SORCOLETTO
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°scoi 1 j TTO _ (Agr.) Sor-co-lét-lo. [Ani.] dim. di Sorcolo. — , Sorgon-pP.| i SIn - Lat. snrculus. Gv. x\ov)laxos. Sega.Mann. Ollobr. 5. 1.**la fu da principio festuca , cioè a dire fu un piccolo sorcolctto ,c e a poco a poco crescendo , divenne trave. '
colo. (Agr ) Sór-co-lo. [Am. Kamicello che si taglia da un arbore per"M estuilo in un altro ; altrimenti ] Marza. Lai. snrculus. tìr.x\oibiarx.o;.{àurculus , dal pers. sciach clic vale il medesimo. In tbr. sochaa ®o. V. altre etimologie presso il Littletou.) Cr. 6. (./. 4■ Avicenna 'Ce di questa ( bietola ) , che sopra la sua radice, siccome sopra ilav 0 j 0 , s j | )l( ^ pj.,ulule il sorcolo , cioè innestare , il qual sorcolo} a^pcr fine , fortificata la radice , in arbore si trasmuta.
, Rome da Scopali imposto ai fusti perenni , sottili , fogliosi ,appena legnosi di tulle le piante della famiglia de’ muschi. Ber-
3^"';(0)
§ . ^ ome dato già al Carmo de’muschi , ora detto Caule . Bertoloni.(0)Co U)so , Sor-co-ló-so.^^. m. Di sorcolo , Sarmentoso. Matt. Diosc.
' 12 ’ ^ er S' (Mi»)
■ 0Rda sz\ , Sor-cor-dàn-sa. [iV/I] F.A. Slraccuvanza , Codardia.Lat,c,l i'ia, socordia. Gr. a^s'Asia , $\a,KÙcc. (Dal lat. socordia, che vie-e da sinc. rii sine corde senza cuore.) Tesorett. Bv. 1. ti. Che fue^^bhattufa Sua folle sorcordanza la si gran malenanza.» ( L'ediz .$ ' Ln enze i g 2 /j. a pag. 52 legge concordanza.) (B)otto. (MiUt.) Sor-còt-to. [A/w. Nome di soprawesi
SORDO
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..•, -• ouì" tufiu. c ur ony/i uvvesta pai stretta e
r n corta delle ordinarie, che si portava sopra l’ armi dai cavalierie Gigli uomini cl ! arme,} quasi per Sopraccotta. (In frane, ant. sercotVe . <,co *') ^■ y• »2. 4 3- I cavalieri vestivano uno sorcotto , ov-c | ) ‘° guarnacca stretta. Quad. Coni . Furono per un farsetto dibu-t era nie , e per quattro fodere di sorcotto , e per una ghirlanda ,Un carniere.
su I0KE , Sor-dac-chió-ne [Acide sm.) accr. di Sordo. Lai. studila,aastcr. Or. xxtfos, IkoxvQcs. Eranc.Sacch. nov. ufi. Dice la ra-della sua fìcaja , e quella del fratello , perocché era uno sor-rclii 0110 [j a [ 01 do. Ji più sotto : La donna e i sordacchioni s’anda-
1 °no - '
a casa.
So,. co»! diciamo a Colui, che fa le viste di non udire.
3 * Cc, ° , * Sor-dàc-cio. Add. e sm. pegg. di Sordo. Cecch. Dot.So,„ ' Moro , questo sordaccici. M. Chi mi chiama? (N)
^ Ag ci Ne j Sor-dàg-gi-ne. [Sf.) ast. di Sordo.[Lo stesso che Sordità ,ma F 1 ’ surditus? Gr. x^ms. Cr. 5. 2. 1 3. Il loro olio ( delleclli,” . k) vale contro alla sordaggine e marcia, se dentro all’orec-l'ell S ’ lllelte - R‘c- Costant. Alla sordaggine piglia la gomma del-Ul0 ], era . e stemperala coll’aceto.» Red. nel Diz. di A. Pasta. Cosaqi l( .||° difficile sarà ad ottenersi , che il Signor N. N. si liberi daai,,,, 9 . Creola sordaggine , che riconosce iu sè medesimo da sette®o»n* M J n fina , dopo dr aver fatto una cascata. (N)
Gr. K ^’ Sor-da-mén-te. Avv. Alla sorda , Chetamente. Lat. surdc.
