SONO
?° K 9* (Gcog.^ Fiume del Brasile . (G)tl ° METll o. (Mus.) So-nò-me-lro. Sm. Lat. sonomclnim. (Da! Int. so-ììlls Mioiio, e ital gr. rnetron misura.) Strunivila per misurare i9110,1 1 y luveniato nel 1808 da dlontà ; ha la lunghezza dì due metrimezzo ed è Alternilo di otto corde, metalliche fermate aduna dellees [i'ciiiri( t con caviglie, munite di rocchetti e montate su di una la -iììl,t(t di rame particolarmente preparata con iati di richiamo ches * } vonn ad accordarle. Mediante una numerazione annessavi) adat-l, ‘do tale strumento ad un pianoforte si possono esattamente deter -NflfWe tutti et intervalli delle scale desìi antichi cc. Altrimenti Eco-
mctm / K v _ _ 0
S,
"°H L) -
^, (Geog - .) So-nò-ra, Città e Contrada del Messico. (G)
, S i-no^ra-nicn tc. Ava. Con sonorità. Lai. sonore. Gr.y nr f t j£ rco i, 277. In somma un’orazione, la quale for-S * ca 1 a l* a e sonoramente-
RlT * , So-no-ri-ià. (07*0 usi. di Sonoro . [ L* esser sonoro , e piuri ute] Graziosita e-Bontà di suono. — , Sonoritade, Sono-j, ‘d e > sin. Lat. harinonia > sonus. Gr. àpp.pvLt. Coni . Dani. Perc p 1,n ° n ie e sonontadì de’cicli passando. But. Come viene all’orec-se 110 ^°lce sondila dell’orbano. Demetr. Segni 3 j. Non fa aìtio ,^.*ion c j lc ij (ÌVa scoiivenevoltnenlc la sonorità e l’annonia ai parlare.rc i * Lez. 38 . In questi (versi) arrecano pienezza e sonai'.là le let-
Wot Como “ a »*i. H ^ ^ F
, .° 1 So-nò ro. Add.m. Che [rende o pub rendere immediatamentemo SU<>no ’ ù « usa P er 1 ° VÌù 1,1 sentimento .di suono grato, o da}**[‘dirimenti Armonioso, Risonante.] Lai. sonorus. Gr.r,X 1 ^^*2 v et :94 Non vi spaventi lo mio dir sonoro. Sagg. uat. esp. so.iftv* ■ l?" 0110 ! accidente nobilissimo dell'aria, osserva un tenore cosi&ii n r,ai ^ c di. velocità ne suoi movimenti, che I’impeto maggiore O
priore•i (
l (iss C ° n Cl ” *° P l0i ^ ,ce *1 corpo sonoro , non pirò alterarlo. ?}jIq”' Ger, i. 20m Qui ij pio Gollredo incominciò tra loro, Àugu-a ^ n 11 cd in scimon sonoro. (N)
Rumore
3 !i u i c, i : ì'
roso , Strepitoso. Bocc . non. 27. 46. li convito , clic tacitoavuto avea , ebbe sonoro fine.
