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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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TERONE

T*-r,< 3 -ne. N. pr. jw. — Gaer/;Vro di statura gbgantesoarihai ^ U ^ nea ' — Sacerdote di Saturno che la difese contro An~*^ eR 0 Psic" ^ .^-gr/genfo , genero di Gelone. (Mil)

di prtrao^' (*^‘EccJ.) Te-ro-psi-chi-ti. Eretici che non arrossirono

,-,onarji ai bruti , soifenrnrfo esser V anima umana soggetta

, r(i< ,

ehm f’ ue > c o^e quella delle bestie. (Dal cr. ther bestia , e p.vy- 6

io (Ui e ,° > * Tcr-pàn-iJro. N. pr. m. Lat. TcrpanJcr. (Dal gr. terpoc he rio ° \ e . aner . andrò, uomo.) — Poeta e musico greco, il primo 7t C 0r deii°f P rem ‘° ne'giuochi carmi , e che aggiunse una o più* a r “ » ‘ ridi'si anche inventore del ditirnoibo . (B) :M t)

^'fii'at CN / > n* Olii.) Tcr-pi-cc-rà-n no. Epiteto di Giove o del cielo_ k*ta V . . 8 r - ter po io diletto, e ceravnos fulmine : Che si di-

8Rd»,. q *''

4B * pR AìnU * m J? 1 > C ^ e scherza co’fulmini.) (Aq)

■ (Bot.) Ter-pnàn-to. Sm. F. G. La

^''Pno's Tcr pnàn-to. Sm. F. G. Lai. terpnanthus. (Dafornirli ^ l ^ Cevo ^ e t e antlws fiore. ) Genere di piante analogo allariibifurf 1 f e ' e r *ttncee , e della pentandria monokini a di Linneo ,rie } ^ ces e da Martius , il quale comprende una sola spe-

lt | l .? Tcrnanthus jasminiodorus , arbusto piacevole , tanto** r *odiq \ ***** del Jìore che pel suo soave odore. (Aq)belavi: S M “ 8 :) Tcr-pò di-o.Am. Strumento appartenente alla classeHus'Ì mUri , inventato verso il 181 7 dal Sig. Giovanni Du-ri su n ^ lm ann , di Friederichsrode presso Gota. Si distingue per**'*'ri-rtin P nr ° 1 chiaro , eguale , pieno e vigoroso ; producendol * ,eCc on/ i n,fI d* flauti 1 clarinetti , fagotti , corni ec. con un semplicetl ° n rini 0 » Mediante il fregamento di un cilindro di legno a ha *Po^o ^ tir 8 di legno. Ha inoltre un bellissimo 'Crescendo , e vi si* 0, °fro e f p §uire de* passi veloci. V inventore lo perfezionò

* R A , Tèi- ^ tGSt * l d tim i anni. (Dal gr. terpo io diletto.) (L)

Co ^ a ‘ ^ pianeta da noi abitato. La sua forma è al -h* *^® r oi</e r f Ssa vcrs o i poli ed elevata verso l* equatore a guisati s iio ' la d {ie movimenti , uno diurno , pel quote gira ìntor-L a siu^ • e ì* ritro animo intorno al sole in un' orbita eli t-^ l ri»i nr ! l ^conferenza è stimata circa novemda leghe comuni.,?•) (t 0/ . e ^iobo, Globo terrestre , Globo t<naquro tc ] (F". Mon-ir D 'rifa. a*» / r_. --1. _ Il :

ri

da ' dop V 1 ?* ^ r * ♦ yoùotxfitl'V. ] (In celi. gali, tir , in irJand.

*tr *^ a 8gia ° " re ^* e ter » ovvero douar terra, regione, contra-3ll° n ^ crede C |° SJa * C011 tinente.Oa 1 celt. «/>, on de tioram secco, l Arni-( er ° st ^to di ^ lto il gr. tiro ed il lat. tero io trito , cioè riducod tet . (l . e,ra secca, che si sgranella. In ar. turai» t turbel , te retòtiost * n leir C|,, ' a . ^nl ‘^ a • P crs - turs b' rra dura.) Pelr.sim. f. Ve-la r ? o 3 illljrnimr l e carte. E 10. Levati di terra al citiIfr'ra^ ® dì)* °* Gr.S.Gir. 2. In quella via è posto ima bella isca-^do ,22ata dalla terra al cielo.» Ros. Sat. 3 . Quanto gira la° ^chero* (G. V.) Salviti. Annoi. F. li. f 2 * 7 * Noi

