TRAMESTO
i-’a (Co SÌ legge una varia e tuona lezione ; il testo ha : Trar-
* * la *i-men-lo. {Sm. Il trarre ,] Il tirare. Teol. Mist. So-dell’amore e col solo suo traimento l’anima
Aa m ,. h . ' fiueri-io
4 l ' e c °l portamento
Tr 4Iij k\ e PP^kta sopra se medesima quante volte eila vuole.T ra Trà-i-na. Api. Uomo insto. (Dal ted. tricgen ingannare,Us v {}} ar * tcìj< n pratceps in malum: turnae vilis
Trai ne l fa
T * ttlil^V“ orto ^ fuori della chiesa. (B)
^He vv Condurre , Trarsi dietro ; e dicesi delU
^Aic /uaw #i, £ /0,il .i delle bau a ti de
>N,
hi
i «
A Ira-i-né-se.
^ r • Mc s .)
non e questa voce , ma sì Tranelli*) (N)pr. co m. Di Traina. (B)
Trà-i-no, Tra-ino. [A’//».] Quel peso
Add. , ,
, Tra-i no. [A’m.] Quel peso che (imno
M °“ /1 gli animali thè trainano. Parch. Star. f4- $°9- ^ic “ c d’ i gni traino di legname che si conducesse alla cit-1 P a S Ss se una certa tassa allo spedale di Santa Maria Nuova.
c,e di 0c l L P ^n la o S in ime i. lo sopra citisi Uami ; {per lo più ìSpe-ca rro senza mote con cui trasportasi checchessia
Iia r ,lt Sii»»
\'f F a’ nn rt; '’" 10 fattoTraini tessuti conie canestri , « a| t ,e massei^e,''{Z i ' '^alli e le .lette vacche .Hi delti tram., E
Vt^! cs,i ,ri| ini , e fO. toccano te bestie, cioè ì cavali, e tc ìac-3 •_ p * monte alta lai-gora.
1 i al!o del trainare. . . .
“.Me ‘"Poccio ; e si dice solamente di genie , c di .almenoi '°ro c '"ni/cice dietro in viaggio. Treno. Toc. Dar. min. u- J 7 -? 8 *e enn V ì ru decina disse per sentenza, che in refigi.neu|o non s ai •«lava traino di moglie. E i5. 209. Entrava nc bagni , e mun-, :s f i| hta n > S ]' ato suo gran traino di guardia e ernie. E Slot-. 2. agi.
.‘'ilo , rumati lo seguitavano , licenziosissimi ec., senza il granA» tt '"ti r , ® al * c cortigiani non atti a ubbidire, ancorché cor. sommaiHi. (« testo hit. ha: comitatns inhabilis ad parenduui.)
>o in*' **• Ed eglino con tolto quel traino ec. Si messero d.e’’ 1 grana amni 'no. » Tv. Gimd. itiA. Ora comincia Fra Giordanorf Va sci c |,j‘.Bruta a riprendere le donne con traini. ( torse vuol ilicei„ s \ e del . ■S' 1 ' obiti, ovvero Coltro d’amanti
' U lu ' de’piedi di Frane.Sacch.
5 - po «.-or--
ili
dir.
se già non mim-ai f. 5 qui appresso che
-■ sTT’ 0 "’ offellnto.) (V)
,tll ' a tD ' Frane. Sacch. nov. 178. Non si finir, bbe mai
. t ' a ° sin,, , guardando allo smisurato traino da'piedi , e
1 n-L r „/ |,M -
3 1 l, b om Premente. Frane. Sacch. rim. 26. Per tirar con
, , ^ F r ,fi traino.
!" (Vft^'ua % l, .g" a 'oe. (A)
Ì^Pn Vt -)dnd, /€ 6"<»'»e « simili. (A)
3 r he a, U S U ^ e J c , v a li° i ea e quella eh* è tra V ambio e'I
Citili 1 ?” 10 nn,, ,C diedi Andar d’ anchclta o spalletta. (A) (In>ti }•) III t r I.‘‘ 0 if'L c/,e Tràino. - ! (N)
( q . , |iP a g 8 Ssoi) ,, °' Tal eh. Stor.g. sso. Purché i col-
1 (M, . ’. a ' ti„i; °. cc- mezza la spesa che nel traino e nella muni-Sg^o.) ftr Si dova.
