g 2 TERMASMA
génce , che debbono la loro durezza e densità all azione del fuoco ,ma non esclusivamente a quella de vulcani , poiché lo applica an-che al trinoli. (Aq)
TermasmA. * (Terap.) Ter-mà-sma. 'Sm. V. G. Lat . thcrmasma. (Datherme calore.) Così chiamasi in generale Ciò che giova a riscal-dare i corpi 9 e specialmente un fomento da Ippocrate prescritto percalmare i dolori nelle pleurisie. (Aq) I
Termaustrjte, * (Filai.) Ter-mau-strì-te. Sf V.G. Lat. thermaustris.
TERMiNATORE
Iiorf 1
calice motiofiUo , a cinque divisioni aperte , corolla nuVu tvale y compressa , circondata da un o rio sottile, rialzato dae contenente un nocciolo osseo , uniloculare , monosperma. ^ fa
alberi che crescono nell‘ ” llU -, e cit ^
specie di questo genere sono -. _ - _
quali gli abitanti traggono sommo vantaggio. È pure una •P'tal genere la pianta che produce il vero benzoino. (0)Terminambnto , Ter-mi-na-mén-to. [A'nt.] Il terminare-, [altri" tenturnazione.] Ana.l^'
il vi.j ici-uiau-aiu-ic. kjj . r .\j-. uut. incruutusms. umiaz,iuiic. J ititi.*
(Da therme calore , cd avo io accendo.) Danza faticosa e veemente , Terminante , Tcr-mi-nàn-te. [Pari. di Terminare.] Che terrn m . a s jti f;lin cui ? attore slanciandosi in aria } prima di cadere a terra % vi fa (erminans. Gr. bpttyv. Cr. 2. 25 . 5 - Dal profondo dellaco piedi vani sesti e moti. (Aq) {l acqua) e mescolasi bene, e digestisce dal caldo del luogo
* piedi varii gesti e moti. (Aq)
Terme. (Arche.) Tèr-me. [ Sf. pi. H'.L. Edifizii , spesso sontuosi , de-gli antichi Romani per uso di bagni pubblici o privati. Essi con-tenevano altresì grandi bacini per esercitarsi al nuoto , basiliche esale , nelle quali disputavano i filosofi , i retori ed i poeti ; luoghidove si addestrava la gioventù alla lotta , al giuoco del disco , alpugilato , alla corsa > viali lunghi ed ombreggiati d* alìgeri pel co-modo del passeggio ec. ec. Siccome i bagni faceansi comunementecon acqua calda , da ciò derivò il loro nome. 3 Lai. Ihermae* Gr.9 -gpjoj. Borgh. Orig. Fir. i 3 o. Degli acquidosi e terme poca faticaci sarà a mostrare ch’elle ci fossero.E i 3 i. Dovendo fra I* altre cosesomministrare Tacque a que’bagni pubblici, detti con voce greca,donde a principio elle vennero , terme,, che ancora ritiene T anticonome.» •Salvia. Annoi. F. B. z.f 2 * Ferma, contrada in Firenze ,detta così senza dubbio da’ bagni caldi , che ad emulazione della ma-dre sua Roma erano nella nostra città; 6s pp.ee ci s’intende vìotret.Latino ihermae , cioè calidae, ci s’intende aquae. In Roma cran gran-di eilifìzii , come ne fan fede le Antignanè, cioè le Antonianc, Dio-cleziano ec. (N) ’
Terme. * (Zool.) Sf ph V . G. Lat. termes , thermos. (Da terso iotrapano.) Genere d'inselli dell’ ordine > de’ nevrollcri , quasi tutti e-stranei ali Europa , da Linneo meritamente considerati come il fa--getto maggiore delle due Indie , i quali sotto la zona torrida tra-panano e divorano tutti gli edifizii in legno , gli. utensili , i mobili ,le stoffe ec. , e se non si presene il loro guasto , riducono tuttointeramente in polvere. Hanno le ali lunghissime che poggiano oriz-zontalmente sul corpo , la testa rotonda ed il corsaletto quasi qua-drato o a semicerchio . (Aq) (N) b
Terme. * (Grog.) Ter-m*. Città e fiume della Turchia asiatica ; l'an-tico Termodonte. (G) y
Tennero ? * Ter-mc-ro. JS+ pr. m. Lat. Thermerus. (Dal gr. therme-vino io vivo d< beatamente.) ( 13 ) 8
Termes. * (Geog.) Tèr-mes. Antica città della Spagna Citeriore. (Mft)Termia. * (Geog.) Tèr-mi-a. Lat. Thermia. Città della Turchia asta- 9ti'ca sulla Costa della piccola Caramania. — Una dellè deludi ,anticamente Ci Ino. (G)