E j? 7 * 0 ' 1 questo fondaccio di terra, secondo Platone. (N)la * nieta L Ros. .'ai. oi. Così disoncstate ha le prona-‘klop'^Kle’ ' - • - F 1

5 S,

T,

N

'°Uo laìlio

, p ° d: >riti

color ruffiani. (G. V.)

terra immonda Gola , Invidia , Pigrizia , Ira

^ or?/j2, 3. £ qualunque animale alberga in ferrate,

S j'e!!°? si cm 1 ! 'd’ are « ‘l’’ al ' to è il giorno. Semi, S. Agost. f AE [? 1 file ( 0 l| llV1, . ne possedere nulla in tetra. » Lcgg.S. E un. 27 6.J . S,1 I sop^V *’ < eli P ossedea sn P ra terra. (V) Ras. Sat. 7 o.

ì> l>r °vin'■ ( (i - Vo

1 tlf, lri Cli, p /

Past^ Cq/ z, Jo ., Cse * Hrgione, Luogo. Lat. locus, regio. Gr.X''p x *:i'Vr?> a m„i.. Qi :. ,sto e t" 1 . 1 : a " io rivo Non convien cli’i tra-1I1I .Cih’ Us c i 6 , m, j. e * C cnp. (>. Poi vidi il padre nostro, a cui li«

SOci,:" Ca s’aw? ■ 1 s ' a ,<Ira . Bocc. 110V. <7. ?> 3 - Che già alle tei re

/ C Hi a tv 'U a |VV lnava • %'rs, ììr. 1. ad. Il re Nino tenne in sua si-

i r,. e dsro.. 1 er **a d’ A«*a o «.-or. A’ frtUi-a Ros. Sai. 8}.

uca. (G, V.)

Gr. ? rc\i *, Kwpìj.

, . ue la la | P 7r vi, 1 ', J( ' s ' * ir ’ u sf>. -

An Cill à ttS „ C n do diilhi T As ' a \ e ■ gran d ' ,ndia ' , . >

- 0r e. .. 0 Costei « a ‘ crra ionica .. , pinse Stratom

’ 1 i nr ‘ 1f °* Lai. urbs , oppidum

Sua usanza in tulle le tei re marine. E nov.gf.

IlOp

l e,

"taf .'"’a

n *|'rato. L„t. urbs

pOSar * " ’*aatiid in

!: '* h e anda ta ^ Ss, °n e f forse tre miglia alla terra vicina, esseti-• c<1Jl tin^ a terra ^* 9 ' 2 7 * Standosi dimesticamente co’cit-

TERUA 9 S

3 —* Eresi Ti Tra temperata, e talora vale Tem perni amento èa*guata. F. Temperato add. ^2. (N) t

6 * picesi Terra sottile e vale Magra.F. Sottile WfAJ.£.(N)n * Dicesi Terra posticcia e vale Novella . Posta di recente.

..Il C - /M\

§^' d fx° si

Sa,

.. e ln P»ce e in sollazzo. Croinchett. d'Amar. 22^.6,$~ 4, cea solenne guardia per la terra di di e di no e.rr... c 0 oji amici se ne venne Infìnoin terra inatto

eli

(sta

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n, uà. /,

!, ‘" a nIt - ^ar'sfic a r * P a .* a 8‘° esso ritrnne II cavai fiero, ec. (B)r| < l Utd che è li d * co .-8* a P' 11 volte volentieri Terre e nonci ^ e '^ , PfJ''r, en |i jor lingua oppido , non mi parendo che

0 " r0 ''' 1 . ‘pelhm,

'cr rr ”0. p ' v ,i adoi

a Hn. Un t' all^" 6 I Q °S n * 8113 parte la voce romana, oltre-'■1 I '* , ri''hè u ^ n j te//nn{' a e . e lls P onde mtd *° meglio, c che è I’ i-•cr.l >' .V. - t>e '

3 'ìia

5 ">t.