^ant. rim. x3. Ahi angosciosa e dispictata lima, Che sor-ài,,^ e mia vita scemi ! Com. Purg. 22. Clio, che è una delie
dan, ’ Con • eco in quello luogo tasta , cioè tenta , o tastando sor-stion C *nona. Brune. Sacch. nov. tfi. Terminerebbe quella qui-acno, M 80r< iaiiiente , come tra i sordi si dovea terminare.dj(j -.^T 0 > Sor-da-mcn-to. [Am. P. A. P. e di’) Sordaggine, [Sor-de’ | r ; 9- *5. 1. La freddezza del capo muove dolore nel capovo, n . Va ui , e sordainento , o fa lor venir tossa.dl„P" ’ Snr-dà-slro. Add. [e sm. pegg. di Sordo. ] Quasi sordo ,,Ii0 so1 ' t ^°' Lat. surdaster. Gr. ùirdxutpos. Parck. Ercol. 255.Ho, D “aatro e filosofastro sono cattivi.
5u Il0 ’at. * (Grog.) Sor-da-vàl. Lo stesso che SerdoboI , P. (G)r tLiNa. (Mua.) Sor-del-li-na. A/i Specie di strumento musicale daI ato. Bald.Dec. Un altro strumento da fiato ec., ch'egli chiamava/ aordelliua , che faceva 54 voci, a cui si dà il fiato con un man-^'Cello che si accomoda sotto il destro braccio. (A)
'"ISLLO , * Sor dèlio. R T . pr. m. (In celt. gali, surdail industrioso ,9t tivo. In lat. surdus sordo.) — Poeta italiano del secolo xn, cheS 0 * c, 'sse in provenzale . (O)
e “ E TTo , Sor-dét-to. Add. [m. comp. sinc. di Sopraddetto.] P.A.P.v di 'Sopraddetto. Guitl. letl. i3. A condizione nuova ha Dio tro-Srjf 91 ' 1 la religione sordetta.
(Grog.) Sor-dc-và-la. Lo stesso che SerdoboI, P. (G)Sor-déz-ca. [A'/i Stato di chi non ode; meglio] Sordaggine,Lat. smditas. Gr. xù<fo.ms. Esp. P~ang. Nulla maggior sor-5 ^ » a * > che la inubbidicuza.
Sordizia , Sordidezza. Tolom. Ces. (A)
(1 ,. , Sor-di-da-mén-te. Avv. Con sordidezza. Lat. sordide,
stiij Fir. Disc. an. 16. Avviene bene spesso come alle te-
. ’ * e finali, per essere di vile aspetto c sordidamente nate ec.,
^a molti deprezzate e abborrite.
6 ,
Ra
-„ r . », • Sor-di-dà-re. All. Render sordido. Cam. Porz. Cnng.
Vts liine T-‘ Avendo la lunga carcere sordidati e logori li suoi° 0 iSiiii 4T 111 ’ sl f e ’ venirne degli altri nuovi. (Br)
'"^idu*’ ^? r ‘^';dà-to. Add. [m. da Sordidare, P.) Sordido. Lat.
. puzco-pos. Buon. Pier. 5. 1. ». É imbrattar sordidati^.a^vaga divisa di zendado.
