SCENOGRAFIA
jjwiuitò. Malamente e poco a proposito compara Daniello Eremita•ini l-V* - sdt:n * * colligiani nel libro de Vita aulica , quasi finti e*t atori ( non avendo bene inteso il sentimento di Platone . (Aq)(N)l ess Danza laconica iti cui gli attori cran coperti di vesti villose,lirQ We ^ °gni sorta di fiori ; non diversa da quella chiamala Sa-lii. v S . e tton perchè in questa in vece di un Satiro rappresentava
Specie di scimia dellisola di Cejlan fra i mammiferi qua-c 0n f 111 colla faccia , le mani e le guance di color violetto purpureo, eSu, Ek at '0a bianca ; il che la fa rassomigliare ad un Sileno.(Aq)(N)ij// Gra . 1,a * (Olt.) Si-le-no-gra-fì-a. >\f. V.G. Lat. sileìtografia. (Da^r'' 0 / 10ÌiIudo ’ e grapho io descrivo.) Arte istrutta dall*attica, che dàtr a di contrarre o di enormemente ampliare te specie degli oggettir opor SSl a ^ a P°t- e,ìza visiva, in modo che dette potenze diversamente siSiLg{/ es entin o da quel che effettivamente in sè stesse sono. Toc. Dis .(A)* ' * Si-lèn-si-a. Sf. V» A.V. e di' Silenzio. Gr. S.Gir. 56 . TalL re f lJCr ? s *le j nsia dalia mattina infìn al vespro ec. c tale può par-do,, 1 Dio^dal mattino insino a vespro, che tieni ben silcnsia. E•* “ dannato chi tiene folle sileusia. (V)
R,. Si-lèn-te, iPart. di Silerc.] Che sile. Lat. silens.Gr. viwkojv.Ccnt e p C ‘ ^ 2 ^* 2 7* Lo’ntclletlo sta silente, E sdendo vien lu-
ass a j !. Cr 1° gran meravigliare.» Bocc. Ani. Vis. Parlando in atto1 * ~j sc reto Con silenti paiole c grazie ornate. (A)
Il . €lt0 di Luna , s intende quando non si vede nel cielo , cioèdis ^ch* interlunio. Salviti. Pros. Tose, 1 . 102. Luna silente
u, Sser • T ‘ ituenuuio. oau'(«. i r1 latini l’interlunio. (A) (N)_ tisi. 'I 1 , 1 ' * (St. Eccl.) Si-lcn-zi-à-ii-ri.
, ««i““■Ss;
(% )
. Sm. pi. Lo stesso che Anabat-
l, l5KJ| j ^ 4 /
tylivio° j ^**l c n-zi-à-ri-o. Add. e sm. Colui che impone silenzio ;
Cu n e
apparteneva agli schiavi presso i. Romani , ma che nella
peri a i e ^^ m peratori d Oriente era una delle dignità della Casa ini-f lrtJ * e nel basso impero fu appellazione data al segretario del-hit u) 0 ! 016 ' Lat. Silentiarius. Pag. Rim. Deh! qualcun restituiscao d»a p, 1 dignità di silenziario cc. i cbiaccliicroni Ovunque ne ve-
Vz’,0 Ktava " ..
cbiaccliicronic corrcggea coni’ arbitrario. (A) (Mit) (O)
MuCqJ ’ Si-lèn-zì-o. C'Vm.] Lo star cheto, Il non parlarei [altrimentiC5Eza < Tacimento,] Taciturnità. [Il Silenzio è profondo, alto,religioso , opportuno , giovevole ,
Alligo . —
' c V'to * 0sllua h> 1 muto , mesto,
Vrh. f,v'? u, ." no ec. — , Silenzo, Silcnsia, sin.} Lat. silcntmm. Gr.ti an ■ Pentium da sileo clic vien dall’ ebr. sciatali esser queto ,Ss J'll*-) Pei,-: caia. 22. 5 . In silenzio parole accorte e sagge. Pil. " n <•/<’* 1 ‘ i0 - Puosesi ivi presso, e con silenzio ora va.« Salvia. An-c j 3. Arpocratc, nume egiziano, col dito indice alia boc-
(| ^maestra dell’ utile e necessario silenzio. (N)
°) pp' • sott °voce. Cavale. Espos. Simb. i. 2. Lo primo (sini-
ca
"1 ì r S1 . dice in silenzio dalli religiosi , e non in voce, a Prima” |„t 0 ,n PÌcta. (V) ‘ . . .