O ft (j" lasc "u lietan," lC ' ra da andarvi per entro di notte. E g.«Il‘' , i>i? terra rv\* e con * a sua (rpoao) visse lungamente con-si 10 che si ‘ ,y >

L,f. 5 :..^, La - t0r ' a doIce ’ la ^' a,e

'Cr ”0 n— 1 «noper ed essendo alcuna differenza fra loro, si5 che 1. J 4 a at [ ( - no ’ P ur ,,na voce che rispondesse a tutte.*■' a . - '- ,l chiam- p ,’ a stato in un diserto nelle contrade il’ unatra clca , nulaCra terra da

-• q 3 iim p M

a. . (apuli non crf C .^ a 1 ".'d iissima città di Tebiida. Bocc.

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nell* umido vaporante, spessamentela terra di moJla salsuggine s’alv... 'f' ** rià la primavera verzicante Temperir * h ^ crra adornan eoo allegre piante. S&der.e > che non si pnò viuctre con alcuna sorte diOJ j MV1 8lia in . n « n tenga insieme, sono contrarie. E

fr^’ema 8 di

A U1 terra -i-* *• -

s. Dr

insieme,

massi e penuria di terre.

e ' ' 22 (A) W ^ ice di Quantità determinata di ter*

6. (N) lrra pastosa, e va U Facile. aUa coltura. F. Pastoficesì Ter '

qyorq toie, servente e vale Corrispondente all’ indi*

* • fervente , J. 3. r

P • Posticcio , add. J. 2. (N)

^ Lido, [venendo dal mare.] Bocc. nnv. 17. 10. Yeggrndo la navein terra percossa. Sen.Ben. Farcii. 7 , ^ui, che dal mare eragittato a terra, Raccolsi e, stolta! del mio regno a parte II posi.7 — Suolo. Bocc. nnv. 77; 3 f Fu quasi per giitarsi della torre interra. Petr. son. i 3 . [Poi ripensando al dolce ben ch’io lasso AIcammin lungo ed al mio vìver corto , Fermo le piante sbigottito csmerlo.] E gli occhi in terra lagrimando abbasso, CVoo. Moreli. t8o.Molli se ne gittavano ne*pozzi, a terra dalle finestre , e in Arno .3 — Sofajo del luogo dove si sta , benché talora non sia di terra, [eQualunque pavimento.] Bocc . nov. ji. ij. \ Rodiani , gittando interra l’armi, quasi ad una voce tutti si confessarono prigioni.» (Eranoin nave.) Fìt. SS. Pad. 3 . 260 . E San Giovanni si g ttò lutto interra dinanzi da loro, facendo loro grandissima riverenzia. E .6t.Allora madonna Èva cominciò a piangere e gittossi in terra ginoc-chioni. (/« questi es. si parla del limbo.) (V)

9 —’ Podere , Possessione di piu campi. Guicc.Stor. t. 1. p. iyg» Donatacon grandissimo dispiacer loro quasi tutte le terre di dominio (cosìchiamano quelle che sono solite a ubbidire immediatamente ai re.)(Pe)

10 — Via o Viaggio fatto per terra ; [ ma è ani.] Lat.. iter , via.Gr. óbos. Fit. Crisi. È troppo malagevole al fanciullo andare co-tanta terra a piedi.

11 Fig. Gli abitatori delle terre. G. F. 6 . 73. 2. Fu richcsto dipace; la quale, rannate le terre , onde era il contasto , si fermòcon matrimonio tra loro. 7 Vsorett. Che già non può scampare Terrarotta di parte. Cronichett. d' Amar. z 3 o. Per gli ammoniti il mar-tedì si dovea levare la terra a roraorc. » {Nell* es* di G. F, leggirendute le terre, come hanno le migliori edizioni ; e però Terra quiè nel sign. del j. 3 o 4 > Fd è il cap. 72, non 7.3.) (N)

1 ** — * La razza degli uomini. R> s. Sat. 22. La vostra nnturacri.1al ben contraria Sazia non è di scorticar la terra. E 67. Si-a dolceil vostro stil, onde giojosa Corra la terra a lui. (G. V )

1 3 — Dicesi Piana terra , il Piano o la Superfìcie della terra. [ F.Piano add . 5 * 2.) Tav. Bit. Traggonsi a fedire arditamente di talforza ec. , che amendne i cavalieri andarono in piana terra .