S ni*'- )r-di-dét-to. Add. m, dim. ^‘Sordido. Tcsaur . Canti. 10,\d e ' z Ml11 ^
S pii ^ 5 Snr-di-dés-sa. [Sfi] Bruttezza , Deformità , Schifezza. Lat.' R o 1 . ( r°d\ dcfomiitas > st l u Ml or ' ^ r * a.ìvxpÓTns. » Libr. cur . malate.
trascurata suole talvolta esulcerare la parte dolente,effetto vivea grettissiinamente , e con sordidezza5 t(< Wo itq Sec ondo es. potrà appartenere al 2. quando si voglia
^ ^Cee-}^! P^ eonasm o nello scrittore.) (N)
avariz ^ o Miseria. ( K Avarizia.) Lat. illiberalitas ,o-jLciKpo^oy/cc.^areft.Azor.^.^y.Era quest’uomot '■fftosto gretto e moschmo che avaro ( e di tale più tosto
sordidezza e gagtiofleria che miseria. Tue. Dat>. Stor. #. 257. Nondubitò l’esercito d’Inghilterra, governato da Trebellio Massimo, avutoper avarizia e sordidezza in dispregio e odio.» Si legge con qualchevarietà il primo es. nel Vocabnlarì» alla v. Gagliolleria.) (N)Sordidissimo , Sor-di-dis-si-mo. [Add. m.] superi, di Sordido, l^at. sor-didissimi^. Gl'. pVrfXpÙTXTOS. Guicc. Slot'. i5.condizione c di sangue sordidissimo.
7^. Nato d’intima
Sordido , Sór-di-do. Add. m. Che ha sordidezza , Schifo. Lat . sor-didus. Gr. pvirotpós, Pallad. JSfovemb. 21. Se l'olio è sordido, friggiil sale, oc. Tac. Dav . ann. i‘óo. il far la reina dell'arti sor-dida bottegaia , esserle troppo macchia. lUr. Disc. an. 23. Or ,11011vergiamo noi tutto il giorno per esperienza gli schifi topi co., attesala loro vile e sordida natura, essere nondimeno lutto il di discacciatile.
2 _ Avaro, [Spilorcio.] ( A". Avaro.) Lat. sordidus, avarus. iliiberalis.
Gr. pWojccVxirjros , (’OiXdpyvpoSy cr/xixpoXoyos. Tue. Dav. ann. 3. 7;.Il popolo odiava Quii’ino ec. , per essere vecchio, sordido e strapo-tente. Buon. Fier. 1. 1. 2. Sordido , senza fé , Lidro, anatema.
3 —* (Ghie.) Epiteto di piaga , ulcera , o simile , la cui superficie ,anzi che essere vermiglia e coperta di buona suppurazione , vedesigrigiastra , gialliccia , verdognola e bagnata di sanie viscosa , varia-mente colorata. Lat . sordidus. (A. 0.) (O)
Sordina . (Mus.) Sor-di-na. tSf] Sorta di strumento [a tasti , che dif-ferisce dalla spinetta per la qualità della sua voce sorda e soave ,le cui corde non vengono toccate da penne ma da saltarelli.') —, Sor dino , sin.
, — [Sonar la sordina, )Jig» = Fare il sordo. Cecch. Dot. 2. 5.Eh , Fazio, suona la sordina.
3 — Così chiamasi ancora una Specie di smorzatore che si a-dopera in quasi tutti gli strumenti per renderne il suono diminuitoe più dolce. Tale è negli strumenti da corda quel piccolo istru-mento di legno o et avorio o di metallo , che si mette sul ponticello^senza che tocchi le corde , per intercettarne le vibrazioni. Neglioboe e clarinetti si usa di mettere al fine medesimo nell ’ aperturainferiore un po' di bambagia o spugna inumidita ; nella tromba unpiccolo tubo di legno ; nel corno da caccia un tubo di cartone ri-vestito di pelle ; nel tamburo un fazzoletto fra la doppia corda dibudello e la pelle inferiore 5 ne’timpani un reio di stoffa ec. V*Smorzatore. (B) (L)
2 —- * (Ar. Mcs.) Così chiamano gli oriuolai un Bottone che risaltasull’orlo della cassa d' una ripetizione il quale allorché lo si spingepresenta ai colpi del martello della soneria una molla e ne riceve icolpi : allora non odesi più la campana e per coniar le ore con-viene approssimar V orìuolo all' orecchio. (D. T.)