^ !, '('is ll . lni ' s,,l "e , Posa. Lat. quies, intermissio. Gr. uvarfainris, Sia-, 0| iii’ . 7. 1 33. 1 . Per dare alquanto silenzio alla guerra,
1 - Qu\ Uo “Sgravati.
, lcnìf 0 etc ’ ° Luogo tacito o solitario. Pelr. son. 143. Raro un si-[p* 1111 solitario orrore D’ombrosa selva mai tanto mi piacque.C r(iS ^ '‘andò di Carteggio , vale Intermissione di scriver lettere. ]do sicinv,' ^ , V cggo per esperienza quello di che io era in ogni mo-gVer et) ^- l0 > ci °è che il mio lungo silenzio con V. S. Ulustriss. e Kt>C / S * nou avi1 ^° forza di sminuire la sua aficzione verso di me.2i°/ ie ° Llarc : Dar silcnzio=:/ < 6n , e star cheto o Stare con alten-3 divertirsi in parlando. V . Dare silenzio. (A)
5 s. r/> Ed anche Sospendere, Intermettere. V • J. ’à\ (N)
(din , U ‘ Lare :] Far silenzio = Chetarsi , Tacere o Comandare che.pera,, acc *f* m ir. Fare silenzio.^ Lai. silentium facerc, indicele , im-8 1 c , silere. Gr. >caratnya^siv.
^allav a ^ uar ^ are ^ silenzio = Serbarlo , Tacersi
< v ‘ st *
allav.Ist. Conc. t. 6j6. Premisero un’ammonizione.... che quando
8 C yernssc.ro nelle Chiese , guardassero il silenzio. (Po)
P«rt'r V ' lm l lor . rc : 3 Imporre o Pone silenzio = Parsi cliallri nonHo ** silentium imponere, silentium indicere. Gr. tutroutiyi^civ.
•o é'- 6. p. 6. La Reina P aveva ben sei volte imposto silenzio.
men,- v ’ Mettere: Mettere in silenzio una cosa == Non farne*i Mettere in silenzio ec. (N)
oli
Passare :] Passare sotto silenzio alcuna cosa —Non fame"“.irij* " le, ‘ z '' 0,ie - IV. Passare, §. 5 fi Lat. silcntio involvere. Gr.
• 10 - 7$. Gli altri, per meno male, passali
, “Otto silenzio.
«'dlrui' r\ as ^ are con “11° silenzio un fallo — Noli ne parlar punto.
‘'ondalo* ’ ^°" c ' *• *v 5 . E dall’ altra parte i veri trattati dello. [Col i>' V SI ’“ l ,assali <lall’istoria di lui con un alto silenzio.(Pe)|- orre :] Porre silenzio ; [ lo stesso che Imporre silen-„ s ci'o .:| carnet. 26. Quando le donne quasi ad ima boce gli»0o. fQ U ? 10, Lìant. Par. 5 . Sg. Poser silenzio al mio cupido iu-c Cen(i ri, ‘ P er - " lela .f) Pelr. son. 242. Posto bai silenzio a'più soavi> —* ,> ■ ’ ,lai s ’ "dirli. ‘ '
3 » „ Ucs ‘l cr >/.io alle \1M0\r— Chetarsi. E.Pone silenzio, §■ 2. (N)
— * p 0lr . c silenzio — Tacere. P. Porre in silenzio. (N)
13 ‘ P. |, orsi s denzio = Imporre , Comandare silenzio a sè slcs-^ ,^°*si silenzio.
•S’ v' / Je 'r (i ltlCcv<;rc ‘ fu dello Ricevere con una donnaisegretisi-- ■ t> ' ‘“cere la notte con lei o Consumare il matrimonio. Pit.
