SVERGOGNANTE
Cll U'®?£ na | a £R' n c j Svergognatezza , sin. Lat. impnilcntia. Or. àvtti-ta " àullust. Jug. li. Per lo cui svergognamento e ardire cc. Al-di si™ 1 *,',- 10, Dalle sozze parole ti guarda , perciocché la licenzal’tbhe 11 ) llCa sv ^gognamcnto. S. Agost. C. D. Esso vi riprende-..questo svergoguamcnlo. Tes. Br. 7 . 82 . Di volontà nascono
«attiv*.
Onesti
l Wnn t: t^ e ^ l <zze 5 ,no ^ e parole , vanti di parole ec. , dismisuranza
,Vep ‘Gogn7k av VS°S nap % ANTe >* Sver-go-gnàa-te. Pari, di Svergognare, Che svergogna.
^ v ^Rgoc, ÌC ^‘
E S p ’^, Ai '' Za , Sver-go-gnàn-sa. [Sf] P- A. P. e di' Svergognamento,auj ‘ • u ' im ‘ Molte percosse vengono a tanta svergognala, e a tantagli u 0 l ! t* S '- Cr ?' 0 S na t a , clic cc. S. Agost. C. D. Se nella memoria dc-$v EllG ltU iainaiiesse questa svergognanzaisì nobile.c ^ e 3 i* r ' E 1 Sver-go-gnà-re. {Alt. Torre altrui la vergogna, ed an-ìln, pro a>C a ^ ru * viluperevolmente vergogna , [ Pur arrossire altruivi »* ran( *ogli i suoi vizìi e mancamenti .—, Svergognare, sin.]n°i >, 2 6 ,a ^pricndo pudorem incutere, traducerc. Gr. ombrar, Bocc.fiVGr goéi/' a,m * in itle anni, che noi siamo al lume, che io ti possadtj| a fa ar ® ) come tu se’ degno. Pass- 38 . A quel cotale il Figliuolo"l a ^Ca 81 " Cfar Ì vergogna, ovvero svergognerà, quando verrà nellaCC ' J> -^ u °n. 2 \inc. 3 . g. Hatt' egli svergognata? E Salvia .^ Viola 1 : S y er S°gnata, cioè fatto qualche onta, torto, o dispetto.(N)Strade* r ^ aVa ^ c ' Fruii. ling. Narra anche d’ un gentiluomo dellesanto ai ^ Pileria , che tenne a battesimo una giovane in Sabatoè- P°> la notte seguente la svergognò. Beni. OH. i. i. 55 .j a 0 | 'mcnt a t c n " to 1 " a ’ com ' lin * ac * roue i A svergognar le donne ad-
T'er acca? ^ e P a,s - Aver rossore di alcuna cosa accaduta o che siaSv*' 0 ^® 1 . / re men c ^ c onesta,] Vergognarsi. Lat. pudere. Gr. atvxB-Ep ' g cgsa x ” 1 '' Eso P- Allora il cavallo tutto svergognò.
£ a ato, Gcu 'jl ’ ® vei '-go-gna-tàc-cio. Add. e sm. pegg. di Svergo-li 1 , uh | '" r - 5 . 1. Tu ne resti vituperato tu e la casa tM.àh.> PHma '' 5 F E piange ora il moccicone: ei bisognava pcn-Sy a ^ere [ 1 ° 5 * s Y er g°gnataccio. (B) E appresso : Ed eri ti promessota Coc **Uc Imgl io re * svergognatacelo eh ! (Br)
z^ G, * iE i Svcr-so-ena-tàe-ei-ne. Sf. Lo stesso che Svergogna-ÌH Merc - n<" Beri (Mio)
adente NTEj s vcr-go-gna-ta-mén-te. Avv. Senza vergogna,Sfac-'»*"\? ver g 0 gnosamcnte, Invergognatamente,riu. Lat. iuipu-i ° Va te ’l Dia/. S. Greg.M. 3 .i 6 . Volendogli far perder la
^ ,ft B° 8 na? rOp0nimcnto ^ nono » arclH a mcnt e 3 montò in sul monte,tipi? s Vd ^ aille nte andò alla sua spelonca. Mor.S >Greg. Le loro male)H 0 ^Uo^^S^ate fatte, più svergognatamente, difendendole, le orni-® Vfi Bcn« ì'iaL 4, 20 9 ' Svergognatamente discorrendo, traggono ogni uo-
A T$ rr J 4 u e condizione e stato sia , che trarre si lasci
'0.
