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TltAPASSATEMPQ
0 _Trasgredir&Zal. transgredi. Gr. itapa^aimi. Vii. Plut. Ma quando
* j a legge sarà fatta , chi la trapasserà, convenevole cosa sarà ch'e’siapunito. Tea. tir. ». io. La natura degli Angioli , che non trapas-sano la Volontà d’Iddio , è chiamata chiarezza ; e la natura di co-loro che la trapassano, è appellata tenebria. Petr.son.ii5. Quando ’lvoler, che con duo sproni ardenti E con un duro fren mi mena eregge , Trapassa ad ora ad or 1 ’ usata legge. Maestruzz. 2.6.2. Quan-do alcuno trapassa volontariamente il comandamento, siccome feceAdamo ed Èva. .
10 — * Trascorrere , Andar oltre il convenevole, Eccedere. Car.Lelt.
Fam. 1. g4. ( Ediz. Aid.') L'umanità, con che mi s’offerisce, mipare che trapassi i termini. (P) _ _
, _ « i variamente. Sega. Seti. JSrist. xTsa le metafore e gli
epiteti, avendo nondimeno gli occhi di cesa trapassar nel poeta. (P)
11 _ Tralasciare. Lai. omittere, praeterire.Gr. KaraAshrsir, faetpfafcir.Conv. 146. E qui non è da trapassar» con secco piè , secondo ciòche si dice , in t. mpo aspettare. Petr. cani. 4- s - 0 «de più cosestella mente scritte Vo trapassando.
, — * E variamente. Bocc. g. 3. w. 3 . Ancora vivono di que-S>‘, che per questo si larichirebber di sdegno, dove di ciò sarebbecon risa da trapassare. (Sìmile a Passarsi d 3 una cosa.) (V)la — Dicesi Trapassare il tempo , il giorno e simili e vale Consu-stimarlo , Lasciar eh'e'passi. Frane. Sacch. nov. 32 . Non vogliotrapassare questa mattina , eh’ io non vi dica ciò che io v’ ho pro-messo. » Foce, inlrod. 58. Novellando ec. questa calda parte delgiorno trapasseremo. (V)
l3 _ • h, forza di sm. per Trapassamenio, nel primo sign. Dant.
Par. 26. Or , figliuol mio, non il gustar del legno , Fu per sé lacagion di tanto esilio, Ma solamente il trapassar del segno. {Adamoqui accenna ai suo peccato che fu di superbia.") (N)Tkai'Asjatbmpo, * Tra-pas-sa-tèm-po. Sm. comp. V. e dt Passatempo.Coutil. Berg. (O)
Trapassato, Tra pas-sà-to. Add. m. da Trapassare. Passalo, Prete-rito . Imi. pracieritus. Gr. aì^ópiros , ^Stórcer. Bocc. nov. «7. 26.Avendo a’trapassati mali alcun rispetto la donna, e parendole assaiItene stare ec., le sue bellezze fiorirono.» Chiabr. rim. part.3. pag.178. (Gemi*. iy3o.) E pensando in cammin su quel dolore Gravesolante , ebe a morir l'invita , E sul ben trapassato , onde godeaDianzi in Bizanzio , ec. (B)
a — Passato all’ altra vita , Morto. Lat. defunctus. Gr. o»x°V , *' o; > xa ~TQiy^'fzvi. Alam. Gir. n. i3j. Prega per l’ alme quivi trapassate.Bern.Orl. i. 1 tj. so.E poiché finalmente gli ha trovato II viso fred-do e tutta la persona , Onde il giudica in tutto trapassato , ec.
3 — Trasgredito. S. Ag. C. D. i3. 11. Niuno vieta che s’inteudaper lo paradiso la vita ddli beali ec. , il legno della vita essa sa-pienza madre di tutti li beni , ed il legno della scienza del bene edel male la esperienza del trapassato comandamento. (N. S.)
4 — [Ed in forza di sm. Morto , Defunto ; ma in questo senso usasiter lo più nel pi.} Bocc.inlrod.si. Mosse non meno da tema che lacorruzione de’morti non gli olièndesse, clic da carità , la quale aves-sono a’trapassali. Dep. Decora. is3. Trapassare da sè solo importamorire , preso per avventura in quei tempi , con molte altre dellevoci già di sopra allegate, da’Franceschi , che trespassés chiamano
i ì morti , chiamati ancora da questo nostro trapassati, che noi perl'ordinario diciamo i passati.
à — * (Geog.) Baja de’ trapassati. Baja dell' Atlantico nell’ isola diTerranova. (G)
Trapassalo diff. da Defunto , Morto. Trapassato esprime, comeognun vede , il passaggio dello spirito ad altra vita. Defunto , dafungor , vale che ha compiute le funzioni del vivere, quelle allequali, come a fine , è ordinala la vita. Trapassato sottintende quasil’idea d’immortalità , poiché presenta la morte come un passaggio.Defunto aneli’ esso esprime idea meno trista di Morto. Il Defunto havissuto , ed ha compiuto 1 ' uffizio suo ; il Trapassato vive di nuovavita -, il Morto è cadavere. Quest’ ultima è voce piu comune nel-l’uso.
