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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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TltAPASSATEMPQ

0 _Trasgredir&Zal. transgredi. Gr. itapa^aimi. Vii. Plut. Ma quando

* j a legge sarà fatta , chi la trapasserà, convenevole cosa sarà ch'esiapunito. Tea. tir. ». io. La natura degli Angioli , che non trapas-sano la Volontà dIddio , è chiamata chiarezza ; e la natura di co-loro che la trapassano, è appellata tenebria. Petr.son.ii5. Quandolvoler, che con duo sproni ardenti E con un duro fren mi mena eregge , Trapassa ad ora ad or 1 usata legge. Maestruzz. 2.6.2. Quan-do alcuno trapassa volontariamente il comandamento, siccome feceAdamo ed Èva. .

10 * Trascorrere , Andar oltre il convenevole, Eccedere. Car.Lelt.

Fam. 1. g4. ( Ediz. Aid.') L'umanità, con che mi sofferisce, mipare che trapassi i termini. (P) _ _

, _ « i variamente. Sega. Seti. JSrist. xTsa le metafore e gli

epiteti, avendo nondimeno gli occhi di cesa trapassar nel poeta. (P)

11 _ Tralasciare. Lai. omittere, praeterire.Gr. KaraAshrsir, faetpfafcir.Conv. 146. E qui non è da trapassar» con secco piè , secondo ciòche si dice , in t. mpo aspettare. Petr. cani. 4- s - 0 «de più cosestella mente scritte Vo trapassando.

, * E variamente. Bocc. g. 3. w. 3 . Ancora vivono di que-S>, che per questo si larichirebber di sdegno, dove di ciò sarebbecon risa da trapassare. (Sìmile a Passarsi d 3 una cosa.) (V)la Dicesi Trapassare il tempo , il giorno e simili e vale Consu-stimarlo , Lasciar eh'e'passi. Frane. Sacch. nov. 32 . Non vogliotrapassare questa mattina , eh io non vi dica ciò che io v ho pro-messo. » Foce, inlrod. 58. Novellando ec. questa calda parte delgiorno trapasseremo. (V)

l3 _ h, forza di sm. per Trapassamenio, nel primo sign. Dant.

Par. 26. Or , figliuol mio, non il gustar del legno , Fu per lacagion di tanto esilio, Ma solamente il trapassar del segno. {Adamoqui accenna ai suo peccato che fu di superbia.") (N)Tkai'Asjatbmpo, * Tra-pas-sa-tèm-po. Sm. comp. V. e dt Passatempo.Coutil. Berg. (O)

Trapassato, Tra pas--to. Add. m. da Trapassare. Passalo, Prete-rito . Imi. pracieritus. Gr.^ópiros , ^Stórcer. Bocc. nov. «7. 26.Avendo atrapassati mali alcun rispetto la donna, e parendole assaiItene stare ec., le sue bellezze fiorirono.» Chiabr. rim. part.3. pag.178. (Gemi*. iy3o.) E pensando in cammin su quel dolore Gravesolante , ebe a morir l'invita , E sul ben trapassato , onde godeaDianzi in Bizanzio , ec. (B)

a Passato all altra vita , Morto. Lat. defunctus. Gr. o»x°V , *' o; > xa ~TQiy^'fzvi. Alam. Gir. n. i3j. Prega per l alme quivi trapassate.Bern.Orl. i. 1 tj. so.E poiché finalmente gli ha trovato II viso fred-do e tutta la persona , Onde il giudica in tutto trapassato , ec.

3 Trasgredito. S. Ag. C. D. i3. 11. Niuno vieta che sinteudaper lo paradiso la vita ddli beali ec. , il legno della vita essa sa-pienza madre di tutti li beni , ed il legno della scienza del bene edel male la esperienza del trapassato comandamento. (N. S.)

4 [Ed in forza di sm. Morto , Defunto ; ma in questo senso usasiter lo più nel pi.} Bocc.inlrod.si. Mosse non meno da tema che lacorruzione demorti non gli olièndesse, clic da carità , la quale aves-sono atrapassali. Dep. Decora. is3. Trapassare da solo importamorire , preso per avventura in quei tempi , con molte altre dellevoci già di sopra allegate, daFranceschi , che trespassés chiamano

i ì morti , chiamati ancora da questo nostro trapassati, che noi perl'ordinario diciamo i passati.

à * (Geog.) Baja de trapassati. Baja dell' Atlantico nell isola diTerranova. (G)

Trapassalo diff. da Defunto , Morto. Trapassato esprime, comeognun vede , il passaggio dello spirito ad altra vita. Defunto , dafungor , vale che ha compiute le funzioni del vivere, quelle allequali, come a fine , è ordinala la vita. Trapassato sottintende quasilidea dimmortalità , poiché presenta la morte come un passaggio.Defunto aneli esso esprime idea meno trista di Morto. Il Defunto havissuto , ed ha compiuto 1 ' uffizio suo ; il Trapassato vive di nuovavita -, il Morto è cadavere. Quest ultima è voce piu comune nel-luso.

