43a colili A
di mortine e sorbe si Jecmo mettere. E 5. 27. 1. Le mature sorbein scnicnxajo si pongano. Palaff. 6. Non va dal gozzo in giù la sorbalazza. Burch. 1. 122. L’asprezza (Mie sorbe mal mature. Aloni. Colt ..3 . 7 o. Or , quantunque volgar, nou dee schernirsc La nespola rcal ,nc l’aspra sorba.
» — Onde il proverò. Col tempo c colla paglia si maturano lesorbe zzz L' adoperare adagio fa meglio perfezionare te cose. F .Paglia , §. g. Risc. Maini. (A) •*
2 — * Fig. Percossa , Pugno. F. Appostare , §. ef- (A)
Sorba. * (Grog.) Cantone deVa Corsica . (G)
Sorbaceo , * Sor-bà-ce-o. Add. m. Del sapore della sorba, F. di reg.Romani. (N)
Sorbas . * (Geog.) Sòr-bas. Citta di Spagna in Granata. (G)Sorpastrella. (Bot) Sor-ba-strèl-la. Sf.Lo stesso che Menoncello, ^.(B)Sorrato. * (Chini.) Sor*bà-to. Sm. Sale* formalo dalla combinazioneded acido sorbi co con una base salificabile. Rat. sorbas. (A. O.)Sorbeccuiare , Sor-bec-chià-re. Alt. Lo stesso che Sorseggiare , Sor-sare , y. Fortig. rim. cap. 7. E su le none Farsi aprir le finestre,e sorbecchiare Di cioccolata un pieno cbiccherone , Poi sdrajarsi dinuovo e sornacchiare , cc. (A) (B)
Sorcecchiato , * Sor-bcc-chiàto. Add. m. da Sorbecchiare. y . di reg.
Lo stesso che Sorseggiato , Sorsato , F> ( 0 )
Sorbbgno, * Sor-bé-gno. Add. m. y. e di' Sorbigno, Taizer. Cicceid.Son.11. Febo ec. Quei del suo sacro allor frutti sorbegni Li cangiòtosto in zucchero formato. (N)
Sorbettarb. * (Ar. Mes.) Sor-befc-tà-rc. Alt. Acconciare a maniera dìsorbetto, y. di reg. (0)
Sorbbttato. (Ar Mes.) Sor-bet-tà-to.^zfc/. [m.da Sorbettare.] Congelato,o Acconcio in maniera da far sorbetto.RedJett. 2. 2 83. Beva dell’acquacedrata, beva dell’acqua sorbetlata, e di simili altre acque acconce.Sorbeitiurà. (Ar. Mes.) Sor-bet-tiè-ra. [A*/!] Fuso [cilindrico di stagno,che circondasi di ghiaccio e ] nel quale si tiene a congelare il sor-letto. Red. Annoi . Ditir. igi. Bella trincierà Alzane intorno Lasorbetticra. » (A'o« parole del Magalotti recate dal Redi. Fedi ilRacco in Tose. tir. i685 , a pag. 201.) (B)
SoflflETTiBRK. (Ar. Mes.) Sor-bet-tiè-re. Add. e sm. Artefice che mani-pola sorbetti , Acqu-icedratajo.Batlagl. Ann. i€S3. i3.Berg.{ Min)SoRBefTO. (Ar. Mes.) Sor-bét-to Sorta di bevanda congelata ,
[composta di liquori , essenze , conserve, ec. che si preparano convani condimenti e si fanno poi agghiacciare. — , Diacciato , sini](I più da Sorbire. In àr. sherbet è una spezie di condimento, che sitrae dal succo di certi pomi addolcito con zucchero , e che si beediluito in acqua.) Sagg. nat . esp. i3s. Preso per tanto un vaso ec.,di quei che s’adopran la state a congelare i sorbetti ed altre bevan-de. Red. Ditir. 3y. I sorbetti, ancorché ambrati, E mill’altrc acqueodorose, Son bevande da svogliati.» E nel Diz. di A. Pasta. Lo-derei ... si bevesse o acqua pura di fontana, o acqua cedrata o sor-betto o altra acqua acconcia. Salviti. Pros. Tose. 1. 361. L’inge-gnoso lusso e sorbetti e gragnolate e candieri, e tante delicate ghiac-ciate bevande ha inventate c messe in uso. (N)
Sciabico. * (Cium.) Sòr-hico. Add. e sm. Nome di un acido scopertoda Donavan in infinite piante crasse od erbacee , ed in molti fruttisuccosi , particolarmente in quelli del sorbo. Si presenta sotto formadi capezzoli dotati di acidità assai piacevole , molto solubile nel -l' acqua e nell'alcool , anzi deliquescente : combinato con esita ma-lata muei/aginosa è il già detto Acido malico, V. ( 0 )
Sorbigno , * Sor-bi-gno. Add. ni. Di sorbo , Di qualità o Di saporedi sorbo. —, Snrbegno, sin. Barujfald. Canap. I. 8. E sorbigna ma-ciulla ii pancon tocchi. (P.V.)