L' c * f‘g. Segner. Increti. Sem. se. pari. 1. cap. l(). in princ.oicc’r' 1 Din ricl mondo è mia vaila si sonora , clic penetra nelleS°XsBEr " e ** c ^ a medesima ostinazione. (P)
1 •inni).' (CcolO Son-sluc-ca. Città degli Stati Prussiani nella pm-(G)
Scisso,,' v** ei 'f>0 Sòn son. Città della Nuova Granata. (G)
Sos^j^j * (Geog.) Son-so-nà-te, /.ouzouate. Citta del Gutilcnuila.(G)® 0k TicÒ » > °S') Sou-là-i. Provincia dell’ impero di Annulli. (G)
y„J . ^"di-co. Add. m. P. L. Torpido-, e propriamente Graves oniis j? f er malattia. Lat. sonticus. (1 più cavano sonticus da sons,caduf. 0 1 scn so di noie volo , onde si disse sonticus molius il malMassi ii! poi sonticus chi è torpido, come son gli cpilrltici.<2. Mosi,.^ 1 '?"<<•£ iii C |-iia, c suutakt iuccssiis lcnis.) Saniiaz. Arcati.egl.fenili e ai1S ì Erbe e i fior languidi e mucidi; 1 pesci per li fiumi in-® 0R Tr,A. * li gli aniniaLnei boschi incolli, ec. (A) (B)
^xtijosaj, . Co S'.) Són-ti n. Città dell' Assiti NUtforale. (G)niente l KTE > Son-tuo-sa-meJi-te. Avv. Con sontuosità , [Magnifica*Slt mpt' J '* Suntiiosamcnte , sin. Lat. laute, opipare , magnifico ,Ujj$ e °p e * » ^oc.fjL-xpus. Omel. S. Gio. Grisost, La vici-
Fif, * jy. ess er presso al ricco, elio si pasceva molto sontuosamente.Snru* Ul<t '* bell. dotai. 3 o 8 ; Anco.citò una bellissima donna molto
S °khj!!s mt ' nte . s ’ ;i,,! ' i - ,i <r ‘' i :° e t! ‘ P c,le » cc.t tl , '_' s,aS,MA ^ IE N T E , Sh>u-luo-sis*si-nia-inen.te. [ Ave. ] superi, di Son-■ an.e.He.— , SiiiHiio.issimaiiientc , sin. Lat. lautissime. Gr.\ap.-iffó-l. g a * Pareli, Sti-r. in. oiq. Nel qual luogo Alfonso Duca di Fcr-l; l avcndulo sontiiosissiniainenle fatto ricevere ic., l’andò uinilissi-nnenlc a vicitai'c.
'Busissimo , Son liio-sis-si-mo. [Add. m .] super!, di Sontuoso. — '.Sun-Btosissimn, sin. Lai. niaguificentissiiiins, spleudidissiinns , sumpluosis-f'Uiiis. Gr. \izp.n- t ,cTZTc‘. L'ir. As. io.i. Olire a tutti gli altri son-"osissimi apparecchi di quella festa ec., egli 'aveva lagnante un mi-iiicrcili hi II- di orse.
St Cosi T a , Son-tuo-si-tà. [Sf.] asl. di Sontuoso. [Qualità di ab eh' èS i g llui ' so ' ceuza .}—, Soi.’uohitadc, Suntiin.-ilate , Suntnosilà,
u ' (f''. Lusso.) Lat. luxns. tC/rAa/xirpoVjjs. But. Supeibia oc., se è in
smaniente“OH
r<V(‘ •• * * Atl ' "'Alia. \ji n>. imi. ju|iuiiui «:c., sr e in
Jìrpf 1 '^ 0 ’ n niollitidine di case, o in grandezza 0 sontuosità. Cnpr.
S l'0sl ’ , 7 1- '' 0 ^ 11 ^ 0 riprendalo di troppa sontuosità co., gli fi0 Lione, ciò essere stato nuando i re miardavann le nei
Lione, ciò essere stato quando i re guardavano le pecore.“ dim ' Soil ' l "-<J-sn. Add. m. Di grande spi sa, [Da gran signore;S„„ t 7'" Magnificò, Sfarzoso, Sfoggiato, Splendido,i P,ieco, ec.—,Pfii, !' S0) ,w n. Lut.' smuptuosiH. (,r. Kzp-ppós. (Sllr/ipluosu-i, -da tum-5'ialsìv a'’^ ' t' nr - 7• Qual mensa trionfante e sontuosa Di
^ 22 '* l nn- ci sser di INinn cc. Poti ia a questa esser par? Pir.As.St Uar c q 1 ’1 mio guardiano era intento con ogni diligenza ad as-soni,' Ku,l, uoso litio ec. , io feci'Imoua dclihctazioue ec.
