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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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T E 1 UVI! NO

Tbrmino , TAvmi-iio. Sin. F. e di' Termine. Sannaz. Arcaé. pronti.Finalmente sempre si arriva ad un termino, ne piò in là che allamorte si puotc andare.(A)(B) Segn.Rett. I. 3 . Fassi anche il parlareoscuro, quaudo e’si parla senza porvi termino. (P) Comm. Dant.Par.i.p.2. Ma il sommo bene, cioè iddio, e ultimo line di tulli i fini, ilquale per sò è creato, ed è tutto, oltre ^1 quale nullo termino. (N)2 •— (Mit.) l£ nel sign. di Termino , §. 24. Santmz . Are ad. pios. 5 .Alai in nessun tempo il reverendo Termino segnò più egualmente gliambigui campi, che nel tuo. (V)

Terminologia. * (Filol.) Ter-ini-no-lo-gì-a. Sf. F.G. Lat. terminologia.(Dal gr. lermon teruaiue, e logos discorso, trattato.) La dottrina de'termini o de' vocaboli fn opni di una data atte o scienza , (Aq)TeRMiNTo.*(Med.) Ter-min-to.Aàw.^. G. Lat. te^mlUthus.G/ , . rtpfjuvHot.Tubercolo rosseggiante e doloroso, con in cima una pustola nera olivida che seccasi come una cwsta, e nella quale si è credulo trovarela somiglianza del frutto della trementina o cfun grano di cec*c.(Aq)Termio. • (Mit) Tèr-mi'O. Soprannome di Apollo , riguardalo comela fonie del calore e della luce. (Dal gr. ih erme calore.) (Mù)Tebmodonte , * Ter-mo-dón-te. iV. / «. m. Lat* Tbcrmodou. (Dal gr.thermodotes chi dà 1' acqua calda , da therme calore, e dvteou verb.di didomi io do.) (B)

2 — * (Geog.) Antico fiume della Cappadocia , che bagnava il paesedelle Amazzoni, — Torrente della Beozia. (Mit)

Termodontiaco , * Ter-mo-don-ti-a-co. Add. pr. m. Del Termodoute ,e fig. Amazzonico. Bocc.Tes.ó.iy. Una tennodontiaca bipenne. (N)Teumogenio. * (Chini.) Ter-mo-gè ni-o. tV/ii. F.G. Lat. thermogenius.

(Da therme calore, e genos generazione.) Lo stesso che Calorico, /^.(Aq)Teumolàmpada. * (Ar. Mes.) Ter-mo-làm-pa-da. Sf, F. G. Lai. thor-jnolampas. (Da therme calore, e lampas lampada.) Stramenio inven-tato dal francese Lebon , che serve nel tempo stesso a scaldare edilluminare una stanza. (Aq)

Termqli. * (Geog.) Tèr-mo-li. Lat. Civita Termularum.Città del Re-gno di Napoli nella provincia di Molise. (G)

Termologia. (Med.) Ter-mo-lo-gi-a.A/^ F . G. Discorso sopra l' acquetermali o minerali. (Dai gr. therme calore, c logos discorso.) Targ*Prodr. (A)

^Termometro. (Fis.) Tcr-mò-mc-tro. ISm. F.G.~\ Strumento [che setvea far conoscere la quantità del calore dell' aria in cui trovasi im-merso , o di qualsiasi altro fluido o corpo che gli sia posto a con-latto, Fìen formato con liquidi o fluidi chiusi in vasi di vetro ;talvolta &i dà questo nome anche ad alcuni apparati di metallo.