Sorbina. * (Farm.) Sor-bi-na. Sf. Bevanda alcoolica che si preparafacendo macerare i frutti maturi e schiacciati del sorbo iti una quan-tità di acqua proporzionata alla forza che vuoisi impartire al liqui-do : finita la fermentazione , si travasa illiquido in un tino', alloraha colore bruniccio, sapore pungente , alquanto acerboriesce spumeg-giante i poco abbondante di mucillaggine zuccherosa , ma carica perl opposto di principio alcoolico. La Sorbina si approssima molto alsidro quanto alla sua maniera di agire sopra V economia animale^ sìche va generalmente considerata qual bibita salubre.Diz.Se. Med. ( 0 )SorbinO, Sor-bi-no.^cM. m. Di sorba , Di sapor simile a quello dellaserba , Aspro ; [e più propriam. Ciò eh' è composto della materiao del legno di sorbo.] Buon. Tane. 1. 1. Ma s’oggi son bugiardee zucche»ine , Saran domati cotognole e sorbine.
Sorbire, Sor-bi-re. [All. anom. Propriamente Prender i liquidi a sorsia sorsi , stringendo le labbra e succiando. Per estens.] Insojtre ;altrimenti Assorbire. Lat. sorbire. Gr. potpelv. (Secondo alcuni, Sm-bere« voce fatta per imitazione del suono che accompagna il sorbire. Al-tri daU’ar. scimi bere. In ted. schlurfen centellare.) Dittam . 2. 10.Seguita Caro, ed io di lui ti scrivo , Che passò in ParLa, c quivi fu dalbuine Sorbito, onde da poi non parve vivo. Tes. Pav.P . S. cap. ig.Anro assafetida data a sorbire col vino , quando vai a dormil e , gio-a Ha tossa. Bem.Qtl. 3. 3. 11. Aria sorbito in un boccone interotiomoe’i cavallo e l'arme e’veàtimehti,Senza toccar nel palato, nè ir en n» it. SS. Pad. 3. 1 7. E ciascuno uomo e donna beato si laica,pure c e vedere o toccare alcuno de’detti monaci potesse, o che sorbi-re C £.P a ? ni *° rico S ,i l- tc P ei ’ «lenti modo potesse lo toro sangue.(V)__ ”? s P‘fare , Ricever Paria. Ar. Sat. 1. Chi quindi vieti ,io sor ir si dee L aria, che tien sempre in travaglio il fiato, Dellemontagne prossime Rifee. (p) *
3 - A’. pass ^Prendersi un .orso , Ingerirsi , Ingoiarsi. Car. En.té. s. a. 9 5i. I nostri lego, c i. no e Itri an) ;’ì ifvAno : Sol un nemanca ; e questo a no, davanti 11 mar sorbissi. (A) (li)
4 _ E per metaf. Car. Utt. Sen. Perseveri por ora ad amarlavidi ed a sorbirsi gli scudi liberali.(C/oè , perseveri a dare operaagli studii. Il lat, ha. petseyeiet modo colete virtutem, pciUihe.e
SORCO
ìibcralia studia.) E Leu . 5 . Le cose che da'sapienti uomini s° 0 ^state trovate , non credano abbastanza , nò ci apriamo il pet^° Psorbircele tutte. (Br) jp
Soìbire ditf. da Assorbire. L'uomo non assorbe, ma sorbe nnquido ; il mare non sorbe , ma assorbe le navi. -.•*
Sorbiuco , Sor-bì-ti-co. Add. m. Della natura del sorbo. Buon. *
2. 2. 6. E tutti i pomi sorbitici cd aspri,Radici insulse , spiccee forti , A ’ndolcire imparai. *
2 — * Ch’ è di sapore simile a quello della sorba , Sorbino. Sat* 1Egl Benché con cibi alpestri e viti sorbitico. (A) a,
Sorbito, Sor-bi-to. Add. m. da Sorbire. [Ingojato ; altrimenti Ass°to.] Dittam, 1. 1 2. Dal mar sorbito nella trista guerra.