Trapassatore , Tra-pas-sa-tó-re. [Verb. m. di Trapassare.] Che tra-passa.
a —• Trasgressore. Mor. S.Greg. Per la qual cosa si possono degna-mente nominar frati e trapassatori. E appresso: Come tu farai for-nicazione e ucciderai, nientedimeno tu se’ fatto trapassator della leg-ge. Maestruzz. 2. 3o. ». Furto c togli mento della cosa altrui ec. ,imperocché sanza esso non è furto ; eziandio che vi sia la volontà,o vero parola, nondimeno per la sola volontà sarà trapassatore d’nnaltro comandamento.£ 2. do. 2. Ma, largamente pigliando , è dettoalcuno commettere sacrilegio , siccome il trapassatoie della ragionepubblica , la quale consiste ne' sacri sacerdoti e inagislrati.
Ta spassa Tuice . * Tra-pas sa-trì-ce. Eerb. j. di Trapassare. Che tra-passa. V. di reg. (O)
Tuapassstto. (Ar. Mes.) Tra-pas-sét-to. Sm. Uno de'difetti nella tes-‘Hura del panno ; altrimenti Scacchino. (A)
Trapassa, 0 ^ ( Tra-pas-sé-vo-le. Add. com. Alto a trapassare , Pene-trabile ; f e diresi cosi nel proprio come nel fig. — , Trapassabile ,d'hhv ' 11 Penetrabili.. Gr. Sidiropos. Coll.SS.Pad. Viva è la parolaa temiQ, ed efficace , e più trapassevole , che ogni coltello aguto.
* f ransitorio , [ Caduco , Fugace.] Albert, cap. 65. Or chi puoteavere m questa vita alcuna cosa durabile, conciossiacosaché tutte lecose sten trapa«sevoli ?
Trapasso , Tra-pàsso. [. 9 m.] 11 trapassare ; [altrimenti Trapassamelo.]Lai. transita.Gr. ^Ha^s.Danl.Par. ià. 111. Si moven lumi, scin-tiilando forte Nel coiigmngcrsi insieme e nei txarmsso, Tes. Br. 3 .4. Dt Spaglia e il trapasso in Libia.» Pallav. Isl. Cono . 2. 2g5. Gliscolastici.... nominarono transustanziazione il trapasso de’ medesi-mi accidenti da una «itera sustanza ad un’ altra, (fi)
TRAPEZIO
» — * Onde Fare trapasso = Passar oltre , innanzi. P^ a ^‘Jbi-cone. 3. 136. Avanti di fare trapasso ad altra materia, segnarcuni errori del Soave. (Pe) . (0 e
a — Il luogo onde si trapassa. G. V. 6. 32. ». Per lo buono s ’ a ,trapasso , il quale era in sul cammino di Pisa . E 6. y3. 2 ' "passo d’una riviera più di quattordicimila , si disse , n’ anne ® a h 0M. V . 8. 73. In quelli luoghi , donde dovea essere loro trapa
3 — * Passaggio all’altra vita , Morte. Badoar. Berg. ( 0 ) ,pt
4 ■— (Reti.) [Colore reltorico che si usa quando i oratore ef .poco dal suo proprio argomento e trapassa in un altro ; awDigressione.] Lat. transgrcssio , egressio. Gr. USTdfaons. I
8. 63. Noi troviamo che Emtagora nel suo libro dice , che jalla conclusione si dee mettere lo trapasso ec. Voi avete * ,en ( jj S ii aindietro „ che trapasso si è quando il parlatore esce un p° c0 r {c,
materia propria , e trapassa a un’altra per lodare sè 0 , sU nferfl 1 *'~ ’ A, r >A
e biasimare suo avversario e sua parte, o per cagione di f® 0
re, non per argumento , ma per accrescere la cosa ec. u .‘ ^uto 1trapasso dice Tullio, che non dee essere per simiglianza delanzi è sottomesso agli argomenti delle parti del conto. . .
S —■ lYeter.) Maniera dell'andatura del cavallo, [poco tra'
l'ambio , e eh' i tra il mezzo galoppo e il passo. Onde Andar .passo = Camminare a quella maniera. P. Andare di trap ass °„Traprramesto , 0 Tra-pe-la-mén-to. Sm. Il trapelare. V- di'
cesi da’ medici della trasudazione dun liquido alla sup e ’j ic _ .} 0 lel una del corpo a delle sue cavità interne sotto forma ui 3°somiglianti a quelle del sudore. (A. O.) (U) . f.d‘
Trapelante , * Tra-pe-làn-te. Pari, di Trapelare. Che tmp elreg. (O) .