Trapassatore , Tra-pas-sa--re. [Verb. m. di Trapassare.] Che tra-passa.

a Trasgressore. Mor. S.Greg. Per la qual cosa si possono degna-mente nominar frati e trapassatori. E appresso: Come tu farai for-nicazione e ucciderai, nientedimeno tu se fatto trapassator della leg-ge. Maestruzz. 2. 3o. ». Furto c togli mento della cosa altrui ec. ,imperocché sanza esso non è furto ; eziandio che vi sia la volontà,o vero parola, nondimeno per la sola volontà sarà trapassatore dnnaltro comandamento.£ 2. do. 2. Ma, largamente pigliando , è dettoalcuno commettere sacrilegio , siccome il trapassatoie della ragionepubblica , la quale consiste ne' sacri sacerdoti e inagislrati.

Ta spassa Tuice . * Tra-pas sa-trì-ce. Eerb. j. di Trapassare. Che tra-passa. V. di reg. (O)

Tuapassstto. (Ar. Mes.) Tra-pas-sét-to. Sm. Uno de'difetti nella tes-Hura del panno ; altrimenti Scacchino. (A)

Trapassa, 0 ^ ( Tra-pas--vo-le. Add. com. Alto a trapassare , Pene-trabile ; f e diresi cosi nel proprio come nel fig. , Trapassabile ,d'hhv ' 11 Penetrabili.. Gr. Sidiropos. Coll.SS.Pad. Viva è la parolaa temiQ, ed efficace , e più trapassevole , che ogni coltello aguto.

* f ransitorio , [ Caduco , Fugace.] Albert, cap. 65. Or chi puoteavere m questa vita alcuna cosa durabile, conciossiacosaché tutte lecose sten trapa«sevoli ?

Trapasso , Tra-pàsso. [. 9 m.] 11 trapassare ; [altrimenti Trapassamelo.]Lai. transita.Gr. ^Ha^s.Danl.Par.. 111. Si moven lumi, scin-tiilando forte Nel coiigmngcrsi insieme e nei txarmsso, Tes. Br. 3 .4. Dt Spaglia e il trapasso in Libia.» Pallav. Isl. Cono . 2. 2g5. Gliscolastici.... nominarono transustanziazione il trapasso de medesi-mi accidenti da una «itera sustanza ad un altra, (fi)

TRAPEZIO

» * Onde Fare trapasso = Passar oltre , innanzi. P^ a ^Jbi-cone. 3. 136. Avanti di fare trapasso ad altra materia, segnarcuni errori del Soave. (Pe) . (0 e

a Il luogo onde si trapassa. G. V. 6. 32. ». Per lo buono s a ,trapasso , il quale era in sul cammino di Pisa . E 6. y3. 2 ' "passo duna riviera più di quattordicimila , si disse , n anne ® a h 0M. V . 8. 73. In quelli luoghi , donde dovea essere loro trapa

3 * Passaggio allaltra vita , Morte. Badoar. Berg. ( 0 ) ,pt

4 (Reti.) [Colore reltorico che si usa quando i oratore ef .poco dal suo proprio argomento e trapassa in un altro ; awDigressione.] Lat. transgrcssio , egressio. Gr. USTdfaons. I

8. 63. Noi troviamo che Emtagora nel suo libro dice , che jalla conclusione si dee mettere lo trapasso ec. Voi avete * ,en ( jj S ii aindietro che trapasso si è quando il parlatore esce un p° c0 r {c,

materia propria , e trapassa a unaltra per lodare 0 , sU nferfl 1 *'~ A, r >A

e biasimare suo avversario e sua parte, o per cagione di f® 0

re, non per argumento , ma per accrescere la cosa ec. u . ^uto 1trapasso dice Tullio, che non dee essere per simiglianza delanzi è sottomesso agli argomenti delle parti del conto. . .

S lYeter.) Maniera dell'andatura del cavallo, [poco tra'

l'ambio , e eh' i tra il mezzo galoppo e il passo. Onde Andar .passo = Camminare a quella maniera. P. Andare di trap ass °Traprramesto , 0 Tra-pe-la-mén-to. Sm. Il trapelare. V- di'

cesi da medici della trasudazione dun liquido alla sup ej ic _ .} 0 lel una del corpo a delle sue cavità interne sotto forma ui 3°somiglianti a quelle del sudore. (A. O.) (U) . f.d

Trapelante , * Tra-pe-làn-te. Pari, di Trapelare. Che tmp elreg. (O) .

