ^maestra dell utile e necessario silenzio. (N)

°) pp' sott °voce. Cavale. Espos. Simb. i. 2. Lo primo (sini-

ca

"1 ì r S1 . dice in silenzio dalli religiosi , e non in voce, a Prima |t 0 ,n PÌcta. (V) . . .

^ !, '('is ll . lni ' s,,l "e , Posa. Lat. quies, intermissio. Gr. uvarfainris, Sia-, 0| iii . 7. 1 33. 1 . Per dare alquanto silenzio alla guerra,

1 - Qu\ UoSgravati.

, lcnìf 0 etc ° Luogo tacito o solitario. Pelr. son. 143. Raro un si-[p* 1111 solitario orrore Dombrosa selva mai tanto mi piacque.C r(iS ^ 'andò di Carteggio , vale Intermissione di scriver lettere. ]do sicinv,' ^ , V cggo per esperienza quello di che io era in ogni mo-gVer et) ^- l0 > ci °è che il mio lungo silenzio con V. S. Ulustriss. e Kt>C / S * nou avi1 ^° forza di sminuire la sua aficzione verso di me.2i°/ ie ° Llarc : Dar silcnzio=:/ < 6n , e star cheto o Stare con alten-3 divertirsi in parlando. V . Dare silenzio. (A)

5 s. r/> Ed anche Sospendere, Intermettere. V J.à\ (N)

(din , U Lare :] Far silenzio = Chetarsi , Tacere o Comandare che.pera,, acc *f* m ir. Fare silenzio.^ Lai. silentium facerc, indicele , im-8 1 c , silere. Gr. >caratnya^siv.

^allav a ^ uar ^ are ^ silenzio = Serbarlo , Tacersi

< v st *

allav.Ist. Conc. t. 6j6. Premisero unammonizione.... che quando

8 C yernssc.ro nelle Chiese , guardassero il silenzio. (Po)

P«rt'r V ' lm l lor . rc : 3 Imporre o Pone silenzio = Parsi cliallri nonHo ** silentium imponere, silentium indicere. Gr. tutroutiyi^civ.

o é'- 6. p. 6. La Reina P aveva ben sei volte imposto silenzio.

men,- v Mettere: Mettere in silenzio una cosa == Non farne*i Mettere in silenzio ec. (N)

oli

Passare :] Passare sotto silenzio alcuna cosaNon fame".irij* " le, z '' 0,ie - IV. Passare, §. 5 fi Lat. silcntio involvere. Gr.

10 - 7$. Gli altri, per meno male, passali

,Otto silenzio.

«'dlrui' r\ as ^ are con11° silenzio un fallo Noli ne parlar punto.

'ondalo* ^°" c ' * *v 5 . E dall altra parte i veri trattati dello. [Col i>' V SI l ,assali <lallistoria di lui con un alto silenzio.(Pe)|- orre :] Porre silenzio ; [ lo stesso che Imporre silen- s ci'o .:| carnet. 26. Quando le donne quasi ad ima boce gli»0o. fQ U ? 10, Lìant. Par. 5 . Sg. Poser silenzio al mio cupido iu-c Cen(i ri, P er - " lela .f) Pelr. son. 242. Posto bai silenzio a'più soavi>* ,> ,lai s "dirli. '

3 » Ucsl cr >/.io alle \1M0\r Chetarsi. E.Pone silenzio, § 2. (N)

* p 0lr . c silenzio Tacere. P. Porre in silenzio. (N)

13 P. |, orsi s denzio = Imporre , Comandare silenzio a slcs-^ ,^°*si silenzio.

S v' / Je 'r (i ltlCcv<;rc fu dello Ricevere con una donnaisegretisi-- t> 'cere la notte con lei o Consumare il matrimonio. Pit.

(N)

j - Pad ^ none con lei o***uirutvjmv. r w.