^ U ì a i^ €n ?Q dei** c ™'deria, che serve alla commettitura orti-Qq P(t, a dì L, m Cau t. E una specie di carretta composta di
> di Quadre, _...»
Quadra bislunga , che si appoggia sul suolo
do ° . a ^ ete i piano nella faccia inferiore , incavato* 'tJ^Qscin U€ > 5Z ri Pone un albero di nave che si vuol tra •Cn T,a -i-re. a* ‘{tronco sul suolo. (S)di-la' E è ° r "f cn . q ■ ‘ F. Jl, T. e di''Tracie 0 Trarre. I-at tra-*(> 0 , t« are Per n ^i ‘ ilt - z. g. Forse anebe seria a me minore■h kè ^’ù'sa 'auto tu'. 1 1,0 , c ‘ù c t |c tratto ho, che pur traile per-»».- Se-, • Ruar.).,. e,c ho odio , che pur disio traile. E Leti. g.
11 .tte guardie , di quanto puoi per te trairegraziosa. (V) 1
^>.y T,.f ■ F.A. r. e di' Tradire. T. Trailo. (N)ì_ * nbù della Nigrizia. (G)
-• *<>1 » > Porse in luogo di Traditore .V ù.
Ti-,
TRALCETTO
*9
V.
pratceps in malum: turnae vilis , iIlauda-
e, . l ! opinion del Salvini.) Malcsp. Berg. ( 0 )
Lu' n A^ S ‘ Fce che un bastimento, un cuno/Éo, un altro og -*/ stend e 5^ tante * a ^ a train a , quandi è attaccato ad una corda cheP°ppa della nave , ed è trascinato dal di lei moto.{ S)* ,ft ***AiiT ^ eo ^*) ('it’tà dì Sicilia netta provincia di Catania . (G)Pici, p E 1 Tra-i-oàn-le. [Part. di Trainare.] Che traina. Cap.lmpr.^*ù il f i a .*' e muovere giovenchi trainanti di quelle ordinate pietre d’in-
^Hin u Ut,, ° monte.
AI ®AflE rp , , ,
C ^e S'tr A f a * , ' Da * r €. C Alt. Propriamente ] Tirare il tramo ,* ed an-Sutlicix asctnar per terra ; {ma in questo secondo sign. è un anticofrane, i? l'Vttut'si*] Bai. tra bere , raptare.Gr. cvpttv , '(kxtiii. (Dalbicer t a/ne# ' strascinare, che vien dui ci It. gali, taira tirare.) Lib.frainat e e R nns * re enrpora e le nostre membra sarebbono vilmente^ìcord' /Lt Wn ' Ticr. 3. 2. g. O traino formaggio, o son librajo. »cap UU * ™utesp. ig6 • Ritornò nella chiesa , e prese Arrigo per gli
delle artiglierie ,
T •••- i v.cv i /uguu'ie ec. che un esercito trae con sè.•hfranar H* hanno ad avere più artiglierie, che non si può
V 4,r 4 to * e Ì.' 0 V 1 ' bercilo. (Gr)
^ l f a *i-nà*to. Add. m. da Trainare , V. (A)
^•4, j’ ^ra-i-nèMo. Sm. e di’ Tranello. Salvia. Annoi. F.'frar e ainello, da traino primitivo, e questo da trarre. *t-
, Pre con insalino, con traveesole , e con trancitene■Nsiis, „ c/ “ "et Testò - -.
'f»i 1 »f a z 7 a g 1 ” ar 'E.- e
Tri.?"»»»
4 N, . ( ®C0gV^ i>“. T..h°-^cld.„
*h
‘e qv e 1
* l’a.