. Sver-go-gna-tèl-lo. Add. e sm. dim.
• ^ ÌU Trav. Bere . (Min)
al^d/e^Svcr. ^ J
„ 8iii,i; n ^ av a di USs ' ^ 01 * perchè avesse difetto di peccati, ma perché® V e*0 - J ‘ SVei '"- - " ' /_vn Tir-..--:-/:—
^ G ] 0G5i
di Svergognato.
f-go-gna-téi-za. [Sf. Lo stesso che Svergognamento,Non perchè avesse difetto di peccati, ma perchèccw ’ di ci„e 7 , ei ^ 0 S naf <-zza. Declam. Ouinlit. P. Maravigliomi ,o ® v Cip S 4 Tls siM» M ta sv ergognatez,za.
VEt| Cor 1 nala mer.( 5NTE ’ ’ Sver-go-gna-tis-si-ma-méu-te. Aw. superi, dins - (0)
Qu Gst * imp ^ Vei ’-go-gna-tìs-si-mo. [Add. m.] superi, di Svergo-
'àt'aio’XiTror^ros. S. Agost.C. D.
:Snù;>ec GJ ' .
lfi sim a Ge ài eotali Dii cc., svergognatissima , ncquissima e
li..a. 1 q^ TT rtf . T : t„tb _1-
Sv» lSsa,1 >o r“W ( r' Ù - E ^ 5- h> r ° «letti sicno tali, che si
,■ Q oc Sl '‘ H«>asi r ’®P l >taie , che atter rare con garrimcnlo svergogna**/f°>'za C ) 1 Sv Cr .? ICns ? rio 5 t ovvero con lievità giocolarla.]d’ u . c *rj £o s ‘ n ' ì) °" 8 na 'to. Add. m. da Svergognare. [Usalo ancheU t Xwt^ ^ ìuve. ' n d° P ersona ‘ Senza vergogna o pudore, ]
: Di </ *®°S n ato , sin. Lat. impudens , propudiosus. Gr.| “°Ccl]e ' lc 'Ami' Pant.Purg.2'ò. 106. Ma se le svergognate fosser
»- ». Ciri xj. 1-ri i A nò i* 111 • I n i’f» flvi’inn
G «'U,
le
fi? » Pat'^^-Bn C * c * Vll °ce ioro aimnanna , Già per urlare avrian% , c j Ci noi». 23 .Vedi , svergognato ; odi ciò di’ e’
1 v «OBl; SVe, ' 8 °S uat o se’ , se vuogli la gloria sanza la vit-to!! > v cri^oleS attr >hui.e la vittoria sanza battaglia. (V)i ^'scvof^S.Hata’|’ a ‘poniinioso.] A nini. Ant. 25 . 8. 2. A’ giovani fatbùO.iu e ss j° r ° distemperanza. Colt. Ab. Isac. cap. i 3 . Ira' , Vj. VlZl ‘ cosa svergognata e sozza.
:'°i V '!f, f ral ° . Confuso.] Cant. Cani. 10 .0 trombettein | U j° d t)ia To | llain s ' ben tenute , ec. » Vii. SS. Pad. 2.■ « . 0 truova P uomo fare buone opere, non ti uova
così <p andò isludia il mal fare , viene lo
iH 0 ate , N,•'"lA^ando
>ho di Dii
>“•-* lui'aia
Partesi ,
«lo n
anche è sì
tV|ll o Illa an*r.!! ll ? va ' ll iosi luogo , sì si parte ,
svergognatotutto il cuore è
Sii!' e *’ 8 0 a n C °* * * a 11 e nTe C 1 e. S ‘ Corlcse . clie se con
e à ÌJ» ,sv ern n „n V t0,Ua ' P‘ ls sav. iiij. Dee esser nel peccator, io?‘’ e '»o e » s ' ì euata 8 e e c ia t “‘.O r ) D10d.Ger.46. 24. La figliuola d’E-iitip** 0 j et? da n Ul man del l 10 i lolt > dl
'^? tUra
Dilanio'^ P lso,u ' r “to. Svergognalo è meno di Duo-Vr’ a: «os^ Pa f ciati > , Per ‘J' ov “'' si vergognato per bugia detta, pere ^ p " e per semplice inconvenlenia com-
Settcutrione. (N)
S,
8n» 0c »os., G ‘ie non’ f" erro > e « per sÌs v! tam ant? T v > S ver??*?? Disonore.