1J ^Sjetì 3Ìleij' (V>^ eiuic * a uotte J quale ricevette con la sposa

pr Rompere; Rompere il silenzio = Cominciare a par-r* il cW P ?i S* 4 *- (A) Tass. Ger. io. 5 g - A16n del re Bri-% ìe Ruppe il silenzio e disse alzando il ciglio.(P)

vlto dello scrivere. V . Rompere, 4 * » * 4 (N)

SILIÀNO 329

15 * Col v. Stare: Stare in silenzioTacere. V. Stare in silenzio.(À)

16 * Col v. 1\ nere: Tener silenzio:^: TWccre. V. Tenere silenzio.(A)

17* Dìcesi talora Silenzio, così assolutamente, facendo mollo ad alcuno , per dire : Tacete , Non parlate. (A)

18 * (B. A.) Silenzio nelle belle arti esprime una Composizione sa-via , che produce nello spettatore calma , a causa della moderazionede movimenti e della dolcezza degli effètti. Questo bel silenzio èopposto al Fracasso del colorito e de ' movimenti. (Mil)

19 * (Mit.) Divinità allegorica che equivaleva in Grecia all Ar -porrate degli Egizii, e che da' Greci chiamavasi ancora Sigalioue.(ÌVIÌt)

20- * (Icon.) Giovane che tiene il dito alla bocca, oppure che t'hachiusa con una fascia , e con V altra mano fa segno di lacere ; ilsuo attributo è un ramo di pesca , perchè le foglie di questo alberohanno forma di lingua umana. (Mit)

Silenzioso , Si-lcn-zi-ó*so. Add. ni. Che parla poco , Taciturno. V.dell uso. (A)

Silenzo , * Si-lén-zo. Sm. V* A . V. e dC Silenzio. Fr. Giord. pressoil ò'alv. Avveri, i. 3 . 3 . 11. In cielo fu silenzo una mezzora c noupiù. Pass. 33 i. Similmente si dice del ec. silenzo cc. come si dice ec*del silenzo dei dieci mila Martiri. (V)

Sileo, * Si-lc-o. fV. pr. m. (Dai gr. spiavo io predo.) Re dell' Au-lido , ucciso da Ercole. (Mit)

Sileos. (Bot.)-Ic-os. [Sm. Spezie di pianta appartenente al genereLaserpizio , V. , il cui seme s'adopera nelle medicine , ed ha Virtùdiuretica , dissolutiva , consumaliva e attrattiva. Della anche Sc-seli. 3 , Silermonlano , Sormontano, sin. [Lat. Laserpitium siler.Gr. o-sVéM.] Cr. 6.108. 1. Il silennontano, o l sileos, è caldo e seccoin secondo grado, el suo seme si può per tre anni serbare, c met-tcsi quello nelle medicine , ed ha virtù diuretica , dissolutiva , con-smnativa e attrattiva.

Silbue , Si-lc re. [N, ass. V. difettivo.] V.L. Tacere, Star cheto. Lat.silcre. Gr. viyùv. (V. Silenzio .) Dani. Par. 32 . 4 $. Or dubbi tu, edubitando sili; Ma io ti solverò forte legame. Fr. Jac. T. 6. 23.27.Lontclletto sta silente, E silendo vien lucente Per lo gran maravi-gliare. Boez. Varch. Rim. 3 . 12. [Cerber, clic par cheugombre Len-trata con tre gole ,] Preso dal nuovo canto , stupc e sile.Silermontano. (Bot.) Si-lcr-mon--no. [«yw.J Lo stesso che [Sennonta-no,] Sileos, P". Cr. 6. 108. 1. II silermonlano , ol sileos, è caldoc secco in secondo grado, ei suo seme si può per tre anni serbare,C mettesi quello nelle medicine, ed ha virtù diuretica , dissolutiva,consumaliva e attrattiva. M. Aldobr. P.ÌV. 207. Prendete scine di fi-nocchio libbre due , silermontano libbre una.