Termiatria.* (Terap.) Ter-mi-a-tri-a. SfiV.G. Lat. thermiatria. ( Da(henne terme, e iatevia medicina.) Parie della terapeutica , che ha peroggetto le acque minerali calde. (Aq)
Termico. * (Chini.) Tèr-mi-co. Sm.F. G. Lat. thermicum. (Da ther-me calore.) Fluido sottilissimo , comunemente chiamalo Calorico, in-visibile e dotato duna elasticità e dilatabilità incalcolabile , che sparsoper l'universo penetra con minore o maggior facilità tutù i corpi.(Aq)Termipoho. " (St. Mod.) Ter-mi-dò-ro. Sm. r. G. Lat. thennidoi-ott.(Da thermos caldo, e doron dono.) Co.d nel tempo delta Repubblica si chiamò in Trancia il mese di Agosto , per essere opportuno pe ba-gni caldi . (Aq]
Terminabile, Ter-mi-nà-bi-le. Add. [coni. Atto a terminarsi ,] Che sipuò terminare.' Scgn. Anim. 3 . zau Questo apparisce verbigrazianell aria , la quale per se stessa essendo terminabile, non può in al-cuna sua parte terminata aver moto proprio.» Boez. 1 45 . È dunque larternitade possessione tutta insieme e perfetta ili non terminabile vi-ta. E appresso : Quel che di non terminabile vita tutta pienezza pa-rimente comprende, ec. E 14O. Altro è menar vita non terminabile<c. , altro è esser parimente abbracciata la presenza di non termi-nabile vita. (V)
Terminabiljta , Ter-mi-na bi-li-tà.^/I ast. di 'VermiirMXe.BelUn.Disc,12. D* una numerabilità senza numero, d'ima terminabilità senzatermiti** (Min)
Terminale, Tcr-roi-nà-le. Add. com. Vi termine, [o Che da termine %altrimenti ] Terminativo. Paci. Oros. La terra di Cartagine , ficcatii pali terminali che la disegnavano , la notte da’ lupi sconfitti emorsi e rosi fuoro trovati.
2 — * (Bot.) Epiteto che quasi esclusivamente appartiene ai fiori ,ed è sempre relativo al fusto ed ai rami , ma viene anche applicatoa qualunque altra parte che occupi t‘ estremità superiore di una de-terminata o sottintesa patte di una pituita ; alcuni dicono Termi-nante. (O)
* —■ * Onde si dicono Antere terminali , Quelle del tulipano ,Brau ee terminali ; quelle della slecade , della corona imperiale ec. jFiori terminali , se sono collocati alla cima del fusto o de' rami ;toglie terminali , quelle che occupano le estremità del fusto; Spineterminali, se sono collocate sulla cima de’ rami ; Stift, terminali, actraggono origine dalla sommità dell ovario ; Resta terminale, quellaeh e posta alla sommità della gluma. Terminale dicesi pire quellafoglietta che sta alla cima del picciuolo delle foglie pennate coll'im-pari. Rerlotoni. (O)
3 _ * (Mit.) Soprannome od Epiteto di Giove, come protettore ddtermini o confini. (Mit)
4 '—* (Arche.) Feste terminali o Le terminali assolutamente chiamavano
i Romani Quelle Jeste che celebravano in febbraio ad onore dei dio
Termine o di Giove Terminale. (Mit) S. Aqost. C. D. Mazzi. (O)
Tcrminalia. * (fiot.) ler-rm-na-li-a. Sf. Genere di piante deila poli-
gamia monocola , famiglia delle eleagnoidi , c he ha per caratteri ;
{Vacqua) e mescolasi bene, e digestisce dal calilo dei uiogu | C<J3 —- * (Bot.) Usano alcuni quest' addieitivo in luogo z/ATeriU 111 * * 1Terminale , J. 2. (O) ° .
Termnare, Ter-mi-nà-re. lÀtt. e n.pass .] Porre termini, cioè
gni o confini tra Vuna possessione e l'altra. Lai, terminare. ^ ^ di'
M. U. 8. g 5 . Perchè senio entrati in ragionamenti di c ° n ' fiC , t *remo de’confini tra il nostro Comune e quello di Bot°n l V!. pquali furono terminati per niesset\Alderighi da Siena ,
" Pisi. 6y. È la più nobile contrada ^
i detti Comuni. Ovid.
che sia , la quale per la sua grandezza a pena si può ten b ; .. <■— Per simit. Finire. (/^. Cessare.) Lai. finem imponcre. {J .gViriDsi/a/, Pass.2. Delle quali cose con debito ordine nosh
— - • ■ .1 II.,
0 '> ta
la mortai vita terminare. Dant.P 111 '
il fervente amoreogni ben si termina c s’inizia.