*Quando lo strumento è composto di corpi solidi, e destinato a mi-surare le temperature elevale, chiamasi Pirometro . Ma il Termo-metro più in uso e di più facile costruzione è quello che si fa colmercurio ; e fu detto a aria , perchè la sua azione dipende dalla pres-sione dell' an.a atmosferica .] Lat . Uicrmonictrmn. Gr. ^tpgdpurpov. (Datherme calore, c metron misura.) Sagg. nat.esp. 2. Serve questo ( [stru-mento'),, siccome gli alni, per conoscere Le mutazioni del caldo e delfreddo dell’ uria , e dicesi comunemente termometro. E 4 * Con un si-mile imbuto adunque si potrà finir d’empiere il termometro. E ap-presso-. Allora si stira la bocca del cannello cc. colla fiamma, edA fatto il termometro.» Sagg. nat.esp.yo- Imperciocché è questo stru*incido una spezie di termometro a aria , i quali per lo più riesconogelosissimi. Calvin. Annoi, b.ti, f.2. y . Termometro, misura del cal-do , e in conseguenza del freddo. (N)

2 Diversi sono i Termometri , e la /oro diversità proviene dalla di-versa maniera di fermare i due termini estremi che si stabilisconomantenendo lo strumento a due temperature conosciute , e dividendopoi /’ intervallo compreso fin questi due punti in certo numeixt dipatti eguali , divisione che si estende anche al di là de due termini .i più uditati sono i seguenti: il Termometro di Fahrenheit, che haper punto fisso inferiate il grado di congelazione forzata , ottenutacon un miscuglio d* idroclorato d ammoniaca e di ghiaccio , e perpunto fìsso superiore il grado dell* acqua bollente : 1* inteivallo com-preso fiui questi due termini è diviso in centoltanta parti o gra-di. U Termometro di Delisle, usato in Russia , non ha che un solopunto fermo, cioè quello dell'acqua bollente; i gradi al di sotto sonoaltrettanti diecimillesimi della capacità dell' ampolla e del tubo. IlTermometro di llcatimur, i cui termini si ottengono immergendo lostrumento nell acqua allo stato di ghiaccio fuso, poi nel vapore del-l'acqua bollentej sotto la pressione atmosferica di settecento e sessan-Utlre millìmetri , è diviso fra questi due estremi in ottanta gradi ,e vi si fa uso dello spirito di vino coloralo , in., luogo del mercuriopreferito negli altri qui mentovati. Il Termometro centigrado, inven-tato dal prò f. Celsio , ed ora il più in uso, i cui termini somiglianoa quelli di Réuumur, ma l'intervallo è diviso in cento gradi. Lo zerodi questi due ultimi corrisponde al centocinquantesimo 'della scaladiscendente di Delisle , ed al trentaduesimo di quella di Fahrenheit;sicché gli ottanta gradi del Termometro di Rèaumur corrispondonoci cento del centigrado, ai centoltanta di quello di Fahrenheit , edai cencinquanla di quello di Delisle. ( 0 )

Tei.mokda.* (Geog.) Ter-inón-da. Lo stesso che Dendermonda, F. (G)Tei;moke. * (Mit.) Ter-mó-ne. Nome od Epiteto delle ISitfe che pre-sedevano alle ncque termali. (Mit)

Termopile. * (Geog.) Tei-mò-pi-le, Termopili. Lat. Thcrmopvlae. Ce-le eri ima gola tra la Focicle e la Tessaglia , nelle vicinanze dellaqua e scaturivano sorgenti calde. Ora chiamasi Bocca di lupo , etrovasi netta Livadia. Questa gola chiamavasi La chiave della Gre-cia , e P 1 esso . t . €s / s( ^ avean luogo le assemblee generali degli El-

TERONA

(p*

Tfiiuioposix, * (Mich) 2 Y^mo- p o -sì -a. Sf. F.G. Lat. tl^ei’Jiiop 031 ’ ^thermos caldo , e posis bevanda.) Abuso dell' acqua calda oper bevanda. (Aq) / .r>ni lI ° , ‘

Termoscopio. (Fis.) Ter-mo-scò-pi-o. Sm. F. G. Lat. thermos( Da therme calore , e scopeo io osservo. ) Strumento che^ ^ qui*'far conoscere le variazioni del caldo e del freddo. In ( . u( ilMsla voce si prende in cumbìo di Termometro, sebbene corta I £divario fra essi . che questo misura i cangiamenti del co*freddo , quello non fa che indicarli. (A) (Aq) (N) ,