Sileko. * (Gcog.) Si-lc-ro. Lo stesso che Siluro , V (G)

Siletino. * (Zool.) Si--ti-110. Sm. V. G. Lai. xylclinus. (Da zylonlegno.) JSomc generico d' inselli coleotteri imposto ad alcune speciedel genere Anobium, i quali presentano le loro antenne a foggia disega da tagliare legname. (Aq)

Silfa. * (Zoili.) Sf V. G. Lat. silpha. (Da silphe tigmiola.) Genered insetti dell' ordine de' coleotteri , stabilito da Linneo , e da' mo-derni diviso in altri generi , e così denominati dal loro bruco sìmilead una lignuola. Comprende gl' insetti con mandibole allungale, com-poste e piegate ad arco nella loro estremità ; è sono distinti e sud-divisi in più generi. (Aq) (N)

Silfide. * (Mit.) Sìl-fi-dc. Fan. di Silfo , V. (Mit)

SiLFiDRE. * (Zool.) Sd- de-e. Sf pi. V . G . Lat. silphidea. (V.iSV/ct.)Famiglia d' insetti coleotteri , proposta da Leach , la quale ha pertipo il genere silfa di Linneo . (Aq)

Silfifera. * (Gcog.) Sil--fc-ra. Epiteto dato alla Cirenaica , cómeproduttrice del silfio. (O)

Sìlfio. (Bot.) Sil-fi-o. [Sm. V. G< Pianta o Radice di Libia che cre-sceva ne dintorni di Cirene ed il cui sugo era celebre presso gliantichi tanto per le sue virtù medicinali quanto per gli usi che sene facevano nelle vivande. I Romani trassero poi il sugo o la gom-ma del silfio dall' Armenia , dalla Media e dalla Persia. Qualche.botanico crede riconoscere in esso la nostra asso fetida. LI Cav. Fi-viani professore di botanica iti Gc/iofu ha dimostrato appartenereal genere Thapsia , 0 che perciò ha chiamata thapsia stlphium. ](Dal gr. stipinoti , che viene dall africano silphi o sirphi o serphiclic valgouo il medesimo.) Rìcelt. Fior. 18. Lassa fetida si pensaclic sia una lagrima o sugo di una pianta forestiera ; c , secondo al-cuni , è il sugo del silfio, che nasce in Media o in Soria. » Salviti.JSic.Aless. 0 con gruttugialor coltello raschia Un obolo di silfio.(N)2 * Presso i botanici moderni è un Genere di piante a fiori compostidella singcnesia poligamia necessaria , e della famiglia delle corim-bifere , che racchiude da circa quindici specie indigene tutte delleparti meridionali dell America » Settentrionale , ad eccezione del Sil-pbium perforatimi di Linneo , alle quali per qualche analogia vieneapplicato un nome antico , e specialmente perche da esse fluisce unsucco bianco e resinoso in parte analogo al Silfio de' Latini . il ca-ralta're generico è il calice formato da larghe squame embriciate ,dai fiori raggiati , dai fiorellini del disco maschili con cinque stamisingcnesici e senza ovaia , dai semifiorellini del raggio femminei efertili, dai semi larghi schiacciati, ovali bicorni, e dal ricettacolocoverto di pagliuzze. (Aq) (N)

Siluria. * (FiloI ) Sil-fi ri-a. Sf Paese o Regno de Silfi ; parolacreata dal francese Gresset. (Mit)

Silfo . * (Mil.) Stn. iVo/we che danno i Cabalisti ai pretesi gemi ele-mentari dell'at ia, de' quali le Silfidi sono le femmine (lu ar. silfelcognata.) (Mit)

Silhet. * (Geog.) Città dell' Indostan inglese . (G)

Silia.(A rche.)-li-a. Add* e sf. Famiglia romana della quale si hannomedaglie. (V. Silio.) (Mit)

Sili ano. * (Arche.) Si-lbà-no. Soprannome degl' individui della fami-glia romana Licinie^ (Mit)