Compiere. Dant-Pav. 28. Perchè ’l primo ternari( Qui Terminomio per Terminarono.) (V) (N)
Fr<
uatti* 11
CO" 1
— JDifimire , Spiegare. Frane. <Sacch. nov. /j. Le qua ,
minerò in forma, eh’ io credo farlo contento. (Erano qu 11 * ,
de sìmili a indovinelli .) (V) ..f.'iio 1 ' 1 ((J
— Determinale , Risolvere. Bemb. tS'lor. f. 5 f. Gli
sposero che scrivcrebbotio di ciò al Senato ; e quello c pod 3
terminasseda furore
rinonzierebbono. (V) Morg. 1. ig .Poi siE terminò passare in Paganìa. (B) c it’C° sC
3 . So» 0
— Circoscrivere , Restringere. Mnr. S.Greg. 2 v-cioè deputati o terminati ad operare in alcun Ìuog ( >- t J
— iY. ass. Aver termine e fine, Non si stender pi» a '‘ _ 0 ef
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sta* 3 ‘
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infi 1. 14. Là ove terminava quella valle.
— Morirò, Ijocc., hqv. 5 i. Come se iufenna fosse ,terminare. ^
9 — * Ed anche nel sign . del §- 5 >sc pur non v’ è ^ rrtì1 ^intuì. i.ffu Per passare in Puglia a terminare col P lXÌ,£ fTerminatamiìnth , Ter-mi-na-ta-mèn-te. Avv. Determina ù ^,,0cisamente. Bemb. pros. 3 . 108. In maniera che d ,re ' p p lC Jr*natainente così. Farch. Ercot. 269. H verso cc« C0,l oe^ B
tali tenninatamente e con tale ordine posti. nPttec. ^, ca |a■ E cornandogli che tutto il dannaggio Che ricevuto cCi t°Restituisse ec. , E pagasse il tributo di Guascog» 3terminatamente. (B)
Terninatezza , Ter-mi-na-tés-sa. [Sf] Terminaffl ? 11 *’ 0 \ 0 \ qW
Lat. limes. Gr. opae. Salvia. Disc. 1. 3 yy. Con' , s Ct ‘ IK j c ip a** 1la fievolezza e tenuinatezZ' 1
mos
materia delle cose ec.tendimento.
Terminatissuio , Ter-mi-na-tis-si-mo. [Add. /«•]
Otti. Sist. 128. Per non essere il moto retto di s » ,Inma terminalissimo,
diff
..
all»
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U rlì l(SU
non può naturalmente |, 0 ii d a sf^ l£>
3 od. Le altezze meridiane delia stella sono pi» qtial c 1 ^
come quelle che sono terminalissime , e eom'C* 0all’osservatore di poterle continuare. , M . n tin^ ufi 1 ' 6 «ip
Terminativo , Ter-mi-na-tì-vo. Add . m. Che da
7. 1. L’orizzonte è circolo terminativo della vP fa
Orizzonte: questo è lo cerchio terminativotra uno ennsperio e 1 altro. . r Cc ntr(l a ,j
Terminato, Ter-iui-nà-to. Add. m. da T""' ,nai # -" c
confine.'] Amet. 22. Libera lascia la ca.il quale nella sommità degli aurei crini c ?” ^ cuu -all’ una , e agli altri dovuto confine , tcnn u \‘ c(>11 trass t 'S'
Hoc. Dis . Terminato, die ha i termini» cioèdi possessione. (1S) T fre e lern^ n
2 — [Finito, Compiuto.] Borgh. Rip • 22e : . iraspai' 6 * 11 ’ '
* cieli - come corpi semph ^ F a 1.;. t 3
iP
seguono sotto
come corpi
minati, non hanno veramente colore
cnt.che
iati, non iJuwi/u nimuiiuv v>-_ - Seti. -
[Determinato , Stabilito , Prescnt possa J-^j lia tOi
Pis'. bcuf'.lr?
cb«
aO^'V
no»
guale terminato avolessi. • ' • c ' •
Ch* era
innanzi ai leruiiuaro vjnumvi uv-quella che suole il dannato Aver > ' r mosti
4 —‘Ciicoscrilto .Magai.Leu. H secondo j ere colJ’°
ni relesti che s’ari ivatto ^ (0)
ire»?
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celesti ches’an.viwm - f ^\ eC o« lo l c .V-]’y Termi' 1 * t e l -f- a „ e re . „„/../»■ ^ ,-in 11
(jì^d})"Òetto'dyiin 'cew 0 ^ fÌ
terminati t corpi
Ristretto , Limitato.
ah ini . ma che ora piuttosto tTerminato . .. Fra' nostri artcln.i
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> conl d'fi c a ^' P rl<e
trfìcc fiato rol^c^ri-
quel vizio di pittura, che ha 1 “!ntiiiatn‘ ,nte ‘peìlo 5 c °'Le c ^crudi, duri e divisi l«W» P fo.bic», f.,®! delle 0
d fossero t 3 eli 3 *V tto ; i r ; 0 p ^ n c aSioo (N) c , t e
tra il naturale, il qo- P rW j^ M c Tern", 1 ^ lS-i termina scmpic con , lt di a ()rt o,li 1 '
tiATonE , Ter-mi-oa-to-rc
quasimostraHess
TERHimATonE, Ter-nii
d«'
ter" 111
erminatore, X MX fin
Colui che pone termini C° d