’ v - ?; s r n ; c A tc ’
■mén-tc. Avv. V ■ A. V. e di' Svcr--» netti 384 . Egli entrò una sera quasi di notte^ v er-na.i U( :„ CameEa „ «iella Madonna mia. (V)
vernare. Lat. hicmatio, hi-
Tratt.Gov.varietà dcl-
Ocelli
Svernare Che sverna. ( 0 ) Tac.Dav.quinta e Ycnlcaima svernanti alle 4
SVERZARE 6 9 3
Svernare , Sver-nà-re. [ N. ass.] Dimorare il verno in alcun luogo .Lat. hicmare « hiemcm pcragere , hibernarc. Gr. bia^ufioii^uv. Car .leu. 1 . 125. Stiamo infra due : o di tornare a Roma , o di svernar qui.
2 — Uscir del verno. Dant.Par. 2 j. 1 ^ 2 . Ma prima che Gcnnajo tuttosverni, Per la centesina , eh’è laggiù negletta , Ruggeran si questicerchi superni, Che ec.
3 —Parlandosi degli uccelli , Cantare , ed è propriamente Quel can-tare che, usciti del verno , fanno a primavera. Quid. G. Colli dolcicanti de’versi gli usignoli con dolce modo svernano nel mese di Mag-gio. Poliz. st . 1.1 j. Udir gli augei svernar , rimbombar V onde.» fir.Jac . T. 5. 25. 0. E vi s’ inselva f uccelletto e cauta , E svernacicon gran suavitaile. (13)
4 — Alt. Tenere checchessia in alcun luogo nel tempo d’inverno.
5 — Per situi/, [e nel sign. del §. 3. detto degli Angioli.] Dant.Par,2 8 . iì 8 . Perpctualemente Osanna sverna Con tre melode.
6 — * Germogliare in tempo di verno. Lat. vernare. Pist. S . Gir.ad Eliod, 0 diserto che sverni i fiori di Cristo ; 0 diserto , che tigodi famigliarmente di Dio. (// lat . ha: o dcscrtmn lloribus Christivcrnaris.) (N)
7 — (Milit.) [Entrare ne'quartieri d' inverno \ altrimenti Invernare eVernare.] Pii. Plut. Dipoi ch’ebbe ordinata la Gallia , venne asvernare a Padova .» Bentiv. Era di già incominciato l’anno i 5$7,e da ogni parte le soldatesche si trovavano a svernare nelle guarni-gioni. (Gr)
2 —■ [Alt. Porre o Tenere le soldatesche ne'quartieri d inverno.]Tue. Dav. Stor. 5. 3jo. Tornando per nave da rivedere il campoche si faceva a Novesio e Bornia , per Svernarvi le legioni , senzaalcuna ordinanza ne sentinella , accortisene i Germani , gli teseroinsidie.
Svernata , * Sver-nà-ta. Sf'. Lo svernare nel primo sign. Burlai. As.p. 1 . I. 2 , $. ull. Già cominciavano a disarmare e disporsi alla sver-nata. (P)
Svernato, * Svcr-nà-to. Add. m. da Svernare. V. di reg. (À)Svernatojo. (Bot.) Sver-na-tó*jo. Sm. Quella parte della pianta , laquale racchiude e difende dalle impressioni delle meteore , e dalleingiurie de' tempi , e specialmente da' ghiacci , l'erba ancora em-brione , e prima che si sviluppi. Egli è di Uè specie, cioè bulbo ocipolla , tubero e gemma o occhio. Il bulbo , ed il tubero riprodu-cono una intera pianta, sono per lo più situati sopra le radici e na-scosti dentro tetra. La gemma riproduce una qualche pa té dellapianta e per lo più un ramo od un Jiore. Altrimenti Bottone, Iber-nacelo o Invernacelo. (A) (O) (N)
Sverre , Svèr-rc. [Alt. auom. sino, di Svellere o Svcgliere. Lo stessoche Disvoglierò ,] Svegliare , P.