Sorbitore , Sor-bi-tó-re. yefb. m. di Sorbire. Che sorbe *, alt riinAssorbitore , F. Doni Fd. Mor. g5. Berg . (Min) . ^
Sorbitrice , Sor-bi-trì-ce. Però. f. di Sorbire. Che sorbe} altri" 1Assorbitrice , F. Leon. Pascal. Leit. Berg. (Min)
SoRBiziONE , Sor-bi-zi-ó-ne. A f L’atto del sorbire. Lauditi. *lib. 22. cap. 25. Berg. (Min) _ gj.
Sorbo. * (Bot.) Sòr-bo. Sm. Genere di piante della ìcosandria p e> . ^nia , famiglia delle rosacee , che ha per caratteri : calice a cdivisioni , cinque pelali inseriti sotto il calice , pomo coni 61tre in cinque semi cartilaginosi ec. (Oì y il
1 — [La specie più ovvia è il Sorbo comune: Albero che ^fusto diritto, e che porta una cima regolerei i rami numerosità ■foglie pennate ; le fogliotine ovate , dentate , pelose al di iofiorì bianchi , a corimbo terminante ; i frutti piriformi ,totsi, quindi S 'uri. Fiorisce nel Maggio o nel Giugno, ed egeno dei paesi meridionali dell’ Europa . Il suo legno è di ^ ^qualità, durissimo , di granitura minuta, e pero da’ legnajaoUtnitori , impiallacciatori avuto in gran pregio. Lai. sorbus donj ^ ^Lin.] Gr, ovtx.. (Y ..Sorba.) Dant.lnf.i5. 65. Ed è ragion j c 1 | J pogli lazzi sorbi Si disconvien fruttare il dolce fico. Amei. 4l’ ^ ^ fisorbo , ed il fronzuto corbezzolo , e I’ alto faggio. Cr. 5 . 27*sorbo e arbore noto , il cui frutto c di due fatte. ,
3 — * Dicesi Sorbo degli uccellatori, Sorbo selvatico , lIli ^ :Specie men vantaggiosa della precedente sotto l'aspetto
ricer?
e 1 suoi frutti hanno sapore acido ed amaro , nè vengono ■che da certi uccelli, e massime dai tordi: tuttavia nel Sed eri .ne fanno una specie di sidro e ne traggono un' acquavite : 1 j(l'in istato fresco sono emulsivi, e prosciugati, se ne può ri& ar 'l'olio. Lat. sorbus aucuparia. ( 0 ) (D. T.) f\
2 — Proverò. Essere o Fare la formica o ’l formicon di s ° r ifi
Formicone , §. 2 . Ciriff. Calv . 3. fi' igfC>
-_ c -.1: .i._ -.u.. -.«.-j csCC' 14 n
Formica , J. 1 , 2 ,
campani! questa cornacchia, o formica di sorbo, che nou c „rim. Madrig. 33. Voi siete corbacchion da campanile 1piuttosto formicon di sorbo. .