■* n 1 I,. n . (P". .in,* 3 / 10 » ‘«ito , sì prese a d re , Clic venisti
ÌM {'• »e 8 it’ U-d ir 47 , 9 ' Guiu - Eett.) (V)
V'S'H» r ?> E,] J *’n m - ‘li Trarre. ] Che trae, i Lo stessoa '-ei'„ aov e irli ,. ' ° en - Fneh. a. 3i. Se uno trattore dà in^'' c hì° ^- tVa E osl a la mira, egli ha fatto l’uDjiodi-l
TrAianA Tra-jà-na .Add. pr. f Di Trajano. Onde Colonna Tr.janà,La colonna da quell imperadore fatta innalzare nel Toro, che an-che po' ta il suo nome , in Roma dall’ ateniese dpollodoro , e cheporta scolpite le sue geste in tanti hassirilievi di marmo. (Mit)Toaiano , * Tra-jà no. iv. pr. m. Lai. Trajamis. ( Nato nel mezaodì,dal celt. gali, tra nota mezzodi; ovvero scelto, da traineadh cflein celt. gali* vale scena. ) — Marcò Ulpio Crinito. Imperadore ro-mano nel primo secolo dclV era cristiana , gran capitano , vero pa-dre della patria , e giustamente soprannomàto Ottimo. — Decio . Im-peratore romano , successole di Pdppo , e padre di un Cesare dellostesso nome. (B) (Mit)
Trajanopoli. * (Geog.) Tra-ja nò-po li. Lai. Trajanopolis. Antica cittàdi Tracia. — di Cilicia. (G) (Mit)
Tjuibro. * (Nummo!.) Trà-je-ro. Sm. Pìccola moneta antrea vene-ziana , che coi risponde presso a poco a mezzo paolo, Bisc.Annot •Fag. (A) ( 0 ) .
Trajettare, Tra-ji t tà-re. Alt. Trapassare , Faticare, r. e di Tra-ghettare . Lat. trajcctare , trajicerc. Or. Stx'xopivuv. ( Trajecto , datr,4 ectum part. di trofie io io traghetto.) Car. En. Uh. 6 . v, 4$4- AJor non è concesso Trajcttar queste ripe c questo fiume, Se pria f«.E v. 549. Non sepolto adunque V acque di Stige e la severa foceTrajettar dell’ Eumenidi presumi ? (B)
Trajetto. * (Geog.) Tra-jét to, Trarlto. Lai. Trajf'ctum , TrajcctnmtJIpii. Antica città de ’ Baiavi sul Reno,-— Città del Regno di Napoli m Terra di Lavoro , che sorge sulle rovine di Minturno. (G) (Mit)Traiettoria. * (Milit.) Tra-jct-tò-ri-a. Sf. Quella linea che descriveun grave lanciato con forza qualunque , ed in qualunque direzionenel voto od in un mezzo resistente. Essa è retta quando la dire-zione del prof etto sia verticale $ curva , se la sua direzione è obbli -qua all’orizzonte , e quest’ ultima appunto è quella che si considerane* tiri delle armi da fuoco. —, Tragittoria , Trattoria, sin. ( Tra-jettoria , Tragittoria , Trattoria derivano dallo stesso verbo latino trajecto frequentativo dì trnjicio io trapasso.) Collet . Era massimoil tiro di ficco, perché la traiettoria incontrava il bersaglio ad an-golo retto. (Gr)
Trajezionb. (Gram.) Tra-je-zì ò-ne. Sorta difigura {grammatica-
le , che dicesi anche grecamente Iperbato, F.] Lat. transjectio. Gr.vinrep^ccrov. Salvia. Pros. Tose. 1. 284. H che fa un altro edi tto ec* ,di levare anco quella trajezione, o iperbato, o salto troppo grande*Trai aidissimo , Tra la-i*dìs-si-mo, [ Add. m . comp.} F. A. Io e.uvemogrado di laidezza. Lat. sordidissimus.Gr. (Wapwraro?. Albert, ap.21.La lussuria è laida in ogni etade, ma in vecchiezza è Lralaid>ssiina.Tralargo,* Tra-iàr-go .Add.m, comp.F.A, Molto largo , Larghissimo.Esp. Pat. JSost. 11. Il ci lasciò a suo comiato prendere il tracor-tese J<sù Ciisto e il tralargo (N)
Tralasciamene , Tra-la scia mén-to. [«$*/!>.] Il tralasciare. Lat. omìs-sio. Gr. 7rapaXsi'|/i$. Seri. Pìst. Paura della morie, doglia della per-sona , e tral.uciamento de*diletti. » Pallav. Ist, Cono , 1 . 622. Pa*sòil medesimo Legato a discorrer intorno. ...al tialasciamento del de-creto sopra T unione della disciplina e de’ dogmi. (Pe)Tralasciaste, Tra la-sciàn-te. [Part. di Tralasciare.] Che tralascia. Lat.omittens. Gr. ira.pjtksi'Xuv. Remb lett. 2. p. 111. Non rimarrò di dirti,che non vogli mancare a te stesso *, del qual mancamento nessuno,può maggiore essere, nc che più danno rechi al tralasciarne.Tralasciare, Tra-!a*scìà-re. [Alt. comp. Omettere , Trascurare; altri-menti ] Lasciare. Lat, omittere. Farch. Stnr. 14- Ancorché non tra-lasciasse i piaceri nè della caccia né de* baiti, ec.