Termospodio. * (Filol.) Tei-m )-spò-di-o. Sm. i' . G. Lat. j fhfdion. ( Da therme calore , e spodos cenere.) Faso da cl,iC !j e le iU 'pieno di cenere calda serviva sulle mense a conservai' c<tvande , volgarmente detto Scalda-vivande. (Aq) .< .,111^)'

Tehmossidazioke.* (Chini.) Tcr-inos-si-da-ziò-ne.A'/I/ 7 .

datio. (Da therme calore, c oxos aceto e per esteus. ossigei' 0 -/ ,.,/,■/> {^zione del termossìgeno, ossia dell' unione dell'ossigeno coire -jpfVUralico non iscomposto) coi corpi, onde provengono i ten n0S - s (D; 1Termosside. * (Boi.) Tei-mòs*si-de. Sf. F. G. Lai.thermos lupino, e opsis aspetto.) Genere di piante del^ 0 $delle leguminose e della decandria monoginìa di Ln l,ie0 *da Alton. Comprende una sola specie. (Àq) . r 0 d

TeumossJ do.* (Chim.) ’Scr-mbs-s\-ào.Add^e sm. F.G. ^'°T 1 tci' ììx0iiitelo delle sostanze che risultano dalla combinazione &ge.no co'vani corpi. (Aq)

Teiimossiof.no.* (Chim-) Ter-mos-sì-ge-no.AVi./''’. Lat. jh crnl j\V^ 1 Q .(Da therme calorico, oao.< areto, e genos generazione- ).^ e] . a io cBrugiuaelli imposto all'ossigeno nello stato gtisoso . C0,IS f ,me una combinazione di calorico e di ossigeno. (Aq) f/,G- . ()/ f

Tehmossigenometìio, * (Fis.) Ter-mos-d-ge-nù-nie-tro. f ,n ‘ ethmnoxygcuouieiruni. ( Da thermoxygenos tcnnossig*'‘ n ^, /;/l jj^ tnusura.) Strumento ano a misurare La quantità dig liS s j 5 ,

misto con altri . ___ .

Terjiosteuesi. (Cium.) Itr-mo-stc-ie-si.^ f. G.

(Da therme caldo , e stereo io privo.) .Sottrazione p ■ Ji t r ‘ lTeumusa , * Ter-mù sa .N.pr.f. Lai. Thcmvisa. — ftI°S lt .

quarto , festina de' Parli. (Mit)

er“

U« £ U* C-». ^lUll^ ,

Teumcti. * (Mit. Egiz.) Tcr-mù-ti. Divinità Egizia cl /O)

dicairice de misfatti, ossia Iside irritata. (Mit) „ deli 1110 ],» h‘Tersa, * Tèr-na. Sf. Lista o JSolr i tripla o triplice- "• s i sj>‘ e v^,Tersale. (Mai in.) Ter-nà-le. •'<«. Fané con cui, l ì ll,ul . l y ptt'i 1 'vela , si sostiene , acciocché non cada in acsjaa.

? 7. Ouinalpoita e temale, Sellale e quadernale. ( ’ ‘ pc-

«IVI |)«HI , glu^AUt. HAI UUIUAI U VAI IIUI lt; V'"*” • t&’ . , pv

(Poes.) Temarii si dicono anche l versi toscani

altrimenti Terzina [ o Terza rima.] Buon. Pici'- 5 fìui-' c ^poemi Dignità, che i ternani far non ponno. L°i• y aì -ch L e tConfesso, il ternario essere più alto e grande stiF‘* ^ai'iij eQuesta maniera di versi, chiamati ora terzetti» ouldo terzine ec. , si dicono volgarmente terze rime. a ’ d#a — { Le due ultime parti del Sonetto che s [ i,cC t^ t \ pi{jS iC 'demani ; altrimenti J Terzetto. Farch. Lez. 16 3 / _ pai l ‘^ iClnario e nel secondo, c no’due ternani , le qn^ 1 tic pino ad una ad ima. y )tria ,,(l c ,