Sorbona. * (Filol ) Sir-bò-na. Sf. Nome della facoltà teologi^ ti f
Università di Parigi ,* cosi delta dal suo fondatore Robertoche V istituì nel 1252. (0) tyft*
Sorbondare , Sor-bon-dà-rc. [N. V, A. F. e dC Soprab» 0 ® j’®-Lat. esuberare. Gr. tv§vivsìcr§eu. Rim. ant. Guitt. R. Che la p emore in me sorbonda. f
Sorbondato , Sor-bon-dà-to. Add. m. da Sorbondare. y.-d*f '^ eC e ^berans. Gr. tv r }v\vov[/.hvcic. Bemb pros. 3. 20J. Sot e sor in
sotto e di sopra j ma queste tuttavia congiunte con altre Vcome sono oc., sorviziatn. sorl^on^afr» /'tip (rii antichi 1
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. sorviziato, sorbondato, che dissero gli antichi 1* t!i tt<j»ó-ne. [Add. e sm.] Dìcesi d’ uomo cupo , &
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come sono ecSorbone , Sor-bó-
intento a' proprii vantaggi, proccura segretamente econseguirgli. Lat. homo tectus. Gr. 'ToA.vmoj n$, . e)
SoRBONtco. (Filol.) Sor-bò-ni-co. Add. m. Appartenente all’ u ttld Un Sorbona. Pallav. Cane. Trid. (A)
So ibonista. (Filol.) Sor-bo-nì-sta. Add. e sm. Dottore o F 1 ^dell* Università di Sorbona. Pallav. Cono . Trid. (A)
So .botta re , Sor-bot-tà-re. Att. F. e di’ Forbottare. Ilice. Fd h.^ ^bollar colle pugna. Ner. Samin. 12. gy. Della china n’av easa tanta, Che il distruttor di quella era chiamato ; E p ur /£) (fisempre losorbotta, Ed in quel tèmpo avea di più la gotl a, ^jif*Sorge. (Zool.) Sòr-ce. [A’ra. F. e di' Sorcio.] Car. lett. 2. *9i‘ .
poi : Ha fatto assai, e fu poi un sorce $ e simili cose. jf )(^iSorciaia,* Sor-cià-ja. SfNido di sorci. Capar. Vit.Mecen.'j'B eì y e < * tSoRCfGLio, Sor-cì-glio. [Sm. sino, di Sopracciglio. ] F>Sopracciglio. M. Aldobr. Chi ha li sorcigli pendenti di ver
lzano di verso le tempie, sì è lento e senza vergogni; & ,l
no.* (Yeter.) Sor-ci-no. Add. m Sorta di mantello df,
e a
Sorcino
a 1
perderle al leardo. (A. O.) Lo stesso che Soricigno , j ^ c ' C< ^aSorcio. (Zool.) Sór-cio. [Sm. Genere di mammoli deli o*’®' y$$eì ^nivori. Sono distinti da due incisivi puntuti e dentati a ^ >l(lC cOciascun fianco so/lo al pelo ordinario hanno uno slrai ° e0 0'Ol° f,vido e stretto, ove si raccoglie un umore odoroso par s r g -ghindale ; vivono su' tronchi degli alberi , escono di sera set* 0 ?!,
no dì vermini e d'insetti ec., e massime di cose S ra f s f^jldi panalo ai gatti, alle martore , agl' istrici, e ad ale ^ /,<!»altrimenti ] Topo . — , Sorco , Sorgo , Sorce , ^ or i C ° / .^ chesorex. Gr. àpovpizios fxvs , [ vpa^.] (Sorex, dal gr. 7,^ il ^il medesimo.) Seti. Pise. Il sorcio è una parola j il ®° rCl . c jo è n 113 .^ jfciò: dunque la parola rode i! cacio. E appresso■ H s0 ^ n oi> r jg.rola ; la parola non rode il formaggio ; dunque “ , S ° ,C co.* V" 1formaggio. » Lall. Kn. Trav. 2. 6. Con quell aldo ?desiin' atto , Clic balla il sorcio ove non mira il g al2 — * Sorcio nioscaruolo. F. Moscaruolo. (N)
Scrcionb , Sor-ció-ne. *S‘ra. acce, di Sorcio. Gran s ■ *
fìg. Gran bestione. Arai. Rag- (A) > » r
Sorgo. (Zool.) Sòr-co. [Sin. F, e di’] Sorcio. Da* 1 ?. f Jmale, gatte era venuto ii sarco.
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