>4 — Dicesi Terra ferma. [F. 52 1

1 5 — • Dicesi Terra nuova e vale Novellamente veduta. V* Nuovoadd. J. 11. (N)

16 — Dicesi A terra cavolini ed è modo basso , (lini tante la neces-sità di abbassarsi.

17 — [Col v. Andare:] Andare per terra o in terra, [in piana terra ,

e] in modo bus o Andar per le terre Cascare . [F. §. t 3 -, F.

Andare in terra , §. 1. , e F. Andare per terra , $. 3 -] Lai. cade*re, stei ni, conridere. Gr. tU yw iriirrew. Rem. Ori. 1 . 6. li. HConte per quel colpo andò per terra.

a — Andar per terra [o piuttosto Andar col corpo per terra.)Andare toccando con fjitla la v/tu, o almeno altre parti f che i pie-di , la terra , [F. Andane per terra, §. 1 .]

3 — Andar per terra =r Comminar per terra, a distinzione thlCamminar per acqua. [ F. Andare per terra, $. 2 ] Lat. terrestri i-tinere progredì. Gr. oàorroptì».

4 — Andar per terra, [fìg.] zzz Perire, Mancare , Finirei [edafi-che Andare a voto , Rimaner senza effetto.] F. Andare per terra ,

§§• 4 * e

5 — Andare in terra, f fìg.]~Fenire al basso, Avvilirsi, [F, An-dare in terra , $. 2.] Lat. cadere , dilabi. Gr. iriicr'.iv.

6 — * Andare terra ec. detto ant. per Fiaggiare. F.%. fo. (N)

7 — * Andare terra terra , cioè Rasente il suolo; e dicesi anche

t fìg. F* 5. 5 f . (N)

ig — [6*0/ v. Avere: ] Non aver terra ferma , si dice di Chi è rq^mingo. Lat. incerila vngnri sedìbns. Gr. aXcccOai. Malm. 7. g6. Ebench’al mondo io sia , come gii Ebrei , Che non tum terra ferma,o patria alcuna , ec.

19 — [Col v. Baciare] Baciar la terra, in gergo z= Bere al boccale.Lasc. Grlos. 5 . ». In verità, che quel baciar la ferra è una ghiottacosa, cioè por bocca all’orciolo.

ao _* Col 0. Cacare : Cacare in terra, fig. e in modo basso^s Diri*

come e le sono , Sciorinar tutto ciò che sì sa. Fag.Prns. Se sannoqualcosa, non temere eh' e’ ti tengano segreto ; chè se gliel domandi,cacano subito in terra. (G. V.)

ai — [Col v. Cadere:] Cadere a terra ,fig. = Mancar*, Perire , p e .nir meno. Lat. deficeve. Gr. \tnro$vf*w. Vetr. canz. 3 j6. [Viijcaiver dunque, e si rimanga- in sella»,] E vìnta a terra caggia La bugia,

» —* Cadere in terra s= Alzarsi da Ino la mattina-, e fig. Nonavere effhto. F. Cadere , J. 53 . (V) (N) ^ ^

w — Col v „ Dare : Dare a terra = Cadere , Rovinare. F. Dare a

terra , 5* *• (V) „ .

» — Dare a terra alcuno = Mandare a terra , Mettere , Gettarea terra ; e Jìg . Rovinare , Abbattere.F. Dare a terra ,§§. i e 3 . S.Cater.lettzS. Dico, carissimo fratello, che questo, tale non dura, maogni piccolo vento il dà a terra. J 5 ? lett.fo. Ogni piccolo vento o* piovache venga , el dà a terra. (V)

j —* Dare a terra- con le prore = Pigliar terra , Approdare. F*Dare a. terra , $. 4 • (N)

4 — Dare come in terra =zPercitotere senza discrizione. [F, Rnrecome in terra.] Lat. gravite*? verberare, pulsare. Gr, p,xtmytvv.

5 — Dare del culo in terra , in modo basso [™ Cmiete , e Jig-\Fallire. [F. Dare del culo in terra.] Lat. decoquere* Gr. xpwKQiròv.

6 — Dare in terra ^Percuotere in ferra, [r . Dare in= terra, 5 - # *JLat, terram pulsare»