(N)
j - Pad ^ none con lei o •* •**uirutvjmv. r w.
1J ^Sjetì 3Ìleij'zì (V>^ eiuic * a uotte J quale ricevette con la sposa
pr Rompere; Rompere il silenzio = Cominciare a par-r* il cW P ?i’’ S* 4 *- (A) Tass. Ger. io. 5 g - A16n del re Bri-% ìe Ruppe il silenzio e disse alzando il ciglio.(P)
v €lto dello scrivere. V . Rompere, 4 * » * 4 (N)
SILIÀNO 329
15 — * Col v. Stare: Stare in silenzio —Tacere. V. Stare in silenzio.(À)
16 — * Col v. 1\ nere: Tener silenzio:^: TWccre. V. Tenere silenzio.(A)
17 —* Dìcesi talora Silenzio, così assolutamente, facendo mollo ad al •cuno , per dire : Tacete , Non parlate. (A)
18 — * (B. A.) Silenzio nelle belle arti esprime una Composizione sa-via , che produce nello spettatore calma , a causa della moderazionede ’ movimenti e della dolcezza degli effètti. Questo bel silenzio èopposto al Fracasso del colorito e de ' movimenti. (Mil)
19 — * (Mit.) Divinità allegorica che equivaleva in Grecia all’ Ar -porrate degli Egizii, e che da' Greci chiamavasi ancora Sigalioue.(ÌVIÌt)
20 —- * (Icon.) Giovane che tiene il dito alla bocca, oppure che t'hachiusa con una fascia , e con V altra mano fa segno di lacere ; ilsuo attributo è un ramo di pesca , perchè le foglie di questo alberohanno forma di lingua umana. (Mit)
Silenzioso , Si-lcn-zi-ó*so. Add. ni. Che parla poco , Taciturno. V.dell’ uso. (A)
Silenzo , * Si-lén-zo. Sm. V* A . V. e dC Silenzio. Fr. Giord. pressoil ò'alv. Avveri, i. 3 . 3 . 11. In cielo fu silenzo una mezz’ora c noupiù. Pass. 33 i. Similmente si dice del ec. silenzo cc. come si dice ec*del silenzo dei dieci mila Martiri. (V)
Sileo, * Si-lc-o. fV. pr. m. (Dai gr. spiavo io predo.) — Re dell' Au-lido , ucciso da Ercole. (Mit)
Sileos. (Bot.) Sì-Ic-os. [Sm. Spezie di pianta appartenente al genereLaserpizio , V. , il cui seme s'adopera nelle medicine , ed ha Virtùdiuretica , dissolutiva , consumaliva e attrattiva. Della anche Sc-seli. 3 — , Silermonlano , Sormontano, sin. [Lat. Laserpitium siler.Gr. o-sVéM.] Cr. 6.108. 1. Il silennontano, o l sileos, è caldo e seccoin secondo grado, e ’l suo seme si può per tre anni serbare, c met-tcsi quello nelle medicine , ed ha virtù diuretica , dissolutiva , con-smnativa e attrattiva.
Silbue , Si-lc re. [N, ass. V. difettivo.] V.L. Tacere, Star cheto. Lat.silcre. Gr. viyùv. (V. Silenzio .) Dani. Par. 32 . 4 $. Or dubbi tu, edubitando sili; Ma io ti solverò forte legame. Fr. Jac. T. 6. 23.27.Lo ’ntclletto sta silente, E silendo vien lucente Per lo gran maravi-gliare. Boez. Varch. Rim. 3 . 12. [Cerber, clic par che’ugombre L’en-trata con tre gole ,] Preso dal nuovo canto , stupc e sile.Silermontano. (Bot.) Si-lcr-mon-tà-no. [«yw.J Lo stesso che [Sennonta-no,] Sileos, P". Cr. 6. 108. 1. II silermonlano , o ’l sileos, è caldoc secco in secondo grado, e ’i suo seme si può per tre anni serbare,C mettesi quello nelle medicine, ed ha virtù diuretica , dissolutiva,consumaliva e attrattiva. M. Aldobr. P.ÌV. 207. Prendete scine di fi-nocchio libbre due , silermontano libbre una.