^'f ncliq 050 ( .' a Picco , Dispendioso. Sontuose diconsi le cose^"‘so |ij° e . magnifiche, latte od acquistate con grandi spese. Dispcn-1C0s .' c m C | IC reca molta spesa, senza che vi si richiedesse® 1 1li t 10z ' 0n ili Splendore o di magnificenza. Ricco essendo miTPliem C,IC s ’ applica a coloro che abbondano di facoltà, quando ès ' ^l'IehV C C0SL ’ f 11 ^ in V ' a t:as l ata ’ imprimer toro le nozioniMin 'iiicat v C l!l Magnificenza ; e cosi figuratamente s’ avvicina al0 , » di Sontuoso,ni o .n-o.t>oi,
Sontuoso
^ L td. in. y, j] . y e di Suo. Trovasi pelò solo nel pi.,. e P tl r q} ne Ì -hue . fi m Soa; non già nel maschile singolare, pel gua.°!'>i§o 3_' s,as ‘ usato So anzi che Soo. nini. Ant. Albertino Ci-* la i' 1 26lq p| COle in soa mane tenia. Unii. Ant. Cimi ria Pi-
il,],,', fiaando l’uom prende dietto e posa De soa novellalil * s oi. y/l 11 ' V‘ù‘ 1 . Cavale. 379. Pir liè-Dio I’aggia allocataPotai rh " oc - ‘Ut- Guài. Leti, liini. Atti.Ciao da Pistoia
SOPERCHIATO 4^3
37 6. Che dentro agti ogi (occhi) soi non rigirarli ite. Guài. Leti,/fa, cj 3 . Nettezza c ventale Continuo in nei soi trovar ri dca.(V\N)Soo. * (Grog.) Città del Giappone. (G)
Soojia. * (Gcog.) So-ó-ina. Città del Giappone . (G)
Soora. * (Geog.) So-ò-ra. Distretto dal. Giappone . (G)
SoomA , * So-ò-ri-a. N. pr. m. ì.ai. Snlioi-ia. (Dall’ebr. sciahhar au-rora , e jah signore : Aurora del Signore.) (B)
Soota. * (Geog.) Su-ò-ta. Città del Giappone . (G)
Sooto. * (Mit.) So-ò-to. Epiteto o Sopi-anncrne di' Li irlo la presso iTasii. (Dal gr. soo io salvo: Salvatore.) (Mit) .
S.n'ATKiu),* So-pa-tè-ro. ZV.pr. ni. (Dal gr. soos salvo, c pater padre.)— Fi-losofò greco, discepolo di Giamblico, e dopo lui capo da’ Platonici. ( Mil)SoPATa a , * Sò-pa-tra. N. pr. f. Lat. Sopatra. (V. óopatero. in gr. soo
10 salvo , e potrà patria.) (B)
Ropatro , Sò pa-lro. iV. pr. m. Lat. Sopater. (V. Sopatero.) (B)Soperbia , So-pèr-hi-a. iSf-ì P. A. F. e di' Superbia. Coll. Ab.lsac.cap. 12. Siccome la grazia s’apprcssima all'umiltà , cosi s'approssi-mano alia soperbia li casi clic contastano l’uomo. » Fr. Giovd. 2 36 .Prima s’incominciòe l’avarizia in Caiil ; pni vennero le carnaliladi;poi venne l’idolatria e la soperbia , e tutti i inali. (V) ( Nel ». es.la Cr. alla P. Approssimare legge superbia.) (N)
Soperchiameut e , So-per-chia-mén-te. Avv. Con soperchiamo , Di so-perchio , lDi troppo , Eccedentemente.) — , Soperchicvolmcnte , Su-pcrcliievolmentc , Soverchiamente, sin. Lai. innnodice. Gr. iirrppivus.Cr. alla P. Di soperchio.
Soperchumesto , So-pcr-chia-meii-to. [A’/n.] Il soperchiare. Soperchiti,Snprabbondanza , Superjluiià .— , Soperchiainento , »i/i.Ì(i«.liixiirie!i,
- hix-is , pròfusio , redundanlia. Gr. intarla. Albert, cap. 3 S. Dunquenon dèi seppellir la pecunia , ma (leda usare non a soperclnammtoe a diletto , ma ad utilitade.
Soperchi ante, So-per-chiàn-te.[P«rt.</t Soperchiare.] Che soperchia .—,Supereliiante , Soverchiante , sin.
2 _ Che fa sopcrchicrie. Lai. coutumoliosus.Cr. -Khtov ’r.ris. Com.Inf.