3 — * (Milit.) Suono falsificalo de’tamburi e delle trombe quando isoldati marciano per lunghi sospetti , o vogliono arrivata improvvisio si debbono raccogliere senza rumore ; così chiamato pei che smor-zato il suono naturale di quegli strumenti con qualche artifizio par-ticolare , esso non pub essere udito dal nemico. Cinuzzi. Nel qualcaso (del celar la partita ) .... si fa senza che la fanteria suonitamburi, sonando solamente la cavalleria le trombette con le sordi-ne. Montecucc. Andar di notte per boschi , valli, vie coperte , cscostarsi da' luoghi abitati , non toccare se non la sordina. (Gr)
SoRdino. (Mus.) Sor-dì-no. Lo stesso che) Sordina , » Salviti .
Pros. Tose. Euripide affollò una mano di dizioni incomincianti tutteda S , che facevano un nojoso fischio agli orecchi, come delle zan-zare , che ronzano e si servono come di sordino di quella loro inpiccolo elefantesca proboscide. (A)
Sordissimo , Sor*dìs-si ino. [ Add. m. 3 superi, di Sordo. Lat. surdissi-inus. Gr. xw^oVaro?. Ambr. Cof. f Io n ° n 8011 sordo. B. E bene;anzi sordissimo Tu se’, o se’un tristo.
Sordità , Sor-di-tà. [Sf Privazione più o meno compiuta del sensodell’udito ; anticamente Sordczza.] —■ , Sorditade , Sorditate , Sor-daggine , Sordamento , Assordaggine , sin. T^at, surditas. Gr. wL^ojitiì.Al.Aldobr. Sordità è in due maniere: 1’una naturale, 1’altra acci-dentale. Fr. Jac . T. f 32. 11. A me venga cedutale E mutezza esordilate. Red. Esp. nat. 5/. XJn ossicino della sua coda, ridotto inpolvere impalpabile, c messone quanto un capo di spillo nell’ orec-chie , vale contro alla sordità , e la guarisce infallibilmente.
2 — [E fig.) Mor. S. Greg. Venendo a noi per mezzo del figliuolo,roppc la sordità della nostra insensibilità.
Sordizia, Sor-dì*zia. [ Sf. Schifezza , Sordezza ,] Sordidezza. Lat.sordes. Gr. Ricett. Fior. 2^6. Sciugale (/e chiocciole ) e
nettale dalle intestina , e da tutte le sordizie.
Sordo , Sór-do. Add. [usato anche in forza di.sm. parlando di per-sona.) Privo dell'udito . Lat. surdus. Gr. xwQos. (In celt. gali, siorodlutll ovvero sir-odhaìl sempre sordo. Il Bullet ha il brett. sordi persordo: non lo truovo in altri dizionari^) Dant.Iti .6.33. Che ntuona17 anime sì , eh’ esser vorrebbe!.’ sorde. Petr. canz* 38, 7. E ’u veriitento sorda e rigida alma. Bocc. nov. 1 7. /^5. Alla quale parecchi annia guisa quasi di sorda c di mutola era convenuta vivere./T nov. 21.8»Questi è un povero uomo mutolo e sordo. » Farch. Ercol . 1. 65.È necessario che egli prima oda , e poi favelli; e per questa cagio-ne tutti coloro che nascono sordi, sono necessariamente mutoli , on-de hanno ben la voce , ma non già la favella, e per questo possonoben gracchiare e cinguettare-, ma parlare non già. (N)
2 — Nota uso. Ambr. Cofan. f. 8. Oh molto subito È guaritocostui del sordo ! io dubito Non ci sia inganno. (V)
2 — Fig. [detto anche di cose inanimate.) Lat. surdus. Gr. jcv( pos.A-mei. ig. Non i freddi marmi di Persia , nè le querce d'Ida , nè iserpenti di Libia , nè i sordi mari di Ellesponto .
3 —p * E detto del' Gusto. F'at'ch. Rim. Buri. E non doveva aver man-
isto sordo. (Br)
Disadatto. Dant. Par. 1.Molte fiate alla 'nUnzion