Trapelare, Tra-pe-là re. [N. ass.epass .] Propriamente è Ir
il liquore , o simili , dal vaso che lo conitene , uscendo p er y /*//?■ma fe$$w’a*Lat t effluere? permanare. (Da Pelo per fessura; ^ iU-Iti a r. feleq fessura. In cbr. palahh fendere , petahhvisione. In gr. pyh’s porticciuola. ) Pass. igt. Siccome u* per “se alcuno vasello pieno d’alcuno liquore abbia alcuno f°‘ ’p’e> :e ’quale esca o trapeli di questo cotale liquore , tanto q» an jr f cS .scema della plenitudine del vasello. Pallad. Magg. i, ‘t ’incorporerà con quello , e diventerà ano corpo , e n° n ^
mai di lui alcuno umore. . v e *5* ,é
a — Penetrare, Distillare . Dant. Purg. 3o. 88. Siccome . ^ invive travi Per lo dosso d’Italia si congela ec., Poi hT 1stessa trapela. B^trr
3 — Fig. Uscire o Passare nascosamente o jn$ensibilm enl ’ | ]( , si a > \i
1. 12. Oltra che ne’libri ancora si sarebbe ella, coB j£ r tor< raBl, ^ll*pelata, e passala infino a noi. Demetr. Segn. 7 6. * a le Ja 9 “medesima leggiadria, la qual trapela quasi nascosaine 0 ^ ^
soavità. . ]’inip aCCl f er®
a — E detto anche delle persone. Disc. Cale. P cf | c0 l)o oVqualche nimico innanzi, che tuttavia trapela, e loro * ; c r-
ad un braccio s’ avventa. (A) n:„„«nri're
4 — Comprendere anche da mimmi indizii, Discopriimente. In questo senso è anche att. Gor. Long. * eZ \ , r aP^ a 4
* • •» a*? - ». quando non
eh*
sembra che allora ottima sia la figura .
sf istesso , ch’ella sia figura. (Nf.S.) _ p- (0) • *
Trapelato , * Tra*pc-là-to. Add. m. da Trapelare > ^ii fìC J?’pf 0 'Trapelo. (Ar. Mes.) Tra pé lo. Sm. Sorta ai canopo (ori;serve per trainar pesi. ( Dal lat. extra petto io s P^°^ oP etelo. Alcuni cavano trapelo da protelo per trasloca .■ ? w* 0 $o *altri dal gr. trepo io volgo.) Baldin, roc.Ois. A ,a l c lie q,is^ ù
Proteli : certi canapi con uncini ben grandi di terrò f r0 t^ J > “
trainar pesi, aggiugnendosi al traino tanti trapeli o ^paja di buoi sì vogliono aggiugnere a tirar il ^ ^ :
a — * Per simil. Il terzo cavallo da tiro, o altro alt ^ car!ll 'l *
la si prende da’ viaggiatori che vanno in ca, .' vzZ< t e il noD **gevoli ed erti. Band. Ant. go. Chi prende i trap tfip. 0 M
a pagare per ogni trapelo più di ec. (G. V.) , , ( ***
Trapelo." (ZooI.) Trà pe-lo. Sm. V. G. Lat. Iti P iu> a c al,t '
volgo.) Genere di rettili , stabilito da Cuvter , r&P ,
Geqffroy trovala in Egitto : sono così denominablamente de’loro colori. (Aq) . _„/nrZ cape t ntP l,,S
a — * (Bot.) Sorta di pianta , i cui fiori Aan' 10 Ch e , •
Trapeksahte , * Tra-pcn-sàn-te. Pari, di Trapen
V. di reg. (O) , pe' ,sa, *f;r. *‘^,0
Trapensare , Tra-pen-sà-re. C Alt. e n. ass. j°pf’i,gitai' c ' rhii^nùmamente ; [ altrimenti Bipensare.] Lat. scdB , L
Tiepivas AieXeràr. Fr.Jac.T. 6. 4 2 - <• E vo 1 " cof » q,e gridando. E 6. 4 2 - 9 • Non trovo posa , P° rr di ,e °'pii"
T.T,r.?‘: y-rSpitiM ». *
Traperpetto , Tra-per-fèt-to. Add. m. co fP' p . s ignm ca „ti-
feuissimo. Salvili Annoi. T. B. 3.1. strafine 2 b , *
~ L ,u : a
di là da perfetto. (B).. Sm.
Trapesuntieio. * (Bot.) Tra-pe-sun-ti-n?- da j a
nus. ( Da Trapezus Trcbisonda.) ^ nnstat^iti°P oi
Costanti* 10 ? 0
irap c ,
. (D a tf j$*
ch'ili, dLa
Jawrocerasug, perchè venne portato a.che è V antica Trapezus. (Aq) n
Trapezia. * (Zaol.) Tra-pè-zi-a. Sf. V. .
zion trapezio.) Genere di rTuslacei dell oi alt ha
famiglia de’braehiuri, stabilito da Lalr > pf.
guscio nella forma del trapezio. (Aq) , m _ F. "fóri
TaAPEZiFor,ME.* , (Bot.) Tra-pe-zi-«r-me far*» * a«>‘
peziforme. (Dal gr. trapezion trapezio, apra If -,
giunto delle Foglie , de' Pelali o di qualunqu (pa «
forma di trapezio. (Aq) . Q., Lai-
Trapezio. • (Geom.) Tra-pc-si-o om. r •
s-i