3 — * (Numism.) Nome che davasi ad una m(ìn€ l a p?liog a ^jì°‘(y).tre danari , e fu fatta comare la prima voliti ,l n p]j ,

4 — * (Mu».) Misura teniaria : così chiamasi ’ (1 y e dii T ,

Te/inaeo. (Arit.) Ter-nà-ro. (Add. e sm. F - A- ^

Dant. Par. 28. n 5 . L’altro teruaro , che cosi S *

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delle I°° Ie

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primavera sempiterna.

Ternate. * (Geog.) T(r-nà-te. Altro nome

(Jna delle isole Mo luce he. (G) Qndc ‘ .

Ternato. (Bot.) Tcr-nà-to. Add. m. Di V % e , A 1 *' l0i te F° 0glie ternate, se i picciuoli comuni delie foglt* ‘ a l e c rtsC n ,fri■ ■ ' ». .. ... ... c.eLle (t (jl lteS

loro estremità tre fogliette; Spille ternate, qu e a iyeRami ternati quelli che dal medesimo pt**f°, eS f StoriTerni. * (Geog.) Tèr-ni. Lrtt lnteramna.G/tta <* e e>

fc-n'

nella delegazione di Spoleto. (G) q r.;,|ità.

Ternita' , * Ter-ui-tà. Sf. F. A. F. e *h t | 0 e $P lt n . x o

Teruitatc, sin. Star. Bari . 62 . Padre c sct 10 ^^Oì

uno Iddio, e una Tenutàrie. (V) j Q arnt > f, l . a o c^ s

Tèrno, Ter-no. f.Vw .] Punto de dadi , ... c \oà

ire punti. Bui. Purg. 6. ,. Sette l,a tre pa*>U, fo ,«S

cinque cd ainbassi, dniuo e tre. . tre ’ ,u , r tt

2 ■— ÌS ,1 giuoco del lotto è La combmaz o .Ili d‘ e ? .flCi

Bice. Ambi parecchi ec., ma pochi tei 11 ' ■ p.rri', t l Ut -a 0 4 ' e ; ( 0 )

Tni'.so.*(iìol.) Add.m. In tre , Pi ire. U ' u ~**„ ien j di V* ’ 'pii'

il medesimo peduncolo o gambo sono it .. f . /0 o i' ant °^ tll iìO^°'

1 rI java »

li meaesmiu peuuncuiv u • // 1

quelle che in numero ditte attenuane , ^ ril ,.^ C:Teiikova. ' (Geog.) Tcr-nò-va , Terraim > ( ,) .ma d‘* f,l« {

là della Turchia europea nella Buina \ j —- P<> . d< .^jt)

Teeo ,* Tc-ro. JS. pr.f ( Ual gr. Ureo .oft* ^ --.%,«•$ gr.nutrice , e secondo altri, madr rr ì al» 35 ' ^ , e t'd ^

di Defila, amata da Jpollo , che la^^

Terodamastb , Te-ro-da-màii-te. N. l’ r ^ji .V cizia c * e

Iha- fìcra, e dantdo ffl) ff» llo alltf^f^

..vw- . - - s , -- Jtvuegi

devaiyìl dolci e bibite calde. Esso esistevi, al tempo di Plauto , iltluale ne fa iH^nzìviie in parecchi lito^ki delle sue commedie. (Aq)

leoni e li nutriva di carne ~ d AF' J " io

Teiioi'oko. * (Mit.) Te-rò-ftMio. e pff-, ^ M*

di cui dilettatasi. (Dal gr. thè, belva , ^ ^

Teeosa, * Te-ru-na. f *

schi , compagna di JJuviafMf