g. Il soperchiante vuole torre al ricco la sua sposa ; quelli il ritiene,e incatena la virtù , volendo il soperchiante liberare, c regolare ec.Soperchianza, So-pcr-chiàn-aa. [Sf.) Superfluità, Sopraibondansa, {.Ec-cesso , Eccellenza, Ridondanza, Copia, Raccolta, ec.]—, Sover-cliianza, Superchianza, Sovereliiezza , sin. Lat. redundanlia. Gr. rtt-fitnrda. M.Ahlohr.P N. 2 » 4 - Quando nelle predelle quattro parti siraccoglie alcuna soperchianza, si ’l potrà uomo sapere per gl'infrascritti9e<oii. Coll. SS. Patir. Per soperchianza di cuore sarà tratto a coseiinpossibili , e non considerate. Pii. Crisi . Ahhiendo da vivere evestire secondo la convenevole necessità , e non a soperchianza. Zi-lald. Andr. i2". Quando vi si ragmia alcuna soperchianza , sì lopotrai saper per .gl’ infrascritti segui. »(Netl' es. della Pii. Crisi. ìmodo avverbi) (N)
a — Soperchiala, [Vantaggio oltraggioso.] Lai. contumelia. Gr. upper.Uh, M. Tu metti virtù in superbia e in soperchianza , c in dispct-tare gl' Iddii c gli uomini. Tralt. Consol. In quelli di perirà tuttal’umana generazione , c speguerassi la superbia delle genti, c abbat-tcrassi la soperehianza de forli.
2 — {Onde I-’ar soperchianza^: Soperchiare, Sopraffarci) P. Faresoperchianza.
Soperchiare, So-pcr-chià-re. [IV. usi ] Sopravanzare.— .Soverchiare, So-perchiare , sin. L-at. rediiiidare, superare , supcrabundarc , supei-flurrc. Gr. -rXiciaurslii. ( Soperchiare , soperchio da sopra. ) Dani,lnf. it). 22. Fuor della bocca a ciascun 5 soperchiava D' un peccato!’li piedi. E 23. i 3 S. Che giace in costa, c nel fondo soperchia. Non.ant.sg. ». Ma tanto non si soprappeso, che dispcndendo e scialacquando
11 suo, gli anni sopravvennero, e sopercliiolli tempo, e rimase povero,che avea tulio dispeso. E tu un. 2. Contò tutto lo cavaliere, come gliera incontrato, e come il tempo gli era soperchiato, e avea tutto dispeso.
2 >— Soprahbondare , Predominare. Pass. 35 8 . Quando soperchia nelcorpo quello omorc che si chiama flemma cc., i sogni sono corri-spondenti a quella qualità.
a — * Nola uso. Cavale. Piingil. »3». Sono come potatori che se-gano li nostri rami che soperchiano a fiondi. (Cioè, che soprabbtm-dano di / rondi.) (V)
3 — [Att.) Far sopcrchicrie. Lat. contumelia afiicere, nlfene injuriam.Gr. vfipl(eiv. G . P. 6. 2., 2. Gli nnihasciadori di Firenze torniloalla prima soperchiali e villaneggiali dalle persone ec. E intuì, j.Scrivendo eglino a Pisa , come erano stati soperchiati e vergognalida’Fiorenlini. i’arclt. Ercol. 6g. So prati', ire, ovvero soperchiare di pa-role, [o 'litri tali,] non mi [-are che abbiano quella lorza [ed energiaec., che bravare.]
A _ Vincere , Superare. Lai. vincere , superare. Gr mScr. G. P. j.* 6. 4. Della quale (zuffa) i Sai-arini furono soperchiali. E $. Ci.Quando i suoi p. coati soperchieranno i miei, io torni rò in Melano .linee iiìh'. 8. 2. D’ avarizia e di miseria ogni altro misero «i avaro,clic al mondo fosse, soperchiava.AI nov.8Ìj. 2. Come la malizia d'unoil senno soperchiasse d’un altro , con grave danno e scorno del so-perchiato. Pii. S, Margh. i 5 ‘ò. Tu , Margherita, mi vincesti ec., Ela mia forza soperchiasti.
, —* E dello-moralmente in buon senso. Amm. Ant. 40.1.6. Sozzacosa è essere di virtù soperchialo da coloro ai quali tu per dignità so-prastai. (P)
3 —* Dicesi Soperchiare alcuno di battaglia e vale Superarlo nel-l'arte della guerra. P. Battaglia , §. 2». (ÌN)
Soverchiatq , So per-cbià-to. Add. m. da Soperchiare. Sopmvanzato ,Piato, Superalo.—, Soverchialo, Soperchiato, sin.M. P. 2.75. Vedendoi Viniziam retti e soperchiali in quella guerra da'Genovcii.nA’.^/go.»».C.D. 7. 3». Per lo suo Spirito sparla la dilezione urlìi cuori nostri,soperchiate tutte le fatiche e battaglie, venissimo all’eterna requie ,e alla irutfabile dolcezza della sua contemplazione. (V)
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