2 — * iV. pass. Sospendere , Interrompere. Remb.Pros. 1. 6. Se v’ iri-cresce , che M. Pietro mio fratello tempo alcuno ed opera vi spendae consumi , del latinamente scrivere tralasciandosi* (V)
Tralasciato , Tra-la-scià-to. Add. m. da Tralasciare. Lat. praetermis-sus , omissus. Gr. icxpx\t\sifAfA c lvos, Lasc. Spir. leu. Ripigliate i tra-lasciati studiì delle buone lettere.
Tpalatarb , Trada tà-rc. Alt. e n. F.A.F. e di’ Traslatare. Borgh.Pese. Fior. 5g6. Si traiate il corpo del glorioso san Zanobi nel luogodove egli è ora. (Y)
Tralatato , Tra la tà-to. Add. [m. da Tralatare. ] Trasportato , Tra-slato. F. A. {F. e di' Traslatato.) Lat. trandatus. Gr. ^ETaxo^itr^sisColi . SS, Pad. Andando , come Enoc , con Dio , e tralatato daumana conversazione e costumi, non sia trovato nella presente va-nità del secolo.
2 — Tradotto. Salv. Avveri. 1. 2. *2. Fue tralatato in nostro volgarelatino per messcr Bono Giamboni - (V)
Tralatizio , Tra-la-ti zi-u. Add.m. Da tralatare , Da trasportare , Dacopiare. 80rgh.Orig.Pir.g8. Chiamavan queste ta’parti, nelle leggie negli editti, tralatizie ; eh e a dire, copiate da un altro, e trap f r-tate di peso in quello, senza mutazione alcuna. (V)(N)
Tralazione, Tra-la-si-ó ne. [Sf. Trasportamento. F. e di’ J Trasla-zione. Lat. translatio. Gr. usrctQoptt. G. F, 1$, 101. 1, Onesti fuquello re, di cui facemmo menzione addietro nel capitoloddle-tra-lazioni del detto reame di Tunisi . r
2 Traduzione. *^n V. Avveri. 1 \ 2. 12, L’ autor dì cotal trabizione,a molte voci e maniere tutte singolari c natje } non par da crederloaltro che Fiorentino. E di sotto _ : Tralaz-one di Vangeli. (V)Tralce. (Agr., (Ani. F. e di] Tralcio. Pa.llad.Fcbr, 46. Mi rgo si chiama,quando il tratee e a modo d'arco si lascia sopra tei ra, c l’altra partedi quello tralce si sotterra.» E g. Il tralce pampanaio nasce nel durodella vite- (V) ( 1 J
Tralcerello. ^Bot.) Tral-ce-rél-lo. Sm. dim. di Tralce o Tralcio- Lo.stesso che Tralciuzzo, F. PaUad. Febbr. g . Elia empierà due trai-cerelli da alcuna sua parto. ((Vì 1
Tralcetto. * (Bot.) Tra|-cét-to. Sm. dim. di Tralcio. Piccolo tralcio.Lo stesso che Tralcerello , Tralciuzzo, F. Ricrtt. Fior. 60. Si boi- .laoo faglie di yiti , tpa de’ traketti piu teneri, (G. V.)
25