Trapelare, Tra-pe- re. [N. ass.epass .] Propriamente è Ir

il liquore , o simili , dal vaso che lo conitene , uscendo p er y /*//?ma fe$$wa*Lat t effluere? permanare. (Da Pelo per fessura; ^ iU-Iti a r. feleq fessura. In cbr. palahh fendere , petahhvisione. In gr. pyhs porticciuola. ) Pass. igt. Siccome u* perse alcuno vasello pieno dalcuno liquore abbia alcuno f°pe> :equale esca o trapeli di questo cotale liquore , tanto q» an jr f cS .scema della plenitudine del vasello. Pallad. Magg. i,tincorporerà con quello , e diventerà ano corpo , e n° n ^

mai di lui alcuno umore. . v e *5* ,é

a Penetrare, Distillare . Dant. Purg. 3o. 88. Siccome . ^ invive travi Per lo dosso dItalia si congela ec., Poi hT 1stessa trapela. B^trr

3 Fig. Uscire o Passare nascosamente o jn$ensibilm enl | ]( , si a > \i

1. 12. Oltra che nelibri ancora si sarebbe ella, coB j£ r tor< raBl, ^ll*pelata, e passala infino a noi. Demetr. Segn. 7 6. * a le Ja 9medesima leggiadria, la qual trapela quasi nascosaine 0 ^ ^

soavità. . ]inip aCCl f er®

a E detto anche delle persone. Disc. Cale. P cf | c0 l)o oVqualche nimico innanzi, che tuttavia trapela, e loro * ; c r-

ad un braccio s avventa. (A) n:«nri're

4 Comprendere anche da mimmi indizii, Discopriimente. In questo senso è anche att. Gor. Long. * eZ \ , r aP^ a 4

*» a*? - ». quando non

eh*

sembra che allora ottima sia la figura .

sf istesso , chella sia figura. (Nf.S.) _ p- (0) *

Trapelato , * Tra*pc--to. Add. m. da Trapelare > ^ii fìC J?pf 0 'Trapelo. (Ar. Mes.) Tra lo. Sm. Sorta ai canopo (ori;serve per trainar pesi. ( Dal lat. extra petto io s P^°^ oP etelo. Alcuni cavano trapelo da protelo per trasloca . ? w* 0 $o *altri dal gr. trepo io volgo.) Baldin, roc.Ois. A ,a l c lie q,is^ ù

Proteli : certi canapi con uncini ben grandi di terrò f r0 t^ J >

trainar pesi, aggiugnendosi al traino tanti trapeli o ^paja di buoi vogliono aggiugnere a tirar il ^ ^ :

a * Per simil. Il terzo cavallo da tiro, o altro alt ^ car!ll 'l *

la si prende da viaggiatori che vanno in ca, .' vzZ< t e il noD **gevoli ed erti. Band. Ant. go. Chi prende i trap tfip. 0 M

a pagare per ogni trapelo più di ec. (G. V.) , , ( ***

Trapelo." (ZooI.) Trà pe-lo. Sm. V. G. Lat. Iti P iu> a c al,t '

volgo.) Genere di rettili , stabilito da Cuvter , r&P ,

Geqffroy trovala in Egitto : sono così denominablamente deloro colori. (Aq) . _/nrZ cape t ntP l,,S

a * (Bot.) Sorta di pianta , i cui fiori Aan' 10 Ch e ,

Trapeksahte , * Tra-pcn-sàn-te. Pari, di Trapen

V. di reg. (O) , pe' ,sa, *f;r. *^,0

Trapensare , Tra-pen--re. C Alt. e n. ass. j°pfi,gitai' c ' rhii^mamente ; [ altrimenti Bipensare.] Lat. scdB , L

Tiepivas AieXeràr. Fr.Jac.T. 6. 4 2 - < E vo 1 " cof » q,e gridando. E 6. 4 2 - 9 Non trovo posa , P° rr di ,e °'pii"

T.T,r.?: y-rSpitiM ». *

Traperpetto , Tra-per-fèt-to. Add. m. co fP' p . s ignm cati-

feuissimo. Salvili Annoi. T. B. 3.1. strafine 2 b , *

~ L ,u : a

di da perfetto. (B).. Sm.

Trapesuntieio. * (Bot.) Tra-pe-sun-ti-n?- da j a

nus. ( Da Trapezus Trcbisonda.) ^ nnstat^iti°P oi

Costanti* 10 ? 0

irap c ,

. (D a tf j$*

ch'ili, dLa

Jawrocerasug, perchè venne portato a.che è V antica Trapezus. (Aq) n

Trapezia. * (Zaol.) Tra--zi-a. Sf. V. .

zion trapezio.) Genere di rTuslacei dell oi alt ha

famiglia debraehiuri, stabilito da Lalr > pf.

guscio nella forma del trapezio. (Aq) , m _ F. "fóri

TaAPEZiFor,ME.* , (Bot.) Tra-pe-zi-«r-me far*» * a«>

peziforme. (Dal gr. trapezion trapezio, apra If -,

giunto delle Foglie , de' Pelali o di qualunqu (pa «

forma di trapezio. (Aq) . Q., Lai-

Trapezio. (Geom.) Tra-pc-si-o om. r

s-i