Svertare. (Ar. Mes.)Svcr-tà-rc. [Au.]Potare la verta arrovesciandola.2 — Per metaf. Dire senza riguardo quel eh’ è occulto e che si do-verebbe tacere. Lat. volgare. Gr. bnx.^pii r Qov. 2'ac.Dav. ann. 1 . 26 .Inasprito aneli’ egli da certe poesie senz* autore , che svertavauo lesue crudeltà , cc. Sa/v. Grandi. 3. 8 . Ed è possibile Che tu abbiperò così svel tala Ogni cosa ? Patch, Ercol. 58. Di coloro i quali ec.confessano il cacio , cioè dicono tutto quanto quello che hanno dettoe fatto ec. , s’ usano questi verbi : svertare , sborrare, ec.
Sverza. (Ar. Mcs.) Svèr-za. [Sf.] Minima particella di legno spiccatadal suo fusto, o d’altra materia divisa da altra maggior porzione ;[e dicesi particolarmente di quelle schegge che s ’ annicchiatio nellaspessezza della pelle e cagionano vivissima irritazione ed infiamma-zione.] Lai. fragmen. Gr. ■xXciixp.x.. (Dall ingl. shivers scheggie. loillir. iver , pi. iverje scheggia.) Tac. Dav. Stor. 4 * 365. Hanno dipiò palmeti alti e vaghi , c l balsamo piccolo arbore , del quale ve-nuto in succhio se intacchi mi ramo con ferro , le vene ghiacciano 5con isverza d’ un sasso , o coccio , versano liquore medicinale.
2 — * Piccolo pezzo di pietra , con che si riempiono le fessuredelle muraglie. BaUlin. Poc. Dis. Usano coloro che alzano mura-glie ili sassi il calzare ognuno di que’sassi che stanno nella parteesteriore del muro , con isverze de’ medesimi sassi ; perchè avendoquesti per ordinario più tosto del tondo, malamente si posano soprale spianate de’ muri ; che però senza tale industria verrebbe la mu-raglia debolissima. (N)
2 — (Agr.) òorta di vino bianco dolce e piccante. » Salviti. Annot .fi\ B. 3. 4• 4' "Verde 5 cosi dai colore c detta la Verdca d’Arcetri ,e la Sverza , che dicono a Pisa , dalla verdezza parimente del co.loro , wirlz in tedesco , dal latino virìdis , onde Pirtz borg , U e r-bipolis. (N)
3 —(Bot.) Sorta di cavolo f verdastro ; e però dello anche Verzotto.]Buon. Pier. 2 . 3. 4' La=ciato ho ’l luogo usato , ov’ abbian spaccioSverze e finocchi e ravani e carote.» E Salviti. Annot . ivi: Sverzaè una specie di cavolo , forse cosi detta dal color verde 5 onde ca-volo verzotto. (N)
Sverzare , Sver-zà-re. [Alt.] Fare sverze.
2 — Riturar con isverze , [Mettere sverze.]» Bnldin. Poc.Dis. Sverzare,mettere sverze... Alcuni ne’nostri tempi sono stati ingannati da’ca-pimaeslri e muratori , per soverchio desio di risparmiar briga e spesa,avendo convenuto con essi prezzo determinato per la fattura dellamuraglia a tanto il braccio, con somministrar loro i materiali; dondeè avvenuto poi , che i lavoratori , per fare colf avanzo dei tempoguadagno , hanno lasciato di sverzal e i lor muri ; e così a cagionedella rotondità del sasso , sono rimaste , fra V uno c V altro , granbuche e convente. (N)
3 — * iV- ass. nel sign. del 5. Baldin.Poc. Dis. Sverzare si diceanche certa sorta di legname,il quale con facilità sverza, cioè schiantanella superficie, sollevandosi da essa alcuui pezzetti di legno acutia foggia di sverze. (N)
h per sitml. Beni». Celi. Oref. jo. Essendo ec. quanto si puòbolso \il f erro) , la stampa non potrà mai sverzare. (B)
SS