Sileko. * (Gcog.) Si-lc-ro. Lo stesso che Siluro , V • (G)
Siletino. * (Zool.) Si-lè-ti-110. Sm. V. G. Lai. xylclinus. (Da zylonlegno.) JSomc generico d' inselli coleotteri imposto ad alcune speciedel genere Anobium, i quali presentano le loro antenne a foggia disega da tagliare legname. (Aq)
Silfa. * (Zoili.) Sf V. G. Lat. silpha. (Da silphe tigmiola.) Genered’ insetti dell' ordine de' coleotteri , stabilito da Linneo , e da' mo-derni diviso in altri generi , e così denominati dal loro bruco sìmilead una lignuola. Comprende gl' insetti con mandibole allungale, com-poste e piegate ad arco nella loro estremità ; è sono distinti e sud-divisi in più generi. (Aq) (N)
Silfide. * (Mit.) Sìl-fi-dc. Fan. di Silfo , V. (Mit)
SiLFiDRE. * (Zool.) Sd-fì de-e. Sf pi. V . G . Lat. silphidea. (V.iSV/ct.)Famiglia d' insetti coleotteri , proposta da Leach , la quale ha pertipo il genere silfa di Linneo . (Aq)
Silfifera. * (Gcog.) Sil-fì-fc-ra. Epiteto dato alla Cirenaica , cómeproduttrice del silfio. (O)
Sìlfio. (Bot.) Sil-fi-o. [Sm. V. G< Pianta o Radice di Libia che cre-sceva ne dintorni di Cirene ed il cui sugo era celebre presso gliantichi tanto per le sue virtù medicinali quanto per gli usi che sene facevano nelle vivande. I Romani trassero poi il sugo o la gom-ma del silfio dall' Armenia , dalla Media e dalla Persia. Qualche.botanico crede riconoscere in esso la nostra asso fetida. LI Cav. Fi-viani professore di botanica iti Gc/iofu ha dimostrato appartenereal genere Thapsia , 0 che perciò ha chiamata thapsia stlphium. ](Dal gr. stipinoti , che viene dall’ africano silphi o sirphi o serphiclic valgouo il medesimo.) Rìcelt. Fior. 18. L’assa fetida si pensaclic sia una lagrima o sugo di una pianta forestiera ; c , secondo al-cuni , è il sugo del silfio, che nasce in Media o in Soria. » Salviti.JSic.Aless. 0 con gruttugialor coltello raschia Un obolo di silfio.(N)2 — * Presso i botanici moderni è un Genere di piante a fiori compostidella singcnesia poligamia necessaria , e della famiglia delle corim-bifere , che racchiude da circa quindici specie indigene tutte delleparti meridionali dell’ America » Settentrionale , ad eccezione del Sil-pbium perforatimi di Linneo , alle quali per qualche analogia vieneapplicato un nome antico , e specialmente perche da esse fluisce unsucco bianco e resinoso in parte analogo al Silfio de' Latini . il ca-ralta're generico è il calice formato da larghe squame embriciate ,dai fiori raggiati , dai fiorellini del disco maschili con cinque stamisingcnesici e senza ovaia , dai semifiorellini del raggio femminei efertili, dai semi larghi schiacciati, ovali bicorni, e dal ricettacolocoverto di pagliuzze. (Aq) (N)
Siluria. * (FiloI ) Sil-fi ri-a. Sf Paese o Regno de Silfi ; parolacreata dal francese Gresset. (Mit)
Silfo . * (Mil.) Stn. iVo/we che danno i Cabalisti ai pretesi gemi ele-mentari dell'at ia, de' quali le Silfidi sono le femmine (lu ar. silfelcognata.) (Mit)
Silhet. * (Geog.) Città dell' Indostan inglese . (G)
Silia.‘(A rche.) Sì-li-a. Add* e sf. Famiglia romana della quale si hannomedaglie. (V. Silio.) (Mit)
Sili ano. * (Arche.) Si-lbà-no. Soprannome degl' individui della fami-glia romana Licinie^ (Mit)